Martedì, 13 Gennaio 2026 15:20

Cagliari, il Genoa esagera

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Fischio d'avvio a Marassi Fischio d'avvio a Marassi

A Marassi poca reazione, poi il crollo. Il 3-0, con una ghiotta occasione ciabattata da Luvumbo, pesa.  Fabio Pisacane non conferma gli undici di Cremona e arriva alla Juve con il fiatone

Mario Frongia

Anche gli osservatori più smaliziati sottolineano un aspetto: il Cagliari difficilmente mantiene una formazione d’avvio per più di una gara. Poi, ci sono infortuni, condizione psicofisica e approccio, aspetti che solo l’allenatore può valutare in allenamento. Al netto di questo, alcuni nodi vengono al pettine. E se capita che hai uno scontro diretto come quello del Ferraris, sbagliare anche di un centimetro ha un prezzo molto alto. “Non possiamo fare una partita come quella con il Genoa. Abbiamo preso tre reti in momenti ci cui eravamo messi male. È già capitato, dobbiamo lavorare in fretta per trovare rimedio” la sintesi delle parole scandite da Elia Caprile. Insomma, una batosta. E dire, per stare alla cronaca, che subito l’1-0 Luvumbo si è trovato a tu per tu con Leali ma ha calciato poco angolato e non rasoterra. Con il portiere genoano che ha smanacciato in angolo. Così come sulla buona punizione di Esposito. Per il resto, una reazione abituale - il Cagliari con 11 punti è la squadra che ha recuperato da svantaggio più di tutte in A - ma poco proficua. La difficoltà a finalizzare è stata una costante, e non solo nel posticipo della prima del girone di ritorno.  E siamo da capo. A partire dalla difesa. Pisacane è ripartito a quattro e ha rimesso Palestra a destra. Ma in mezzo Rodriguez ha confermato che deve ancora crescere e che Luperto non può farsi carico con precisione di qualsiasi palla arrivi in area. Con Mina a casa e l’incognita Ze Pedro, il convento passa questo. Con Obert e poi Zappa sotto la sufficienza. In mezzo al campo solita musica: Prati, mai un’imbeccata in verticale, compitino nel dare la palla all’indietro e poco più. A sgobbare, con meno pulizia di Cremona, ci hanno pensato Adopo e Mazzitelli. E per la prima volta anche Palestra ha accennato a fasi di stanca. In avanti, si è detto di Esposito, prezioso ma non ancora incisivo, e Luvumbo, generoso ma sempre a un centimetro dalla scelta giusta. Kilicsoy? Trasformarlo dopo tre reti nell’uomo della provvidenza non ha senso. Infine, Borrelli: anima e cuore. Ma in serie A devi possedere anche altro.  

Su connottu. È stato già scritto e già detto: il Cagliari è questo. Alti e bassi, capace di non uscire mai dalla gara, abile nell’impedire il gioco e altrui e ripartire. Con i numeri in regola: 19 punti in 20 partite. Le lunghezze dal terzultimo posto sono 5, potrebbero diventare 3 con il Verona che ha una gara in meno. I gol subiti sono 30 (tra le peggiori 4), sei beccati dal Genoa di De Rossi, quelli realizzati sono 21 (tra le peggiori cinque alla pari con Torino e Fiorentina). Ma adesso la salita è nitida: sabato alla Domus arriva la Juventus che ha sbriciolato 5-0 la Cremonese. Poi, si va a Firenze con i Viola in netta crescita. Quindi il Verona in casa, con Pisa e Lecce pessime per continuità e manovra. I rossoblù sono chiamati a dire la loro. A partire dalla sfida ai bianconeri. Con Spalletti che, se non ha ridato gioco spumeggiante e automatico a Locatelli e compagni, ha messo le pedine in ordine e si è issato, per ora, al terzo posto con 39 punti. Pisacane, per una gara che motivazionalmente si prepara senza sforzi, deve ri-costruire testa e organizzazione.

I singoli. Senza Belotti, Folorunsho, Felici, Deiola. Con Esposito, Mina e Ze Pedro non al top, la coperta diventa corta. Il mercato è aperto, si va a caccia di un centrale di piede destro e di un centrocampista, meglio se duttile. Fino alle 20 del 2 febbraio il diesse Angelozzi deve far quadrare il cerchio. Prati pare interessare al Torino, Asllani potrebbe giungere in rossoblù così come l’ex Dossena. La giostra con i nomi gira. Ma è presto per avere certezze. Intanto, è stato risolto il contratto con Rog, con Radunovic allo Spezia e Sherri rientrato alla base. Per i tifosi ci sarà da soffrire.  

Ultima modifica il Martedì, 13 Gennaio 2026 15:43
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi