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Lavori pubblici, oltre 270 milioni nella variazione di bilancio
Ammontano a circa 272 milioni di euro le risorse per gli interventi dei lavori pubblici in Sardegna indicate dalla Giunta regionale nel disegno di legge della variazione di bilancio passata al vaglio della Terza commissione e che, la prossima settimana, sarà discussa in Consiglio regionale. Di seguito alcune delle disposizioni contenute nel testo. “Tra le misure più significative – dichiara l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu – abbiamo l’incremento della dotazione finanziaria a favore dei Comuni per la viabilità locale, con ulteriori 10,7 milioni di euro rispetto agli oltre 100 milioni già stanziati. Fondi che consentiranno di aumentare il numero dei beneficiari tra quelli in graduatoria nel bando del 2023, che quindi andrà a scorrimento. Inoltre, sempre per i Comuni, e più precisamente per lo scorrimento di un’altra graduatoria, quella per finanziare la riqualificazione dei centri urbani, abbiamo messo in campo poco più di 9,7 milioni di euro”.
Nuove coperture anche per le opere immediatamente cantierabili per cui la scadenza dei termini indicati dal mutuo infrastrutture richiedeva il reperimento di nuove risorse: “Un impegno sul rifinanziamento – precisa l’assessore Saiu – che avevamo preso su tutta una serie di interventi immediatamente cantierabili e per i quali stiamo destinando 40 milioni di euro”.
Trovano posto nella variazione di bilancio anche gli 8 milioni per il completamento dell’iter progettuale della Trasversale sarda Oristano-Tortolì, mentre per la viabilità delle aree montane di Meana Sardo, Desulo e Ovodda sono stati assegnati complessivamente 4 milioni di euro, “Risorse che si aggiungono – precisa l’assessore Saiu – ai 6,5 milioni di euro che l’assessorato dei Lavori pubblici ha destinato alla Cossatsu-Tascusì”.
Tra gli altri interventi inseriti nel disegno di legge: 10 milioni di euro per le caserme dell’Arma dei Carabinieri e per le questure, che si aggiungono alle risorse già stanziate in precedenza; 10 milioni per la galleria di Mughina, a Nuoro, chiusa da tempo per problemi strutturali che hanno richiesto l’intervento finanziario della Regione; 20 milioni per la realizzazione di reti di drenaggio in ambiti urbani e 2,5 milioni per il sistema di canali nel centro abitato di Zerfaliu, “Un intervento quest’ultimo – dichiara l’assessore Saiu – che risponde a un preciso impegno preso con la comunità”.
Tra gli investimenti più consistenti indicati nel disegno di legge della variazione di bilancio troviamo 100milioni di euro per la cantierizzazione delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico a Olbia. Infine, uno degli interventi più qualificanti in materia di lavori pubblici contenuto nella variazione è la previsione di 22,5 milioni per la progettazione e la realizzazione di nuove centrali idroelettriche: “È un investimento che va inserito nel quadro di interventi che consentano la produzione di energia da una fonte realmente ‘green’ che permetterà di avere benefici autentici per la Sardegna. Una risposta concreta e di prospettiva, contro ogni forma di speculazione”, conclude l’assessore Saiu.
Indagine antitrust sui costi dei biglietti aerei, l'assessore Moro: "La Regione aveva segnalato anomalie, fare luce su politiche di profitto delle compagnie lesive del diritto dei sardi alla mobilità"
“Avevamo chiesto tempestivamente l’intervento dell’Antitrust segnalando evidenti anomalie nel costo dei biglietti aerei da e per la Sardegna. Ci auspichiamo che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato faccia luce sulle politiche di prezzo e di profitto praticate dalle compagnie aeree che oltre a essere fuori mercato rappresentano un grave danno per l’economia dell’Isola e per tutto il sistema Sardegna”. Così l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, commenta l’avvio da parte dell’Antitrust di un’indagine sulle tariffe dei voli tra Sardegna e Sicilia e la Penisola.
“L’intervento del Garante – aggiunge l’esponente della Giunta Solinas – dimostra inoltre quanto le polemiche che ciclicamente vengono riproposte riguardo a una scarsa attenzione o a presunte responsabilità della Regione in queste dinamiche distorsive del mercato lesive del diritto dei sardi alla mobilità siano strumentali e pretestuose, oltre che inutili per migliorare l’efficacia e la competitività del trasporto aereo nell’interesse dei cittadini e delle imprese dell’Isola”.
Concorso pubblico per esami per il reclutamento a tempo pieno e indeterminato di n.98 unità di personale da inquadrare presso l'amministrazione regionale, gli enti, le agenzie e le aziende del Sistema della Regione Autonoma della Sardegna
Si comunica che la prova scritta del concorso in oggetto si terrà, in modalità a distanza, dal 4 al 18 dicembre 2023. Tutti i candidati, che hanno regolarmente presentato domanda di partecipazione al concorso in oggetto, sono convocati secondo il calendario di seguito indicato. Si precisa che i candidati dovranno effettuare una simulazione per verificare l’adeguatezza della propria dotazione tecnica e per testare le attività previste per il giorno della prova seguendo le istruzioni allegate al presente avviso. La simulazione potrà essere svolta entro le ore 18:00 del 01.12.2023. Per ciascun turno di convocazione è stato predisposto un link per l’accesso alla piattaforma e il collegamento alla videoconferenza. Il mancato accesso del candidato alla piattaforma il giorno previsto dalle convocazioni e nei termini in esse indicati comporterà l’esclusione dalla procedura concorsuale. I candidati sono personalmente responsabili del funzionamento della propria dotazione tecnica, nonché della qualità e continuità del segnale proveniente dalla propria postazione d’esame. L’Amministrazione non risponde di eventuali problemi tecnici, non imputabili alla medesima, che non consentano il corretto avvio e/o svolgimento della prova da parte dei singoli candidati. La Commissione esaminatrice può disporre in qualunque momento, anche successivo al termine di espletamento della prova, l’esclusione del candidato qualora eventuali malfunzionamenti tecnici o del segnale di collegamento rendano impossibile il controllo sull’ambiente privato in cui il candidato svolge la prova. Il presente avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge come previsto dall’art. 12 del bando di concorso. Tutte le eventuali richieste di chiarimento o di supporto tecnico, in ordine all’espletamento della prova, potranno essere inviate alla società Ales S.r.l., all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Le richieste di chiarimenti, in forma anonima e con esclusione dei dati sensibili, verranno pubblicate, unitamente ai riscontri forniti nella sezione FAQ della pagina web relativa al concorso.
CALENDARIO E LINK ACCESSO ALLA PIATTAFORMA
LUNEDÌ 4 Dicembre 2023 Turno 1 il giorno 04/12/2023 dalle ore 08:30 alle ore 10:00 sono convocati i candidati da ABBATE a BALIA. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 11:00. LINK TURNO 1: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-1/
Turno 2 il giorno 04/12/2023 dalle ore 14:30 alle ore 16:00 sono convocati i candidati da BALISTRERI a CAGNONI. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 17:00. LINK TURNO 2: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-2/
MARTEDÌ 5 Dicembre 2023 Turno 3 il giorno 05/12/2023 dalle ore 08:30 alle ore 10:00 sono convocati i candidati da CAIAZZO a CASTIGLIONI. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 11:00. LINK TURNO 3: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-3/
Turno 4 il giorno 05/12/2023 dalle ore 14:30 alle ore 16:00 sono convocati i candidati da CASU a CONTICELLO. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 17:00. LINK TURNO 4: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-4/
MERCOLEDÌ 6 Dicembre 2023 Turno 5 il giorno 06/12/2023 dalle 08:30 alle ore 10:00 sono convocati i candidati da CONTIERI a DEIAS. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 11:00. LINK TURNO 5: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-5/
Turno 6 il giorno 06/12/2023 dalle ore 14:30 alle ore 16:00 sono convocati i candidati da DEIDDA a FACEN. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 17:00. LINK TURNO 6: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-6/
GIOVEDÌ 7 Dicembre 2023 Turno 7 il giorno 07/12/2023 dalle ore 08:30 alle ore 10:00 sono convocati i candidati da FADDA a FRIGATO. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 11:00. LINK TURNO 7: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-7/
Turno 8 il giorno 07/12/2023 dalle ore 14:30 alle ore 16:00 sono convocati i candidati da FRIGAU a LAMPIS. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 17:00. LINK TURNO 8: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-8/
LUNEDÌ 11 Dicembre 2023 Turno 9 il giorno 11/12/2023 dalle ore 08:30 alle ore 10:00 sono convocati i candidati da LAMPREU a MAMELI. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 11:00. LINK TURNO 9: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-9/
Turno 10 il giorno 11/12/2023 dalle ore 14:30 alle ore 16:00 sono convocati i candidati da MAMHOUD a MASSONI. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 17:00. LINK TURNO 10: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-10/
MARTEDÌ 12 Dicembre 2023 Turno 11 il giorno 12/12/2023 dalle ore 08:30 alle ore 10:00 sono convocati i candidati da MASTINI a MOLINO. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 11:00. LINK TURNO 11: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-11/
Turno 12 il giorno 12/12/2023 dalle ore 14:30 alle ore 16:00 sono convocati i candidati da MOLINU a NIEDDA. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 17:00. LINK TURNO 12: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-12/
MERCOLEDÌ 13 Dicembre 2023 Turno 13 il giorno 13/12/2023 dalle ore 08:30 alle ore 10:00 sono convocati i candidati da NIEDDU a PERRA OGGIANO. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 11:00. LINK TURNO 13: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-13/
Turno 14 il giorno 13/12/2023 dalle ore 14:30 alle ore 16:00 sono convocati i candidati da PERRE a PIRAS COVACI. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 17:00 LINK TURNO 14: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-14/
GIOVEDÌ 14 Dicembre 2023 Turno 15 il giorno 14/12/2023 dalle ore 08:30 alle ore 10:00 sono convocati i candidati da PIRASTRU a POSADINU. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 11:00. LINK TURNO 15: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-15/
Turno 16 il giorno 14/12/2023 dalle ore 14:30 alle ore 16:00 sono convocati i candidati da POSULU a SANGERMANI. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 17:00 LINK TURNO 16: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-16/
VENERDÌ 15 Dicembre 2023 Turno 17 il giorno 15/12/2023 dalle ore 08:30 alle ore 10:00 sono convocati i candidati da SANJUST a SERAFINI. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 11:00. LINK TURNO 17: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-17/
Turno 18 il giorno 15/12/2023 dalle ore 14:30 alle ore 16:00 sono convocati i candidati da SERAPIGLIA a STRAGUZZI. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 17:00 LINK TURNO 18: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-18/
LUNEDÌ 18 Dicembre 2023 Turno 19 il giorno 18/12/2023 dalle ore 08:30 alle ore 10:00 sono convocati i candidati da STRAMANDINO a VARGIOLU. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 11:00. LINK TURNO 19: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-19/
Turno 20 il giorno 18/12/2023 dalle ore 14:30 alle ore 16:00 sono convocati i candidati da VARGIU a ZURRU. I candidati che si dovessero connettere oltre l’orario indicato non saranno ammessi a sostenere la prova. L’inizio della prova è previsto orientativamente per le ore 17:00. LINK TURNO 20: https://www.alesinformatica.com/ras-turno-20/
Un piano strategico del turismo per Quartu
Quartu avrà presto un piano strategico comunale. Tale volontà è stata messa nera su bianco dall’Amministrazione in una delibera approvata ieri dalla Giunta, nella quale vengono tracciate le linee
d’indirizzo necessarie alla struttura organizzativa per la predisposizione degli atti, in coerenza rispetto agli obiettivi di medio-lungo periodo.
Il mare, con ben 25 chilometri di costa, ma anche il Parco di Molentargius, il Parco dei Sette Fratelli, e poi le suggestive aree archeologiche, con la rete dei nuraghi, a partire dal Diana, e la Villa Romana, la Basilica di Sant’Elena e le chiese del circuito romanico; e ancora, le fortissime tradizioni popolari e la qualità della produzione enogastronomica. Quartu è dotata di una varietà di risorse con importanti ricadute dal punto di vista turistico che pochi altri Comuni possono vantare.
Una ricchezza che potrebbe fare della città una meta del turismo costiero ed ambientale del Sud Sardegna, offrendo il meglio delle sue produzioni agricole e artigianali, proponendosi come punto di riferimento importante per l’elaborazione scientifica e culturale in campo ambientale, per la formazione dei giovani e per l’incontro fra domanda e offerta di lavoro nel segmento del turismo naturalistico. La realizzazione del Piano Comunale per il turismo è lo strumento strategico necessario perché lo sviluppo del territorio quartese diventi realtà.
Incentivare una crescita economica duratura, favorire anche un turismo sostenibile che crei lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali, aumentare i benefici economici, facendo ricorso a un utilizzo più sostenibile del Mare compresa la gestione del turismo sono tutti obiettivi fissati nell’Agenda 2030, assolutamente condivisibili e non solo per questo da sottoscrivere e rispettare.
Sulla base di tali intenti programmatici, l’Amministrazione vuole sviluppare l’indotto turistico promuovendo sinergie tra turismo naturalistico e ambientale, in stretta connessione con la qualità della vita. Una valorizzazione che partendo dal mercato balneare punti sulla creazione di una destinazione turistica che necessita del coinvolgimento attivo della comunità e degli operatori economici del territorio.
Le linee di indirizzo approvate per la predisposizione del Piano strategico del Turismo puntano pertanto a evidenziare diversi fondamentali poli di sviluppo: dalla creazione di un modello di Governance pubblico-privata che condivida strategie, azioni e obiettivi, attraverso l’attivazione di un processo di partecipazione della cittadinanza e delle categorie interessate, alla massimizzazione degli effetti positivi dell’attrattore marino-balneare, dalla creazione di percorsi natura che colleghino la costa con l’interno e in particolare attraverso la valorizzazione dell’obiettivo previsti all’interno del Parco Regionale dei Sette Fratelli.
Altro obiettivo dichiarato è l’attivazione di processi di integrazione delle filiere dell’agroalimentare e dell’artigianato, nonché nel sistema culturale e identitario. Ci si propone inoltre di supportare imprese e associazioni attive, favorendo così un percorso di evoluzione qualitativa dell’accoglienza e dell’ospitalità, nonché sostenere le concentrazioni imprenditoriali di filiera, per favorire il risanamento delle aree agricole finalizzato alle produzioni di qualità ed alla nascita di forme alternative di ricettività.
Ultimo, ma non per importanza, obiettivo strategico è la creazione di un’immagine chiara della destinazione Quartu, unitamente a un’adeguata strategia di promozione e comunicazione, strumenti
fondamentali oggi giorno, anche mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie, per farsi spazio in un mercato globalizzato e altamente competitivo.
“La Giunta ha approvato gli atti di indirizzo - annuncia il ViceSindaco Tore Sanna -, che ora verranno trasmessi al Consiglio comunale, titolare della funzione di programmazione e pianificazione, e
contiamo di aprire nelle sedi competenti, ovvero nelle commissioni, una proficua interlocuzione che si dovrà poi spostare all’esterno, coinvolgendo le principali categorie interessate, perché è nostro interesse raccogliere indicazioni e suggerimenti. Questo è quanto l’Amministrazione ha fatto e intende fare entro la fine dell’anno - conclude -, rispettando quindi i tempi previsti per questi obiettivi”.
A Macchiareddu nasce un polo per la logistica
Sessanta ettari pronti ad essere messi a disposizione delle imprese, un’intera area destinata a diventare un grande polo logistico: con il completamento dei lavori per la realizzazione delle Strade 11 e 12 di Macchiareddu, il Cacip è pronto ad aprire le porte ai giganti del settore. Nella zona dove lo scorso anno sono cominciati i lavori per la costruzione del primo magazzino della Lidl in Sardegna – una struttura da 37mila metri quadri,alimentata al 100% da fonti rinnovabili grazie con un pannello fotovoltaico da 1.100 kilowatt, che darà supporto ai 21 supermercati presenti nell’Isola, per un investimento da 70 milioni – il Consorzio industriale di Cagliari ha completato i lavori di urbanizzazione che rendono i terreni della zona di Grogastu pronti ad accogliere altre imprese. “I lavori, costati 1milione e 600mila euro, e finanziati con i fondi del Consorzio, ci consentono di mettere finalmente a disposizione degli investitori un’area dotata di tutti i servizi – spiega la presidente del Cacip, Barbara Porru -, con l’apertura delle nuove strade la zona sarà d’ora in poi facilmente raggiungibile. L’obiettivo, dopo la Lidl, è quello di accogliere altre aziende del settore logistico, per realizzare a Macchiareddu un grande polo dedicato a questo settore”. L’ingegnere del Cacip Matteo Bordignon, progettista e direttore dei lavori per la realizzazione delle due importanti vie di comunicazione, spiega come il Consorzio sia al lavoro per sbloccare nuove aree da destinare alle imprese: “Con la realizzazione delle Strade 11 e 12, i lavori di urbanizzazione di quella zona possono considerarsi completati, le imprese che decideranno di insediarsi in questi terreni potranno contare su una condotta di acqua potabile e una industriale, reti fognarie, più la possibilità di allacciarsi alla fibra ottica”. Nei piani del Consorzio industriale di Cagliari c’è la volontà di procedere alla urbanizzazione di nuove aree a Macchiareddu per attirare altre imprese. “Abbiamo presentato alla Regione un progetto preliminare per ottenere un finanziamento che ci consentirà di urbanizzare ulteriori 60 ettari – spiega la presidente Porru -, i nuovi terreni destinati alle aziende sorgeranno tra la le Strade 2 e 6, e la Strada provinciale 92”.
A Cagliari il salone extra-alberghiero, assessore Chessa: "Comparto del settore ricettivo isolano in forte crescita"
“L’extra-alberghiero è una parte importante del settore ricettivo isolano. E’ un comparto in forte crescita e l’aumento, tra giugno e ottobre di quest'anno, del 22% del fatturato rispetto all'anno precedente lo conferma”. Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, in occasione della presentazione di “Extra 2023”, che si svolgerà a ‘Sa Manifattura’ di Cagliari da venerdì 17 a domenica 19 novembre.
“Questo importante evento, che torna dopo alcuni anni di pausa, è utile anche per dare la giusta informazione sulle norme che regolano il settore e per la formazione dei vecchi e nuovi operatori, affinché, anche in questo settore, si affermi sempre più la legalità – ha aggiunto l’assessore Chessa – Anche per limitare l’abusivismo, l’Assessorato del Turismo ha inaugurato la nuova piattaforma ‘Ross 1000’, che, sostituendo la procedura Sired, ha facilitato il conferimento dei dati sui flussi turistici da parte degli operatori delle strutture ricettive, sia per la trasmissione alla Regione dei dati con finalità statistiche che alla Questura per le finalità di pubblica sicurezza”.
“È un settore che partecipa alla crescita dell’intero comparto turistico, e di conseguenza alla crescita economica della Sardegna, che si sta specializzando, offrendo servizi turistici di qualità, e che insieme al settore alberghiero completa un’offerta che fa bene alla salute del turismo sardo, contribuendo in maniera decisiva a dare risposte ai flussi turistici. E consentendoci di conseguire risultati come quello che si prospetta per il 2023: un milione di arrivi in più rispetto agli anni passati, come il 2019, considerato un anno record”, ha concluso l’assessore Chessa.
Olbia, inaugurato il primo ufficio di prossimità, l'assessore Fasolino: “Giustizia più vicina ai cittadini"
Parte da Olbia e proseguirà nel pomeriggio al porto dell'Isola Rossa (Trinità d’Agultu) il ciclo di inaugurazioni degli Uffici di prossimità che toccherà, tra novembre e dicembre, i 21 Comuni sardi interessati dal progetto regionale. Nati per rendere i servizi della Giustizia più vicini ai cittadini sardi, permetteranno di ricevere informazioni e presentare istanze nell'ambito della volontaria giurisdizione (è esclusa l’attività di assistenza legale). I cittadini potranno infatti compiere operazioni e avere informazioni direttamente nel Comune sede dell’Ufficio di Prossimità senza necessità di recarsi nelle sedi dei sei Tribunali Ordinari della Sardegna (Cagliari, Sassari, Oristano, Nuoro, Tempio, Lanusei).
“Avvicinando gli uffici della giustizia alle Comunità introduciamo un nuovo importante strumento di supporto al cittadino”, ha spiegato l’Assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino. “Abbiamo promosso questo progetto con l’obiettivo di andare incontro alle fasce più deboli della popolazione come anziani e persone fragili, garantendo così libero accesso a servizi e informazioni di carattere giudiziario – ha continuato l’assessore Fasolino – La Sardegna, complice anche l’estensione geografica e la densità di popolazione, conta su numerosi centri distanti dalle attività dei tribunali ordinari, a cui concorre negativamente la revisione delle circoscrizioni giurisdizionali avvenuta negli ultimi anni. Questo progetto nasce infatti in seguito alla riforma del 2012 con l’obiettivo, tra gli altri, di decongestionare l’attività dei Tribunali. Ci siamo immedesimati – ha proseguito l’esponente della Giunta Solinas - in quel cittadino che da Loiri deve recarsi a Tempio per una semplice richiesta: ecco, una volta che l'Ufficio di prossimità sarà operativo quel cittadino non deve più impiegare tempo e risorse per spostarsi”.
Entrando nel concreto del progetto, attraverso gli Uffici di prossimità i cittadini potranno per esempio inoltrare le pratiche per l’Amministrazione di Sostegno; richiedere un’autorizzazione al giudice tutelare; richiedere un’autorizzazione al rilascio dei documenti validi per l’espatrio; richiedere la nomina di un curatore speciale; ricevere supporto per la compilazione della modulistica vigente presso gli uffici giudiziari; avere consulenza e supporto sugli istituti di protezione giuridica (tutele, tutele minori, amministrazione di sostegno); ottenere assistenza per altri servizi della volontaria giurisdizione che non richiedono l’ausilio di un avvocato.
“Facilitare l’accesso ai servizi giudiziari per chi ha difficoltà a usufruirne era un obiettivo che ci eravamo dati e che ora trova realizzazione andando a toccare ben 21 Comuni sardi”, ha evidenziato ancora l’Assessore Fasolino. Il primo a essere inaugurato, questa mattina, è stato appunto quello del Come di Olbia che, in collaborazione con i Comuni di Golfo Aranci e Loiri Porto San Paolo, ospiterà la sede dell’Ufficio di Prossimità in via Venafiorita. L’Unione dei Comuni Alta Gallura, con i Comuni di Erula e Perfugas, ospiteranno invece l’Ufficio presso il porto dell’Isola Rossa (inaugurazione programmata sempre per oggi).
Gli eventi, organizzati dalla Regione - Centro Regionale di Programmazione in collaborazione con i Comuni interessati e i Tribunali, proseguiranno negli altri Comuni a seguito della firma dei Protocolli d’Intesa, con un fitto calendario che ha come obiettivo quello di rendere consapevoli i cittadini della prossima disponibilità del servizio. L'operatività degli uffici è prevista dopo le attività di informatizzazione e della formazione degli operatori.
“Il terzo paesaggio del Comune di Guspini primo in Italia in qualificazione per la medicina forestale. Daniela Ducato ideatrice del progetto”
Abbassamento della glicemia, aumento della concentrazione e dell’attenzione, rilassamento mentale e liberazione dai pensieri ricorrenti (rimuginio, ruminazione mentale) attivazione dei processi che contrastano l’insonnia, riequilibrio del tono dell’umore, stimolazione del sistema psiconeuroendrocrino e immunitario. Sono solo alcuni dei benefici certificati della medicina forestale con le immersioni a contatto con la natura guidati dal personale specializzato per trarre beneficio per la salute. E l’isola rappresenta il luogo ideale grazie ai suoi territori che contano oltre duemila specie spontanee e ai suoli millenari. Guspini in particolare fa un passo in avanti. Il suo terzo paesaggio è il primo in Italia in fase di qualificazione per la medicina forestale quale luogo idoneo alla prevenzione e alla promozione della salute grazie al Comune di Guspini con la sua referente e ideatrice del progetto Daniela Ducato, nota innovatrice green, prima specializzata in Sardegna in medicina forestale. La medicina forestale esiste da 40 anni ed è nata in Giappone da un team di ricerca di medici immunologi con suo ideatore l’immunologo Qing Li. Si tratta di una medicina integrativa per gli effetti vantaggiosi per la salute fisica e mentale, ed è già da molti anni presente nel servizio sanitario nazionale di diversi paesi del mondo come Canada, Danimarca, Scozia, Corea, Cina ecc. Questa tipologia di prevenzione oltre allo straordinario potenziale salutistico offre un importante risparmio economico stimato intorno all’8% di PIL mondiale per l’apporto prezioso sulla salute fisica e mentale di chi con assiduità si immerge in foresta. Con terzo paesaggio l’agronomo francese Gilles Clément, nel 2003 definì i luoghi marginali naturali, aree dismesse o abbandonate dall’uomo, dove spesso la natura si riprende il suo spazio, ex aree industriali ma anche spazi verdi più piccoli come i suoli urbani e di periferia. L’Italia detiene il triste primato europeo per consumo di suolo con di 2,4 metri quadri al secondo. Ed è Il terzo paesaggio, il primo ad essere cementificato, asfaltato, trasformato in discarica, maltrattato prima di tutto nell’immaginario collettivo che lo considera suolo inutile, degradato legittimandone così abusi e distruzione. L’impermeabilizzazione del suolo ritorna alla ribalta solo in caso di disastri e allagamenti. Dopo l’emergenza cala il silenzio. Il terzo paesaggio può invece diventare un’opportunità straordinaria di prevenzione della salute, addirittura una risorsa sanitaria e di benessere in ogni stagione? La risposta è sì se si mettono insieme ricerca, conoscenza e divulgazione scientifica, animazione e cura del territorio, ed azioni di prevenzione e di economia green senza consumo di suolo.
Ed è ciò che è avvenuto a Guspini con l’attuale fase di qualificazione di medicina forestale, una delle azioni all’interno di un articolato progetto sul terzo paesaggio ideato da Daniela Ducato ed un team di ricerca scientifica con il Comune di Guspini già certificato pesticide free, l’A.I.Me.F. (associazione Italiana di medicina forestale) in collaborazione con associazioni come la Confcommercio Green, privati, ordini professionali, realtà e progetti di innovazione e Università. Per le sue caratteristiche la Sardegna rappresenta un luogo di eccellenza per la Medicina forestale. Non solo le foreste ma anche il terzo paesaggio non più bistrattato ma valorizzato come dimostra Guspini prima in Italia in fase di validazione come risorsa di prevenzione medica. Inaugurando con il terzo paesaggio una assoluta novità in ambito nazionale ed internazionale.
"A Guspini, per la prima volta in Italia, abbiamo iniziato la qualificazione di aree urbane caratterizzate dal Terzo Paesaggio, come luoghi idonei alla prevenzione e alla promozione della
salute". Annuncia con soddisfazione il medico Paolo Zavarella presidente e fondatore dell'associazione italiana di medicina forestale il cui comitato scientifico è diretto da Giovanna Borriello neurologa e responsabile del centro di riferimento per la Sclerosi Multipla dell Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, Responsabile del Centro di ricerca clinica applicata alla Sclerosi Multipla del NCL Istituto di Neuroscienze di Roma. “L’A.I.Me.F. Associazione Italiana di Medicina Forestale nasce per portare anche in Italia ricerca, esperienze e formazione sulla Medicina Forestale, facilitando il processo di Riconoscimento Sanitario, in modo da farla diventare una importante pratica di salute all’interno del servizio sanitario nazionale prescrivibile dai medici, come già oggi accade con la Medicina Termale”, aggiunge Zavarella, “ la corretta immersione è in grado di aumentare del 50%, in modo stabile e sostenuto nel tempo, il numero delle Cellule NK (Natural Killer) che sono i linfociti o globuli bianchi presenti nel sistema immunitario umano e animale, strategicamente deputate al riconoscimento e alla eliminazione delle cellule tumorali e infette da virus. Aumentano, con risultati stabili per settimane, anche altre sostanze preziose in campo immunitario (endorfine, interferone, oppioidi endogeni), aumenta la serotonina (ormone della tranquillità), aumenta l’ossitocina (ormone della felicità) mentre si riduce l’attività del cortisolo e del sistema ortosimpatico (attivi nello stress)”. Sempre i dati certificati Aimef riportano anche immersioni più brevi (almeno un’ora per almeno tre volte settimanali) portano i seguenti benefici: Aumento della concentrazione e dell’attenzione, migliore stabilizzazione dell’umore, un aumento fino al 50% della capacità di problem solving, minore produzione di ormoni degli stress, contribuzione al regolarizzare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, contribuzione a gestire la depressione e gli stati d’ansia, aumento dell’attività del sistema nervoso parasimpatico, miglioramento della funzione psichica, delle prestazioni mnesico-attentive, aumento fino al 40% dell’attività dei linfociti NK, anche detti cellule natural killer, fondamentali nella difesa naturale contro virus e malattie.
Daniela Ducato ideatrice del progetto è anche la prima in Sardegna, specializzata Aimef in medicina forestale con la tesi: “il terzo paesaggio come risorsa sanitaria per una urbanistica della salute. I bias cognitivi nella perdita di suolo e di salute. I benefici del non consumare ma del restituire suolo. L’esempio del Comune di Guspini certificato pesticida free e in qualificazione di idoneità per la Medicina Forestale per la prevenzione e la promozione della salute.”
“Il terzo paesaggio non va abusato asfaltato ma ritrovato attraverso la consapevolezza e la scienza”, spiega la Ducato, “nel suolo c’è la nostra salute, la nostra farmacia a cielo aperto. E nella restituzione di suolo e non nel suo consumo c’è il nostro futuro biologico. Nel terzo paesaggio l’assenza umana genera spesso un inaspettato rifugio per il ripristino e la conservazione della biodiversità. Il suolo con le sue piante spontanee è elemento privilegiato dell’equilibrio ecologico e al contempo favorisce la salute umana anche attraverso il rilascio di molecole volatili. Per una efficace immersione è importante avere la guida di figure specializzate facilitatrici di medicina forestale quindi conoscitrici dei metodi e dei luoghi più idonei per una corretta balneazione. Ad esempio l’iter di qualificazione di Guspini, realizzata da esperti e medici AIMEF, in una delle sue fasi con la raccolta dei parametri biometrici del campione di partecipanti, si è svolta in una zona urbana di terzo paesaggio ricca di piante spontanee il cui entourage di molecole volatili si caratterizza, proprio in questa stagione, per l’importante proprietà immunomodulante, quindi di aiuto per il sistema immunitario”.
Aggiunge Zavarella “Le piante emettono preziose molecole studiate e classificate come B-VOC (Biogenic Volatile Organic Compounds: Composti Organici Volatili di Origine Biogenica). Nel tempo, moltissime molecole di origine vegetale sono state isolate, tracciate, purificate, brevettate e riprodotte per sintesi chimica in laboratorio e costituiscono la maggior parte dei farmaci oggi conosciuti (95%). Importante ritornare ad immergersi in quelle molecole vegetali che hanno plasmato la nostra “fisiologia cellulare”.
IL SUOLO RISORSA STRATEGICA INFRASTRUTTURA VERDE
Gli eventi estremi di cambiamento climatico ci indicano che non si può più cancellare il suolo occorre mantenerlo facendone risorsa strategica. Così come ha fatto, in innumerevoli azioni green, il Comune di Guspini: dalla toponomastica femminile della zona industriale alle infrastrutture digitale e ai servizi per consentire smart working e uffici verdi tra gli alberi, e molto altro grazie al lavoro di tutti gli assessorati, ha restituito identità, immaginario, valore e abitabilità al terzo paesaggio come dono di salute orientando ad un sano sviluppo economico senza consumo di suolo. Guspini cittadina del Medio Campidano della Sardegna ha ottenuto la certificazione pesticide free, primo Comune al mondo ad avere esteso la sua certificazione all’area industriale e al terzo paesaggio.
Marcello Serru ingegnere ambientale vicesindaco di Guspini e assessore all’Ambiente ha spiegato che: “Il terzo paesaggio di Guspini in percorso di validazione come Forest Bathing Center con i suoi bagni forestali anche in ambiente urbano è una preziosa opportunità di salute offerta dal nostro Comune e ne premia l’impegno costante nel tempo. Ne è dimostrazione la vegetazione arborea messa a dimora negli ultimi 8 anni con oltre 2000 nuove piante della macchia mediterranea tra centro urbano e territorio comunale con le aree del terzo paesaggio”.
Il lavoro sul recupero del terzo paesaggio iniziato a Guspini circa 30 anni fa, diventa poi base di ricerca già dal 2022 anche grazie al progetto EquiliBio con Federico Ortenzi per la parte di bioacustica vegetale, diretto dal professore Andreas Macchia con la redazione di Luigi Campanella già professore ordinario di chimica dell'ambiente e dei beni culturali presso l’Università La Sapienza di Roma, e in collaborazione con INGV Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia diretto dal professore Carlo Doglioni. È poi proseguito nella direzione della medicina forestale con il percorso di qualificazione AIMEF e con la parte di coordinamento tecnico scientifico e di elaborazione dei dati ecosistemici affidati ad Alberto Musa nella sua doppia veste di biologo naturalista ed apicoltore. Nel progetto è centrale la multidisciplinarietà di settori e competenze scientifiche e di attori sociali comprese le associazioni che via via stanno aderendo e gli ordiniprofessionali.
A far diventare il progetto del terzo paesaggio da sogno a realtà sono state la co-progettazione e le risorse finanziarie donate da Iole Garau di Guspini, ex insegnate di lettere da molti anni in pensione, conoscitrice del territorio sardo, tra i fondatori dello storico gruppo archeologico Neapolis. Ha selezionato diversi progetti per valutare quello più meritevole a cui destinare sia una parte dei suoi risparmi sia il suo contributo di ideazione e competenze. Ha scelto il progetto proposto da Daniela Ducato quale referente del Comune di Guspini intitolato “Dalle città invisibili al terzo paesaggio come risorsa sanitaria per una urbanistica della salute” il cui titolo è anche omaggio a Italo Calvino.Tra le molteplici motivazioni della scelta c’è “la sua valenza nel dare alla salute il ruolo di priorità per generare un nuovo approccio educativo, culturale, economico”. Partire dalle risorse del terzo paesaggio. Da quelle città invisibili che oggi a Guspini diventano visibili e salutari.”
Nasce il Piano di destinazione turistica della Sardegna meridionale
Un documento strategico e operativo che delinea lo sviluppo turistico del territorio attraverso un approccio dal basso che vede il coinvolgimento diretto dei principali portatori di interesse locali al fine di definire un modello di gestione territoriale sostenibile. E’ questo l’intento del Piano di destinazione turistica del progetto “Destinazione Sud Sardegna”, presentato questa mattina nella sala polifunzionale del Parco di Monte Claro dalla Città Metropolitana di Cagliari, capofila del progetto, e da Sardegna Ricerche, ente attuatore. Partner dell’iniziativa, l’Area marina protetta Capo Carbonara di Villasimius, l’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano, l’Unione dei Comuni Nora e Bithia e il Gal Campidano.
“Il Piano Strategico ha fatto emergere la necessità che la Città Metropolitana si assuma un ruolo di facilitatore per lo sviluppo dell’offerta turistica locale, e sebbene le competenze specifiche non siano in capo al nostro ente, abbiamo accolto la sfida perché ci siamo prefissati l’obiettivo di promuovere lo sviluppo territoriale in tutti i suoi aspetti”, ha spiegato il consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione Umberto Ticca in apertura dell’incontro.
Il documento, realizzato con il supporto tecnico di Leverage Srl, intende definire un modello di governance territoriale della destinazione Sud Sardegna, attraverso la creazione di una DMO (Destination Management Organization) che favorisca la condivisione tra gli stakeholder degli obiettivi di sviluppo, e quindi la pianificazione, programmazione e gestione del marketing di una Destinazione Sud Sardegna che ricomprenda al proprio interno tutti i Comuni ricadenti all’interno del partenariato.
“Questo progetto può essere visto come il primo passo per l’attuazione del Piano Strategico metropolitano sui temi dell’offerta turistica. Grazie alla collaborazione tra i partner che operano nei diversi territori della Sardegna meridionale siamo riusciti ad analizzare e a proporre idee e soluzioni che possano far dialogare le varie componenti dell’offerta turistica, da quella costiera a quella balneare a quella interna e rurale, con il valore aggiunto che gli splendidi attrattori culturali e ambientali possono dare a entrambe”, ha sottolineato Ticca. “Con il Piano abbiamo posto le basi conoscitive per avere soluzioni condivise che possano costituire un solido presupposto per lo sviluppo futuro di un progetto di programmazione e gestione dell’offerta turistica del nostro territorio”.
Il progetto è finanziato con fondi POR FESR Sardegna 2014-2020.
All’incontro hanno preso parte anche il direttore generale della Città Metropolitana Stefano Mameli e numerosi rappresentanti degli enti partner, che nella seconda sessione del workshop sono stati coinvolti in un’analisi interattiva SWOT del contesto territoriale.
Coldiretti Sardegna: Kirghizistan e Sardegna insieme per un nuovo percorso di cooperazione internazionale in tema di lavoro, allevamento, e migrazione
Uno storico accordo unisce il Kirghizistan alla Sardegna. È stato firmato il Memorandum d’Intesa tra Il Centro per l'Occupazione dei Cittadini all'estero presso il ministero del Lavoro, della Sicurezza sociale e della Migrazione della Repubblica del Kirghizistan e la Federazione Coldiretti Sardegna che delinea il progetto che intende mettere in campo un percorso di cooperazione tra le due realtà.
Durante l'incontro avvenuto in presenza e in modalità online, sono stati discussi i temi chiave della cooperazione tra Sardegna e Kirghizistan e dell'attrazione dei lavoratori della Repubblica del Kirghizistan nella regione Sardegna, nei settori dell'agricoltura e del turismo, con particolare attenzione alle coppie sposate.
Coldiretti Sardegna è pronta a fornire un'opportunità unica di scambio di esperienze nella produzione di latte, formaggio e altri prodotti agricoli ed è anche pronta a supportare, promuovere e favorire, insieme ai sindaci dei Distretti rurali aderenti al progetto, la possibilità di offrire alloggio, assistenza sanitaria e un regolare contratto di lavoro nel pieno rispetto delle regole e leggi nazionali. Inoltre, i datori di lavoro hanno discusso della possibilità di fornire un’adeguata formazione in lingua e cultura italiana dopo il trasferimento in Italia, creando prospettive reali per le persone in cerca di lavoro provenienti dal Kirghizistan.
La firma del Memorandum d'Intesa è stata resa possibile grazie al sostegno attivo dell'Ambasciata della Repubblica del Kirghizistan in Italia e grazie alla partecipazione personale dell'Ambasciatore S.E. Taalai Bazarbaev, che crea condizioni favorevoli per promettenti opportunità di lavoro per i lavoratori della Repubblica del Kirghizistan in Sardegna.
Questo storico accordo rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento della partnership tra i due paesi e apre nuove prospettive per i cittadini del Kirghizistan che desiderano trovare lavoro nella regione Sardegna.
Il prossimo passo delle parti, che si farà presumibilmente la prossima settimana, sarà la firma di un Protocollo di cooperazione, propedeutico alla partenza del progetto, che consentirà di selezionare coloro che desiderano trovare lavoro nell'ambito di questo programma.
