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"È semplicemente vergognoso che il Governo Meloni non stanzi neanche un euro contro l'emergenza idrica per la Sardegna nonostante il dramma della siccità in atto e nonostante la nostra Regione abbia stilato un elenco di opere necessarie per mettere in sicurezza il sistema idrico regionale". Così la presidente Alessandra Todde punta il dito contro il Governo Meloni. "Si tratta di oltre 50 progetti per mettere in sicurezza le dighe, collegare invasi, riparare condotte idriche, ridurre le perdite, per un fabbisogno di circa 309 milioni di euro.

I 102 milioni del decreto Agricoltura, pensato per affrontare il dramma della siccità, sono andati quasi tutti alle regioni del Nord lasciando la Sardegna senza risorse.

È l’ennesima dimostrazione della totale indifferenza del Governo Meloni verso la Sardegna mentre continua a favorire le Regioni più ricche, proprio come hanno intenzione di fare con l’autonomia differenziata".

“Contrastare la povertà oltre che con misure a sostegno dell'occupazione dei soggetti più fragili, anche con azioni che supportino le famiglie sarde ad affrontare la povertà sanitaria, ossia l'accesso alle cure, alle quali tanti oggi sono costretti a rinunciare. Questa è una costante nel mio lavoro politico e l'obiettivo che mi sono prefissata fin dai primi giorni del mio insediamento. Oggi la povertà relativa in Sardegna coinvolge 110 mila famiglie. Numeri che non possono essere ignorati in un quadro di inflazione galoppante che costringe tantissime persone a limitare le spese anche sulla salute. Dai report sulla Sanità in Sardegna negli ultimi anni emerge un quadro allarmante per quanto riguarda la rinuncia da parte dei sardi alle prestazioni sanitarie. Sono tantissime le persone che in una fase di riorganizzazione totale del sistema sanitario pubblico non possono accedere a prestazioni sanitarie specialistiche con tempistiche adeguate e quindi sono costrette a mettere mano al portafogli. Penso in particolare a coloro i quali debbano prenotare una gastroscopia urgente, i cui costi, in privato, sono proibitivi, e così anche quando urgenti questi esami vengono rimandati o mai effettuati”. Con queste premesse l’assessora del Lavoro Desirè Manca, nell’ambito della manovra di assestamento di bilancio approvata dal Consiglio regionale, ha proposto lo stanziamento di due milioni di euro per l’attuazione di un programma di interventi finalizzato ad assicurare un aiuto concreto a tutte le famiglie economicamente più fragili per l’accesso alle prestazioni sanitarie urgenti.

 Borse di studio universitarie e servizi abitativi: tanti/e studenti/esse hanno necessità del sostegno della Regione per proseguire gli studi e ambire a una formazione accademica che apra loro la strada nel mondo del lavoro. “Da molti anni – ha dichiarato l’assessora della pubblica istruzione Ilaria Portas - l’uscita delle graduatorie riporta un grande numero di idonei alla ricezione del contributo, ma che per ragioni di risorse programmate in modo non efficace, risultano a ottobre “non beneficiari”, salvo poi essere “ripescati” nei primi mesi dell’anno successivo. Il tema è che queste risorse sono - banalmente quanto cinicamente - decisive nella scelta di studenti/esse nella prosecuzione degli studi. La Regione vuole combattere l’abbandono scolastico e universitario e sostenere al massimo studenti/esse. Ecco perché con questa manovra di assestamento di bilancio, la Giunta regionale ha stanziato ulteriori 13milioni e 900mila euro, in anticipo rispetto ai fondi PNRR che arriveranno a fine anno, per avere già all’uscita delle graduatorie di ottobre la certezza che tutti e tutte possano essere beneficiari e non solo idonei”.

Con ordinanza n. 81/2024 del sindaco Massimo Zedda, è stata disposta la chiusura del Mercato civico di via Quirra per le giornate di lunedì 12 e martedì 13 agosto 2024.

L’atto si è reso necessario in conseguenza delle difficoltà organizzative causate da un recente grave atto intimidatorio ai danni di un dipendente del Comune di Cagliari in servizio presso il citato Mercato.

L’ordinanza sindacale precisa, che come indicato nella relazione del Servizio Mercati posta a base dell’atto, al solo fine di tutelare i concessionari e garantire loro di poter commercializzare i prodotti già acquisiti per la vendita nel fine settimana, con grande senso di responsabilità dei dipendenti nella giornata di venerdì 9 e sabato 10 agosto 2024 è stata garantita, sotto la stretta vigilanza della Polizia locale, la apertura e chiusura della struttura.

Le condizioni di tensione createsi generano alla Direzione mercati delle profonde difficoltà al momento insormontabili, nella predisposizione dei turni dei dipendenti tesi a garantire il regolare funzionamento del Mercato nei giorni di lunedì 12 e martedì 13 agosto 2024.

L’impossibilità di garantire l’apertura, la chiusura, la custodia e la vigilanza della struttura pregiudicano infatti le condizioni di sicurezza dei concessionari, dei numerosi cittadini e cittadine che accedono al Mercato, delle condizioni di sicurezza igienico sanitaria della struttura.

Dalla giornata di lunedì 12 si svolgeranno incontri con i diversi soggetti interessati alla attività del Mercato di via Quirra per esaminare la problematica e individuare idonee soluzioni.

La Sardegna nel 2023 si è confermata tra le prime cinque destinazioni regionali in Italia per vacanze lunghe (4 giorni e più). L’Isola era, infatti, al quinto posto anche nel 2022. Per ciò che riguarda le presenze turistiche, l’Isola è 14esima in Italia, con 3,2% di tutte le presenze italiane. In testa il Lazio con il 10,2%, la Campania con il 4,6% e la Sicilia con il 3,7%. Nel paragone con il 2023 il nostro territorio registra un calo del 3,4% delle presenze rispetto al 2022 mentre rispetto al 2019 il calo è del 6,2%, contro il +17,2% del Lazio, il +8,9% della Puglia e l’8,8% della Sicilia, con una media nazionale del +2,4%. I dati del 2023 dicono anche che nell’Isola le presenze sono state 14milioni e 700mila, di cui 8milioni sardi e 6milioni e 700mila del resto d’Italia e stranieri.

Lo dicono i dati del dossier “Verso l’estate 2024”, predisposto dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, che ha rielaborato i numeri dell’Istat della passata stagione turistica.

“Il recupero rispetto al pre covid è ancora lento e i dati lo confermano – commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Sardegna – ma c’è da dire che i tempi cambiano e l’offerta turistica si evolve in base alle richieste dei viaggiatori”. “I dati ci portano anche a fare una riflessione su quanto sia importante la destagionalizzazione e la diversificazione dell’offerta – prosegue Meloni – il turismo estivo non è più sufficiente per sostenere lo sviluppo economico e sociale delle nostre comunità. È fondamentale puntare a una diversa stagionalità degli arrivi per valorizzare anche le zone interne. Questo approccio non solo contribuirà a distribuire i flussi turistici lungo tutto l'arco dell'anno, ma permetterà anche di scoprire e promuovere le bellezze e le peculiarità dei territori meno conosciuti. Investire nella diversificazione dell'offerta turistica significa garantire un futuro più sostenibile e prospero per l'intero settore”.

L’analisi del turismo nel 2023 dice anche come nel “totale delle vacanze in Italia”, la regione più frequentata sia l’Emilia Romagna (12% dei turisti), seguita da Toscana (9%) e Trentino (8%). Tra quelle dove si trascorrono “vacanze lunghe 4 o più notti” la classifica è aperta sempre dall’Emilia Romagna (11%), seguita da Puglia (8,9%), Trentino (8,5%), Calabria (8,5%) e dalla nostra Isola al quinto posto con l’8,2%. Tra le mete per le “vacanze corte 1-3 notti”, apre l’Emilia Romagna con il 14,8%, seguita dalla Toscana con il 12,7% e il Veneto con il 10,4%.

Nelle presenze turistiche straniere, la Sardegna, con il 48%, occupa il 9° posto, con una media italiana del 52,4%. Apre la classifica Bozano con il 70,5%, il Veneto con il  69,3% e il Lazio con il 63,7%.

“Oggi la rotta delle vacanze sta cambiando con il turista che ha un occhio più consapevole e nella ricerca della meta preferita – prosegue Meloni – ovvero si tiene conto di diversi aspetti legati non solo alle solite località ma anche, e soprattutto, a quelle forme di turismo esperienziale, informato e rispettoso dei luoghi”. “C’è la necessità di disegnare un nuovo modello di sviluppo turistico sempre più diverso da quello convenzionale - aggiunge Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna - meno stagionale e capace di offrire servizi in modo combinato alle intersezioni dei percorsi di diversi turismi esperienziali (collegati ai cinque sensi: culturale/artistico, sportivo, slow/green/wellness, enogastronomico, spirituale), passando dalla intermodalità logistica alla intermodalità esperienziale”.

Il turismo esperienziale, infatti, rappresenta un’evoluzione necessaria per un settore in continua trasformazione. Non solo un nuovo modo di viaggiare, ma un’occasione per valorizzare i territori, creare nuove opportunità lavorative e promuovere uno sviluppo sostenibile. Un’avventura resa possibile solo dalla sinergia di tutti gli attori del settore: enti locali, operatori turistici, comunità e viaggiatori. Insieme, creano un ecosistema di ospitalità autentica e sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle culture locali.

Secondo le ultime analisi dell’ENIT, il 75% dei circa 35 milioni di Italiani che viaggiano affermano di essere mossi da motivazioni turistiche non convenzionali, (culturali, sportive, enogastronomiche, spirituali e di benessere in generale) che generano un indotto importante, con una spesa media di circa mille euro per viaggio, che può durare tra i 2 e 6 giorni. Un contributo fondamentale per il settore turistico del nostro Paese, con enormi potenzialità di crescita e di ricadute benefiche per quei territori non inclusi nei circuiti del turismo di massa.

Secondo l’indagine ogni esperienza di turismo non convenzionale, il 60% della quale avviene in periodi diversi da quello estivo, corrisponde a una vacanza di 5-6 giorni per cui si è disposti a percorrere in media circa 350 km, spostandosi al di fuori dai confini della propria regione o di quelle immediatamente adiacenti, e a spendere mediamente oltre 850 euro. Quello che emerge è il profilo di un viaggiatore che fa della multidimensionalità la sua caratteristica distintiva. Un turista, insomma, che combina almeno 3,5 esperienze diverse l’anno e replica più volte questi viaggi perché è mosso da una molteplicità di motivazioni.

In media ogni turista si riconosce in almeno tre motivazioni differenti che lo portano a sperimentare varie tipologie di viaggio, tra cui spiccano il “dedicarsi a sé stessi” (47%), la possibilità di sperimentare esperienze mai provate e scoprire luoghi mai visitati (43%, in particolare per il turismo enogastronomico), e la socializzazione.

Dato ulteriormente significativo – e che rispecchia una sensibilità sempre più condivisa rispetto al turismo esperienziale – è l’esistenza di un 20% di viaggiatori potenziali interessato a questa nuova modalità di visitare luoghi e che trova spazio soprattutto tra i giovani.

 

L’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, a conclusione dell’approvazione dell’Assestamento del Bilancio 2024-2026 ha ribadito l’importanza di aver, da subito, messo a disposizione 330 milioni nel triennio 2024-2026, di cui 250 milioni già nel 2024, introducendo nuove risorse. Sia maggioranza che minoranza si sono confrontate in questo primo momento di azione amministrativa di questa nuova Legislatura, in una lunga discussione che anticipa di qualche mese l’applicazione dell’avanzo di amministrazione del Rendiconto di Gestione 2023, di circa 530 milioni di euro, dopo la parifica della Corte di Conti.

“Con questa Legge stiamo rispondendo alle richieste che i sardi si aspettano da noi, immettendo nel bilancio 330 milioni di nuove risorse con l’inserimento di norme che portano risultati ai territori”, ha dichiarato l’assessore Meloni. Abbiamo scelto di non fare un assestamento solo tecnico, scegliendo invece di dare risposte immediate per affrontare le emergenze della Sardegna, in attesa di utilizzare l’avanzo di amministrazione, pari a circa 530 milioni, in autunno. Ringrazio gli uffici, dell’Amministrazione e del Consiglio, la Commissione consiliare, la maggioranza per aver permesso, già in estate, l’utilizzo di nuove risorse del Bilancio regionale. Ringrazio anche la minoranza che in diversi casi ha sottolineato utilmente alcune necessità sulle quali non mancherà un nostro impegno. Abbiamo voluto fin da subito dare il nostro passo, impegnando risorse per rispondere alle esigenze dei nostri cittadini”.

 

Ecco i maggiori interventi:

 

SANITÀ 45 MLN (nel triennio)

  • abbattimento delle liste d’attesa
  • salute mentale

 

POLITICHE SOCIALI 37 MLN

  • incremento fondo non autosufficienza (Legge 162)
  • nidi gratis
  • centri antiviolenza e case di accoglienza
  • fibromialgia

 

LAVORI PUBBLICI 29 MLN

  • riqualificazione centri urbani
  • eliminazione barriere architettoniche
  • viabilità
  • manutenzione alvei fluviali

 

LAVORO 18 MLN

  • cantieri occupazionali di integrazione socio-sanitaria

 

ENTI LOCALI 30 MLN

  • incremento Fondo Unico

 

PUBBLICA ISTRUZIONE 25,8MLN

  • borse di studio ERSU
  • trasporto disabili
  • università decentrate
  • progetto “Case aperte”
  • allestimento “aule di soccorso”

 

AGRICOLURA 20 MLN

  • condotte irrigue
  • ristori aziende agricole
  • approvvigionamento riserve idriche
  • strade rurali

 

AMBIENTE 21,5 MLN nel triennio

  • valorizzazione patrimonio boschivo
  • funzionamento parchi
  • risanamento stagni
  • tutela fauna selvatica
  • acquisto automezzi FoReSTAS

 

PROTEZIONE CIVILE 20,4 MLN

  • emergenza idrica, contrasto alla siccità
  • rinnovo sistemi informativi e tecnologici
  • allestimento sale e centri operativi
  • interventi per fronteggiare calamità naturali

 

INDUSTRIA 4 MLN

  • approvvigionamento idrico

 

BENI CULTURALI 6,3 MLN

  • eventi sportivi (campionati federali nazionali)
  • festival letterari
  • Europeade
  • Film Commission

 

TRASPORTI 42 MLN

  • sistema regionale dei trasporti
  • agevolazioni studenti

 

TURISMO E COMMERCIO 11,5 MLN

  • grandi eventi culturali
  • fiere
  • contributi imprese
  • Centri Commerciali Naturali
  • Co-marketing Cinema
  • “Bando ospitalità”

 

Altri interventi per oltre 5 MILIONI, tra cui il sostegno al progetto “Einstein Telescope”.

 

“Questo è solo l'inizio. Il nostro impegno - ha concluso l’assessore Meloni - è programmare con efficienza le risorse disponibili, un risultato raggiunto grazie a un forte spirito di coesione tra Giunta, Consiglio e Commissioni. Per la SARDEGNA, per i SARDI.”

 Le Associazioni che rappresentano gli Enti locali (ANCI, AICCRE, ASEL, UNCEM e CAL), si sono confrontate questa mattina nella sede dell’assessorato degli enti locali e urbanistica per definire la metodologia operativa da adottare per dialogare con i territori nell’ambito della stesura della legge sull’individuazione delle aree idonee e non idonee ad accogliere gli impianti di Fonti di Energia Rinnovabile (FER). Durante l’incontro, presieduto dall’assessore Francesco Spanedda, è stata illustrata la tempistica per la definizione del Disegno di legge che dovrà essere presentato in Consiglio regionale entro l’inizio di ottobre. L’obiettivo prioritario in questa fase è la definizione dei criteri che consentiranno l’identificazione delle aree idonee, sulla base di un’ampia serie di criteri stabiliti dalle norme vigenti che dovranno essere integrati con altri specifici dei nostri territori proposti anche dagli enti locali. Nel corso dell’incontro le Associazioni hanno ribadito la necessità di riprendere in mano il futuro energetico della Sardegna e manifestato la viva preoccupazione per le trasformazioni in corso nel paesaggio dell’isola, espresse con forza da cittadini e istituzioni.

Nei prossimi giorni la Regione e le Associazioni degli Enti locali avvieranno l’organizzazione di una serie di incontri sul territorio per approfondire il tema della transizione energetica, e come poter arginare il rischio di speculazione a detrimento del territorio e del paesaggio. Questi incontri consentiranno alle comunità locali e alla Regione di poter incidere nel modo più efficace con l’approvazione della legge. Il processo di partecipazione e condivisione fa parte di un percorso che, partendo dalla individuazione delle aree idonee, toccherà le diverse tappe delineate nelle linee programmatiche della presidente, Alessandra Todde, passando per il Piano Energetico Regionale, la revisione del Piano Paesaggistico Regionale e la nuova legge urbanistica.

Solo qualche anno fa li chiamavamo eroi e oggi, purtroppo, in tanti si trovano senza un’occupazione. Mi riferisco ai lavoratori qualificati del sistema sanitario, come infermieri e OSS, coloro che in tempo di pandemia si sono presi cura delle persone più fragili e si sono prodigati per migliorare la qualità della vita dei malati. Sono questi i disoccupati e le disoccupate della Sardegna a cui ho scelto di destinare una misura sperimentale che consente l’attivazione di circa 800 contratti di lavoro a tempo determinato in ambito sanitario e al contempo di garantire un supporto alla rete sanitaria regionale in grave sofferenza”. Con questa premessa l’assessora del lavoro, Desirè Manca, presenta un provvedimento rivoluzionario, approvato dal Consiglio regionale in sede di assestamento di bilancio, che prevede lo stanziamento di 18 milioni di euro (9 milioni per il 2024 e 4 milioni e mezzo per ciascuno degli anni 2025 e 2026) per l’attivazione di cantieri occupazionali sperimentali per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati, infermieri e OSS, da attivarsi presso le Aziende del Servizio Sanitario regionale. Lo stanziamento consente l’attivazione di un numero di cantieri occupazionali capaci di dare un sostegno a 800 persone. L'approvazione di questo articolo di legge da parte del Consiglio regionale è soltanto il primo passo di un percorso che prevede il coinvolgimento dei sindacati con i quali verranno definite le modalità operative.

“Nel percorso di riprogrammazione delle risorse che giacevano inutilizzate nelle casse dell’assessorato del lavoro – continua l’esponente della Giunta Todde – ho deciso di destinare una parte di queste ai disoccupati del bacino sanitario, finora esclusi dall’accesso a questo tipo di percorso lavorativo. Le gravi condizioni in cui versa il sistema sanitario della Sardegna sono sicuramente la più grande piaga che abbiamo il dovere di affrontare come emergenza. I nostri ospedali, da anni, a causa di interventi scellerati e scarsa programmazione sono diventati scatole vuote, in cui i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari sono costretti a fare i salti mortali per coprire turni di lavoro massacranti e disumani. Davanti a questa montagna di macerie, al disastro che abbiamo trovato al nostro insediamento, ho scelto di contribuire per quanto fosse possibile al mio Assessorato con una misura capace di dare un sostegno immediato alle corsie ospedaliere e allo stesso tempo dare una boccata d’ossigeno al bacino dei disoccupati del sistema sanitario”.


 

L'estensione della misura degli aiuti sociali per il trasporto aereo a tutti i cittadini residenti in Sardegna ha fatto registrare un vero e proprio picco di richieste dopo che lo scorso 29 luglio è stata resa disponibile, online, la piattaforma per la presentazione delle domande.
Dal 30 luglio all'8 agosto sono state, infatti, 1.468 le pratiche aperte dagli uffici dei servizi sociali dei comuni sardi sulla base delle domande di contributo compilate dai cittadini. Dal 14 dicembre 2023 al 30 giugno 2024 - periodo in cui era attivo il vecchio regime di aiuti aperto solo ai giovani fino ai 26 anni e alle persone con più di 65 anni di età - le pratiche ricevute dagli enti locali erano state solo 1.117. In meno di 10 giorni questo numero è stato ampiamente superato.

"Questi dati sono la conferma che la misura degli aiuti sociali aperta a tutti risponde a un'esigenza assai diffusa nella popolazione residente in Sardegna, ha commentato l'assessora dei trasporti Barbara Manca. Abbiamo introdotto uno strumento prezioso che consente a ogni cittadino isolano di ricevere rimborsi che coprono 1/4 del costo del biglietto per le tratte da e verso gli aeroporti di tutto lo spazio economico europeo con biglietti a partire da 100 euro. In pratica stiamo integrando la continuità territoriale aerea tradizionale con un mezzo utile a colmare le distanze anche con altri aeroporti che non siano quelli serviti dal regime di tutela".
Un altro dato interessante rilevato dall'assessorato, impegnato in un monitoraggio costante della misura, riguarda le destinazioni per cui gli utenti hanno chiesto i rimborsi. Su 2.870 pratiche aperte ben 1.339, poco meno della metà, riguardano aeroporti internazionali di arrivo e di partenza finale. Spagna, Francia, Germania e Paesi Bassi gli stati che hanno registrato maggiore richiesta.

"Anche quest'ultimo è un indicatore molto importante – ha precisato Barbara Manca - perché racconta di una Sardegna non più ancorata ai soli confini nazionali, ma ormai pienamente inserita in Europa e desiderosa di connettersi con tutto il Continente. In tal senso i dati rilevati da questa misura sperimentale saranno molto utili per comprendere al meglio i bisogni dei cittadini sardi e gli scenari futuri a cui andiamo incontro. Pensiamo, per esempio, ai nuovi collegamenti aerei che vogliamo aprire grazie ai 30 milioni di euro accordati dall'Unione Europea. Grazie a questa fonte di dati sarà più facile individuare quali rotte mettere in campo per connettere l'Isola con il resto del mondo. I prossimi obiettivi riguardanti gli aiuti sociali per il trasporto aereo sono per noi molto chiari. Il primo è rendere strutturale la misura, il secondo semplificare le procedure arrivando ad applicare la misura tramite uno sconto diretto a seguito di precisi accordi con i vettori, il terzo – ha concluso l'esponente della giunta Todde - raccogliere più dati possibili da utilizzare per migliorare la mobilità aerea dei cittadini sardi".

L'assessora dei Trasporti della Regione Autonoma della Sardegna Barbara Manca ha incontrato ieri nella sede dell'assessorato di via XXIX novembre a Cagliari i responsabili regionali dei sindacati di categoria, FIT-CGIL, FIT-CISL e UIL Trasporti.

L'incontro è stato organizzato dall'esponente della Giunta Todde per ascoltare le proposte e raccogliere gli spunti dei sindacati sul futuro della continuità territoriale aerea sarda, soprattutto riguardo al bando pluriennale di nuova generazione che l'esecutivo regionale intende varare da ottobre 2025 in poi. 

Dopo il saluto di benvenuto dell'assessora, Arnaldo Boeddu e Salvatore Urgias di FILT-CGIL, Elisabetta Manca e William Zonca di UIL Trasporti, Claudia Camedda e Gianluca Langiu di FIT-CISL, hanno ringraziato l'assessorato per la convocazione, avvenuta in piena stagione estiva, quando si avvertono maggiormente le criticità e i problemi del trasporto aereo. 

Numerose le riflessioni su cui si sono confrontate le parti sedute al tavolo e altrettanto numerose le idee portate dai sindacati in assessorato. Alcune di queste, come sottolineato dall'assessora, trovano la massima condivisione della Giunta. "La principale modifica da introdurre nel futuro bando è sicuramente il maggior peso da assegnare all'offerta tecnica rispetto a quella economica" ha rimarcato più volte Barbara Manca trovando concordi tutti i presenti.

"Il vertice con i sindacati - ha commentato a margine l'assessora - rientra nella precisa volontà di costruire un dialogo proficuo con tutti gli attori coinvolti nel trasporto aereo, per dare vita a un sistema di continuità territoriale aerea che raccolga la massima condivisione possibile. Ringraziamo i sindacati per le proposte avanzate nel corso della riunione e per quelle che arriveranno in futuro. Analizzando insieme i dati, applicando una giusta dose di realismo, ma soprattutto condividendo la volontà di tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini sardi, sarà possibile fare la differenza".
 
 
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