Domenica, 14 Settembre 2025 11:04

Caprile-Parma 2-0

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Cagliari-Parma al fischio d'inizio: 31 gradi alla Domus! Cagliari-Parma al fischio d'inizio: 31 gradi alla Domus!

Il portiere del Cagliari si supera e nega il gol ai parmigiani, Mina e Felici firmano la prima vittoria stagionale alla Domus. I rossoblù a trazione offensiva mettono in freezer 3 punti preziosi contro una diretta concorrente per la salvezza. Ma adesso testa alla trasferta di Lecce.

 

Mario Frongia

 

Fabio Pisacane conferma coraggio e quel pizzico di lecita ambizione. Affrontare, e battere, il Parma organizzato e talentuoso di Carlos Cuesta con Belotti, Gaetano, Esposito e Folorunsho, più Prati in regia, è stata mossa un tantino azzardata. Ma ha pagato. Che poi Caprile sullo 0-0 abbia negata con due mezzi miracoli la rete a Pellegrino e Cutrone, e la traversa colta dall’ex Oristanio a portiere battuto non abbia riaperto il match, fa parte del gioco. Adesso, si fa la conta dei 3 punti, che presi ai parmigiani diventano 6 nella corsa salvezza. Insomma, un bel colpo. Con Pisacane che si gode il positivo debutto del Gallo e le reti di Mina e Felici, che la butta dentro dopo essere stato con il trolley in mano fino alla chiusura del mercato.   

Giro palla, transizione e difesa. “Le esitazioni di Mina? Me ne assumo la responsabilità. Ho visto ottime cose e altre da rivedere” le parole dell’allenatore del Cagliari, gioioso per la prima vittoria in A. Il tecnico porta a casa una prova onesta, combattuta e organizzata. Il Parma, con Suzuki da brivido, una manovra rapida e un possesso palla ben registrato da un grande Bernabé, non ha saputo cogliere le palle gol, è stato lezioso e ha pagato dazio. Si può discutere all’infinito, e anche questo è il bello del calcio, se con un approccio differente e più solido la squadra avrebbe potuto limitare le accelerate degli ospiti. O se ci sia da riflettere su Prati e su un ruolo che ancora non riesce a coprire al meglio. Ma anche sul mettere, e creare - specie per sfruttare il lavoro di sponda e appoggio di Belotti che pare fisicamente a posto -, in zona tiro Esposito e Folorunsho, c’è da ragionare. Infine, la questione fascia destra con Zappa ben presto a disagio, e costretto al “giallo”, e Palestra - esterno destinato a grandi cose tanto che l’Atalanta se lo porterà a casa a fine campionato - che ha dato subito un’idea di cosa significa spingere e marcare con qualità.

Tre match in otto giorni. Venerdì sera, 20.45, al Via del mare contro il Lecce, l’appuntamento è tosto. La formazione dell’ex Di Francesco in casa concede poco. Ma può essere l’occasione per il colpaccio. A seguire, la Coppa Italia. Il Cagliari ospita il Frosinone per i sedicesimi alle 17 di martedì 23. Quattro giorni dopo, sempre alla Domus, arriva l’Inter per l’anticipo di sabato 27 settembre. Un piccolo grande tour. Da gestire con intelligenza e ponderazione. Pur non disdegnando a priori il passaggio del turno in Coppa, è banale intuire che contro i ciociari ci sia un forte turn over, utile per testare sia i giovani Primavera, da Pintus a Cavuoti, sia i nuovi Mazzitelli, Ze Pedro, Kilicsoy e Rodriguez. E magari anche capitan Pavoletti. Insomma, la stagione entra nel vivo. E il Cagliari ha le potenzialità per dire la sua.

Ultima modifica il Lunedì, 22 Settembre 2025 12:09
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi