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Cgil su Primo Maggio
Debole strutturalmente e ben lontano dai risultati, nemmeno questi tanto buoni, della media nazionale: soffre il mercato del lavoro in Sardegna, per il basso tasso di occupazione e l’elevata diffusione della precarietà. Non è un caso che la Cgil dedichi questo Primo Maggio alla raccolta firme per i quattro referendum promossi dalla Cgil: “Restituire centralità e valore al lavoro è per noi il senso di questa grande giornata di mobilitazione – ha detto il segretario generale della Cgil Sardegna Fausto Durante sottolineando che “il lavoro deve recuperare dignità e sicurezza, e questa Festa dei Lavoratori, con la campagna referendaria, vogliamo segni finalmente una svolta”. Ovunque possibile, il sindacato raccoglierà le firme per i quattro quesiti contro la precarietà, i licenziamenti facili, la giungla di appalti e subappalti.
Secondo i dati Istat il tasso di occupazione è passato dal 54,9% (2023) a 56,1% ma fatica a raggiungere la media italiana, già indietro nel confronto con i Paesi Europei più competitivi, sopra il 60%. L’occupazione cresce per le donne mentre resta stabile quella maschile, con una precisazione: si tratta di valori che non compensano la differente partecipazione al mercato del lavoro tra i generi (63% a fronte del 49,1%). Le analisi sulla qualità della domanda di lavoro da parte delle imprese, come mostrano i dati Inps sulle nuove assunzioni nel 2023, confermano la prevalenza di rapporti di lavoro precari o a termine. I contratti stabili sono appena l’11,2% sul totale delle assunzioni. Lo svantaggio è sulle spalle delle lavoratrici: il 45,4% firma un contratto precario contro il 41% dei lavoratori, percentuale che arriva all’88,8% di contratti a tempo determinato, (86% quelli degli uomini). Questa condizione genera una percezione di insicurezza anche tra le donne che una occupazione ce l’hanno, magari anche stabile: il 5,4%, circa un punto percentuale in più rispetto agli uomini, ritiene di poter perdere il posto di lavoro nei prossimi sei mesi e di avere scarse possibilità di trovarne un’altro.
E ancora, significativo l’indicatore relativo al part-time involontario. Il rapporto Bes posiziona la Sardegna al secondo posto, dopo la Sicilia, per percentuale di occupati che non riescono a trovare un lavoro a tempo pieno: il 16,1% a fronte di una media nazionale del 10,2%, ma per le donne il dato sale al 23,4% (in Italia il 15.6%).
Oltre alle donne, i giovani si confermano tra i più vulnerabili: seppur in crescita rispetto all’anno precedente, il tasso di occupazione tra i 15 e i 24 anni è appena il 18,5%, a conferma di un mercato del lavoro che non solo trattiene più a lungo ma favorisce i lavoratori più adulti. Alle difficoltà di inserimento si aggiunge la precarietà: 9 rapporti di lavoro su 10 che hanno riguardato i giovani non erano stabili. Davanti a questo scenario, i più istruiti, o si adattano a un lavoro meno qualificato rispetto al proprio livello di istruzione, o scelgono di emigrare in regioni o Paesi dove le competenze hanno un valore.
“In questo contesto - aggiunge Fausto Durante - i provvedimenti annunciati dal governo nel decreto 1 Maggio non sembrano in grado di determinare sviluppi positivi: l’una tantum sulle tredicesime varrà solo per il 2025 e la prevista decontribuzione per le nuove assunzioni ha già dimostrato di non influire, se non in maniera marginale, nei programmi di incremento del personale delle imprese”.
Secondo la Cgil “servirebbe, invece, agire per contrastare la precarietà, gli abusi nei contratti a termine, la riduzione di diritti e tutele nella catena degli appalti, i tempi di rinnovo dei contratti collettivi”.
Alessandra Zedda lancia un appello al Psd'Az per un'alleanza programmatica
La candidata sindaco del centrodestra Alessandra Zedda dialoga con il Psd'Az per un'alleanza programmatica volta al governo della città di Cagliari. Non si è mai interrotto il confronto per un patto sui programmi che valorizzi anche le idealità e le proposte sardiste. La tradizione dei sardisti rappresenta una forza per la coalizione, legata alla storia e ai valori del centrodestra.
"La forza di un simbolo come quello dei Quattro Mori esprime una risorsa importante per tutta la coalizione. La storia, i valori, il radicamento nel territorio del Psd'Az sono infatti un elemento di nuova coesione e nuovo rilancio per la nostra comunità. I sardisti sono un pezzo determinante del nostro percorso e della nostra affermazione politica. Per queste ragioni - dice Alessandra Zedda - occorre rafforzare un dialogo mai interrotto, fatto di persone e percorsi che ci appartengono, e che solo nel segno della coesione può rappresentare una grande opportunità politica per tutti. Per Cagliari, per il centrodestra e per la stessa radice liberale del Psd'Az. Noi siamo certi che da oggi ci siano le migliori condizioni per riprendere una strada fatta insieme e tornare uniti su un progetto di cambiamento del capoluogo sardo".
La Sardegna al quinto posto in Italia per assunzioni di figure professionali “green”
In Sardegna è sempre maggiore la richiesta di “personale green” da parte delle imprese che hanno accettato la sfida alla transizione verde per combattere il caro energia e per utilizzare in modo
efficiente le risorse energetiche.
L’artigianato sardo prevede di assumere oltre 8mila addetti con competenze specifiche green equivalenti al 50,6% di tutte le chiamate attese nel settore; grazie a questi numeri l’Isola si piazza al quinto posto in Italia. A livello nazionale le “assunzioni verdi” previste sono circa 242mila e rappresentano il 46,5% del totale di quelle programmate. Tutto ciò in un panorama dove il 66% dei piccoli imprenditori è impegnato a ridurre l’impatto ambientale. Per quanto riguarda gli investimenti, in Sardegna 14.520 imprese, tra il 2018 e 2022, hanno effettuato eco-investimenti
Sono questi i numeri che emergono dall’analisi effettuata dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna sulle “Assunzioni con competenze green”, sui dati Unioncamere-Anpal e Excelsior 2023”.
Tra i settori artigiani più interessati a questi cambiamenti, quindi con le imprese che richiedono personale adeguato alle nuove eco-competenze, ci sono manifattura e servizi. Nella prima si
osservano quote più elevate della media del comparto tendenzialmente nei settori maggiormente energy intensive: carta, cartotecnica e stampa con il 47,1% delle entrate con una richiesta elevata di competenze green, seguita da alimentari e bevande con 46,5%, lavorazione dei minerali non metalliferi con 43,4%, gomma e materie plastiche con 43,2%, macchinari e attrezzature e mezzi di trasporto con 42,5% e legno e mobile con 41,6%. Tra i servizi si osservano quote più elevate della media del comparto per riparazione e commercio di autoveicoli e motocicli con 56%, servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone con 55%, servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici con 51,8%.
“Le nostre imprese sono molto sensibili rispetto al tema dell’efficientamento energetico e alla transizione energetica ma tale impegno andrebbe accompagnato da politiche e interventi per favorire
tale passaggio – commenta Fabio Mereu, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – ricordiamoci che la carenza di manodopera qualificata è un ostacolo alla propensione green delle piccole imprese. Il lavoro c’è, mancano i lavoratori”. “Questo è il grande paradosso che compromette anche le prospettive di sviluppo sostenibile – prosegue Mereu - c’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale”. “E’ necessario investire sulle competenze a cominciare da quelle digitali e green – interviene Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna – e bisogna sempre ricordare come nell’impresa vi siano tante opportunità, adeguatamente retribuite, per realizzare il proprio talento, le proprie ambizioni, per costruirsi il futuro”. “Il Covid non ha fermato gli investimenti green, perché sempre più imprenditori sonom consapevoli dei vantaggi competitivi derivanti dalla transizione ecologica – conclude Serra – e la maggior parte delle realtà manifatturiere percepisce questo passaggio più una occasione da sfruttare che un vincolo”.
I dati generali dicono come nelle imprese artigiane è più alta la quota di entrate con una richiesta elevata di competenze green – date dall’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale - che interessano il 46,5% delle entrate, oltre cinque punti superiore al 41,3% delle imprese non artigiane, oltre undici punti superiore al 35,0% delle imprese medio-grandi e quindi superiore di 4,7 punti percentuali rispetto alla media di 41,8%. Le 242.580 entrate con richiesta elevata di competenze green nell'artigianato rappresentano il 10,5% delle rispettive entrate nel totale delle imprese.
A livello territoriale risulta che oltre la metà delle entrate in imprese artigiane sono con richiesta elevata di competenze green nel Lazio con il 54,4%, Molise con il 53,9%, Basilicata con il 53,5%, Calabria con il 50,7% e, come detto, Sardegna con il 50,6%.
In chiave settoriale la domanda di lavoro con una richiesta elevata di competenze green è più marcata nei servizi (50,4%) rispetto a costruzioni (47,8%) e manifattura (41,1%).
L’artigianato e le micro e piccole imprese generano un più contenuto impatto sull’ambiente grazie ad un maggiore addensamento in settori con una minore intensità di emissioni. L’analisi della distribuzione settoriale delle emissioni di gas serra per addetto del sistema produttivo evidenzia che per ciascun addetto delle imprese artigiane del manifatturiero si rilevano emissioni di gas serra inferiori del 46,5% rispetto alla media di un addetto di una impresa non artigiana.
Tennis, Sardegna Open: anche Frances Tiafoe al Sardegna Open con Musetti e Sonego: in gara 15 top-100
Il colpo è arrivato a poche ore dal sorteggio dei tabelloni, in una domenica destinata agli ultimi ritocchi e ai primi allenamenti dei protagonisti: al via della seconda edizione del Sardegna Open del Tennis Club Cagliari, evento premium della categoria ATP Challenger 175 dotato di 205.000 euro di montepremi, ci sarà anche lo statunitense Frances Tiafoe, n.21 del mondo ma già top-10 meno di un anno fa. Un giocatore dal nome altisonante e dalla spiccata personalità in campo e fuori, che nobilita ulteriormente un tabellone principale degno degli eventi di categoria superiore, con quindici top-100 al via sulla terra battuta di Monte Urpinu. Tiafoe, 26 anni, vincitore in carriera di tre titoli Atp e semifinalista Slam nel 2022 allo Us Open, ha chiesto e ottenuto una wild card e ha così sottratto la prima testa di serie a Lorenzo Musetti, arrivato con largo anticipo (debutterà giovedì, come tutti i primi 4 favoriti) e subito in campo ad allenarsi sul Centrale nel tardo pomeriggio di domenica. In Sardegna, il giocatore di Carrara ritroverà Lorenzo Sonego, compagno nella nazionale azzurra capace lo scorso anno a Malaga di conquistare la Coppa Davis. Proprio la mitica Insalatiera è a Cagliari, esposta per l’intera settimana come parte del “Trophy Tour” promosso dalla FITP, che l’ha già portata in numerose città d’Italia. Non poteva mancare il Tennis Club, che dell’Italdavis è uno dei portafortuna (sei sfide della nazionale a Monte Urpinu fra 1968 e 2020, altrettanti successi azzurri). A differenza di Musetti, Sonego – che a Monte Urpinu ha vinto uno dei suoi tre titoli Atp, nel 2021 – sarà in campo dal primo turno, spalmato fra martedì (5 incontri) e mercoledì (7 incontri). Per il torinese, numero 5 del seeding, debutto contro lo statunitense Alex Michelsen. Per l’Italia, ammessi direttamente nel tabellone principale anche un giocatore in grande forma come Luciano Darderi (ottava testa di serie, sfida l’argentino Thiago Tirante) e l’altro ex top-10 in gara al Sardegna Open, Fabio Fognini. Per il ligure, a lungo trascinatore del tennis azzurro, sfida subito intensa contro un ottimo giocatore quale l’argentino Federico Coria, fratello minore dell’ex numero 3 del mondo Guillermo. Il vincitore sarà il primo avversario di Tiafoe. Hanno ricevuto una wild card, invece, il laziale Giulio Zeppieri, miglior azzurro nella scorsa edizione del Sardegna Open (si spinse ai quarti di finale), e il toscano Francesco Maestrelli. Per il primo c’è al primo turno l’ungherese Marton Fucsovics, per il secondo il portoghese Nuno Borges. In attesa del main draw, al Tc Cagliari lunedì alle 10 scattano le qualificazioni, con 16 giocatori in gara per gli ultimi 4 posti disponibili. In casa Italia occhi puntati su Andrea Pellegrino, Francesco Passaro e Marco Cecchinato, ex semifinalista al Roland Garros e già capace di una finale Atp in Sardegna. Presenti anche Francesco Ferrari, Samuele Pieri (avversario di Pellegrino in un derby) e Federico Salomone, vincitore del torneo Open – riservato ai tesserati dei circoli della Sardegna – che metteva in palio l’opportunità di giocare in mezzo ai grandi. Due gli incontri da vincere per accedere al tabellone principale. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen. È ancora possibile acquistare i biglietti per assistere al Sardegna Open sulla piattaforma TicketOne (https://www.ticketone.it/artist/sardegna-open/), con uno sconto del 20% sul singolo biglietto (e del 10% sugli abbonamenti) per i tesserati della FITP. Gli incontri del Sardegna Open saranno trasmessi in diretta e in esclusiva sul canale della FITP, SuperTennis Tv (64 del digitale terrestre, 224 di Sky), oltre che in streaming sul sito Supertennis.tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.
La Sardegna si conferma tra le regioni più veloci a pagare i lavori pubblici alle aziende
Gli Enti Locali della Sardegna sono tra i più veloci nel saldare le fatture alle imprese. Nel 2023, infatti, i Comuni sardi hanno pagato i lavori pubblici eseguiti con una media di 24 giorni, ben 6 sotto il limite imposto dalla Direttiva Comunitaria sui pagamenti 2011/7/UE - recepita con il decreto legislativo 9 novembre 2012 n.192, che impone infatti 30 giorni come termine ordinario di pagamento per tutti i settori della PA. Questi dati pongono l’Isola al quarto posto nazionale per velocità nella classifica aperta dal Veneto con 20 giorni, seguito Friuli e Trentino con 22. La classifica è chiusa dalla Calabria con 52 preceduta dalla Campania con 47, contro una media nazionale di 32.
E’ questo ciò che emerge dall’ultima analisi sui “Tempi di pagamento dei Comuni”, realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna su dati MEF-RGS dell’anno appena concluso.
I dati comunali più recenti ricordano come sui 375 Comuni isolani, ben 242 pagassero entro i 30 giorni (il 64,5%), 124 entro i 60 giorni (il 33,1%), 8 arrivavano a 90 (2,1%) e solo 1 toccava i 180 (0,3%). I paesi della provincia di Sassari risultavano i più virtuosi; seguiti da quelli del Sud Sardegna con 29 di media, Nuoro con 32 e Oristano e Cagliari con 35.
“La velocità media dei pagamenti che abbiamo rilevato è positiva - commenta Fabio Mereu, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - ma ci sono ancora imprenditori sardi che ricevono ciò che dovrebbero oltre i 30 giorni, costringendoli ad attingere da risorse proprie o, peggio, ad indebitarsi con il sistema bancario. Per questo è necessario sostenere quelle Amministrazioni Locali che non riescono a rispettare i termini della Direttiva”. “Al di là dei dati positivi – continua Mereu – la nostra proposta è chiara: è sempre più necessari la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese fornitrici della stessa PA”.
“E’ necessario impegnarsi affinché tutti paghino entro i termini stabiliti per Legge – aggiunge Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna - le nostre imprese artigiane non possono permettersi il lusso di attendere il saldo delle fatture oltre il dovuto anche perché a loro volta sono tenute a rispettare il calendario dei vari pagamenti e contributi che devono versare allo
Stato. Abbiamo tanti esempi virtuosi di Comuni che saldano tutto con largo anticipo: quindi si può fare”. “Da anni Confartigianato si impegna per rafforzare la normativa al fine di rendere più vincolanti i termini di pagamento e contrastare il fenomeno del “business del pagherò” – conclude Serra – le PMI non devono più essere esposte all'incertezza normativa e all'arbitrarietà di chi detiene posizioni dominanti. In questo periodo di alta inflazione e tassi di interesse elevati, ritardare i pagamenti o non pagarli affatto ai fornitori è il modo più semplice per ottenere finanziamenti senza ricorrere ai prestiti bancari. Tutto ciò grava sulle spalle delle imprese creditrici”
La situazione nazionale.
Se la Sardegna è un “piccolo paradiso dei pagamenti pubblici”, questo non si può dire per il resto d’Italia. Infatti, oltre ad un cronico elevato debito pubblico, nell’ambito dell’Unione europea la Nazione presenta il terzo più alto peso sull’economia dei debiti commerciali delle Amministrazioni pubbliche verso le imprese. Il confronto europeo, condotto sulla sola parte di spesa corrente comprensiva delle anticipazioni, evidenzia che nel 2022 tale debito in Italia è pari al 2,5% del PIL dietro al 2,8% del Belgio e al 2,6% della Finlandia. L’Italia supera inoltre anche l’1,7% della media Ue a 27 e dell’Eurozona, l’1,6% Francia e lo 0,8% della Spagna.
Ad oltre dieci anni dall’entrata in vigore della direttiva europea (UE/2011/7) contro i ritardi di pagamento in vigore dal 2013 che sancisce il pagamento entro 30 giorni persistono alcune situazioni di eccessive dilazioni nei pagamenti delle forniture pubbliche. Tra gli obiettivi del PNRR era previsto il rispetto dei termini definiti dalla legislazione europea e italiana, ma l’Italia ha dovuto chiedere una proroga al marzo del 2025 rispetto al termine del 31 dicembre 2023.
Il focus sui Comuni.
In una fase caratterizzata dall’incremento della spesa per investimenti dei Comuni, si registra per queste amministrazioni locali, al primo semestre 2023, un tempo medio di pagamento di 32 giorni. A fronte di un dato medio che si allinea al limite imposto dalla normativa, si osservano ampie differenze territoriali. L’analisi dei dati del monitoraggio dello stock dei debiti commerciali relativo alle Amministrazioni comunali evidenzia che nel 2023 i tempi medi di pagamento più elevati si riscontrano nei Comuni del Sud con 43 giorni seguiti dai Comuni del Centro con 32 giorni, dai Comuni del Nord-ovest con 26 giorni e dai Comuni del Nord-est con 23 giorni. Le situazioni più critiche nel Mezzogiorno si associano ai più elevati tassi di interesse pagati dalle imprese: a settembre 2023 il tasso di interesse annuo effettivo alle imprese del Mezzogiorno è del 7,23%, superiore di 125 punti base superiore al 5,98% del Nord Est.
In chiave regionale i tempi medi di pagamento più elevati si registrano per i Comuni della Calabria con 54 giorni, i Comuni della Campania con 47 giorni, i Comuni della Sicilia con 46 giorni, i Comuni dell’Abruzzo con 43 giorni, i Comuni del Molise con 41 giorni e i Comuni della Basilicata con 40 giorni. Le situazioni più virtuose si registrano per i Comuni della Toscana e i Comuni della Lombardia con 25 giorni, Comuni della Sardegna e della Valle d’Aosta con 24 giorni, i Comuni del Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia con 22 giorni e i Comuni del Veneto con 20 giorni.
L’area più critica – Nonostante il tempo medio di pagamento dei Comuni sia sostanzialmente in linea con i requisiti di legge, va evidenziato che, a undici anni dall’entrata in vigore della Direttiva, si contano ancora 970 Comuni, pari al 12,3% dei Comuni monitorati, che hanno ricevuto fatture nel primo semestre del 2023 per 1,9 miliardi di euro e che registrano tempi medi di pagamento superiori a 60 giorni, con una media di 77 giorni, oltre due volte e mezzo i termini di legge. Di questi, 569 comuni sono localizzati del Mezzogiorno, con una incidenza pari al 23,0% del totale delle Amministrazioni comunali della ripartizione, più che tripla rispetto al 7,4% rilevata per i Comuni del Centro-Nord.
Cagliari, modifiche alla viabilità in occasione della 368^ Festa di Sant'Efisio
Per consentire lo svolgimento in sicurezza della 368^ Festa di Sant'Efisio in programma il 1 maggio 2024, il Servizio Opere Strategiche, Mobilità, Infrastrutture viarie e Reti ha adottato una serie di provvedimenti sulla viabilità delle zone interessate dalla processione religiosa.
Nel dettaglio, con Ordinanze dirigenziali n.964 del 18 aprile 2024, 980 del 19 aprile 2024, 991 e 993 del 22 aprile 2024 e 1007 del 23 aprile 2024, saranno in vigore le seguenti prescrizioni:
- l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati, nel percorso prestabilito per la Festa di Sant'Efisio, dalle ore 00:00 alle ore 15:00 del giorno 1/5/2024 nelle vie: Sant'Efisio, Vico Iii Sant'Efisio, Fara, Santa Margherita, Tigellio, Palabanda, Carbonazzi, Sant'ignazio Da Laconi, Portoscalas, San Giovanni Bosco, Azuni, Piazza Yenne, Corso Vittorio Emanuele Ii, Baylle, Sassari, Piazza Madonna Del Carmine, Crispi, Gio' Maria Angioy, Goffredo Mameli, Largo Carlo Felice, Piazza Matteotti, Sassari, La Playa, Traversa I La Playa, Ponte Della Scafa, Viale Pula, ad esclusione dei mezzi autorizzati;
- l'istituzione del divieto di transito veicolare nel percorso prestabilito per la Festa di Sant'Efisio, dalle ore 06:00 alle ore 15:00 del giorno 1/5/2024 nelle vie: Sant'Efisio, Vico Iii Sant'Efisio, Fara, Santa Margherita, Tigellio, Palabanda, Carbonazzi, Sant'ignazio Da Laconi, Portoscalas, San Giovanni Bosco, Azuni, Piazza Yenne, Corso Vittorio Emanuele Ii, Baylle, Sassari, Piazza Madonna Del Carmine, Crispi, Gio' Maria Angioy, Goffredo Mameli, Largo Carlo Felice, Piazza Matteotti, Sassari, La Playa, Traversa I La Playa, Ponte Della Scafa, Viale Pula, ad esclusione dei mezzi autorizzati;
- l'istituzione del divieto di transito veicolare nella via Malta e nel vico malta dalle ore 06:00 alle ore 15:00 del 1/05/2024;
- l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati, nella Via Malta e nel vico Malta dalle ore 00:00 alle ore 15:00 del 1/05/2024;
- l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati, nella via Maddalena dalle ore 00:00 alle ore 15:00 del 1/05/2024;
- l'istituzione del divieto di transito veicolare nella nella via Maddalena dalle ore 06:00 alle ore 15:00 del 1/05/2024;
- l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati, nella via Roma – carreggiata lato portici, nel tratto compreso tra la via Barcellona e il Largo Carlo Felice, dalle ore 00:00 alle ore 22:00 del 1/05/2024;
- l'istituzione del divieto di transito veicolare nella via Roma – carreggiata lato portici, nel tratto compreso tra la via Barcellona e il Largo Carlo Felice, in entrambe le direzioni di marcia, dalle ore 06:00 alle ore 22:00 del 1/05/2024;
- l'istituzione del divieto di transito veicolare nella via Roma nel tratto compreso tra la via Sassari e il viale Trieste, in entrambe le direzioni di marcia, dalle ore 06:00 alle ore 15:00 del 1/05/2024;
- l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati, nella via Roma nel tratto compreso tra la via Sassari e il viale Trieste, in entrambe le direzioni di marcia, dalle ore 00:00 alle ore 15:00 del 1/05/2024;
- l'istituzione del divieto di transito veicolare, nel viale Trieste nel tratto compreso tra la piazza del Carmine e la via Pola, dalle ore 06:00 alle ore 15:00 del 1/05/2024;
- l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati, nel Viale Trieste nel tratto compreso tra la Piazza del Carmine e la via Pola, dalle ore 00:00 alle ore 15:00 del 1/05/2024;
- l'istituzione del divieto di transito veicolare, nella via Carloforte dalle ore 06:00 alle ore 15:00 del 1/05/2024;
- l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata, su ambo i lati delle due vie più lunghe (lato Poste Italiane e lato Palazzo Pizzorno Binaghi) e del lato TAR su ambo i lati, adiacenti la Piazza Madonna Del Carmine e della Via Sassari (tratto Piazza del Carmine fino alla Via Malta) su ambo i lati, dalle ore 09:00 del 30/04/2024 alle ore 18:00 del 1/5/2024, ad esclusione deimezzi autorizzati;
- l'istituzione del divieto di transito veicolare, nelle due vie più lunghe (lato Poste Italiane e lato Palazzo Pizzorno Binaghi), nel lato TAR adiacenti la Piazza Madonna Del Carmine e della Via Sassari (tratto Piazza del Carmine fino alla Via Malta), dalle ore 06:00 alle ore 18:00 del 1/5/2024, ad esclusione dei mezzi autorizzati;
- l'istituzione, nella via Nicolodi su ambo i lati, del divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 00:00 alle ore 15:00 del 1/5/2024;
- l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata, su tutta la piazza, nell'area di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna ubicata nel Viale La Playa, dalle ore 00:00 del 26/04/2024 alle ore 15:00 del 1/05/2024 e dalle ore 12:00 alle ore 24:00 del 4/5/2024, ad esclusione dei mezzi autorizzati;
- l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata, su tutta la piazza, nell'area di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna ubicata nella Piazza Sorcinelli, dalle ore 00:00 alle ore 16:00 del 1/05/2024, ad esclusione dei mezzi autorizzati;
- l'istituzione, nella Via Giussani, sul lato sinistro, nei primi 35 metri prima dell'intersezione con la via Nicolodi e sino alla fine dell'intersezione con la stessa via Nicolodi, del divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 00:00 alle ore 15:00 del 1/5/2024.
Nel Viale Pula, in località Giorgino, nella zona antistante e in quella laterale alla Chiesetta di Sant'Efisio saranno in vigore le seguenti prescrizioni:
- l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata, su ambo i lati, nella fascia oraria 0 – 24, dal giorno 30/04/2024 al giorno 05/05/2024.
Disposta, inoltre:
- l'istituzione, nel viale Trieste sul lato destro direzione S.Avendrace, tratto compreso tra la via Cesare Battisti e il distributore carburanti, del divieto di sosta con rimozione forzata, eccetto bus del servizio pubblico, dalle ore 00:00 alle ore 18:00 del 1/5/2024.
Dalle ore 05:00 alle ore 24:00 del giorno 01/05/2024 resterà chiusa alla circolazione veicolare la corsia bidirezionale di via Roma riservata al TPL – Trasporto Pubblico Locale. Il transito e la sosta sono consentite agli operatori commerciali autorizzati per il posizionamento negli stalli assegnati.
“Premio Isio Saba per la creatività e l’innovazione nella musica jazz 2024”
Sono state rese note le date valide per l’iscrizione al “Premio Isio Saba per la creatività e l’innovazione nella musica jazz 2024”, edizione numero quattro. Chi volesse partecipare all’originale concorso jazzistico che mette in palio un premio in denaro di ben tremila euro potrà farlo iscrivendosi sull’omonima piattaforma a partire da martedì 30 aprile, fino al 30 giugno 2024. Il concorso, realizzato col contributo della Fondazione di Sardegna, ha lo scopo di premiare e promuovere i musicisti che, nel solco della figura e della storia di lsio Saba, dimostrino la loro spiccata personalità artistica e la loro eccellenza creativa. Pioniere del jazz in Sardegna, Isio Saba di cui lo scorso anno si è celebrato il decennale della scomparsa, per tutta la sua vita si è speso nella divulgazione della musica afroamericana in Italia promuovendo l’incontro tra i grandi del jazz mondiale - di cui era promoter in Italia - e sostenendo le nuove generazioni di musicisti
In fase di selezione, fondamentale la presenza di uno o più dei seguenti elementi: l’improvvisazione in qualità di solisti, compositori, arrangiatori e band leaders; la contaminazione tra generi musicali; l’originalità. Conquistato lo scorso anno dal Lorenzo Simoni Quartet, per la forte coesione e maturità artistica dimostrata, unita a un suono decisamente originale e contemporaneo, il Premio si attesta come un prezioso osservatorio a livello nazionale per capire quale sia attualmente la direzione della ricerca jazzistica e come si muovono le nuove tendenze. Un’opportunità importante anche per aiutare i tanti giovani musicisti che faticano a trovare la giusta ribalta e che mira a scovare progetti artistici creativi e innovativi.
ISCRIZIONI
L’apertura delle iscrizioni al Premio è fissata per martedì 30 aprile 2024: tutti coloro che intendono partecipare potranno farlo seguendo le indicazioni del regolamento fino al 30 giugno, data di chiusura delle iscrizioni. Sono ammessi al concorso musicisti che si presentino come singoli solisti o come band (max 6 elementi). L’iscrizione si effettua attraverso la compilazione del modulo di iscrizione, disponibile sull’apposito indirizzo web: https://www.jazzinsardegna.com/premio-isio-saba/
GIURIA
A valutare i partecipanti sarà una giuria presieduta dal compositore e pianista Paolo Carrus e composta da musicisti e addetti ai lavori presenti in occasione delle varie esibizioni. Saranno loro a decretare i premi previsti nell'ultima serata di live. La giuria è composta da membri incaricati direttamente dall’Associazione Festival Internazionale Jazz in Sardegna e dell’associazione culturale Il Jazzino. La composizione della Giuria verrà comunicata prima delle serate finali. Conquistato lo scorso anno dal Lorenzo Simoni Quartet, per la forte coesione e maturità artistica dimostrata, unita a un suono decisamente originale e contemporaneo, il Premio si attesta come un prezioso osservatorio a livello nazionale per capire quale la direzione della ricerca jazzistica e come si muovono le nuove tendenze. Un’opportunità importante anche per aiutare i tanti musicisti di livello che faticano a trovare la giusta ribalta e che mira a scovare progetti musicali creativi e innovativi.
SELEZIONI
Una commissione coordinata dal direttore artistico del Premio Gianrico Manca avrà il compito di effettuare una preselezione di 12 candidati, i quali si esibiranno nelle varie fasi di selezione del Premio previste il 16, 23 e 30 ottobre 2024 sul palcoscenico del jazz club Il Jazzino di Cagliari. Le serate saranno aperte al pubblico e verranno trasmesse in diretta streaming sui canali social di Jazz in Sardegna/Jazzino. Ogni candidato avrà a disposizione al massimo 30 minuti. A conclusione di tutte le esibizioni, la giuria effettuerà la selezione di tre finalisti, che verranno proclamati entro la fine del mese di ottobre. L'elenco dei candidati che accederanno alle fasi finali e quello dei tre finalisti sarà pubblicato sulle pagine dell’omonimo sito. La serata finale di premiazione (finalissima) si svolgerà venerdì 22 novembre 2024 al Teatro Massimo di Cagliari.
PREMI
Per il vincitore assoluto della finalissima è previsto un premio in denaro di tremila euro. Il vincitore sarà ospite della 44ma edizione del Festival internazionale Jazz in Sardegna-European Jazz Expo. Inoltre, sarà assegnata una Menzione Speciale al concorrente la cui proposta musicale abbia mostrato un evidente carattere innovativo. Anche il vincitore della Menzione parteciperà al Festival Internazionale Jazz in Sardegna-European Jazz Expo.
ISIO SABA
Fotografo e promotore musicale di statura internazionale, Isio Saba è nato ad Ozieri il 24 febbraio del 1942 ed è morto ad Amantea, in Calabria, il 29 marzo del 2013. A metà degli anni ‘60, poco più che ventenne, si trasferì a Roma dove svolse la sua attività per quasi cinquanta anni diventando punto di riferimento per tantissimi musicisti. È stato amico fraterno di grandi jazzisti, da Don Cherry a Nanà Vasconcelos, ma è agli Art Ensemble of Chicago che il suo nome rimane ancora oggi collegato in virtù di una lunghissima frequentazione. Saba è stato tra i soci fondatori del festival Jazz in Sardegna con Alberto Rodriguez ed è stato ideatore e collaboratore dei più importanti festival sardi. Profondo conoscitore del jazz americano e indimenticabile animatore di molte rassegne in tutta Italia, nei primi anni ‘70 grazie al rapporto speciale che lo ha sempre legato a Lester Bowie, all’Art Ensemble of Chicago e ai maggiori esponenti della musica creativa americana che si raccoglieva attorno all’Association for the Advancement of Creative Musicians, divenne pioniere e principale protagonista della sua diffusione in Italia e in Europa. La sua instancabile attività votata al rischio, all’innovazione, alla promozione di giovani artisti e alla sperimentazione di audaci contaminazioni di genere lo ha consacrato come uno dei maggiori protagonisti della diffusione della musica jazz in Italia. Nei primi anni Duemila decise di trasferire la sua residenza ad Amantea, in Calabria, per stare vicino alla sua famiglia. È morto all’età di 71 anni.
25 aprile, la presidente Todde a Nuoro
La presidente della Regione, Alessandra Todde, è oggi a Nuoro per celebrare la ricorrenza del 25 aprile. In mattinata si è recata in Prefettura, dove ha incontrato il prefetto Giancarlo Dionisi.
"Oggi onoriamo i valori della Resistenza e della Liberazione - ha detto la presidente - e rendiamo omaggio alla memoria del sacrificio fatto da migliaia di donne e uomini, dai nostri Partigiani, da chi ha combattuto e dato il sangue per liberare l’Italia dal nazifascismo. Oggi è la giornata in cui noi tutti rafforziamo il rispetto per le nostre Istituzioni e per la nostra meravigliosa Costituzione, nata dalla libertà e fondata sul pluralismo, sulla dignità della persona e sull’antifascismo. Oggi - ha proseguito Alessandra Todde - concetti come Libertà, Democrazia, Pace, assumono un nuovo significato, quello di importante presidio da proteggere contro ogni forma di oppressione, violenza, discriminazione e guerra. È sbagliato pensare che questi diritti siano acquisiti per sempre: vanno difesi e rivendicati in ogni tempo. Voglio dedicare - ha aggiunto la presidente - questa giornata che celebra la Liberazione a tutte le donne, di ieri e di oggi, che hanno scelto con coraggio, giorno dopo giorno, di resistere. Ai caduti e a chi ha lottato per la libertà del popolo italiano va tutta la nostra profondissima gratitudine.
Buon 25 aprile a tutte e tutti. Viva la Resistenza, viva la Libertà".
Regione, via libera all'indennità di amministrazione per i dipendenti
La Corte costituzionale, con la sentenza 68/2024 pubblicata ieri, ha respinto il ricorso proposto dal Governo contro la legge regionale 1/2023 che all'art. 7, comma 11 disciplina l'adeguamento dell'indennità di amministrazione destinata a tutto il personale regionale. La causa assumeva particolare rilevanza riguardando tutti i dipendenti per cui il fatto che la Corte abbia accolto un'eccezione formulata dall'Avvocatura regionale interna (avvocati Mattia Pani, Giovanni Parisi e Andrea secchi) rende ancora più significativo il risultato ottenuto grazie al prezioso lavoro dei sindacati e dell'Amministrazione regionale. La Consulta, nello specifico, ha ritenuto che lo Stato ha errato nell'individuare i parametri di bilancio in ipotesi violati. Per effetto della decisione si potrà dare seguito all'adeguamento previsto dal contratto già sottoscritto dal Coran e dai sindacati in data 24.01.2024 e che aveva avuto anche il visto positivo della Corte dei conti.
