Lunedì, 08 Dicembre 2025 21:28

Cagliari, Gasperini ko

Scritto da
Vota questo articolo
(3 Voti)
I primi undici di Cagliari-Roma I primi undici di Cagliari-Roma

Gaetano match winner con Pisacane che imbriglia le ambizioni del tecnico più longevo e innovativo del campionato. La Roma cade alla Domus, gioca in dieci per un tempo, e la classifica di Luperto e soci riprende colore. Adesso, testa all’Atalanta

Mario Frongia

Il gol lo segna la pedina più attesa, Gianluca Gaetano. E in una gara che riporta il Cagliari dopo quattordici turni alla terza vittoria stagionale - l’ultima alla Domus risale al 13 settembre, 2-0 sul Parma, a seguire c’è stato il blitz a Lecce -, si consolida nella tifoseria l’idea che il gruppo abbia ripreso coscienza delle proprie potenzialità. Che non saranno basate su gioco fluido e spumeggiante, ripartenze e manovra avvolgente. Ma sono e rimangono comunque quelle di una squadra che non molla, sta in campo sino all’ultimo secondo dei minuti di recupero, è capace, con umiltà e spirito di sacrificio, di raccogliere le briciole da qualsiasi campo e avversario. Dopo l’inabissamento dovuto al confinamento di Luperto in panca, innescato da una mediana fragile con Prati in regia, la musica pare cambiata. Anche senza Mina, e con un buon Rodriguez, garra uruguagia, dal dopo Como il Cagliari ha ricostruito un percorso che può permettere di lottare con serenità per la salvezza. L’hanno dimostrato le prove di Torino con la Juve e i 95’ e la roulette dei rigori in casa del Napoli campione d’Italia. Prestazioni confortanti e sincere.  

Il successo con una delle big. Battere la Roma senza centravanti - ma il discorso sugli assenti vale sempre anche al contrario - e reduce da cinque vittorie lontano dall’Olimpico, non è una barzelletta. I giallorossi hanno fisicità, Koné e Cristante, ma mancano di idee. E pensare di sconfiggere il Cagliari con i “piccoli”, Baldanzi e Soulè, è stata la mossa che ha fatto cadere Gian Piero Gasperini. Con un Palestra debordante e imprendibile nelle accelerate, Caprile mai impegnato, Adopo in ripresa e Folorunsho finalmente accettabile - sull’evitabile battibecco con Hermoso il chiarimento è arrivato in serata - i rossoblù hanno macinato pazienza e attenzione in parti uguali. Consolidata la difesa a quattro, primeggiando sulle seconde palle ed evitando di farsi imprigionare nella ragnatela ospite e dai dribbling di Soulé prima e Dybala poi, Deiola e soci hanno mostrato che quando c’è da alzare l’asticella rispondono presente. Con 14 punti in altrettante gare i rossoblù sono in compagnia di Parma, Torino e Genoa dal tredicesimo al sedicesimo posto. La terzultima piazza la occupa il Pisa, con 10 punti. Decisamente meglio del +1 del post sconfitta di Torino con la Juve.

 

Ultima modifica il Martedì, 09 Dicembre 2025 08:56
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi