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Il metodo e le misure di adattamento al cambiamento climatico capaci di orientare la pianificazione e la programmazione regionale e a cascata quelle locali è stato il tema centrale dell’incontro “Adattamento ai cambiamenti climatici del turismo costiero con l’esperienza del progetto NaTour4CChange” che si inserisce nel percorso di attuazione della Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici (SRACC) e della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile (Sardegna2030), grazie alla sinergia con il progetto europeo NaTour4CChange, finanziato dal programma Interreg EuroMED.

Il programma ha visto la Sardegna lavorare al fianco di Andalusia, Creta, Contea di Zara, Cantone di Erzegovina-Neretva. Cinque regioni che condividono il Mediterraneo, la principale destinazione turistica mondiale e uno dei principali hotspot di biodiversità al mondo e di vulnerabilità ai cambiamenti climatici.

“Ci troviamo qui per la conclusione di un progetto importante, un progetto europeo, Nature for Climate Change, che riguarda in particolare il tema dell'impatto che il cambiamento climatico determina sul turismo costiere, sulle nostre coste. Quindi di fatto quali sono i risultati di questo progetto? Prima di tutto è un progetto che coinvolge cinque comunità dell'area del Mediterraneo e tra queste c'è la regione Sardegna” ha detto l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi.

“Abbiamo dimostrato come un argomento così complesso come il turismo non possa essere affrontato soltanto da un unico Assessorato, da un unico settore come quello ambientale, quindi quando parliamo di impatto sul turismo dobbiamo affrontarlo a 360 gradi, ecco quindi che gli altri partner nel progetto sono stati l'Assessorato alla Cultura, l'Assessorato all'Urbanistica e la Protezione Civile. A dimostrazione che un metodo importante per studiare gli adattamenti al cambiamento climatico è proprio quello della interassessorialità, interdipartimentale, cioè dobbiamo lavorare insieme perché ognuno ha una visione naturalmente delle problematiche del proprio settore. Altro aspetto importante è stabilire una continuità soprattutto di questo progetto, che non finisce qui ma inizia adesso con il lavoro vero e proprio, che è quello di calare la strategia del cambiamento climatico nelle azioni pratiche di adattamento sul territorio. Questo lo stiamo già facendo con due progetti pilota della nostra regione che hanno riguardato l'area marina protetta di Villa Siminus e di Tavolara e quindi con le azioni che verranno messe in campo renderemo più realistico e pratico questo piano come appunto la strategia” ha concluso l’assessora Laconi.

Il lavoro sul turismo costiero rappresenta un primo ambito di applicazione di un percorso più ampio di attuazione della Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Inoltre, con il progetto è stato possibile sviluppare azioni pilota nelle Aree marine protette di Capo Carbonara, e di Tavolara–Coda Cavallo. I risultati saranno assunti come modelli di riferimento da trasferire e mettere a sistema per tutti gli enti locali.

“Il turismo- ha invece sottolineato l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu - è il settore nel quale i cambiamenti climatici probabilmente impattano maggiormente. E’ un settore che ha aspetti certamente negativi. Abbiamo verificato con il ciclone Harry la devastazione delle coste che però poi la natura piano piano ci restituisce. Ma anche aspetti positivi, la stagione balneare che solitamente era concentrata in poche settimane, quelle estive, tra giugno ed agosto ormai è balneabile anche il mese di settembre ma anche quello di ottobre e probabilmente anche le prime settimane di novembre. Quindi cerchiamo di guardare positivo e di riorganizzare i servizi a partire da quelli dell'assistenza alla balneazione, i bagnini nelle spiagge, la pulizia delle spiagge a riorganizzare il nostro modello di servizi in funzione di una stagione balneare che sarà sempre più a larga.”

La prima sessione è stata dedicata alle tendenze del turismo in Sardegna e ai pericoli, agli impatti e agli scenari climatici futuri e alla illustrazione della proposta di strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici del turismo costiero. Hanno inoltre presentato i piani di azione locale delle due aree pilota, Valeria Masala, direttrice dell’Area marina protetta di Capo Carbonara e Leonardo Lutzoni, direttore dell’Area marina protetta di Tavolara–Coda Cavallo.

Nella seconda sessione anche gli interventi di Francesco Spanedda, assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica, Ilaria Portas, assessora della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna.

“Anche l'assessorato della Cultura della regione Sardegna – ha detto l’assessora Ilaria Portas- interviene nella strategia per l'adattamento ai cambiamenti climatici per il suo patrimonio culturale e archeologico. Abbiamo visto, anche in occasione della drammatica evento climatico e meteorologico del ciclone Harry, quanto questi eventi possano essere impattanti nel nostro patrimonio archeologico. I danni subiti da Nora, da Tharros ed altri siti, ci hanno fatto capire che questa strategia è assolutamente urgente e necessaria, quindi stiamo lavorando per fare in modo che non solo ci sia una mappatura ma un monitoraggio costante delle azioni da compiere rispetto agli scenari che si possono presentare.”

Per l’assessore Spanedda, gli studi sul cambiamento climatico ci dicono sostanzialmente che il paesaggio e il territorio non è più un oggetto fermo, uno sfondo su cui si collocano le opere fatte dall'uomo, ma è una realtà in movimento e in modificazione. “Quindi i progetti che noi facciamo non sono più semplicemente degli oggetti delle infrastrutture, sono dei processi che devono inserirsi all'interno di questo ambiente mutevole. Come tutti i processi, quindi, hanno bisogno non solamente di un inizio, una fine, un collaudo, ma hanno anche bisogno di una continuazione delle comunità locali per essere accompagnati e per diventare efficaci.”

L’Università degli Studi di Cagliari ha ufficializzato la proroga al 31 dicembre 2026 delle iscrizioni ai corsi di laurea triennale e di laurea magistrale ad accesso libero. La decisione dell'Ateneo punta ad andare incontro alle richieste dei futuri studenti e studentesse, favorendo la massima accessibilità ai percorsi di studio.

 Per i corsi di studio ad accesso programmato locale, se al termine dell’ultimo scorrimento risultassero ancora posti vacanti, saranno attivate le procedure per la copertura dei posti residui. Per maggiori informazioni e dettagli occorre contattare le segreterie studenti delle singole facoltà.

L’iscrizione ai corsi singoli, infine, resterà aperta fino all’8 luglio 2027.

La proroga della data di scadenza delle iscrizioni consente di accedere a un’offerta formativa sempre più ampia, al passo con i tempi e attenta alle esigenze del territorio e del tessuto produttivo regionale.

Per l’anno accademico 2026/2027 UniCa propone infatti 102 corsi di studio: 49 lauree triennali, 8 lauree magistrali a ciclo unico e 45 lauree magistrali biennali, distribuiti in tutte le aree disciplinari.

Tra le otto novità per l’anno accademico 2026/2027, due lauree triennali: Economia aziendale e management (erogato interamente online) e Tecnica della riabilitazione psichiatrica, quest’ultimo riattivato all’interno della facoltà di medicina e chirurgia.

Quattro invece le nuove lauree magistrali: Data science, Diritto dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione, Ingegneria gestionale, Tossicologia ambientale e forense. A questi si aggiungono la riattivazione di Attività motorie preventive e adattate e il rinnovamento del corso professionalizzante in Tecnologie industriali elettriche e aeronautiche, quest’ultimo erogato nella sede di Olbia. 

È sempre forte, infatti, l’impegno dell’Ateneo nella rete dell’università diffusa, potenziata con l’obiettivo di portare formazione, servizi e opportunità sempre più vicino agli studenti e alle studentesse, valorizzando le specificità dei diversi territori. UniCa è oggi presente con corsi di laurea nelle sedi decentrate di Olbia, Nuoro e Oristano, con master di primo e secondo livello a Carbonia e Iglesias e con laboratori didattici specialistici per il restauro a Barumini.

Completano l’offerta formativa i corsi post lauream: 40 scuole di specializzazione, 19 corsi di dottorato e 10 master di primo e secondo livello.

 

È Cagliari-Elmas lo scalo italiano meglio classificato nell’indagine di AirHelp, la società specializzata nell’assistenza ai passeggeri in caso di disservizi aerei. L’aeroporto sardo guida la graduatoria nazionale davanti a Bari e Milano Linate, ottenendo una valutazione complessiva di circa 7,8 punti su dieci. Nel confronto internazionale occupa il settantunesimo posto su 279 aeroporti analizzati.

Il risultato è sostenuto soprattutto dalla regolarità dei collegamenti. Per la puntualità Elmas riceve un voto di otto su dieci: secondo i dati riportati, il 19 per cento dei voli registra un ritardo, mentre le cancellazioni si fermano all’uno per cento.

La classifica combina tre elementi. La puntualità pesa per il 60 per cento sul risultato finale; l’esperienza dei passeggeri e la qualità dei servizi contribuiscono ciascuna per il restante 20 per cento. Per questi ultimi due aspetti lo scalo cagliaritano ottiene rispettivamente 7,5 e 7,4 punti.

Le valutazioni dei viaggiatori prendono in considerazione diversi momenti del passaggio in aeroporto: l’assistenza del personale, le attese, l’accessibilità, la pulizia e la chiarezza delle informazioni. Nell’indagine rientra anche l’offerta di negozi e ristoranti.

Alle spalle di Elmas, Bari raggiunge 7,75 punti e Milano Linate 7,74. Il margine tra i tre aeroporti è quindi contenuto. Lo scalo pugliese si distingue in particolare per l’esperienza dei passeggeri, valutata 8,1, mentre Linate ottiene otto punti per la puntualità. Il primato di Cagliari riguarda questa specifica graduatoria, costruita sulla regolarità dei voli e sui giudizi dei viaggiatori. 

È stato inaugurato questa mattina, nel Centro di aggregazione di Selargius, in via Pira snc, il nuovo Punto di accesso e orientamento PNES, promosso dalla ASL di Cagliari nell’ambito del programma “PN Equità nella Salute 2021-2027”, in collaborazione con il Comune di Selargius. A tagliare il nastro il Direttore generale della ASL di Cagliari Aldo Atzori, la referente del progetto PNES Paola Pirastu, il Sindaco di Selargius Pier Luigi Concu, l’Assessore comunale alle Politiche Sociali Sandro Porqueddu e la responsabile del progetto PNES Paola Pirastu.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare i servizi socio-sanitari nelle città e renderne più equo l’accesso, attraverso un modello di intervento fondato sulla prossimità alla popolazione vulnerabile e sulla presa in carico della persona fragile in una dimensione interdisciplinare.

“Nel nuovo Punto d’accesso e orientamento, che sarà operativo il primo e il terzo venerdì del mese, dalle 15 alle 18, – spiega la dott.ssa Pirastu, responsabile del progetto PNES per la ASL 8-   opererà un’equipe multidisciplinare composta da  professionisti sanitari e sociali con il compito di rilevare i bisogni degli abitanti del territorio con l’obiettivo di accompagnare chi vive in condizione di marginalità e di vulnerabilità socio-sanitaria verso i percorsi di cura e di fornire informazioni e orientamento a coloro che presentano bisogni sanitari complessi”.

Il programma PNES - Equità nella Salute 2021-2027

Il Programma PNES punta a contrastare la povertà sanitaria nei territori, sostenendo le fasce di popolazione in condizioni di difficoltà socio-economica o di marginalità estrema. Un impegno concreto per abbattere le diseguaglianze e offrire assistenza gratuita e accessibile a chi spesso incontra ostacoli nell’accesso alle cure essenziali: famiglie a basso reddito, persone senza fissa dimora, migranti e cittadini in grave difficoltà economica.

“Una risposta concreta ai bisogni della Comunità e soprattutto delle fasce più fragili alle prese con i tempi della sanità pubblica non sempre in grado di dare risposte giuste e rapide. Un servizio che apre sul territorio una porta d’accesso preziosa, andando a contrastare situazioni di marginalità e garantendo un diritto costituzionale fondamentale: la Salute. Siamo orgogliosi di questo grande traguardo per tutti e fieri della collaborazione con la Asl che ci ha permesso di raggiungerlo”, hanno commentato congiuntamente il Sindaco di Selargius Gigi Concu e l’assessore alla Politiche Sociali Sandro Porqueddu.

I Punti di accesso e gli ambulatori di prossimità PNES nel territorio della ASL 8

Quello inaugurato oggi a Selargius è il primo punto di accesso e orientamento territoriale aperto dalla Asl di Cagliari. Nei mesi scorsi sono stati invece inaugurati tre ambulatori di prossimità a Cagliari: a Sant’Elia, in viale Trieste e in via Romagna. A breve sarà acquistato, sempre con i fondi PNES, un motorhome per visite mediche e altre prestazioni sanitarie di base.

“Nessuno deve rinunciare e a curarsi perché non ha i mezzi per farlo– ha aggiunto il DG della ASL n. 8 Aldo Atzori durante l’inaugurazione -. Con questo ambulatorio affermiamo un principio semplice: la difficoltà economica non può mai diventare una barriera al diritto alla salute. Per questo l’Asl 8 identifica tra i suoi compiti quello di intercettare i bisogni e prendersi carico delle persone andando sempre più nei territorio e verso le persone”

Chi può accedere

  • persone in condizioni di povertà (ISEE inferiore a 10.000 euro);
  • persone senza fissa dimora;
  • stranieri con codice STP e/o codice ENI;
  • persone esenti per reddito;
  • persone in condizione di indigenza attestata dai Servizi Sociali;
  • persone in condizione di indigenza individuate da Enti del Terzo Settore.

Modalità di accesso e orari agli ambulatori di prossimità

L'accesso è diretto e gratuito senza prenotazione; può avvenire anche tramite invio da parte dei Servizi sociali comunali, dei servizi territoriali e degli enti del terzo settore.  

Per informazioni: tel. 0706096436/42 mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari di apertura al pubblico: il primo e il terzo venerdì del mese dalle 15 alle 18 

Maggiori informazioni sulla pagina del sito ASL Cagliari: https://www.asl8cagliari.it/pnes-programma-nazionale-equita-nella-salute/ e sui social (Instagram, Facebook e Linkedin) della Asl di Cagliari. 

La Regione ha stanziato 60 milioni di euro nell’ultima variazione di bilancio per contrastare gli effetti del caro carburante. La presidente Alessandra Todde ha illustrato la ripartizione delle risorse e le misure previste per i settori più esposti.
“Il caro carburante non pesa soltanto quando facciamo il pieno. Pesa su chi ogni giorno produce, lavora, sulle nostre aziende agricole, su chi trasporta le merci e su chi le acquista. In un'isola come la Sardegna, dove trasporti e collegamenti sono essenziali, ogni aumento ha conseguenze ancora più pesanti. Per questo abbiamo deciso di intervenire. Nell'ultima variazione abbiamo stanziato 60 milioni di euro per contrastare gli effetti del caro carburante. 50 milioni sono stanziati per sostenere i settori produttivi maggiormente esposti, dall'autotrasporto al comparto marittimo, passando per l'agricoltura, a cui abbiamo destinato 25 milioni.”
Altri 10 milioni sono stati assegnati per contenere l’impatto del costo del carburante aereo sulla continuità territoriale. Todde ha inoltre annunciato una misura specifica per il settore dell’emergenza urgenza, che sarà portata in finanziaria, anche in considerazione dei costi legati all’utilizzo delle ambulanze.
“Con questi interventi vogliamo proteggere il sistema produttivo, salvaguardare i poteri d'acquisto dei sardi, garantire loro il diritto di muoversi ed essere curati a condizioni eque. Essere un'isola non può significare pagare di più ogni crisi internazionale”, ha concluso la presidente.
 
 
“Condanniamo fermamente le minacce di morte rivolte alla sindaca di Arborea, Manuela Pintus, ennesimo tentativo di intimidire un amministratore locale e di minare con la violenza la vita democratica di una comunità.
Coraggiosamente la sindaca ha denunciato pubblicamente le gravissime e ripetute frasi rivoltele e ha voluto ricordare come i sindaci siano ancora, troppo spesso, soli nell’affrontare problemi sociali, crisi occupazionali e nel cercare di dare risposte ai propri concittadini. Dobbiamo, tutti insieme, spezzare ogni tentativo di isolamento, fare quadrato e difendere gli amministratori comunali che sono in prima linea. Ancor più quando, come nel caso di Manuela Pintus, si tratta di giovani donne che si dedicano con coraggio e passione alla crescita e al benessere del proprio Comune”.

“Apprendiamo dagli organi di stampa gli ultimi sviluppi sulla situazione della Nobento, ma è doveroso ricordare che la Regione Sardegna non ha mai fatto mancare il proprio sostegno”, dichiara l’assessora del Lavoro Desirè Manca. “Già un anno fa, questo Assessorato, in stretta sinergia e pieno accordo con il Comune di Alghero, aveva individuato e tracciato una strada concreta e percorribile con specifici strumenti di supporto destinati a salvaguardare tutti i lavoratori coinvolti nella vertenza. Purtroppo, tale percorso è stato nettamente rifiutato dall'azienda”.

L’azienda infatti ha comunicato “la richiesta di un concordato in continuità aziendale”.

L’esponente della Giunta Todde precisa, inoltre, che non vi è alcuna necessità di sollecitare interventi da parte delle istituzioni regionali poiché l'impegno della Regione è stato massimo fin dal primo momento.

“Nonostante il rifiuto opposto a suo tempo dall'azienda di percorrere le soluzioni prospettate, le nostre porte restano sempre spalancate. L'obiettivo primario di questo Assessorato – prosegue l’assessora - rimane la tutela e la salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro. Siamo e saremo sempre pronti a sederci a un tavolo con le parti sociali, i sindacati e le istituzioni locali per mettere a disposizione tutti gli strumenti regionali idonei a proteggere le maestranze e le famiglie del territorio algherese”.

Martedì, 06 Ottobre 2026 17:13

Sardegna, terra di sport e inclusione

Da 12 al 20 ottobre - premiazioni il 17 e il 19, cerimonia di chiusura il 19 - al PalaGeovillage ventidue Paesi al via con 200partecipanti all’Olbia 2026 World boccia challenger. L’evento guarda ai Giochi paralimpici di Los Angeles 2028 e coniuga socialità, inclusione, territorio e turismo. La Sardegna in pedana con gli arbitriDiletta Sanna (Budoni), Damiano Tuveri (Cagliari) e Francesca Pasella (Olbia). Ministero Sport, Regione Sardegna, Comune Olbia, Fib, Coni, Comitato paralimpico, Inail e Ussi tra I patrocini.

Stamani, martedì 6 ottobre, all’assessorato regionale al Turismo, è stata presentata l'Olbia 2026 World Boccia Challenger. Curato da World Boccia e Federazione italiana bocce (Fib), l’appuntamento, per il quinto anno di fila a Olbia, sposa cultura, socialità, territorio, sport, inclusione e turismo. Ai lavori interventi di Franco Cuccureddu (assessore regionale Turismo), Gianluca Lilliu, Claudio Secci e Alberto Borsetti (presidenti Fib, Cip e Msp Sardegna), Alice Ronsval (dirigenteIchnusa sport),.Da remoto, il presidente nazionale Fib, Roberto Favre e l’assessora allo Sport del comune di Olbia, Elena Casu.

 

Sardegna, terra di sport e inclusione. “Lavoriamo sul tema con venti eventi internazionali. Siamo orgogliosi di poter ospitare un evento complesso come il World boccia challenger con atketi che provengono  da Argentina, Colombia, Australia e Singapore” dice Franco Cuccureddu. “Regione ospitale e preparata. Complimenti al presidente del Cip Liguria, Dario della Gatta, e al suo staff per l’organizzazione. Il lavoro fatto dal Cip nazionale guidato da Marco Giunio De Sanctis è di alto livello” aggiunge Roberto Favre. “Ospitiamo un evento speciale e di valore internazionale. L’intesa è proficua” rimarca Elena Casu. “La manifestazione fa parte, grazie al supporto dell’assessorato regionale al Turismo, di sette appuntamenti isolani. La boccia coinvolge atleti con disabiltà molto gravi: diamo un segnale ai 120mila sardi con disabilità. Sono solo mille quelli che fanno sport” rimarca Claudio Secci. “Al Palageovillage corrono per le paralimpiadi americane dieci italiani, tra i primi cinquanta del ranking mondiale. La manifestazione non si racchiude in un palazzetto, vogliamo che appartenga a tutti" sottolinea Alice Ronsval. “L'universo paralimpico ha aspetti pubblici, economici,culturali e sociali. Ma ha come obiettivo il valore della persona. Auguriamo agli atleti il meglio: continuate a lottare, giocate correttamente, divertitevi e superate i vostri limiti” scrivono gli organizzatori. Tra questi, Asd Ichnusa sport e Fib, supportato da assessorato regionale Turismo, assessorato comunale Sport-Olbia, Bmw Specialmente. Partner istituzionali Coni e Comitato italiano paralimpico Sardegna e Msp Sardegna e Ussi (Unione stampa sportiva italiana). 

 

Sfide aperte dal 12 al 20 ottobre. Il 12 ottobre accreditamenti al PalaGeovillage. Il giorno dopo la cerimonia inaugurale. Dal 14 il via alle gare, chiusura il 19 ottobre. La sfida - nazionali di Argentina, Australia, Austria, Canada, Colombia, Corea, Finlandia, Gran Bretagna, Grecia, India, Israele, Isole Faroe, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca. Singapore, Spagna, Slovacchia, Stati Uniti, Ucraina e Ungheria - tra tecnici, accompagnatori e dirigenti haduecento i partecipanti, tra questi 77 atleti e atlete. Le gare: Individuale categorie BC1, BC2, BC3 e BC4, coppie BC3 e BC4, squadre BC1-BC2.

 

L’Italia e i giudici sardi. La commissione arbitrale guidata dalla spagnola Teresa Calverol, vede anche gli arbitri sardi Diletta Sanna (Budoni), Francesca Pasella (Olbia) e Damiano Tuveri (Cagliari). I Team leader azzurri sono Riccarda Ambrosi e Paola Paluselli. Acaccia del pass olimpico Gabriele Zendron (15 al mondo), Giuseppe Rollo (20), Michela Maria Favini (29), Riccardo Zanella (43)e Claudia Targa (51).

GRAZIA 100. Leggere, vivere, raccontare Deledda è un progetto dedicato alle giovani generazioni, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna – assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport – e progettato dall’APS Il Club di Jane Austen Sardegna. Questa mattina, durante una conferenza stampa a Cagliari nella sala dell’assessorato della Cultura, sono state presentate le varie fasi del programma in una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessora Ilaria Portas, la presidente dell’APS Gabriela Podda e la direttrice artistica del Club, Giuditta Sireus.

“Siamo canne, e la sorte è il vento”. Ci vogliono libri aperti, immaginazione e la curiosità dei giovani lettori per esplorare quanto quelle parole abbiano ancora da dire. GRAZIA 100 ha dunque l’obiettivo di portare questa ricerca nelle scuole superiori dell’isola, accompagnando studentesse e studenti attraverso letture, laboratori e creazioni originali nell'anno del centenario dell'assegnazione del Premio Nobel a Grazia Deledda.

L’iniziativa coinvolgerà indicativamente 16 istituti, 32 classi e tra 640 e 800 studenti distribuiti in otto ambiti territoriali della Sardegna: Cagliari e area metropolitana, Sulcis, Campidano, Ogliastra, Oristanese, Nuorese, Sassarese e Gallura. Dai conflitti dei personaggi alle interpretazioni dei ragazzi, dalla lettura dei romanzi alla scrittura, alla fotografia, ai podcast e alle performance, le opere deleddiane diventeranno materia viva di confronto e invenzione.

“Come Regione Sardegna e come Assessorato abbiamo voluto mettere al centro del centenario del Premio Nobel una visione integrata e diffusa della figura di Grazia Deledda, promuovendo un insieme di iniziative, risorse e progetti che restituiscano alla nostra scrittrice il posto d'onore che merita nel panorama culturale globale”, dichiara l’assessora Ilaria Portas. “Tutto ciò che abbiamo realizzato e programmato in questi mesi nasce dalla volontà di non limitarci a cerimonie astratte, ma con la finalità concreta di lasciare un insegnamento duraturo. Con GRAZIA 100 portiamo il Nobel direttamente dentro le aule e tra le giovani generazioni, trasformando la memoria in un’esperienza viva e partecipata. È un investimento culturale coordinato che unisce scuole, musei, biblioteche ed enti locali in una rete regionale coesa, capace di valorizzare il patrimonio deleddiano e di trasmettere a ragazze e ragazzi la forza straordinaria, l'attualità e la dimensione universale della sua produzione letteraria”.

L'articolazione del percorso si svilupperà in diverse fasi. Si comincerà con la fase “Scoprire Grazia”, caratterizzata da incontri territoriali con studiosi ed esperti nei vari ambiti geografici della Sardegna per introdurre la figura dell’autrice, il significato del Nobel e il contesto storico-culturale delle sue opere. Successivamente, con “Vivere Grazia”, gli studenti entreranno nel rapporto diretto con i testi attraverso laboratori didattici basati su metodologie attive ed esperienziali, tra scrittura, immagini, gioco e immedesimazione. Nella fase “Raccontare Grazia”, ogni classe realizzerà la propria restituzione creativa sotto forma di video, podcast, reading, performance, installazioni artistiche o progetti grafici, facendo confluire le singole visioni in un racconto collettivo. Infine, il momento di “Incontrare Grazia” condurrà una rappresentanza delle scuole a Nuoro per attraversare i luoghi simbolo della scrittrice, dalla Casa Museo alla Chiesa della Solitudine, presentando le proprie creazioni in una giornata di confronto regionale.

“Quando abbiamo immaginato GRAZIA 100 – spiega la direttrice artistica del Club Jane Austen, Giuditta Sireus – siamo partiti da una domanda: come si celebra davvero una scrittrice a cento anni dal Nobel? La risposta, per noi, è stata: riportandola ai lettori. Grazia Deledda è parte profonda della nostra memoria culturale, ma un classico continua a vivere soltanto se nuove generazioni possono incontrarlo, leggerlo e sentirsi libere di interrogarlo con le proprie domande. Per questo abbiamo scelto di costruire un progetto che chiedesse ai ragazzi di entrare nelle sue storie e farne esperienza. I suoi personaggi parlano di identità, libertà, desiderio, appartenenza, conflitto ed emancipazione: questioni che, a distanza di un secolo, possono ancora dialogare profondamente con il presente”.

A garantire la continuità e l'eredità dell'iniziativa sarà la Rete Regionale GRAZIA 100, aperta a scuole, amministrazioni locali, biblioteche, musei, fondazioni e associazioni culturali, che consentirà anche ai soggetti non direttamente coinvolti nei laboratori di accedere a contenuti, metodologie e materiali condivisi.

La fase di avvio prevede ora la mappatura del sistema scolastico e culturale dei vari territori, la costituzione formale della Rete e l’apertura della manifestazione di interesse rivolta a tutti gli istituti secondari di secondo grado della Sardegna.

Non sono pervenute offerte per il servizio aereo Alghero-Milano Linate che dovrà entrare in vigore dal 1° febbraio 2027. La Regione prende atto dell’esito della procedura e proseguirà ora con la definizione di un nuovo bando, con l’obiettivo di garantire il collegamento e consentire anche alla Alghero Linate di accedere al nuovo regime di continuità territoriale.

Nel frattempo, è arrivata una notizia importante: Ita Airways ha comunicato alla Regione Sardegna l'accettazione dell'attuale servizio in proroga fino al 31 gennaio 2027.

“Prendiamo atto delle difficoltà che continua a incontrare questo collegamento – dichiara l’Assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca –. È una situazione complessa, che abbiamo affrontato predisponendo per tempo un doppio percorso. Oggi, di fronte all’assenza di offerte, mandiamo avanti la nuova procedura. L’obiettivo resta quello che abbiamo sempre indicato: mettere in sicurezza il collegamento Alghero-Milano, uniformarlo al più presto alle migliori condizioni di cui le altre rotte godono con il nuovo modello di continuità territoriale, con condizioni più favorevoli per i passeggeri, tariffe più basse e un incremento delle frequenze in termini di frequenze”.

Parallelamente, ITA Airways ha formalizzato la disponibilità alla proroga dell’attuale servizio fino al 31 gennaio 2027. La proroga consente quindi di superare senza soluzione di continuità il periodo transitorio compreso tra la conclusione dell’attuale affidamento e l’avvio del nuovo regime. La disponibilità di ITA consente inoltre di congelare la procedura negoziata d’urgenza relativamente alla copertura del periodo transitorio, mentre la Regione continuerà a lavorare attraverso la procedura prevista per garantire, dal 1° febbraio 2027, l'avviso del nuovo servizio.

“Nonostante l’esito della gara, il collegamento è assicurato – sottolinea Manca –. Abbiamo predisposto gli strumenti necessari per garantire il servizio e continueremo a utilizzarli. La proroga di ITA ci permette intanto di superare il periodo di transizione senza lasciare scoperta la rotta. Parallelamente lavoreremo per assicurare il passaggio al nuovo modello dal 1° febbraio”.

“Siamo consapevoli della particolare difficoltà di questa tratta e proprio per questo abbiamo scelto di muoverci in anticipo, senza aspettare che l’eventuale esito negativo della gara producesse un vuoto. Il nostro impegno resta quello di garantire la continuità del collegamento e, dal prossimo febbraio, un servizio più conveniente e con maggiori frequenze per i cittadini del Nord-Ovest della Sardegna”, conclude l’Assessora.

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