Sabato, 21 Giugno 2025 14:04

Cagliari, incertezze e vecchie storie

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Fabio Pisacane. In prima squadra ha all'attivo una vittoria in B, contro il Cosenza, nel passaggio di consegne Liverani-Ranieri Fabio Pisacane. In prima squadra ha all'attivo una vittoria in B, contro il Cosenza, nel passaggio di consegne Liverani-Ranieri

Mercato, tra riscatti e fake. Una politica societaria che, visti i precedenti, non regala grandi prospettive. Da oggi al 10 luglio si scoprirà quali siano le vere le intenzioni e le potenzialità economiche del club

Mario Frongia

La tifoseria freme. E pensa: ma se uno dei principali motivi per cui è stato cacciato Davide Nicola era legato al poco impiego di Marin, Obert e Prati, com’è che proprio il rumeno è stato messo tra i partenti? Sarà perché ha un contratto annuale che supera il milione e nessuna intenzione di ridurselo come pressa il club? Un discorso già fatto in passato e che si riproporrà anche per Rog e altri. Si vedrà. Ma la premessa è d’obbligo: in questi giorni la giostra pallonara è incontrollabile. Il mercato - per un titolo, un’intervista, una foto o una mezza buffala - è nelle mani di chiunque. Sui social i nomi dei papabili, entranti e uscenti, del Cagliari e non solo, è illimitato. Ma adesso, si entra nel vivo con i riscatti. Le testate più vicine, se non vicinissime, alla società rossoblù digitano solerti il riscatto di Piccoli, Adopo e Caprile. Ballano circa 25 milioni di euro. Peccato aggiungano una postilla quasi equivoca: verranno riscattati ma non è detto che rimangano. Dunque, via al gioco delle plusvalenze. Perché si ha conferma che, anche se dovessero esserci iniezioni di capitale da parte di gruppi terzi all’asset dirigenziale - l’Indice di liquidità continua a tenere sotto scacco il club.

Perplessità, tra flop e sofferenza. La tiritera vista nell’ultimo decennio pare destinata a proseguire. Tra affanni, organico carente in qualità, poca programmazione. Anzi, no. Fabio Pisacane ha, tra i suoi compiti, da percorrere una strada: valorizzare i giovani che ha condotto alla vittoria storica della Coppa Italia Primavera. Una mission mica da ridere. La serie A è banco di prova severo e crudele. Che sia necessaria una colonna vertebrale solida e di qualità è fondamentale. ovvero, portiere e bomber che conoscano la categoria e facciano la differenza. Come diceva, dopo aver messo in porta Albertosi e Riva in avanti, ai tempi dello scudetto Andrea Arrica, saggio e illuminato dirigente, anche con pochi denari.  Altrimenti si soffre. E tanto. Per cui, se partono Piccoli e Caprile, la storia è semplice: con la plusvalenza devono arrivare interpreti all’altezza. E non saranno gratis. Se poi, come passa nel ventilatore mediatico allineato, la società vuole fare cassa anche da Zappa, Zortea e Makoumbou, ci sarà da pensare anche ai sostituti. e serviranno altri denari.

Campionato e Coppa: da Ponte di Legno a Cabras, partendo da Asseminello. L’appuntamento è per il 10 luglio al Crai Center di Assemini. Tre giorni conditi da vIisite mediche e ambientamento dei nuovi. Quindi il salto nel Tonale fino al 22 luglio. Il 23 è prevista un’amichevole top a Linz con il Galatasary campione di Turchia. Da stabilire le altre amichevoli. La presentazione della squadra dovrebbe tenersi a Cabras, il 3 agosto. Poi, si fa sul serio. Il 17 primo step per i trentaduesimi di Coppa Italia, alla Domus con la vincente di Avellino-Audace Cerignola. Poi si entra nel vivo: prima di campionato in casa contro la Fiorentina, domenica 24 agosto alle 18.30. Quindi, il sabato seguente trasferta al Maradona del  Napoli con lo scudetto al petto. Poi, pausa per la nazionale. E, a seguire, terza d’andata in casa con il Parma, sabato 14 settembre alle 15. Insomma, il rinnovo di Mina è davvero poca roba per dire ai tifosi di un Cagliari che verrà competitivo almeno per blindare la categoria.  Il rischio è - pur incrociando le dita e senza scordare che stare nel massimo campionato è e sarà serie A per tutti! – elevato. La risalita di Sassuolo, Pisa e Cremonese – società solide, credibili e in fase di profondo restyling adeguato alla categoria – non promette bene. Il Cagliari di Nicola si è salvato con un turno d’anticipo, sedicesimo alla pari con il Parma, con venti sconfitte sul groppone. Ci sarà da fare meglio. O almeno altrettanto.  

Ultima modifica il Sabato, 21 Giugno 2025 14:16
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi