Sabato, 23 Dicembre 2023 20:10

Il Cagliari affonda a Verona

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Verona. Un momento del duro confronto tra Claudio Ranieri e Daniele Orsato Verona. Un momento del duro confronto tra Claudio Ranieri e Daniele Orsato

Rosso per Makoumbou, in dieci i ragazzi di Ranieri soccombono dopo aver giocato alla pari e colpito un palo con Prati. Con l’Empoli, sabato alla Domus, ci si gioca mezzo campionato

Mario Frongia

Era un jolly da non sprecare. Contro il Verona, dietro in classifica, modesta, in crisi di gioco e punti. Più la Guardia di finanza in sede, con il sequestro delle quote del presidente Setti. Ma il tutto non ha impedito al Verona di battere 2-0 (Ngonge e Djuric) il Cagliari e prendersi 3 punti pesantissimi. Dopo un primo tempo combattuto, ragionato e più occasioni dei padroni di casa, dal palo di Prati all’occasione di Goldaniga, gol annullato, i rossoblù, con Makoumbou, sono rimasti in dieci. E la storia si è chiusa. Adesso, Ranieri il rianimatore è atteso da una missione nella missione: vincere sabato prossimo contro l’Empoli alla Domus. La corsa salvezza è sempre aperta. Il rammarico e l’amarezza sono enormi. Ci sarà da stringere i denti.  

Ottima partenza. Esperienza e stato di grazia, più imprevedibilità e tecnica. Per le prime c’è Pavoletti, quindi Oristanio, libero di muoversi tra le linee, e Viola. Claudio Ranieri sceglie un mix d’avvio che pare ben assortito. Rispolvera il greco Hatzidiakos, tiene in panca Lapadula, Petagna, Jankto e Wieteska. Il primo brivido lo crea Saponara, incursione in area, corner. Quindi, palla preziosa per Nandez, a lato. Le squadra partono cercando il palleggio ma si avverte quanto siano pesanti i 3 punti in palio. Quindi, la stecca di Prati sul palo. Orsato ammonisce Makoumbou: si rivelerà una mazzata. Accade tutto nei primi 10’. Match nervoso, sentito, feroce per la posta in palio: il pari non serve al Verona e il Cagliari deve prendersi il primo successo pieno fuori casa. Ci riprova Nandez, ottima ripartenza su imbucata di Viola, palombella fuori. Il Verona si spaventa e cresce. Ranieri si sbraccia, Dossena annulla una palla gol a Dawidowicz. Mentre Ngonge spreca in superiorità numerica. La risposta? Di Oristanio, sinistro a giro alto. La partita è sporca ma lievita. I tre rossoblù dietro non soffrono, la pressione sul giro palla del Verona dà i suoi effetti. I  numeri? Nei primi 25’ il Cagliari tira cinque volte, i padroni di casa una. Ed ecco Scuffet perfetto nel deviare il sinistro di Suslov. Di fronte alla difesa qualche spazio di troppo lasciato da Makoumbou e Prati, mentre Nandez e Augello si disimpegnano. La qualità? A sprazzi. La gara è combattuta ma a tratti ricorda una sfida da metà classifica in B. Su punizione di Viola, colpisce Goldaniga di testa, gol annullato per un fuorigioco di pochi centimetri. Terracciano e Ngonge sono i peggiori in campo. La sensazione dopo i primi 45’ è nitida: il Verona si può battere. Ma serve molta attenzione.

La rabbia di Ranieri. Nella ripresa Baroni mette Djuric per Henry, impalpabile. Ma la prima chance dell’ex Salernitana in area è fallimentare. La manovra è frammentaria, il Cagliari aspetta: Ranieri vuol colpire in ripartenza. Poi, Makoumbou entra in ritardo su Duda e prende il secondo giallo, Orsato estrae il rosso. Dopo 6’ rossoblù in dieci. Un minuto e il pessimo Ngonge segna l’1-0. Ma la difesa lo guarda entrare in area: errore molto grave. In vantaggio il Verona gestisce e rallenta i ritmi. Sir Claudio toglie Viola (ammonito, prova insufficiente) e Augello, così così. In campo Sulemana e Luvumbo. Duda la piazza alta su punizione. Goldaniga e soci accusano svantaggio e uomo in meno. Il Bentegodi sale di tono e incita. I circa trecento tifosi rossoblù rispondono con cuore e orgoglio. Ci prova Oristanio, corner. Risponde Djuric, alto. Luvumbo mette pressione. Hatzidiakos pasticcia, Ngonge entra in area, Goldaniga spazza. Il Cagliari tiene la linea alta, guadagna un corner, Luvumbo batte male: in queste situazioni si deve crescere anche nella scelta delle giocate. Hatzidiakos è inguardabile. Lazovic fallisce l’aggancio a tu per tu con Scuffet. Si balla e non potrebbe essere altrimenti. Il Verona spinge. Ranieri ragiona: fuori Oristanio, dentro Zappa e Azzi, per Hatzidiakos. Questo è quel che passa il convento. Intanto, il Verona - che non vince dal 26 agosto - non la chiude. Entra Lapadula per Goldaniga: Sir Claudio ci crede. Ma è Scuffet a 4’ più recupero dalla fine a tenere i suoi a galla: parata importante su incornata di Djuric. Il portiere rossoblù si ripete su Mboula: ma era in offside. Poi, il piattone di Djuric la chiude al novantesimo. Verona che risale,  Cagliari che deve riflettere. Claudio Ranieri la chiude con un veemente colloquio con Orsato: la performance del miglior arbitro al mondo non gli è piaciuta.  

Ultima modifica il Sabato, 23 Dicembre 2023 21:51
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi