utente1

utente1

Nella seduta dello scorso 23 dicembre il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato il Bilancio di previsione 2025-2027, proseguendo il percorso intrapreso con il Documento unico di programmazione (Dup).

Il sindaco Massimo Zedda ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il lavoro congiunto di tutte le componenti del Consiglio: “Ringrazio, ancora una volta, il lavoro congiunto di maggioranza e opposizioni, del presidente della Commissione Bilancio, Giovanni Porrà, e degli uffici comunali. Questo ci permette di procedere più speditamente nel raggiungimento dell’obiettivo di spesa delle risorse europee, pari al 20% entro il 2025, così da ambire a ottenere una premialità. Ulteriori risorse, circa 33 milioni di euro, saranno destinate allo sviluppo della città”.

La manovra finanziaria approvata, del valore complessivo di 502 milioni di euro per il 2025, di cui 261 milioni per le spese correnti, prevede una riduzione graduale delle risorse negli anni successivi: 484 milioni di euro nel 2026 (257 milioni per le spese correnti) e 457 milioni nel 2027 (256 milioni per le spese correnti).

“Nonostante il taglio imposto dallo Stato, il cosiddetto concorso alla finanza pubblica che comporta una decurtazione di circa 1,3 milioni di euro della spesa corrente nel 2025, il Bilancio non prevede alcun aumento delle tasse per le cittadine e i cittadini cagliaritani”, ha puntualizzato Zedda questo pomeriggio di lunedì 23 dicembre 2024 a Palazzo Bacaredda.

Il Bilancio prevede inoltre importanti risorse nella spesa corrente, circa 72 milioni di euro per le politiche sociali ed il sostegno delle persone con fragilità, di bisogno socioeconomico o a rischio di emarginazione, nonché per iniziative di prevenzione  promozione le benessere sociale.

Con questa approvazione, nei termini del 31 dicembre, come prevede il   Testo   unico   delle   leggi sull'ordinamento degli enti locali (Tuel) e come non accadeva da oltre vent’anni, l’Amministrazione comunale rinnova il proprio impegno per una gestione responsabile e orientata alla crescita sostenibile della città, puntando a massimizzare l’utilizzo delle risorse europee e a migliorare la qualità dei servizi per la comunità.

Cagliari, città a vocazione turistica per eccellenza, si doterà di carta turistica dematerializzata.

E’ stato infatti pubblicato sul portale appalti del Comune di Cagliari l’ AVVISO ESPLORATIVO PER MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER L'AFFIDAMENTO DIRETTO EX ART. 50 CO. 1 LETT. B) D.LGS. N. 36/2023 DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA PER LA IDEAZIONE ED ATTIVAZIONE DI UNA CARTA TURISTICA DEMATERIALIZZATA,  con lo scopo di individuare il soggetto che dovrà creare la carta turistica, gestire le adesioni, la piattaforma e il servizio.

Finanziato con fondi PN Metro Plus e città medie del Sud 2021-202727, il progetto, denominato CA1.1.2.1.D, fornirà uno strumento presente anche in altre realtà, in grado di offrire contestualmente la gestione integrata dei servizi turistici locali con le attività economiche convenzionate, quali il trasporto pubblico locale, l'offerta culturale, enogastronomica e commerciale.

La carta turistica sarà totalmente informatizzata e gestibile mediante sito web e APP.

Il termine per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 23:59:59 del giorno 20/01/2025

Venerdì, 27 Dicembre 2024 08:02

Giunta regionale, le delibere adottate

Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita lo scorso 23 dicembre la Giunta regionale.
Di seguito le delibere approvate.
 
Su proposta della presidente Alessandra Todde, l’Esecutivo ha approvato l'aggiornamento, in corso d’anno, del Programma triennale degli acquisti di beni e servizi dell'amministrazione regionale 2024-2026.
 
Sempre su proposta della presidente, d’intesa con l’assessore dei lavori pubblici e con l’assessora della difesa dell’ambiente, è stato concesso il via libera, sino al 31 gennaio 2025, al raggiungimento della quota pari a 40,50 m slm, in luogo di quella attuale di 35,00 m slm. dell’invaso di Maccheronis sul Rio Posada ed è stato disposto l’adeguamento del Piano di Emergenza.
 
Su proposta della presidente Todde, di concerto con l’assessore della programmazione Meloni, la Giunta ha poi approvato il nuovo Piano Territoriale della Regione Autonoma della Sardegna – Versione 2.0 e deliberato la nuova della Cabina di Regia regionale del PNRR, che sarà così composta: 
1) direttore generale della presidenza (o suo delegato), Autorità responsabile del FSC, con funzioni di coordinatore;
2) direttore del nuovo servizio “PNRR regionale e Ufficio di supporto all'Autorità responsabile del Fondo per lo sviluppo e la coesione della Regione Sardegna;
3) direttore generale del centro regionale di programmazione, Autorità di Gestione del FESR;
4) direttore generale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale,
Autorità di Gestione del FSE+;
5) direttore generale dei servizi finanziari;
6) rappresentanti di ANCI (e UPI) e CAL;
Approvata anche la possibilità di condividere l'estensione della partecipazione alla Cabina di Regia regionale del PNRR anche agli altri soggetti, a vario titolo interessati, secondo specifiche modalità.
 
 
Su proposta dell’assessore dell’agricoltura e della riforma agro-pastorale Gian Franco Satta, la Giunta ha individuato l’agenzia LAORE quale soggetto attuatore per la ricezione, l’istruttoria, la liquidazione e il controllo delle domande di indennizzo a favore degli agricoltori che, in forza di un provvedimento emesso dal Servizio Fitosanitario Regionale, sono obbligati a distruggere piante e coltivazioni per proteggere i vegetali e i prodotti vegetali dall’introduzione e diffusione nel territorio regionale di organismi nocivi. Tali indennizzi verranno calcolati sulla base di direttive di attuazione e parametri di stima approvati con decreto dell’assessore dell’agricoltura.
 
Sempre su proposta dell’assessore dell’agricoltura, l’Esecutivo ha individuato l’agenzia LAORE quale soggetto attuatore dell’intervento per la predisposizione e attuazione di una campagna di prevenzione straordinaria per formare e informare gli allevatori e realizzare interventi utili al contrasto della diffusione e circolazione del virus della Blue Tongue. La cifra stanziata per l’attuazione è pari a 1 milione di euro.
 
Concesso il nulla osta all’esecutività della determinazione del direttore generale dell’agenzia ARGEA, di autorizzazione dell’esercizio provvisorio del bilancio dell’agenzia per l’anno 2025, limitatamente al periodo che va dal 1 al 31 gennaio 2025.  Via libera ad analoghi provvedimenti assunti rispettivamente della direttrice generale dell’agenzia LAORE, e dal direttore generale dell’Agenzia AGRIS.
 
 
Su proposta dell’assessore dei lavori pubblici, Antonio Piu, sono stati approvati i documenti di programmazione per l’esercizio 2024 della società in house Opere e Infrastrutture della Sardegna S.r.l. (OIS) adottati dall’Amministratore unico della società con determinazione del 16 dicembre.
Via libera dalla Giunta anche alla deliberazione dell’amministratore unico di ENAS che autorizza l’esercizio provvisorio del bilancio di previsione 2025 (dal 01.01.2025 al 31.01.2025.
 
 
Su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale Armando Bartolazzi, la Giunta ha individuato i criteri per la ripartizione di fondi per ridurre il divario retributivo tra il personale sanitario della dirigenza sanitaria, della dirigenza PTA (dirigenza dei ruoli professionale, tecnico e amministrativo) e Comparto nell’ambito delle diverse aziende sanitarie della Sardegna.  Dopo oltre vent’anni di attesa – ha sottolineato Bartolazzi - viene raggiunto un risultato storico sulla perequazione degli stipendi. Si tratta di 25 milioni di euro complessivi stanziati rispettivamente dalla legge regionale 1/2023 e dalla legge regionale n.18/2024: il finanziamento iniziale ammontante a 10 milioni di euro è stato infatti incrementato di 15 milioni a partire dal 2024. La ripartizione del finanziamento fra le tre aree contrattuali prevede: il 25% delle risorse su base capitaria, ovvero basata sulla quantità di personale per area; il 75% per allineare i fondi al valore medio regionale per ogni area.
Le proposte di individuazione dei criteri e delle modalità di calcolo per la distribuzione delle risorse sono state presentate in una serie di riunioni con le organizzazioni sindacali nel corso di un confronto andato avanti per oltre un mese e mezzo, durante il quale le rappresentanze di categoria hanno potuto presentare le loro osservazioni e controproposte.  La direzione generale della sanità si occuperà ora degli adempimenti tecnici per la ripartizione del finanziamento. Le aziende beneficiarie potranno rideterminare i fondi contrattuali nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla normativa statale.
 
Via libera al disegno di legge in materia di assistenza primaria. La proposta – ha spiegato l’assessore della sanità - si prefigge di prorogare, per il tempo necessario ad espletare nuove procedure di assegnazione delle sedi di assistenza primaria e continuità assistenziale nel corso del 2025, le misure organizzative per consentire l’accesso ai LEA (Livelli essenziali di assistenza) e, in particolare, all’assistenza di base e alla continuità assistenziale, ai moltissimi cittadini cui oggi non è garantito per carenza di medici, in doverosa applicazione dell’art. 32 della Costituzione e dei principi fondamentali.
Accertata la perdurante predetta forte carenza di assistenza primaria, nonostante siano state percorse infruttuosamente le ordinarie e straordinarie procedure di reclutamento dei medici, la misura approvata appare l’unica idonea a garantire uniformi livelli essenziali di assistenza nel territorio e a porre rimedio all’attuale situazione di assenza dell’assistenza primaria in molte aree disagiate della regione, con conseguenti gravi ricadute sulla tutela della salute e sulla garanzia di effettiva erogazione dei diritti fondamentali della persona.
 
Sempre in materia di sanità, la Giunta ha recepito il Protocollo d'intesa per la costituzione e il funzionamento della Rete regionale antiviolenza in Sardegna. L'obiettivo principale è contrastare la violenza di genere attraverso una strategia unitaria che coordini attori e interventi. Il Protocollo d'intesa nasce da un processo partecipato che ha coinvolto tutti gli attori impegnati nel contrasto alla violenza di genere. La finalità del Protocollo è la costituzione della Rete regionale antiviolenza e delle sue articolazioni territoriali, promuovendo l'integrazione degli interventi. Il Protocollo definisce ruoli e funzioni di ciascun componente della Rete e procedure operative uniformi per una gestione coordinata e integrata degli interventi. 
 
L’Esecutivo regionale ha poi fatto fa il punto sull’attuazione del PNRR in Sardegna prendendo atto del raggiungimento del target fissato relativamente alla realizzazione di 16 COT (Centrali Operative Territoriali) all’interno della Missione 6 (Salute). Le COT sono modelli organizzativi che coordinano la presa in carico della persona e il raccordo tra servizi sanitari e sociosanitari, garantendo continuità, accessibilità e integrazione dell'assistenza. Le loro funzioni includono il coordinamento tra i diversi setting assistenziali, l'ottimizzazione degli interventi, il monitoraggio delle transizioni, il supporto informativo e la gestione dei dati di salute. 
 
Approvato il nuovo quadro di interventi nell’ambito del Fondo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-27 ed il relativo stanziamento delle risorse relative alle azioni che prevedono il completamento e all’ammodernamento della rete socio-sanitaria territoriale ed il rinnovo delle strumentazioni ospedaliere.
Le risorse finanziarie assegnate al programma ammontano a 88.318.795,82 euro, suddivise come segue:
-3.868.610,00 euro per l'azione 5.5.1 (Completamento e allestimento della Rete sociosanitaria territoriale)
-84.450.185,82 euro per l'azione 5.5.2 (Completamento e allestimento della Rete sociosanitaria territoriale e 5.5.2 – Rinnovo delle strumentazioni ospedaliere. Approvazione nuovo quadro interventi per le Aziende sanitarie individuate quali “Soggetto beneficiario”)
Il programma è stato oggetto di una rimodulazione in considerazione delle richieste di rettifica presentate dalle aziende sanitarie, nonché dell’aumento dei prezzi e della copertura con altre fonti di finanziamento per l’acquisto di alcune apparecchiature urgenti.
 
Approvato l'aggiornamento del Nomenclatore Tariffario delle prestazioni di Assistenza Protesica ausili su misura.
Obiettivi principali del provvedimento: 
-recepire le nuove tariffe per le prestazioni di assistenza protesica su misura, definite nell'Intesa Stato-Regioni del 14 novembre 2024.
-Aggiornare il sistema gestionale SISAR/protesica per allinearlo alle nuove disposizioni nazionali.
-Garantire la continuità nell'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica alle persone invalide.
-Definire una fase transitoria per il passaggio dalle vecchie alle nuove disposizioni, sia in fase prescrittiva che erogativa. La delibera sottolinea la necessità di adeguare i sistemi informativi regionali e aziendali per garantire una transizione fluida e la continuità assistenziale
 
Infine, sempre su proposta dell’assessore della sanità, è stata costituita la Commissione regionale per l'ictus che, – come ha spiegato Bartolazzi – rappresenta una delle principali cause di mortalità e morbilità nel mondo e, in Sardegna, costituisce un problema di grande impatto per il SSN. Sebbene i dati del Piano Nazionale Esiti siano confortanti, - ha sottolineato l’assessore - l'assistenza ai pazienti può essere migliorata riducendo i tempi di intervento e utilizzando le più avanzate evidenze scientifiche.
Fra gli obiettivi della Commissione vi sono: la definizione di un piano di rete regionale con un sistema di monitoraggio e indicatori specifici; predisposizione di proposte di PDTA (percorsi diagnostico terapeutici assistenziali) da implementare nelle reti; verificare la corretta applicazione e la revisione continua dei PDTA; garantire la governance del sistema attraverso un monitoraggio costante e promuovere processi di miglioramento e innovazione; approvare il PDTA per l’Ictus; avviare le azioni necessarie per la predisposizione del Piano della rete ictus.
 
 
Su proposta dell’assessore dei trasporti Barbara Manca, la Giunta ha approvato il piano di interventi per la riqualificazione e l’adeguamento alle normative di Safety e Security dell’aeroporto di Tortolì-Arbatax. In tal modo è stato messo in sicurezza il finanziamento di 3,5 milioni di euro che altrimenti sarebbe andato perduto. Le risorse, stanziate dalla legge regionale n. 17 del 19 dicembre 2023, saranno destinate al Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra, proprietario dello scalo tramite la società AliArbatax s.r.l., per realizzare una serie di opere necessarie a ottenere le certificazioni ENAC e aprire l’aeroporto al traffico commerciale. Gli interventi riguardano l’adeguamento delle strutture e degli impianti alle normative di sicurezza e infrastrutturali, inclusa la messa in sicurezza dell’aerostazione, il miglioramento delle aree di avvicinamento e sosta degli aeromobili, l’acquisizione di attrezzature specifiche e il completamento degli allacci idrici e fognari. La Giunta ha inoltre dato mandato alla direzione generale dei trasporti di notificare gli interventi alla Commissione europea, per garantirne la compatibilità con il mercato interno e di stipulare la convenzione con il Consorzio industriale, la cui efficacia sarà comunque subordinata all’ esito positivo della notifica da parte della Commissione europea. La delibera, che si inserisce in un quadro di manutenzione straordinaria, mira a rilanciare lo scalo di Tortolì-Arbatax come infrastruttura strategica per il territorio, migliorando l’accessibilità e promuovendo lo sviluppo locale.
 
 
Su proposta dell’assessora degli affari generali, personale e riforma della regione Mariaelena Motzo, la Giunta ha approvato, ad integrazione di una precedente deliberazione, la valutazione di un dirigente del sistema Regione, anche ai fini dell'erogazione della retribuzione di risultato per il 2023.
Su proposta della presidente, di concerto con l'assessora Motzo l’Esecutivo ha inoltre rettificato il PIAO (Piano integrato di attività e organizzazione) 2024 – 2026 in merito a 8 unità in servizio presso la direzione generale della Protezione civile (4 nella categoria D, 2 nella categoria C e 2 nella categoria B).
 
 
Su proposta dell’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato una variazione di bilancio, richiesta dall’assessorato degli affari generali, personale e riforma della regione, far fronte alla spesa negli anni 2025 e 2026 relativa al rinnovo contrattuale del personale della regione, sottoscritto definitivamente con le organizzazioni sindacali il 20 dicembre scorso. Abbiamo lavorato intensamente per garantire il rispetto delle tempistiche necessarie all'immediata esecutività del contratto. Grazie a questa variazione di bilancio – ha dichiarato l’assessore Meloni - non sarà necessario attendere la prossima manovra”. 
Approvata anche la delibera relativa al PNRR - Missione 6, Componente 2, Investimento 2.1 “Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN”, a seguito delle risorse provenienti dal Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della salute per complessivi Euro 3.546.321,00, da utilizzare per i diversi avvisi tra il 2024, 2025 e 2026.
Via libera, infine, ad una delibera per dar corso a variazioni di cassa utili alla chiusura di importanti pagamenti e trasferimenti. 
 
 
Su proposta dell’assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda, la Giunta ha disposto di procedere a regolarizzare l’utilizzo dell’immobile regionale denominato “Villa Buscarini, a Nuoro, mediante un nuovo contratto di comodato d’uso gratuito in favore del Consorzio per la pubblica lettura “S. Satta”, affinché venga utilizzato per i fini istituzionali connessi all’attività della Biblioteca del Consorzio medesimo. La gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà regionale – ha spiegato Spanedda - costituisce un obiettivo prioritario del programma di governo, in un'ottica di razionalizzazione, ottimizzazione e rispondenza alle esigenze dell'amministrazione regionale e degli enti del sistema regione nonché coordinato con le esigenze degli enti territoriali e della collettività in generale con particolare attenzione agli ambiti strategici di sviluppo socioeconomico, culturale e turistico, nonché di rispetto e di salvaguardia ambientale.
Sempre su proposta dell’assessore degli enti locali, l’Esecutivo ha autorizzato l’alienazione, a prezzo simbolico, di taluni immobili regionali e ha rettificato una precedente deliberazione riguardante la stessa materia.

I disegni sulle pareti sono la prima traccia che l’essere umano ha lasciato nella storia. E’ proprio dall’incontro tra nuraghi e murales, tra arte primitiva e contemporanea che nasce Muraghes: il parco dell’arte nuragica e muraria, un'infrastruttura fisica e digitale che punta a intrecciare l'enorme patrimonio archeologico della Sardegna centrale con un’offerta innovativa, internazionale e artistica. 


Il 28 dicembre è prevista la presentazione pubblica del progetto a Macomer alla presenza dei rappresentanti della Regione Sardegna, i Comuni dell'Unione del Marghine, esperti di archeologia e turismo e artisti coinvolti negli anni da Muraghes, tra cui Moses Concas che ha preso parte alla produzione di una traccia e di un videoclip di scoperta turistica del Centro Sardegna, in collaborazione con l’APS ProPositivo, promotrice del progetto, e grazie alla mappatura sonora del territorio realizzata da Arrogalla. 


Muraghes da spazio non solo ai monumenti e alle opere dunque ma anche ai suoni e alle opere immateriali o estemporanee che grazie al digitale possono permanere in rete ed essere accessibili nei diversi luoghi in cui sono avvenute, per essere rivissute o scoperte.


La presentazione si svolgerà dalle ore 17, non a caso negli spazi riqualificati dell’ex-ALAS che rappresentano la storia del Marghine e di Macomer. Dal 27 al 29 dicembre sarà anche possibile assistere alla mostra fotografica su Murales e Nuraghes del Marghine realizzata da Giuseppe Sedda (dalla quale è stato anche estratto un calendario del 2025), o prenotare il tour di scoperta turistica con l’esperto Gabriele Nicelli. 


“L’idea progettuale nasce nel 2016, grazie al Festival della Resilienza e al suo contest internazionale di street art” dichiara Gian Luca Atzori, Presidente dell’APS ProPositivo, “un evento che ha raggiunto 30 paesi nel mondo, attratto oltre 70 artisti e realizzato più di 50 murales in 7 comuni. Da qui prende vita la piattaforma per orientarsi sul territorio attraverso una mappa geolocalizzata accessibile tramite codice QR che ha messo insieme centinaia di siti archeologici, edifici storici, luoghi naturalistici, opere artistiche e attività ricettive, producendo dei contenuti di alta qualità descrittiva, fotografica e multimediale in collaborazione con diversi esperti”.


A differenza delle classiche mappe, Muraghes crea un'offerta e cresce migliorando l’attrattività territoriale, stimolando il turismo “esperienziale” dei visitatori e quello “competente” degli artisti (di livello sempre maggiore), lavorando su un'estetica glocale per valorizzare e far scoprire il patrimonio storico, culturale, ambientale ed enogastronomico.” 


“Il progetto ha richiesto tre anni di lavoro per mappare e digitalizzare oltre 300 punti di interesse”  aggiunge Matteo Sechi, segretario dell’APS ProPositivo e project manager dell’iniziativa, “il tutto è stato possibile grazie ad un gruppo di persone sempre più motivato e al sostegno di importanti partner, ora però è necessario che il progetto sia sostenuto dalle comunità del Centro Sardegna, che si generi maggiore consapevolezza per permettere all’iniziativa di crescere e di espandersi nei territori limitrofi”.


L’iniziativa è supportata dall’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, dall’Unione dei Comuni del Marghine, dal Comune di Macomer e dalla Fondazione di Sardegna, con la collaborazione della Coop Esedra, del Forum Giovani Macomer, il Centro Servizi Culturali Macomer e Borghi Italiani. 

 
 
 
Venerdì, 27 Dicembre 2024 07:57

850mila euro per il cinema in Sardegna

Fin dalla sua nascita nel 2012, la Fondazione Sardegna Film Commission mira a promuovere e valorizzare il patrimonio artistico ed ambientale, a incrementare le risorse professionali e tecniche dell’isola, creando le condizioni per attrarre, in Sardegna le produzioni cinematografiche e audiovisive nazionali ed internazionali, diffondendo l’immagine e la conoscenza dell’isola, della sua cultura, del territorio e della sua storia, sia in Italia che all’estero.

Per tali ragioni, tra le principali iniziative sviluppate nel corso degli ultimi 10 anni troviamo i Bandi Ospitalità e Filming Cagliari, due bandi che hanno sostenuto realtà sarde e portato produzioni nazionali e internazionali sull’isola, generando grandi opportunità di crescita per le produzioni locali e per il cinema in Sardegna.

“L’obiettivo è quello di attrarre investimenti nel settore cinematografico, aprendo sempre più la Sardegna al mondo della produzione audiovisiva” dichiara Giuseppina Sanna, neo-Presidente della Fondazione Sardegna Film Commission. “Lo scopo è di garantire che queste iniziative portino benefici concreti, quali nuovi investimenti, maggiori opportunità di lavoro e prodotti di qualità competitiva. Siamo convinti che il risultato sarà una significativa ricaduta socio-economica, capace di valorizzare contemporaneamente il patrimonio culturale, turistico e industriale della regione. Infatti, promuovendo la Sardegna come location ideale per le produzioni audiovisive, possiamo contribuire a incoraggiare la destagionalizzazione del turismo e valorizzare le strutture ricettive, generando nuove opportunità per tutte le aree interessate dai progetti. Per quanto riguarda direttamente il comparto dell’audiovisivo, crediamo fermamente che questi interventi possano determinare un importante incremento delle opportunità di lavoro per i professionisti e le imprese locali del settore, potenziando al contempo la formazione e la loro crescita professionale.”
 
Le risorse messe a disposizione dal Fondo ospitalità 2024 equivalgono a 800 mila di cui 700 mila euro destinati a lungometraggi, cortometraggi, documentari, serie tv e format TV, 50 mila euro alla realizzazione di videoclip musicali, teaser e fashion show, mentre altri 50 mila euro saranno invece riservati unicamente ai cortometraggi.

Filming Cagliari 2024 metterà invece a disposizione altri 50 mila euro per le produzioni che propongono lungometraggi cineteleaudiovisivi, Fiction televisive e Documentari/Docufiction da girarsi almeno parzialmente nel territorio del Comune di Cagliari.

Per dettagli sui Bandi e per ulteriori informazioni è possibile fare riferimento al sito ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna o ai canali web della Sardegna Film Commission.

 

Il Sindaco di Cagliari invita al divertimento responsabile e alla prudenza nel corso dei festeggiamenti per le festività e in particolare durante il Capodanno.

 

"La sicurezza è la prima cosa che conta - dichiara Massimo Zedda -. Invito cittadine e cittadini a festeggiare il nuovo anno nel rispetto reciproco. Tutelare le altre persone e gli animali è prioritario, per questo esorto a non utilizzare botti e fuochi d'artificio che potrebbero causare un rischio e un pericolo per tutte e tutti".

 

Il Sindaco rimanda al regolamento di Sicurezza e polizia urbana per ciò che è consentito e ciò che non lo è, rinnovando gli auguri di buone feste al personale comunale, a cittadine e cittadini di Cagliari e della Città Metropolitana.

La situazione della Portovesme Srl si è intensificata, trasformandosi in un caso simbolico per l'industria e l'occupazione in Sardegna. Dopo lo spegnimento anticipato della linea di produzione dello zinco il 23 dicembre e il successivo scontro tra Glencore, il Governo e i sindacati, oggi si terrà un incontro cruciale ai cancelli dello stabilimento di Portovesme.

Il punto di svolta si è verificato il 20 dicembre, quando Glencore ha annunciato lo stop anticipato della linea zinco, previsto inizialmente per il 31 dicembre. Questo ha suscitato critiche da parte del Governo, della Regione Sardegna e delle organizzazioni sindacali. Glencore ha motivato la scelta con ragioni di sicurezza, gestione del rischio ambientale e integrità operativa, ma il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha respinto tali spiegazioni, accusando la multinazionale di violare gli accordi presi e di utilizzare motivazioni "strumentali".

Il Ministro delle Imprese Adolfo Urso, accompagnato dal Ministro del Lavoro Elvira Calderone, dal Sottosegretario al Mimit Fausta Bergamotto, dalla Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e dai sindaci dei Comuni del Sulcis,sarà sul posto per incontrare i sindacati e i lavoratori.

L'obiettivo è affrontare la crisi che minaccia il futuro occupazionale di oltre mille lavoratori, nonché la stabilità economica e sociale di un territorio già provato.

I sindacati insistono sulla necessità di passare dalle parole ai fatti. Il segretario della Cgil Fausto Durante chiede azioni concrete per rilanciare le attività produttive e occupazionali, sottolineando che Glencore ha dimostrato di non essere un partner affidabile e che andrebbe sanzionata.

Mentre Pier Luigi Ledda della Cisl vede nella visita del ministro un'occasione per delineare un piano industriale di lungo termine, capace di attrarre nuovi investimenti e garantire occupazione. Andrea Lai della Uil richiama l'attenzione sulla necessità di unità trasversale per salvaguardare uno dei pilastri industriali del Sulcis e preservare migliaia di famiglie.

La Regione, le Università di Cagliari e Sassari, l’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), l’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) hanno firmato un accordo inter-enti per il coordinamento e la promozione in Sardegna di iniziative a supporto della candidatura del sito minerario di Sos Enattos per ospitare l’Einstein Telescope (ET).
È in questa cornice che ieri si sono riuniti circa 40 sindaci, con l’obiettivo di sostenere la candidatura di Sos Enattos per l’Einstein Telescope come grande infrastruttura di ricerca del futuro rivelatore di onde gravitazionali da realizzare in Europa, concorrere a elaborare un Piano di sviluppo locale per la valorizzazione dell’intero territorio avendo come epicentro i comuni di Lula, Bitti, Onanì, Orune e la città di Nuoro nonché le aree industriali dell’intera provincia sulla direttrice Olbia- Nuoro - Oristano.
“Quando parliamo di Einstein Telescope non parliamo solo di un’importante infrastruttura scientifica, ma di un’operazione estremamente interessante che trasforma la scarsità di popolazione e di attività produttive, tradizionalmente legata alla marginalità economica, in elemento di forza determinante per la candidatura del territorio di Lula, proprio grazie al basso rumore antropico dell’area”, commenta l’assessore degli enti locali e urbanistica, Francesco Spanedda. “Il ribaltamento di un problema in risorsa è un’operazione che dovremmo sempre tentare di fare, quando guardiamo alla nostra isola. Non è sempre facile, ma si tratta di un esercizio necessario per creare nuove opportunità”. Obiettivo dell’accordo è la creazione di un coordinamento permanente a supporto della candidatura e la realizzazione di azioni comuni tra gli enti coinvolti, così da promuovere e rafforzare il ruolo strategico dell’area mineraria dismessa di Sos Enattos a favore dell’Einstein Telescope. “L’istituzione di un livello ampio di cooperazione è la strada da percorrere: in quest’ottica, la Regione Sardegna deve creare le condizioni affinché le comunità possano riposizionarsi in un quadro europeo”, aggiunge l’Assessore. 
I programmi eurounitari vedono spesso i territori periferici destinatari di misure di sostegno. In questo caso, la Sardegna assume un ruolo proattivo, da protagonista, nel quadro di un’iniziativa di alto valore in termini di progresso scientifico e diplomazia culturale, offrendo l’opportunità al territorio di aprire strade inedite a generazioni di giovani studiosi, tecnici e imprenditori.
 
Venerdì, 20 Dicembre 2024 12:14

Il cannonau va a scuola di marketing

I vini sardi sono cresciuti e nel tempo hanno conquistato palati sempre più sofisticati, riuscendo a farsi apprezzare anche lontano dall’Isola. Tanti punti di forza e un solo punto debole: la comunicazione del prodotto. Un aspetto da non trascurare perché incide fortemente sul mercato e sulle scelte dei consumatori. Per questo è nato “Cannonau: il vino giovane”, il progetto promosso da Sardegna Ricerche, in collaborazione con l’Università IULM di Milano e Assoenologi Sardegna, pensato per sostenere i produttori vitivinicoli nel promuovere al meglio le eccellenze sarde.  

Il progetto – che si concentra sul Cannonau, il vitigno simbolo della Sardegna – è articolato in due fasi pensate per svecchiare la narrazione legata ai vini isolani e raggiungere quei consumatori alla ricerca di un brindisi giovane e di tendenza. La prima fase si concentrerà sull’analisi del target e i trend di consumo dei giovani adulti, per individuare gli indici di attrattività del Cannonau. Nello studio saranno coinvolti 800 non esperti di vino, gli studenti del master in “Wine and food communication” della IULM di Milano e un gruppo di aziende vitivinicole sarde. Per questa prima tappa verranno usate tecniche tradizionali di marketing, come le interviste, ma anche le strategie innovative del neuromarketing con la misurazione scientifica delle esperienze gustative.

Seguirà la fase “Dalle cantine ai social”, un percorso di animazione a cui prenderanno parte produttori e studenti dell’Università di Cagliari che lavoreranno per indirizzare la comunicazione del Cannonau su un target più giovane rispetto a quello tradizionale, promuovendo un consumo sempre consapevole e responsabile. Un percorso prezioso per individuare gli strumenti più adatti e gli elementi di miglioramento che le aziende vitivinicole possono introdurre per ottimizzare il proprio posizionamento sul mercato oltre a sensibilizzare le aziende sarde rispetto sul ruolo fondamentale che riveste la comunicazione di un prodotto.  

Adesioni al progetto e ulteriori informazioni sul sito di Sardegna Ricerche

https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=370&s=460956&v=2&c=3169&nc=1&sc=&qr=1&qp=2&vd=2&t=3&sb=1

Sabato 21 (alle ore 17) e domenica 22 (alle ore 11) dicembre 2024, il piazzale del Centro commerciale “La Plaia” di Cagliari ospiterà la 17^ edizione del “Babbo Natale in vespa”, un evento atteso e amato che porterà un’ondata di colore e spirito natalizio tra le vie del capoluogo isolano. A partire dalle ore 10, numerosi partecipanti, vestiti da Babbo Natale, daranno vita a un festoso corteo su vespe, attraversando i principali punti della città.

Il percorso del corteo si snoderà attraverso viale La Plaia, via Riva Di Ponente, via Sassari, via Roma, largo Carlo Felice, piazza Yenne e molti altri luoghi simbolici, per un totale di un itinerario che toccherà i cuori delle cittadine, dei cittadini, dei visitatori e dei turisti che in questi giorni affollano la città.

Durante il tragitto, alcuni Babbi Natale distribuiranno doni alle bambine e ai bambini incontrati lungo il cammino, offrendo un pensiero gentile realizzato grazie alla collaborazione con i negozianti locali di Cagliari.

L’evento è organizzato dal Vespa club Cagliari e Karalis, che, da anni, non solo si dedicano a rendere la manifestazione un momento di festa, ma si impegnano anche in iniziative benefiche. Quest’anno, infatti, oltre al corteo, sarà avviata una “Vespasta di beneficenza” attraverso il canale Facebook, per raccogliere fondi o viveri alimentari a sostegno delle persone in difficoltà.

Il presidente del Consiglio comunale di Cagliari, Marco Benucci, ha commentato l'iniziativa con entusiasmo: “Babbo Natale in vespa rappresenta non solo un momento di festa, ma anche un esempio di come la comunità possa unirsi per portare aiuto e speranza a chi ne ha bisogno. È un evento che incarna i valori di solidarietà e condivisione che caratterizzano il nostro territorio. Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a partecipare, a gioire insieme e a contribuire a questa nobile causa”.

“Il Babbo Natale in vespa è l’evento a cui tengo di più, perché non vi è nulla di più bello oltre al vedere tutti questi Babbi Natale che portano colore nella nostra amata Cagliari”, ha commentato Maurizio Vannini, presidente del Vespa club Cagliari. “Quest’anno la nostra associazione ha raggiunto i 400 soci, superando così il numero storico di 3.300 soci in Sardegna".

Concludendo, il “Babbo Natale in vespa”, che anno dopo anno sta scrivendo un piacevole capitolo nella storia delle tradizioni cagliaritane, è un evento che non solo celebra il Natale, ma promuove anche la solidarietà e la convivialità tra le persone.

L’appuntamento è dunque fissato per sabato 21 (alle ore 17) e domenica 22 (alle ore 11) dicembre al Centro commerciale “La Plaia”: un’altra occasione imperdibile per vivere la magia del Natale a Cagliari.

Pagina 138 di 299