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Sono stati riaperti, con la nuova scadenza fissata alle 18 di martedì 28 novembre 2023, i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso "Vetrine in rosso contro la violenza sulle donne".

 L'iniziativa è stata realizata dagli Assessorati Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili e Pari Opportunità e Attività Produttive, Turismo e Promozione del Territorio in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

 Le domande di partecipazione al concorso dovranno essere inviate tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all'indirizzo: protocollogenerale@comune.cagliari.legalmail.it e, per conoscenza, a: pariopportunita@comune.cagliari.it

Un progetto pilota interamente dedicato agli spazi verdi urbani del territorio metropolitano, che parte dalla mappatura delle aree già piantumate e di quelle potenzialmente piantumabili. L’iniziativa è stata presentata in anteprima nel corso dell’incontro formativo dal titolo ‘L’Osservatorio e il progetto pilota del verde urbano’ promosso da Labmet, il Laboratorio Metropolitano di Innovazione della Città Metropolitana di Cagliari, e tenuto questa mattina in videoconferenza con la partecipazione di tecnici, associazioni e cittadini.

“Con enorme soddisfazione vedo la crescita del Laboratorio, anche attraverso il suo Osservatorio, che rende concreta l’azione prima pensata e poi sostenuta nell’ambito del Piano strategico metropolitano e della sua attuazione”, ha detto il consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione Umberto Ticca in apertura dell’incontro. “Il progetto si inserisce nel nostro approccio ormai noto di governance coesa con i territori, che ambisce a rispondere all’adattamento al cambiamento climatico con la realizzazione di infrastrutture green, interventi di forestazione, ma soprattutto attraverso l’evolversi dell’approccio alla trasformazione delle nostre città”.

L’Osservatorio di Labmet ha il compito di ideare, promuovere e gestire le attività di raccolta, selezione, organizzazione e divulgazione di dati e informazioni riguardanti il territorio metropolitano, con l’obiettivo di costruire un know-how condiviso che possa supportare le scelte pubbliche.

A questo primo incontro seguirà un workshop dedicato alla mappatura del verde, in programma giovedì 30 novembre alle ore 11 nel Parco di Monte Claro (incontro in prossimità dell’ingresso di via Cadello). Una passeggiata tra i sentieri del parco, guidata dal team di Labmet, che sarà un’occasione per mappare gli alberi presenti, non attraverso sistemi di rilievo complessi ma in maniera semplice e veloce mediante l’uso del proprio smartphone e dell’applicazione Ofield.

Il sistema consentirà di archiviare nel programma dell’Osservatorio tutti i dati raccolti, che al termine dei rilievi permetteranno di realizzare la mappatura delle aree verdi del territorio metropolitano.

L’evento è rivolto a tecnici e progettisti, ma anche ai cittadini non addetti ai lavori, e mira a creare una cultura del verde pubblico quale base per la progettazione e costruzione delle infrastrutture green del futuro.

Per partecipare è necessario iscriversi su Eventbrite al link https://www.eventbrite.com/e/biglietti-labmet-la-mappatura-degli-alberi-a-monte-claro-764483589997?aff=erelexpmlt

Per maggiori informazioni visitare la pagina e il blog di Labmet https://laboratoriometropolitanocagliari.it/

“Lo Stato di Salute del Mondo del Lavoro nel Turismo in Sardegna" è il titolo del convegno organizzato oggi a Cagliari, da FA Academy, il ramo dedicato alla formazione di FA Travel, presso la Sala Contemporanea di Sa Manifattura, al quale hanno partecipato gli assessori regionali del Lavoro e del Turismo, Ada Lai e Gianni Chessa, l’assessore al Turismo del Comune di Cagliari, Alessandro Sorgia, i principali esponenti dell'imprenditoria legata al turismo isolano, i rappresentanti delle associazioni di categoria, porti e aeroporti.

“Il settore turistico è fondamentale per la nostra economia - afferma Lai - lavoro e turismo costituiscono un binomio inscindibile. Il turismo offre lavoro e il lavoro crea a sua volta le condizioni per incrementare un’offerta turistica di alto livello e qualitativamente competitiva. La formazione fa da collante per cogliere le sfide del mercato e costruire le professionalità e le competenze. La Regione ha fatto la sua parte nel sostenere il costo del lavoro dell’intera filiera turistica, con gli avvisi “Destinazione Sardegna Lavoro” abbiamo stanziato oltre 40 milioni di contributi salariali anche per il 2023. Competitività - aggiunge l’assessore del Lavoro - significa stare al passo, per non rischiare di essere tagliati fuori, mettendo sempre al centro la persona, le risorse umane costituiscono, infatti, il patrimonio imprescindibile per corrispondere in maniera adeguata alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.”

L'evento ha offerto un'analisi approfondita e attuale sul panorama lavorativo nel settore del turismo da diverse prospettive. Si sono esaminati l'evoluzione del mercato del lavoro, le nuove competenze richieste e il ruolo dell'innovazione digitale. Inoltre, si è sottolineata l’importanza della rete dei professionisti esperti nell'accoglienza in Sardegna.

"Il turismo sardo è reduce da una stagione estiva positiva - dichiara l’assessore Chessa - e anche i numeri degli arrivi nei mesi autunnali prefigurano un anno record. Tra gennaio e ottobre nei porti e negli aeroporti isolani sono stati registrati oltre 700mila arrivi in più: 747.730 rispetto al 2022 e 789.332 rispetto al 2019. Non si tratta di risultati casuali, ma sono il frutto anche della promozione turistica della Regione. È facile ipotizzare che chiuderemo il 2023 con un milione di passeggeri in più. Il settore turistico è fondamentale per la crescita economica e occupazionale della Sardegna, soprattutto se riusciremo a conseguire definitivamente l'obiettivo dell'allungamento della stagione".

Durante l’evento, alla conclusione degli interventi, il pubblico interessato ha avuto l'opportunità di esaminare le nuove proposte formative offerte dalla FA Academy e di iscriversi direttamente ai corsi disponibili in loco. 

Nell’ambito del programma di cooperazione Interreg NEXT MED, di cui la Regione Sardegna è autorità di gestione, il Presidente Christian Solinas ha firmato un importante accordo di finanziamento con la Turchia, primo di una serie di otto accordi internazionali che verranno conclusi con altri Paesi partecipanti al programma, tra cui Algeria, Egitto, Libano, Giordania, Palestina, Israele e Tunisia.

L’intesa segna l’avvio del processo verso la prossima pubblicazione del primo bando per il finanziamento di progetti. Dotato di un budget di 103,6 milioni, il bando si concentra su temi fondamentali per i territori di entrambe le sponde del Mediterraneo: competitività delle piccole e medie imprese sui mercati internazionali, rafforzamento delle capacità di innovazione, lotta agli effetti del cambiamento climatico, formazione e inclusione lavorativa dei giovani e delle donne, sviluppo della cooperazione in ambito sanitario, miglioramento dei processi di governance locale.

“Il primo bando del programma Interreg NEXT MED – dice il Presidente Solinas – vuole trasmettere un messaggio positivo, creando condizioni favorevoli per una collaborazione produttiva, promuovendo la condivisione di conoscenze e risorse, e incentivando iniziative che affrontino le grandi sfide comuni che caratterizzano lo spazio euro-mediterraneo. È un passo importante verso un futuro in cui la cooperazione possa diventare un catalizzatore per uno sviluppo sostenibile e una maggiore armonia regionale”.

Sono tre le tipologie di progetti previste per questo bando: tematici, dedicati ai giovani e di governance. Il contributo finanziario a progetto ammonterà a un minimo di 500.000 euro fino a massimo a 2,5 milioni di euro, con un tasso di cofinanziamento non superiore a 89% dei costi eleggibili.

Facendo leva sul valore aggiunto del lavorare insieme oltre i confini, ogni proposta dovrà essere presentata da un partenariato che rappresenti un minimo di 3 enti provenienti di 3 diversi Paesi ammissibili, incluso almeno un Paese partner del sud del Mediterraneo.

“Interreg NEXT MED - aggiunge il Presidente Solinas - rappresenta un’importante occasione di crescita ed internazionalizzazione per enti, agenzie, comuni, università, associazioni, aziende del territorio regionale attraverso la partecipazione ad ambiziosi progetti la cui realizzazione potrà generare importanti ricadute in termini ambientale, economico, scientifico e occupazionale”.

NEXT MED è il terzo ciclo della più grande iniziativa di cooperazione finanziata dall’Unione europea nell’area del Mediterraneo. Con un budget complessivo di 253 milioni di euro, l’obiettivo è quello di creare tra i Paesi partecipanti – Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Giordania, Israele, Italia, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia e Turchia – un partenariato forte e duraturo per sviluppare in maniera concertata e sinergica delle soluzioni efficaci alle sfide che interessano l’intera area mediterranea. Per ogni ulteriore informazione si rimanda al sito www.enicbcmed.eu

Ampia adesione dei Comuni sardi al bando regionale per l’erogazione di finanziamenti per la diagnosi energetica e attestazione energetica degli edifici pubblici di loro proprietà. Sono infatti 251 i Comuni che hanno risposto all’avviso della Regione per richiedere i fondi. L’obiettivo della misura, attivata dall’assessorato regionale dei Lavori Pubblici, è quello di dare un sostegno economico alle amministrazioni civiche nella promozione degli interventi di efficientamento energetico del proprio patrimonio edilizio. “Un impegno importante quello della Regione sul patrimonio edilizio pubblico del territorio, basti pensare che per la riqualificazione energetica degli edifici e l’illuminazione pubblica, le risorse stanziate per il 2023 in Finanziaria ammontano a 40 milioni di euro. Per il finanziamento delle diagnosi e attestazioni energetiche degli edifici pubblici abbiamo messo a disposizione dei Comuni complessivamente 1,8 milioni di euro ripartiti in 400mila euro per il 2023, 600mila per il 2024 e 800mila per il 2025. In totale sono 556 gli edifici ritenuti ammissibili al finanziamento e inseriti in graduatoria, tra teatri, mercatici civici, palazzetti dello sport, centri polivalenti, scuole, musei, biblioteche, municipi e centri d’aggregazione. Appena 34 gli edifici non ammissibili, la quasi totalità perché già destinatari di un finanziamento analogo a quello previsto dal bando. Ora si procederà allo scorrimento della graduatoria per l’erogazione ai Comuni dei fondi disponibili”.

“Il bando – precisa l’assessore Saiu – rappresenta un primo importante sostegno ai Comuni in vista della direttiva europea ‘Casa Green’, sulla quale gli stati membri potrebbero arrivare presto a un accordo e che prevede, tra le altre cose, la riqualificazione energetica degli edifici pubblici nei prossimi anni. Nella programmazione POR FESR 2021-2027 sono previste importanti risorse per la riqualificazione energetica degli edifici e, per i Comuni, la certificazione energetica è rappresenta uno strumento indispensabile per l’accesso ai fondi”.

Le istanze sono state inserite in graduatoria attraverso un criterio che privilegiasse, in modo particolare, gli edifici più utilizzati, attraverso il rapporto tra numero di utenti e dimensioni dell’edificio stesso.

“Abbiamo impostato la misura – sottolinea l’assessore Saiu – in modo da renderla semplice ed accessibile a tutti, così da estendere il più possibile la platea dei beneficiari e garantire un’equa distribuzione delle risorse”, conclude l’assessore Saiu.

8 milioni di euro per sostenere il settore della macellazione, della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi. La Giunta Solinas, nell’ultima seduta ha deliberato, su proposta dell’assessore del Lavoro, Ada Lai, il via libera alla ripartizione dei contributi al costo salariale. 

“La Sardegna ha una vocazione agroalimentare, che vogliamo rilanciare. In analogia con altri interventi attuati in favore del tessuto produttivo regionale, come i bandi DSAL per la filiera turistica, vogliamo rilanciare altri comparti particolarmente colpiti dalla pandemia, sostenendo i costi salariali di settori economici identitari come la carne e l’ortofrutta, di grande rilievo per la nostra terra.” Così il Presidente della Regione, Christian Solinas, ha commentato l’approvazione della delibera. 

Per quanto concerne le modalità di attuazione, l’intervento prevede un aiuto ai costi salariali del personale mantenuto in servizio nell’anno 2023, fino al 60 per cento della retribuzione lorda annua di ciascun lavoratore per il quale l’impresa richiede l’aiuto, parametrato in base al numero degli addetti e degli effettivi dell’anno 2022, decurtato degli eventuali periodi di cassa integrazione goduto dal personale in forza all’impresa beneficiaria. 

“I contributi - spiega Lai - hanno l’obiettivo di garantire i livelli occupazionali, salvaguardare le competenze e le professionalità, aiutare le imprese a migliorare la competitività e la qualità dei loro prodotti nei mercati di riferimento”. 

Più nello specifico, per le imprese del settore della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi, il contributo è concesso fino ad un massimo di 200.000,00 euro per ogni soggetto beneficiario, mentre per quelle operanti nella macellazione, l’aiuto è fino ad un massimo di Euro 25.000,00 euro. Tra i requisiti, si richiede alle imprese beneficiare della sovvenzione di risultare formalmente costituite almeno dal 1° gennaio 2017, la sede legale (e una sede operativa/unità locale) in Sardegna, l’iscrizione alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura; e di avere in servizio almeno un/una lavoratore/trice dipendente in una sede operativa in Sardegna. 

Un intervento celere per dotare gli allevatori dei necessari repellenti contro la lingua blu, per permettergli un’azione immediata direttamente sul campo contro la diffusione dell'insetto vettore ma, anche, rapidità sulla profilassi vaccinale per anticipare i tempi di diffusione della malattia e, non ultimi, i necessari interventi sulla Pcr per garantire la movimentazione degli animali senza gravare economicamente sugli allevatori. Anche il mondo del bovino sardo, in particolare del Nord Sardegna, chiede di tenere molto alta l’attenzione sulla diffusione della blu tongue nell’isola. L’appello sulla necessità di mettere in campo i necessari interventi per sostenere gli allevatori arriva da Coldiretti Nord Sardegna che continua a monitorare la situazione. E seppure la diffusione della malattia non sia ancora a livelli di guardia, aumenta la preoccupazione dei produttori soprattutto per poter rispettare le vendite degli animali. Un blocco sulle movimentazioni, soprattutto se prolungato, infatti, creerebbe enormi danni a un comparto che necessita certezze soprattutto in un momento in cui l’aumento dei costi di gestione aziendale ha inciso sui ricavi delle aziende isolane. 

ALLLEVATORI.  “La situazione non è più sostenibile. Gli animali sono fermi in stalla a causa dello stop alle movimentazioni fuori dall’isola e questo sta comportando una crescita insostenibile dei costi di gestione a causa anche dei rincari, senza dimenticare la difficoltà sempre maggiore a trovare foraggio e per la mancanza di guadagno dettato dallo stop alle esportazioni del bestiame. Se l’unico modo per ottenere lo sblocco delle movimentazioni è quello di portare avanti una campagna vaccinale è necessario che le istituzioni intervengano mettendoci nelle condizioni di operare”. Lo dice Michele Filigheddu, responsabile di Coldiretti Nord Sardegna per il settore bovino. 

COLDIRETTI. “Questo comparto è strategico per molti territori del Nord Sardegna con le tante aziende impegnate in un momento di grande vitalità per le movimentazioni e rallentamenti nelle vendite a causa di un aumento dei casi di lingua blu potrebbe comportare gravi perdite a guadagni già provati dagli aumenti sui costi di produzione - dice il presidente di Coldiretti Nord Sardegna, Antonello Fois - ecco perchè continuiamo a chiedere alle istituzioni di non sottovalutare questo momento e di stare al fianco degli allevatori con interventi rapidi sulla profilassi vaccinale e su repellenti”. Una attenzione che deve sostenere i produttori che “già arrivano da un passato in cui hanno dovuto fare i conti con perdite sia per le precedenti ondate di lingua blu nei passati anni oltre quelli legati alla malattia del cervo che si era aggiunta a frenare un comparto in grande espansione - aggiunge Ermanno Mazzetti, direttore Coldiretti Nord Sardegna - la nostra associazione è sempre vicina ai nostri allevatori e continuiamo a essere propositivi e collaborativi per poter mantenere alto il monitoraggio sui casi in Sardegna”.

È ricca di novità l’edizione 2023 dell’Expo del Turismo Culturale in Sardegna che è stato inaugurato ieri a Barumini. L’ormai indiscusso appuntamento di punta per il settore, organizzato dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura, ancora una volta sta mettendo a confronto i massimi esperti del settore sulle tematiche legate al turismo culturale, alla gestione dei siti archeologici, in particolare a quelli Unesco e alle tante opportunità che si aprono per il settore economico connesso all'archeologia. Sono infatti oltre 21 i tour operator provenienti da tutta Europa (in particolare Germania, Francia, Olanda, Belgio, Repubblica Ceca, Spagna, Gran Bretagna e Slovacchia) che hanno incontrato oltre 60 aziende isolane per attivare nuovi canali in grado di estendere i flussi turistici a Barumini e tutto il territorio circostante ma anche per rafforzare quelli esistenti.   
 
CORSO RESTAURO. Al centro della tre giorni che proseguirà ancora oggi a Barumini e poi con una coda dedicata alla mattinata di Pula, a due passi dalle rovine di Nora, c’è stato il tema del restauro. E non a caso è stato scelto questo argomento considerato che la Fondazione Barumini Sistema Cultura, grazie alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti per le province del Sud Sardegna e Oristano con l’Università degli studi di Cagliari stanno per inaugurare il primo corso di laurea in restauro in Sardegna. Un’opportunità unica che avranno per il primo anno 15 giovani provenienti dalla Sardegna, dall’Italia dall’estero (con l’obiettivo di arrivare in pochi anni a oltre 60 studenti) ma anche tutto il territorio, considerate le enormi potenzialità dirette e per l’indotto che questo corso di laurea potrebbe avere in un territorio altamente vocato al turismo culturale e archeologico.   
 
BARUMINI. “Questo appuntamento ci ha visto nuovamente protagonisti come motore dello sviluppo culturale legato all’archeologia in Sardegna, ma anche come centro regionale per lo sviluppo turistico e per la divulgazione delle buone pratiche in tema di tutela e valorizzazione dei grandi siti di interesse storico della nostra isola - sottolinea il presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura, Emanuele Lilliu, aprendo i lavori della 9^ edizione - come sempre, questo evento si caratterizza per il suo aspetto di internazionalità, ed è per questo che, anche quest’anno, abbiamo voluto coinvolgere rappresentanti di livello mondiale per questo settore e continuare a portare avanti dei percorsi di valorizzazione comuni”. All’apertura dei lavori è intervenuto anche il sindaco di Barumini, Michele Zucca che ha sottolineato: “Barumini promuove l'inseparabile binomio turismo-cultura diventando capitale sarda del comparto - dice - le tre giornate mettono a confronto esperti per la tutela e commercializzazione del patrimonio sardo in una vetrina importante per tutto il territorio isolano sul fronte culturale ma anche artistico e agroalimentare. I dati di una stagione turistica quasi conclusa testimoniano a Barumini il ruolo di traino degli attrattori culturali e archeologici che veicolano le presenze turistiche tutto l’anno - aggiunge - qui si struttura un’offerta turistica le cui prospettive non si riducono alla visita di un giorno ma valorizzano i centri in un’offerta senza limiti tecnici, territoriali e temporali. In questa visione nasce e si sviluppa la scuola di restauro”. 
 
SOPRINTENDENZA. E proprio sulla novità in arrivo del corso di laurea in restauro la Soprintendente Monica Stochino precisa:  “Con questo articolato progetto vogliamo ribadire la nostra specifica volontà di affiancare e supportare l’impegno degli enti territoriali e dei soggetti specificatamente costituiti e preposti alla valorizzazione del patrimonio culturale nella costruzione di processi virtuosi sempre più capaci di rappresentare momenti di crescita delle nostre comunità, con la creazione di opportunità che mettano in luce e attivino le risorse dei territori, nella consapevolezza che il patrimonio archeologico, storico artistico e paesaggistico è parte sostanziale e principale di tale processo”. Novità in arrivo anche a Casa Zapata. “Stiamo per riprendere gli scavi a Nurax’e Cresia - ricorda la funzionaria della Soprintendenza, Gianfranca Salis - il particolare contesto, all’interno dell’edificio museale, consentirà di trasformare l’attività di indagine archeologica sul nuraghe in un’esperienza unica per le persone che visitano Casa Zapata e che potranno assistere alle operazioni”.  Insomma una ricerca che si unisce alla fruizione e valorizzazione consentendo ai non addetti ai lavori di vedere in presa diretta le attività di scavo e capire quale lavoro certosino si cela dietro il lavoro sul campo degli archeologi.  
 
 LA GIORNATA. Tra gli altri alla prima giornata di incontri hanno partecipato 47 espositori, l’Istituto alberghiero di Villamar, le scuole ‘Vignarelli' di Sanluri, ‘Mossa’ di Oristano e l'Università della terza età di Sardara. Ai convegni, tra gli altri, hanno preso parte insieme al Consiglio di amministrazione della Fondazione con Caterina Lilliu, Salvatore Bellisai e il segretario generale, Tonino Chironi, anche Walter Cabasino, sindaco di Pula; Pierpaolo Vargiu, presidente Associazione Sardegna verso l’Unesco; Riccardo Cicilloni, docente Università degli studi di Cagliari; Silvia Einaudi, docente Università degli studi di Cagliari; Stefania Proietti, sindaco di Assisi; Cristiano Tiussi, direttore Fondazione Aquileia; Carmen Jòdar, Patrimonio Unesco Granada; Macarena Bustamante, Patrimonio Unesco Merida; Clara Pili, direttore Generale presso Fondazione Pula Cultura Diffusa. I lavori sono stati  coordinati da Giuseppe Melis. Domani seconda giornata con i tanti appuntamenti a partire dalla conferenza “Giovanni Lilliu Sardus Pater: Intellettuale e studioso di Sardegna” a cura della professoressa Maria Antonietta Mongiu.  

Nelle serate di venerdì 24 e sabato 25 novembre 2023, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il Bastione di Saint Remy verrà illuminato di rosso.

Un modo per sensibilizzare tutti i cagliaritani su un argomento che è tornato di stretta attualità dopo i recenti fatti di cronaca.

Pubblicato nel portale degli appalti del Comune di Cagliari l'Avviso esplorativo per manifestazioni di interesse per l'affidamento diretto del servizio di progettazione, organizzazione e realizzazione delle attività di animazione connesse all'evento “Natale 2023”.

I soggetti interessati, in possesso dei requisiti previsti dall'Avviso pubblico, dovranno presentare la propria proposta, esclusivamente in forma telematica sullo stesso portale degli appalti, entro le 18 del 3 dicembre 2023. 

La manifestazione di interesse e la proposta, progettuale ed economica, dovranno essere redatte come da fac-simile allegato all'Avviso.

Il link all'Avviso completo: https://appalti.comune.cagliari.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Bandi/view.action¤tFrame=7&codice=G00380&_csrf=2N7GRVNL8K7RXUC13KG1NP7DAIJUT80A
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