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Si è aperta questa mattina la seconda giornata della Regione Sardegna alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro che celebra un simbolo millenario e identitario dell’isola, ora riconosciuto anche come patrimonio dell’umanità dall’Unesco: le Domus de Janas. Al Salone del libro le “Case delle fate” non sono rappresentate soltanto come patrimonio archeologico di inestimabile valore, come luogo di suggestive e magiche energie, ma anche come perfetto scenario, vivo e contemporaneo, per una narrazione che non è stata scalfita dal tempo. “Il tema del riconoscimento delle Domus de Janas come Patrimonio dell’Umanità viene esplorato come eredità da tramandare alle giovani e ai giovani – dichiara l’assessora della Cultura Ilaria Portas – in una chiave e in un linguaggio moderno che conduca anche a nuove strategie di valorizzazione territoriale”.

Non passa in secondo piano neanche nella giornata odierna l’altro tema cardine: Grazia Deledda in relazione ai giovani e alle nuove generazioni. Nell’arco della giornata sono previsti infatti i laboratori dedicati a ragazze e ragazzi, dove la figura di Grazia Deledda viene riletta attraverso il loro sguardo curioso, attraverso una sintesi perfetta tra la memoria del Nobel e il tema del Salone 2026, "Il mondo salvato dai ragazzini". “La giornata di oggi dimostra come la Sardegna sappia tenere insieme fili apparentemente distanti – conclude l’assessora Portas - il rigore della tutela archeologica e la libertà che concede lo spazio della fantasia letteraria. Attraverso il riconoscimento UNESCO, l'isola offre al pubblico del Salone una prospettiva di conoscenza fondata sulla meraviglia”.

La mattinata si è aperta con Grazia Deledda: Il dono di Natale, un laboratorio di illustrazione condotto da Claudia Piras in collaborazione con Imago e ispirato alla celebre novella dell’autrice. Il secondo proposto è stato Il cinghialetto, un’occasione per avvicinare i giovani alla narrativa deleddiana attraverso il linguaggio visivo. Non è stata trascurata neanche la visione gastronomica: Grazia Deledda e il cibo, il dialogo tra Giovanni Fancello e Stefano Resmini e la moderazione di Mauro Cossu, in collaborazione con Arkadia. Il volume ripercorre con ricchezza di citazioni e rimandi le vicende culinarie presenti nella vasta produzione letteraria di Deledda e, più in generale, nella storia gastronomica dell’isola, dalle origini fino ai giorni nostri.

Gianmarco Murru e Giulio Pisano presentano Luoghi letterari e la Sardegna, a cura dell’Associazione Mediterranea. Il progetto Luoghi Letterari Sardegna trasforma i territori in racconto e lo scrittore in esploratore di memorie, proponendo un format culturale che unisce viaggio e narrazione.

Il programma pomeridiano. Nel pomeriggio, la musica di Gavino Murgia aprirà la sezione dedicata alle Domus de Janas patrimonio dell’umanità. Sarà presentato poi il volume Le domus de janas patrimonio dell’umanità di Andrea Gambula e Giuseppa Tanda, con Gabriele Tanda in dialogo con gli autori e in collaborazione con Condaghes. Il libro è un’opera fotografica e divulgativa sugli ipogei preistorici dell’isola, inseriti nel 2025 nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

In programma poi l’incontro, per una riflessione collettiva: 61° sito UNESCO dell’Italia. La tradizione funeraria della Sardegna: le Domus de Janas, con Giuseppina Marras, Sara Mameli, Gabriele Tanda e Giuseppa Tanda, e con l’intervento dell’assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas. L’incontro, a cura del Cesim, presenterà anche il primo numero di Aditus, rivista letteraria e divulgativa bilingue, e le attività di formazione rivolte agli studenti delle scuole superiori. La musica di Gavino Murgia chiuderà simbolicamente la sezione dedicata al sessantunesimo sito UNESCO d’Italia.

La narrativa sarà protagonista con Fernando o della malinconia dell’irreversibile di Andrea Serra, presentato in dialogo con Ilaria Portas e in collaborazione con Il Maestrale. Il romanzo affronta il tema dell’irreversibile intrecciando ambiente ed esistenza individuale, sullo sfondo urbano di Carbonia, dove il tempo sembra schiacciato in un eterno ritorno.

Luciano Marrocu presenta Cagliari. Storia di una città, in dialogo con Vanna Fois, Carlo Parodo e con l’intervento di Ilaria Portas, in collaborazione Big Wave, Ilisso e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti - Sezione Regionale Sardegna (UICI Sardegna). Il volume ricostruisce le trasformazioni politiche, sociali e culturali della città dalle origini all’età contemporanea, restituendo il profilo di una realtà stratificata e in continua evoluzione. Monica Tronci Pau presenta Nell’azzurro delle novelle mie. Grazia Deledda si racconta, in dialogo con Massimo Pulisci e in collaborazione con S’Alvure. Il libro intreccia biografia e novelle per restituire una Deledda intima, attraversata da ricordi, tributi internazionali e pura narrazione. Donatella Pau Lewis presenta Novelle dal Giudicato d’Arborea, in dialogo con Ioleandra Barbaro e Francesco Scalfari e in collaborazione con DBE Barbaro. Il volume traghetta il lettore nel regno di Eleonora d’Arborea attraverso estratti di vita giudicale, seguiti dalla norma della Carta de Logu alla quale la novella fa riferimento e al relativo commento.

La giornata si chiuderà con Anon di Anoush Sargsyan, presentato in dialogo con Alessi Schreiber e in collaborazione con Ischire. Il racconto si apre con l’immagine di una donna che mostra alla nipote una piccola protuberanza sul seno, “come la bocca spalancata di un coccodrillo che per ora sembra docile”, e si sviluppa come un’indagine nelle pieghe dell’amore familiare e della condizione femminile nell’Armenia post-sovietica, dove le donne portano il peso della sopravvivenza quotidiana e dei sogni non realizzati.

Un appuntamento di particolare rilievo promosso dall’Associazione Editori Sardi sarà l’incontro Libri, territorio e bibliodiversità. Il ruolo del Coordinamento nazionale delle Associazioni Regionali Editori, con la partecipazione di Simonetta Castia, Chiara Finesso per gli Editori Veneti, Livio Muci per la Puglia e Alessandro Polidoro per la Campania, promosso dal costituendo Coordinamento nazionale delle Associazioni Regionali Editori.

L’incontro ha la finalità di presentare il presidio nazionale dedicato alla tutela delle realtà editoriali dei territori attraverso il network delle associazioni regionali, una nuova infrastruttura professionale che riunisce Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. L’obiettivo è rafforzare la bibliodiversità italiana, valorizzare le specificità culturali locali e sostenere, attraverso un’azione coordinata, la presenza degli editori regionali nel panorama nazionale.

Una piazza viva, partecipata, capace di unire generazioni, residenti e turisti nel segno dell’ospitalità e della cucina identitaria. È stato un grande successo l’evento “Dal chicco all’idea”, organizzato da FIPE Confcommercio Sud Sardegna in collaborazione con FIPE Confcommercio Oristano per celebrare a Cagliari la Giornata della Ristorazione 2026. Oltre 100 persone hanno preso parte alla serata ospitata in piazza San Sepolcro, trasformata per un’intera serata in un laboratorio di gusto, relazioni e valorizzazione del territorio.

 

Protagonista assoluto dell’edizione 2026 è stato il riso, ingrediente simbolo scelto da FIPE nazionale per rappresentare la cultura gastronomica italiana, la convivialità e il valore sociale della ristorazione. Sotto il gazebo allestito nel cuore del quartiere storico, cinque studenti dell’ultimo anno dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Antonio Gramsci” di Monserrato hanno avuto l’opportunità di mettere in pratica sul campo le competenze maturate durante il percorso scolastico, confrontandosi direttamente con il pubblico in un vero contesto operativo.

 

Due studenti del percorso cucina, e tre dell’accoglienza e della sala, guidati dallo storico ristoratore Efisio Mameli, titolare del marchio Pani e Casu, hanno gestito con professionalità e grande disinvoltura il servizio rivolto ai presenti, preparando e servendo un risotto agli asparagi realizzato con materie prime a chilometro zero, pensato per valorizzare la stagionalità e le eccellenze del Sud Sardegna.

 

Ad accompagnare la degustazione, anche il servizio vini: c’è chi ha scelto di abbinare il piatto a un vino bianco fresco e aromatico e chi ha preferito invece un rosso più strutturato, in un’esperienza enogastronomica che ha coinvolto e conquistato il pubblico.

 

Alla manifestazione hanno partecipato anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e l’assessore comunale alle Attività produttive Carlo Serra, che hanno voluto portare il loro saluto agli organizzatori, agli studenti e ai tanti partecipanti presenti in piazza.

 

“Abbiamo visto una piazza piena di persone, di curiosità e di entusiasmo – dichiara Emanuele Frongia –. Questo evento ha dimostrato ancora una volta quanto la ristorazione sia capace di creare comunità e generare valore sociale ed economico. La risposta del pubblico, dei turisti e dei residenti è stata straordinaria e conferma quanto sia importante continuare a investire in iniziative che valorizzino il territorio e le nuove generazioni”.

 

Grande soddisfazione anche da parte del presidente di Confcommercio Sud Sardegna Marco Mainas: “Manifestazioni come questa raccontano il volto migliore del nostro territorio: collaborazione, qualità, formazione e capacità di fare rete. La partecipazione registrata in piazza San Sepolcro dimostra che eventi di questo tipo riescono davvero ad avvicinare persone, imprese e comunità”.

 

“Vedere gli studenti muoversi con sicurezza e professionalità davanti a così tante persone è stato motivo di orgoglio per tutti noi”, aggiunge il direttore Giuseppe Scura.

 

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Cagliari, si inserisce nel calendario nazionale della Giornata della Ristorazione promossa da FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, appuntamento insignito nel 2023 della Medaglia del Presidente della Repubblica per il suo alto valore simbolico e culturale. Una manifestazione che, anche a Cagliari, ha confermato il ruolo della ristorazione come motore di accoglienza, identità e sviluppo del territorio.

“La cucina come linguaggio di comunità, il riso come simbolo di identità e la piazza come motore di sviluppo e incontro. Giovedì 14 maggio, dalle 19 alle 21.30, Cagliari diventa protagonista della Giornata della Ristorazione 2026 con un grande evento popolare nel cuore di piazza San Sepolcro.

L’iniziativa nazionale, giunta alla sua quarta edizione e promossa da FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, farà tappa nel capoluogo sardo con l’evento “Dal chicco all’idea”, organizzato da FIPE Confcommercio Sud Sardegna in collaborazione con FIPE Confcommercio Oristano e con il patrocinio del Comune di Cagliari.

Dopo il successo delle prime tre edizioni, la manifestazione si conferma come un appuntamento inclusivo, solidale ed etico, volto a celebrare un rinnovato sentimento di comunità. Quest’anno, il protagonista assoluto è il riso, scelto come ingrediente simbolo della cultura gastronomica italiana per la sua ricchezza, versatilità e capacità di rappresentare la profonda identità del settore.

A rafforzare il valore istituzionale dell’iniziativa contribuisce anche il recente riconoscimento normativo approvato dal Parlamento, che ha introdotto nel calendario civile italiano la Giornata della Ristorazione (ogni 16 maggio), sancendone ufficialmente il ruolo culturale, sociale ed economico per il Paese.

A Cagliari, questo viaggio prende forma in uno show cooking con degustazione gratuita: sotto un gazebo allestito per l’occasione, gli studenti dell’Istituto Professionale Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità alberghiera "Antonio Gramsci" di Monserrato, guidati dallo storico ristoratore Efisio Mameli(titolare del marchio Pani e Casu), prepareranno dal vivo il piatto scelto per celebrare l’edizione 2026: un risotto agli asparagi. Una ricetta pensata per esaltare la stagionalità, il territorio e la semplicità autentica del Sud Sardegna.

“La ristorazione non è soltanto servizio o impresa: è identità, relazione, cultura e presidio sociale per le nostre comunità – dichiara Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegn –. Con questa iniziativa vogliamo riportare le persone nelle piazze e valorizzare il lavoro quotidiano di chi racconta il territorio. Ma c’è di più: il messaggio della Giornata della Ristorazione è strettamente legato anche all’economia. La gastronomia è oggi uno dei principali attrattori per il turismo e manifestazioni come questa sottolineano il ruolo strategico del nostro comparto nel generare valore e promuovere la destinazione Sardegna nel mondo attraverso l’ospitalità”.

L’appuntamento, insignito nel 2023 della Medaglia del Presidente della Repubblica per il suo alto valore simbolico, gode del patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del Ministero della Cultura.

Nel Sud e nelle Isole cresce la preoccupazione per sicurezza, microcriminalità e degrado urbano. A lanciare l’allarme è l’indagine nazionale di Confcommercio sui fenomeni illegali presentata nell’ambito della giornata “Legalità, ci piace”, che fotografa una situazione sempre più difficile per le imprese del terziario.  

Il 28,2% delle imprese del Sud e delle Isole segnala infatti un peggioramento dei livelli di sicurezza nel 2025. Rapine (27,6%) e furti (27,5%) sono i fenomeni criminali percepiti in maggiore aumento rispetto all’anno precedente, con dati superiori alla media nazionale.  

Preoccupa anche il tema della mala movida: quasi un imprenditore su tre nel Sud e Isole (29,6%) teme conseguenze legate soprattutto all’aumento di rifiuti, degrado urbano e atti vandalici. Il 63,4% delle imprese ritiene inoltre di essere penalizzato da abusivismo e contraffazione, principalmente a causa della concorrenza sleale.  

Particolarmente pesante anche il fenomeno del taccheggio: il 61,1% delle imprese del commercio dichiara di subirlo e quasi un’attività su cinque viene colpita più volte a settimana oquotidianamente.   

Secondo Confcommercio, l’illegalità nel 2025 è costata alle imprese italiane del commercio e dei pubblici esercizi oltre 41 miliardi di euro, mettendo a rischio 284mila posti di lavoro regolari.  

“I dati confermano una situazione che gli imprenditori vivono ogni giorno sulla propria pelle: cresce la percezione di insicurezza e aumentano le preoccupazioni per il futuro delle attività commerciali e dei pubblici esercizi”, dichiara Marco Mainas, presidente di Confcommercio Sud Sardegna. “La sicurezza non è soltanto un tema di ordine pubblico, ma una vera questione economica e sociale. Dove chiudono i negozi aumentano degrado e microcriminalità, si svuotano i quartieri e si indebolisce il tessuto delle comunità. Fortunatamente Cagliari rimane una città tranquilla, accogliente e sicura rispetto ad altre realtà della Penisola”. 

 Confcommercio Sud Sardegna ha comunque chiesto formalmente alla Questura e al Comando provinciale dei Carabinieri la disponibilità a organizzare seminari dedicati ai titolari delle attività commerciali e dei pubblici esercizi, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per affrontare situazioni di rischio, prevenire reati e sapere come comportarsi in caso di episodi criminosi o sospetti. 

“I pubblici esercizi sono presidi di socialità e sicurezza nelle nostre città”, sottolinea Emanuele Frongia. “Bar, ristoranti e locali vivono quotidianamente criticità legate a vandalismi, mala movida e tensioni sociali. È fondamentale costruire una rete di prevenzione e supporto per gli imprenditori e per chi lavora a contatto con il pubblico. La sicurezza è una condizione indispensabile per continuare a fare impresa e garantire qualità della vita nei territori”.

Sul fronte della prevenzione e della sensibilizzazione, il Gruppo Donne di Confcommercio Sud Sardegna sta inoltre organizzando corsi di autodifesa personale rivolti alle imprenditrici e alle lavoratrici del comparto commerciale e turistico, come strumento concreto di tutela, consapevolezza e sicurezza personale.

La giornata “Legalità, ci piace” ribadisce il ruolo delle imprese come presidio sociale dei territori: una città con negozi aperti, illuminati e vivi è una città più sicura, più attrattiva e più forte.  

 Dalla delibera regionale all’atterraggio in Sardegna. Dal sogno alla realtà. Sono atterrati nell'isola i primi giovani universitari palestinesi evacuati dalla Striscia di Gaza che beneficeranno delle borse di studio regionali. A garantirne l’accoglienza e il percorso accademico saranno le risorse stanziate dalla delibera di Giunta di settembre 2025, promossa dall'assessora della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas. Il provvedimento della Giunta ha stanziato 120 mila euro per coprire il costo di 10 borse di studio (da 12 mila euro ciascuna) ripartite equamente tra gli Atenei dell'isola: 5 studenti saranno ospitati dall'Università di Cagliari e 5 dall'Università di Sassari.

"Si tratta di una idea nata negli uffici dell’Assessorato, trasformata in una delibera sostenuta da tutta la Giunta, che oggi si concretizza – spiega l'assessora Portas –: la Sardegna si distingue come una terra solidale, in grado di dare un segnale di pace, civiltà e speranza a ragazze e ragazzi che hanno visto il proprio futuro e i propri sogni scippati dalla guerra. Queste borse di studio sono una opportunità concreta perché garantisce agli studenti la permanenza per portare avanti il loro percorso a Cagliari e Sassari. Crediamo che il diritto allo studio e alla cultura non debba essere fermato neanche dai conflitti. Per questo vogliamo dare un segnale forte e chiaro: è sempre possibile fare qualcosa per cambiare lo stato delle cose. Ringrazio gli Atenei e gli Ersu che certamente dimostreranno il grande cuore dell'isola attivandosi al meglio per garantire l’accoglienza di studentesse e studenti".

“Voglio esprimere il mio ringraziamento e la riconoscenza dell’intera comunità sarda a tutte le infermiere e gli infermieri che ogni giorno operano nel Servizio sanitario regionale con professionalità, competenza e spirito di sacrificio”. Così la Presidente della Regione ed assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere 2026, che quest’anno mette al centro il ruolo della professione infermieristica in Italia e la carenza di personale sanitario nel Servizio sanitario nazionale.

“Quella infermieristica è una professione fondamentale per la tenuta del nostro sistema sanitario e per la qualità dell’assistenza ai cittadini. Gli infermieri rappresentano il presidio umano e professionale più vicino alle persone nei momenti di fragilità, sofferenza e bisogno. A loro va il nostro grazie più sincero per il lavoro quotidiano svolto nei pronto soccorso, negli ospedali, nei territori, nelle strutture sociosanitarie e nell’assistenza domiciliare”, dichiara la Presidente Todde.

“La Regione Sardegna considera il personale infermieristico una risorsa strategica del Servizio sanitario regionale e, sin dall’insediamento della Giunta, abbiamo lavorato per dare risposte concrete sul fronte della valorizzazione professionale, del superamento delle diseguaglianze e del rafforzamento degli organici”.

In questi mesi la Giunta regionale ha infatti adottato diversi provvedimenti finalizzati al sostegno del personale sanitario e al potenziamento della rete assistenziale. Tra questi, l’impegno sulla vertenza perequativa che per anni ha penalizzato medici, infermieri e personale sanitario di importanti realtà della sanità sarda, attraverso criteri di redistribuzione delle risorse destinati a ridurre il divario retributivo tra le diverse aziende del sistema sanitario regionale.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata all’emergenza-urgenza, con oltre 25 milioni di euro destinati all’indennità per il personale stabilmente impiegato nei pronto soccorso della Sardegna nel triennio 2023-2025. Risorse rivolte anche agli infermieri che operano quotidianamente nei reparti maggiormente esposti alla pressione assistenziale e ai carichi di lavoro più gravosi.

La Giunta regionale ha inoltre avviato un programma strutturato di rafforzamento degli organici nel biennio 2024-2025, con nuove procedure di reclutamento e assunzione rivolte anche al personale infermieristico, nella consapevolezza che il contrasto alla carenza di professionisti sanitari rappresenti una priorità indispensabile per garantire servizi efficienti e vicini ai cittadini.

Nuove procedure di reclutamento verranno avviate in vista dell’integrazione degli organici destinati alle Case e agli Ospedali di Comunità, nel quadro del completamento della rete territoriale di assistenza in attuazione del DM 77.

“Investire sugli infermieri significa investire nella salute pubblica, nella dignità del lavoro sanitario e nel diritto alla cura delle persone. Continueremo a lavorare per costruire un sistema sanitario regionale più equo, attrattivo ed efficiente, nel quale il valore delle professioni sanitarie sia pienamente riconosciuto”, conclude la Presidente Alessandra Todde.

“La Sardegna continua a fare i conti con una delle più gravi emergenze sociali e demografiche del Paese. I dati più recenti confermano infatti che l’Isola resta il fanalino di coda d’Italia per natalità, con un ulteriore calo delle nascite pari all’8,8% tra il 2024 e il 2025. Un dato che si inserisce in un quadro già fortemente critico dal punto di vista dell’occupazione. Per questo abbiamo pensato a una misura concreta di sostegno alle famiglie”.

Con queste parole l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, ha presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, la misura sperimentale “Servizi di accoglienza gratuiti nelle scuole primarie del territorio regionale”, un intervento realizzato in collaborazione con Anci Sardegna.

“Generalmente l’Assessorato del Lavoro mette in campo azioni orientate alla crescita occupazionale e all’inserimento lavorativo”, ha spiegato l’assessora. “Ma questo non può bastare se non viene accompagnato da misure che consentano alle famiglie, e in particolar modo alle donne, non solo di trovare lavoro, ma anche di mantenerlo quando si hanno figli. Per questo abbiamo ideato un progetto sperimentale per il quale sono stati stanziati tre milioni di euro per il triennio 2026-2028, con un milione di euro per ciascuna annualità. Partiamo con una sperimentazione, ma l’obiettivo è renderla strutturale nel tempo”.

Nel dettaglio, grazie allo stanziamento regionale, verranno finanziati servizi gratuiti di pre-scuola e post-scuola nelle scuole primarie dell’Isola. L’intervento consentirà ai bambini di essere accolti fino a un’ora prima dell’inizio delle lezioni e nell’ora successiva alla fine dell’attività scolastica, offrendo alle famiglie un supporto concreto nella gestione quotidiana degli orari lavorativi.

“Non abbiamo la presunzione di risolvere da soli il problema dell’occupazione femminile”, ha proseguito l’esponente della Giunta, “ma intendiamo intervenire soprattutto nei piccoli comuni della Sardegna, dove il rischio spopolamento è sempre più forte e dove le famiglie incontrano maggiori difficoltà negli spostamenti e nell’organizzazione quotidiana. Quando una donna rinuncia a lavorare perché non riesce a conciliare gli orari scolastici con quelli lavorativi, quando un genitore è costretto a scegliere tra occupazione e cura dei figli, significa che il sistema pubblico non sta facendo abbastanza”.

Il progetto non si limiterà a garantire un semplice servizio di vigilanza, ma costruirà veri e propri spazi educativi qualificati, affidati a educatori ed educatrici professionali. “Non stiamo offrendo un servizio-parcheggio”, ha sottolineato l’assessora Manca. “Vogliamo garantire qualità educativa, inclusione, socializzazione e ambienti sicuri e accoglienti per i bambini”.

I soggetti attuatori saranno gli Enti locali, che potranno partecipare singolarmente o in forma associata, in collaborazione con le istituzioni scolastiche del territorio. Ogni progetto potrà ricevere fino a 19.200 euro per annualità scolastica, finanziamento calcolato per garantire la presenza di due educatori o educatrici per due ore giornaliere, cinque giorni alla settimana, per nove mesi scolastici.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente di Anci Sardegna, Daniela Falconi, presente alla conferenza stampa in collegamento video.

“Sono particolarmente contenta quando vengono presentate misure come questa”, ha dichiarato Falconi. “Anci ha apprezzato moltissimo questa misura per due motivi fondamentali: perché va incontro ai genitori lavoratori, ma anche alle famiglie che hanno bisogno di tempo e strumenti per cercare lavoro o organizzare meglio la propria giornata”.

“Pur essendo una misura sperimentale”, ha aggiunto, “si tratta di un vero intervento di welfare territoriale. Inoltre, non si tratta del classico bonus: qui si costruisce una programmazione condivisa tra Regione, Comuni, scuola e famiglie. Agli enti locali viene affidata una grande responsabilità nella costruzione dei progetti, ma è proprio questo il ruolo dei Comuni: creare servizi concreti per i cittadini”.

Cresce l’attesa di tantissimi sportivi e appassionati della vela per la 38^ Louis Vuitton America’s Cup, in programma nelle acque antistanti il porto di Cagliari, dal 21 al 24 maggio. Oggi, con l’arrivo dei francesi, sono arrivati tutti i team e le ultime squadre che lavorano all’interno del grande villaggio velico allestito all’interno del Porto.

“Siamo venuti a fare visita, a portare i saluti di benvenuto dalla Regione Sardegna, per questa grande avventura che partirà il 21 e si concluderà il 24 maggio, ma i preparativi sono iniziati ormai da mesi e alcune squadre continueranno a provare qui ancora per tutto il mese di giugno e di luglio. È un grande evento, ci ha fatto piacere visitare il lavoro che viene fatto, visitare i capannoni dei vari gruppi e soprattutto New Zealand, i detentori del titolo che sono attivi con decine e decine di persone per montare le due imbarcazioni che si affronteranno nelle regate di flotta già dal giorno primo giorno, il 22. Ci stiamo preparando all'inaugurazione del 21 dove arriveranno autorità, oltre ai rappresentanti di tutti i team” sottolinea l’assessore del Turismo Franco Cuccureddu.

“Ci sarà una grande parata in cui vogliamo dare uno spaccato della nostra cultura, delle nostre tradizioni e poi stiamo organizzando una serie di eventi collaterali che possano intrattenere, le migliaia di persone che arriveranno per questo evento, oltre alle regate e a tutto ciò che ruota attorno alle regate. Ci saranno tre navi da crociera presenti per l'occasione oltre a tutte le persone che stanno arrivando con i mezzi più disparati. Molti degli sponsor arriveranno con jet privati per i quali abbiamo allestito anche nell'aeroporto dell'Aviazione Generale, oltre che in quello commerciale di Cagliari, degli appositi corner per l'accoglienza degli ospiti, delle autorità e degli sponsor di questo grandissimo evento”. Ha concluso l’assessore Cuccureddu.

Le aree della regata saranno allestite davanti al waterfront di Cagliari, nel Golfo degli Angeli fra il Molo di Levante del Porto ed il Capo Sant’Elia, a ridosso della linea di costa e visibile da terra per le migliaia di tifosi dei 5 team velici (il detentore New Zealand, l’italiano Luna Rossa, gli svizzeri di Alinghi, i britannici di Athena, ed i francesi di K-Challenge) che si sfideranno con 3 equipaggi: quello femminile, quello giovanile e la squadra ufficiale.

La street art torna a prendersi la città. Non come semplice decorazione urbana, ma come gesto pubblico, capace di trasformare spazi, creare relazioni e difendere diritti. Dal 14 al 17 maggio, Quartu Sant’Elena ospiterà la quinta edizione della Street Art Week 2026, il festival che negli anni è diventato uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della Sardegna metropolitana, capace di unire arte contemporanea, musica, inclusione sociale e valorizzazione del territorio.

La manifestazione, organizzata da Officine Verticali in collaborazione con il CCN La Via del Mare, partirà giovedì 14 maggio, davanti alla gelateria Ice Street di viale Colombo 184 che festeggerà anche i suoi 40 anni, dalle 17alle 22, poi andrà avanti venerdì 15 e sabato 16 maggio dalle 18 alle 24, mentre domenica 17 dalle 10 alle 20.

 

Il tema scelto per questa edizione è “No Rights Reserved”, ribaltamento simbolico della formula “All Rights Reserved”: dove la proprietà chiude, l’arte pubblica apre. Una presa di posizione chiara contro ogni forma di esclusione, che mette al centro il diritto di abitare lo spazio pubblico. Per quattro giorni la città diventerà un grande laboratorio urbano diffuso grazie al coordinamento di Officine Verticali, con vernissage, live painting, musica dal vivo e incontri pubblici distribuiti tra il SAW Village di viale Colombo (civico 45) e numerose attività partner.

La Direzione Artistica, a cura di Officine Verticali, ha lavorato insieme agli artisti Marinetti e Alessandro Macciocco per garantire l'alta qualità delle proposte. Tra gli interventi artistici più attesi spiccano quelli di Joe Tamponi, autore del nuovo banner artistico presso la storica gelateria Ice Street, e di Canaria, che inaugurerà l’opera “Il Grande Gatsby” su un nuovo coprimastello artistico. Il percorso espositivo comprenderà inoltre le installazioni di Riccardo Cusimano (Arkè) e Valentina Vinci (Locanda Caddeo).

Saranno oltre 100 le figure coinvolte, tra artisti e musicisti, con l’obiettivo di creare una connessione concreta tra cultura e valorizzazione urbana. Accanto alle opere visive, la manifestazione ospiterà talk dedicati a temi cruciali: diritti LGBTQIA+, inclusione, Palestina, salute mentale e prevenzione oncologica. Il programma sarà scandito da una costante colonna sonora di musica live, esibizioni swing, hip hop, freestyle e dj set. 

Spazio anche ai più piccoli con il contest “Disegna la tua Street Art Week”, che inviterà bambini e famiglie a reinterpretare il logo del festival e la Tigre, mascotte ufficiale dell’evento.

La chiusura di domenica 17 sarà affidata al Distinguished Gentleman’s Ride 2026, con una imponente esposizione di oltre 400 auto e moto d’epoca.

“La Street Art Week è un esempio di come l’arte urbana possa rafforzare il tessuto sociale e commerciale”, spiega Luca Stocchino, presidente del CCN La Via del Mare. “Crediamo in una città viva e inclusiva, capace di creare connessioni grazie alla visione di realtà come Officine Verticali”.

Il festival Street Art Week 2026 è un progetto firmato e prodotto da Officine Verticali.

PROGRAMMA STREET ART WEEK 2026

Giovedì 14 maggio

Ice Street — dalle 17 alle 22

• Inaugurazione del banner firmato Joe Tamponi
• Inaugurazione del coprimastello artistico realizzato da Canaria
• Dj set di Massimo Solla – Music Experience
• Scatti Polaroid omaggio per i clienti
• 40 gelati offerti ai primi quaranta clienti
• 40 tote bag esclusive dell’evento
• Expo fotografica dedicata alla storia di Ice Street
• Proiezione della prima pubblicità Ice Street

 

Venerdì 15 maggio

Arkè — dalle 18 alle 20

• Inaugurazione del coprimastello artistico realizzato da Riccardo Cusimano
• Dj set Music Experience

SAW Village — Viale Colombo 45 — dalle 18 alle 24

Market & Vintage Expo, Artigiani, espositori e creativi per tutta la serata e live painting degli artisti: Battagliero, Alessandro Macciocco, Paint, Rora, Mauro, Osket, Conan, Virdis e Hoppy.

Ore 18.30 — Talk “Arte e artistə queer nel contesto urbano”

Con Michele Pipia (ARC) e Andrea Ledda (Urtzos).

Un viaggio nell’iconografia queer attraverso arte, manifesti e cultura visuale in Sardegna.

Ore 19.30 — Esibizione swing Black Stars

Ore 21 — Live music con Malasorti

Sabato 16 maggio

Locanda Caddeo — dalle 18 alle 20

• Inaugurazione del coprimastello artistico realizzato da Valentina Vinci
• Dj set Music Experience

SAW Village — Viale Colombo 45 — dalle 18 alle 24

Market & Vintage Expo, Artigiani ed espositori, live painting artisti Battagliero, Alessandro Macciocco, Paint, Rora, Mauro, Osket, Conan, Virdis e Hoppy.

Ore 18.30 — Talk “78 anni di Nakba: l’arte di resistere, il dovere di ricordare”

In collaborazione con l’Associazione Sardegna Palestina.

Intervengono Fawzi Ismail e l’artista Marinetti.

Ore 19 — Esibizione hip hop Black Stars

Ore 20 — Contest freestyle

Ore 22 — Dj set Mark Tembo

Ore 22.15 — Live music con Gionni Gioielli

Ore 23 — Dj set di chiusura

Domenica 17 maggio Distinguished Gentleman’s Ride 2026 Viale Colombo — dalle 11 alle 18

• Esposizione statica di auto e moto d’epoca
• Arrivo corteo moto DGR
• Stand associazioni e aziende
• Attività solidali e iniziative dedicate al sociale

 

Presenti:

• Mai Più Sole
• Angeli in Moto
• Steam Punk Sardegna
• Studio Medico Nitido
• Remax King

SAW Village — Viale Colombo 45 — dalle 10 alle 20

Market & Vintage Expo, Live painting artistiBattagliero, Alessandro  Macciocco, Paint, Rora, Mauro, Osket, Conan, Virdis e Hoppy.

Ore 12 — Esibizione swing/rock Black Stars

Ore 14 — Talk “Uno sguardo sul benessere e la prevenzione oncologica”

Partecipano:

• Mototaccuino e Svalvolati Bikers Cagliari
• Dott. Farci e Dott. Dessena
• La giornalista e autrice Valentina Ligas, che presenterà il libro “La vita è tutto il resto”

Ore 16.30 — Rocket Queens

Ore 18.30 — Dj set finale

 

La Sardegna conquista le pagine del Financial Times con un ampio reportage firmato da Emma Bird dal titolo “Long live Sardinia”. Un viaggio nell’isola che mette in luce il contrasto tra la fama internazionale della terra dei centenari e una crisi demografica che continua ad aggravarsi.

Il quotidiano britannico ricorda come la Sardegna ospiti alcune delle Blue Zone più conosciute al mondo, territori in cui si registra una straordinaria concentrazione di persone ultracentenarie. Dietro questo primato, però, emerge una situazione complessa: la popolazione dell’isola continua a diminuire, passando da 1,66 milioni di abitanti nel 2010 agli attuali 1,55 milioni. L’età media cresce, le nascite calano e i decessi superano ormai stabilmente i nuovi nati.

Nel reportage trovano spazio anche le difficoltà economiche e sociali: dalla disoccupazione giovanile elevata agli stipendi medi inferiori rispetto al resto d’Italia, fino alla carenza di medici di base che lascia senza assistenza centinaia di migliaia di residenti. Viene inoltre evidenziata la crisi del tessuto produttivo, con la perdita di numerose imprese artigiane e diversi comuni che nel 2024 non hanno registrato nuove attività economiche.

Accanto alle criticità, il Financial Times celebra però l’identità e la bellezza dell’isola. Dalle coste alle montagne, passando per i nuraghi e la storia millenaria della Sardegna, il reportage cita figure simbolo della cultura isolana come Grazia Deledda, Antonio Gramsci, Maria Lai, Costantino Nivola e Paolo Fresu.

Ampio spazio anche alla qualità della vita: Cagliari viene descritta come una delle città più soleggiate d’Italia, mentre Oristano si distingue per sicurezza e giustizia. Il quotidiano sottolinea inoltre il forte senso di comunità che caratterizza i sardi, con una larga parte della popolazione che dichiara di poter contare su reti familiari e sociali solide.

Tra gli esempi di rilancio viene citato il caso di Ollolai e del progetto delle case a un euro, che ha attirato decine di migliaia di richieste da tutto il mondo. E tra le speranze per il futuro compare anche la candidatura della Sardegna a ospitare l’Einstein Telescope, il grande osservatorio europeo per le onde gravitazionali che potrebbe portare occupazione e sviluppo soprattutto nelle aree interne dell’isola.

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