Prati e Kilicsoy la ribaltano in casa granata. Pur tra assenze pesanti, Pisacane si ritrova un gruppo che non molla e la classifica fa meno paura. Adesso, testa al Milan
Mario Frongia
Funziona l’arretramento di Deiola, è perfetta la riconferma di Kilicsoy, reggono anche Idrissi, Mazzitelli e Prati. Le mosse di Fabio Pisacane vanno per il verso giusto. Nonostante le assenze: senza Belotti (sarebbe stata suggestiva la sfida del bomber in maglia granata proprio al suo ex Toro!), Felici, Mina, Folorunsho e Rodriguez, più Obert e Borrelli non al top. Out, per la coppa d’Africa, anche Liteta e Luvumbo. “Gli assenti sono una scorciatoia per alibi che non accetto. Se avessimo perso non sarebbe stato per la pioggia o per chi non c’era! Godiamoci questa vittoria, ci attende una partita difficile”. Il Pisacane pensiero va al Milan, alla Domus venerdì 2 gennaio, 2045. Per poi tornare sul 2-1 in rimonta contro il Torino: “L’abbiamo preparata sapendo che hanno giocatori abili nel cambiarla in corso d’opera. Mi è piaciuta la reazione. Esposito fuori? Scelta tecnica, non si è allenato al meglio. Idrissi sta crescendo e Mazzitelli l’abbiamo aspettato” aggiunge il tecnico del Cagliari. Insomma, festa meritata. Contro un Torino, specie dopo il vantaggio, a tratti supponente e distratto. “Abbiamo fatto 19 tiri e tanti cross, c’è dolore. La prestazione c’è stata, il risultato no” le parole amare di Marco Baroni Intanto, in attesa che le gare della diciassettesima giornata si completino, il Cagliari si porta a+6 dal Verona terzultimo con due partite da giocare. Ci sarebbe da commentare il flop dell'internazionale Doveri: clamorosa la gestione. dopo soli 8', seguita al fuorigioco-palla in area, fallo da rigore e/o espulsione di Paleari su Idrissi. da incubo. Lo fermeranno.
Imperatore Semih. La maglia 9 non gli pesa. Kilicsoy è la certezza che lievita. La rete contro il Pisa è stata l’antipasto. A Torino il gol dalla trequarti: dribbling e sterzate su cinque granata, sinistro secco e rasoterra a beffare Paleari. “Ringrazio tutti, a partire dai compagni, mi hanno accolto e messo a mio agio. Contro il Pisa il gol non è servito a vincere, con il Torino sì” dice il bomber turco ex Besiktas. Al Cagliari in prestito con diritto di riscatto, fissato intorno ai dodici milioni di euro, Kilicsoy può solo crescere. Anche Matteo Prati si gode l’attimo: “Il gol? Contava fare punti e migliorare la classifica” commenta il centrocampista che pare rendere meglio da interno più che in regia. La rivoluzione “giovani e motivati” costa sudore e fatica. E necessita di risorse solide, programmazione, competenza e visione accurata. Oggi su oggi il bilancio ha il segno in equilibrio. E chissà cosa ne pensano gli americani dei fondi speculativi che dovrebbero staccare un assegno di circa cinquanta milioni di euro per il 40 per cento di un club che dopo diciassette gare, con 18 punti, marcia nei solco della strada salvezza.
Mercato e salvezza. Intanto, va concluso il girone d’andata. Poi, arrivano cessioni e acquisti, casse aperte dal 2 gennaio al 2 febbraio. E c’è, sempre più impattante - e per la narrazione societaria fotocopia dispensata ad arte per rafforzare l’amore per la maglia, alle lacrime per i Quattro mori e Gigi Riva, i tempi dello scudetto o magari le attenzioni per l'ambiente della Sardegna! - la questione stadio, tra business, politica e indotto. Ma è da anni una faticaccia far stare i tifosi con l’animo più sereno. I boatos circolano, spesso innestati da diesse, procuratori, società. Di Palestra si è detto: dovrebbe stare sino a giugno ma l’Atalanta potrebbe cedere alle lusinghe dei sei, sette club top che chiedono l’esterno. L’Inter pare in testa alle pretendenti. Cash, valore sui 40 milioni di euro, i Percassi lo riprenderebbero da Cagliari a fronte di un conguaglio per girarlo ai nerazzurri. Il direttore rossoblù Angelozzi ha stoppato l’idea. Si vedrà. Pare destinato ai saluti, e sarebbe molto grave, anche Luperto, diretto dall’ex Nicola alla Cremonese. In rientro si parla di Dossena, ma anche di Marianucci (Napoli): di fatto, con Mina poco costante, un centrale, meglio se di piede destro, serve. Paiono all’addio anche Prati (destinazione Torino) e Mazzitelli. Ma questa è la fase di una giostra che andrà a velocità variabile. Per crederci è meglio aspettare certezze.
