Domenica, 24 Novembre 2024 18:29

Cagliari, pari di peso a Marassi

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I primi undici rossoblù al Ferraris I primi undici rossoblù al Ferraris

La squadra di Davide Nicola pareggia 2-2 in rimonta e sfrutta al meglio due rigori. Contro il Genoa di Vieira testa e gambe vanno nel modo giusto. Venerdì arriva il Verona, match molto insidioso

Mario Frongia

Prima si sofferma su qualche gol di troppo. Ma dura poco. E parte il plauso al gruppo: “Caratterialmente recuperare uno svantaggio subito nel nostro momento migliore di gioco, va bene”. Davide Nicola dalla pancia di Marassi: diluvio e prato disastrato da un match dell’Italrugby. Il tecnico rossoblù porta a casa un punto. Muove la classifica in casa di una diretta concorrente, si prepara al faccia a faccia con il Verona, venerdì alla Domus. Insomma, in casa Cagliari si gioisce. Ma senza strafare. E lo si sapeva. “Abbiamo preso gol su situazioni evitabili, sul secondo ci siamo messi male, non so cosa sia successo e non mi interessa commentarlo”. I rossoblù al “Ferraris” impattano bene. Passano in vantaggio su rigore, Sozza vede il braccio di Frendrup e indica il dischetto. Il Var conferma, Marin non sbaglia. Nicola ripassa dal via: “Dobbiamo sistemare qualcosa, ma va bene così”. Anche il 2-2 definitivo arriva su rigore, segna Piccoli allo scadere. Il pari è il risultato giusto. Ma Patrick Vieirà, pluricampione francese, da tre giorni sulla panca del Genoa al posto di Gilardino, non ci sta: “Sul secondo rigore l’arbitro ha sbagliato! Nel secondo tempo siamo stati la squadra più forte, ma così è il calcio”. È difficile accettare il secondo rigore”. Ma un punto va preso incartato e portato a casa.

Orgoglio rossoblù. “Sono soddisfatto per come lotta questo Cagliari, ci dobbiamo costruire il futuro”. La squadra soffre e combatte. Ma si aspetta ancora il miglior Zortea. E anche da Gaetano, finalmente un guizzo sottoporta, serve altro. Intanto, bene Luvumbo e Piccoli. Niente male Makombou, subentrato a Marin, e Adopo. Il match è sporco, si gioca palla su palla. Sozza lascia giocare, si chiude con tre cartellini, compreso il rosso su Viola, ridimensionato giustamente in giallo. I rossoblù mostrano da subito i denti. Davide Nicola ha chiesto pressing alto e raddoppi. Il Genoa - tra subentro in panchina, proprietà 777 che pare in crisi e si legge del ritiro di due figure dal cda - mostra crepe pesanti. Regge Badelj, corrono Miretti e Sabelli, Pinamonti è il più pericoloso. Ma Luperto e Mina sono sul pezzo. Dietro, il solo opaco è Augello. Da citare i colpi di testa di Piccoli e Pavoletti, nella seconda frazione. I flash di un Cagliari che si muove rapido, mostra maturità nei momenti chiave della gara, corre con giudizio. Ma sa cosa non fare: aprirsi, girare la palla con la moviola, darla dietro. A proposito, Scuffet sta ancora in panca. Gioca l’albanese Sherry, acquisto del presidente. Con i portieri la cautela è sempre massima. L’alternanza non è intelligente e non ha mai dato risultati proficui. Certo che per Scuffet, dovendo fare la riserva, sarebbe stato meglio andare a Milan. La questione, anche per Marin, si riaprirà a gennaio. Adesso, testa al Verona, alla Domus venerdì alle 20.45. I veneti sono stati asfaltati dall’Inter al Bentegodi. Facile prevedere veleno su ogni pallone. Partita molto insidiosa.  Ma il Cagliari ha l'occasione per superare una diretta concorrente alla corsa salvezza.

Ultima modifica il Domenica, 24 Novembre 2024 18:43
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi