utente1

utente1

“Il modello sardo di continuità territoriale aerea sta velocemente prendendo forma”. Così l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, oggi a Roma per un incontro con Enac e Università di Sassari che, dopo le diverse interlocuzioni di questi ultimi mesi, traccia il percorso per individuare e disegnare il nuovo modello per la Sardegna.

“L’ipotesi su cui stiamo lavorando – prosegue l’esponente della Giunta Solinas - è un disegno di legge che disciplini i diversi strumenti, tutti non alternativi ma complementari agli oneri di servizio pubblico, individuati come efficaci per superare le criticità e le rigidità dell’attuale sistema di continuità territoriale”.

“Il primo strumento – spiega l’assessore Moro – è il cosiddetto sistema degli aiuti diretti alle compagnie aeree per l’avviamento di nuove rotte, sul quale l’Enac ipotizza anche una rivisitazione delle linee guida ministeriali che tengano conto delle novità introdotte dalla modifica costituzionale per il riconoscimento dell’insularità, l’articolo 119, e muovano in direzione dell’eliminazione del vincolo dei tre anni per l’applicazione”.

L’altra novità, alla luce anche dell’assegnazione di risorse statali per i cosiddetti aiuti sociali, prosegue l’assessore Moro, “è rappresentata dalla norma che consente la sperimentazione in Sardegna del cosiddetto modello Baleari, che prevede la contribuzione diretta al passeggero”.

“Con il supporto scientifico dell’Ateneo sassarese e quello tecnico dell’Enac verranno inoltre approfonditi gli aspetti dell’applicazione dei cosiddetti contratti di co-marketing. La nuova proposta normativa per il modello sardo del trasporto aereo potrebbe essere presentata già alla fine di aprile”, conclude l’assessore Moro.

Alla riunione hanno partecipato: per l’Enac, il presidente Pierluigi Di Palma, il direttore Alessio Quaranta, direttore della Pianificazione, Gianluca Lo Bianco, il direttore Infrastrutture, Claudio Eminente, la direttrice del Trasporto aereo, Daniela Candido, il direttore Analisi giuridiche, Marco Di Giugno; per l’Università di Sassari, il rettore Gavino Mariotti, il professore ordinario di Diritto costituzionale, Omar Chessa, il direttore del dipartimento di Giurisprudenza, professor Michele Comenale Pinto, il professore associato di Diritto della navigazione, Giovanni Pruneddu, e l’assistente alla ricerca Marcella Lamon.

Sono state ripartite le risorse a valere sul triennio 2020-2022 in favore dei Comuni maggiormente gravati dalle servitù militari. Si tratta di  5.124.524 che la Giunta regionale ha deliberato nel corso dell’ultima seduta. Si tratta dei Comuni nei quali le esigenze militari (compresi particolari tipi di insediamenti) incidono maggiormente sull'uso del territorio e sui programmi di sviluppo economico e sociale.

Ai fini dell’erogazione delle risorse statali, il territorio della Sardegna interessato era stato suddiviso  in quattro “macro aree”, ovvero La Maddalena, Poligono di Capo Frasca – Aeroporto di Decimomannu, Poligono di Salto di Quirra – Capo San Lorenzo, Poligono di Capo Teulada, tutte beneficiarie di una quota di risarcimento, ora rivista nella percentuale e nei calcoli.

A ognuna di esse è stata assegnata una quota di contributo: La Maddalena 16% pari a 819.924 euro; Poligono di Capo Frasca - Aeroporto Decimomannu (Comuni di Arbus, Villasor e Decimomannu) 25% pari a 1.281.131; Poligono di Salto di Quirra - Capo San Lorenzo (Comuni di Villaputzu, Perdasdefogu, Villagrande Strisaili, Ulassai) 40% pari a 2.049.811; Poligono di Capo Teulada (Comuni di Teulada e Sant'Anna Arresi) 19% pari a 973.660 euro.

Guardando invece a ciascun Comune ricompreso nelle varie aree, se al Comune di la Maddalena vanno come detto 819.924 euro (16%),  ai Comuni di Arbus, Villasor e Decimomannu (Poligono di Capo Frasca - Aeroporto Decimomannu ) vanno rispettivamente 512.452 euro (40%), 512.452 euro (40%), 256.226 euro (20%).  Ai Comuni di Villaputzu, Perdasdefoghu, Villagrande Strisaili, Ulassai (Salto di Quirra - Capo San Lorenzo) vanno rispettivamente 819.924 euro (40%), 512.452 euro (25%),  409.962 euro (20%), 307.471 euro (15%). Infine, ai Comuni di Teulada e Sant’Anna Arresi (Capo Teulada) vanno rispettivamente 817.874 euro (84%) e 155.785 (16%).

"La partecipazione alle fiere turistiche è una componente fondamentale della promozione della Sardegna nel mercato nazionale e internazionale. Dopo la 'Itb' di Berlino, questa settimana siamo presenti con il nostro stand a Napoli e contemporaneamente anche a Vienna e Parigi". Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, che oggi ha partecipato all’inaugurazione della Borsa mediterranea del turismo di Napoli. La Bmt, aperta fino a sabato 18 marzo, si estende in un’area espositiva di 12mila metri quadri, ospita 400 espositori, 10.500 operatori accreditati, 140 buyers, 12 Regioni, 26 Paesi e 220 media.

"La nostra presenza alla Borsa mediterranea è caratterizzata dalla promozione territoriale – ha aggiunto l’assessore Chessa – In particolare, con la primavera alle porte, presentiamo proposte legate al turismo attivo. Tra i tanti progetti, un ciclo di sagre primaverili che si organizza in 17 località, tra Ogliastra, Baronia. Marghine e Planargia".

"La Bmt è un appuntamento importante soprattutto perché il pubblico è costituito prevalentemente da professionisti del settore, ai quali sono riservati i primi due giorni dell'evento. Le fiere rappresentano un'occasione importante per promuovere anche la nostra enogastronomia, con alcuni momenti riservati a degustazioni e incontri di approfondimento che consentono un viaggio virtuale in Sardegna, sulla scia di sapori e prodotti tradizionali", ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

Un’economia in fermento, un territorio che cresce e che guarda al futuro. Grande partecipazione a Tortolì per la quinta tappa del Job Day Sardegna l’evento organizzato dall’Assessorato regionale del Lavoro e dall’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal) dedicato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

In linea con gli eventi precedenti di Sassari, Olbia e Nuoro e Oristano anche in Ogliastra si è registrata una grande affluenza di candidati e imprese: 96 le aziende iscritte, equamente suddivise tra quelle in presenza e quelle online, che in totale hanno pubblicato 465 annunci per 2586 posti di lavoro, raccogliendo 1200 candidature (a queste vanno aggiunte le candidature spontanee). Tanti i settori imprenditoriali presenti in particolare il turismo e il commercio, ma si cercano nuovi occupati anche nell’informatica, nautica, servizi assicurativi, socio-sanitari, formazione,  edilizia e agricoltura.

“L’economia dell’Ogliastra offre opportunità lavorative nel  settore del turismo e dell’agroalimentare, due industrie trainanti per l’economia della Sardegna - ha affermato l’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai - E non solo, questa terra meravigliosa, ha anche un  interno che si presta per un’economia agropastorale di grande livello, che offrirà nuove opportunità grazie anche all’ausilio delle nuove tecnologie. Il Job day – aggiunge -  fa incontrare la domanda con l’offerta di lavoro e ci dice che tipo di formazione dobbiamo portare avanti nei territori. Il lavoro c’è, e va incontro ai giovani e ai disoccupati che lo stanno cercando. Lo schema del Job day è quello che seguiranno i nuovi centri per l’impiego per supportare i giovani e i disoccupati ad inserirsi nel mercato del lavoro”.

Così Maika Aversano direttrice generale Aspal: “Con i Job Day cerchiamo di far conoscere ai cittadini le opportunità e gli strumenti messi a disposizione dai centri per l’impiego. È importante far capire a imprese e lavoratori quali siano  i servizi pubblici per il lavoro. Stiamo cercando di avere un grande occhio di riguardo ai giovani: con i nostri convegni sugli orientamenti e i lavori per il futuro infatti diamo loro l’opportunità di fare una riflessione sulle strade da intraprendere e sulle proprie attitudini per poter affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione”.

Il Job Day Sardegna 2023 si concluderà  a Cagliari il 30 e 31 marzo. 

Si procede verso la fase di progettazione dei serbatoi di accumulo dell’acqua per l’uso potabile e le opere idrauliche connesse nei Comuni di Dorgali, Bari Sardo, Baunei e Ploaghe. La realizzazione delle opere, finanziate con uno stanziamento di 7,5 milioni di euro nell’ultima Finanziaria regionale, è stata al centro dell’incontro che si è tenuto oggi in Regione presso l’assessorato dei Lavori Pubblici. Al tavolo l’assessore Pierluigi Saiu, i sindaci dei Comuni in cui saranno realizzate le opere, gli esponenti politici del territorio e il soggetto attuatore degli interventi, Opere e infrastrutture della Sardegna (Ois).

“Una riunione operativa – dichiara l’assessore Saiu – per condividere un percorso, a partire dalla proposta di delibera di Giunta, che darà attuazione al finanziamento indicato in legge, e per creare un collegamento tra Ois e i Comuni, cioè tra il soggetto attuatore e i beneficiari delle opere. Parliamo di quattro interventi, con le loro specificità. Abbiamo discusso sia di come procederà la parte relativa alla progettazione, sia di come andrà avanti la loro realizzazione e abbiamo individuato un meccanismo che ci consente di tenere in piedi quattro interventi che, pur rimanendo separati, potranno supportarsi a vicenda là dove le occorrenze finanziare o le dinamiche dell’intervento lo consentissero”.

Sull’impiego delle risorse l’assessore precisa: “Abbiamo confermato la dotazione finanziaria sulla base di quelle che sono state le indicazioni dei sindaci. La ripartizione delle risorse avverrà in seguito alla progettazione, che ci darà un quadro puntuale. Si tratta di opere attese da tempo, strategiche sia per il fabbisogno idrico delle comunità che vivono in quelle aree del territorio, sia per i servizi e lo sviluppo legati al turismo. Oggi abbiamo le risorse, è un percorso definito che contiamo conduca al più presto alla cantierizzazione e alla realizzazione delle infrastrutture”

Ci vorrà un po' di pazienza ma alla fine dei lavori, il centro di Cagliari avrà une veste tutta nuova e si presenterà più attrattivo, più fruibile dai cittadini e decisamente più bello.

 “Garantiremo tutte le attenzioni necessarie e i relativi accessi non solo ai residenti ma anche ai commercianti per le operazioni di carico e scarico. In questo momento mi viene da pensare a quando si fa una ristrutturazione in casa: ci vuole un po' di pazienza durante i lavori ma al termine degli stessi, il risultato sarà decisamente bello”.

 Questo il pensiero del Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu che ieri, mercoledì 15 marzo 2023 ha presentato alla stampa il progetto che porterà al nuovo centro della città.

 Due i cantieri principali, in via Roma e in viale Trieste, con relative modifiche alla viabilità, che avranno come effetto finale quello di riqualificare l'intera zona, compresa la Piazza Matteotti.

 “Inizieremo – ha spiegato il primo cittadino - con la chiusura del lato portici di via Roma intervenendo sull'asse stradale e poi sulla passeggiata centrale che sarà completamente recuperata e completata con tanto verde in modo che possa ritornare quasi alle origini. Poi, dal 5 maggio, passeremo alla riqualificazione di Piazza Matteotti per un intervento complessivo che riguarda tutto il centro, da circa sedici milioni di euro. Ci sarà un impatto sulla viabilità ma anche su questo fronte cercheremo delle soluzioni perché con circa un milione e mezzo che siamo riusciti a recuperare, potremo abbattere fino al 90% i costi degli abbonamenti del trasporto locale, non solo per i cagliaritani ma per tutti quelli che lavorano in centro città. Chiediamo pazienza ai nostri concittadini”.

 Necessario, come sottolineato dall'Assessore alle Politiche per la Mobilità, Alessio Mereu, anche lui presente alla conferenza stampa, aprire contemporaneamente due cantieri in altrettante zone centrali di Cagliari, per evitare di perdere i finanziamenti europei. Ma in questo modo, oltre che più fruibile e più bello, il capoluogo si aprirà completamente sul mare, accorciando la distanza ed eliminando gli ostacoli tra il porto e la città.

 A illustrare le principali modifiche alla circolazione stradale, dopo l'intervento del Presidente della Commissione Consiliare per le Politiche per la Mobilità, Marcello Piras, che ha sottolineato proprio l'apertura di Cagliari verso il mare, è stato il Dirigente dell'omonimo servizio, Daniele Olla.

 “Entro l'estate contiamo di completare i lavori sulla viabilità” l'indicazione di Daniele Olla che ha lanciato un appello agli automobilisti: “Sarà necessario utilizzare la viabilità alternativa del nucleo urbano cagliaritano per evitare di utilizzare la via Roma, lato mare. Meglio puntare sull'Asse Mediano o sulla Statale 554 per raggiungere determinate destinazioni senza passare per il centro città”.

 Subito in opera i cantieri per separare i flussi tra trasporto pubblico e privato nel viale Bonaria con, a cascata, tutti gli altri interventi a cominciare, nella via Roma, nel segmento tra la via Sassari e il Largo Carlo Felice, dall'istituzione di una corsia dedicata al trasporto pubblico in direzione viale Diaz.

 Queste la altre principali novità:

 Obbligo di svolta a destra su Viale Bonaria da Via Stazione Vecchia

Traffico proveniente da Viale Diaz, Via XX Settembre e Via Regina Margherita indirizzato su Via Pirastu;

Obbligo di svolta a sinistra sul Largo Carlo Felice da Via Roma fronte Municipio;

Su Via Roma, fronte portici, è permesso il transito esclusivamente agli autorizzati;

Obbligo di svolta a destra su Via Roma da Via Maddalena;

Istituzione del doppio senso di marcia su Via Roma, nel tratto compreso tra Viale Trieste e Via Sassari;

Inversione del senso di marcia su Via Sassari, nel tratto compreso tra Via Roma e Via Crispi, in direzione Piazza del Carmine;

Inversione del senso di marcia su Via Maddalena, nel tratto compreso tra Viale Trieste e Via Roma, in direzione Via Roma;

Inversione del senso di marcia su Via Crispi, nel tratto compreso tra Via Sassari e Via Angioy, in direzione Via Angioy;

Istituzione del senso unico su Via Pirastu, in direzione Via Campidano.

 Per evitare fenomeni di congestione del traffico, soprattutto nel primo periodo di operatività delle nuove prescrizioni e durante le operazioni nei cantieri, sarà consigliabile, per quanto possibile, scegliere percorsi alternative al centro urbano.

 

 

Si è tenuta oggi la seduta della Consulta Regionale dell'Emigrazione, presieduta dall’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai, per analizzare ed esprimere il parere sul Programma Annuale dell'Emigrazione 2023. Un adempimento formale finalizzato all'acquisizione della delibera da parte della Giunta Regionale per la concessione dei contributi annuali ai Circoli, Federazioni e Associazioni e per la realizzazione di progetti di promozione della Sardegna e delle sue peculiarità. La Consulta, composta dai Consultori rappresentanti delle comunità in Svizzera, Italia, Argentina, Danimarca, Brasile, Olanda, Germania, Spagna, Canada, Australia, Belgio, Gran Bretagna, Francia, USA, dagli esponenti delle Associazioni di Tutela e dei Sindacati e da tre esperti nominati dal Consiglio Regionale, ha espresso compiacimento per il coinvolgimento e per le proposte formulate dall'Assessore Lai, orientate ad una valorizzazione delle comunità degli emigrati in Italia e nel mondo.

La Giunta Solinas - ha affermato l’assessore regionale del Lavoro Ada Lai -  è impegnata nel favorire la modernizzazione del modello di funzionamento della rete di circoli. Bisogna rilanciare il loro ruolo affinché diventino ambasciatori di Sardegna nel mondo, promotori di progetti identitari, delle nostre eccellenze e tradizioni millenarie.

L'Assessore ha confermato il programma della Conferenza Internazionale dell'Emigrazione,  che si terrà a Cagliari nei giorni 28-29 aprile prossimi, ribadendo che sarà l'occasione "per un necessario confronto propositivo sul futuro dell'emigrazione sarda.

Il Programma Annuale dell'Emigrazione 2023 prevede uno stanziamento complessivo di oltre 2 milioni di euro, stanziamento che colloca la  Sardegna al primo posto tra le Regioni italiane per il sostegno alle proprie comunità di emigrati. 

Sabato 18 al “Salone delle Botteghe”, il laboratorio di mosaico con il vetro. Iniziativa di Confartigianato Sassari all’interno del “Padiglione Tavolara” di Sassari. Rau: “Continuiamo a valorizzare l’artigianato sardo sotto ogni aspetto”. Prosegue la mostra e vendita degli oltre 300 prodotti artigiani d’arte.

Nel mese dedicato alle donne, saranno le donne artigiane le protagoniste dei laboratori che, per le prossime 3 settimane, animeranno il “Salone delle Botteghe” di Sassari, l’area espositiva del “Padiglione Tavolara” gestita da Confartigianato Sassari.

Si inizia il prossimo sabato, 18 marzo, dalle 17:00 alle 20:00, con il laboratorio di mosaico con il vetro, curato dall’artigiana Francesca Tedesco.

Aperto ad adulti e bambini (che sotto i 10 anni dovranno essere accompagnati), a partecipazione gratuita, in circa 3 ore di attività, l’esperta illustrerà le tecniche di lavorazione e composizione e
metterà a disposizione strumenti e il materiale che verranno utilizzati per realizzare un piccolo mosaico con tessere di vetro che, alla fine della giornata, potrà essere portato via.

L’iniziativa di sabato è la seconda, dopo quella dedicata alla realizzazione delle maschere di cartapesta, inserita all’interno dell’ampia  attività del “Salone delle Botteghe”, la cui riapertura è stata possibile grazie al finanziamento del Comune di Sassari.

Grazie alla collaborazione con l’Organizzazione “Menti vaganti”, Confartigianato Sassari, continua a elaborare un fitto programma di eventi che riguarderanno numerose iniziative che, per le prossime settimane, riguarderanno attività artistiche sulla ceramica e sulla tessitura.

L’area espositiva delle Botteghe, nel frattempo, continua a proporre centinaia di oggetti tipici della tradizione artigiana sarda, rivisitati e trasformati in articoli unici da 25 artigiani-artistici provenienti da ogni angolo della Sardegna, quali gioielli, abiti e borse, tappeti, cuscini, quadri, arazzi, cestini, coltelli e complementi ma anche maschere, ceramiche, piatti, creazioni in marmo,
vetro, legno e ferro battuto, pipe e mosaici. Lo spazio, gestito da Confartigianato Sardegna è aperto dal martedì alla domenica, la mattina dalle 10 alle 13, e il pomeriggio dalle 17 alle 20.

“Stiamo ricevendo molte richieste da parte di artigiani che vogliono proporre le proprie lavorazioni nell’area delle Botteghe – commenta Marco Rau, Presidente di Confartigianato Sassari – ma c’è ancora spazio per tutti coloro che volessero far conoscere, esporre e vendere le proprie produzioni. La loro disponibilità è fondamentale per continuare a puntare sulla valorizzazione delle eccellenze dell’artigianato artistico e tradizionale di tutta la Sardegna”.

Inaugurata dall'Assessora Viviana Lantini “Casa Amica”, la quarta abitazione del progetto “Vita Indipendente”

 L'Assessora alle Politiche Sociali, Benessere e Famiglia, Viviana Lantini ha inaugurato venerdì 10 marzo 2023 la nuova “Casa Amica”, quarta struttura del progetto ministeriale “Vita Indipendente” che accoglierà cinque donne attualmente in carico ai servizi socio-sanitari.

 Realizzato dal Servizio Politiche Sociali con il sistema della co-progettazione con il Terzo Settore, il progetto si arricchisce di una nuova abitazione per persone con disabilità che potranno iniziare e sperimentare un percorso di Vita Indipendente.

 La nuova dimora, che ha preso il nome di “Casa Amica” su indicazione degli ospiti delle altre case, sarà fondamentale nel percorso di autonomia delle donne ospiti, guidato e sostenuto da operatori professionali messi a disposizione dal partner di Progetto, la Cooperativa Sociale AGAPE.

 La finalità dell'iniziativa è quella di sviluppare le autonomie relative alla vita quotidiana e sostenere percorsi di inclusione sociale che, al termine del progetto stesso, guideranno le persone interessate verso ulteriori sviluppo.

 Attualmente sono 13 le persone ospitate presso le altre dimore.

 “Sono molto felice – il commento dell'Assessora Lantini - di aver potuto inaugurare questa nuova “Casa Amica” che rientra nel progetto “Vita Indipendente” del Comune di Cagliari, dedicato ad una fascia della popolazione che necessità di attenzione e inclusione. Una iniziativa che ha preso il via a fine 2019 grazie al contributo del partner di progetto, la cooperativa AGAPE. Vengono elaborate e realizzate iniziative di inclusione sociale, abitativa e lavorativa per donne e uomini fragili nella nostra città. Ad oggi sono stati avviati quattro bellissimi appartamenti pieni di luce e con ogni comfort”.

L’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, ha firmato oggi a Porto Torres il protocollo d’intesa tra Regione Sardegna, Comune di Porto Torres, Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, Consorzio Industriale provinciale di Sassari, Arst e Atp Sassari per la riorganizzazione dei servizi di trasporto nell’area portuale di Porto Torres.

“Il porto e la città di Porto Torres – ha detto l’esponente della Giunta Solinas a margine dell’incontro – potranno contare da quest’estate su un importante nodo di scambio tra i diversi servizi di trasporto, un centro intermodale moderno ed efficiente, a costo zero, al servizio dei turisti e di tutti i sardi”.

“Al momento – ha spiegato l’assessore Moro – i passeggeri che intendono effettuare il trasferimento da un mezzo di trasporto a un altro sono costretti a compiere a piedi lunghi percorsi, spesso non sicuri. La stazione marittima, di proprietà del Comune, anche se si trova in posizione baricentrica rispetto alla stazione ferroviaria e alle banchine di ormeggio dei traghetti che servono i collegamenti in regime di continuità territoriale con la Penisola e il collegamento regionale con l’Asinara, non è adeguatamente collegata con i punti di arrivo e partenza dei passeggeri che utilizzano gli autobus urbani ed extraurbani ed è quindi sottoutilizzata”.

Nell’area contigua alla stazione marittima, invece, convergono i servizi a navetta, erogati dall’Autorità di sistema portuale, utilizzati dai passeggeri in imbarco o sbarco dalle diverse banchine del porto, recentemente implementati con un nuovo appalto.

“C’è bisogno – ha sottolineato l’assessore – di razionalizzare i servizi di trasporto trasformando l’area portuale in un polo intermodale passeggeri che favorisca scambi efficienti e sicuri e incentivi la fruizione del trasporto collettivo, senza entrare in conflitto con quello individuale. Un’esigenza ampiamente condivisa con gli altri sottoscrittori dell’accordo, anche nel corso dei numerosi incontri tecnici avvenuti recentemente, che hanno registrato anche la disponibilità a collaborare di Rfi, Rete Ferroviaria Italiana”.

Il protocollo d’intesa firmato oggi è finalizzato, si legge nel documento, “all’individuazione delle migliori soluzioni tecniche, giuridico-amministrative ed economico-finanziarie, per il potenziamento dell’integrazione tra le modalità di trasporto su gomma, su ferro e marittimo e i servizi di collegamento di tipo urbano, extraurbano, nazionale e internazionale che interessano il nodo di Porto Torres”.

Ecco nel dettaglio gli interventi previsti: estendere le linee dell’Arst verso la stazione marittima, realizzando il capolinea con stalli di sosta nelle immediate vicinanze per consentire l’accesso immediato ai mezzi da parte dei passeggeri; realizzare un percorso pedonale per il collegamento della stazione marittima con la stazione ferroviaria Rfi; chiudere al traffico di veicoli privati la sezione stradale di via Antonietta Bassu per consentire ai mezzi dell’Arst di compiere le manovre con tempi certi; convertire la destinazione dell’edificio da stazione marittima a stazione intermodale passeggeri e affidarne temporaneamente la gestione degli spazi all’Arst; attrezzare gli stalli di sosta per i veicoli dell’Arst in prossimità della stazione marittima, attraverso interventi sulla segnaletica, con pensiline per la protezione dagli agenti atmosferici; riqualificare l’impianto di illuminazione pubblica nell’area antistante la stazione marittima; rimuovere la recinzione tra la viabilità comunale e le aree portuali vicino alla stazione marittima; destinare a parcheggio le aree contigue alla scalinata per creare un’area attrezzata per lo scambio modale con il trasporto individuale.

“La Regione avrà il compito di coordinare tutte le attività e provvederà a riorganizzare con le aziende di trasporto la programmazione del trasporto pubblico di diretta competenza, adottando tutti gli atti amministrativi necessari per ottenere una più efficace integrazione tra i servizi”, ha concluso l’assessore Moro. 

Pagina 277 di 299