Sabato, 30 Novembre 2024 19:22

Cagliari, vittoria con vista

Scritto da
Vota questo articolo
(2 Voti)
I primi undici della sfida vittoriosa al Verona I primi undici della sfida vittoriosa al Verona

Match sporco, combattuto, povero di tecnica. I rossoblù passano 1-0 sul Verona. Balzo in classifica incoraggiante in vista delle sfide con Fiorentina e Atalanta. “I ragazzi hanno qualità morali, sono soddisfatto” le parole di Davide Nicola

Mario Frongia

Una vittoria che può dare la spinta giusta per le sfide di Firenze e con l’Atalanta alla Domus. Il successo con il Verona– il secondo in casa, dopo la rimonta con il Torino ma il primo senza subire gol: era successo solo in Coppa Italia - porta in dote più dei 3 punti. Intanto, vale il sorpasso momentaneo sulla Roma. A quota 14, Luperto e soci sono a una lunghezza dal Toro, dodicesimo. Insomma, in attesa delle partite della quattordicesima giornata che si chiude lunedì con Roma-Atalanta, la tifoseria può godersela. E siamo all’1-0 colto in casa contro i veneti. Partita maschia, sporca, di seconde palle e poca tecnica da una parte e dall’altra. Si combatte, si rincula e si riparte alla pari. La palla vola alta. Il Cagliari mostra le unghie. Nicola sceglie i due mediani e affolla l’area schierando a sorpresa Lapadula. Stanno fuori Viola e Gaetano, i soli dotati di un tasso tecnico superiore alla media dei compagni. Peraltro, l’ex Napoli a Genoa ha dato segni di risveglio. Si accomodano in panca anche Adopo e Obert. Zanetti ha una pattuglia di corridori. Ma la manovra è disomogenea. Si va a strappi, da una parte e dall’altra. Tanti corner, qualche occasione, conclusioni che fioccano. Gli ospiti colpiscono una traversa, le risposte sono di Luvumbo, Piccoli e Zortea. Ma ci pensa Piccoli, quarto centro stagionale, nella ripresa. L’azione è da serie A con Makoumbou che innesca in area Felici, palla indietro e zampata del centravanti scuola Atalanta. La reazione del Verona è ben organizzata ma manca la finalizzazione.

Responsabilità e umore. Il Cagliari che tiene botta, risponde colpo su colpo, si aiuta nei raddoppi, cerca la porta e sale alto con un pressing collettivo, dà orgoglio ai tifosi. Vincere e stare lontani dalle zone roventi della coda, aiuta a fare sempre meglio. Giustamente il tecnico smorza: “Nei numeri abbiamo dimostrato di valere la vittoria. Merito di chi magari non gioca sempre, ma di cui non ci dimentichiamo. Nella nostra rosa c’è una grande qualità morale: andiamo avanti, non abbiamo fatto chissà che cosa, c’è ancora tanto da fare” sintetizza il tecnico. Sui singoli poche storie: “Vincendo si capitalizzano i passaggi precedenti. Contava avere continuità di risultati e di prestazione. Non sempre si può vincere ma sono soddisfatto perché sapevamo di incontrare una squadra molto motivata. Lapadula? L’idea era usare un doppio mediano e cercare di trovare più spazio in attacco, per servire più palloni. Nei primi venti minuti abbiamo avuto soluzioni interessanti”. Su Roberto Piccoli Nicola ha pochi dubbi: “Si sta creando i numeri. Non pensa solo ai gol, ma al bene e al lavoro che fa per la squadra. Quando è uscito mi ha detto che era morto, è fra i primi per minutaggio, bisogna trovare il modo di farlo rifiatare”. Infine, Mattia Felici: “Arriva da un altro contesto e ha avuto un salto di qualità dal punto di vista delle responsabilità Il Cagliari crede nelle sue qualità, ha margini di crescita importanti”.

Notarella

Sherri in porta e Scuffet che lo guarda. Davide Nicola prosegue nel dare fiducia al portiere albanese che ha preso cinque gol nelle prime due gare (Milan e Genoa). Scuffet paga la presa, e il gol a seguire, subito all’Olimpico contro la Lazio Ieri, primo cleen sheet. Tra appassionati e sportivi il dibattito è aperto. I portieri sono giocatori a sé. Sfiorarne l’equilibrio è questione molto delicata. Sherri, acquisto voluto e supportato dal presidente, si trova in campo. Scuffet a gennaio potrebbe salutare. Chissà se la mossa è stata azzeccata.

Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi