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Marino Gessa profeta in patria. Il pilota di Arbus, navigato da Salvatore Pusceddu, vince il 1º Rally Sulcis Iglesiente
Con una prova di forza e costanza, Marino Gessa e Salvatore Pusceddu, su Skoda Fabia Evo (con un tempo di 39’08”2), hanno vinto il 1º Rally Sulcis Iglesiente, con un tempo di 39’08”2. Il pilota di Arbus, presidente della Scuderia Sardegna Racing, e il suo fidato navigatore cagliaritano oggi hanno vinto sei delle nove prove in programma e sono passati in testa al termine della sesta speciale, nel primo pomeriggio, mantenendo poi il vantaggio fino all’ultimo passaggio sulla “Perdaxius”. L’equipaggio Gessa-Pusceddu, che aveva chiuso la giornata del sabato in seconda posizione, a 5 decimi dagli smeraldini Siddi-Maccioni, ieri vincitori della speciale in notturna, è salito sul gradino più alto del podio di Iglesias precedendo proprio il selargino Auro Siddi e Giuseppe Maccioni, portacolori della Porto Cervo Racing a cui non è bastato vincere le speciali numero 8 e 10 per colmare il gap accumulato, che alla fine è stato di 14”3. Terzi, a 29”8, i torinesi Claudio Marenco e Marina Melella (Skoda Fabia Evo a 29”8), che hanno corso coi colori della Sardegna Racing e vinto la seconda speciale odierna, la “Nuxis-Santadi 1”. Ottimo quarto posto assoluto per i portacolori di Mrc, Maurizio Diomedi e Giuseppe Pirisinu, a 54”7, davanti a Francesco Farci e Francesco Fois, alfieri della Mistral Racing, scuderia organizzatrice. Sesti assoluti Vittorio Musselli e Claudio Mele, settimi Roberto Cocco e Sergio Deiana, ottavi Maurizio Mei (sulcitano trapiantato a Bologna) e Massimiliano Bosi. Noni assoluti e primi tra le “due ruote motrici” Giuseppe Mannu e Angelo Medas del Magliona Motorsport, decimi Gianluigi Goddi e Stefano Pudda. Al traguardo 31 delle 44 auto al via del Rally Moderno.
Rally Storico. Il Rally Sulcis Iglesiente Historic lo è stato per due motivi, non solo per le auto storiche in gara, come si evince dal nome, ma perché sul podio, per la prima volta, sono saliti tre piloti con lo stesso cognome, Pes di San Vittorio. A vincere è stato Giulio Pes di San Vittorio, presidente del Comitato Regionale Aci e di Aci Sassari ha corso su Peugeot 205 in coppia col fidato Marco Pala, vice presidente dell’Aci turritano, con cui è stato al comando della gara dalla prima all’ultima prova. A cercare di insidiare il loro primato è stato il primogenito Pietro Pes di San Vittorio, che navigato da Veronica Cottu su Opel Kadett Gsi ha chiuso ad appena 1”5 dal padre e ha preceduto il fratello Enrico, che su Peugeot 205, con Nicola Romano alle note, ha conquistato il terzo posto con un distacco di 3’06”8.
Nella Regolarità Sport, valida per la Coppa Regolarità Sport tricolore, sfortuna per l’unico equipaggio in gara, Pietro Ruiu e Guido Canu, fermati da un guasto elettrico alla Alfa Romeo 33 ancora prima della partenza della speciale in notturna di ieri e quindi impossibilitati a disputare la gara.
I commenti. A premiare i vincitore l’Assessore Regionale al Turismo, Gianni Chessa: “Gli eventi sportivi sono importanti, possiamo vivere di mare, di Sport, di enogastromia e tanto altro. la Grazie all’organizzazione, grazie per l’accoglienza non solo alla città di Iglesias ma a tutto il territorio”.
Il vincitore del Rally Moderno, Marino Gessa, ha commentato: “Ci tenevo particolarmente a questa. Ringrazio l’Erreffe Rally Team che mi ha dato un mezzo spettacolare, il mio navigatore Salvatore Pusceddu è stato perfetto oggi, siamo Stati un grande equipaggio, non abbiamo sbagliato nulla. Nel 2002, a 300 metri da qua, ho fatto le mie prime verifiche tecniche per la cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo, e da allora a oggi sono riuscito col tempo a guidare macchine come questa Skoda. Sono molto contento, e vi dico: inseguite i vostri sogni”.
“Ci siamo divertiti, siamo contentissimi, una gara lunga e impegnativa e abbiamo chiuso terzi ed è il terzo podio in altrettante gare sarde” ha commentato Claudio Marenco.
Gli spettatori. Dopo il bagno di folla a Iglesias, ieri, durante la cerimonia di partenza, in trasferimento e all’arrivo, oggi il pubblico sulcitano si è ripetuto in tutte le speciali, al controllo a timbro di San Giovanni Suergiu, al parco assistenza di Carbonia e ai riordini di Tratalias e della Cantina di Santadi, partner della gara, e alla cerimonia di premiazione, in Piazza Sella a Iglesias. Una presenza che non è passata inosservata agli occhi attenti degli equipaggi, sorpresi ed entusiasti del supporto ricevuto.
Cagliari, colpaccio a Reggio Calabria!
Ambizioni che lievitano, entusiasmo della tifoseria pure. Il poker con l’Ascoli, in rimonta, aveva lasciato percepire una netta inversione di Marcia. Quello del Granillo ha riaperto giochi e prospettive. Il 4-0 del Cagliari alla Reggina ha messo ancora più ordine nel cammino guidato da Claudio Ranieri. Dunque, il sole in tasca con un’esaltazione contenuta: nel giro di un mese i Quattro mori dovranno mostrare cosa vogliono fare da grandi. Intanto, musica per le orecchie della tifoseria, specie quella meno ottimista dopo una retrocessione impossibile da digerire e un girone d’andata frutto di una gestione, societaria e tecnica, davvero inguardabile. I rossoblù che fanno il botto in Calabria sono la cartina al tornasole del rigoroso lavoro del tecnico di Testaccio. Organizzazione, testa e quel filo di coraggio indispensabile per provarci con intelligenza tattica e concentrazione. In più, il recupero di una pedina chiave come Mancosu (in rete su rigore, seconda marcatura di fila, così come Zappa che ha firmato la quarta rete contro i calabresi), la ferocia sotto porta di Lapadula (doppietta e assist, 15 reti all’attivo, in alta quota nella best list dei cannonieri della B, a insidiare Keddira), la rapidità di Makoumbou (palla in avanti e massimo due tocchi), le conferme di Dossena e Radunovic dietro. Insomma, la squadra prima del singolo. L’orgoglio e la praticità prima del correre in punta di piedi. Un Cagliari ritrovato. Con Ranieri che batte Inzaghi e una squadra partita a mille all’andata, con otto sconfitte nelle ultime dieci gare. A quota 45 si vede un altro orizzonte. Ma le otto partite che chiudono la stagione sono tutte ad alzo zero. A partire dalla prossima in casa contro il SudTirol, sorpresa del torneo allenata dall’ex Pierpaolo Bisoli.
Consapevolezza e lavoro. La vittoria, tonda, matura e a rete intonsa, non capita a casaccio. Anzi, se Ranieri ha detto ai suoi di ripartire dal secondo tempo con l’Ascoli, ha ottenuto la risposta che cercava. “Momento clou del campionato, ho avuto quel che cercavo”. Battere la Reggina narra una storia del collettivo. Un collettivo che sa soffrire, ribattere, sporcare il gioco altrui, difendersi con le unghie. Ma è altrettanto capace di avere la giusta personalità nella gestione della palla, di cercare spazi senza palla, di trovare spazio per il tiro. Un mix che ci porta al flash che conta: in zona play off ha perso terreno solo il Parma, sconfitto dal Como e uscito dal trenino delle migliori otto. Le altre marciano rapide: Frosinone a 62, Genoa 56, Sudtirol 51, Bari 50, Pisa e Cagliari 45, Reggina 42 e Palermo, fresco di ingresso tra le papabili per la A. I rossoblù, dopo il SudTirol atteso sabato 1° aprile, vanno a Pisa, ricevono i primi della classe del Frosinone e giocano a Parma: un poker, anche in questo caso, di partite con formazioni altrettanto motivate. Giocate che possono valere una fetta enorme di futuro.
Mario Frongia
Covid-19, giornata nazionale in memoria delle vittime. Il presidente Solinas: “Nel cuore di tutti i sardi il ricordo di chi non ce l'ha fatta”
“La pandemia ha rappresentato un evento epocale che ha sconvolto le nostre vite. L’impatto del virus, sul piano sanitario, sociale ed economico, è ancora oggi evidente a un anno dalla fine dello stato d’emergenza. Quasi 7 milioni le vittime in tutto il mondo, secondo i dati dell’Oms, oltre 2 milioni solo in Europa. Un dramma che non ha risparmiato la Sardegna, che oggi paga un pesante tributo di quasi tremila vittime”. Lo dichiara il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, in occasione delle celebrazioni per la giornata nazionale delle vittime del Covid-19, il 18 marzo.
“La Sardegna – sottolinea il Presidente – non dimentica chi ha perso la vita a causa del virus e lo fa ricordando la grande forza con la quale i sardi hanno combattuto questa battaglia. Nel momento più difficile abbiamo avuto la capacità di reagire e di rialzarci soprattutto grazie al profondo impegno di chi ha combattuto in prima fila sul territorio e nelle corsie degli ospedali, con sacrificio e abnegazione: medici, infermieri, operatori, tecnici e personale del comparto del nostro sistema sanitario regionale. La memoria di chi non ce l’ha fatta vive nell’immenso lavoro svolto nel corso della lunga campagna di vaccinazione partita con la prima somministrazione il 27 dicembre del 2020. Da quel giorno, carico di speranza, in Sardegna sono state somministrate 3,8 milioni di dosi di vaccino contro il Covid: adulti e giovani, uomini e donne, che con senso di responsabilità hanno aderito alla campagna per proteggere se stessi e le persone più fragili”.
“La più grande forma di rispetto che possiamo rivolgere alle vittime è quella di non dimenticare la lezione che il Covid ha impartito ai nostri sistemi sanitari. Oggi, pur nelle difficoltà dovute alla carenza di figure professionali indispensabili, abbiamo gettato le basi per un modello di assistenza nuovo, moderno e sostenibile, anche attraverso gli investimenti del Pnrr e con l’ausilio delle nuove tecnologie e la realizzazione di quelle strutture intermedie che avranno il compito di dare assistenza e costituire un filtro tra territorio e ospedale”, conclude il Presidente Solinas.
Raccolta di sangue all’ Aeroporto di Olbia
Editoria: la Sardegna regione ospite alla fiera del libro di Torino
La Sardegna sarà la “Regione ospite” della 35.ma edizione della Fiera del libro di Torino, in programma dal 18 al 22 maggio prossimi. Un riconoscimento importante voluto dalla direzione del Salone di Torino che consentirà, in un palcoscenico internazionale di grande richiamo, di promuovere l'immagine della Sardegna, oltre agli interventi per la promozione delle opere edite nell’Isola.
“ Tale opportunità - sostiene il Presidente Christian Solinas - consentirà di poter promuovere e valorizzare non solo le iniziative e i progetti sostenuti dal territorio nel settore editoriale e culturale, ma anche quello di far conoscere il proprio patrimonio naturalistico, paesaggistico, ambientale, archeologico, storico e culturale Un appuntamento davvero unico per il grande richiamo che la Fiera del libro di Torino ha ormai consolidato da anni e che richiama migliaia di visitatori.”
Il Salone del Libro, dice l'Assessore alla Cultura, Andrea Biancareddu, coinvolge non solo gli editori ma tutta la filiera del libro, dai bibliotecari ai librai, dagli autori ai traduttori, fino ai giornalisti e ai blogger. È sicuramente un grande Festival della cultura che, al suo interno, accoglie anche una serie di eventi finalizzati comunque alla promozione del libro di ogni forma, genere e cultura. Il libro è il soggetto principale della manifestazione e fa parte integrante della cultura, territorio, paesaggio, profumo, musica e arte e storia del popolo sardo.
La Regione, con l’obiettivo di promuovere l’ editoria sarda, partecipa annualmente a fiere e mostre editoriali di rilevanza nazionale e internazionale e cura, anche in collaborazione con altri soggetti, la realizzazione di mostre editoriali fuori dal territorio regionale. L’evento nel Salone del Libro di Torino, vista la grande importanza e valenza data dal fatto di diventare Regione ospite, ha delegato l'organizzazione alla Fondazione Sardegna Film Commission, che ha tra i suoi scopi, quello di valorizzare il patrimonio artistico e ambientale della Sardegna e di promuovere il proprio patrimonio culturale, tecnologico ed il suo territorio nel
mondo. La Fondazione Sardegna Film Commission si avvarrà della collaborazione con l'A.E.S., associazione di categoria della filiera del libro sardo, alla quale potranno essere delegate alcune attività. Per l’importante manifestazione di Torino sono stati stanziati 180 mila euro. Inoltre, al fine di ampliare le opportunità di promozione in Italia, all’estero e di internazionalizzazione dell’editoria sarda son stati destinati 20 mila euro per la partecipazione della Regione Sardegna e delle aziende editrici sarde alla XXI Fiera nazionale di Roma della piccola e media editoria “Più Libri Più Liberi”
Turismo in Sardegna: Delphina hotels & resorts seleziona oltre 140 figure professionali annuali e stagionali
Oltre 140 nuove opportunità lavorative, tra cui posizioni annuali, nel turismo in Sardegna: sono questi i numeri delle assunzioni in corso per Delphina hotels & resorts, catena alberghiera sarda da 30 anni specialista delle vacanze nel Nord Sardegna con 12 hotel cinque e quattro stelle, prestigiose ville e residence affacciati sul mare tra la Costa Smeralda, l'Arcipelago di La Maddalena e il Golfo dell’Asinara, nelle località di Cannigione, Palau, Santa Teresa Gallura, Isola Rossa e Badesi.
Delphina punta a far crescere la sede centrale di Palau con la ricerca, per l’area commerciale e gestionale, di un operation manager, di un direttore area tecnica, di un revenue manager, di un assistente per il controllo di gestione, di un web marketing manager, grafici e travel consultant per il reparto prenotazioni mentre nelle strutture proseguono le selezioni per guide turistiche, comandante di imbarcazioni, biologi, responsabile ufficio escursioni, oltre che guest relation, maître, capi partita di cucina, commis di cucina e di sala, chef de rang, barman, baristi, addetti al front desk e cameriere ai piani. Le descrizioni dei profili ricercati e le informazioni di contatto sono pubblicati sul sito www.delphina.it all’interno della sezione lavora con noi.
"Continuiamo a puntare sulla professionalità – dichiara il direttore generale di Delphina Libero Muntoni - anche con posizioni annuali nella sede centrale di Palau, dove sono impiegati un centinaio di addetti. È questo il quartier generale che accoglie, tra gli altri, il nostro tour Operator e gli spazi, quasi tutti al femminile, in cui curiamo le prenotazioni, oltre al marketing, controllo di qualità, amministrazione e reparto meeting e eventi. Si tratta di un ambiente di lavoro molto stimolante, giovane e dinamico. Per noi è fondamentale puntare sulle persone giuste che, grazie a un continuo aggiornamento, crescono e sviluppano competenze di alto livello nell’ospitalità”.
Occasioni importanti all’interno di una catena alberghiera di proprietà sarda che ha fatto della sostenibilità il suo DNA fin dalla nascita, valorizzando uno stile di vita sano, la cultura e l'enogastronomia locale. Un percorso confluito nel marchio “We are green®” che ha permesso a Delphina hotels & resorts di ricevere numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui la riconferma come gruppo alberghiero indipendente più green al mondo e come migliore catena alberghiera italiana ai World Travel Awards 2022.
“Quest’anno - dichiara il Presidente di Delphina Francesco Muntoni - celebriamo un traguardo importante: i primi 30 anni di Delphina hotels & resorts. Siamo onorati di essere diventati l’amico in Sardegna dei nostri ospiti. Abbiamo la fortuna di avere con noi validi collaboratori che ogni giorno trasmettono con piacere “l’ospitalità mediterranea autentica in luoghi unici”. Tutti insieme ci impegniamo con entusiasmo e condividiamo l’orgoglio di far innamorare gli ospiti della Sardegna e della Gallura”.
Delphina hotels & resorts è la prima catena alberghiera italiana ad utilizzare in tutti gli hotel, resort e nella sede centrale energia al 100% verde proveniente da fonti rinnovabili, con un risparmio di circa 20.663 tonnellate di CO2eq negli ultimi 6 anni, quantità assorbita da circa 146.089 alberi in un anno. L'azienda ha adottato importanti politiche plastic free, risparmiando circa 722.871 bottiglie di plastica negli ultimi 4 anni. Dal 2018 l'azienda è entrata nella "Lounge" di Intesa San Paolo di Elite, il progetto di Borsa Italiana- Gruppo Euronext per le imprese ad alto potenziale realizzato in collaborazione con Confindustria.
Una nuova data a Cagliari arricchisce il tour primaverile di “È inutile a dire!” il nuovo spettacolo di Jacopo Cullin: domenica 7 maggio nuovo appuntamento al Teatro Lirico di Cagliari
Una nuova data si aggiunge al tour primaverile di "È inutile a dire!", lo spettacolo di Jacopo Cullin, che viaggerà tra Cagliari, Sassari e Nuoro, con due tappe oltre il Tirreno a Roma e Milano.
A seguito della grande richiesta pervenuta, Cullin raddoppierà il già previsto appuntamento al Teatro Lirico di Cagliari (sabato 6 maggio) con una ulteriore data il giorno dopo (domenica 7), affiancato come di consueto dall’attore, amico e rodata spalla Gabriele Cossu e dal trio composto da Matteo Gallus al violino, Riccardo Sanna alla fisarmonica e Andrea Lai al contrabbasso.
«Non ci si abitua mai a questo affetto, è bellissimo e sono grato a tutte le persone che hanno deciso di venire a teatro», spiega Cullin. «Faremo di tutto per rendere speciali queste serate.»
“È inutile da dire!” nasce nella seconda metà del 2018 dalla penna di Cullin, con la precisa volontà di esplorare e approfondire con sottile ironia e raffinata comicità le dinamiche relazionali che caratterizzano il nostro tempo. Attraverso le poetiche e argute visioni di tre dei suoi storici personaggi (Signor Tonino, Salvatore Pilloni e Angioletto Biddi 'e Proccu), l’autore evidenzia problemi e fragilità della attuale società, dominata dalla precarietà delle relazioni e dalla costante crisi esistenziale che pervade l'essere umano.
La prevendita per la data di domenica 7 maggio al Teatro Lirico di Cagliari avrà inizio domenica 19 marzo alle ore 20. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale dell’artista (www.jacopocullin.com) e i canali del Circuito Boxoffice Sardegna.
L'ARTISTA - Jacopo Cullin è un attore e regista cinematografico italiano. Ha partecipato nel ruolo di protagonista a numerose serie tv prodotte da Rai e Mediaset è recentemente apparso nel ruolo di coprotagonista nella seconda stagione della serie tv di Rai1 “Le indagini di Lolita Lobosco”, affiancando Luisa Ranieri, con le regia di Luca Miniero. Sul grande schermo è stato protagonista di svariate pellicole di successo come “L’Arbitro” e “L’Uomo che Comprò la Luna” di Paolo Zucca, “La Stoffa dei Sogni” di Gianfranco Cabiddu e “La Buca” di Daniele Ciprì. Come regista ha realizzato numerosi cortometraggi premiati in diversi festival italiani, spot pubblicitari e campagne per il sociale, dirigendo nel 2013 il cortometraggio Special Olympics e Gigi Riva per l'apertura dei giochi estivi Special Olympics. A teatro si è esibito nei più importanti palcoscenici isolani con gli spettacoli “Sei in me!”, “Non ricordo nulla” e l’attuale “È inutile a dire!”.
Ddl autonomia differenziata, il presidente Solinas: “Inserimento dell'insularità è determinante per ampliare e rafforzare i confini dell'autonomia sarda"
“Con il pieno recepimento della condizione insulare nel disegno di legge sull’autonomia differenziata si rafforzano e ampliano i confini dell'autonomia sarda. L’impegno del Governo per la rimozione degli squilibri economici derivanti dall’insularità, ora sancito anche nel testo del disegno di legge approvato in Consiglio dei Ministri all'unanimità, testimonia la volontà di dare la giusta attenzione ai diritti delle Isole per troppo tempo ignorati e negati”. Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas, commentando l’approvazione del ddl che, ha spiegato il Presidente “deve ora dare alla Sardegna quello slancio necessario affinché si prosegua nel percorso avviato sulle nostre grandi battaglie, dalla vertenza entrate, che grazie agli accordi da me sanciti con il Governo ha portato a maggiori introiti per 480 milioni annui, nonché all’assegnazione di 1 miliardo e 600 milioni per nuove opere pubbliche, ai trasporti, alle infrastrutture”.
Il Presidente Solinas, che esprime apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal Governo e dal Ministro Calderoli, si è soffermato anche sulla necessità di proseguire nelle azioni avviate sul piano europeo: “La Sardegna in questi anni è stata in prima linea per favorire l'integrazione della dimensione insulare nelle politiche dell’Europa ed è lì, non solo nel Parlamento nazionale, che la nostra battaglia autonomistica deve proseguire – evidenzia il Presidente - con l’obiettivo di ottenere una revisione profonda della normativa europea, per renderla più rispondente alle sfide dei nostri territori che le crisi quali quella attuale evidenziano e aggravano. Siamo una tipologia territoriale che non può continuare a essere trascurata dalle politiche dell'Unione europea”, ha concluso il Presidente.
Cagliari, contributi alle imprese per interventi volti alla sostenibilità ambientale, alla riduzione dei consumi energetici e all'abbattimento delle emissioni acustiche
C’è tempo fino al 31 marzo per partecipare all’avviso pubblico per concorrere all’assegnazione di contributi a fondo perduto riservati alle imprese di Cagliari provate dall’impatto dell’emergenza sanitaria. Il finanziamento, che si avvale dei fondi del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane FESR/FSE 2014-2020 e React EU per la ripresa economica sostenibile, ammonta a 940.000 euro, con la possibilità di un incremento nei prossimi mesi a valere sugli stessi fondi. Il contributo potrà coprire un importo compreso tra un minimo di 25.000 e un massimo di 75.000 euro e l’agevolazione costituirà l’80% dell’importo complessivo dell’investimento, mentre il 20% rimarrà a carico dell’impresa (che potrà provvedere con mezzi propri o finanziamenti di terzi).
"Con questa operazione – afferma il Sindaco Paolo Truzzu - abbiamo voluto dare un sostegno concreto a quelle imprese cagliaritane che sono state provate dagli effetti economici dell’emergenza pandemica. Seguendo le linee guida degli indirizzi comunitari, attraverso la concessione di questi contributi a fondo perduto, intendiamo supportare il miglioramento dei processi produttivi del tessuto commerciale cittadino, in un’ottica di maggior sostenibilità ambientale, riduzione dei consumi energetici e abbattimento delle emissioni acustiche, riuscendo così anche a preservare e incrementare l’occupazione”.
Beneficiarie del contributo sono le micro e piccole medie imprese (MPMI) aventi sede operativa nella città di Cagliari e operanti nei settori del commercio, dell’artigianato, nella somministrazione di alimenti e bevande e ristorazione, della ricettività, del turismo, della cultura, dello sport e tempo libero. Requisito di ammissione sarà la loro costituzione e operatività a far data almeno dal 1/01/2020.
Gli interventi oggetto di contributo dovranno essere finalizzati al miglioramento del processo produttivo aziendale e fare riferimento esclusivamente: all’abbattimento di emissioni con particolare riferimento a quelle di carattere acustico; alla riduzione dell’impatto ambientale dell’attività, favorendone la tutela e la qualità; alla riduzione dei consumi energetici; allo sviluppo digitale.
Alessandro Cossa (Dirigente S.U.A.P.E. Mercati, Attività Produttive e Turismo) ha sottolineato l’importanza dei tempi previsti dall’Avviso Pubblico perché l’amministrazione pubblica, e in questo caso il Comune di Cagliari, ha dovuto necessariamente restringerli a causa della pandemia che ha negli ultimi cinque anni ha bloccato le attività per quasi la metà del tempo: “Ciò non significa che siamo rimasti immobili: l’attività di progettazione, infatti, non si è mai fermata e lo dimostra il fatto che c’è un grande fermento a Cagliari anche per i tanti cantieri aperti e le tante iniziative messe in campo a favore dei cittadini e delle imprese”.
I tempi sono stringenti, dunque: entro il 31/08/2023 le imprese beneficiarie dovranno rendicontare le loro attività, mentre il comune dovrà farlo entro il 31/12/2023 per i livelli nazionale e comunitario. Le imprese che intendono presentare la domanda per la concessione dei contributi potranno fare affidamento su una serie di video tutorial e anche su uno sportello informativo sia in presenza che telefonico.
Pierluigi Mannino (Presidente della Commissione per la Valutazione delle politiche comunali e la qualità dei servizi) ha evidenziato l’importanza dell’avviso pubblico perché pone al centro dell’iniziativa dell’amministrazione guidata dal sindaco Truzzu il settore delle attività produttive, strategico per lo sviluppo economico e sociale della città di Cagliari. “Ripartire da uno strumento come questo – ha detto Mannino – non può che dare fiducia alle imprese del capoluogo”.
Un ruolo centrale è rappresentato dall’assistenza tecnica. Annamaria D’Angelo (Interforum) ha ricordato come fino a oggi siano stati organizzati 4 incontri con le imprese e le associazioni di categoria: “C’è una piena disponibilità a organizzarne altri per dare supporto ai potenziali beneficiari nella fase della progettazione. Un supporto che avviene quotidianamente anche attraverso le mail e le telefonate alle quali viene data puntualmente una risposta.” L’assistenza tecnica ha poi ricordato come siano stati fornite 3 batterie di chiarimenti sui vari quesiti posti dalle imprese interessate. Il supporto, ovviamente, proseguirà in ogni fase del procedimento, in particolare per coloro che risulteranno essere beneficiari del contributo con un accompagnamento che, passo dopo passo, sarà assicurato fino al momento della rendicontazione.
Sul fronte del tipo di investimento, saranno considerate ammissibili le spese relative a beni materiali, immateriali e servizi, come: l’acquisto di macchinari e software, di sistemi di e-commerce, di brevetti e licenze, di impianti da fonti rinnovabili (fotovoltaico, termico, eolico), di mezzi mobili elettrici targati e non targati oltre che spese di consulenza per un massimale del 10%.
Importante segnalare che a sostegno delle imprese è stato definito un supporto tecnico (costituito dal RTI formata dalle società Interforum e PAAdvice) che affiancherà i potenziali interessati nelle diverse fasi operative. Un help desk aiuterà in ogni passaggio: dalla predisposizione dei documenti, alla loro presentazione, dal caricamento della domanda fino alla realizzazione e rendicontazione dell’attività. Inoltre, sono previsti incontri formativi, tutorial video e FAQ per agevolare gli interessati.
La domanda di accesso al contributo dovrà essere presentata esclusivamente tramite procedura telematica attraverso la piattaforma https://avvisi.comune.
Il soggetto beneficiario dovrà disporre di casella di posta elettronica certificata (PEC) e di firma elettronica digitale, in corso di validità, del legale rappresentante (o suo procuratore ove previsto).
Pronto Soccorso, la Giunta approva i nuovi indirizzi per il triage
Dalla Regione nuovi indirizzi per un modello di triage improntato all’efficienza organizzativa nella gestione degli accessi nei pronto soccorso. Nel corso dell’ultima seduta, la Giunta Solinas, su proposta dell’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, ha approvato le linee guida per la riorganizzazione dei percorsi di triage nei pronto soccorso della Sardegna.
“Il triage – spiega l’assessore Doria – rappresenta il primo momento d’accoglienza per le persone che arrivano in pronto soccorso ed è una funzione che ha lo scopo di identificare le priorità di assistenza. Il modello a cui le nuove linee di indirizzo fanno riferimento è quello del ‘triage globale’, dove il paziente viene preso in carico secondo un approccio volto alla gestione di tutte le sue problematiche attraverso una valutazione basata su elementi soggettivi e oggettivi. I nuovi indirizzi applicano sul nostro territorio le linee guida nazionali, come risultato di un lavoro portato avanti da una cabina di regia regionale costituita dai direttori dei pronto soccorso con il maggior numero di accessi. Il nuovo modello sarà preceduto da percorsi formativi rivolti al personale”.
Le nuove linee guida prevedono un sistema basato su cinque codici di priorità indicati con una numerazione da uno a cinque, dal più al meno urgente, associati ai colori: rosso (emergenza), giallo (urgenza), azzurro (urgenza differibile, caratterizzata da un basso rischio evolutivo delle condizioni del paziente), verde (urgenza minore) e bianco (non urgenza). Per tutti i codici (ad eccezione del rosso, per cui lo standard prevede l’accesso immediato al trattamento sanitario) è prevista una rivalutazione della classe di priorità che deve essere ripetuta a cadenze prestabilite.
“Di particolare importanza – sottolinea l’assessore Doria – è quanto previsto per i codici 4 e 5, cioè i bianchi e i verdi, in cui rientra la possibilità di attivare percorsi rapidi denominati ‘fast track’. Parliamo di casi a bassa complessità di cura che necessitano di un tipo d’assistenza riconducibile a un unico specialista e che nella maggior parte dei casi si concludono con il rinvio a domicilio del paziente. I diversi percorsi (ortopedico, oculistico, dermatologico, ginecologico, urologico, ecc…) vengono definiti dalle stesse strutture attraverso protocolli specifici e prevedono l’invio del paziente direttamente dal triage all’ambulatorio specialistico di competenza, con un conseguente sgravio sull’attività del pronto soccorso”.
“Abbiamo inoltre introdotto – dichiara l’assessore – un sistema di valutazione (tecnicamente definito ‘Quick sequential organ failure assessment’) per determinare con più accuratezza la priorità d’accesso dei pazienti con sospetta sepsi, una delle situazioni cliniche emergenti la cui incidenza e mortalità è in continuo aumento ed è destinata ad incidere sempre più sui sistemi sanitari”.
“Oggi la criticità più grave del pronto soccorso è la carenza di personale, un problema che riguarda l’intero Paese. Le strutture territoriali intermedie sono sicuramente uno strumento indispensabile per ridurre l’impatto sui pronto soccorso, ma intervenire sui modelli organizzativi è altrettanto necessario per ottimizzare la gestione delle risorse e rendere più efficiente l’assistenza, a beneficio dei pazienti e degli stessi operatori”, conclude l’esponente della Giunta Solinas.
