La serie A si annuncia combattuta, la tifoseria attende fiduciosa nonostante le esperienze passate. Piccoli e Caprile lontani dalla Domus? Si vedrà. Intanto, salutano Viola, Augello, Makoumbou e Scuffet
Mario Frongia
Il Cagliari dei tre riscatti doc da 24 milioni di euro (“Ho dovuto attingere alle mie risorse personali” le parole del presidente, lo stesso che appena qualche mese fa con l’Indice di liquidità sul collo ha dovuto più o meno regalare Azzi e Wieteska pur di risparmiare sugli stipendi e, mentre anche le pietre chiedevano di una seconda punta al fianco di Piccoli, ha preso dall’Arabia Coman a un milione di euro per sei mesi!), ha dalla sua la fiducia di parte della tifoseria. Però, le incognite sul futuro del centravanti ex Atalanta e Caprile (“Non faccio business con i calciatori” ha esclamato il patron per poi aggiungere la frase magica: “A meno che non arrivino offerte irrinunciabili!”), sono concrete. Ma gli abbonamenti rinnovati sono diverse migliaia in pochi giorni: “Una buona cosa” le parole del predestinato Fabio Pisacane. “È il suo momento” ha annunciato il numero uno. La scelta ha lasciato a terra Davide Nicola e Nereo Bonato, sostituito da Angelozzi, ovvero, gli uomini battezzati neanche un anno fa come gli autori della programmazione e del consolidamento. Pazienza, un campionato e a casa, Adesso, tutti a decifrare in questa politica dei giovani e dei prestiti, le possibili partenze di Zortea, Piccoli, Marin, Caprile e Zappa. Makoumbou è già stato venduto, Palomba, a proposito di giovani, pure. Il caso Tramoni, come altri, non ha insegnato nulla al club. Non sono stati rinnovati i contratti di Augello, Viola (gliel’avevano promesso, l’ha scoperto negli Stati Uniti da Pisacane!), Jankto e Palomino. Ha avuto un altro anno Mina. Mentre in arrivo ci sono le spine, tra gli altri, di Rog, Scuffet, Radunovic. Curiosa la questione portieri: daranno Sherri in prestito dopo l’illuminata intuizione societaria che lo scorso anno ha causato lo strike con Scuffet e l’abbattimento di entrambi. Per il resto, a essere teneri, si va a vista. Si parla di Idrissi, Di Pardo e altri rientri dai prestiti. Chissà. Ma, per ora, ai tifosi va bene così.
In luna di miele. “Non verrò a fare Guardiola”. Ma anche: “Gaetano non va imbrigliato in meccanismi tattici” e “Sono felice, il Cagliari è nella mia pelle”. Fabio Pisacane non può che sentirsi le ali addosso. Parliamo dello stesso scaricato da difensore dal presidente nell’anno di Eusebio Di Francesco: gli è stata indicata l’Olbia e ottantamila euro di contratto annui. Ovviamente, disse no e prese la strada di Lecce, biennale a 400mila. Dettagli. Adesso, dopo la Coppa Italia con la Primavera, è piena luna di miele. Il patron ha scomodato emozioni. Bene. Poi, c’è il campo. Per una squadra che viene dalla salvezza alla penultima giornata, con venti sconfitte sulla pelle, il margine è risicato. Con Sassuolo, Pisa e Cremonese che paiono intenzionate a blindare la serie A, i rischi aumentano. Ma per ora, in attesa delle obbligate mosse di mercato in entrata, la piazza prova a essere un filo ottimista. L’appuntamento è per giovedì 10 luglio. Poi, sul Tonale, con test estivi a seguire. La rosa viene presentata a Tharros il 5 agosto grazie alla collaborazione con Fondazione Mont’e Prama, il 17 Luperto e soci giocano i trentaduesimi di Coppa Italia, il 24 alla Domus arriva la Fiorentina per la prima di campionato. Il mercato chiude il 31 agosto, Servirebbe una strategia. Magari, bella solida.
