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È in pieno svolgimento la campagna fitosanitaria 2026 contro i lepidotteri defogliatori della sughera, avviata il 2 maggio e coordinata da Agris Sardegna su impulso dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente. Ad oggi sono già stati trattati oltre 16.000 ettari in quattro aree dell’isola. Venerdì 8 maggio, salvo avverse condizioni meteo, gli elicotteri raggiungeranno le sugherete di Sinnai e Burcei (circa 2.000 ettari), con base alla Stazione forestale di Campu Omu. Seguirà l’area di Sant’Antonio di Gallura e Calangianus per completare i 30.000 ettari programmati — il massimo trattabile nella finestra stagionale utile, a fronte di una superficie a rischio stimata da Agris Sardegna e Università di Sassari in circa 40.000 ettari.

L’infestazione

Dal 2023 le sugherete sarde sono colpite da una gradazione crescente di Lymantria dispar, Malacosoma neustria e Tortrix viridana: i bruchi di queste tre specie, in tarda primavera, defogliano estesamente le querce da sughero, indebolendole, riducendo la produzione di sughero e creando disagi nei centri abitati. L’infestazione, già contrastata con trattamenti aerei nel 2024 e nel 2025, è ancora in fase di culmine. I rilievi autunnali 2025 della rete DIBOMED — circa 700 punti gestiti da CFVA, Agris Sardegna e Università di Sassari — hanno registrato indici massimi di infestazione di Lymantria dispar in più località dell’area di Sinnai e Burcei (Funtana Ona, Monte Maria, Arcu su Cabriolu), confermandone l’inserimento tra le priorità della campagna.

Il quadro istituzionale

Con deliberazione n. 50/30 del 24 settembre 2025, su proposta dell’assessora Rosanna Laconi, la Giunta regionale ha dichiarato per il terzo anno consecutivo lo stato di emergenza fitosanitaria, avviando le procedure di autorizzazione in deroga ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 150/2012. Con successivo provvedimento, di concerto con l’Assessore della Programmazione, sono stati stanziati 2.350.000 euro. Il Ministero della Salute ha rilasciato l’autorizzazione all’uso del formulato biologico. I trattamenti sono eseguiti con 4 elicotteri usando il Foray Avio 76B a base di Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk), insetticida biologico selettivo innocuo per l’uomo e le specie non bersaglio.

Stato di avanzamento al 6 maggio

La campagna interessa 17 Comuni in 7 cantieri: Sant’Antonio di Gallura, Calangianus, Telti, Berchidda, Monti, Villanova Monteleone, Putifigari, Ittiri, Bosa, Montresta, Abbasanta, Norbello, Aidomaggiore, Santu Lussurgiu, Iglesias, Sinnai e Burcei. Aree già trattate:

• Berchidda-Monti-Telti: 9.600 ha (2–5 maggio)

• Putifigari-Villanova Monteleone-Ittiri: 4.000 ha (2–3 maggio)

• Abbasanta: 2.400 ha (4 maggio)

• Iglesias: 2.400 ha (7 maggio, in corso)

Sinnai-Burcei (2.000 ha) è prevista per l’8 maggio, subordinatamente a meteo e sviluppo larvale, con base a Campu Omu. I Comuni sono stati informati da Agris Sardegna con comunicazione formale del 9 aprile; il CFVA applicherà i cartelli informativi nei punti principali della viabilità nei giorni precedenti l’intervento.

“Siamo al terzo anno di lotta attiva, con risultati che confermano la validità della strategia. Le sugherete sono un asset strategico per la Sardegna, ambientale, economico, identitario e la loro tutela, fondata su evidenze scientifiche è un impegno inderogabile per questa Regione”, ha dichiarato l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi.

Con il completamento della campagna, la Regione avrà trattato 30.000 ettari di sugherete in una sola stagione, confermando la capacità di rispondere con tempestività e metodo a un’emergenza fitosanitaria di scala regionale.

Nel primo trimestre del 2026 la provincia di Nuoro si distingue nel panorama economico nazionale con un dato in netta controtendenza: le imprese guidate da under 35 registrano un incremento del 26,4%, a fronte di un calo dell’1,8% nel resto del Paese. A evidenziarlo sono i dati dell’Osservatorio economico della Camera di Commercio, elaborati su base Registro imprese Unioncamere-InfoCamere.

 

Un segnale forte, che racconta una dinamica inattesa ma significativa per un territorio spesso associato a difficoltà strutturali e spopolamento. A sottolinearne il valore è stata anche la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che in un post sui social ha parlato di “coraggio, competenza e fiducia” da parte delle nuove generazioni.

 

Il dato non è solo numerico ma profondamente sociale: fotografa una generazione che sceglie di restare o tornare, investendo nel proprio territorio. Turismo, servizi, commercio e manifatturiero sono i settori in cui si concentra questa nuova imprenditorialità giovanile, segno di una diversificazione che può diventare leva di sviluppo.

 

Nel messaggio della presidente emerge anche il riconoscimento per strumenti di accompagnamento come l’Hub Rete di Nuoro, nato durante il suo incarico al Ministero dello Sviluppo Economico. Una struttura che negli anni ha supportato i giovani nel passaggio più delicato: trasformare un’idea in un’impresa concreta. “I risultati non arrivano subito – ha ricordato Todde – ma maturano nel tempo, quando c’è visione e continuità”.

 

Lo sguardo, infine, si allarga alle prospettive future. Il rafforzamento del tessuto imprenditoriale locale è considerato strategico anche in vista di grandi investimenti come il progetto Einstein Telescope, che potrebbe trovare in Sardegna una delle sue sedi. Un’infrastruttura di portata internazionale che richiede un ecosistema economico dinamico, capace di sostenere innovazione, servizi e competenze.

 

In questo scenario, il dato di Nuoro assume un valore che va oltre la statistica: diventa il segnale di una possibile inversione di rotta, costruita a partire dalle energie più giovani del territorio.

Arrivano in Sardegna 300mila dosi di vaccino contro la dermatite nodulare bovina, la Lumpy Skin Disease. La disponibilità delle dosi consente l’avvio della campagna vaccinale a partire dal 6 maggio, in attuazione del decreto dell’Assessorato regionale della Sanità che ufficializza il proseguimento del Piano di vaccinazione obbligatoria su tutto il territorio regionale. Il Piano riguarda tutti gli stabilimenti con presenza di bovini e bufalini e tutti i capi detenuti in Sardegna, con priorità per le aree soggette a restrizione e per gli allevamenti vaccinati da più tempo. Le dosi sono fornite gratuitamente dalla Regione e la gestione operativa è affidata ai Servizi veterinari di Sanità animale delle ASL, con il supporto dell’IZS Sardegna. La LSD è classificata dalla normativa europea come malattia di categoria A, che richiede interventi immediati di controllo ed eradicazione in caso di rilevamento. Per questo la Regione raccomanda agli allevatori la massima adesione alla campagna vaccinale, a tutela del patrimonio bovino isolano, della sanità animale e della continuità produttiva delle aziende. “L’obiettivo è mantenere alta la copertura immunitaria raggiunta e prevenire nuove recrudescenze della malattia. La collaborazione degli allevatori è decisiva per proteggere gli allevamenti e l’intero comparto zootecnico sardo”, sottolineano gli uffici dell'assessorato regionale della Sanità.

Contrastare lo spopolamento e la povertà, rafforzare i servizi e creare le condizioni perché le persone possano restare, vivere e lavorare in Sardegna. È questo l’obiettivo delle ultime misure programmate dalla Giunta regionale, guidata dalla presidente Alessandra Todde, che ha destinato oltre 135 milioni di euro di fondi europei FSE+ 2021-2027 per il periodo 2026-2029.

“Governare la Sardegna significa garantire alle persone il diritto di costruire il proprio futuro nella propria terra”, ha dichiarato la presidente. “Con queste risorse mettiamo in campo un insieme strutturato di interventi per sostenere le famiglie, migliorare l’accesso ai servizi e ridurre le disuguaglianze”.

 

Nel dettaglio, la programmazione prevede:

  • 10 milioni di euro per i buoni sanitari;
  • 34 milioni per l’avviso Sine Limes, destinato a progetti di inclusione sociale per le persone più fragili;
  • 1,7 milioni per il rafforzamento dei servizi sociali territoriali (PLUS);
  • 3,8 milioni per la formazione degli operatori del soccorso sanitario pre-ospedaliero 118;
  • 30 milioni per il trasporto pubblico dedicato a studenti e persone con disabilità;
  • 30 milioni per il sostegno all’abitare e agli affitti;
  • 10 milioni per i servizi di cura all’infanzia;
  • oltre 12,5 milioni per attività sportive e inclusive rivolte a bambini e ragazzi.

 

A queste misure si affianca il Reddito di Inclusione Sociale, destinato alle famiglie in condizioni di maggiore fragilità, integrato con il lavoro dei servizi sociali territoriali.

 

Sul fronte del contrasto allo spopolamento, la Regione rafforza gli strumenti già attivi:

  • circa 15 milioni di euro l’anno fino al 2028 per contributi sulla prima casa nei comuni sotto i 5.000 abitanti, con ampliamento della platea dei beneficiari;
  • assegno di natalità fino a 600 euro mensili per il primo figlio e 400 euro per i successivi;
  • incentivi per l’avvio di attività economiche nei piccoli comuni, con contributi fino a 15.000 euro, incrementati a 20.000 euro in caso di nuove assunzioni.

“Il nostro obiettivo – ha concluso la presidente – è costruire una Sardegna in cui vivere, lavorare e crescere una famiglia siano scelte realmente possibili, senza dover lasciare il proprio territorio”.

 

Maggiori informazioni sulle delibere sono disponibili ai seguenti link:

 

Nell'ambito dell'interlocuzione istituzionale avviata a seguito della nota trasmessa dall'assessora della Difesa dell'Ambiente della Regione Sardegna, Rosanna Laconi, è pervenuto il riscontro formale del Ministero dell'Interno in merito all'assetto della flotta nazionale Canadair in vista della prossima campagna antincendio boschivo (AIB) 2026.
La risposta del Viminale – indirizzata anche, per conoscenza, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile – fa seguito alla richiesta regionale formulata in relazione agli effetti della sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, n. 10160/2025, che ha inciso sull'affidamento del servizio di gestione operativa e logistica della flotta.
Nel riscontro, il Ministero evidenzia che, a seguito di apposita istruttoria con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, sono già stati adottati gli atti necessari per dare esecuzione alla pronuncia giurisdizionale: il 23 gennaio 2026 è stato pubblicato il provvedimento n. 39, che ha integrato il precedente atto amministrativo n. 533 del 17 settembre 2024 e il relativo Disciplinare di gara, assicurando la piena continuità del contratto in essere.
In tale quadro, viene espressamente chiarito che il servizio non ha subito né subirà interruzioni e che il numero degli assetti aerei impiegati nella campagna AIB 2026 sarà analogo a quello dello scorso anno.
Quanto alla dislocazione territoriale dei mezzi, il Ministero richiama le competenze del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, cui spetta la definizione del dispositivo operativo annuale.
“La nota pervenuta dal Ministero delinea un quadro di continuità operativa che consente di guardare alla campagna antincendio boschivo ormai alle porte con maggiore serenità e fiducia – dichiara l'assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi –. La conferma del mantenimento degli assetti aerei costituisce una condizione essenziale per garantire l'efficacia del dispositivo di tutela del territorio e del patrimonio ambientale. In questo contesto, proseguiremo nel confronto istituzionale affinché la distribuzione dei mezzi assicuri una copertura pienamente adeguata alle specificità e ai livelli di rischio dell'intera Sardegna”.

La Regione prosegue, per il tramite della Direzione generale della Protezione civile, l'attività di monitoraggio e raccordo con le strutture statali competenti, nell'ambito della pianificazione regionale antincendio e della definizione del dispositivo operativo per la stagione AIB 2026, al fine di assicurare la tutela del territorio, del patrimonio ambientale e della sicurezza dei cittadini.

Il Sardegna Open parla finalmente italiano. Dopo i successi di Ugo Humbert e Mariano Navone nelle prime due edizioni dell’ATP Challenger 175 organizzato dalla FITP, stavolta l’ultimo a gioire sui campi del Tennis Club Cagliari è stato Matteo Arnaldi, che dalla terra battuta di Monte Urpinu si rilancia dopo un lungo periodo di difficoltà, dovuto a un problema al piede destro. Il sanremese classe 2001 è arrivato in Sardegna con l’obiettivo di ritrovare vittorie, fiducia e condizione, e se ne va – direzione Roma, per gli Internazionali BNL d’Italia – con in valigia il suo quinto titolo a livello ATP Challenger, il più importante di una carriera che ha ancora tante pagine bianche. A Cagliari ne ha scritta una di un certo peso, superando con un doppio 6-4 in finale l’ex top-10 Hubert Hurkacz, polacco a sua volta in cerca della strada per tornare fra i grandissimi. Ha giocato uno splendido torneo, ma di fronte al pubblico – come sempre da tutto esaurito – del Centrale ha meritato l’azzurro, partito alla rincorsa in entrambi i set ma poi capace di schiarirsi le idee e individuare le giuste contromisure alla potenza del rivale. La chiave? Non permettergli mai di allungare, grazie all’immediato contro-break trovato nelle due situazioni che l’hanno visto finire in svantaggio. Quando invece il naso avanti l’ha messo lui, Hurkacz non è stato in grado di fare lo stesso. L’ultimo treno per il 29enne di Breslavia è passato sul 4-3 per Arnaldi nel secondo set, ma Matteo ha detto di no e poi non ha tremato al momento di servire per il match, chiudendo addirittura a zero con l’ennesimo diritto vincente, seguito da un lungo urlo liberatorio. “È stato un torneo speciale – ha detto Arnaldi, accompagnato in Sardegna dal coach Fabio Colangelo e dal preparatore atletico Diego Silva –: sono arrivato con tanti dubbi per il problema al piede che continuava a darmi fastidio, ma col passare dei giorni mi sono sentito sempre meglio. Negli ultimi due giorni non ho avvertito alcun dolore. La finale è stata sicuramente la miglior partita del mio torneo: sono stato molto solido e sono davvero felice del tennis espresso, contro un giocatore esperto e pericoloso. Sono stato bene in campo, ho saputo rispondere molto, variare il gioco e mettere tanta pressione a Hurkacz in quasi tutti i suoi turni di servizio. Non ottenendo molti punti diretti, lui si è trovato più in difficoltà del solito. È stato il passaggio che mi ha portato alla vittoria: questo titolo mi dà tanta fiducia”. A premiare il vincitore, sul Centrale di Monte Urpinu, sono stati Franco Cuccureddu, Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, e Lodovica Binaghi, presidente del Tennis Club Cagliari. “Siamo molto contenti – ha detto la presidente – di aver ospitato un’altra edizione di successo di questo grande torneo, così come della vittoria di un giocatore italiano. Speriamo che per Matteo il Sardegna Open possa rappresentare un trampolino di rilancio. Abbiamo visto in gara tanti campioni, che si sono rivelati anche delle splendide persone fuori dal campo. Come Hurkacz: oltre a essere un signor professionista è anche un grande uomo. Ringrazio personalmente lo staff del TC Cagliari, che ha lavorato con passione, professionalità e il massimo impegno per far sì che questo evento riuscisse al meglio. Un grazie anche alla Federazione Italiana Tennis e Padel, a Regione Sardegna, al Comune di Cagliari e a tutti i partner. Siamo già proiettati verso la prossima edizione, sicuri che faremo ancora meglio. La prevendita dei biglietti è ufficialmente aperta”. Il torneo di doppio ha invece premiato il belga Sander Gille e l’olandese Sem Verbeek, al quinto titolo ATP Challenger in coppia, tutti vinti negli ultimi 7 mesi. In finale, i due hanno sconfitto per 4-6 6-3 10/4 il ceco Petr Nouza e l’austriaco Neil Oberleitner. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen. Sull’onda dell’enorme successo del torneo appena terminato, e della risposta straordinaria da parte del pubblico, il Sardegna Open guarda già al futuro: è ufficialmente aperta la biglietteria per la prossima edizione, in programma da lunedì 26 aprile a domenica 2 maggio 2027. Sarà la quarta volta al Tennis Club Cagliari dell’ATP Challenger 175, che sta confermando la propria capacità di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, consolidando il legame con il territorio e con gli amanti del tennis. Biglietti e abbonamenti sono disponibili online all’indirizzo https://tickets.sardegnaopen.com/: una grande occasione per gli appassionati, per assicurarsi con largo anticipo un posto per una settimana imperdibile. Come sempre, ai tesserati della Federazione Italiana Tennis e Padel (Atleti, Soci, Gold ed eSport) sono riservate scontistiche dedicate. Sui biglietti è prevista una riduzione del 20% per Atleti agonisti e non agonisti e Gold, e del 10% per i tesserati Soci ed eSport. Sugli abbonamenti, invece, la scontistica è del 5% per tutte le categorie di tesserati. Singolare. Finale:Matteo Arnaldi (Ita) b. Hubert Hurkacz (Pol) 6-4 6-4.
Doppio. Finale: Gille/Verbeek (Bel/Ned) b. Nouza/Oberleitner (Cze/Aut) 4-6 6-3 10/4.

“Oggi Cagliari diventa il luogo in cui tutta la Sardegna si riconosce. La festa di Sant’Efisio tiene insieme comunità diverse e le riporta a un gesto collettivo che parla di identità e appartenenza”. Lo dichiara la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, in occasione della 370ª Festa di Sant’Efisio, che si svolge nel giorno della Festa dei Lavoratori.

“In un tempo segnato da cambiamenti continui e da tensioni che attraversano il mondo, questa festa restituisce un punto fermo. La capacità di stare insieme, di riconoscersi, di sostenersi”, prosegue la presidente.

“La coincidenza con il Primo Maggio porta dentro questa giornata anche il tema del lavoro. Il mio pensiero va alle lavoratrici e ai lavoratori che vivono condizioni difficili, a chi è precario, a chi vede ridursi il proprio salario e fatica a immaginare il futuro”.

La presidente rivolge poi un pensiero agli allevatori colpiti dalla dermatite nodulare. “Oggi Sant’Efisio viene portato a mano anche per loro. È un segno di rispetto e di vicinanza. Nessuno deve restare solo”.

“Il diritto a restare in Sardegna si costruisce creando opportunità, con investimenti nei settori in cui possiamo crescere, con formazione adeguata, con progetti che diano ai giovani la possibilità di scegliere questa terra. Il compito della Regione è stare accanto a questi percorsi e renderli concreti”, conclude Todde.

L’approvazione definitiva da parte del Senato della legge che istituisce ufficialmente la Giornata della Ristorazione rappresenta un traguardo di grande valore per tutto il comparto dei pubblici esercizi italiani e assume un significato particolare anche per il Sud Sardegna, dove la ristorazione è uno dei pilastri dell’economia locale, del turismo e della socialità.

 

FIPE Confcommercio Sud Sardegna accoglie con soddisfazione questo importante risultato istituzionale, frutto di un percorso condiviso che finalmente riconosce il ruolo strategico di bar, ristoranti, pizzerie e attività dell’accoglienza nel tessuto economico e culturale del Paese.

 

In Sardegna operano circa 11mila aziende con 27mila operatoritra bar, ristoranti e locali, capaci di generare, numeri che confermano la centralità del settore per l’occupazione e la vitalità urbana.

 

“L’istituzione della Giornata della Ristorazione è un segnale forte e concreto da parte delle Istituzioni verso migliaia di imprenditori e lavoratori che ogni giorno tengono vive le nostre città e i nostri centri costieri e interni”, dichiara Emanuele Frongia, Presidente di FIPE Confcommercio Sud Sardegna. “Per il nostro territorio significa riconoscere il valore di un comparto che non produce soltanto economia, ma crea relazioni, promuove la cultura dell’ospitalità e racconta l’identità autentica della Sardegna attraverso il cibo e il servizio”.

 

“Il Sud Sardegna possiede un patrimonio straordinario fatto di tradizioni gastronomiche, professionalità e capacità imprenditoriale. Questa giornata dovrà essere anche un’occasione per accendere i riflettori sulle nostre eccellenze, sostenere le imprese che investono e attrarre nuovi flussi turistici durante tutto l’anno”, aggiunge Frongia.

 

L’appuntamento nazionale del prossimo 16 maggio, giunto alla quarta edizione, assume ora un prestigio ancora maggiore grazie al riconoscimento legislativo appena ottenuto. Anche il Sud Sardegna sarà protagonista con iniziative e momenti di valorizzazione dedicati a un settore che continua a rappresentare uno dei motori più dinamici del territorio.

 

“Celebrare la ristorazione significa celebrare il lavoro, la qualità, il sacrificio quotidiano e la capacità di innovare senza perdere il legame con le radici. Per questo invitiamo istituzioni, cittadini e operatori a vivere questa giornata come una festa collettiva del Made in Italy e della Sardegna migliore”, conclude il Presidente Frongia.

arà l’Italia, la vicinanza del mare che gli permette – parole sue – “di giocare sempre bene”, o l’atmosfera caldissima del pubblico di Cagliari, ma il Sardegna Open è tornato a regalare un’ottima versione di Matteo Berrettini. All’esordio era piaciuto soprattutto per la voglia di lottare, mentre due giorni più tardi ha sfoderato una prestazione degna dei giorni migliori, spazzando via col punteggio di 7-5 6-3 la prima testa di serie Mariano Navone, argentino che al Tennis Club Cagliari aveva vinto nell’ultima edizione dell’ATP Challenger 175, targata 2024. Berrettini l’aveva già sconfitto due volte su due, curiosamente sempre nel mese di aprile, ma per certi versi il successo ottenuto sul Centrale di Monte Urpinu è il più prezioso di tutti. Perché Navone è arrivato in Sardegna in forma, sulla scia del primo titolo nel circuito maggiore (25 giorni fa a Bucarest) e del set strappato a Zverev la scorsa settimana a Madrid, mentre Matteo si è presentato con più dubbi che certezze. Ma un successo così cambia tutto: non ha solo vinto, ha dominato, proponendo un tennis ben più incisivo rispetto a 48 ore prima. Il servizio gli ha dato decisamente di più, il rovescio gli è costato meno errori e nello scambio ha sempre comandato lui, col solito diritto-martello, raccogliendo applausi che ha saputo trasformare in energia. Il secondo set-point è stato quello buono per incamerare il primo set, mentre nel successivo l’ex numero 6 del mondo ha spezzato l’equilibrio sul 3-2 e non si è più voltato, mancando un primo match-point sul 5-2 ma non il secondo nel gioco successivo.

“Per me – ha detto l’azzurro, due volte vincitore della Coppa Davis con l’Italia – è una vittoria importante, perché ho giocato un match di livello molto molto alto. Ho avuto chance per chiudere prima entrambi i set e non le ho sfruttate, ma ciò che conta è rimanere lì, tenendo alta la concentrazione. Navone è un signor giocatore, risponde molto bene. Sapevo come affrontarlo, ma non è sempre facile mettere in pratica le strategie. Sono felice di come sono stato in campo e contento di essere ai quarti di finale. Ho sentito un supporto incredibile: mi auguro di trovare tanta gente anche domani”. Sarà accontentato, anche perché la prossima sfida è di quelle da sogno per gli spettatori: venerdì, nel terzo match dalle 12 sul Centrale, Berrettini si troverà di fronte il polacco Hubert Hurkacz, a sua volta ex numero 6 del ranking ATP. Un duello che gli evoca ricordi dolcissimi, visto che cinque anni fa i due si affrontarono addirittura in semifinale sull’erba di Wimbledon, con successo del romano in 4 set.

Oltre a Berrettini, il giovedì di Cagliari ha regalato una grande soddisfazione anche ai liguri Matteo Arnaldi e Gianluca Cadenasso, a loro volta capaci di conquistare un posto ai quarti di finale. Il primo ha giocato una partita di qualità e intensità per sbarazzarsi per 6-2 6-3 dell’argentino Juan Manuel Cerundolo, sesta testa di serie del Sardegna Open, mentre il secondo ha fatto fuori niente meno che Mattia Bellucci. Reduce dal successo contro Sonego, il mancino lombardo è partito forte (4-1 e servizio) ma si è spento abbastanza rapidamente, fino ad arrendersi per 7-5 6-1 a un Cadenasso che continua a crescere e stupire. Da inizio anno ha già scalato un centinaio di posizioni nella classifica ATP: i top-200 sono sempre più vicini. Ai quarti per Arnaldi ci sarà il portoghese Nuno Borges, a segno al tie-break del terzo set contro Cristian Garin, mentre Cadenasso affronterà l’olandese Jesper De Jong che in mattinata ha fatto fuori in tre set la seconda testa di serie Adrian Mannarino, mettendone a nudo le solite difficoltà di adattamento alla terra battuta. Venerdì a Cagliari si parte alle 12: sul Centrale apre Arnaldi-Borges, poi Cadenasso-De Jong, quindi il piatto forte Berrettini-Hurkacz. A metà pomeriggio, sul Campo 14, l’altro quarto di finale del singolare. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.

Singolare. Secondo turno:Nuno Borges (Por) b. Cristian Garin (Chi) 6-4 3-6 7-6, Jesper De Jong (Ned) b. Adrian Mannarino (Fra) 6-3 3-6 6-1, Matteo Arnaldi (Ita) b. Juan Manuel Cerundolo (Arg) 6-2 6-3, Matteo Berrettini (Ita) b. Mariano Navone (Arg) 7-5 6-3, Gianluca Cadenasso (Ita) b. Mattia Bellucci (Ita) 7-5 6-1, Hubert Hurkacz (Pol) b. Emilio Nava (Usa) 6-4 6-1.
Da completare: Andrea Pellegrino (Ita) vs Roman Andres Burruchaga (Arg), Aleksandar Kovacevic (Usa) vs Marcos Giron (Usa).

Primo turno: Gille/Verbeek (Bel/Ned) b. Romboli/Smith (Bra/Aus) 6-4 6-4, Kittay/Seggerman (Usa/Usa) b. Barrientos/Behar (Col/Uru) 6-3 6-3, Reynolds/Watt (Nzl/Nzl) b. Cinà/Travaglia (Ita/Ita) 3-6 6-1 10/7, Frantzen/Haase (Ger/Ned) b. Cadenasso/Carboni (Ita/Ita) 6-3 6-4.

È ancora possibile acquistare i biglietti per assistere al Sardegna Open sul sito ufficiale del torneo (www.sardegnaopen.com), con uno sconto del 20% sul singolo biglietto per i tesserati FITP.

Gli incontri del Sardegna Open saranno trasmessi in diretta e in esclusiva sul canale della FITP, SuperTennis TV (64 del digitale terrestre, 212 di Sky), oltre che in streaming sul sito Supertennis.tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.

La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, assieme all’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha partecipato oggi a Roma alla riunione odierna del Consiglio dei Ministri, nel corso della quale sono stati esaminati diversi progetti di impianti eolici e agrivoltaici riguardanti il territorio regionale. “Ho preso parte ai lavori insieme all’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, per rappresentare e difendere gli interessi della Sardegna in un passaggio particolarmente rilevante per il futuro energetico dell’Isola”, dichiara la Presidente Todde.

Nel corso della riunione, la Regione ha ribadito il parere negativo già espresso sui progetti in esame. Il Consiglio dei Ministri ha tuttavia richiesto ulteriori approfondimenti tecnici su alcune delle proposte, aprendo una fase di confronto che coinvolgerà la Regione, le comunità locali e il Ministero dell’Ambiente. “La nostra posizione – prosegue la Presidente – nasce da valutazioni tecniche puntuali elaborate dagli uffici regionali, che saranno ora integrate da un ascolto attento e diretto dei territori interessati”.

La Regione Sardegna conferma il proprio impegno nel percorso di transizione ecologica, sottolineando la necessità di scelte equilibrate e condivise. “La transizione energetica richiede decisioni fondate – conclude Todde – capaci di tenere insieme tutela del paesaggio, sviluppo e consenso delle comunità. Nelle prossime settimane lavoreremo per costruire una sintesi che tenga conto di tutti questi elementi, nel pieno rispetto delle esigenze della Sardegna”.

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