Domenica, 06 Aprile 2025 19:43

Cagliari, sterzata fondamentale

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Davide Nicola, salvezza che si avvicina Davide Nicola, salvezza che si avvicina

 

Da Empoli un punto e un pezzo di salvezza che vale oro: lo 0-0, secondo clean sheet di fila, mantiene i rossoblù a +6 dal terzultimo posto. Poco belli ma pratici. E adesso, testa all’Inter

 

Mario Frongia

Il punto che serve, al momento e con l’atteggiamento giusto. Il Cagliari di Davide Nicola non si guarda allo specchio, impatta e tiene d’occhio l’Empoli e si porta via un pareggio dal “Castellani”. I rossoblù sanno di non essere stati divertenti. Ma altrettanto bene, Venezia docet, sanno che stare in serie A vale qualche sbadiglio. Anche se si viene dal 3-0 al Monza, sarebbe stato troppo complicato, senza le indispensabili qualità tecniche e un organico assortito con evidenti criticità, andare a fare la voce grossa in Toscana. A sette gare dalla fine i 6 punti di vantaggio proprio sulla squadra di D’Aversa, valgono oro. Specie se le dirette concorrenti - l’eccezione viene dal Como che batte 3-1 in rimonta il Monza, oramai spacciato, in trasferta - non fanno il balzo che può preoccupare. Come il Lecce, che si impantana 1-1 in casa con il Venezia e il Verona che pareggia a Torino con i granata. Ma ci sono altre due X di interesse. Il primo lo sigla il Parma di Chivu che beffa l’Inter in vantaggio 2-0 per rimetterla in sesto e rischiare pure di vincerla. Poi, merita un cenno anche la squadra di Eusebio di Francesco. Il tecnico ex Cagliari, noto per una vocazione offensiva che quasi sempre - se non hai gli equivalenti di Vinicius, Mbappe o Lewandoski davanti e gente che ricordi Baresi e Sergio Ramos dietro - si è tradotta in cocenti sofferenze, ha cambiato strategia. E adesso, si copre con intelligenza. La bellezza del calcio? Non essere talebani fino all’osso ma cercare di trarre il meglio dal materiale che si gestisce. Per Di Francesco e il suo Venezia arriva adesso uno snodo interessante che può valere la categoria: domenica riceve il Monza oramai in B mentre le antagoniste principali, Lecce, Parma ed Empoli, giocano fuori casa con Juventus, Fiorentina e Napoli. Insomma, un mini campionato che in coda potrebbe riaprire la lotta per non occupare i due seggiolini da affiancare al Monza.

Tra passato e presente. Nel post Empoli Davide Nicola fa il pragmatico: “Per giocare a calcio si deve essere in due. Sapevamo che squadra avremo incontrato. All’andata ci hanno punito e avevamo 7 punti in meno, adesso ne abbiamo 6 in più. Certo, queste gare possono essere noiose ma il percorso è quello giusto”. Sui singoli, al di là di un cenno a Prati e Adopo (“Tutti si sono adattati al meglio”), poche storie. Con Luvumbo e Palomino dal via, prestazioni dignitose ma senza exploit, centrocampo solido con Adopo e Prati in regia, Viola dietro Piccoli. E Gaetano dalla ripresa con buoni colpi. Insomma, una gara pratica e realista. Con Mina, premiato miglior giocatore della gara, e Luperto praticamente insuperabili anche se l’Empoli ha mostrato un po’ in tutti i reparti perché sia terzultimo e abbia conquistato due punti nelle ultime otto gare.

Testa all’Inter. Il pareggio del Tardini e le gare di Champions. Per Simone Inzaghi l’altalena prosegue. Il match di San Siro, sabato alle 18, trova un Cagliari in salute contro la corazzata del campionato che, in attesa del Napoli impegnato a Bologna, deve drizzare le antenne. Il Cagliari? Alla Scala del calcio deve andarci con la concentrazione e l’umiltà mostrate a Empoli. Fare barricate e metterre pulmini di fronte a sant’Elia Caprile (al secondo clean sheet di fila e anche in Toscana prezioso in due occasioni) non paga. Nicola sa di avere una formazione duttile e volenterosa. Ma nel dopo 0-0 del “Castellani” ha precisato: “Conosciamo l’obiettivo, sappiamo che servono ancora punti. Dobbiamo avere coraggio senza scambiare l’ambizione con la presunzione”. Il messaggio è fin troppo chiaro.

Ultima modifica il Domenica, 06 Aprile 2025 19:48
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi