Domenica, 03 Novembre 2024 20:37

“Siamo pronti per una grande partita!”

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Undicesima gara delicata per Davide Nicolla e il suo team Undicesima gara delicata per Davide Nicolla e il suo team

Davide Nicola presenta Lazio-Cagliari. la trasferta all'Olimpico arriva tra incertezze, recuperi e motivazioni. La corsa salvezza chiede punti ovunque. Ma occorre trovare una quadra convincente tra gioco e interpreti. E si sente la mancanza di un bomber

Mario Frongia

L’uno-due tra Udinese e Bologna non è e non poteva essere indolore. Le certezze maturate dal Cagliari tra Parma, con la Juve e in rimonta con il Toro, sono state annacquate. E non di poco. Criticità, lacune e balbettii di vecchia e nuova data sono riemerse con forza. In questi casi, poco importa guardare gli avversari. Domani congtro la Lazio all’Olimpico ci sarà da mostrarsi squadra, con gli attributi e le idee chiare. La formazione di Baroni, con Pedro che pare un ragazzino e sta segnando senza sosta, guarda in alto. Ha strapazzato il Como in trasferta e in casa concede poco e nulla. Davide Nicola? Il tecnico riparte dal ko con gli emiliani: “Soffrire con il Bologna ci sta. Anche loro hanno sofferto, abbiamo creato cinque occasioni e fatto le due fasi con convinzione. Ma dobbiamo essere più determinanti sottoporta: ci alleniamo con fiducia, sappiamo che il nostro è un percorso lungo. Un accorgimento? Dobbiamo migliorare nell’essere meno frenetici in uscita perché ogni tanto ci mettiamo in difficoltà da soli”. Dal Bologna alla Lazio. “Troviamo una cornice molto motivante, contro una squadra di qualità in un grande momento di forma. Servirà una partita ad alto tasso tecnico ed emotivo, dobbiamo limitarli. Veniamo da una partita in cui abbiamo provato a farlo, noi proviamo a essere competitivi con tutti ma non sempre ci riusciamo”. Nicola accelera: “Il campionato mi sembra abbastanza delineato. Con una vittoria sei dodicesimo, se perdi terzultimo”.

I singoli e il momento. Si parte da Makoumbou, al rientro dopo la squalifica post Udine. “Antoine si è allenato come gli altri, il Cagliari ha sedici giocatori di base considerati alla pari come titolari. Andare a Roma dopo quasi una settimana completa di lavoro è importantissimo, abbiamo curato i dettagli. Poi, a me piace giocare ogni tre giorni, sei sempre dentro il clima partita”. Sui singoli, Nicola parla di Jankto (“Lavora per tornare con noi”, mentre Kingstone è recuperato. L’allenatore del Cagliari inquadra gli avversari: “Al posto di Tavares ci sarà Pellegrini abile nelle due fasi. La Lazio apre una sfida nell’uno contro uno. Bisogna anche capire perché loro sono arrivati là e noi non ci siamo. Hanno una rosa qualitativa, abituata a giocare su più fronti. Conosco Rovella e Dia per averli allenati, in gruppo sviluppa al centro per poi sfogare sulle fasce laterali, sa essere efficace in ripartenza e nella gestione nell’ultimo terzo di campo. È una grande squadra. Ma dovremo cercare di fargli capire che siamo là per giocare con coraggio”. Alla domanda su chi segna, tra i super problemi del Cagliari, poche storie: “I gol li trovi solo se crei. Serve precisione e consapevolezza, c’è chi segna di più, chi meno. La fiducia nei miei ragazzi è massima. Pavoletti? È esperto, sa dosarsi e questo lo fa essere qualitativo quando serve. È stato fermo un mese e mezzo, ma non ha mai lesinato l’impegno. Anche Lapadula sta lavorando bene”. Il tecnico passa da Felici e Adopo: “Potrebbe giocare domani. Mattia deve essere bravo a capire che può essere determinante anche avendo ora poco spazio. Però serve capacità di giudizio ed equilibrio da parte dell’ambiente. Adopo sta giocando con continuità, non ha giocato con il Bologna dall’inizio perché era stanco”.

Ultima modifica il Domenica, 03 Novembre 2024 20:48
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi