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L’aeropoto di Cagliari festeggia il traguardo dei 5 milioni di passeggeri
Quella di oggi è una giornata speciale per l’Aeroporto di Cagliari: i passeggeri transitati dall’inizio dell’anno hanno raggiunto il traguardo dei 5 milioni, la quota più alta di sempre. L’importante traguardo viene festeggiato quando mancano ancora 2 settimane alla fine del 2024. I transiti del principale scalo aereo sardo, che nel 2023 erano stati 4,8 milioni, hanno toccato quota 5 milioni con largo anticipo rispetto a fine anno anche grazie all’ottimo risultato messo a segno dal segmento internazionale che ha registrato fino a oggi un +10%.
Per celebrare lo storico risultato, SOGAER ha premiato oggi il suo CINQUEMILIONESIMO PASSEGGERO nel corso di una vera e propria festa nella hall del piano Partenze dell’aeroporto: il piccolo Gioele Mura ha ricevuto dalle mani della presidente Monica Pilloni, dell’amministratore delegato Fabio Mereu e del direttore commerciale David Crognaletti dei biglietti premio di andata e ritorno per New York della compagnia italiana NEOS.
Gioele, 4 anni, di Alghero, viaggiava con i suoi genitori Chiara e Danilo che, complimentandosi con i vertici SOGAER per la meta raggiunta oggi, si sono detti fortunati per aver ricevuto i biglietti NEOS, un regalo inaspettato quanto gradito.
Festeggiano con Gioele, cinquemilionesimo passeggero dello scalo cagliaritano, e i suoi genitori anche altri 5 passeggeri che sono stati omaggiati con altrettanti voucher della compagnia Aeroitalia.
All’evento hanno preso parte anche il direttore ENAC Roberto Solinas, il presidente della Camera di Commercio di Cagliari–Oristano Maurizio de Pascale, l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, l’assessore regionale dei Trasporti Barbara Manca e la sindaca di Elmas Maria Laura Orrù.
Per rendere la festa ancora più speciale, SOGAER, in collaborazione con l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, ha tenuto a omaggiare alla famiglia Mura e ad altri fortunati viaggiatori alcuni oggetti di artigianato artistico sardo della boutique ISOLA dell’Aeroporto di Cagliari.
Monica Pilloni, presidente di SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, ha dichiarato: “Il traguardo dei 5 milioni di passeggeri arriva al termine di un anno positivo, dove si è lavorato molto con tutto il gruppo al fine di raggiungere significativi obiettivi economici, sociali e ambientali, sempre mantenendo alta l’attenzione per garantire il servizio e la sicurezza dei passeggeri. I risultati confermano che siamo sulla buona strada ma siamo consci che la crescita del traffico prevista per i prossimi anni richiede importanti investimenti e adeguamenti strutturali. La sfida è quella di rafforzare e sviluppare il ruolo delle strutture regionali con il necessario supporto istituzionale in un mercato sempre più globale”.
Dello stesso parere l’amministratore delegato Fabio Mereu che ha aggiunto: “Solo 8 anni fa si festeggiavano i 3,5 milioni di passeggeri. Oggi l’importante traguardo dei 5 milioni sia da stimolo per noi, le istituzioni e il territorio si possa sviluppare nuovo traffico leisure e soprattutto business. Il nostro percorso di crescita è segnato dall’innovazione e dalle tematiche ambientali e sociali, temi che sempre più rappresenteranno l’aeroporto del futuro”.
Giunta regionale, le delibere adottate
Incidente sul lavoro, il cordoglio dell'assessore Cani e della Giunta
Regione, al via l'aggiornamento del piano energetico regionale, istituita la cabina di regia
“Il Piano energetico ambientale regionale è uno dei tre pilastri che assieme alla pianificazione, con la legge 20 sulle aree idonee, e alla Società energetica regionale, di prossima costituzione, rappresenta la nostra visione di futuro energetico, e ora si appresta a diventare concreto. L’incontro di oggi è un punto di partenza fondamentale che vede tutti i portatori di interesse allo stesso tavolo non soltanto per costruire un piano energetico che traguarda al futuro, ma anche per concorrere alla nostra visione di sviluppo e alle possibilità che questo piano energetico deve fornire ai sardi, soprattutto energia a basso costo”. Lo ha detto la presidente della Regione, Alessandra Todde, in conclusione della riunione di insediamento della Cabina di regia politico-istituzionale convocata con l’assessore dell’industria, Emanuele Cani, che assieme al Gruppo di coordinamento tecnico, insediatosi la settimana scorsa, avrà il compito di aggiornare il Piano energetico regionale.
“Il PEARS è uno strumento fondamentale per delineare il futuro della Sardegna non solo dal punto di vista energetico ma anche sotto il profilo ambientale, del benessere dei cittadini e della competitività del sistema produttivo”, ha spiegato Cani nel suo intervento introduttivo.
“La decarbonizzazione, la transizione da fonti fossili a fonti rinnovabili, il soddisfacimento nella fase transitoria delle necessità energetiche delle attività produttive sarde attraverso il metano, sono i tre obiettivi prioritari del Piano – ha sottolineato l’assessore - e vogliamo costruirlo in modo condiviso con l’ascolto di tutti i portatori di interesse coinvolti, che vedo con piacere hanno aderito numerosi al nostro invito a essere parte di questo tavolo”.
All’incontro, tenuto ieri sera nella Sala Auditorium della Regione, a Cagliari, hanno partecipato tutti i principali rappresentanti delle associazioni degli enti locali, delle associazioni ambientaliste, delle organizzazioni datoriali e sindacali, degli ordini professionali e della rete delle professioni tecniche.
Alla discussione è intervenuto, tra gli altri, anche il rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola. L’ateneo cagliaritano avrà il compito di supervisionare le attività del Gruppo di coordinamento tecnico responsabile dell’aggiornamento del PEARS (Piano Energetico Ambientale Regionale), che includerà le università di Cagliari e Sassari, Sardegna Ricerche, SardegnaIT e Sotacarbo Spa.
Confartigianato Imprese Sardegna, per questo Natale i sardi spenderanno 726 milioni di euro
Sono 726 i milioni di euro che le famiglie sarde spenderanno per questo Natale: 501 saranno destinati ad alimentari e bevande, 225 ad altri prodotti e servizi tipici delle Festività. Rispetto al 2023, l’aumento della spesa previsto è di 41milioni di euro.
Pane, pasta, carni, salumi, formaggi, dolci, vini e tutti gli altri prodotti dell’immenso “giacimento” della food economy della Sardegna, uniti all’ampia gamma di prodotti e servizi realizzati dalle imprese artigiane dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale, finiranno sulle tavole sarde e sotto l’Albero.
Sono queste le stime che emergono dallo studio dell’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna sui consumi di questo dicembre, su dati Istat e UnionCamere.
Sono 8.450 le imprese artigiane sarde, equivalente al 30,1% delle piccole e medie aziende sarde, che lavorano in 47 settori in cui si realizzano prodotti artigiani e servizi che possono essere regalati in occasione del Natale, con 20.654 addetti. Tra i regali e gli acquisti, realizzati dalle imprese artigiane isolane, che i sardi compreranno e si scambieranno in queste festività, oltre alle leccornie e ai vini e agli alcoolici, vi sono anche abiti e gioielli, mobili, tessili per la casa, cristalleria, stoviglie e utensili domestici, utensili e attrezzature per casa e giardino, giochi, giocattoli, articoli sportivi, libri, articoli di cartoleria e materiale da disegno e servizi di cura della persona.
La maggior parte della spesa dicembrina, che sfiora il mezzo miliardo di euro, sarà destinata quindi a prodotti alimentari e bevande, un’offerta enogastronomica di assoluta eccellenza.
In Sardegna. La spesa è così suddivisa: Cagliari 196milioni di euro (135 alimentari e bevande e 61 prodotti e servizi tipici del Natale, Nuoro 91 (63 e 28), Oristano 67 (46 e 21), Sud Sardegna 149 (103 e 46) e Sassari-Gallura 222 (154 e 69).
Le imprese produttrici: Cagliari 1.948 imprese con 4.999 addetti, Nuoro 1.330 e 3.197, Oristano 832 e 1.823, Sassari-Gallura 2.700 e 6.747, Sud Sardegna 1.640 e 3.888.
In vista del 25 dicembre e dei giorni successivi, anche per questo 2024, Confartigianato Sardegna vuole promuovere la campagna “Acquistiamo locale”, un invito a regalare e a regalarsi prodotti a valore artigiano Made in Italy e Made in Sardegna, espressione della creatività e della tipicità delle nostre imprese.
L’Associazione Artigiana, anche quest’anno, promuove la campagna “Acquistiamo locale”, un invito a regalare e a regalarsi prodotti a valore artigiano made in Sardegna e made in Italy, espressione della creatività e della tipicità delle imprese dei tanti, diversi territori sardi e nazionali.
“L’acquisto di questi prodotti e servizi - sottolinea Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Sardegna - è una scelta etica per il territorio, un gesto che deve entrare nella quotidianità di ciascuno, perché permette di sostenere le imprese e i loro lavoratori insieme al benessere dell'intera comunità e a contribuire al Made in Sardegna di qualità che rende gli artigiani e le piccole imprese della nostra Isola e del nostro Paese unici al mondo”.
“Scegliere un regalo prodotto da una impresa artigiana - ribadisce Daniele Serra, Segretario di Confartigianato Sardegna - è un gesto che valorizza il lavoro, la creatività, l'ambiente e la comunità. L’essenza e l'impatto del lavoro artigiano è dato da tradizione e innovazione, con prodotti che hanno radici nella storia ma aperti al futuro, da sostenibilità, con l'impiego di risorse rinnovabili e processi circolari, da maestria e ricchezza del know-how, in laboratori in cui vi è trasmissione di competenze, apprendistato per i giovani e valorizzazione del talento, da relazioni e fiducia, basati sulla cura del cliente, affidabilità e coesione comunitaria e da identità e cultura, dove il prodotto rappresenta il genius loci e il patrimonio culturale del territorio”.
“Acquistare artigianato – conclude il Presidente Meloni - sostiene non solo l'imprenditore e la sua famiglia, ma anche l'intero ecosistema economico e culturale del territorio. Il lavoro artigiano e delle piccole imprese contribuisce al benessere sociale grazie alla generazione di reddito, al mantenimento di tradizioni e al rafforzamento del legame comunitario”.
Iniziati i lavori di pulizia che anticiperanno la ristrutturazione dell'Anfiteatro romano
Sarà di nuovo aperto al pubblico a partire dall'estate 2025 l'Anfiteatro romano di Cagliari dove dalla mattina di oggi, lunedì 16 dicembre 2024, sono iniziati i lavori di pulizia da parte della ditta incaricata.
“In questo modo – ha spiegato l'assessora alla Cultura e spettacolo Maria Francesca Chiappe durante l'incontro con la stampa che si è tenuto all'interno del prestigioso monumento cittadino - ricominciamo a dar vita all'Anfiteatro. E questo della pulizia sarà solo il primo dei tre step in programma per poi arrivare alla possibilità di ospitare spettacoli per un migliaio di persone”.
Per circa 40 giorni il cantiere resterà aperto per riportare gli spazi ad una condizione decorosa. Al termine di questa prima fase si aprirà la seconda con i lavori per la sistemazione di una serie di passerelle per consentire l'accessibilità, seppure parziale, alle visite entro l'estate del 2025. Poi proseguiranno i lavori con il terzo step, finalizzato alla sistemazione definitiva dell'Anfiteatro come monumento che consentirà anche l'apertura agli spettacoli. Con una location che sarà completamente invertita visto che il pubblico non siederà più sulle gradinate del monumento ma troverà posto di fronte allo stesso che diventerà un suggestivo sfondo per i vari appuntamenti.
Coinvolti nel percorso che ridarà lustro al sito cittadino anche gli assessorati alla Salute e benessere delle cittadine e dei cittadini e alla Mobilità urbana, infrastrutturazione e gestione uffici comunali guidati, rispettivamente, da Anna Puddu e Yuri Marcialis, che hanno preso parte alla presentazione dei lavori appena iniziati.
“Parliamo – ha aggiunto l'assessora Chiappe – di un luogo chiuso dall'estate 2010 ma finalmente dopo tanto tempo iniziamo a restaurarlo”.
A curare parte delle attività di pulizia ci saranno anche i circa 150 operatori del progetto della Caritas di Cagliari “I custodi del bello”.
“Questo progetto – ha precisato l'assessora Puddu – è stato finanziato dalla Fondazione per il Sud e dalla Caritas italiana per poi essere gestito dalla Caritas Diocesana di Cagliari. Si pone come obbiettivo quello di aprire cantieri diffusi in tutta la città per emancipare e dare occasione di formazione e di inserimento lavorativo ai soggetti che versano in condizione di povertà. L'indirizzo, infatti, è dare non solo misure di assistenza ma creare occasioni di approccio che possano passare per la formazione e il lavoro. Da gennaio saranno all'opera soggetti che vivono in condizioni di indigenza che lavoreranno in vari punti della città”.
A chiudere gli interventi l'assessore competente sulle opere pubbliche, Yuri Marcialis. “Parliamo di uno dei segni distintivi della città di Cagliari. Un monumento importantissimo. E ora dobbiamo lavorare per consentire alle cittadine e ai cittadini ma anche ai turisti di poterlo visitare, almeno per una parte, entro l'estate. Poi passeremo a lavori più importanti per la sistemazione complessiva, per l'accoglienza, per le vie di accesso e di fuga. E in generale per restituire alla città, ai cittadini e alle cittadine e a chiunque voglia vederlo, un luogo che vogliamo possa essere frequentato tutto l'anno”.
Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, la presidente Todde ha richiesto al ministro Pichetto Fratin la convocazione di un incontro urgente
La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha richiesto al Ministro dell’ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, la convocazione di un incontro urgente tra la Regione, i sindaci dei comuni sardi coinvolti e il Ministero dell’ambiente per discutere dell’ipotesi contestata di collocare in Sardegna il Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi. La Regione Sardegna ribadisce con fermezza la propria opposizione unanime a questa possibilità. “La Sardegna – sottolinea Todde – ha già espresso più volte il proprio NO, come deliberato dal Consiglio regionale nel 2021 e ulteriormente confermato dall’Ordine del Giorno numero 15/XVII, approvato lo scorso 3 dicembre. Questa battaglia - ha evidenziato la presidente - è un pilastro del nostro impegno per la tutela dell’ambiente, della sicurezza e del benessere delle comunità locali. La nostra posizione, ha concluso Todde, riflette il sentimento unanime dei cittadini sardi, espresso chiaramente nel referendum del 2011, dove il 97% dei votanti si è dichiarato contrario a qualsiasi installazione nucleare sull’Isola”. L’incontro sarà quindi necessario per ribadire l’irremovibilità della Sardegna su questo tema.
Cagliari, in estate arrivano i nuovi voli Sas per Copenhagen
Cresce il network del principale aeroporto sardo e si amplia il portafoglio delle compagnie che vi operano: in estate arriva a Cagliari la SAS Scandinavian Airlines e lo fa con
una nuovissima rotta, la Cagliari-Copenhagen.
Il Sud Sardegna entra così a far parte del network di collegamenti della principale compagnia aerea scandinava e, grazie ai nuovi voli diretti, diventa una meta turistica comodamente accessibile per tutti i viaggiatori che partono dal Nord Europa in cerca di splendide spiagge, acque cristalline, ottimo cibo e tradizioni culturali millenarie. Attratti dal clima e dall’ospitalità sarda, saranno certamente tanti i turisti nordici che sceglieranno di volare a Cagliari per visitarla e partire da qui alla scoperta dell’Isola. E, se è vero che molti danesi sono ‘foodies’ esigenti, non c’è il rischio che ovunque si muovano, in città o fuori, possano restare delusi.
L’attivazione della nuova rotta offrirà ai Sardi la possibilità di visitare la vivace capitale della Danimarca, da anni ai primi posti delle classifiche internazionali per qualità della vita, grazie anche alla presenza di ampi spazi verdi in un tessuto urbano caratterizzato da architetture moderne e sostenibili, all’efficienza dei servizi e a una propensione turistica molto sviluppata.
“Siamo onorati di accogliere una primaria compagnia come SAS, che ha scelto il nostro aeroporto per ampliare il suo network”, ha dichiarato Fabio Mereu, amministratore delegato della società di gestione dello scalo cagliaritano. “SOGAER e le sue persone supporteranno con entusiasmo le iniziative di promozione del nuovo collegamento con l’auspicio che i voli per Copenhagen possano avere un successo tale da proseguire nei periodi di spalla e in inverno”.
“Il grande interesse dei buyer stranieri per l’evento ‘Destinazione Sardegna MICE 2024’, ospitato dall’Aeroporto di Cagliari e appena concluso, dimostra l’appeal della nostra Isola per il settore congressuale che rappresenta una concreta ed ulteriore opportunità per la destagionalizzazione”, ha proseguito Mereu.
“Con i nuovi voli, si apre una finestra su un mercato nuovo e molto promettente, interessante per le opportunità di scambio e di crescita sia dei flussi eminentemente turistici, che di quelli commerciali legati alla presenza sul territorio sardo di aziende e imprenditori in grado di attivare connessioni finora impensabili. Da sottolineare anche l’ampiezza del network SAS che consentirà ai Sardi di fare scalo a Copenhagen per volare verso una delle tante destinazioni intercontinentali raggiunte da SAS”, ha concluso l’AD Mereu.
I voli diretti che collegheranno Cagliari e Copenhagen di SAS, compagnia di bandiera rinomata in Europa e nel mondo per i suoi elevati standard operativi, saranno disponibili nella Summer 2025 a partire dal 1° luglio 2025 e partiranno due volte alla settimana, ogni martedì e giovedì.
Fondi europei in Agricoltura, stato attuale dei pagamenti
Il direttore dell’Agenzia Argea Sardegna, Gianni Ibba, ha fornito un aggiornamento sulla situazione dei pagamenti in agricoltura relativi ai fondi europei agricoli FEASR (Sviluppo Rurale) e FEAGA (pagamenti diretti ed ecoschemi). Nel corso del 2024 ARGEA ha erogato complessivamente circa 344 milioni di euro alle imprese beneficiarie del premio unico e dello sviluppo rurale. I pagamenti si riferiscono principalmente alle domande presentate per l’esercizio finanziario 2023, relative ad impegni conclusi nel primo semestre del 2024, per un importo complessivo pari a circa 247 milioni di euro. Inoltre, sono stati erogati anticipi sulle domande presentate per i pagamenti diretti e per gli interventi a superficie e ad animale del complemento di sviluppo rurale nel periodo maggio-settembre 2024.
In totale, il pagamento degli anticipi, effettuabile a norma comunitaria solo nel periodo 16 ottobre – 30 novembre di ciascun anno, ha consentito l’erogazione di aiuti per un importo complessivo di circa 97 milioni di euro, di cui 61 milioni sul primo pilastro della PAC (pagamenti diretti ed ecoschemi) e 36 milioni relativi alle misure a superficie e ad animale dello sviluppo rurale.
Rispetto all’annualità precedente, l’importo complessivamente erogato è rimasto stabile poiché, se è vero che si registra una riduzione dell’anticipo erogato sui pagamenti diretti che per la campagna 2023 ammontavano ad oltre 90 milioni di euro. Al contempo, è stato effettuato il primo pagamento di anticipi della nuova programmazione dello sviluppo rurale, che nell’annualità precedente non era stato attivato.
Per quanto riguarda il miglioramento del benessere degli animali, si segnala una buona performance di spesa nel pagamento degli anticipi, con un importo erogato pari a circa 23 milioni di euro. Tuttavia, sugli interventi a superficie, sui pagamenti diretti e sullo sviluppo rurale, i risultati operativi sono stati inferiori alle attese.
La principale criticità riscontrata è legata all’adozione di un nuovo sistema di controllo delle superfici, adottato quest’anno a livello nazionale, quindi destinato a tutte le regioni italiane e a tutti gli organismi pagatori, denominato Carta Nazionale dei suoli, che monitora l’uso agricolo attraverso sistemi satellitari.
In Sardegna, in particolare, il sistema automatizzato di controllo non ha riconosciuto una parte delle superfici tradizionalmente destinate al pascolo che risultano interessate dalla presenza rilevante di macchia mediterranea e di essenze arboree. Queste superfici sono da ricondurre ai codici delle pratiche locali tradizionali – note come PLT – non potendo più essere classificate come pascolo per effetto dei controlli effettuati. La regolamentazione in materia prevede che la validazione delle superfici destinate a pratiche locali tradizionali venga effettuata dalle regioni. La Regione ha regolarmente validato le superfici interessate nello scorso mese di marzo, ma non poteva prevedere che le superfici precedentemente identificate come pascolo venissero considerate boschive per effetto dei controlli satellitari.
L’assessorato dell’agricoltura e l’organismo pagatore si sono immediatamente attivati per la risoluzione delle criticità riscontrate in vista del pagamento dei saldi che, obbligatoriamente, dovrà avvenire entro il primo semestre del 2025.
“L’attenzione che personalmente ho posto sul problema relativo all’applicazione della Carta nazionale dei suoli in Sardegna - ha commentato l’assessore dell’agricoltura, Gian Franco Satta - è stata immediata. Già l’8 agosto scrissi al Ministro dell’agricoltura ed Agea Coordinamento per segnalare gli aspetti legati all'adozione della nuova Carta Nazionale ai fini della determinazione oggettiva dell'occupazione del suolo. A seguito dell'applicazione di questo nuovo sistema di interpretazione, che a regime sarà sicuramente un importante strumento di semplificazione, estese porzioni di superfici agricole localizzate nel territorio della Sardegna, precedentemente individuate come "pascoli con tara" all'interno del SIPA, sono state reinterpretate come superfici a bosco. Oggi - ha proseguito Satta - l’intesa raggiunta tra la nostra Agenzia Argea e Agea nazionale consente di procedere spediti allo sblocco delle diverse spettanze per le nostre aziende superando - ha concluso l’esponente della Giunta Todde - le criticità emerse in fase di pagamento degli anticipi”.
Al riguardo, sono stati tenuti diversi incontri con la struttura di AGEA coordinamento, che si è resa tempestivamente disponibile. Si è addivenuti alla condivisione di un percorso per il riconoscimento e l’eleggibilità al pagamento delle superfici rimaste escluse dagli anticipi. In sostanza, già dai prossimi giorni sarà possibile aggiornare la banca dati delle pratiche locali tradizionali, e, conseguentemente, implementare la validazione delle superfici effettuata nel mese di marzo 2024.
Grazie al lavoro di gruppo già avviato da Agea Coordinamento, assessorato dell’agricoltura e ARGEA sarà possibile procedere correttamente al pagamento dei saldi dei contributi attesi dai nostri agricoltori nei tempi previsti dalla normativa europea.
Un “Natale da rombo” per i piccoli pazienti della Chirurgia pediatrica e neonatale dell’Aou di Sassari
Un Natale più luminoso e gioioso per portare speranza e serenità ai piccoli pazienti ricoverati in ospedale. Domenica 15 dicembre un corteo colorato e festoso attraverserà le vie della città con un obiettivo nobile e solidale.
“Natale da rombo”, l’iniziativa benefica organizzata dall’associazione Club 4x4 con la collaborazione di altre associazioni come Maestrali 4x4 di Tempio, Squareracewars Sassari, Bikers for life Sardinia, culminerà in una grande sfilata di fuoristrada, moto e auto d’epoca che unirà tutti i partecipanti.
Il punto di incontro in cui ci sarà la raccolta fondi dalle 8.30 alle 10.30 del mattino sarà piazzale Segni e da lì, alle ore 11, partirà il corteo che si snoderà nelle principali strade cittadine come via Carlo Felice, via Duca degli Abruzzi, viale Dante, corso Margherita di Savoia, corso Vico, corso Vittorio Emanuele, piazza Castello, piazza d’Italia, l’Emiciclo Garibaldi, viale Italia e via Amendola.
La parata colorata sarà animata da tanta musica natalizia, adulti, bambini e da diversi autoveicoli e motoveicoli guidati da babbi natale ed elfi per poi concludersi simbolicamente presso le cliniche di viale San Pietro.
Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto al reparto di Chirurgia pediatrica e neonatale dell’Aou di Sassari, un centro cruciale per la salute e il benessere di tanti bambini e delle loro famiglie.
La Chirurgia pediatrica è un reparto speciale e rappresenta una speranza per tantissime famiglie. Grazie ai fondi raccolti durante questa iniziativa, sarà possibile acquistare nuove attrezzature, migliorare gli ambienti di cura e sostenere progetti dedicati al benessere dei piccoli pazienti.
«Vedere la città unirsi per questa causa ci riempie di orgoglio e gratitudine. Ogni gesto, piccolo o grande, farà la differenza per tanti bambini che affrontano sfide enormi con un coraggio straordinario», ha dichiarato Francesco Camoglio, direttore della Clinica pediatrica e neonatale.
«Un evento pensato per coinvolgere, famiglie, scuole, associazioni sportive e culturali che potranno unirsi al corteo e partecipare a questa manifestazione solidale. Insieme vogliamo rendere un Natale speciale e gioioso ai bambini ricoverati in ospedale» ha dichiarato Paolo Spina, presidente dell’associazione 4x4 Experience.
A Sassari, quest’anno, il vero spirito natalizio si manifesterà in ogni passo del corteo, in ogni canto intonato lungo le strade e in ogni contributo dato con spirito solidale.
