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Ottimizzare ogni volta che è possibile le condizioni di lavoro delle aziende agricole. Da questo presupposto ha preso il via l’iter che stamattina ad Arzachena (località Caldosa) ha portato all’inaugurazione dell’intervento - interamente realizzato con fondi dell’assessorato regionale dell’agricoltura - di recupero dei reflui prodotti dall’impianto di depurazione del Comune di Arzachena e l’interconnessione con il sistema di distribuzione del locale distretto irriguo. Nell’occasione sono state illustrate e condivise le proposte infrastrutturali per la Gallura e il documento di intesa siglato tra locale Consorzio di bonifica e le amministrazioni di Arzachena, Luogosanto e Tempio Pausania funzionale alla tutela della risorsa idrica, all’efficientamento strutturale della rete a favore delle imprese agricole del territorio.
“L’intervento, da quasi 2 milioni e mezzo di euro e riferibile al Piano regionale di bonifica e di riordino fondiario, è stato interamente finanziato con fondi regionali dell’assessorato dell’agricoltura: l’obiettivo era ed è rendere efficiente la rete irrigua che alimenta la Valle del Surrau a supporto della presenza in loco di importanti aziende agricole. Un intervento di grande importanza strategica nel segno della sostenibilità e di vantaggi che ricadono, oltre che sulla sfera agricola, anche su quella ambientale, economica e sociale, turistica e personale in rapporto alla vita del singolo individuo. Quel che occorre è mettere gli operatori di settore nelle condizioni di lavorare alla produzione nel modo migliore possibile, anche in rapporto alla complicata gestione della risorsa idrica che rappresenta ovviamente un bene prezioso, ma anche un elemento imprescindibile per lo svolgersi dei cicli produttivi” ha commentato a riguardo l'assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale Gian Franco Satta presente oggi all’inaugurazione.

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“Ascoltare. Trovare punti di incontro. Confrontarsi sui temi. Lavorare per trovare soluzioni. Questo sarà il modus operandi che, in linea con l'agire della Giunta della presidente Todde, porterò avanti in questo primo scorcio di legislatura. In quest’ottica, ho incontrato stamane le federazioni dei lavoratori di agricoltura e pesca della CGIL, CISL e UIL. Un momento positivo, che apre ad un confronto produttivo e funzionale al raggiungimento di obiettivi comuni: il benessere dei lavoratori e la crescita dei comparti”. Lo sostiene l’assessore dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta.

Tra i temi affrontati e condivisi l’importanza di istituire tavoli specifici su tematiche quali caporalato, modifiche da apportare alle norme sui consorzi di bonifica, condizioni di sicurezza per i lavoratori impiegati in agricoltura e nella pesca.

A questo proposito Satta si è impegnato a portare all’attenzione della Giunta regionale la necessità di emanare in tempi brevi una ordinanza che tuteli i lavoratori del settore durante il lavoro nelle ore più calde del giorno.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche alcune questioni trattate, dallo stesso assessore, durante una riunione della Commissione Nazionale delle Politiche Agricole, tenutasi in prima mattina.

Due gli argomenti sul tavolo di livello nazionale. Il primo concerne la richiesta al Ministero - da parte dell’assessore Satta - perché si interfacci con la Commissione Europea per ottenere una deroga sulla scadenza dei pagamenti su PSR e CSR 2023, relativamente alle domande a superficie e a capo non validate a causa di anomalie dovute al sistema integrato di gestione e di controllo nazionale.

"Avevo già segnalato questa problematica nelle scorse settimane, ne comprendo la complessità ma sollecito un intervento nazionale affinché le risorse non vengano decurtate secondo le previsioni del Regolamento comunitario - spiega Satta -. La mia proposta è stata accolta dalla Commissione PA ed è stata supportata dalle altre regioni del centro meridione".

Il secondo argomento riguarda la possibilità di iscrizione alla Rete del Lavoro Agricolo di qualità da parte di tutte le aziende virtuose in termini di gestione dei lavoratori agricoli, quelle cioè che applicano correttamente i contratti collettivi di lavoro, che sono in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi, che non sono destinatarie di sanzioni amministrative in materia di lavoro e che non abbiano riportato condanne penali nelle materie che riguardano la gestione del lavoro.

 

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Giovedì, 18 Luglio 2024 08:00

Giunta regionale, le delibere adottate

Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita ieri a Cagliari la giunta regionale.

 

Di seguito le principali delibere adottate.

 

 

Su proposta della presidente Todde, l’Esecutivo ha deliberato di istituire un coordinamento tra tutte le strutture amministrative del sistema regione aventi una competenza in materia di individuazione delle aree e delle superfici idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili, anche in vista della predisposizione e approvazione della norma regionale entro i 180 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto ministeriale n. 236 del 21.6.2024 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2.7.2024). A tale scopo, è stato deciso di attivare una Cabina di regia e un gruppo di coordinamento a supporto, per garantire la stretta cooperazione tra gli assessorati regionali, gli enti e agenzie del sistema regione e gli enti locali.

 

Su proposta dell’assessore dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, la Giunta ha deciso di confermare la partecipazione al Vinitaly 2025, che si svolgerà a Verona ad aprile 2025, attraverso uno spazio collettivo della Regione, all’interno del quale saranno ospitate circa 80 aziende.

Sempre su proposta dell’assessore Satta, sono stati approvati i nuovi indirizzi per la partecipazione istituzionale a fiere istituzionali, nell’ambito del programma di azioni di promozione dei prodotti agro-alimentari, attuate dall'Agenzia Laore Sardegna.

 

Su proposta dell’assessora del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, Desirè Manca, la Giunta ha approvato la riprogrammazione delle risorse destinate alla misura Cantieri di nuova attivazione annualità 2024 rivolta ai Comuni della Sardegna per interventi di sviluppo locale nei territori, con uno stanziamento di ulteriori euro 1.417.148,00.

 

Su proposta dell’assessora della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Ilaria Portas, l’Esecutivo ha dato il via libera all’anticipazione delle risorse ai Comuni per il rimborso dei libri di testo. La regione riceverà le istanze da parte dei Comuni in base al fabbisogno stimato dalle famiglie che abbiano i requisiti, ovvero un Isee dentro i 20mila euro. L’avviso pubblico regionale sarà pubblicato con largo anticipo rispetto agli anni precedenti e questo consentirà alle amministrazioni locali di ricevere, a loro volta, in anticipo le domande da parte delle famiglie di studenti e studentesse aventi diritto, e quindi alla Regione di erogare prima rispetto agli anni precedenti le relative risorse.

Il rimborso dei libri di testo è rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole pubbliche secondarie di primo e di secondo grado, secondo le indicazioni e modalità contenute in un apposito avviso regionale, emanato annualmente e rivolto ai Comuni, che riceveranno l’importo assegnato in maniera proporzionale alle necessità dichiarate e dentro il limite dei fondi ministeriali disponibili. Il valore del Buono libro per ogni studente è determinato dal riparto delle risorse assegnate al Comune tra tutti gli studenti in modo proporzionale alle spese sostenute.

 

Sempre su proposta dell’assessora Portas, sono stati confermati i criteri di ripartizione dei fondi regionali quali contributo agli enti locali per l’attuazione degli interventi quali l'assistenza specialistica, il trasporto e i supporti didattici a favore di studenti con disabilità del primo e secondo ciclo di istruzione.

 

Su proposta dell’assessore dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Armando Bartolazzi, l’Esecutivo, alla luce della carenza dei medici di medicina generale, ha dato il via libera alle linee guida regolanti la frequenza ed il riconoscimento degli incarichi convenzionali assegnati ai medici iscritti al Corso di formazione specifica in Medicina generale.

 

Sempre in materia di sanità, la Giunta ha adottato una delibera che affronta la questione della carenza di personale medico, in particolare nei pronto soccorso e nelle unità operative, in difficoltà durante il periodo estivo a causa dell'aumento della presenza turistica che determina un aumento dell’afflusso nei diversi presidi, aggravando la già esistente carenza di personale.

In particolare, le aziende sanitarie, in caso di impossibilità di utilizzare personale già in servizio o di attingere da graduatorie concorsuali, potranno reclutare medici iscritti all'ultimo e penultimo anno di specializzazione. Il reclutamento avverrà tramite contratti di lavoro autonomo, destinando i medici alle strutture di emergenza-urgenza. Il periodo di attività sarà loro riconosciuto ai fini della specializzazione. Le aziende potranno anche attingere dall'elenco regionale dei professionisti che hanno conseguito un titolo medico all'estero e sono disponibili a esercitare in Sardegna. Inoltre, la delibera prevede la raccomandazione di trattenere o riammettere in servizio i medici fino a 72 anni. Prevista anche l’autorizzazione ad attuare dette misure in via immediata, anche in attesa dell’approvazione dei piani di fabbisogno del personale.

 

Su proposta dell’assessorato degli affari generali, personale e riforma della regione, Mariaelena Motzo, la Giunta ha approvato un disegno di legge di interpretazione autentica di una norma regionale relativa ai dirigenti esterni, nonché indirizzi al Coran relativi alle attività di controllo dei Collegi dei revisori dei conti delle amministrazioni del comparto della contrattazione regionale.

 

Su proposta dell’assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, sono state approvate alcune variazioni di bilancio.

 

Su proposta dell’assessora della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha stabilito che entro il 31 dicembre 2024 dovranno essere ultimati gli interventi e trasmessa la relativa documentazione da parte dei soggetti privati al Comune di Bitti per i danni occorsi al patrimonio abitativo e alle attività economiche e produttive in occasione dell'evento calamitoso del 28 novembre 2020.  Entro il 30 aprile 2025 sarà invece il Comune di Bitti a terminare le istruttorie sulle rendicontazioni ricevute dai cittadini e inviare alla direzione generale della Protezione civile il quadro riepilogativo dei contributi erogati.

 

Sempre in materia di difesa dell’ambiente, l’Esecutivo ha approvato la programmazione, nell’ambito FESR 2021- 2027, di una serie di interventi strutturali in ambiti costieri esposti a rischio di frana e/o a rischio idraulico evidenziati nel Piano di Assetto Idrogeologico della Sardegna (PAI) e inquadrati come criticità prioritarie nel Programma di Azione Coste (PAC), per un importo complessivo pari a oltre 6 milioni di euro.

In particolare: - Comune di Calasetta - Messa in sicurezza del versante orientale della spiaggia Sottotorre e salvaguardia del sistema dunale - € 692.614,12; - Città Metropolitana di Cagliari - Recupero della funzionalità idraulica e di riqualificazione ambientale delle zone umide costiere alla foce del Rio Santa Lucia in località "Su Staineddu"- Comuni di Capoterra e Cagliari - € 1.000.000; - Comune di Sarroch - Interventi di difesa dall'erosione costiera nel litorale in località Perd'è Sali - € 1.289.090,00 - Comune di Porto Torres - Interventi di Messa in sicurezza delle falesie di retrospiaggia nei litorali di Balai vicino e Abbacurrente e intervento di protezione dei terreni di fondazione della Torre di Abbacurrente - € 1.498.383,88; - Comune di Posada - Miglioramento funzionale dello scambio idraulico nella bocca di Stagno Longu e interventi di salvaguardia e riequilibrio dell'assetto morfodinamico del cordone litorale, nelle spiagge di Iscraios-Su Tiriarzu-San Giovanni - € 490614,78; - Comune di Sorso – Interventi di messa in sicurezza e difesa costiera del litorale di Maritza. Opere di completamento "tratto C" - € 1.100.000,00.

 

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Il Consiglio regionale sardo si prepara a discutere e votare quattro mozioni sull'autonomia differenziata, presentate da maggioranza e opposizione con visioni diametralmente opposte.

La coalizione guidata dalla Presidente Alessandra Todde, esponente del M5S, ha depositato due mozioni identiche a quelle già approvate da Emilia-Romagna, Campania e Toscana. Le mozioni chiedono l'indizione di un referendum abrogativo per cancellare la legge sull'autonomia differenziata, promossa dal leghista Roberto Calderoli, definita dalla Todde come la "secessione dei ricchi".

I gruppi di opposizione, che non hanno aderito all'appello all'unità lanciato da Piero Comandini, segretario regionale del PD, hanno invece presentato due contro-mozioni.I Riformatori sardi, guidati da Aldo Salaris, chiedono che il principio di insularità, sancito dall'articolo 119 della Costituzione, sia la base per l'ottenimento di una maggiore autonomia per la Sardegna. "Nessuno deve temere l'autonomia", afferma Salaris, "ma deve essere un'autonomia che rispetti la Carta Costituzionale".

Sardegna al centro 2020, con Antonello Peru come primo firmatario, chiede alla Presidente Todde di rinunciare al referendum abrogativo e di puntare invece a un confronto costruttivo con lo Stato centrale per ottenere una maggiore autonomia su questioni specifiche che riguardano la Sardegna. "Sottraiamo la battaglia al livello nazionale e concentriamoci sul merito delle questioni", propone Stefano Tunis.

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L'Assessorato dei Trasporti della Regione Sardegna ha predisposto in brevissimo tempo il nuovo bando di continuità territoriale per i collegamenti su Alghero dopo che, all'apertura delle buste svoltasi nella giornata di giovedì 11 luglio, non erano pervenute offerte. 
"Lo sforzo economico per rendere maggiormente appetibile la gara è stato massimo - afferma in una nota l'Assessore Barbara Manca -. Con questa nuova procedura aperta sono state infatti incrementate le risorse in maniera sostanziale e decisamente superiori a quelle che avremmo potuto mettere in campo con una procedura di emergenza. In quel caso l'aumento di risorse sarebbe stato non superiore al 10%". 
 
"Abbiamo preferito percorrere un'altra strada - sottolinea l'esponente della Giunta Todde -. Dopo anni di procedure d’urgenza serviva dare un segnale forte ai cittadini e ai vettori, con azioni tempestive, ragionate e messe in atto con i tempi necessari ad assicurare il servizio migliore possibile. Con questo nuovo bando, destinato esclusivamente ad Alghero, la Regione vuole dare a tutti gli stakeholder un segnale di serietà e impegno. Alghero e tutto il territorio del Sassarese meritano gli stessi diritti e le stesse tutele delle altre zone dell’Isola, a prescindere da valutazioni di libero mercato”. 
 
Per la nuova gara - completata la parte di competenza dell'assessorato - inizia un iter che ha visto come primo step la trasmissione, nella giornata di lunedì 15 luglio, di una nota al Ministero dei Trasporti recante i contenuti del bando. A sua volta il Ministero lo trasmetterà alla Commissione Europea per la Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. 
 
"Siamo certi che ci sarà la massima collaborazione da parte di tutte le istituzioni coinvolte, per far in modo che la gara vada a buon fine", ribadisce Barbara Manca. 
 
Contestualmente va avanti spedita la procedura per l'affidamento delle rotte da Cagliari e Olbia per le quali sono pervenute offerte. Il seggio di gara sta verificando la documentazione amministrativa. Successivamente la commissione passerà all'analisi delle offerte economiche.
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“Il turismo lento si candida quale asset nell’ambito della strategia promozionale della Regione: è un segmento basato su sostenibilità ambientale ed economico-sociale, teso a valorizzare un’offerta unitaria, composta da borghi, cammini, destinazioni di pellegrinaggio, che si appresta ad affacciarsi sui mercati nazionali e internazionali”. Con queste parole l’assessore del turismo, artigianato e commercio, Franco Cuccureddu, ha sintetizzato, nel corso della conferenza ‘Sardegna Isola di cammini e di turismo lento’, svoltasi al Centro spirituale Nostra Signora del Rimedio di Donigala Fenughedu (OR), la valenza del progetto regionale sul turismo dei cammini, attivato, sviluppato e promosso dall’assessorato regionale. “Si tratta di un modello turistico esperienziale e sostenibile – ha aggiunto – imperniato su valori quali ambiente e natura, identità e autenticità, accoglienza dei territori e delle comunità che li abitano, che, alla pari di altri prodotti turistici tematici complementari al consolidato turismo marino-balneare, rappresenta un potenziale fattore di sviluppo economico per i luoghi coinvolti e una necessaria opportunità di diversificare l’offerta, nel corso di tutto l’anno e su tutto il territorio regionale”.

Oltre a mettere in luce lo stato di avanzamento del progetto e, in generale, del segmento, attraverso la partecipazione e gli interventi dei rappresentati regionali, assessorato del turismo e agenzia Forestas, del presidente della Conferenza episcopale sarda, monsignor Antonello Mura, degli enti locali protagonisti dell’offerta di cammini e destinazioni di pellegrinaggio, di media ed esperti del settore, la conferenza oristanese è stata un’anteprima della terza edizione di ‘Noi Camminiamo in Sardegna’, appuntamento, che per il secondo anno consecutivo ha ricevuto il patrocinio del Ministero del turismo. “L’originale e apprezzato format della manifestazione – ha spiegato l’assessore Cuccureddu a conclusione della conferenza - mira a perseguire un progressivo livello di fruibilità complessiva, infrastrutturale e di servizi annessi, dei cammini e degli itinerari proposti dalle destinazioni di pellegrinaggio, iscritti al Registro regionale, in questo senso ciascuna componente dell’offerta dovrà essere all’altezza degli standard dei requisiti richiesti e dotarsi di servizi all’altezza delle esigenze dei mercati”. Il programma del 2024 – è stato spiegato - durerà un’intera settimana, dal 30 settembre al 6 ottobre e si snoderà su 16 itinerari, lungo gli otto Cammini di Sardegna e le otto Destinazioni di Pellegrinaggio, attraverso il territorio di circa 80 Comuni. Il format prevede il coinvolgimento di circa 500 persone, ogni itinerario sarà percorso da gruppi di 25/30 ‘camminatori’, tra cui giornalisti, content creator, esperti di cammini, video-reporter, guide turistiche e ambientali, fotografi e appassionati. I vari gruppi cammineranno contemporaneamente sui 16 itinerari, per poi incontrarsi nella destinazione finale, che ieri è stata svelata dallo stesso Assessore Cuccureddu: “In realtà – ha precisato – quest’anno, le località saranno due: Galtellì, per il ritrovo e l’accoglienza di venerdì 4 ottobre, alla fine delle varie camminate; e Dorgali per la conferenza conclusiva di sabato 5”, dove saranno condivise le rispettive esperienze e ci si confronterà su eccellenze, progressi e criticità, in vista di pianificare un modello di sviluppo per il prosieguo dei  lavori sul segmento.

Il progetto regionale coinvolge otto itinerari lungo i Cammini di Sardegna: Cammino Minerario di Santa Barbara, Cammino di San Giorgio Vescovo in Sardegna, Cammino di Santu Jacu, Cammino di Sant’Efisio, Cammino 100 Torri, Via dei Santuari e Cammino Francescano in Sardegna. Inoltre, ci sarà un ‘itinerario pilota’: il Cammino dei Beati, che prevede il coinvolgimento del territorio di cinque Comuni tra Nuorese e Baronia (Dorgali, Galtellì, Oliena, Orgosolo e Orosei). Protagoniste dell’evento saranno poi le destinazioni di pellegrinaggio: Borutta, Dorgali, Galtellì, Genoni-Gesturi-Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco. Sono tutti borghi legati a figure di santi e beati, oasi di ospitalità e accoglienza, silenzio e meditazione, di rigenerazione fisica e mentale, uno ‘spaccato’ di Sardegna autentica.

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"Gigi Riva, noto anche come “Rombo di Tuono”, non è stato solo uno dei più grandi attaccanti nella storia del calcio italiano e della sua nazionale, ma è diventato un simbolo per l’intera isola della Sardegna. Ha conquistato il cuore di tutti gli italiani grazie ai suoi gol e alla sua umiltà e umanità. Nonostante fosse nato fuori dalla Sardegna, è riuscito a creare un legame speciale con l’intero popolo sardo. Durante i suoi tredici anni come giocatore del Cagliari Calcio, Gigi Riva ha contribuito in modo determinante alla vittoria del primo e unico scudetto rossoblù nella stagione 1969-1970. Questo successo ha reso il Cagliari di Riva una delle squadre più forti nella storia del calcio italiano".

Con queste parole la sindaca di Elmas e capogruppo in Consiglio regionale di Alleanza Verdi-Sinistra, lancia pubblicamente la proposta di intitolare l'Aeroporto di Cagliari-Elmas alla leggenda del calcio sardo e italiano Gigi Riva, scomparso nel febbraio di quest'anno e che a Novembre avrebbe compiuto 80anni. "L'idea, stimolante anche per i vertici Enac e Sogaer, nasce dopo aver ascoltato l'idea di tante cittadine e cittadini di Elmas e dell'area vasta di Cagliari" spiega Orrù.

La prima cittadina intende coinvolgere, con una delibera, il consiglio comunale di Elmas da condividere poi con Cagliari e gli altri comuni e, attraverso una mozione, tutti i colleghi del Consiglio regionale, per dar via all'iter della nuova intitolazione della più importante infrastruttura trasportistica della Sardegna che dipenderà anche dalla volontà dell'enac e dei ministeri coinvolti.

"Gigi Riva è stato un uomo di parola e di sani valori - sottolinea la prima cittadina di Elmas -. Ha rifiutato più volte l’opportunità di giocare per la Juventus e di ricevere ingaggi milionari per non tradire quello che lui definiva "il suo popolo". La sua integrità e la sua dedizione alla squadra e alla comunità hanno reso il suo legame con la Sardegna speciale e indissolubile. In breve rappresenta la passione, la dedizione e l’amore per lo sport e per la Sardegna. la sua figura supera i confini del campo da gioco ed è un’icona indimenticabile non solo per gli appassionati di calcio ma per tutti i sardi e non solo. La sua levatura morale rappresenta un concreto fattore di riscatto sociale per l’intera Sardegna, ma soprattutto è un nome che unisce tutti senza divisioni".

Nel documento che verrà sottoposto ai colleghi consiglieri regionali si chiede l'impegno alla Presidente della Regione e alla Giunta regionale a porre in essere tutte le azioni finalizzate a consentire l’attribuzione del nome “Gigi Riva” all’aeroporto di Cagliari Elmas".

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Bandi dedicati a pesca costiera e acquacoltura: di 10 milioni e 500 mila euro il totale delle risorse messe a disposizione. Parole d'ordine: sostenibilità e competitività delle produzioni. Dimensioni ottimali da realizzare nella piena sicurezza degli operatori. Obiettivo puntato su pesca costiera e acquacoltura, risorse preziose per l'Isola, eccellenze riconosciute e da preservare, cardini economici su cui la Regione Sardegna e l'Assessorato all'Agricoltura e alla Riforma Agro Pastorale accendono i riflettori offrendo supporto attraverso bandi appositi e innovativi orientati al garantire, appunto, elevati livelli di competitività, sostenibilità e sicurezza. Azioni impattanti e finanziamenti sino al 100% per le spese ammissibili: una novità assoluta per l'Italia che trova spazio per la prima volta in Sardegna. L'obiettivo è pertanto rendere comparto e produzioni di settore sempre più competitivi e sostenibili, nella più totale sicurezza per gli operatori"

Quattro gli interventi previsti: la prima azione è volta ad incrementare la competitività delle imprese di Piccola Pesca Costiera (PPC) in mare e nelle acque interne, oltre che a a migliorare le condizioni reddituali degli addetti; la seconda azione focalizza l'attenzione su competitività e sicurezza delle attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca e acquacoltura; la terza azione ha come focus gli investimenti a bordo e nei porti, funzionali all'incremento della qualità delle produzioni e al miglioramento delle condizioni di sbarco delle catture indesiderate, unitamente al promuovere migliori condizioni di lavoro, salute e sicurezza degli operatori del comparto; la quarta azione infine punta al miglioramento della competitività e delle condizioni di sicurezza nello svolgere l'attività di acquacoltura.

"Chiara la determinazione messa in campo da Regione e Assessorato nel sostenere la crescita dell'intero settore e nel voler garantire un futuro prospero ad attività caratterizzanti del nostro sistema economico a sfondo agro pastorale. Bandi come quelli messi in campo sono leve solide e preziose nel quadro della tutela e valorizzazione di un settore trainante come quello della pesca costiera e acquacultura. Vogliamo che il futuro sia realmente sostenibile, che la produzione sia competitiva sui mercati nazionali e internazionali e che tutti gli operatori di settore lavorino in condizioni di sicurezza" è il commento dell'assessore regionale all'Agricoltura e alla Riforma Agro Pastorale Gian Franco Satta.

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Rispondere all’esigenza delle imprese di reperire risorse adeguatamente formate per ampliare ed innovare la propria capacità produttiva e allo stesso tempo dare la possibilità ai disoccupati o espulsi dal mercato del lavoro di avere un futuro lavorativo e una vita dignitosi. Con questo obiettivo l’assessora del Lavoro Desirè Manca questa mattina ha presentato la misura “Filo Sardegna – Filiere Innovazione Lavoro Occupazione”. 

“FILO Sardegna è una misura sperimentale mai attuata prima nella nostra regione, una sfida ambiziosa progettata grazie allo studio di una serie di modelli virtuosi, anche europei, e alla quale abbiamo deciso di destinare risorse per ben 40 milioni di euro. Abbiamo pensato ad un filo conduttore tra l’impresa e l’ente formativo per riuscire così a colmare quel gap tra ciò che chiedono le imprese sarde, in termini di capitale di competenze, e ciò che il nostro sistema formativo, attualmente limitato, effettivamente può invece offrire”.

Il nostro obiettivo – ha sottolineato l’assessora del Lavoro Desirè Manca - è la creazione di nuovi soggetti giuridici funzionali allo sviluppo delle imprese nelle filiere interessate che fungano da soggetti erogatori di corsi di formazione nei settori strategici dell’economia regionale”. 

La misura, illustrata oggi in conferenza stampa con la partecipazione degli assessori dei Trasporti e della Sanità, Barbara Manca e Armando Bartolazzi, interessa ben undici filiere: Agrifood, Food&Beverage, Costruzioni, Ricettività Turistica e Servizi di Accoglienza, Ristorazione, Servizi di cura alla persona, Cantieristica nautica da diporto, Ambiente ed energia, Innovazione digitale e New Media, Cultura e Spettacolo, Artigianato tradizionale. 

Primo step sarà la costituzione di ATI/ATS e dei partenariati di riferimento attraverso la pubblicazione di uno specifico avviso. “Si tratta di associazioni temporanee di imprese – ha spiegato l’assessora - che in accordo con gli enti formativi, o anche le Università, possono presentare un progetto capace di formare o riqualificare persone disoccupate o inoccupate, rivolto a lavoratori di tutte le età, anche agli over 50”. 

A Filo Sardegna, in questa prima fase, è stato destinato uno stanziamento di 40 milioni di euro, tra fondi regionali, fondi del programma Gol e fondi europei, ripartiti tra le undici filiere sulla base del peso occupazionale di ciascuna ma anche del loro potenziale in termini di sviluppo.

“In questi primi due anni di lancio della misura avremo modo di verificare la risposta delle imprese e successivamente rifinanziarla per un altro biennio, considerando che le risorse possono essere riequilibrate in modo più funzionale sulla base dei risultati raggiunti”, ha concluso l’assessora. 

“La Sardegna è una delle regioni italiane in cui si registra un gap più ampio tra domanda e offerta di lavoro. È paradossale – ha osservato l’assessora dei Trasporti Barbara Manca - che questo dato vada in parallelo con l'alto tasso di disoccupazione. Tutto ciò diventa ancora più problematico per quei settori del mercato ad alta specializzazione. Mi riferisco, per esempio, alla cantieristica nautica da diporto, una delle undici filiere opportunamente individuate dall'Assessorato del Lavoro per essere incluse nel progetto FILO Sardegna. Le associazioni di categoria di questo settore mi hanno più volte rappresentato la difficoltà a reperire nell'Isola risorse umane adeguatamente formate. Se vogliamo fare il salto di qualità nei settori trainanti della nostra regione dobbiamo necessariamente risolvere questa discrepanza e progetti come quello studiato dall'assessora Desirè Manca sono senz'altro funzionali a questo obiettivo".

Sulla possibilità di adattamento del modello Filo Sardegna ad altri ambiti è intervenuto anche l’assessore alla Sanità Bartolazzi: “Collegare l’esigenza formativa a quelle che sono le esigenze di lavoro del territorio è veramente un modello esportabile anche in altri ambiti, come le scuole di specializzazione mediche, ad esempio, spesso pianificate senza la contezza di quelle che sono le esigenze del territorio”.

 

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Hanno ripreso avvio, ieri, mercoledì 10 luglio, le relazioni istituzionali fra la Regione Autonoma della Sardegna e la Generalitat de Catalunya. Nel pomeriggio, nella sede della Presidenza, Franciscu Sedda, in qualità di esperto di questioni autonomistiche e delegato per le relazioni internazionali, ha incontrato Luca Bellizzi, delegato in Italia della Generalitat de Catalunya, e Gustau Navarro Barba, delegato della Generalitat ad Alghero.

L’incontro è servito per rilanciare e consolidare le relazioni fra Sardegna e Catalogna, paesi che hanno condiviso passaggi storici fondamentali e sono tutt’ora legati a livello culturale, linguistico, economico, come testimonia al massimo livello l’esperienza della comunità algherese.

Sardegna e Catalogna - non da oggi - nutrono una forte solidarietà, testimoniata ad esempio dal pronunciamento formale che il Governo e il Parlamento sardo avevano espresso in appoggio alla pacifica volontà delle istituzioni catalane di celebrare il 1 ottobre 2017 il referendum sull’indipendenza.

Le due terre e le rispettive istituzioni, ognuna a suo modo, condividono l’aspirazione a sviluppare percorsi di emancipazione e autodeterminazione nell’ottica di una più piena partecipazione e protagonismo dei rispettivi popoli in ambito mediterraneo ed europeo.

L’incontro è stato dunque l’occasione per dare maggiore concretezza a questi legami attraverso un confronto a tutto campo sulle progettualità condivise, già avviate e da avviare, in materia istituzionale, culturale, ambientale, scientifica. Uno degli obbiettivi principali scaturiti dalla riunione è arrivare alla definizione di un protocollo d’intesa fra la Regione Sardegna e la Generalitat de Catalunya che, istituendo una comune cabina di regia, consenta di scambiare buone pratiche e lavorare insieme nello scenario internazionale.

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