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Ultima tappa a Cagliari del PRSP – Piano regionale dei servizi alla persona, nel corso della riunione della Consulta regionale per i servizi sociali, sanitari e sociosanitari. Il documento è stato presentato questa sera, nella sala Paola Pau di via Roma, alla presenza del Capo di Gabinetto dell’assessorato regionale della Sanità, Stefano Ferreli, e della Direttrice Generale delle Politiche Sociali Francesca Piras.

Il documento raccoglie i contributi emersi nel corso del roadshow territoriale promosso dalla Regione Sardegna nello scorso mese di aprile, attraverso una serie di incontri con amministratori locali, organizzazioni sindacali, operatori del settore, terzo settore e stakeholder del sistema sociosanitario regionale. Dopo il passaggio odierno davanti alla Consulta, il Piano verrà portato all’esame della Giunta regionale per l’approvazione finale.

La Consulta regionale rappresenta l’organo consultivo che affianca l’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale nelle attività di programmazione e integrazione sociosanitaria. Presieduta dall’Assessore regionale competente, è composta dal Direttore generale delle Politiche sociali, rappresentanti del sistema sanitario, delle organizzazioni sindacali, delle professioni sociali, sociosanitarie e sanitarie, degli enti locali, del terzo settore e degli organismi di tutela, oltre a un rappresentante del Tribunale per i minorenni.

Nel corso dell’incontro, Stefano Ferreli, intervenuto in rappresentanza della Presidente ed assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde, ha sottolineato la necessità di costruire una nuova stagione della programmazione pubblica fondata sulla valutazione e sul monitoraggio delle politiche sociali e sanitarie.

“Per vent’anni la politica ha fatto interventi spot, non collegati tra loro e senza una cultura della valutazione e dell’autovalutazione”, ha affermato Ferreli. “La pianificazione parte dalla necessità di mettere una cornice e una perimetrazione agli interventi pubblici e di verificare l’efficacia e l’efficienza delle politiche adottate”.

Ferreli ha evidenziato come la Sardegna registri livelli di spesa molto elevati nei settori della sanità, delle politiche sociali e del lavoro, richiamando però l’esigenza di dotarsi di strumenti adeguati per misurare concretamente i risultati raggiunti. “Il primo passo – ha spiegato – non può che essere iniziare una vera attività di verifica. Servono modelli di valutazione ex ante, in itinere ed ex post per capire se gli strumenti messi in campo raggiungono realmente gli obiettivi prefissati”.

Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto con i territori e con le rappresentanze sociali. “I momenti di consultazione sul territorio, con gli enti locali, le sigle sindacali e il terzo settore – ha detto ancora Ferreli – servono proprio a questo: costruire una pianificazione condivisa e sviluppare una sensibilità diffusa sulla valutazione delle politiche pubbliche”.

Secondo il capo di Gabinetto dell’Assessorato, il nuovo Piano punta, inoltre, a superare la frammentazione degli interventi e a creare strumenti permanenti di dialogo e monitoraggio. “Dobbiamo mettere a terra una pianificazione che sia in grado di monitorare lo stato di attuazione delle politiche e avere luoghi di confronto che consentano anche di correggere le politiche pubbliche quando necessario”, ha concluso.

L’incontro di questa sera rappresenta dunque un passaggio centrale nel percorso di definizione del nuovo Piano regionale dei servizi alla persona, destinato a orientare le future politiche regionali nell’ambito sociale, sanitario e sociosanitario.

 Ha preso il via in questi giorni la missione istituzionale della Regione Sardegna nella regione del Sichuan, in Cina, guidata dall’assessora dei Trasporti Barbara Manca. La delegazione regionale sarà impegnata tutta la settimana in una serie di incontri dedicati ai temi dell’innovazione tecnologica, della mobilità, dello sviluppo economico e della cooperazione internazionale.

Prima tappa ieri, lunedì 11 maggio, a Chengdu, principale città del Sichuan e uno dei centri economici e tecnologici più importanti della Cina, dove la delegazione ha visitato la sede di Gioneco, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale applicate al traffico urbano e alla digitalizzazione della governance delle città. Nel corso della visita si è svolto un confronto con il vicepresidente Liu Jie sui temi legati alla gestione intelligente dei flussi di traffico, alla sostenibilità e all’innovazione nei servizi pubblici di mobilità.

Nel pomeriggio la delegazione regionale ha inoltre incontrato i rappresentanti del Dipartimento per la Cultura e il Turismo della Provincia del Sichuan e i responsabili di Sichuan Airlines, compagnia aerea con sede nella regione e operativa a livello internazionale.

“Questa missione rappresenta un’importante occasione di confronto e dialogo con una delle realtà più dinamiche della Cina sul fronte dell’innovazione e della mobilità – dichiara l’assessora Barbara Manca –. Per la Sardegna è fondamentale osservare da vicino esperienze avanzate e costruire relazioni istituzionali e operative che possano generare opportunità di crescita, cooperazione e sviluppo”.

“Il tema della mobilità intelligente, della digitalizzazione dei servizi e dell’integrazione tra innovazione tecnologica e trasporto pubblico sarà sempre più centrale anche per il futuro della nostra Isola – conclude l’esponente della Giunta Todde –. Confrontarsi con realtà che stanno investendo fortemente in questi ambiti significa acquisire competenze, visioni e strumenti utili per migliorare i servizi ai cittadini e rafforzare la competitività del nostro territorio”.

La missione proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori incontri istituzionali, visite operative e momenti di approfondimento dedicati ai temi della mobilità, della logistica, del turismo e dell’innovazione tecnologica.

Un confronto lungo oltre tre ore per serrare i ranghi e definire la rotta economica della Sardegna. La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha riunito oggi a Villa Devoto lo stato maggiore della maggioranza del campo largo: assessori, segretari di partito e capigruppo si sono ritrovati attorno a un tavolo per ritrovare quella collegialità sollecitata da diverse anime della coalizione, a partire da Sinistra Futura.

Al centro del dibattito la corposa variazione di bilancio da 750 milioni di euro, alimentata dai fondi statali della vertenza entrate. Nonostante l'accelerazione impressa dalla giunta, i tempi tecnici e politici suggeriscono prudenza: il via libera definitivo dell'Aula non arriverà prima di giugno, scavallando l'appuntamento con le elezioni comunali.

La spartizione delle risorse vede una fetta consistente, circa 250 milioni di euro (un terzo del totale), destinata a tappare i buchi e potenziare il sistema sanitario regionale. Il resto della manovra è stato oggetto di una fitta negoziazione politica, con circa 300 milioni che resteranno a disposizione delle proposte dei consiglieri regionali.

La governatrice ha tenuto a precisare la natura del provvedimento:

"Non è una variazione emergenziale, ma politica. Abbiamo condiviso le priorità, mettendo al primo posto la sanità, ma senza ignorare i temi cogenti come il caro carburante per la logistica e l'impatto del carovita sulle famiglie sarde".

Tra le misure "di impatto" allo studio, spuntano interventi per sostenere le aziende di autotrasporto, messe in ginocchio dall'aumento del gasolio. L'obiettivo è introdurre sgravi fiscali che possano aggirare le rigide normative europee sugli aiuti di Stato.

Più cautela, invece, sul fronte dell'abbattimento delle tasse aeroportuali. Alessandra Todde ha frenato gli entusiasmi, spiegando che in un contesto di forte incertezza logistica ogni mossa va valutata con estrema concretezza. La priorità, al momento, sembra essere il sostegno alla sostenibilità dei vettori per garantire i collegamenti dell'isola.

Il vertice è servito anche per un'analisi politica del lavoro svolto finora. A metà del mandato, la maggioranza ha fatto scattare un'operazione di "autoconsapevolezza": l'esecutivo sente di aver prodotto risultati importanti su energia, trasporti e politiche sociali, ma riconosce una carenza nella promozione di tali attività.

"Dobbiamo essere più capaci di valorizzare e promuovere le misure che questa legislatura ha portato avanti", ha concluso la presidente, tracciando la linea per i mesi a venire: meno rincorsa alle emergenze e più programmazione strutturale per lasciare un segno duraturo sulla Sardegna.

Una soddisfazione dopo l’altra. Sono quelle che continua a incassare il Tennis Club Cagliari, che ad appena sette giorni dalla conclusione di una terza edizione di enorme successo del Sardegna Open, con ripetuti sold out e il successo dell’azzurro Matteo Arnaldi, ha festeggiato un’altra domenica bestiale. Merito della collezione di vittorie arrivata dai campionati a squadre, nel tennis come nel padel. Partendo dalla racchetta, nello scorso week-end sono state impegnate tutte le cinque formazioni del Tc Cagliari in gara fra Serie B1 e Serie B2, capaci complessivamente di quattro vittorie nella terza giornata del campionato. La prima in ordine cronologico l’hanno colta in casa i ragazzi di B1, impegnati al sabato contro il Circolo Tennis Brindisi, superato per 5-1 in una sfida risolta già al termine dei singolari, che permette al team capitanato da Martin Vassallo Arguello di rimanere a punteggio pieno, con due successi in due gare. Sempre a segno anche due dei tre team femminili: quello “A” di Serie B1 ha dominato con un comodo 4-0 nella trasferta piemontese alla Canottieri Casale Monferrato, prendendosi il primo posto in solitaria nel Girone 1, mentre la squadra di Serie B2 ha ottenuto la terza vittoria consecutiva senza perdere nemmeno un incontro (4-0), in un duello a senso unico sui campi del Tennis Club Battipaglia. Anche per le ragazze di Carla Lucero c’è, naturalmente, il primo posto in solitaria nella classifica del girone.

Da tre formazioni che hanno vinto sempre a una che invece è riuscita a conquistare i tre punti per la prima volta: si tratta della squadra di Serie B2 maschile, che dopo aver pareggiato al debutto e osservato il turno di riposo nella seconda giornata, ha raccolto un convincente successo nella terza, sui campi di Monte Urpinu, regolando con un comodo 5-1 i rivali del Circolo Tennis Firenze. Avanti per 3-1 dopo i singolari, grazie ai successi di Samuele Porcu, Marco Furlanetto e Alexander Donsky, i cagliaritani capitanati da Dionigi Mostallino hanno chiuso i conti vincendo entrambi i doppi, con le coppie Donsky/Furlanetto e Pinna/Porcu. Nuovamente sconfitta, invece, la formazione “B” di Serie B1 femminile, battuta dalla Salento Tennis Academy nel duello giocato domenica sui campi del Forte Village Resort. Domenica 17 maggio la quarta giornata: in casa la B1 femminile “A”, a riposo la B2 femminile, in trasferta tutte le altre. A rendere ancora più dolce la domenica del Tc Cagliari ci hanno pensato le ragazze della Serie B di padel, a segno per la quinta volta in altrettante giornate. Si erano già garantite un posto ai play-off promozione, ma il 2-1 casalingo contro il Country Club di Castenaso (Bologna) vale la certezza matematica di chiudere il girone 4 in prima posizione. Un dettaglio che può tornare utile in vista della fase finale, in programma dal 25 al 28 giugno al Bola Padel Next di Ancona.

RISULTATI
Serie B1 maschile – Terza giornata Girone 3
Tennis Club Cagliari b. Circolo Tennis Brindisi 5-1
Serie B1 femminile – Terza giornata Girone 1
Società Canottieri Casale – Tennis Club Cagliari “A” 0-4
Serie B1 femminile – Terza giornata Girone 3
Tennis Club Cagliari “B” – Salento Tennis Academy 1-3
Serie B2 maschile – Terza giornata Girone 7
Tennis Club Cagliari – Circolo Tennis Firenze 5-1
Serie B2 femminile – Terza giornata Girone 4
Tennis Club Battipaglia – Tennis Club Cagliari 0-4
Serie B femminile padel – Quinta giornata Girone 4
Tennis Club Cagliari – Country Club Castenaso 2-1

“Siamo soddisfatti che il Ministero abbia accolto le richieste avanzate dalla Regione Sardegna e dal comparto. Questo sblocco è fondamentale per i nostri allevatori e conferma che la strada delle vaccinazioni è quella giusta per salvaguardare il patrimonio zootecnico regionale”. L'assessore dell'Agricoltura Francesco Agus commenta così la notizia dello sblocco della movimentazione dei capi bovini nell'isola, a esclusione della zona di sorveglianza sanitaria dei 50 chilometri dai focolai individuati di dermatite bovina, deciso oggi dal Ministero della Salute.

“È importante aver riaperto alla movimentazione extra Regione dei bovini provenienti dalle aree non soggette a restrizioni. Continueremo a lavorare in modo puntuale sui focolai, insieme alle autorità sanitarie e veterinarie, per mantenere circoscritte le aree interessate e garantire sicurezza e continuità al resto del territorio regionale”, continua l'assessore dell'Agricoltura.

“Nella prossima Variazione di bilancio porteremo, inoltre, le risorse necessarie per supportare il settore rispetto agli sforzi fatti in questi mesi, estendendo gli aiuti già erogati per la mancata movimentazione fino al 2026”, prende l'impegno l'assessore Agus.

Il 12 e 13 maggio, nella sede della Direzione generale della Protezione civile regionale in via Vittorio Veneto 28 a Cagliari, si terrà una nuova prova pilota del progetto europeo TEMA (Trusted Extremely Precise Mapping and Prediction for Emergency Management), iniziativa finanziata nell’ambito del programma Horizon Europe e finalizzata al miglioramento della gestione delle emergenze attraverso l’impiego di tecnologie avanzate di modellazione, intelligenza artificiale e analisi integrata dei dati. Il progetto TEMA sviluppa una piattaforma innovativa per il supporto alle decisioni in contesti emergenziali complessi, in grado di generare rappresentazioni digitali tridimensionali dinamiche del territorio (digital twin) e di integrare in tempo reale informazioni provenienti da sensori a terra, immagini satellitari, immagini dai droni, informazioni provenienti dai social media, da modellistica di propagazione incendi e da altra strumentazione avanzata. Il sistema è in grado di utilizzare tecniche di intelligenza artificiale al fine di supportare l’analisi della eventuale presenza nelle aree di crisi di persone in potenziale pericolo e di autovetture. La sperimentazione di Cagliari rappresenta un’evoluzione della piattaforma, aggiornata anche dopo le attività già condotte sul campo nel territorio del Montiferru nel giugno 2025, e consente di verificare gli aggiornamenti e le implementazioni della piattaforma sviluppati anche sulla base dei contributi emersi nella fase di debriefing a fine della prova pilota del 2025 (la prova pilota riguardava la tematica incendi). I contributi erano stati forniti sia dai partner scientifici e tecnologici del progetto, sia dalle strutture operative del Sistema regionale di Protezione civile, tra cui il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e l’Agenzia Forestas. Nel corso delle due giornate, la piattaforma sarà testata nelle sale operative attraverso la simulazione di uno scenario realistico basato su un incendio verificatosi nel territorio di Posada nel 2023. L’esercitazione consentirà di valutare l’efficacia della piattaforma nel supportare il coordinamento operativo, la gestione delle informazioni e i processi decisionali all’interno delle sale operative, in un contesto caratterizzato da elevata complessità e dinamicità. All’attività parteciperanno oltre venti rappresentanti del partenariato internazionale, composto da università, centri di ricerca, enti pubblici e imprese tecnologiche di diversi Paesi europei, tra cui l’Università Aristotele di Salonicco, il Centro aerospaziale tedesco - DLR, Engineering Ingegneria Informatica, Tecnosylva, l’Università di Messina, Atos Spagna, Croce Rossa bavarese e il Lisbon Council. La prova pilota di Cagliari si inserisce nel più ampio percorso di validazione delle soluzioni sviluppate nell’ambito del progetto TEMA, che ha previsto la sperimentazione della piattaforma in diversi contesti europei caratterizzati da differenti tipologie di rischio. Le attività, in via di conclusione, hanno compreso scenari di incendi boschivi nell’area mediterranea, eventi di piena improvvisa tipici delle regioni meridionali europee, nonché contesti fluviali e forestali dell’Europa centrale e settentrionale. Questo approccio comparativo consente di testare l’adattabilità e l’efficacia della piattaforma in condizioni operative eterogenee, contribuendo al rafforzamento delle capacità di previsione, risposta e coordinamento delle strutture di protezione civile a livello europeo.

Tutto pronto per la partecipazione della Sardegna alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello nazionale e internazionale per il mondo dell’editoria. La presenza dell’isola alla prestigiosa manifestazione nasce dalla collaborazione tra la Regione Autonoma della Sardegna, con l’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e l’Associazione Editori Sardi, impegnate congiuntamente nelle attività di promozione e valorizzazione della cultura e della produzione editoriale sarda.

L’edizione 2026 si inserisce in un anno particolarmente significativo per la Sardegna, segnato da ricorrenze e riconoscimenti di forte valore simbolico e culturale: il centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, il riconoscimento delle Domus de Janas come patrimonio dell’UNESCO e i quarant’anni di attività dell’AES (1986-2026), che rappresenta l’85% della produzione libraria regionale. “Andiamo a Torino con grande orgoglio per il traguardo storico raggiunto – ha dichiarato l’assessora della Pubblica Istruzione e Cultura, Ilaria Portas –: il riconoscimento delle Domus de Janas come 61° sito UNESCO italiano. Al Salone non portiamo solo libri, ma l’essenza stessa della nostra storia millenaria: la Sardegna come baricentro culturale del Mediterraneo, capace di trasformare il proprio passato in un’opportunità di sviluppo e conoscenza per il futuro. Quest’anno lo Spazio Sardegna celebra anche i 100anni dal Premio Nobel conferito alla scrittrice nuorese Grazia Deledda. Il programma ha volutamente uno sguardo che va oltre il Nobel e desidera raccontare la straordinaria modernità e attualità della scrittrice. Abbiamo deciso di passare attraverso il dialogo tra il cinema, la scrittura, la letteratura ed i laboratori pensati per le scuole, dimostrando così che la Deledda non è un’icona rigida e congelata nel passato, ma un’autrice capace di farci interrogare dentro le inquietudini del nostro tempo”.

Il programma predisposto dalla Sardegna si sviluppa lungo cinque giornate e raccoglie una pluralità di proposte organizzate entro una cornice tematica coerente, costruita attorno ai principali riferimenti culturali dell’edizione 2026 e alla ricchezza della produzione editoriale sarda. Al centro, due assi principali: le Domus de Janas, nel nuovo scenario aperto dal riconoscimento UNESCO, e Grazia Deledda, nel centenario del Nobel.

Il percorso attraversa, lungo un percorso articolato e coerente, letteratura, archeologia, storia, memoria, musica, ricerca e nuove tecnologie, fino alla importante presentazione di Sebina AI, che apre lo sguardo sulle trasformazioni digitali del settore editoriale. Ne emerge una Sardegna plurale e riconoscibile, che porta a Torino, attraverso i libri, una visione organica della cultura come conoscenza, impresa e progetto. L’editoria sarda continua, infatti, a esprimersi in lingua italiana, in lingua sarda e nelle diverse varietà linguistiche presenti nell’isola, mantenendo un forte legame con il territorio e sperimentando nuovi linguaggi e formati, anche multimediali.

“Celebriamo quarant’anni di lavoro condiviso – ha evidenziato la presidente AES, Simonetta Castia – da dove siamo partiti, assecondando la nostra intrinseca visione di associazione di categoria, di operatore culturale dalla marcata progettualità e di presidio professionale a tutela degli editori del territorio e di politiche editoriali che valorizzino il comparto e la filiera. Le nostre imprese producono cultura, generano occupazione e contribuiscono all’economia dell’isola. Se la partecipazione al Salone del Libro rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare autori, produzioni e aziende editoriali in un contesto internazionale, la collaborazione con la Regione rafforza una rappresentanza unitaria e autorevole della Sardegna”.

“I Consorzi Industriali Provinciali possono e devono diventare centrali per lo sviluppo dell’industria nautica in Sardegna e come Regione stiamo favorendo l’attrattività di queste aree attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture e il rafforzamento di quelle esistenti”. Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, alla Fiera Nautica di Sardegna in occasione di un talk incentrato sul ruolo dei Consorzi Industriali Provinciali per lo sviluppo dell’industria nautica in Sardegna, fortemente voluto dall’assessorato per favorire un confronto pubblico sul tema con i presidenti dei consorzi.

“L’Assessorato dell’Industria crede molto nella valorizzazione dei consorzi industriali, in questi due anni lo abbiamo dimostrato riversando sulle aree industriali risorse per oltre 200 milioni di euro, e altre ne stanzieremo per rafforzarne ulteriormente le infrastrutture. Nella nostra visione, i consorzi possono diventare fondamentali per chi fa industria nautica, innanzi tutto perché sei su otto si trovano in prossimità di aree portuali. Ma è un’attività che dobbiamo pianificare in modo coordinato, e la finalità di questo incontro è proprio quella di creare un raccordo, partendo da un modello virtuoso come quello del Cipnes Gallura per estenderlo a tutto il territorio regionale. Pianificando un’idea di industria nautica che guardi a un sistema Regione strutturato e appetibile per le aziende interessate a investire”., ha sottolineato Cani.

Con questo intento, l’assessorato ha anche stanziato un finanziamento per la realizzazione dei piani industriali strategici dei consorzi, con la supervisione della Regione. “La sfida che dobbiamo porci per la prossima edizione della fiera è quella di ritrovarci per illustrare i piani, nei quali naturalmente l’industria nautica rivestirà un ruolo primario”, ha concluso l’assessore.

Al dibattito hanno preso parte il presidente di Assonautica Nord Sardegna, Giovanni Conoci, il presidente del Cipnes, Livio Fideli, la presidente del Consorzio di Sassari, Simona Fois, il presidente del Consorzio di Nuoro, Roberto Cesaraccio, il presidente del Consorzio Ogliastra, Marcello Ladu, e la presidente del Cacip Barbara Porru.

Siglato l’accordo Quadro fra l’assessore Franco Cuccureddu e il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari Francesco Mola, per la collaborazione istituzionale nei settori dell’artigianato, del commercio e del turismo. Tra i primi accordi attuativi, l’Università condurrà uno studio per quantificare l’impatto economico, ambientale, sociale e mediatico dei grandi eventi promossi dall’Assessorato, a partire dalla prima regata preliminare della Louis Vuitton 38^ America’s Cup, in programma a Cagliari dal 21 al 24 maggio 2026.

“Abbiamo sottoscritto un'importante convenzione tra la Regione Autonoma della Sardegna, in maniera particolare l'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e l'Università di Cagliari per monitorare gli effetti delle politiche che vengono portate avanti nei tre settori cardine per il sistema produttivo della Sardegna. L'accordo quadro – sottolinea l’assessore Cuccureddu - poi verrà declinato in cinque differenti accordi che andranno a monitorare gli impatti sia di tipo economico ma anche di tipo mediatico e di tipo ambientale che avranno le singole iniziative”.

“Il primo degli accordi attuativi che verrà sottoscritto immediatamente dopo la sottoscrizione all'accordo quadro - dice ancora l’assessore Cuccureddu - sarà quello relativo all’America’s Cup. Vogliamo capire se le risorse ingenti, circa sette milioni di euro investite per ospitare in Sardegna l'apertura dell'America’s Cup. L'apertura della Coppa, con la regata preliminare che poi si chiuderà a Napoli nel 2027, avrà un ritorno, così come ce l'aspettiamo, importante sull'economia della Sardegna ma anche direttamente per le casse regionali. Cioè se attraverso il meccanismo dei nove decimi dell'Ive, dei sette decimi dell'Irpef prodotti dall'evento, le casse regionali verranno ristorate delle risorse spese”.

L’occasione di collaborazione tra la Regione e l’Università consente di realizzare l’integrazione tra l’azione amministrativa e le competenze scientifiche. Consente di rafforzare le politiche pubbliche con dati e analisi, modelli previsionali strumenti digitali. Gli obbiettivi strategici dell’Assessorato per il quinquennio sono il turismo tutto l’anno, la crescita artigianato, commercio più competitivo e sviluppo sostenibile e inclusivo. Nell’ambito dell’Accordo saranno sviluppate diversi tipi di attività, come l’analisi su turismo ed economia, modelli di sviluppo sostenibile, sistemi di indicatori e valutazione impatti, digitalizzazione e sistemi informativi, formazione, tirocini, job placement e valutazioni nell’ambito di selezioni pubbliche. La durata dell’Accordo è di 3 anni e rafforza la qualità delle decisioni pubbliche per rendere la Sardegna più competitiva, innovativa e sostenibile.

“Il protocollo - ha detto il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Francesco Mola - presenta vari aspetti d’interesse, primo fra tutti la collaborazione tra istituzioni e la possibilità di mettere il nostro Ateneo al servizio di chi decide e deciderà in futuro, con un meccanismo laico, oggettivo e scientifico. L’attività di ricerca sarà condotta da un nuovo centro di servizi, il C-Bass, che effettuerà analisi di previsione su tutti gli aspetti d’interesse, correlati tra loro. La vera difficoltà delle attività di ricerca e di valutazione non è concentrarsi sull’immediato e sul percepito, ma sugli effetti futuri. Per questa ragione, applicheremo modelli che valutino la visibilità di ogni evento, ex-ante ed ex-post. Insegniamo tutto questo, nei nostri corsi di studi, per coinvolgere studentesse e studenti in una sorta di tirocinio attivo. L’Università, e la ricerca in generale, hanno il compito di prendere decisioni in attesa delle previsioni”.

 

Si è svolto oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un vertice sull’emergenza carburanti nel trasporto aereo, alla presenza del Vice Ministro Edoardo Rixi, del presidente Enac Pierluigi Di Palma, dei rappresentanti delle compagnie impegnate nei servizi di continuità territoriale e, per la Regione Sardegna, dell'assessora dei Trasporti Barbara Manca.

L’incontro ha avuto esito positivo e si è svolto in un clima di collaborazione istituzionale. È stato infatti condiviso un principio fondamentale portato al tavolo dalla Regione Sardegna: le tariffe della continuità territoriale resteranno invariate a tutela dei cittadini. MIT e Regione Sardegna si sono impegnate a reperire le risorse necessarie per fare in modo che il sistema sia economicamente sostenibile anche per le compagnie impegnate nei servizi in regime di obbligo di pubblico servizio (OSP).

“Abbiamo lavorato con determinazione per garantire che i cittadini non subissero gli effetti di una crisi internazionale complessa – dichiara l’assessora Manca –. La salvaguardia delle tariffe, che non aumenteranno di un euro, e la continuità dei collegamenti con la qualità del servizio garantita dal Decreto Ministeriale rappresentano per noi una priorità assoluta. Questo risultato dimostra ancora una volta il nostro impegno nel difendere strenuamente il diritto alla mobilità attraverso una collaborazione istituzionale ferma, solida ed efficace”.

"La Regione Sardegna - conclude Barbara Manca - ha svolto un ruolo centrale nel mantenere un dialogo costante e costruttivo con il Ministero, le compagnie e tutti gli attori coinvolti, con il preciso obiettivo, fin dall'inizio di questa crisi, di mettere al primo posto il diritto alla mobilità dei sardi".

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