Sabato, 03 Gennaio 2026 18:41

Cagliari, Milan indigesto

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Marcia in linea con l'obiettivo salvezza per Fabio Pisacane Marcia in linea con l'obiettivo salvezza per Fabio Pisacane

Un tempo alla pari, poi con tecnica e organizzazione il Diavolo ha blindato la zampata di Leao. La garra vista a Torino si è persa alla Domus. Intanto, si è aperto il mercato. Una mezzala in arrivo: Nicolussi Caviglia?

Mario Frongia

La considerazione generale dice che il Cagliari è questo. Capace di andare in casa Como e imbrigliare una delle formazioni più in palla della A. Di tenere sotto scacco il Napoli sino al diciannovesimo rigore in Coppa. Di battere la Roma senza centravanti del duo Gasperini-Ranieri. Di andare in Piemonte, sponda Torino, reduce da due vittorie, per portar via l’intera posta. Poi, arriva il Milan del “muso corto” di Allegri. Una squadra che, assieme a Bayern Monaco e Betis Siviglia, dopo diciannove gare non ha ancora perso. Imbattuta in A, capace di mettere in freezer, nove i clean sheet di Maignan, anche un solo gol. Di poter giocare con una difesa rivoluzionata. Insomma, Cagliari-Milan 0-1. Tiri nello specchio dei rossoblù: uno, Adopo di testa, centrale. Ma nei primi due minuti Palestra e Prati non prendono la porta da buona posizione e senza pressione: se giochi in A non te lo puoi permettere. Ecco, nella marcia di Luperto e soci si va in altalena. Ma con 18 punti in altrettante partite, si è dentro alla corsa per la salvezza. La prossima è particolare: giovedì 8 a Cremona contro l’ex Davide Nicola. In palio punti molto pesanti.

Il centimetro mancante. Un tempo fatto bene, definito, con i reparti in equilibrio e buone ripartenze. Poi, il calo fisico, agonistico, organizzativo.  Per non parlare della prevedebilità della manovra e dell'assenza di tiri. “Non abbiamo fatto un passo indietro” le parole di Fabio Pisacane. Il Cagliari nella ripresa è parso senza benzina e ha ceduto campo e palla al Milan di un quarantenne Modric sempre più sontuoso. La qualità tecnica, dunque. Quella che alla lunga fa la differenza. Capace come poche a nascondere il pallone, senza fenomenali idee di gioco, la squadra di Max Allegri ha vinto di misura alla Domus e rimane nel gruppetto delle quattro big. Poco importa. Per i rossoblù la riflessione parte dalle assenze: oltre a Belotti, Felici, Ze Pedro e Folorunsho, out anche Deiola. Pisacane ha recuperato Rodriguez e lasciato in panca Mina. Scelte delicate. Anche perché la Samp rincorre il colombiano che, tra i vari acciacchi, ha giocato una partita su tre. Ed eccoci all’organico che mostra una qualità che corrisponde grosso modo ai punti in classifica. Le idee propositive e offensivistiche del tecnico sono incoraggianti. Ma per realizzarle in maniera compiuta serve altro. E per poter lasciare il gruppetto delle ultime cinque del torneo, occorrono solidi interventi sul mercato. Appunto, il centimetro mancante. Intanto, con la distrazione muscolare di Deiola - ma ci si chiede perché Mazzitelli sia stato lasciato tanto a lungo fuori, al netto del recente infortunio? - pare essere a stretto giro l’arrivo di un centrocampista. Nicolussi Caviglia, play, pare in vantaggio su Pisilli, atteso da De Rossi al Genoa. Il mercato - chiusura alle 20 del 2 febbraio - attende le mosse del Cagliari. Luperto, Prati, Luvumbo e lo stesso Mazzitelli hanno diversi estimatori. Non dovrebbero spostarsi Palestra, inseguito da sei, sette club di prima fascia in Europa, e Caprile. Per entrambi l’addio è stabilito a fine stagione. Oltre alla mezzala, sarà utile verificare anche l’importanza di colmare anche le corsie esterne. Insomma, il solito centimetro che fa la differenza.

Ultima modifica il Sabato, 03 Gennaio 2026 18:49
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi