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Presentato dall’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, il progetto “L’Isola che accoglie: Turismo accessibile e inclusivo in Sardegna”, che punta a rendere il territorio accessibile alle persone con disabilità fisica, sensoriale, intellettiva e a far diventare la nostra Isola una destinazione turistica inclusiva, riconosciuta dal target di riferimento quale destinazione organizzata, garantita e fra le eccellenze in Italia.

“Questo per noi segna soltanto l’inizio di un percorso - afferma l’assessore Cuccureddu- con cui affrontare il mondo della disabilità e realizzare una offerta di turismo accessibile e inclusivo, che ha necessità di ottenere un tangibile approccio istituzionale. E’ opportuno che si passi dal concetto di disabilità a quello di esigenza della persona. Una persona con disabilità è un turista. Garantire la piena accessibilità turistica, non è solo un obbligo di legge o uno scrupolo etico, ma significa aumentare la qualità dell’ospitalità e rendere più competitiva la nostra terra.”

L’intervento dell’Assessorato regionale del Turismo è stato possibile grazie ad un finanziamento a valere sul fondo nazionale disposto dal Ministero della Disabilità. Alla Sardegna è stata assegnata la somma di 1 milione e 769 mila euro. Non si è avuta la premialità dal momento che nel 2023, non è stata presentata alcuna richiesta al riguardo.

In ordine a questa prima annualità, si è stabilito di concentrare l’intervento nell’ambito del turismo balneare e di coinvolgere i Comuni costieri della Sardegna in qualità di soggetti attuatori. Le zone interne, infatti, sono state interessate dai finanziamenti previsti dal Fondo unico nazionale per il turismo (FUNT), concernenti lo sviluppo dell’entroterra e il turismo lento ed esperienziale. L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio ha bandito una manifestazione di interesse alla quale hanno partecipato diciotto Comuni, con i relativi progetti; proposte tutte meritevoli di attenzione e strutturate nel pieno rispetto delle indicazioni contenute nel Decreto. Le somme disponibili hanno consentito di finanziare quattro proposte, ricondotte ad unico progetto regionale, ai fini della successiva presentazione al Ministero per le Disabilità, il quale lo ha valutato positivamente ed ammesso a finanziamento. Coinvolti quattro Comuni costieri. Si tratta di Alghero, La Maddalena (con l’Isola di Caprera), Orosei e Carloforte.

In particolare il progetto contiene interventi riguardanti le attività turistiche che assicurano la piena accessibilità ai servizi come realizzazione di spiagge attrezzate, trasporti attrezzati e percorsi garantiti; qualificare l’accoglienza, integrazione con i servizi sanitari, comunicazione e promozione con creazione di siti web accessibili per descrivere l’offerta di servizi, partecipazione a campagne e fiere promozionali, formazione degli operatori del settore turistico, offerta di tirocini per l’inclusione lavorativa di persone con disabilità e di formazione per la tutela dei diritti delle persone con disabilità.

“È un primo finanziamento del quale andiamo particolarmente fieri, ha sottolineato ancora Franco Cuccureddu. Lo scorso anno la Sardegna non aveva richiesto i fondi al Ministero per la Disabilità per il turismo accessibile ed inclusivo. Abbiamo fatto un bando al quale hanno partecipato 18 comuni, quattro sono quelli finanziati con progetti essenzialmente per servizi, per la formazione del personale, per creare le condizioni per consentire a tutti un accesso alle nostre spiagge più belle. I quattro Comuni che hanno vinto sono equamente ripartiti tra nord, nord ovest e nord-est. Nell’isola di La Maddalena gli interventi riguarderanno in particolare l'isola di Caprera e poi sulla costa sud-occidentale nel comune di Carloforte e in quella centro-orientale nel comune di Orosei. Ci sono altri 12 progetti altrettanto interessanti ma che non hanno raggiunto il punteggio necessario per essere finanziati che speriamo con risorse regionali o anche di altri assessorati di poter finanziare anche perché sono progetti che davvero meritano.”

Ha aderito anche il Comune di Cagliari alla 4^ edizione dell’iniziativa DIRITTIINCOMUNE, una campagna di sensibilizzazione promossa da Anci – Associazione nazionale comuni italiani e Unicef Italia, per favorire la conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza tra Amministrazioni e la cittadinanza.

L'occasione è il 34esimo anniversario della ratifica italiana della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, avvenuta nel 1991 con la Legge n. 176, che si celebra il prossimo martedì 27 maggio 2025 in tutto il territorio italiano.

DIRITTIINCOMUNE è una delle azioni di sensibilizzazione realizzate nell’ambito del programma Unicef “Città amiche dei bambini e degli adolescenti” e previste dal protocollo Anci – Unicef Italia, per ricordare il ruolo centrale svolto dai Comuni nell’attuazione dei principi sanciti dalla Convenzione ONU.

Annualmente l’iniziativa individua un principio della Convenzione da approfondire.

L’edizione di questo 2025, dal titolo “Le politiche comunali danno voce ai bambini e agli adolescenti”, farà dei temi dell’ascolto e della partecipazione dei bambini e degli adolescenti sanciti dall’articolo 12, i suoi focus principali.

Dopo l’avvio del progetto “Cagliari città amica dei bambini e delle bambine”, che prevede l’istituzione del Consiglio dei bambini e delle bambine, e dopo la recente creazione della Consulta dei giovani e i lavori del Centro pedagogico territoriale, prosegue l’impegno dell’Amministrazione comunale di Cagliari nella diffusione della cultura dell’infanzia e dell’adolescenza, con azioni atte a sostenere politiche e programmi che garantiscano la partecipazione dei più giovani alle scelte e alle decisioni che li riguardano, tenendo conto delle loro richieste ed esigenze.

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE) la documentazione relativa al bando “Nuove Rotte”, promosso dall’Assessorato regionale dei Trasporti, in collaborazione con l’Assessorato del Turismo. A partire da oggi, e per i prossimi 60 giorni, le compagnie aeree interessate potranno presentare domanda per partecipare alla gara e proporre l’attivazione delle rotte messe a bando, beneficiando di un contributo che coprirà fino al 50% dei costi aeroportuali negli scali di partenza e arrivo.

 

“Con il bando Nuove Rotte”, spiega l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, “vogliamo garantire ai nostri cittadini nuove opportunità di spostamento, con un’offerta più ampia, stabile e in grado di superare i limiti della stagionalità e, al contempo, rendere la Sardegna più accessibile per i turisti. Abbiamo lavorato con rigore e visione per individuare rotte strategiche, capaci di stimolare la domanda e attrarre l’interesse delle compagnie. Ora ci auguriamo che il mercato risponda positivamente a questa sfida”.

 

“Abbiamo collaborato con l’Assessorato dei trasporti - afferma l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu - per individuare, sulla base dell’analisi dei dati scientifica sui flussi, nuove rotte coerenti con i target ai quali puntiamo per proporre i diversi prodotti turistici della Sardegna. Confidiamo che almeno una parte delle 67 nuove rotte messe a bando per un triennio, sia nazionali che internazionali, possano essere assegnate aprendo così la nostra Isola a nuovi interessanti mercati”.

 

Il bando prevede 67 rotte, suddivise tra i tre aeroporti sardi:

 

Aeroporto di Cagliari: Ajaccio, Berlino, Birmingham, Bordeaux, Brest, Bucarest, Cluj, Cork, Dubai, Dubrovnik, Edimburgo, Eindhoven, Filadelfia, Hannover, Helsinki, Istanbul, Kaunas, Vilnius, Lamezia Terme, Lille, Lipsia, Lisbona, Liverpool, Łódź, Malaga, New York, Nizza, Oslo, Riga, Rotterdam, Tallinn, Tirana, Zagabria.

 

Aeroporto di Alghero: Amburgo, Basilea, Berlino, Bilbao, Bristol, Cagliari, Colonia, Eindhoven, Ginevra, Lione, Manchester, Oslo, Porto, Praga, Sofia, Stoccarda, Stoccolma, Valencia, Varsavia.

 

Aeroporto di Olbia: Cagliari, Dortmund, Helsinki, Istanbul, Lisbona, Malaga, Liverpool, New York, Newcastle, Palma di Maiorca, Porto, Reykjavik, Rotterdam, Siviglia, Vilnius.

 

Tra le novità più rilevanti, le rotte intercontinentali verso gli Stati Uniti (New York e Filadelfia), e le connessioni con hub strategici come Istanbul, pensate per potenziare l’interconnessione tra la Sardegna, l’Europa e le aree extraeuropee. I vettori che aderiranno alla gara avranno l’opportunità di contribuire a una nuova stagione di mobilità per l’Isola, più vicina ai cittadini e più aperta al mondo.

 

Il bando era stato trasmesso dalla Regione alla Commissione Europea il 28 marzo scorso. Nelle prossime ore l’avviso sarà anche consultabile anche sul sito istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna.

Con il via libera al PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale), la Giunta Regionale, dopo il giudizio positivo sulla compatibilità ambientale da parte dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, approva il collegamento ferroviario Alghero Centro – Aeroporto, alimentato da treni a idrogeno verde. Il progetto, proposto dall’ARST, prevede: 6,7 km di nuova infrastruttura ferroviaria, impianto per la produzione elettrolitica di idrogeno (1.500 kg/giorno), impianto fotovoltaico da 3,95 MWp, nuova stazione Mamuntanas e stazione terminale sopraelevata nelle vicinanze dell’aeroporto.

Il valore complessivo dell'opera ammonta a 237,7 milioni di euro, coperti attraverso risorse ministeriali e regionali, in particolare grazie ai fondi PNRR e all’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione. L’intervento rappresenta un salto di qualità per la mobilità sostenibile e per la connessione territoriale della Sardegna nord-occidentale. Prevede non solo la realizzazione di una nuova infrastruttura ferroviaria lunga 6,7 km, ma anche un impianto per la produzione elettrolitica di idrogeno verde da 1.500 kg/giorno, alimentato da un impianto fotovoltaico da 3,95 MWp.

“Investire nella mobilità a idrogeno significa proiettare la Sardegna nel futuro dell’innovazione ambientale, ha dichiarato l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. Vuol dire affrontare concretamente le sfide della transizione ecologica e allo stesso tempo costruire, con visione e coerenza, le condizioni per una reale autonomia energetica fondata su fonti rinnovabili”.

 

Il nuovo collegamento ridurrà sensibilmente i tempi di percorrenza tra la città di Alghero e l’aeroporto di Fertilia, migliorando l’accessibilità al sistema aeroportuale sardo e contribuendo a ridurre le distanze effettive e percepite tra l’Isola e il continente.

Il progetto, coerente con i criteri della Legge Regionale n. 20 del 2024 sull’individuazione delle aree idonee agli impianti FER, ha superato una complessa istruttoria tecnico-amministrativa, culminata nel rilascio del PAUR. Alla procedura hanno preso parte tutte le amministrazioni ed enti competenti, tra cui la Provincia di Sassari, che ha rilasciato l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per l’impianto di produzione di idrogeno.

 

“Questo è un esempio concreto di come un’infrastruttura possa conciliare innovazione, sostenibilità e utilità pubblica, ha aggiunto Laconi. La nuova linea ferroviaria è un volano per lo sviluppo territoriale e rafforza il ruolo strategico della Sardegna nei processi di decarbonizzazione dei trasporti”.

Si configura come la prima linea ferroviaria italiana alimentata da idrogeno prodotto in loco, rappresentando un modello avanzato di decarbonizzazione del trasporto pubblico locale. Particolare attenzione è stata riservata al rispetto delle prescrizioni paesaggistiche e archeologiche, nel contesto di un’istruttoria complessa e partecipata che ha coinvolto tutte le amministrazioni competenti. Tra queste, la Provincia di Sassari ha avuto un ruolo determinante rilasciando l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per l’impianto di produzione di idrogeno.

Il nuovo collegamento ridurrà significativamente i tempi di percorrenza tra Alghero e l’aeroporto di Fertilia, accorciando le distanze operative e simboliche tra la città, il sistema aeroportuale sardo e i principali nodi del trasporto nazionale e internazionale. In sintesi, si tratta di un’infrastruttura strategica che consolida la vocazione intermodale e sostenibile dell’Isola, creando nuove opportunità di sviluppo territoriale, migliorando la qualità della vita dei cittadini e rafforzando la competitività del sistema regionale

“Il più grande progetto di trasferimento tecnologico nella storia della Sardegna”. Presentato questa mattina all’auditorium dell’edificio 2 del Parco scientifico e tecnologico di Pula il programma di prevenzione medica e ricerca SardGen sancito dalla firma dell'accordo siglato dalla direttrice di Sardegna Ricerche Carmen Atzori, dal rettore dell'università di Sassari Gavino Mariotti e dagli assessori del Bilancio Giuseppe Meloni e della Sanità Armando Bartolazzi.

Si tratta di un progetto ambizioso che coniuga la medicina preventiva – test biochimici a disposizione di tutta la popolazione – con ricerca e sviluppo – basata sui dati genetici raccolti con il consenso dei cittadini nella Biobanca - per individuare i bersagli terapeutici per curare malattie, a partire dalla talassemia. Un progetto che ha già attratto e attrarrà ricercatori da tutto il mondo.

“è una giornata storica per la Sardegna – ha commentato il vicepresidente della Giunta Giuseppe Meloni – ci abbiamo creduto dal primo minuto, appoggiando il progetto che stava nascendo. Abbiamo deciso tutti di fare squadra, ponendo la Sardegna al centro del mondo. La sinergia fra istituzioni è stata la scommessa vincente per dare gambe a questo progetto che permetterà ai sardi di migliorare le proprie prospettive sanitarie e di vita, e la sinergia fra istituzioni è la scommessa vincente per la Sardegna che guarda al futuro. Questo progetto – ha aggiunto l'assessore del Bilancio – rilancia poi questo bellissimo Parco scientifico e tecnologico di Pula”, ha concluso Giuseppe Meloni.

“Io sono venuto qui in forma privata il primo gennaio 2024 perché la ricerca scientifica è stata la mia vita per 45 anni – ha esordito l'assessore della Sanità Armando Bartolazzi – e quindi oggi è il giorno più bello da quando sono in Sardegna. Finalmente l'eccellenza che è presente in Sardegna viene valorizzata: il professor Cucca è una di queste. Come oncologo lo posso dire: siamo davanti a un progetto internazionale sulla genetica che può cambiare la storia della medicina: nuovi marcatori genetici per la diagnostica. Investire qua significa risparmiare, e tanto, in medicine e terapie, basti pensare che una cura per la talassemia a una sola persona può costare 1,8 milioni”, ha concluso Bartolazzi.

Partito dall'idea del genetista Francesco Cucca (responsabile scientifico di SardGen) e subito appoggiato dal program manager di e.Ins Gianluca Cadeddu e dal rettore dell'università di Sassari Gavino Mariotti, il progetto è un partenariato pubblico-privato. Il partner è Impeco, azienda svizzera che già lavora al Parco di Pula ed è leader nel settore dell'automazione di laboratori di analisi cliniche.

Il 17 aprile scorso la Giunta regionale ha approvato l'atto di indirizzo per la realizzazione della Biobanca Sarda, infrastruttura pubblica di rilevanza strategica per il rafforzamento della medicina preventiva, della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico nel settore biomedico.

L’iniziativa è cofinanziata tramite fondi PNNR dall’Unione Europea - Next Generation EU (progetto E.ins: Ecosystem of Innovation For Next Generation Sardinia. Spoke 01) e dalla Regione Sardegna attraverso il progetto “Genes for health” volto a rafforzare l’iniziativa di ricerca. La Biobanca sarà insediata al Parco scientifico e tecnologico di Pula, in attuazione degli indirizzi della giunta regionale, e sarà un'infrastruttura all'avanguardia per raccolta, conservazione e analisi di campioni biologici, essenziale per promuovere la prevenzione delle patologie e la personalizzazione delle cure.

La Biobanca ospiterà attività di ricerca e sviluppo per la messa a punto di nuovi farmaci fondate su analisi genomiche e immunologiche approfondite. I dati genetici raccolti con le attività progettuali, e con un'utilità clinica accertata e validata per la diagnosi e prevenzione di malattia, potranno essere messi a disposizione del sistema sanitario regionale per un utilizzo in linea con il consenso libero, specifico e informato espresso dai candidati partecipanti al progetto. Il programma ha come obiettivo lo sviluppo di farmaci mirati ed efficaci, utili per patologie autoimmuni ed ematologiche, molto diffuse in Sardegna. Progressi che contribuiranno a potenziare la medicina preventiva e a ridurre i costi sanitari. I benefici per la popolazione si tradurranno in una salute migliore con una qualità della vita superiore e un aumento dell'aspettativa di vita in salute. La medicina preventiva apporta benefici immediati che deriveranno dall'esecuzione di una batteria di analisi biochimiche condotte grazie al coinvolgimento delle tre principali aziende ospedaliere della Sardegna su circa 50 parametri di salute e una raccolta di informazioni su stile di vita e fattori ambientali per un check-up medico approfondito.

Dal 1° luglio 2025 al 31 dicembre 2026, la linea ferroviaria Decimomannu–Iglesias/Carbonia sarà interessata da importanti interventi di ammodernamento che porteranno al raddoppio del binario nel tratto tra Uta e Siliqua, all'elettrificazione della linea ed all'implementazione del sistema di controllo ERTMS.

Per garantire la continuità dei servizi di trasporto durante l’interruzione, la Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, una riprogrammazione complessiva dei collegamenti nel territorio del Sulcis-Iglesiente.

 

“Si tratta di lavori strategici attesi da anni, che rappresentano un passo concreto nella direzione del superamento del deficit infrastrutturale cronico della Sardegna – spiega l’assessora Manca –. Sappiamo che la sospensione temporanea del servizio ferroviario potrà creare disagi, ma abbiamo costruito una soluzione di sistema che garantisca ai cittadini continuità, efficienza e accessibilità, assicurando altresì la spendita razionale delle risorse”.

 

Durante il periodo dei lavori, i collegamenti tra il Sulcis-Iglesiente e l’area metropolitana di Cagliari saranno garantiti da un sistema integrato bus-treno:

 

- Servizi su gomma gestiti da ARST collegheranno Iglesias e Carbonia alla stazione ferroviaria di Decimomannu, con fermate intermedie a Villamassargia e Siliqua.

 

- Da Decimomannu, i viaggiatori potranno proseguire verso Cagliari o altre destinazioni con i treni metropolitani Trenitalia.

 

- Un servizio dedicato su gomma collegherà Decimomannu a Uta e Villaspeciosa.

 

È prevista inoltre l’intensificazione dei collegamenti ferroviari nelle tratte Oristano–Cagliari, San Gavino–Cagliari e Decimomannu–Cagliari, con frequenze potenziate fino a un treno ogni mezz’ora, e fino a tre treni all’ora negli orari di punta. Inoltre, sulla tratta Decimomannu–Cagliari, 35 treni effettueranno la fermata anche a Santa Gilla, attualmente servita da soli 13 convogli giornalieri.

 

“Abbiamo voluto che i disagi non ricadessero sui cittadini anche sotto il profilo economico – sottolinea Manca –. Per questo motivo, in via eccezionale, sarà applicata ovunque la tariffa ferroviaria, più vantaggiosa rispetto a quella stradale, estendendola anche ai bus Arst attivati per sostituire la tratta ferroviaria”.

 

Il modello prevede un sistema tariffario unico su base ferroviaria e un meccanismo di ripartizione dei ricavi (clearing) tra Trenitalia e ARST, semplificato e già condiviso tra le aziende. I biglietti e gli abbonamenti ferroviari Trenitalia, compresi quelli acquistati prima del 1° luglio 2025, resteranno validi anche per i mezzi Arst durante tutto il periodo dei lavori.

 

“Questa riorganizzazione – conclude Manca – nasce da un lavoro congiunto tra Regione, ARST e Trenitalia, e rappresenta una scelta strategica: migliorare oggi per avere, domani, un sistema di trasporti moderno, efficiente e finalmente all’altezza delle esigenze del territorio”.

Un nuovo sportello di ascolto per cittadini, imprese e terzo settore grazie al Patto di collaborazione tra Comune, Confcommercio Sud Sardegna, Territoriale Green, e l’Accademia dei Dottori Commercialisti della Sardegna.

 

È stato presentato questa mattina, mercoledì 21 maggio alle ore 10, nella sede di via Isonzo del Comune di Iglesias, il patto che sancisce ufficialmente l’avvio dello sportello nato grazie al Patto di collaborazione, fortemente voluto dalla Giunta Comunale e dall’Assessora alle Politiche Sociali, Angela Scarpa, per offrire un servizio concreto di supporto e orientamento alla cittadinanza.

 

Confcommercio Sud Sardegna e il suo territoriale Green, insieme all’Accademia dei Dottori Commercialisti della Sardegna, avranno uno degli spazi assegnati dall’assessorato alle Politiche sociali e dell’inclusione rappresentato da Angela Scarpa alle associazioni che ogni giorno si prendono cura delle fragilità del territorio (gli altri sono NABA, U.I.C.I., associazione Dislessia Abc Onlus, O.P.I., e associazione Trapiantati Sardegna).

 

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto erano presenti la presidente del Territoriale Green di Confcommercio Sud Sardegna, Federica Caria, Katiuscia Pani, vicepresidente dell’Accademia dei Dottori Commercialisti della Sardegna e il presidente dell’Accademia Franco Forresu.

 

Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire uno sportello di ascolto rivolto a cittadini, liberi professionisti, imprenditori – attivi o in fase di avvio – e alle realtà del terzo settore.

Attraverso questa sinergia, sarà possibile ricevere una prima consulenza orientativa su temi fondamentali come agevolazioni fiscali, strumenti per l’imprenditoria, percorsi di investimento, avvio d’impresa e passaggi generazionali. Il tutto con l’intento di favorire scelte consapevoli e informate per chi opera o intende operare nel tessuto economico e sociale locale.

 

Uno degli obiettivi dello sportello è quello di sostenere chi si trova in situazioni di difficoltà. Sarà inserito all’interno della struttura messa a disposizione dell’amministrazione operando così in rete come le altre associazioni coinvolte. La disponibilità per la gestione operativa dello sportello è già stata confermata dalle professioniste Federica Caria e Katiuscia Pani, entrambe già attive nel territorio iglesiente.

 

“Con questo strumento, ancora una volta, diffondiamo legalità e impresa”, dice Alberto Bertolotti, presidente di Confcommercio Sud Sardegna, “auspichiamo che questa iniziativa diventi un esempio replicabile in altri territori della Sardegna, promuovendo una cultura della prossimità, della legalità e della responsabilizzazione economica”.

 

“Siamo orgogliosi di promuovere un modello che valorizza il ruolo sociale delle professioni, della rete associativa e della pubblica amministrazione con un’iniziativa concreta che rafforza il legame tra sostenibilità, impresa, comunità locale e istituzioni", ha aggiunto Federica Caria, presidente di Confcommercio Green.

 

"Sono fiera che una collaborazione stabile con le istituzioni nasca nella mia città adottiva, Iglesias”, ha aggiunto Katiuscia Pani, "grazie alla sinergia tra colleghe e l'ascolto dell'assessora Angela Scarpa, si avvia un percorso di ascolto e divulgazione del buon uso delle norme civilistiche e fiscali a favore degli imprenditori e neo imprenditori. Siamo convinte che la conoscenza sia la chiave della crescita e con grande spirito di servizio e condivisione, ci mettiamo a disposizione della cittadinanza".

La presidente della Regione, Alessandra Todde, fa chiarezza sul nucleare, “una volta per tutte. Perché non si possono accettare patetici tentativi di strumentalizzazione su temi così importanti per la Sardegna e i sardi”, afferma.

 

“La nostra giunta – specifica la presidente – ha ereditato un piano energetico vecchio di 10 anni, due centrali a carbone, una centrale che usa gli scarti di raffinazione, l'idroelettrico sottoutilizzato e la paura diffusa tra i cittadini per un’invasione di impianti eolici e fotovoltaici che trasformano il nostro ambiente in un ambiente industriale”.

 

Ieri durante il suo intervento intervento al Festival delle Regioni, a Venezia, ha ribadito “che è necessario utilizzare tutte le leve possibili per rendere competitiva la nostra Regione abbassando il prezzo dell’energia e tagliando le bollette ai sardi. Ma non certo barattando ambiente e paesaggio, per noi beni identitari”.

 

“La Sardegna – sottolinea Todde – soffre di una discriminazione sulle infrastrutture energetiche e logistiche e non permetterò mai che il nostro territorio si trasformi nel campo di battaglia per chi vuole speculare o lucrare. Ho anche risposto alla domanda del giornalista su quale fosse la posizione della nostra Regione sul tema dell’energia nucleare. Noi non siamo ideologici, siamo favorevoli alla fusione nucleare, ma contrari alla fissione (quella delle centrali attuali, per intenderci) e non abbiamo intenzione di farci carico delle scorie. Infatti, ho dichiarato più volte che non accetterò mai che sia la Sardegna ad ospitare il deposito. La nostra contrarietà non è solo una posizione politica ma una scelta coerente con la volontà popolare. Il popolo sardo si è espresso in maniera molto chiara con un referendum. Senza dimenticare poi che le modalità industriali di gestione del nucleare sono legate a centrali di vecchia generazione. Anche i mini reattori sono ancora in fase sperimentale e usano una tecnologia che produce scorie. Strada, per noi, quindi non percorribile”.

 

“Veramente qualcuno vuole tentare di confondere la volontà di non fermare la ricerca scientifica – come ho ribadito durante il mio intervento, rivendicando di aver stanziato più di 500 milioni per la ricerca sulla fusione nucleare, tecnologia pulita e priva di scorie quando ero al Governo – inventandosi che vogliamo il deposito e le centrali sul nostro territorio? Sono patetici tentativi di strumentalizzazione rispetto ad un approccio scientifico e non ideologico”.

 

“Siamo disponibili a discutere di energia nucleare – conclude Todde – ed aperti ad una rivoluzione, come sarebbe la fusione nucleare, ma io il dovere politico da Presidente e cittadina di difendere ambiente, paesaggio, suolo e territorio”.

“La digitalizzazione e la gestione dei dati rappresenta una sfida cruciale per la sanità regionale”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi presente alla tappa cagliaritana del roadshow nazionale “Ecosistema dei dati sanitari. Il Fascicolo Sanitario Elettronico per modernizzare la Sanità”, evento promosso dalla Regione Sardegna in collaborazione con il Ministero della Salute e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Informatizzazione e nuove tecnologie diventano critiche per portare sui territori l’informazione medica e prendere in carico le cronicità in maniera ottimale”, ha dichiarato l’Assessore. “Questo richiede uno sforzo tecnologico e formativo importante, che stiamo affrontando, anche grazie all’apporto dei fondi PNRR”.

 

Entrando nel tema del Fascicolo Sanitario elettronico Bartolazzi ha detto: “Attualmente la quota di inserimento dei dati sul fascicolo sanitario elettronico da parte dei medici di medicina generale è del 23%. Ci sono ampi margini di miglioramento”

“Questo strumento- ha concluso l’Assessore- è fondamentale anche per la programmazione sanitaria e per l’analisi dei dati negli studi epidemiologici. Dobbiamo fare il massimo degli sforzi per modernizzare il sistema sanitario non solo in Sardegna ma a livello nazionale, per renderlo sempre più sostenibile”.

 

“Abbiamo chiesto ad Ares di implementare con i fondi PNRR attività di formazione specifica per la digitalizzazione, con il progetto Meds. Sappiamo bene quale sia l’impatto della digitalizzazione in tutti i campi. Il Fscicolo Sanitario Elettronico semplifica notevolmente la vita del cittadino, amplia il suo diritto alla salute e tutela il suo percorso di cura perché fornisce la possibilità di avere tutte le informazioni utili a disposizione con un semplice click”, conclude Bartolazzi

"Quello di oggi è uno degli oltre 70 incontri che la Regione Sardegna ha organizzato nell'ultimo anno in merito alla proposta sulla nuova continuità territoriale aerea. È stato un lavoro, lungo, faticoso e stimolante, ma che ci ha consentito di dare vita a un modello che vuole realmente rappresentare tutte le esigenze manifestate dalle diverse categorie sociali".

Lo dichiara l'assessora dei Trasporti, Barbara Manca, a margine dell'incontro tenutosi ieri negli uffici dell'assessorato di via XXIX Novembre con le principali sigle sindacali, CGIL, CISL e UIL.

"L'incontro odierno è servito a illustrare al mondo sindacale il modello che la Regione Sardegna intende portare avanti nell'iter di approvazione del nuovo decreto ministeriale - spiega Manca -. Iter che procede spedito anche in Europa attraverso la stretta collaborazione con il Ministero dei Trasporti e con la Rappresentanza permanente dell'Italia nell'Ue, che ci hanno garantito massimo supporto con le parole e con i fatti. Il modello che abbiamo illustrato è stato possibile anche grazie ai contributi dei sindacati, che anche negli incontri precedenti hanno portato sul tavolo preziosi suggerimenti e osservazioni". 

"Ho ribadito ai delegati presenti che il prossimo decreto ministeriale e il bando conseguente si baserà soprattutto sulla qualità dei servizi offerti - ha concluso l'assessora dei Trasporti -. Più posti, maggiori frequenze, certezza dell'andata e ritorno in giornata, tariffe ridotte ed estensione delle categorie equiparate con un'apertura forte su lavoratori e familiari dei residenti: questi i principali punti su cui è basata la nostra proposta, che speriamo sia supportata da tutta la Sardegna senza distinzioni di colore politico o di altro genere. Ora sarà decisivo il prossimo incontro a Bruxelles con i rappresentanti del Ministero dei Trasporti e della Commissione Europea. Forti degli studi fatti a supporto della proposta di continuità e del supporto che contiamo di avere da tutti coloro che, in maniera super partes, anche con semplici consigli, ci hanno consentito di elaborare la proposta, siamo fiduciosi sul fatto che il nostro modello incontrerà anche il consenso dell'Unione Europea".

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