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Alessandro Ingarao per la quinta volta consecutiva campione d’Italia ai tricolori di seconda categoria di tennis. Questa mattina sul “centralino” del Tc Cagliari ha battuto in due set (6-2, 6-3) il campioncino di casa, Lorenzo Rocco,  classe 2009. Un match molto equilibrato, più di quanto non dica il punteggio. Una bella partita di fronte a oltre duecentocinquanta persone che hanno fatto il tifo per il beniamino locale, Rocco sino all’ultima palla. Match tirato con Ingarao decisivo nei momenti decisivi: il siciliano ha salvato almeno sette palle break. Poi l’urlo sul primo match point diventato scudetto: Bravo, ha gridato, complimentandosi con se stesso. Ingarao, recentemente anche sparring partner di Sinner, ha vinto anche il torneo di doppio con il compagno di squadra Antonio Caruso. Tc Cagliari dai prossimi giorni anche palcoscenico internazionale con la Summer cup, il torneo che in passato ha visto in campo Rafael Nadal, Novak Djokovic, Andy Murray, Gael Monfils, Richard Gasquet e tanti altri campioni. A Cagliari ci saranno Italia, Spagna, Andorra, Polonia, Grecia, Monaco.

 

La partita

 

Ingarao e Rocco, due che attaccano da fondo campo: diritto forte e preciso, molto diligenti dal punto di vista tattico e con un’ottima tenuta atletica. Ingarao, e questo è stato decisivo, ha mostrato in campo una maggiore freddezza nei momenti topici e critici della gara: ha salvato almeno sette palle break, sempre quando la partita poteva prendere una piega diversa. Il siciliano si è presentato strappando subito il servizio a Rocco. Il gioco decisivo è il quarto: il cagliaritano ha tre palle break per portarsi sul due a due. Ma non le sfrutta. Anche perché questi sono proprio i momenti in cui Ingarao si esalta. Il set scivola, dopo un altro break del siciliano, inevitabilmente sul 6-2. Nella seconda frazione Rocco mette la testa avanti per la prima  volta. Poi però Ingarao strappa il servizio al quinto game. Occasionissima per Rocco per rimettere tutto in piedi: 0-40 sul servizio di Ingarao. Ma il siciliano salva tutte le palle break. E vola sul 4-2. Rocco non esce dal match, ma il più, per il siracusano è fatto. Sul 5-3 Rocco serve per stare nel match, ma Ingarao decide che bisogna chiuderla lì: punto del break e dello scudetto su errore di Rocco.

 

 

Le dichiarazioni

 

“Si conclude- dice la presidente del Tc Cagliari Lodovica Binaghi-  un’altra edizione dei Campionati italiani di seconda categoria, un’edizione per noi particolarmente significativa. L’approdo in finale del nostro atleta Lorenzo Rocco, insieme alle prestazioni di Nicola Porcu in singolo e in doppio, testimoniano la crescita e la solidità del nostro progetto tecnico. Desidero ringraziare tutto lo staff del Tennis Club Cagliari per l’organizzazione impeccabile e, in particolare, il direttore del torneo Andrea Lecca per la professionalità e la dedizione. E non ci fermiamo qui: da mercoledì i nostri campi ospiteranno i match della Summer Cup, la più importante manifestazione europea a livello Under 18. È l’ennesima conferma di quanto sia sempre più solida la tradizione organizzativa del Tennis Club Cagliari ad alto livello”

 

 

Le interviste ai finalisti

 

 

Alessandro Ingarao

 

Da Sinner a Rocco. Con il primo ha fatto da sparring partner. Contro il 2009 cagliaritano ha vinto il quinto scudetto di fila. “Sono contentissimo davvero- ha detto subito dopo l’urlo di liberazione finale- è stato un match pieno di tensione. Sapevo di essere favorito anche per l'esperienza, Lorenzo è un giocatore ancora giovane, quindi sapevo di avere tutto da perdere. Sono estremamente contento di questa vittoria, è un record, quindi non posso che esserne veramente contento” Momento decisivo:  “Quando sul 3-2 ero 0-40 e ho ottenuto cinque punti di fila e sul 4-3, 30-40, quando ho vinto  un punto estremamente lungo che mi ha dato tanta energia e tanta consapevolezza. Penso che sono stati i momenti chiave di questa partita.

Sono stato molto bravo nel giocare tutti i punti e farmi vedere carico. Questa sicuramente è stata la soluzione e la chiave per annullare le palle break e per annullare i momenti di difficoltà che ho avuto durante la partita”. Il palleggio con Sinner? “È stato uno dei momenti più belli della mia vita, se non il più bello. Jannik è stato una persona fantastica: lui e il suo team veramente superlativi. Jannik, oltre ad essere il numero uno dentro il campo credo lo sia anche fuori, mi ringraziava sempre, sempre gentile, sempre educato, mai una parola fuori posto, quindi credo che per essere il numero uno bisogna esserlo anche fuori dal campo. Lui è l'esempio lampante”.

 

 

Lorenzo Rocco

Ha diciassette anni. Ma fino a quindici è stato un giocatore di calcio, del Cagliari, under 15. Quindi la scelta, il tennis. Da giovane promessa del pallone, a giovane promessa della racchetta: “Ho trovato in finale un avversario tosto e con tanta esperienza- ha detto- sapevo che sarebbe stata una partita difficile. Ho provato a dare tutto alla fine. Sì, la partita è stata molto equilibrata, ma il mio avversario ha meritato di vincere: non posso che fargli i complimenti”. Obiettivi? “In questa seconda parte di stagione vorrei giocare più partite rispetto alla prima parte- ha continuato- per migliorare costantemente: sento che questa è la strada giusta”. Dal calcio al tennis: “Ero sempre indeciso- ha spiegato- poi siamo arrivati a un punto in cui bisognava scegliere. Non ci ho pensato più di tanto. E ho scelto il tennis”. Dal Cagliari calcio. Al Tennis club Cagliari.

"L'arrivo del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per l'inaugurazione del nuovo reparto destinato al regime del 41 bis nella Casa circondariale di Uta, senza alcuna comunicazione preventiva o coinvolgimento delle istituzioni regionali, rappresenta un fatto grave sul piano istituzionale e conferma un metodo che la Regione Sardegna ha già contestato con forza negli ultimi mesi. La posizione della Giunta regionale sul piano nazionale di concentrazione dei detenuti sottoposti al regime speciale nelle strutture sarde è stata espressa formalmente in tutte le sedi istituzionali e resa pubblica in numerose occasioni. Non contestiamo la necessità di contrastare con fermezza la criminalità organizzata né mettiamo in discussione gli strumenti che lo Stato ritiene necessari per garantire la sicurezza nazionale. Quello che contestiamo è un metodo che umilia le istituzioni sarde e ignora il principio della leale collaborazione tra Stato e Regione", dichiara la Presidente Alessandra Todde.
"L'inaugurazione di un reparto da 91 posti destinato al 41 bis, avvenuta senza alcuna comunicazione formale alla Regione e senza il minimo coinvolgimento delle istituzioni territoriali, è l'ennesima dimostrazione di una scelta calata dall'alto. È uno sgarbo istituzionale che considero inaccettabile, soprattutto su una questione che ha profonde ricadute sulla sicurezza, sull'organizzazione del sistema penitenziario, sul sistema sanitario regionale e sull'equilibrio dei territori".
La Presidente ricorda come la Regione abbia più volte chiesto al Governo un confronto trasparente e preventivo sul progetto di concentrazione dei detenuti in regime speciale in Sardegna, evidenziando il rischio di attribuire all'Isola un ruolo sproporzionato all'interno del sistema nazionale del 41 bis. La Sardegna ospita già una quota rilevante delle strutture penitenziarie nazionali e ha sempre contribuito con senso di responsabilità alle esigenze dello Stato.
"Abbiamo sempre fatto la nostra parte e continueremo a farla. Ma non possiamo accettare che la Sardegna venga considerata una semplice destinazione logistica per decisioni assunte altrove. Da mesi chiediamo rispetto, proporzionalità e ascolto. Invece registriamo ancora una volta decisioni unilaterali e un'evidente mancanza di attenzione nei confronti dell'Autonomia speciale della nostra Regione".
"A settembre avevo chiesto chiarimenti direttamente al Ministro Nordio sul futuro degli istituti coinvolti e avevo ricevuto rassicurazioni sulla necessità di un coinvolgimento delle istituzioni regionali. Oggi prendiamo atto che quelle rassicurazioni sono state smentite dai fatti. Non è questo il rapporto che deve esistere tra Stato e Regione. La Sardegna merita rispetto e merita di essere ascoltata quando sono in gioco scelte che incidono sul suo futuro".
La Presidente ribadisce infine che la Regione continuerà a sostenere in ogni sede istituzionale la richiesta di un riequilibrio del piano nazionale e di un confronto reale con il Governo.
"La Sardegna non si sottrae alle proprie responsabilità nella lotta alla criminalità organizzata. Chiediamo però che le decisioni siano assunte nel rispetto delle comunità, dei territori e delle istituzioni democraticamente elette. Continueremo a difendere questa posizione con determinazione, perché non accetteremo che l'Isola venga considerata una periferia sulla quale scaricare problemi che riguardano l'intero Paese. Difendere la Sardegna significa tenere insieme legalità, sicurezza, autonomia e rispetto istituzionale".

La Regione Sardegna investe 83,5 milioni di euro per riqualificare il patrimonio scolastico dell’Isola e sostenere ambienti di apprendimento più sicuri, accessibili, sostenibili e adeguati alle esigenze della didattica contemporanea.

È questo l’obiettivo dell’Avviso pubblico promosso dall’Assessorato della Pubblica Istruzione nell’ambito della programmazione FSC 2021-2027 e del Piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@. Le candidature potranno essere presentate dai Comuni, dalle Unioni di Comuni e dalle Comunità montane attraverso la piattaforma ARES (Anagrafe Regionale Edilizia Scolastica), aperta dal 23 settembre fino alla scadenza del 23 ottobre.

“Con questo Avviso mettiamo a disposizione degli enti locali risorse importanti per intervenire sulle scuole e migliorarne sicurezza, funzionalità e qualità educativa”, dichiara l’assessora della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas. “Non parliamo solo di edifici: parliamo dei luoghi in cui ogni giorno bambine, bambini, ragazze e ragazzi imparano, crescono, costruiscono relazioni e sviluppano competenze”.

L’Avviso finanzia interventi di riqualificazione, adeguamento e nuova realizzazione degli edifici scolastici pubblici, con particolare attenzione alla sicurezza strutturale e sismica,

all’efficienza energetica, all’accessibilità universale, alla sostenibilità ambientale e alla qualità degli spazi didattici.

La misura si inserisce in una strategia più ampia, coordinata dall’Unità di Progetto Iscol@, che porta avanti il Piano straordinario di edilizia scolastica regionale. L’Unità cura il coordinamento tecnico-amministrativo del programma, accompagna gli enti locali nelle diverse fasi di attuazione, monitora l’avanzamento degli interventi e contribuisce a costruire strumenti comuni per migliorare la qualità della progettazione e della spesa pubblica.

“Il lavoro dell’Unità di Progetto Iscol@ è fondamentale perché consente alla Regione di non limitarsi all’assegnazione delle risorse, ma di accompagnare i territori nella trasformazione degli investimenti in opere concrete, coerenti con i bisogni delle scuole e delle comunità”, sottolinea Portas.

La qualità dell’edilizia scolastica è anche una leva nel contrasto alla dispersione, sia esplicita, legata all’abbandono precoce dei percorsi di istruzione, sia implicita, che riguarda gli studenti che completano il percorso scolastico senza raggiungere livelli adeguati di competenze. Ambienti luminosi, salubri, acusticamente adeguati, flessibili e riconoscibili favoriscono benessere, attenzione, partecipazione e senso di appartenenza: condizioni essenziali perché la scuola sia vissuta come un luogo accogliente e significativo.

“La dispersione scolastica non si affronta con un solo strumento”, prosegue l’assessora. “Ma una scuola più bella, sicura e funzionale può contribuire a rendere più forte il legame tra studenti, comunità scolastica e territorio. Investire negli spazi significa creare condizioni migliori per insegnare, apprendere e restare dentro il percorso formativo”.

Le risorse dell’Avviso sono articolate in due linee: 44 milioni di euro per l’adeguamento strutturale e il miglioramento degli ambienti scolastici, con l’obiettivo di ridurre la dispersione e rafforzare le competenze di base; 39,5 milioni di euro per il completamento di interventi già avviati nell’ambito di piani regionali o missioni PNRR, purché riferiti a lotti funzionali.

L’intervento si affianca alla procedura negoziale, in fase di chiusura, con le Province e le Città metropolitane di Cagliari e Sassari per le scuole secondarie di secondo grado. A questo seguiranno ulteriori misure: un Avviso dedicato alle scuole dell’infanzia e ai poli per l’infanzia 0-6, uno per il rinnovo di arredi e attrezzature a supporto dell’innovazione didattica e dell’innalzamento delle competenze, e due Avvisi per anticipare agli enti locali le risorse necessarie alla progettazione e alle indagini propedeutiche.

Questi ultimi interventi puntano a superare una criticità ricorrente: la difficoltà, soprattutto per gli enti più piccoli, di disporre di progetti maturi e pronti da candidare quando si aprono nuove opportunità di finanziamento.

“La Regione vuole costruire una programmazione più solida e più vicina ai territori”, evidenzia Portas. “Per questo interveniamo non solo sui cantieri, ma anche sulle fasi che li rendono possibili: conoscenza degli edifici, indagini, progettazione, qualità tecnica e capacità amministrativa”.

Le proposte saranno selezionate attraverso una procedura valutativa a graduatoria. Tra i criteri saranno considerati la qualità dell’intervento, la popolazione scolastica interessata, la maturità progettuale, la sicurezza sismica, l’efficienza energetica, l’eventuale

accorpamento di plessi, la presenza di scuole sovracomunali e gli indicatori relativi al disagio negli apprendimenti.

“La scuola è una delle infrastrutture fondamentali delle comunità”, conclude l’assessora Portas. “Con Iscol@ vogliamo contribuire a costruire edifici più sicuri e ambienti più capaci di sostenere il diritto allo studio, l’inclusione e la crescita delle nuove generazioni”.

La piattaforma ARES sarà aperta dal 23 settembre al 23 ottobre per il caricamento delle domande, secondo le modalità indicate nell’Avviso. Tutta la documentazione è consultabile sul sito istituzionale della Regione Sardegna, nella pagina dedicata all’Unità di Progetto Iscol@

La Giunta regionale ha approvato oggi gli indirizzi operativi per estendere alle filiere lattiero-casearia del Pecorino Romano DOP e ortofrutticola il sostegno attraverso gli strumenti finanziari di cui dispone la Regione Sardegna. Il provvedimento, proposto dall'assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio Giuseppe Meloni, di concerto con l'assessore dell'Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, Francesco Agus, avvia un percorso finalizzato a costruire interventi calibrati sulle specifiche esigenze delle imprese delle due filiere, con l'obiettivo di sostenerne la liquidità, accompagnarne gli investimenti e rafforzarne la capacità competitiva.

"Le imprese non hanno tutte gli stessi bisogni e, proprio per questo, non possono essere sostenute con gli stessi strumenti. Con questa delibera abbiamo deciso di partire dall'ascolto delle filiere per costruire risposte finanziarie coerenti con le loro caratteristiche e con i loro cicli produttivi. Vogliamo mettere il credito e la finanza complementare al servizio dell'economia reale, sostenendo la liquidità, quando serve, favorendo gli investimenti e creando condizioni che consentano alle imprese agricole interessate di crescere e competere con maggiore solidità", ha dichiarato Giuseppe Meloni, assessore della Programmazione e del Bilancio.

“Questa delibera – commenta l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus - è frutto di un lavoro corale tra l’Assessorato dell’Agricoltura, il Centro Regionale di Programmazione e la Società Finanziaria della Regione Sardegna (SFIRS), costruito attraverso un costante confronto con le associazioni di categoria, le organizzazioni dei produttori e i trasformatori. Da questo percorso è emersa la necessità di estendere al settore agricolo strumenti finanziari che la SFIRS già utilizza a sostegno di altri settori. I primi comparti interessati sono quello del Pecorino Romano, che deve confrontarsi con l’incertezza dei mercati internazionali e con il rischio di nuovi dazi sul mercato statunitense, e quello ortofrutticolo, tra i più colpiti dagli effetti del cambiamento climatico, dalla scarsità della risorsa idrica e dal conseguente calo delle produzioni – continua Agus. La delibera mette a disposizione strumenti finanziari immediatamente utilizzabili, evitando che crisi di liquidità aziendale circoscritte possano avere ripercussioni sull’intera filiera, attraverso gli strumenti che SFIRS è in grado di attivare, in maniera complementare rispetto al sistema bancario. Stiamo mettendo in campo, per tempo e con anticipo, tutte le azioni possibili per mettere in sicurezza il comparto e rafforzarne la capacità di affrontare le difficoltà”, conclude l’assessore dell’Agricoltura.

In un contesto reso sempre più complesso dall'andamento dei mercati internazionali, dall'aumento dei costi logistici e di trasporto legati anche alla condizione di insularità, dagli effetti delle nuove normative europee che incidono sui costi di produzione e movimentazione delle merci, dai cambiamenti climatici e dalle difficoltà di accesso al credito, si è deciso di costruire soluzioni dedicate alle caratteristiche produttive e alle esigenze delle due filiere.

Gli indirizzi approvati dalla Giunta si sviluppano lungo tre direttrici principali. La prima riguarda il consolidamento della situazione finanziaria delle imprese, attraverso strumenti dedicati al riequilibrio delle esposizioni maturate negli anni più complessi. La seconda punta a garantire la liquidità necessaria per sostenere le campagne produttive, favorire la continuità aziendale e assicurare un'equa remunerazione della materia prima. La terza è orientata agli investimenti per la transizione ecologica e digitale, l'innovazione tecnologica dei processi produttivi, l'efficientamento energetico, l'utilizzo sostenibile della risorsa idrica e lo sviluppo di modelli produttivi più competitivi.

Per dare attuazione a questo percorso, la delibera prevede la realizzazione di un'analisi puntuale dei fabbisogni finanziari delle imprese che sarà sviluppata dalla Direzione generale dell'Agricoltura con il supporto della SFIRS. Lo studio costituirà la base per la progettazione di uno specifico strumento finanziario dedicato alle due filiere, aperto anche al coinvolgimento di capitali privati attraverso forme di co-investimento pubblico-privato.

In attesa della definizione del nuovo strumento finanziario dedicato, la Regione estenderà alle imprese interessate le opportunità offerte dal Fondo Sardinia Fintech. L'obiettivo è mettere a disposizione, fin da subito, soluzioni in grado di facilitare l'accesso a nuove risorse per gli investimenti e accompagnare i programmi di crescita delle imprese. Tra questi figurano minibond, invoice trading, venture capital e altre forme di finanza complementare, calibrate sulle esigenze e sui cicli produttivi delle due filiere.

Con il provvedimento approvato oggi, la Regione punta a rafforzare la capacità di investimento e la competitività di comparti strategici per l'economia della Sardegna.

“Se i 4,3 miliardi di euro annunciati per la rete ferroviaria sarda fossero realmente finanziati e accompagnati da tempi certi di realizzazione, saremmo i primi a considerarlo un risultato positivo per la Sardegna. Il problema è che, quando si passa dall'elenco degli interventi alla verifica delle coperture finanziarie, il quadro appare molto diverso da quello raccontato in queste ore”.
È quanto dichiara l'assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca, intervenendo sul dibattito relativo agli investimenti ferroviari annunciati per la Sardegna e facendo il punto, intervento per intervento, sullo stato delle opere citate dal presidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati Salvatore Deidda.
“Non abbiamo alcun interesse a contestare opere utili alla Sardegna”, osserva Manca “Al contrario, sia io che la presidente Alessandra Todde, nei numerosi incontri avuti con il Ministero e con il gruppo Ferrovie dello Stato, abbiamo chiesto a gran voce che il Governo investisse finalmente sulla rete ferroviaria dell'Isola, considerato lo svantaggio infrastrutturale che subiscono i sardi. Ma proprio per questo riteniamo necessario distinguere tra opere già finanziate da anni, cantieri oggi fermi, progetti in fase di studio e interventi che, pur strategici, attendono ancora una copertura finanziaria. Perché un'opera inserita in un elenco, ma priva delle risorse necessarie per realizzarla, non è un investimento, ma una dichiarazione di intenti che alimenta aspettative nei cittadini senza avere la certezza che queste possano essere concretizzate”.
Tra gli interventi indicati viene citata la variante ferroviaria di Bauladu come un'opera che sarebbe oggi in attuazione. “La variante di Bauladu – spiega l’assessora – non è una novità degli ultimi mesi. Non si può presentare come una nuova conquista un'opera finanziata addirittura sul Fondo di coesione 2014/2020 e il cui cantiere deve oggi ancora prendere il largo per vedere la sua realizzazione”. L’amministrazione ha chiesto inoltre più volte che venisse finanziata un’altra variante, altrettanto strategica in chiave di riduzione dei tempi di percorrenza, quella di Bonorva, che attende ancora, tuttavia, il finanziamento non solo dell’opera ma anche della sua progettazione.
 
Anche sul raddoppio della tratta Decimomannu-Villamassargia, per Manca è necessario fare chiarezza. “L'intervento – spiega – è articolato in 4 lotti funzionali. Uno dei 4 lotti è già in corso, grazie a risorse assegnate nell’ambito del PNRR, ma questo non significa che l'intera opera sia finanziata. Non è sufficiente realizzare un singolo lotto se poi mancano le risorse per completare la tratta. In Sardegna solo il 12% della rete è a doppio binario, contro circa il 70% del dato nazionale. Chiediamo quindi con forza al Governo di intervenire per finanziare la continuità delle opere strategiche per consentire alla Sardegna di avere un reale riduzione del gap infrastrutturale che da sempre la penalizza”.
Particolarmente importante è poi il chiarimento sul collegamento ferroviario tra Nuoro e Abbasanta. “La Regione ha ricevuto e analizzato il DOCFAO, documento delle alternative progettuali, su cui si è già espressa a favore della nuova infrastruttura, ma il progetto di fattibilità tecnico-economica dell'opera, dal valore stimato di circa 140 milioni di euro, non risulta realizzato né finanziato», sottolinea l'assessora. “Affermare che il progetto di fattibilità è stato realizzato non corrisponde quindi allo stato dei fatti. Il collegamento ferroviario di Nuoro con la rete regionale resta un obiettivo strategico della Regione e noi continueremo a lavorare perché diventi realtà, ma per farlo servono innanzitutto un progetto completo e risorse certe”.
Diverso il discorso per le opere di Chilivani Sud. “Quello di Chilivani è un intervento che la Regione considera da anni strategico per migliorare la funzionalità della rete ferroviaria sarda - puntualizza l'assessora -. Con un investimento stimato in circa 40 milioni di euro, cifra irrisoria se paragonata ai 120 miliardi dell'accordo di programma MIT-RFI, si potrebbero ottenere benefici molto importanti in termini di tempi di riduzione dei tempi di percorrenza e di qualità del servizio. Per questo chiediamo da tempo che l'opera venga realizzata. Ma proprio perché si tratta di un intervento che la Sardegna chiede da anni, mi chiedo perché la Regione non sia stata coinvolta per conoscere le risorse effettivamente disponibili e il cronoprogramma per la sua realizzazione, se è vero che è già stata finanziata”.
Riguardo al collegamento ferroviario con l'aeroporto di Olbia, l’esponente della Giunta precisa che è già finanziato sul PNRR: “È una buona notizia che l'opera venga portata avanti, ma non è corretto presentare come una nuova decisione politica risorse già assegnate e già inserite nei precedenti programmi di investimento”.
Sul tema dell'elettrificazione della rete ferroviaria, l'assessora richiama il concetto già espresso di continuità degli interventi. «L'elettrificazione della tratta Cagliari-Oristano è un intervento in corso e rappresenta un passaggio importante per la riduzione dell’oggettivo svantaggio infrastrutturale subito dai sardi: la rete sarda ha ad oggi lo 0% di rete elettrificata contro la media nazionale del 71%. Quindi occorre anche in questo caso garantire continuità ai progetti e finanziare subito l'elettrificazione verso il nord dell'Isola e verso il Sulcis. Il progetto per il prolungamento dell'elettrificazione verso Macomer è già pronto, con il Progetto di fattibilità tecnico-economica concluso, e ha un valore stimato di circa 51 milioni di euro. È quindi un intervento immediatamente candidabile al finanziamento. Ribadiamo pertanto l’invito a finanziarlo già formulato più volte al Governo e lo stesso vale per il Sulcis”.
 “C'è poi un tema che non può essere ignorato: quello del materiale rotabile”, aggiunge Barbara Manca. “La Regione ha investito e continua a investire risorse proprie per migliorare la qualità e il comfort dei treni. I nuovi mezzi che entreranno nella flotta regionale sono il risultato di scelte e investimenti regionali. Ci sarebbe piaciuto poter contare su un sostegno nazionale più significativo per il rinnovo del materiale rotabile, così come avvenuto in altri territori”.
“Il punto politico è molto semplice”, conclude l'assessora Manca. “La Sardegna non contesta la necessità di investire sulle ferrovie. Al contrario, siamo noi i primi a chiedere che si faccia un serio piano di riduzione del gap infrastrutturale subito dall’Isola, che può passare solo attraverso un importante incremento degli investimenti, che riconosca alla Sardegna la stessa dignità infrastrutturale delle altre regioni. Ma dobbiamo uscire dalla logica degli annunci. Se davvero ci sono 4,3 miliardi di nuove risorse destinate alla rete ferroviaria sarda, allora vogliamo sapere esattamente quanti di questi progetti sono già finanziati, quanti sono destinati a opere già finanziate in precedenza, quali riguardano progetti ancora da completare e quali invece rappresentano nuove risorse effettivamente disponibili. E vogliamo definire in modo pianificato e non estemporaneo le priorità realizzative, in coerenza con il nuovo Piano Regionale dei Trasporti. Abbiamo bisogno di un rapporto trasparente tra Governo, Regione e territori e di avere finalmente un peso che sia proporzionale, anche nella ripartizione delle risorse, al peso della Regione sulla bilancia nazionale”.

Il Tennis Club Cagliari scrive una pagina di storia del tennis sardo. Con la vittoria in semifinale su Giuseppe Caparco per 6-2, 6-0, Lorenzo Rocco conquista la finale dei Campionati Italiani di Seconda Categoria, diventando il primo tennista isolano a raggiungere l’atto conclusivo del singolare tricolore.

Domani, alle ore 9.30 sul campo 14 del Tennis Club Cagliari, il giovane portacolori del circolo affronterà il campione uscente Alessandro Ingarao nella sfida che assegnerà il titolo italiano.

«Quando abbiamo deciso di scommettere sull’organizzazione dei Campionati Italiani di Seconda Categoria – spiega la presidente del Tennis Club Cagliari, Lodovica Binaghi – uno dei nostri obiettivi era vedere un ragazzo del nostro vivaio lottare per il titolo. All’epoca era una speranza. Domani quella speranza prenderà forma: Lorenzo Rocco disputerà la finale dei Campionati Italiani e per noi è motivo di grandissimo orgoglio. Significa che il percorso intrapreso è quello giusto e che il lavoro di questi anni sta dando i suoi frutti. Domani aspettiamo tutti gli appassionati al Tennis Club Cagliari per vivere insieme lo spettacolo e sostenere Lorenzo».

Per il Tennis Club Cagliari il risultato rappresenta la conferma di un progetto tecnico costruito negli anni e fondato sulla valorizzazione dei giovani del vivaio. Rocco continua infatti il suo percorso di crescita dopo aver già ottenuto risultati di rilievo a livello nazionale e internazionale, seguito dal tecnico Martin Vassallo Argüello e da tutto lo staff del circolo.

La semifinale contro il napoletano Giuseppe Caparco ha confermato le qualità del giovane cagliaritano: solidità da fondo campo, lucidità tattica e un’eccellente condizione atletica gli hanno permesso di imporsi con autorità, chiudendo il match con il punteggio di 6-2, 6-0.

Nell’altra semifinale, il campione uscente Alessandro Ingarao ha superato il veneto Tommaso Gabrieli con il punteggio di 6-2, 6-1, conquistando così l’accesso alla finale.

L’appuntamento è per domani alle 9.30, quando il Tennis Club Cagliari e tutto il movimento tennistico sardo proveranno a vivere un’altra giornata storica.

Il Tennis Club Cagliari scrive una pagina di storia del tennis sardo. Con la vittoria in semifinale su Giuseppe Caparco per 6-2, 6-0, Lorenzo Rocco conquista la finale dei Campionati Italiani di Seconda Categoria, diventando il primo tennista isolano a raggiungere l’atto conclusivo del singolare tricolore.
 
Domani, alle ore 9.30 sul campo 14 del Tennis Club Cagliari, il giovane portacolori del circolo affronterà il campione uscente Alessandro Ingarao nella sfida che assegnerà il titolo italiano.
 
«Quando abbiamo deciso di scommettere sull’organizzazione dei Campionati Italiani di Seconda Categoria – spiega la presidente del Tennis Club Cagliari, Lodovica Binaghi – uno dei nostri obiettivi era vedere un ragazzo del nostro vivaio lottare per il titolo. All’epoca era una speranza. Domani quella speranza prenderà forma: Lorenzo Rocco disputerà la finale dei Campionati Italiani e per noi è motivo di grandissimo orgoglio. Significa che il percorso intrapreso è quello giusto e che il lavoro di questi anni sta dando i suoi frutti. Domani aspettiamo tutti gli appassionati al Tennis Club Cagliari per vivere insieme lo spettacolo e sostenere Lorenzo».
 
Per il Tennis Club Cagliari il risultato rappresenta la conferma di un progetto tecnico costruito negli anni e fondato sulla valorizzazione dei giovani del vivaio. Rocco continua infatti il suo percorso di crescita dopo aver già ottenuto risultati di rilievo a livello nazionale e internazionale, seguito dal tecnico Martin Vassallo Argüello e da tutto lo staff del circolo.
 
La semifinale contro il napoletano Giuseppe Caparco ha confermato le qualità del giovane cagliaritano: solidità da fondo campo, lucidità tattica e un’eccellente condizione atletica gli hanno permesso di imporsi con autorità, chiudendo il match con il punteggio di 6-2, 6-0.
 
Nell’altra semifinale, il campione uscente Alessandro Ingarao ha superato il veneto Tommaso Gabrieli con il punteggio di 6-2, 6-1, conquistando così l’accesso alla finale.
 
L’appuntamento è per domani alle 9.30, quando il Tennis Club Cagliari e tutto il movimento tennistico sardo proveranno a vivere un’altra giornata storica.

Due anni consecutivi di crescita in doppia cifra, con numeri mai visti prima. L’ISTAT certifica che la Sardegna è la prima fra le regioni italiane per crescita percentuale dei flussi turistici. Solo due anni fa nel 2023 la Sardegna era, invece, l’ultima fra le regioni italiane, in calo rispetto all’anno precedente. Nel 2025 la Sardegna ha fatto registrare oltre 5 milioni di arrivi, che hanno generato, con una permanenza media di 4,24 giorni, circa 22 milioni di presenze nelle strutture ricettive isolane. In percentuale, l’incremento di presenze rispetto al 2024 è stato del 15,9 e rispetto al 2023 di ben il 34,2.

“Sono dati davvero eclatanti con una crescita che è sostanzialmente un trend perché sono due anni consecutivi, il 2024 e il 2025, che fanno registrare una crescita intorno al 15%, in due anni oltre il 34% di crescita di presenze turistiche in Sardegna. La Sardegna, certifica l'Istat, è la regione che cresce maggiormente in Italia e in due anni si è passati dall'essere l'ultima, quella che decresceva, l'unica in decrescita nel 2023 ad essere in assoluto la prima. Scaliamo anche due posizioni superando sia il Piemonte che la Liguria in termini assoluti di presenze e quindi la Sardegna finalmente inizia a diventare una vera regione turistica. Abbiamo sfondato per la prima volta il tetto dei 20 milioni di presenze arrivando a 21 milioni e 900 mila. Era un obiettivo del mandato di 5 anni, quello di arrivare a 20 milioni di presenze, ci siamo arrivati già dopo meno di due anni. Particolarmente significativo il fatto che la Sardegna diventa sempre più meta del turismo internazionale, in due anni si è passati dal 50% di italiani al 50% di stranieri ad avere una differenziale del 12%, 56% di italiani e 44% di stranieri. Un'altra nota assolutamente importante è che la Sardegna è una regione che ha un'attività veramente significativa, importante da sottolineare e che cresce, crescono le presenze turistiche in tutte e tre i periodi dell'anno. In alta stagione crescono intorno al 30%, nella media stagione, alta stagione giugno, luglio, agosto, la media stagione aprile, maggio e settembre, ottobre crescono addirittura del 40%. C'è una crescita in termini percentuali significativa del 32% anche nei mesi invernali della winter, anche se in termini assoluti non è una crescita assoluta, nel periodo invernale le presenze sono meno di un milione e rappresentano quindi il 4% delle presenze complessive, per cui c'è ancora molto da lavorare nel periodo invernale, la Sardegna è una meta del turismo essenzialmente balneare e estivo ancora, ma i tanti prodotti che stiamo promuovendo, i mercati che stiamo esplorando, in maniera particolare quello degli Stati Uniti che ci stanno dando grandissime soddisfazioni con un più 80% di presenze in due anni, testimoniano che la Sardegna è una regione che ha un'attività che con grandi eventi, con prodotti alternativi o comunque diversi da quello balneare, si può riuscire a candidare la Sardegna ad essere meta turistica in tutti i periodi dell'anno”, sottolinea l’assessore Franco Cuccureddu.

La Sardegna sempre più metà del turismo internazionale. A questi numeri da record, sia in valore assoluto che nella percentuale di crescita, hanno contribuito per il 56% (oltre 12 milioni) i visitatori provenienti dall’estero e per il 44% (9,75 milioni) quelli provenienti dalla Penisola. Se l’aumento delle presenze degli italiani è notevole, circa il 10% sul 2024 ed il 19% sul 2023, la crescita degli stranieri è davvero straordinaria: 21,5% rispetto all’anno prima e circa il 50% rispetto al 2023. Mai si erano riscontrati aumenti simili, da quando esistono sistemi di rilevamento ed elaborazione dei dati. E per la prima volta, in maniera così netta, i turisti stranieri superano gli italiani 56 a 44% mentre, soltanto, nel 2023 erano alla pari.

La Sardegna è la regione che cresce di più. Nei giorni scorsi l’ISTAT ha pubblicato i dati definitivi relativi ai flussi turistici in Italia nel 2025. La Sardegna ha fatto registrare il record in Italia per crescita percentuale delle presenze con un più 39,14, seguita dalla Sicilia con più 34,61 e la Puglia con + 26,73. In coda il Veneto, peraltro di gran lunga prima regione per numero di presenze con oltre 74 milioni, che ha fatto registrare una crescita soltanto dello 0,93% mentre la Liguria è stata l’unica regione in calo con un decremento di presenze rispetto al 2024 pari al 0,97%. La crescita in Italia è stata del 14,87%. Va precisato che dal 2025 l’ISTAT computa nelle presenze e negli arrivi complessivi anche le locazioni occasionali (appartamenti e ville in affitto) che invece erano escluse nel 2024 e negli anni precedenti.

L’Osservatorio regionale:

I dati dell’osservatorio regionale, omogenei rispetto agli anni precedenti, in quanto da sempre sono computate le tre macro categorie (alberghiera, extralberghiera e locazioni occasionali), fanno registrare circa 22 milioni di presenze in Sardegna nel 2025 (21.922.765) con un incremento del 15,9% rispetto al 2024 e di ben il 34,2% rispetto al 2023.

Distribuzione per mercato:

Il primo mercato straniero (e in assoluto) di riferimento per la Sardegna è di gran lunga la Germania: che per la prima volta sfonda il tetto dei tre milioni di presenze (3.262.084), più 19,8% rispetto al 2024 e con 4,8 giorni di permanenza media. Segue la Francia con un milione e 600 mila presenze (più 21,6 per cento rispetto al 2024). Nel corso degli ultimi dieci anni i turisti francesi in Sardegna hanno più che triplicato i loro pernottamenti. Poi c’è la Svizzera che supera per la prima volta il milione di presenze (1.042.919), un dato che pone la Svizzera come primo mercato in rapporto alla popolazione. Il quarto mercato è il Regno Unito con oltre 800 mila presenze; segue la Polonia (608.903) che fa segnare una crescita di oltre il 36% in un solo anno e supera, distanziandola, la Spagna, che pur crescendo del 17,2% rispetto al 2024, fa registrare poco più di mezzo milione di presenze.

Nella ‘top ten’, dopo Paesi Bassi e Austria, ci sono gli Stati Uniti (quasi 400 mila presenze), che con un incremento di oltre l’80% nel 2025 rispetto al 2023 e del 33,3% rispetto al 2024, sono saldamente il primo mercato extraeuropeo. Decima a Repubblica Ceca (286.967 presenze, più 19,2% sul 2024.

Il secondo Paese extra-UE è anch’esso nord-americano: il Canada, con 116.325 presenze, più 31,2% sul 2024, seguita nell’ordine da Australia (106.925, +25%), Argentina (86.387 presenze, più 33,5%) che supera in graduatoria il Brasile (84.644, con + 1,1%).

Deludenti, nonostante i forti incrementi percentuali, invece i mercati orientali: Cina, soltanto 21.447 presenze, più 26,6%, Giappone (9.956 presenze con + 10%) ed India, poco sopra le 10 mila presenze con più 8,1% rispetto al 2024. Se la Germania ‘domina’ a livello internazionale, la Lombardia è decisamente il primo mercato nazionale con oltre due milioni e 300 mila presenze ed una permanenza media di 5,8 giorni. La crescita dei lombardi è del 6,7 per cento. Seguono i sardi stessi, con un milione e 621 mila presenze (più 17,8%), poi il Lazio con 977 mila presenze (più 8,2 per cento) e il Piemonte con 832 mila (più 6,8%). L’Emilia-Romagna è al quinto posto con 716 mila presenze, seguita dal Veneto (655 mila), Toscana (515 mila) e Campania (532 mila con una crescita in doppia cifra del 13,8%).

Distribuzione nelle province:

Crescono tutte le province dell’Isola. In testa c’è sempre la Gallura con circa 7,7 milioni di presenze (+ 11,5% rispetto al 2024 e + 34,6% rispetto al 2023. Al secondo posto la Città metropolitana di Cagliari (5.170.269 presenze più 16,4% e + 34% sul 2023), seguita dalla Città metropolitana di Sassari (3.297.115 presenze +16,3% rispetto al 2024 e 34,7% sul 2023). La provincia che cresce percentualmente di più è il Sulcis +50,3% rispetto al 2023 e + 18,5% sul 2024 con 686.823 presenze, seguita dall’Ogliastra: più 42,9% rispetto al 2023 e +28% sul 2024, con 1.767.109 presenze.

Distribuzione nei Comuni:

Alghero è il Comune più visitato della Sardegna con oltre 1,8 milioni di presenze, in aumento del 21,3% rispetto al 2023. Sul podio Arzachena (quasi un milione e quattrocentomila presenze) e Olbia (quasi 1,2 milioni); sopra il milione nell’ordine anche: Cagliari, Orosei e San Teodoro. Le località che fanno registrare le crescite percentuali più consistenti negli ultimi due anni sono San Teodoro + 46% e Tortolì +44%.

Distribuzione per tipologie di struttura:

Il settore alberghiero prevale con oltre 11 milioni di presenze (+8% sul 2024 e +18,5% sul 2023). Cresce il settore extralberghiero (6.446.974 presenze) del 18% rispetto al 2024 e del 35,9% sul 2023. Esplode il settore delle locazioni occasionali più 37,3% sul 2024 e, addirittura, + 93,3% sul 2023, con 4.460.195 di presenze.

Distribuzione nell’arco dell’anno:

A proposito della distribuzione ‘mensile’ dei flussi c’è da rilevare un dato emblematico sulle ‘abitudini’ dei flussi nazionali rispetto a quelli esteri: le presenze degli italiani sono concentrate per circa il 71% in alta stagione (giugno, luglio, agosto) mentre le presenze straniere estive rappresentano il 56,5% del totale e quelle in media stagione (aprile, maggio, settembre ed ottobre) sono pari al 42% mentre quelle italiane solo il 22%. Altra curiosità riguarda il fatto che agosto è il mese di gran lunga con maggiori presenze italiane (3,16 milioni) mentre il mese con maggiori presenze straniere è luglio con circa 2,6 milioni, mentre agosto e settembre all’incirca si equivalgono con più di 2,2 milioni.

Ripartendo in tre periodi i 12 mesi dell’anno: alta stagione (giugno, luglio ed agosto), media (aprile, maggio, settembre ed ottobre) e bassa (da novembre a marzo), si può notare come l’incremento sia particolarmente marcato in tutti e tre i periodi. In alta stagione si è registrato un incremento negli ultimi due anni del 31,8% (del 18,9% rispetto al 2024). Nella media stagione, che ormai ospita un terzo delle presenze (pari a 7.227.815) l’aumento è stato di ben il 39,2% sul 2023 (11,3% sul 2024). Anche in bassa stagione l’incremento percentuale è stato significativo e coincide con i grandi eventi promossi dalla Regione, quali Capodanno, Carnevale, ecc. : più 32,1%, sul 2023 (+10,6% sul 2024) ma in termini assoluti la “winter” rappresenta soltanto il 4% delle presenze in Sardegna, pari a 877.925.

Dati primo semestre 2026 (fonte Viminale alloggiati web):

Nei giorni scorsi il Ministero del Turismo ha pubblicato una prima elaborazione dei flussi, relativa al primo semestre 2026, sulla base dei dati raccolti dal portale del Viminale “alloggiati web”, al quale quotidianamente vengono trasmessi i documenti d’identità di tutti coloro che vengono registrati nelle strutture ricettive italiane. Da questi dati emerge una ulteriore crescita delle presenze in Sardegna, dopo i record del 2025, anche nei primi sei mesi del 2026, del 8,24%. L’incremento delle presenze di italiani è del 4,04%, ben più marcato quello degli stranieri ben 11,44%. Crescono le presenze turistiche in tutta Italia nel periodo gennaio/giugno 2026, + 4,43% ma in Sardegna la crescita è quasi doppia. Cresce anche la saturazione nel mese di luglio (sulla base delle prenotazioni), che è pari al 57%, con un +5,2%.

Dati aeroporti: I passeggeri in transito nel primo semestre 2026 (i dati di Cagliari-Elmas sono riferiti al periodo 1° gennaio-21 luglio) confermano il trend di crescita registrato dalla piattaforma del Viminale e dalle prime analisi dell’osservatorio regionale. Complessivamente si registra un incremento del transito di passeggeri pari al 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 12,8% sul 2024. Particolarmente significativo è il dato di crescita degli stranieri pari al 18,9% sul 2025 (addirittura del 55% ad Alghero) e del 34,7% sul 2024 mentre la crescita degli italiani è assai più limitata: 2,5% sul 2025 e 3,7% sul 2024, si tratta in questo caso di un dato fortemente influenzato, soprattutto nei primi 6 mesi dell’anno, dalla mobilità dei sardi, sia con i voli della continuità territoriale che verso le altre destinazioni italiane.

Dati carte sulla capacità di spesa:

Dal 1° gennaio del 2025, grazie ad una convenzione con Masterdard, l’assessorato regionale del turismo monitora le spese (quantità e tipologia) di chiunque utilizzi POS fisici in Sardegna. Dall’analisi dei dati emerge che nel primo semestre del 2026 circa un quarto delle transazioni degli stranieri sono effettuate dai tedeschi mentre i cittadini USA sono quelli che mediamente effettuano transazioni di importo maggiore: 80,05 euro, rispetto ai 67,4 euro degli svizzeri e 32,92 euro degli spagnoli. Le transazioni dei polacchi sono, invece, quelle che sono cresciute proporzionalmente di più (28%) rispetto allo stesso periodo del 2025. La Gallura è la provincia nella quale si effettuano mediamente transazioni di importo maggiore, seguita da Ogliastra e Sulcis. Fra gli italiani i veneti mediamente spendono di più per singola transazione (43,45 euro), seguiti dai liguri (41,08 euro). Nei ristoranti si concentra il 21,25% (+ 17% rispetto al 2025) dei pagamenti col POS (transazione media 41,25 euro), supermarket e negozi alimentari seguono col 19,3% ed hotel con 14,42% (142,37 transazione media), ma gli hotel si pagano solitamente in anticipo con transazioni on line su OTA o presso agenzie del lugo di partenza. Le transazioni medie di importo più elevato riguardano il noleggio di autoveicoli pari ad euro 178,43 euro. Il settore che fa registrare il maggiore incremento è quello dei pubblici esercizi con un più 28% di spesa rispetto al 2025, che faceva segnare una crescita del 34% rispetto al 2024.

“ I dati testimoniano il crescente appeal della Sardegna nel mondo. Incrementi come quelli dei turisti USA, oltre l’80% in due anni, hanno contribuito alla decisione di Delta Airlines di attivare il primo, storico, collegamento transatlantico fra USA e Sardegna, fra New York ed Olbia.

Siamo molto soddisfatti del fatto che le politiche sui grandi eventi, quelle di marketing e di comunicazione orientate alla internazionalizzazione (con la crescita dei mercati europei ed extraeuropei, dove si è deciso di investire maggiormente, USA in primis), destagionalizzazione e delocalizzazione, stiano fornendo riscontri estremamente positivi, con incrementi di presenze in media e bassa stagione fra il 32 ed il 40% in soli due anni. Sebbene sia assolutamente prematuro fare previsioni per il 2026, al momento possiamo sottolineare come elementi fortemente positivi per la promozione dell’immagine della Sardegna nel mondo, come la designazione di Best in travel (unica regione europea) da parte di Lonely Planet sono stati, almeno in parte, neutralizzati dal forte incremento del costo del carburante, conseguente alla crisi bellica nel Golfo Persico. Certo la drastica riduzione di voli nella stagione aeronautica winter, limita fortemente l’accessibilità alla nostra Isola, che speriamo possa essere mitigata sia dalla abolizione della tassa sui passeggeri nel periodo invernale, sulla quale il Consiglio regionale dovrà pronunciarsi nei prossimi giorni, sia dal nuovo bando sulle nuove rotte”, ha detto ancora l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu.

Sono rimasti in quattro: il solito Alessandro Ingarao. Poi Tommaso Gabrieli, anche lui presenza storica a Cagliari. Con il siciliano di Siracusa e il veneto di Bassano del Grappa, il napoletano Giuseppe Caparco. E la sorpresa del torneo, Lorenzo Rocco, classe 2009, Tc Cagliari. 

Saranno loro a giocare domani sui campi in terra rossa del Tc Cagliari le semifinali dei campionati italiani di seconda categoria. La finale che assegnerà lo scudetto è in programma sabato mattina. Continua la marcia di Ingarao a caccia del quinto tricolore di fila. Contro Nicola Porcu del Tc Cagliari ha strappato subito il servizio per fare capire subito l’aria che tirava. Il 2003 sardo ha giocato il suo tennis, quello che lo ha portato sino ai quarti. Ma contro Ingarao c’è stato poco da fare: attacco dal fondo, recuperi, percentuali di errore minime, il siciliano ha mostrato un riassunto del suo repertorio già nel primo game. E ha continuato sino al 6-2 del set iniziale. Replay nella seconda frazione: 6-1. Porcu saluta il torneo, ma a testa altissima. La sfida più bella al “centralino” tra due promesse del tennis nazionale: Lorenzo Rocco, 2009, giá convocato nelle giovanile azzurre e Achille Prato, un 2008 che si allena al Maggioni di San Benedetto del Tronto. I colpi più belli si sono visti al campo 14: scambi tiratissimi a tutto braccio. Ma anche molta tecnica: dalle smorzate di Rocco al rovescio a una mano del marchigiano. Nel primo set vincono la forza, la precisione e le geometrie di Prato: 6-3. Ma è come se Rocco avesse registrato tutto. Lui impara. E il secondo set gira tutto dalla sua parte con una gestione quasi perfetta del parziale: pazienza, anche a costo di giocare una o due palle in più, e poi punti su punti soprattutto con un efficientissimo diritto. Lezione imparata e digerita anche per il terzo set. Rocco vola in fretta sul 5-1, concede un altro game a Prato. Poi, glaciale, non spreca la chance di servire per il match: 6-2. 

Risultato storico, a diciassette anni pochi mai così forti in Sardegna. Domani è in semifinale con il numero 3 del seeding, il campano Caparco. Il napoletano ha vinto in rimonta il lungo braccio di ferro con il siciliano Antonio Caruso. Era partito male (3-6), ma poi ha tirato fuori colpi e voglia di sudare vincendo secondo e terzo set. Ingarao domani dovrà affrontare  Tommaso Gabrieli, giocatore esperto e freddo nei momenti decisivi. Come ha dimostrato stamattina ai quarti nel match con l’altro napoletano, Francesco Colasanto. Testa a testa nel primo set, poi allungo finale del veneto, 7-5. Nel secondo parziale la sfida si trascina sino al tie break. E si soffre anche lì: alla fine Gabrieli la spunta, 7-5. 

 

 

 

La scheda 

 

Lorenzo Rocco, la sorpresa del Tc Cagliari in semifinale

 

 

Classe 2009, Lorenzo Rocco, cresciuto nel Tc Cagliari, è un osservato speciale a livello nazionale. È stato uno degli otto italiani under  16 in gara con la maglia azzurra agli Europei lo scorso settembre. Ha vinto nel 2025 un torneo internazionale a Perugia e ha già ottenuto i ottimi risultati anche a livello superiore, nel circuito Itf under 18, con una finale a Livorno e due semifinali in Moldavia. Nella sua carriera anche un secondo posto in doppio a Palermo al fianco di Petar Ciangherotti. Un talento. Con molta voglia di imparare e crescere. 

“Siamo davvero orgogliosi di Lorenzo e del cammino che sta costruendo giorno dopo giorno, dentro e fuori dal campo- dice la presidente del Tc Cagliari Lodovica Binaghi- la sua determinazione, la sua professionalità, l’umiltà con cui affronta ogni allenamento, la voglia di imparare, di mettersi in discussione e di migliorarsi continuamente sono l’esempio più bello di ciò che significa indossare i colori del Tennis Club Cagliari. Per noi questi sono i valori che contano davvero e che vogliamo trasmettere a tutti i nostri atleti”. 

 

 

 

Gabrieli b. Colasanto 7-5, 7-6

Caparco b. Caruso 3-6, 6-2, 6-3

Ingarao b. Porcu N. 6-2, 6-1

Rocco b. Prato 3-6, 6-1, 6-2

 

Conferme e imprese agli ottavi dei campionati di seconda categoria di tennis al Tc Cagliari. Il campione, Alessndro Ingarao è tornato. Ed è quello di sempre: agli ottavi non ha lasciato nemmeno un game al romano Kelvin Marena, fin qui protagonista di un ottimo torneo. Il siracusano, che ha vinto le ultime quattro edizioni dei campionati italiani di tennis di seconda categoria in corso di svolgimento al Tc Cagliari, si è presentato con un doppio sei zero. Lanciando un messaggio ai principali rivali di quest’anno, Giuseppe Caparco e Tommaso Gabrieli: vuole portare a cinque la striscia positiva. Ma le sorprese (pronostico e ranking dicevano altro) della giornata sono state tre. Di mattina l’impresa del 2003 del Tc Cagliari Nicola Porcu contro il viterbese Davide Liberati, testa di serie numero 8. Porcu ha vinto il primo set, poi si è fatto sorpassare nel secondo. Il sardo, cresciuto nel club di Monte Urpinu e ora giocatore e maestro del Tc, però è riuscito a riagguantare l’avversario e a portarlo al tie. Lì non c’è stata storia: sette a uno e storico approdo ai quarti. Destini che si incrociano: domani la sfida per la semifinale sarà proprio tra Ingarao e Porcu. Di sera il secondo exploit è firmato dal giovanissimo Lorenzo Rocco, anche lui Tc Cagliari: ha battuto in due set (doppio 6-2) il numero 7 del seeding Daniele Minighini.  È la prima volta che due del Tc Cagliari vanno ai quarti dei nazionali di seconda. “Siamo contenti- commenta la presidente del club Lodovica Binaghi- del risultato ottenuto fino ad ora dai nostri atleti. È la logica conseguenza del lavoro e dell’impegno quotidiano dei nostri ragazzi e di tutto lo staff”. Capolavoro- e altra sorpresa- del marchigiano Achille Prati: in due set elimina la testa di serie numero 2 del torneo Alessandro Ragazzi. Conferme da Bassano del Grappa e da Napoli: la testa di serie numero 4 Tommaso Gabrieli ha sconfitto in due set (doppio 6-3) il mantovano Tommaso Macchione.  Molto bene anche il napoletano Francesco Giuseppe Colasanto, Tc Vomero, passa ai quarti di finale con un secco 6-1, 6-2 sul marchigiano Yaniche Francis Boagnon. Domani Gabrieli e Colasanto si affronteranno per la conquista della semifinale. Avanti anche l’altro napoletano, Giuseppe Caparco: ha battuto in due set (ma nel primo c’è voluto il tie) Gian Rocco De Filippo, 7-6, 6-2. Avanti pure il siciliano Antonio Caruso, compagno di squadra e di doppio di Ingarao: 6-1, 6-2 contro Paolo Boscarini. Domani sarà derby del sud Caparco-Caruso.



Ingarao b. Marena 6-0, 6-0
Porcu N. b. Liberati 6-0, 7-6
Caruso b. Boscarini 6-1, 6-2
Caparco b. De Filippo 7-6, 6-2
Colasanto b. Boagnon 6-1, 6-2
Gabrieli b. Macchione 6-3, 6-3
Rocco b. Minighini 6-2, 6-2
Prati b. Ragazzi 6-2, 6-3

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