Lunedì, 04 Maggio 2026 22:25

Cagliari, punto salvezza al Dall’Ara

Scritto da
Vota questo articolo
(5 Voti)
Fabio Pisacane Fabio Pisacane

A quota 37, agganciata la Fiorentina, in attesa dell’Udinese: Pisacane si salva e fa meglio di Ranieri e Nicola. Adesso, c’è da capire quale sarà il futuro del club. Intanto, va messa in freezer la permanenza in A

Mario Frongia     

La salvezza matematica, se tutto fila per il verso giusto, si potrà festeggiare solo sabato prossimo, con l’Udinese alla Domus. Per ora, basta e avanza un punticino senza reti a Bologna. Partita opaca e scialba, quasi da restituzione del biglietto per il poco calcio che si è visto. Ma sono scampoli di fine stagione e nessuno ha osato per non rischiare di farsi male. Certo, sarebbero dovuti essere più coraggiosi i padroni di casa. Con il Cagliari pronto a colpire di rimessa. Invece così non è stato. Vincenzo Italiano - stranamente inerte per gran parte dell’incontro! - e i suoi sono stati fischiati dai trentamila accorsi a mezzogiorno e mezzo per la gara che, dati alla mano, poteva, in caso di vittoria, portare a -4 dall’Atalanta. E quindi, all’ottavo o al settimo posto della classifica, seggiolini buoni per l’Europa. In più, se l’Inter, oltre lo scudetto, si dovesse prendere anche la Coppa Italia, ci sarebbe un posticino utile da coprire. È andata diversamente. E la cronaca è scarna. Il primo tiro, con parata di Caprile, è stato di Bernardeschi. Un gol è stato annullato a Deiola per fuorigioco. A ben guardare, c’è poco altro. Forse il rientro tra i titolari di Dossena e di Palestra, dopo l’esclusione strategica contro la “sua” Atalanta. O la prosecuzione dei trequartisti/esterni (Esposito e Folorunsho) travestiti da punte. Ovviamente, si prolunga il castigo dell’unica punta, Kilicsoy. Lo 0-0 è la naturale e indigeribile conseguenza. Il Cagliari prende un punto, sale a quota 37 e aggancia la Fiorentina, travolta dalla Roma. Mentre la Cremonese parte bene in casa con la Lazio ma viene poi rimontata e sconfitta dall’uno-due di Isaksen e Noslin. Per Marco Giampaolo il Lecce è sopra di quattro punti. L’identikit dei lombardi somiglia sempre più alla terza formazione che andrà in B con Pisa e Verona.

La corsa salvezza. L’Udinese, capace di sfruttare solidità, forza fisica e aggressività, ma anche qualità tecniche, approda sabato alle 15 alla Domus. Un campionato, quello dei friulani, che non si è mai acceso. Ma il recente 3-0 a San Siro contro il Milan di Max Allegri ricorda cosa può fare la squadra di Runjaic. A seguire, arriva il Toro alla Domus. Poi, si va a San Siro sponda rossonera. In palio ci sono dodici punti e le avversarie non paiono particolarmente “calde” e motivate. In sostanza, si può chiudere rimpinguando il bottino. La tifoseria è pronta a festeggiare la salvezza conquistata alla terzultima di campionato, Fabio Pisacane ha fatto meglio di Claudio Ranieri e di Davide Nicola, che hanno chiuso a 36 le ultime due stagioni. Ma è rimane distante e resiste il record dei 47 punti e l’undicesimo posto colto da Massimo Rastelli, debuttante in A, con uno spogliatoio complicato e ingerenze societarie come da copione. Una storia di pregio e serietà, troppo spesso volutamente nascosta. Adesso, si può provare a delineare uno spicchio di futuro. Il progetto giovani e l’italianità sono le chiavi positive. Ma le incertezze non mancano tra passaggio di proprietà, peso dell’azionariato, progettualità e programmazione, stadio, tecnico e gruppo. Per ora, quel che conta è la permanenza in A. Per il resto, si deve essere fiduciosi. Magari con le dita incrociate.

Ultima modifica il Lunedì, 04 Maggio 2026 22:33
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi