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“Giampiero, unico e indimenticabile" il ricordo di Giovanni Malagò alla presentazione della 3° edizione del memorial a Roma
La TERZA EDIZIONE DEL MEMORIAL GIAMPIERO GALEAZZI - curato dal 2022 dall’Unione stampa sportiva italiana e che quest’anno si terrà dal 30 maggio al 1° giugno al Chia Laguna Resort - è stata presentata oggi, giovedì 16 maggio alle 12, nella Sala giunta del Coni dai presidenti di Coni e Ussi, Giovanni Malagò e Gianfranco Coppola, dal direttore e dall’inviata di Rai Sport, Iacopo Volpi e Simona Rolandi. Ai lavori hanno partecipato Susanna e Gianluca Galeazzi, i cronisti Leonardo Metalli (TG1), Valerio Piccioni (Gazzetta dello Sport), Concetto Vecchio (Repubblica), Dundar Kesapli (Trt Sport Istanbul e stampa estera), il presidente della consulta Ussi, Mario Zaccaria, il consigliere Ussi Guido Lo Giudice, la vice presidente nazionale Msp, Alessandra Caligaris, il
consigliere regionale Gianni Chessa e i presidenti di Msp Sardegna, Cra Regione, Mediterranea, Aiace e Corecom Sardegna Alberto Borsetti, Gianni Aramu, Gianfranco Perseu, Vincenzo Girau e Sergio Nuvoli. Testimonial della mattinata Peppiniello Di Capua, timoniere delle medaglie d’oro olimpiche con il duo Abbagnale.
Durante la conferenza stampa sono stati mostrati il video commemorativo realizzato della Rai TGR Campania, il video del Chia Laguna Resort che ospita il torneo e il video di Sardegna Ricerche. A seguire molto apprezzati i video-saluti di Paola Pezzo, Gigi Casiraghi, Gianfranco Zola, Tino Demuro, Danilo Gallinari, Max Sirena, Fabio Aru, Filippo Tortu, Dalia Kaddari,
Leonardo Pavoletti e Adriano Panatta.
IL RICORDO - “Giampiero è stato unico e indimenticabile”, dice Giovanni Malagò, “abbiamo condiviso decenni di emozioni. Sono contento che l’Ussi e i tanti amici sardi lo ricordino in una regione che amava. Il Memorial”, sottolinea il presidente del Coni, “non è solo il ricordo di un grande telecronista ma fotografa successi, sacrifici e fatiche di grandi campioni”. “Siamo felici che papà venga ricordato in Sardegna, un grazie agli amici dell’Ussi, alle autorità e al presidente Malagò”, il ringraziamento dei figli Gianluca e Susanna Galeazzi. “Per noi dell’Ussi Giampiero rimane un modello di giornalismo diretto, caldo e coinvolgente”, ha rimarcato Gianfranco Coppola. Per Iacopo Volpi, Simona Rolandi e Leonardo Metalli (direttore Rai Sport, inviata Rai Sport e inviato TG1) la commemorazione di Giampiero Galeazzi “riporta un modo di fare cronaca televisiva di altissimo livello”.
L’evento ha patrocini e supporto da Regione e Fondazione di Sardegna, Odg, Ussi, Coni, Fnsi, FederCusi, Sport e salute, Sardegna ricerche, Università di Cagliari, Mcl, comune di Domus de Maria, gruppo Crai, Garanzia Etica, Autovamm, Ctm, Ussi e Coni Sardegna, Vigne Surrau, enti pubblici e privati.
Anche Zola, Brocchi, Dei Rossi, Suazo, Pavoletti, Acquafresca ed Esposito all’evento Ussi presentato da Giovanni Malagò
La TERZA EDIZIONE DEL MEMORIAL GIAMPIERO GALEAZZI - curato dal 2022 dall’Unione stampa sportiva italiana - viene presentata giovedì 16 maggio alle 12,al Palazzo H - largo De Bosis, Roma - dai presidenti di Coni e Ussi, Giovanni Malagò e Gianfranco Coppola, dal direttore e dall’inviata di Rai Sport, Iacopo Volpi e Simona Rolandi. Ai lavori partecipano Susanna e Gianluca Galeazzi, i presidenti Fnsi, Sport e salute e FederCusi, Vittorio di Trapani, Marco Mezzaroma e Antonio Dima, campioni e autorità. Previsti i video-saluti di Paola Pezzo, Gigi Casiraghi, Gianfranco Zola, Danilo Gallinari, Max Sirena, Fabio Aru, Filippo Tortu, Dalia Kaddari, Leonardo Pavoletti, Adriano Panatta.
L’evento ha patrocini e supporto da Regione e Fondazione di Sardegna, Odg, Ussi, Coni, Fnsi, FederCusi, Sport e salute, Sardegna ricerche, Università di Cagliari, Mcl, comune di Domus de Maria, enti pubblici e privati.
MEMORIA, CRONACA, TERRITORIO. Il torneo si tiene al Chia Laguna resort (Domus de Maria, Cagliari), da giovedì 30 maggio a sabato 1 giugno. In campo, tra padel, calcetto, attività inclusive ed esibizioni, cronisti, campioni e volti tv. Previsto il corso di formazione Odg con i crediti Ecm sul tema“Sardegna e sport. Tra innovazione e sviluppo socioeconomico del territorio. Il ruolo dei media e della ricerca”. In scaletta anche un contest letterario per le scuole di Domus de Maria, prove con atleti diversamente abili, test gratuiti di avviamento allo sport.
DEONTOLOGIA E PROFESSIONE. Il corso di aggiornamento con i crediti Ecm apre il Memorial. Tra i relatori, moderati da Giuseppe Deiana, caporedattore Unione Sarda, istituzioni locali e regionali, docenti ed esperti. Nelle edizioni 2022/23 abbiamo avuto Francesco Birocchi (Odg), Mario Zaccaria e Paolo Mastino (Ussi), Donatella Scarnati, Claudia Segre. L’evento è in media partner con la Rai. Nel 2022 abbiamo aperto con i video di Fiorello, i campioni olimpici Josefa Idem e Daniele Masala, Leonardo Metalli, i campioni dello scudetto del Cagliari 1970.
Commissariamento per la Sanità della Sardegna, Bartolazzi incontra i medici di Medicina generale
L'assessore della sanità, Armando Bartolazzi, incontrerà domani, giovedì 16 maggio alle 15, nella sede dell’assessorato in via Roma 223, a Cagliari, le associazioni sindacali dei medici di Medicina generale per fare il punto sulle criticità del settore e gli interventi necessari da adottare.
All’incontro sono stati convocati la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (SNAMI), il Sindacato Medici Italiani (SMI), la CISL Medici e la Federazione Medici del Territorio (FMT).
“Ho chiesto questo incontro - ha dichiarato l’esponente dell’Esecutivo Todde - al fine di migliorare la situazione esistente del settore e ragionare insieme sia sulle azioni più urgenti sia su quelle strutturali. A breve - conclude Bartolazzi - organizzeremo incontri analoghi con i sindacati delle altre categorie del comparto sanità e con i sindaci con il coinvolgimento dell’Anci”.
L’annuncio arriva all’indomani dello scenario prospettato dalla Governatrice Alessandra Todde dopo il confronto al Ministero dell’Economia circa il rischio di commissariamento nazionale per la sanità dell'Isola.
Giunta regionale, ecco le tre delibere approvate oggi
Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita questa mattina a Cagliari, nei locali del Consiglio regionale, la Giunta regionale. Sono stati approvati tre provvedimenti.
Il primo, adottato su proposta dell’assessora degli Affari generali, personale e riforma della regione Mariaelena Motzo, d'intesa con la presidente Todde, consiste in atto d’indirizzo della giunta riguardo le procedure che disciplinano il conferimento delle funzioni di direttore generale.
La seconda delibera adottata nel corso della seduta di oggi riguarda una variazione di bilancio, proposta dall’assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, d’intesa con l’assessora degli Affari generali, personale e riforma della regione, Mariaelena Motzo. Il provvedimento consente l’iscrizione nei capitoli del bilancio regionale delle risorse necessarie per il pagamento ai dipendenti dell’ “indennità di amministrazione e forestale”, specificatamente prevista dal Contratto collettivo regionale di lavoro dell'Amministrazione regionale, degli enti, degli istituti, delle aziende e delle agenzie regionali. Tale indennità sino ad ora non era stata ancora erogata, in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, che – con la sentenza n. 68 del 20 febbraio 2024, depositata in Cancelleria il 23 aprile scorso - ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Governo, dando così il via libera alla Giunta per la piena esecutività della norma.
Il terzo provvedimento, adottato su proposta dell’assessore degli Enti locali, finanze ed urbanistica, Francesco Spanedda, consente la riapertura dei termini per la presentazione, da parte dei Comuni degli adempimenti per la richiesta dei contributi di funzionamento a favore delle Compagnie barracellari, previsti dall’art. 28 delle L.R. 25/1988, con la presentazione da parte del Sindaco e delle stesse Compagnie barracellari, rispettivamente della “Dichiarazione del Sindaco” e della “Domanda di contributo”. Il nuovo termine è fissato nel prossimo 31 maggio 2024 ed entro tale data potranno anche essere eventualmente integrate le istanze già presentate.
Lupus, la Sardegna ha la più alta incidenza nazionale, 1600 le persone colpite
In Sardegna sono circa 1600 le persone affette da lupus eritematoso sistemico, la malattia colpisce un malato ogni mille abitanti, contro uno ogni 2mila nel resto d’Italia. L'isola presenta la più alta incidenza di malattia del territorio nazionale. In Italia oltre 60mila persone ne soffrono, con 1.500-2mila nuovi casi ogni anno, di cui 9 pazienti su 10 sono di sesso femminile.
Il Centro di riferimento regionale per la diagnosi e la terapia del LES è la Reumatologia del Policlinico Duilio Casula, diretta dal professore Alberto Cauli, dove vengono accolti la maggior parte dei malati in Sardegna, offrendo un supporto ambulatoriale in day hospital e, quando indicato, in regime di ricovero.
La patologia autoimmune può presentarsi già durante l'infanzia, spiega il professor Cauli, «ma predilige le giovani donne tra i 15 e 45 anni, il 90% dei casi totali diagnosticati nel nostro Paese. Il lupus può aggredire pelle, articolazioni, cuore, polmoni, reni e cellule del sangue, compromettendo la qualità della vita di chi ne è affetto. Il sistema immunitario perde la sua abilità nel differenziare agenti esterni da cellule e tessuti appartenenti all'organismo, così reagisce attaccandolo».
I sintomi più generali sono: eruzioni cutanee, in particolare sul viso (il classico “eritema a farfalla” sulle guance e sul naso), affaticamento, stanchezza estrema, febbre, dolori e gonfiori articolari. Solitamente gli sfoghi sulla pelle migliorano dopo alcuni giorni o settimane, ma possono durare più a lungo, divenire permanenti, dare prurito o dolore e possono peggiorare se esposti alla luce solare.
Il LES può causare una vasta gamma di altri sintomi, dice il direttore della Reumatologia, «tra cui: ingrossamento delle ghiandole linfatiche, ulcere in bocca, perdita di capelli e peso, pressione alta, mal di testa, dolore addominale e al petto. E ancora depressione, occhi asciutti, perdita di memoria, convulsioni, fiato corto, fenomeno di Raynaud (limitato afflusso di sangue a mani e piedi), gonfiore alle caviglie e ritenzione di liquidi, interessamento renale, disturbi dei globuli bianchi, anemia e problemi della coagulazione».
«La malattia può essere molto difficile da diagnosticare – dice ancora lo specialista - perché i disturbi che si manifestano sono simili a quelli di molte altre patologie comuni, possono variare notevolmente da persona a persona, con periodi in cui si acuiscono e altri in cui scompaiono. Non per altro viene soprannominata il “grande mimo”, proprio per la capacità di coinvolgere diversi organi e di presentarsi con una varietà di manifestazioni cliniche».
La fertilità delle giovani donne e la possibilità di concepimento in genere non viene compromessa anche se le gravidanze devono essere programmate nei periodi di remissione o bassa attività di malattia e attentamente monitorate. In questo senso nella AOU di Cagliari è stata formalizzata una stretta collaborazione tra la SC di Reumatologia e la SC di Ginecologia per accompagnare le pazienti affette da Lupus in questo importante momento della loro vita.
Negli ultimi anni, conclude il professor Alberto Cauli, «le terapie del Lupus hanno fatto grandi passi in avanti, con la registrazione da parte di EMA e dell’AIFA di due nuovi farmaci specifici per il LES, che sono attualmente disponibili anche nella Reumatologia della AOU di Cagliari e che hanno contribuito, insieme ai progressi più generali, a migliorare notevolmente la prognosi e la qualità di vita dei pazienti affetti dalla malattia».
La patologia autoimmune può presentarsi già durante l'infanzia ma predilige le giovani donne tra i 15 e 45 anni, il 90% dei casi totali diagnosticati nel nostro Paese. Il lupus può aggredire pelle, articolazioni, cuore, polmoni, reni e cellule del sangue, compromettendo la qualità della vita di chi ne è affetto. Il sistema immunitario perde la sua abilità nel differenziare agenti esterni da cellule e tessuti appartenenti all'organismo, così reagisce attaccandolo.
I sintomi più generali sono: eruzioni cutanee, in particolare sul viso (il classico “eritema a farfalla” sulle guance e sul naso), affaticamento, stanchezza estrema, febbre, dolori e gonfiori articolari. Solitamente gli sfoghi sulla pelle migliorano dopo alcuni giorni o settimane, ma possono durare più a lungo, divenire permanenti, dare prurito o dolore e possono peggiorare se esposti alla luce solare.
Il LES può causare una vasta gamma di altri sintomi tra cui: ingrossamento delle ghiandole linfatiche, ulcere in bocca, perdita di capelli e peso, pressione alta, mal di testa, dolore addominale e al petto. E ancora depressione, occhi asciutti, perdita di memoria, convulsioni, fiato corto, fenomeno di Raynaud (limitato afflusso di sangue a mani e piedi), gonfiore alle caviglie e ritenzione di liquidi, interessamento renale, disturbi dei globuli bianchi, anemia e problemi della coagulazione.
La malattia può essere molto difficile da diagnosticare poiché i disturbi che si manifestano sono simili a quelli di molte altre patologie comuni, possono variare notevolmente da persona a persona, con periodi in cui si acuiscono e altri in cui scompaiono. Non per altro viene soprannominata il “grande mimo”, proprio per la capacità di coinvolgere diversi organi e di presentarsi con una varietà di manifestazioni cliniche.
La fertilità delle giovani donne e la possibilità di concepimento in genere non viene compromessa anche se le gravidanze devono essere programmate nei periodi di remissione o bassa attività di malattia e attentamente monitorate. In questo senso nell' AOU di Cagliari è stata formalizzata una stretta collaborazione tra la Reumatologia e la Ginecologia e Ostetricia per accompagnare le pazienti affette da Lupus in questo importante momento della loro vita.
Negli ultimi anni le terapie del Lupus hanno fatto grandi passi in avanti, con la registrazione da parte di EMA e dell’AIFA di due nuovi farmaci specifici per il LES, che sono attualmente disponibili anche nella Reumatologia del Policlinico Duilio Casula e che hanno contribuito, insieme ai progressi più generali, a migliorare notevolmente la prognosi e la qualità di vita dei pazienti affetti dalla malattia.
Maladroxia e Coa Cuaddus Bandiere Blu anche nel 2024
Maladroxia e Coa Cuaddus e, più in generale, il Comune di Sant’Antioco, si confermano meta turistica di qualità, tra le eccellenze d’Italia che nel corso della stagione estiva 2024 potranno sventolare la Bandiera Blu, riconoscimento internazionale attribuito da Fee Italia, sinonimo di salubrità delle acque, di accessibilità e sostenibilità. Per il sesto anno consecutivo la spiaggia di Maladroxia potrà vantare il vessillo Blu mentre Coa Cuaddus è ormai alla terza conferma: due spiagge antiochensi restano ben salde nel prestigioso elenco delle località balneari che valgono, nell’èlite delle spiagge italiane, in quanto rispettose di una moltitudine di requisiti stringenti imposti dal rigido regolamento. Come da tradizione consolidata Maladroxia e Coa Cuaddus vedranno l’avvio della stagione Bandiera Blu il primo luglio (con il consueto rito di apertura) per poi concludersi il 31 agosto.
Presente alla cerimonia di consegna delle bandiere svoltasi questa mattina a Roma, l’Assessore Pasquale Renna: «Siamo molto entusiasti di questa ulteriore conferma – commenta Pasquale Renna, nella Capitale in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale – è la testimonianza del grande lavoro avviato dall’Amministrazione in collaborazione con gli Uffici comunali. Se da una parte i criteri per ottenere e conservare il vessillo diventano ogni anno sempre più stringenti, i nostri parametri si confermano ottimi».
Più che soddisfatto il Sindaco Ignazio Locci: «Abbiamo puntato sul percorso della valorizzazione ambientale, anche ai fini turistici, e la Bandiera Blu è uno dei tanti frutti raccolti in questi anni. Ci inorgoglisce rientrare tra le spiagge d’Italia e tra quelle della Sardegna che possono vantare questo riconoscimento internazionale. La Bandiera Blu, non mi stanco di ripeterlo ogni anno, è uno stimolo, uno sprone a fare sempre di più e meglio».
Al via la campagna antincendi regionale
5 elicotteri leggeri che caricano 900 litri d’acqua e due super puma, mezzi pesanti, (4000 litri), in dotazione alla flotta regionale. La Regione riceverà anche 3 canadair dalla Protezione Civile nazionale dislocati e confermati nel nord Sardegna, all’aeroporto di Olbia. Sono solo alcuni numeri della campagna antincendi regionale partita lo scorso primo maggio e presentata questa mattina nella sede dell’assessorato all’Ambiente. “I mezzi sono di meno dell’anno scorso ma operativamente basteranno”. Il direttore generale della Protezione civile Aldo Derudas e il capo del corpo forestale, il generale Fabio Migliorati, garantiscono sull’efficacia dei mezzi. “Sono sufficienti”. Anche se all’appello, rispetto all’anno scorso, mancano 4 elicotteri. E c’è da mettere in conto un bando andato deserto. “Per quanto riguarda soprattutto gli elicotteri, ritengo che questo sia il momento di andare avanti e affrontare il problema piuttosto che seguire le polemiche - ha detto Laconi - . Quindi noi stiamo combattendo tutti quanti per ottenere il massimo dei risultati e direi che questa è la mia risposta”.
Editoria, concluso il salone del libro di Torino, nello stand della Regione Sardegna oggi il ricordo di Maria Giacobbe affidato a Duilio Caocci
Si è conclusa oggi a Torino, dopo cinque giorni molto intensi, la 36° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino che ha visto ospitare, nello stand della Regione Sardegna, numerose presentazioni di libri, incontri, laboratori per i bambini, tavoli tecnici organizzati con insegnanti, promotori culturali, librai ed editori. La giornata di oggi è stata caratterizzata dal ricordo della figura dell’intellettuale Maria Giacobbe affidata al prof. Duilio Caocci, docente di Letteratura italiana e Letteratura sarda e letterature regionali presso la facoltà di Studi umanistici dell'Università degli studi di Cagliari e presidente della locale sezione della Dante Alighieri.
Nata a Nuoro nel 1928 e trasferitasi in Danimarca all’età di trent’anni, Maria Giacobbe è stata una saggista, critica, narratrice e poeta “monumentale, di grande intelligenza”, ha ricordato Caocci evidenziando la sua attenzione per la libertà, declinata in molte forme, dalla quella politica e intellettuale, a quella di genere nell’ultima opera del 2011, a partire dal contesto drammatico in cui si trovò a vivere gli anni della formazione, in una Sardegna oppressa dal fascismo che perseguitò la sua famiglia.
Quello di Duilio Caocci è stato uno strutturato invito a riscoprire l’opera della Giacobbe, composta anche di pagine importanti di studi deleddiani, a cominciare dal “Diario di una Maestrina” nella Sardegna a metà degli anni cinquanta, tra Oliena, Fonni, Bortigali, Orgosolo, e “stazzi sperduti lungo la costa, villaggi aggrappati alle falde dei monti”, nel buio di un Destino immobile che appare senza riscatto.
Multe, a Cagliari i maggiori incassi
Cagliari è il comune capoluogo di provincia della Sardegna che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 4,6 milioni di euro.
In totale, nel 2023, i comuni capoluogo sardi hanno incassato oltre 7,2 milioni di euro.
Se come detto, Cagliari occupa il primo posto della classifica, sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Sassari (2 milioni) e Nuoro (447mila).
Chiude la graduatoria sarda il comune di Oristano, con oltre 86.000 euro ricavati da multe per violazioni del Codice della Strada.
Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.
Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Cagliari, con una sanzione pro capite pari a 31 euro. Seguono Sassari (17 euro) e Nuoro (13 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Oristano, con una multa pro capite di appena 3 euro.
Limitando l’analisi ai comuni sardi con meno di 5.000 residenti, in vetta si trovano due comuni della provincia di Cagliari: Monastir che, a fronte di 4.452 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 2,2 milioni di euro, e Villasimius, che con 3.689 abitanti ha riscosso più di 148.000 di euro di sanzioni.
Arte e cultura, presentato il festival Sant'Arte, nato da un'idea di Pinuccio Sciola, sul tema "Il tavolo del futuro"
Si terrà a San Sperate da giovedì 30 maggio a domenica 2 giugno la settima edizione di “Sant'Arte”, il Festival di arti visive e performative nato da un'idea dell'artista Pinuccio Sciola. Realizzata e coordinata dalla Fondazione Pinuccio Sciola, l’iniziativa si svolge con la direzione artistica di Maria Sciola e la direzione organizzativa di Elisabetta Villani.
Il Festival – che quest’anno si svolgerà quasi interamente al Giardino Sonoro di San Sperate - è organizzato dalla Fondazione Pinuccio Sciola e promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e dal Comune di San Sperate, con il patrocinio di numerosi partner.
La Fondazione Sciola, in linea con la mission di tramandare il messaggio d’arte dell’artista, presenta “Il tavolo del futuro”, tema che sarà il filo conduttore degli eventi in programma da fine maggio a inizio giugno a San Sperate.
Partendo dall’iconica immagine del “tavolo di lavoro” nell’atelier di Sciola, si viene catturati nel suo universo, spazio fisico e mentale, attraverso la presentazione dell’Archivio Pinuccio Sciola: una stratificazione di progetti, idee, pensieri, densi anche della convivialità - che attorno a quel tavolo si è consumata per circa 50 anni - che ci parla di Sciola, della sua filosofia e della sua arte accessibile. Un archivio innovativo e digitale che rappresenta la base solida per intraprendere riflessioni sulle azioni future: durante il Festival si parlerà della sua digitalizzazione, che procede grazie ad un progetto europeo, a testimonianza di un lavoro che non si è mai fermato in questi anni.
“Il tavolo è simbolo di condivisione e dialogo - afferma Tomaso Sciola, vicepresidente della Fondazione - e unisce le persone, sia in casa sia nel lavoro, per mangiare, discutere, raccontare storie e prendere decisioni. Molti progetti sono nati attorno al celebre tavolo nello studio di Pinuccio Sciola, grazie agli amici che lo hanno sempre frequentato. Oggi guardiamo al futuro, adottando le tecnologie più avanzate con l’Archivio digitale (finanziato con fondi del PNRR) per rendere accessibile l'opera di Sciola e il lavoro di ricerca della Fondazione, senza però trascurare i momenti di convivialità. Il Festival diventa quindi l'occasione per riunire le persone e mostrare quanto abbiamo realizzato, sempre con uno sguardo rivolto al futuro”.
“Il modo in cui Pinuccio Sciola accarezzava le sue pietre incise facendole suonare aveva qualcosa di magico, di atavico – ha detto Maria Delogu, segretaria particolare dell’assessore della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna, Ilaria Portas - E ora si proietterà verso il futuro, a su benidore, grazie al “Tavolo del futuro”, tema del Festival di quest’anno. Grazie quindi alla Fondazione Sciola che porta avanti l’opera di Pinuccio Sciola che rimarrà per sempre nel novero degli artisti che hanno contribuito a dare lustro alla Sardegna in Europa e nel mondo”.
Ai ringraziamenti alla Fondazione Sciola si è unito il sindaco di San Sperate, Fabrizio Madeddu: “E’ particolarmente importante il lavoro per diffondere l’opera di Pinuccio Sciola che, partendo da San Sperate, ha superato tanti confini, rimanendo legato sempre alla sua terra. Il Festival è una importante occasione di approfondimento di tutto quello che ha fatto, e di quello che la Fondazione continua a fare nel suo nome”.
Una variegata proposta di appuntamenti, tra cinema, talk, concerti e presentazioni di libri, approfondirà in particolare il tema delle relazioni, delle connessioni con noi stessi e con
gli altri, con lo spazio che ci circonda, attraverso workshop di pratiche esperienziali legate al “sentire”.
Al tempo stesso, sul versante culturale, sarà presentato il volume di Silvano Tagliagambe e Andrea Granitzio – dato alle stampe dalla Fondazione Sciola - dedicato al grande e indimenticabile lavoro fatto dall’artista per la messa in scena della Turandot.
Ci sarà spazio anche per un omaggio a Michela Murgia e Pinuccio Sciola con un’opera che sarà disvelata in via San Sebastiano a San Sperate, mentre a chiudere l’evento sarà la musica di Enzo Favata e Pasquale Mirra.
“Ed ecco che nasce l’Archivio digitale di nostro padre – commenta Maria Sciola, direttrice generale della Fondazione e direttrice artistica del Festival - Festeggeremo questo passo importante con i suoi grandi amici: da Gloria Campaner a Enzo Favata, da Pasqualino Mirra a Franco Origoni (Fondazione Origoni Steiner) senza dimenticare chi non c’è più. L’eredità che resta è, anche, di una produzione scultorea di per sé accessibile, di tutti e per tutti. Uno dei momenti più emozionanti sarà, in collaborazione con l’ENS Cagliari, la presentazione del documentario in lingua dei segni e del libro illustrato per bambini “Che cosa senti?”.
“Il Giardino Sonoro rappresenta il fulcro vitale delle iniziative della Fondazione – dichiara Chiara Sciola, Presidente della Fondazione -. Quest'anno celebriamo l'eredità poliedrica di Pinuccio Sciola attraverso un'ampia gamma di risultati, produzioni e collaborazioni nei diversi ambiti della cultura: dall'editoria al cinema, dai concerti ai videogiochi, passando per laboratori e convegni. Ogni evento è un'opportunità per coinvolgere il pubblico, consolidare la rete di contatti e diffondere arte e bellezza, fedeli allo spirito innovativo di Pinuccio Sciola”.
Nel linguaggio comune il tavolo rappresenta il luogo ideale di incontro, spesso per cercare un
accordo. E’ questa la visione che il visual di quest’anno suggerisce: lo spazio personale dell’artista, in senso concreto (il suo atelier, la sua casa) e mentale (i rapporti di relazione) diventa la testimonianza del completo rispecchiamento dell’autore nella sua opera.
Laddove l’artista ha vissuto il quotidiano, ha consumato pranzi e cene con la famiglia, ha costruito
scambi e dialoghi con centinaia di persone, facendo della sua vita e della sua arte un vero unicum, ora è possibile progettare un futuro di relazioni e di connessioni.
In questo senso, ciascun ospite del festival è invitato ad agire con spirito di apertura e condivisione, rispetto della natura e delle persone, che fu un valore caratterizzante di tutta
l’esistenza di Pinuccio Sciola. La settima edizione di Sant’Arte sarà caratterizzata da giornate tematiche, secondo il caratteristico processo di costruzione del fare esperienza dell’arte, in maniera accessibile e inclusiva.
“Il Giardino Sonoro si conferma come spazio ideale di scambio e sperimentazione artistica – spiega Elisabetta Villani, direttrice organizzativa del Festival - Museo che si trasforma in ogni giornata, da cinema sotto le stelle dopo essere stato set cinematografico (nel documentario “The heart of stone” e nel film “Clorofilla”) a luogo che accoglie diverse proposte di workshop, che avvicineranno il pubblico alla scoperta di nuove relazioni con l’ambiente circostante (Pleasure Rocks), ma anche all’approfondimento delle relazioni interiori, della propria emotività (C#/SeeSharp - La palestra delle emozioni), oppure accompagneranno ogni partecipante in attività più creative (Bianco x Ps Museum) o in un viaggio studio (in Archivio d’artista di Ps Museum)”.
GIOVEDI’ 30 MAGGIO
Si comincia giovedì 30 maggio alle 16 con il laboratorio “C#/SeeSharp - La palestra delle emozioni” a cura di Gloria Campaner realizzato in collaborazione con l’Associazione PS Museum.
Alle 21 la proiezione del documentario “Pinuccio Sciola. The heart of stone” di Luca Scarzella, alla presenza di Gloria Campaner, infine alle 22 la prima proiezione regionale di “Clorofilla”, film di Ivana Gloria girato interamente in Sardegna.
Gloria Campaner è una giovane pianista italiana notissima in tutto il mondo, protagonista di un progetto – nato nel 2015 con Pinuccio Sciola e Leszek Mozdzer a San Sperate – che fonde con il suono delle pietre sonore la musica classica, il jazz e l’elettronica.
VENERDI’ 31 MAGGIO
La seconda giornata del festival – venerdì 31 maggio – si aprirà alle 17 con la presentazione del volume di Silvano Tagliagambe e Andrea Granitzio (con i contributi di Mauro Meli e Giulia Pilloni) “La Turandot di Pinuccio Sciola. La forza poetica di un’antinomia”, mentre alle 18 una tavola rotonda curata dalla Fondazione Sciola presenterà il progetto finanziato dall’Unione Europea (programma Next Generation EU) che sta dando vita all’Archivio Pinuccio Sciola Patrimonio digitale.
SABATO 1 GIUGNO
Sabato primo giugno alle 11 sarà presentato “Pietre, Sogni, Segni. Vita e arte di Pinuccio Sciola nella lingua dei segni italiana”, video in LIS, progetto finanziato dall’Unione Europea (programma Next Generation EU), con la partecipazione di Marco Spanu per Immediazione, Alessandra Mura e la collaborazione dell’Ente Nazionale Sordi (ENS) di Cagliari. Alle 14 “Pleasure Rocks”, laboratorio a cura di UltimaBaret, in collaborazione con Associazione PS Museum.
Al pomeriggio, alle 15 il laboratorio “Bianco x PS Museum” a cura di Bianco, alle 18 allo Spazio Antas (via Arbarei) la presentazione del nuovo disco “Arrogalla – Suite” con Giacomo Casti, Francesco Medda e Carol Rollo, con la collaborazione di Antas Teatro.
A seguire, alle 19, in via San Sebastiano a San Sperate sarà disvelata l’opera “Omaggio a Michela Murgia e Pinuccio Sciola”, mentre alle 21.30 si terrà una conversazione con il fotografo Maki Galimberti “Scalzi nell’erba”. Alla stessa ora spazio alla musica, con Moses Concas e il suo “Armonica e libertà”.
DOMENICA 2 GIUGNO
Domenica 2 giugno alle 11.30 la presentazione del libro di Daniela Palumbo, con illustrazioni di Roberta Ragona (Tostoini) per L’albero delle matite “Che cosa senti?”. Alle 15 ancora Bianco con il Laboratorio “Bianco x PS Museum”, a seguire alle 16 il laboratorio sull’Archivio “Ma in realtà come lavora un archivista?” con Valentina Lixi, Giulia Pilloni e Maria Sciola.
Alle 18 spazio al videogioco di strategia che contiene i suoni delle pietre di Pinuccio Sciola.
“La musica delle Pietre Sonore nel videogioco Shadow Gambit: The Cursed Crew”, è il titolo della conversazione con Filippo Beck Peccoz, audio director e compositore della musica del game.
Gran finale alle 22 con la musica di Enzo Favata e Pasquale Mirra con “Stone Soul”.
Per tutte le info su ingressi e prenotazioni +39 3245875094
