Domenica, 18 Gennaio 2026 12:05

Cagliari, Mazzitelli stende la Juve

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I primi undici rossoblù dell'1-0 alla Juve I primi undici rossoblù dell'1-0 alla Juve

Un gol contro una Juve poco precisa sotto porta, basta e avanza per prendere 3 punti di platino. Tifoseria in giuggiole per un balzo secco e proficuo per la corsa salvezza. Adesso testa alla trasferta di Firenze

Mario Frongia

Storica. È questo l’aggettivo più consumato e adatto per descrivere la vittoria del Cagliari contro la Juventus. Una bella, avvincente realtà sportiva, e anche socioculturale vista la sfida sempre aperta tra le tifoserie, che si è consumata in una notte piovosa. Dalla Domus i rossoblù rafforzano un passaggio decisivo: con le tre sberle di Genova sulla schiena, e le incertezze sulla tenuta di alcuni dei giovani (Rodriguez, Ze Pedro, Kilicsoy, ma anche Gaetano ed Esposito), i leggeri ma continui movimenti in coda e le incognite del mercato. Un minestrone che ha per spezie anche i rimbalzi legati al cambio di proprietà, alla questione stadio e alle vicissitudini causa inquinamento e bonifiche da fare della casa madre, la Fluorsid. Insomma, ce n’era abbastanza per temere Spalletti e i suoi. Peraltro, la Vecchia Signora con l’ex ct ha raddrizzato la rotta. Manca in zona finalizzazione - una delle ragioni per cui anche se nascondi la palla all’avversario per un’ora e venti ma non la butti dentro, la perdi - ma è capace di stordire chiunque con una ragnatela di passaggi, tecnica, incursioni e il possesso costante del pallino nella metà campo avversaria.  Invece, i  misteri del calcio hanno detto altro. E hanno premiato la determinazione, individuale e collettiva, la tenacia e la concentrazione di un gruppo che segue Fabio Pisacane senza indecisioni. I 3 punti allungano il divario dalla zona salvezza, mettono il gruppo a quota 22 e danno morale e certezze in vista del match di sabato alle 18 a Firenze.

La perla dei Luca. Gaetano, una punizione da 35 metri che pareva persino non eccezionale, bassa e al centro dell’area, la zampata di Mazzitelli a inchiodare Perin. L’1-0 del Cagliari è stato il successo mentale di una squadra che sa di poter remare, difendere in dieci, mordere e ripartire. La A si mantiene e si merita anche così. Ed è giusto che il tifo canti, balli e inneggi al successo. Poi, ci sono i numeri di una squadra con una striscia positiva di sette partite, appena dietro Psg, Real Madrid e ManCity su scala europea. Con alcuni interpreti che non paiono da Juve (Kelly, inutile il fallo su Borrelli con la punizione da cui è nato il gol, poco incisivi David e Openda, ma anche da Kalulu e Conceicao deve esserci altro…) la gara ha visto i bianconeri perdere con il 78,1 di possesso palla a 21,9, cinque tiri in porta, con parate di Caprile, contro 1, 8 tiri respinti a 0, 18 corner a 1, 34 cross a 6, 24 dribbling a 8. Numeri che portano alla considerazione chiave: se li hai crei più Expected gol (Eg, occasioni da rete nitide). e con queste alla lunga vinci. Non a caso nei principali campionati, A inclusa, le squadre in testa hanno un Eg più alto delle altre. Ma stavolta va bene così: è il calcio, bellezza! direbbe Humprey Bogart.

La gioia del mister. Per Fabio Pisacane la serata dei miracoli, come canta Jovanotti. Indimenticabile, fondamentale forse decisiva per una salvezza meno tormentata. L’allenatore del Cagliari, con quel che ha, non sbaglia nulla. E se la tripletta subita a Marassi con il Genoa aveva accelerato le operazioni di mercato (“In mezzo abbiamo perso Deiola e Folorunsho, la coperta è corta!”), ieri dei due non si né ricordato nessuno. Tanto meno di Prati, neanche un minuto e aereo pronto, pare, per andare al Toro. Ma nell’incorniciare la seconda giornata del girone di ritorno, sarebbe deleterio pensare di aver risolto i problemi battendo la Juve. Un centrale difensivo di piede destro, una mezzala/play e una punta - pronti per la serie A - sono e rimangono i tasselli adeguati per navigare con meno patemi. Per la salvezza servono 14/16 punti. Per un gioco quantomeno accettabile, infortunati o meno, serve  altro.  

Ultima modifica il Domenica, 18 Gennaio 2026 12:28
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi