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La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha parlato dell’Einstein Telescope al RegionTalk del Festival delle Regioni a Venezia. “Stiamo creando le condizioni perché le persone che vivono lì, o che non vivono più lì ma che vogliono tornare, possano investire in un progetto di vita su quel territorio, possano avere un lavoro e l’accesso al credito per creare nuove aziende, servizi all’altezza di un’area urbana sviluppata, scuole moderne e tecnologicamente attrezzate, una rete di trasporti efficace”.

 

Moderati dalla giornalista Mediaset, Gaia Padovan, e dal capo redattore dell’’Ansa, Alessandro Galavotti, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il presidente della Liguria, Marco Bucci, quello del Piemonte, Alberto Cirio, e la presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, hanno parlato del “Sistema Italia tra mercati globali e identità territoriali: nuove sfide e opportunità”. Ed è proprio in questo contesto che la giornalista Mediaset ha chiesto dell’Einstein Telescope.

Dopo aver spiegato brevemente che si tratta di un di un progetto internazionale per la costruzione di un nuovo rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione e che la Sardegna si è candidata ed è stata scelta per l’ex miniera di Sos Enattos, a Lula, uno dei luoghi sismicamente più “silenziosi” al mondo, al presidente Todde ha illustrato l’obiettivo scientifico dell’ET, che è quello di osservare le onde gravitazionali, increspature dello spazio-tempo previste da Einstein, e di studiare l'universo attraverso questi segnali. Le onde gravitazionali offrono una nuova finestra sull'universo, permettendo di osservare eventi che non sono visibili attraverso l'ottica. L'ET fornirà dati cruciali per la fisica fondamentale e la cosmologia.

L’infrastruttura sarà un interferometro laser sotterraneo, simile a LIGO e Virgo, ma con bracci molto più lunghi e una maggiore sensibilità. La struttura sarà realizzata in profondità nel sottosuolo per minimizzare l'effetto del rumore sismico.

È soprattutto sugli effetti sociali ed economici che si è soffermata la presidente della Regione. Todde ha ribadito che l’ET è per la Sardegna un progetto “trasformazionale”, nel senso che avrà le potenzialità per trasformare economicamente, socialmente, tutta una regione interna all’Isola, quella del Nuorese.

"Un'infrastruttura unica al mondo", ha detto Todde, "che porterebbe nell'isola una comunità scientifica internazionale, generando ricadute dirette su sanità trasporti, formazione, accoglienza e innovazione".

 

La presidente ha rivendicato il ruolo della Regione come attore determinante nell'avanzamento della candidatura italiana, sottolineando la piena collaborazione istituzionale con il Ministero dell'Università e con l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Il progetto ha già ottenuto 350 milioni di euro di fondi regionali e 900 milioni dal governo, risorse destinate ad avviare le opere infrastrutturali indipendentemente dall'esito della selezione ufficiale, attesa per il 2026.

 

“Stiamo ragionando come se l’ET già ci fosse, stiamo investendo per creare infrastrutture che rimarranno sul territorio, comunque andrà l’esito della candidatura”, ha sottolineato Todde, che poi ha precisato: "abbiamo ricevuto dieci manifestazioni di interesse da università statunitensi, cinesi e giapponesi", ha affermato Todde, "a conferma di un'attrattività crescente che dobbiamo saper cogliere per costruire un ecosistema di ricerca e impresa capace di valorizzare i talenti locali". Tra le prime ricadute già in corso, l'attivazione di GARR-T una rete dati ad altissima capacità un anello da un terabit al secondo, che colloca la Sardegna tra le aree più avanzate d'Europa sul piano digitale. Un'infrastruttura che, secondo la presidente, "ci fa superare l'insularità e apre l'isola a nuovi segmenti come i nomadi digitali e le imprese hi-tech".

 

La presidente ha infine collegato il potenziale trasformativo del progetto anche a settori strategici come l'agroalimentare e la Blue Economy e la nautica, citando l'urgenza di investire in modernizzazione, passaggio generazionale e sviluppo di filiere produttive integrate per valorizzare i prodotti e le imprese sarde nel mondo.

Chiuso il bando Interreg NEXT MED per la transizione verde. Presentate 814 proposte per un valore complessivo di 2,2 miliardi di euro, pari a oltre 25 volte la dotazione finanziaria disponibile di 83,7 milioni di euro. Per la presidente della Reguione, Alessandra Todde si tratta di una “straordinaria partecipazione che evidenzia l’importanza della cooperazione multilaterale per affrontare le sfide ambientali comuni nello spazio mediterraneo”.

 

Il bando, che si è concluso il 15 maggio, ha suscitato un forte interesse da parte di 5294 attori tra enti pubblici, organizzazioni della società civile, università, centri di ricerca e imprese provenienti dai 15 Paesi partecipanti. Le proposte ricevute coprono un ampio spettro di tematiche strategiche per la transizione ecologica nel Mediterraneo, tra cui efficienza energetica, economia circolare, gestione sostenibile delle risorse idriche, preparazione alle catastrofi naturali, decarbonizzazione delle PMI, innovazione verde, sviluppo di competenze per la resilienza climatica, adattamento dei sistemi sanitari al cambiamento climatico e governance inclusiva per politiche ambientali efficaci.

Per la presidente Alessandra Todde, “l'ampia partecipazione al bando sottolinea il ruolo cruciale della cooperazione transnazionale nel promuovere sviluppo sostenibile e resilienza climatica nel Mediterraneo. Questo risultato, raggiunto in un momento di grande complessità per il Medio Oriente, è anche il frutto degli intensi sforzi della Regione Sardegna, in qualità di Autorità di Gestione del Programma Interreg NEXT MED. Attraverso numerosi eventi organizzati nei territori coinvolti, la Regione ha svolto un ruolo chiave nel promuovere il bando e nel supportare i potenziali beneficiari, illustrando le modalità di partecipazione”.

 

Nei prossimi mesi, le proposte saranno valutate in base ai criteri di selezione previsti dal bando.

Per ulteriori informazioni, si consiglia di visitare il sito web ufficiale del Programma all’indirizzo www.interregnextmed.eu   

Pubblicato il bando relativo al Cartellone delle Manifestazioni del turismo esperienziale. Si tratta del dodicesimo ed ultimo dei cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi attrattori di flussi turistici per il 2025, a valere sulla Legge Regionale 7/1955.

 

“Con questo Cartellone si conclude un percorso amministrativo complesso, con la gestione contestuale di 12 bandi  – afferma l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu – che ha coinvolto sindaci, amministratori comunali, pro loco, associazioni ed ha impegnato diversi dipendenti dell’assessorato regionale del turismo. “Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati nella elaborazione e gestione dei bandi, alla semplificazione e digitalizzazione delle procedure, che hanno fatto registrare una partecipazione, che è andata oltre ogni previsione in termini di partecipazione e di risorse messe al bando.”

 

“Con le manifestazioni del turismo esperenziale - prosegue l’assessore Cuccureddu- intendiamo incidere ulteriormente sul consolidamento della strategia di differenziazione dei prodotti, con offerte capaci di inserirsi in un mercato, quale quello delle esperienze turistiche, in continua crescita a livello globale, capace di integrarsi con altri forti attrattori come quello balneare, in primis, ma anche quelli del turismo slow, di quello dei borghi e dei cammini,.”

 

Potranno presentare istanza, fino al 9 giugno 2025, organismi pubblici o o privati, in forma singola o associata, che organizzano le manifestazioni del turismo esperienziale, in grado di favorire la valorizzazione o promozione turistica del territorio di riferimento con il coinvolgimento attivo del pubblico in attività che offrono ai turisti un modo per entrare in contatto più profondo con il luogo, la sua cultura e le sue tradizioni.

 

Tali manifestazioni devono prevedere, nelle attività principali, la caratterizzazione esperienziale, con la partecipazione diretta e congiunta del pubblico nelle seguenti attività: escursioni in natura, viaggi culturali ed immersivi, lavorazione di prodotti dell’artigianato artistico locale, lavorazione di prodotti enogastronomici, partecipazione alla vita agricola. Potranno essere finanziate attività collaterali per un importo massimo del 20% delle spese ammissibili. E’ premiante lo svolgimento delle attività nei periodi considerati di bassa stagione.

 

L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati, nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino a 40 mila euro.

Per le azioni di promozione e comunicazione la spesa obbligatoria minima è del 20% del contributo concesso. Le risorse destinate a questo Cartellone sono pari a un milione e mezzo di euro.

Una splendida due giorni di sole e una marea di turisti giunti in città grazie alle navi da crociera hanno decretato lo straordinario successo dell’edizione 2025 di Cagliari Monumenti Aperti che quest’anno ha fatto registrare quasi 80.000 presenze e si prepara a festeggiare nel migliore dei modi la trentesima edizione che si terrà il prossimo anno. Sono stati 58 i monumenti visitabili e tanti i percorsi che hanno consentito di attraversare e scoprire la città.  

L’Orto Botanico si conferma il sito più visitato con 4823 presenze, seguito dai sotterranei dell’ospedale San Giovanni di Dio con 3440, casa Massonica 2529, Palazzo Regio 2400 e la Scuola all’aperto Mereu - tra le novità di questa edizione - con 2171. Il Trentapiedi dei Monumenti, con il percorso dedicato a Su Siccu, ha raccolto quasi 301 partecipanti, mentre “A Stampace tutto è possibile”, l’Urban Game aperto alle famiglie, ha visto la partecipazione di venti gruppi.

 

Così Massimiliano Messina, Presidente di Imago Mundi “In questa edizione già speciale, dove tutto è possibile, Cagliari, madre del progetto, si conferma la regina di Monumenti Aperti, dando l’ennesima straordinaria prova della sua bellezza e della ricchezza del suo patrimonio culturale. Un’edizione che oserei definire memorabile, la 29esima, esemplare, per partecipazione, intensa, della comunità e matura consapevolezza dei livelli alti raggiunti dalla manifestazione. Il tutto condito da un eccezionale flusso di turisti. È stato sufficiente fare stamattina una passeggiata per le vie di Castello per leggere in modo chiaro lo stupore e la meraviglia negli occhi di chi la città la scopriva per la prima volta. Non posso non chiudere con un ringraziamento particolarmente sentito a tutte le studentesse e a tutti gli studenti che hanno raccontato i nostri tesori: incarnano il futuro che siamo e che saremo, l’avvenire che abbiamo voluto e che vogliamo. Questo fermento animoso è il viatico migliore per arrivare al prossimo anno, quando celebreremo la 30esima di Monumenti Aperti. Sarà una grande festa, per Cagliari, per tutti gli altri comuni dell’Isola, per le ormai tante città della Penisola che hanno arricchito la rete nazionale, costruita nel tempo con pazienza, tenacia e perseveranza”.

Soddisfazione da parte dell’Assessora alla Cultura del Comune di Cagliari  «Cagliari è una città “dove tutto è possibile”, esattamente come il titolo scelto da Monumenti Aperti quest’anno. Una città dove quasi trent’anni fa è nata questa manifestazione, e una città dove ogni anno la partecipazione e le visite ai nostri siti si attesta altissima. Ancora una volta la cultura si rivela essere il fattore trainante per una città come Cagliari: viva, creativa e soprattutto attrattiva».

Lunedì 19 maggio, in occasione del “World Ibd day”, il torrino del Bastione di Saint Remy sarà illuminato di viola per richiamare l’attenzione sull'importanza della diagnosi precoce

Il Comune di Cagliari aderisce alla campagna di sensibilizzazione sulle malattie infiammatorie croniche intestinali

È il viola il colore scelto per la campagna di sensibilizzazione sulle malattie infiammatorie croniche intestinali. Il torrino del Bastione Saint Remy sarà quindi illuminato con questo colore nella serata di lunedì 19 maggio, come segno di adesione del Comune di Cagliari alla giornata mondiale dedicata a queste patologie.

Queste malattie colpiscono milioni di persone in tutto il mondo e spesso portano a problemi cronici a lungo termine a carico dell'apparato digerente, arrivando a coinvolgere ogni aspetto dell'esistenza di chi ne soffre: l'iniziativa ha lo scopo di diffondere più consapevolezza sull’impatto di queste patologie a danno della salute e della qualità della vita. Tra le più comuni, il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.

Si è spento all’età di 76 anni Nichi Grauso, giornalista, imprenditore e intellettuale sardo tra i più influenti degli ultimi trent’anni. Fondatore dell’Unione Sarda Online, primo quotidiano digitale italiano, e ideatore di Video Online, la prima tv italiana su internet, Grauso è stato un innovatore capace di traghettare il giornalismo tradizionale nell’era del web.

La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo dell’informazione sarda e nazionale. I funerali si terranno nei prossimi giorni a Cagliari, dove Grauso aveva sempre mantenuto salde le sue radici, pur avendo una visione cosmopolita e pionieristica. 

Dopo aver diretto e rilanciato L’Unione Sarda, fondò nel 1994 la sua versione online, portando per la prima volta in Italia un quotidiano su internet, con una piattaforma che anticipava di anni l’arrivo dei grandi portali informativi.

Nel 1995, diede vita a Video Online, una tv pensata per essere fruita via rete, quando ancora l’Italia si stava appena affacciando alla banda larga. La sua visione fu tanto audace quanto difficile da inquadrare in un contesto ancora dominato dai media tradizionali.

Oltre alla carriera da editore, Nichi Grauso fu anche un opinionista lucido e provocatorio, spesso controcorrente. Amava scrivere, intervenire nel dibattito pubblico, e lanciarsi in riflessioni sulla politica, la società, la giustizia e la Sardegna. Conduceva programmi, partecipava a incontri pubblici e – più recentemente – era tornato alla ribalta con un podcast seguito e discusso, dove raccontava la sua versione dei fatti su politica e affari regionali.

Critico, ironico, mai banale, Grauso è stato anche un personaggio divisivo, capace di attrarre ammirazione e dissenso. Ma sempre con la libertà come bussola. 

La Sardegna piange una delle sue menti più brillanti e libere. In tanti – giornalisti, imprenditori, intellettuali, cittadini – hanno voluto ricordarlo sui social e nei media locali.

“Nichi Grauso è stato un anticipatore, un innovatore, un uomo che non ha mai avuto paura di dire ciò che pensava”, e ancora: “Ha amato la Sardegna, ma l’ha anche criticata come si fa con chi si ama davvero”, ha ricordato un amico di lunga data.

“Con la morte di Nicola Grauso - Nichi, come era conosciuto da tutti - perdiamo l’uomo che forse per la prima volta riuscì a cambiare l’immagine della Sardegna e l’idea che il resto del mondo aveva di noi”. Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, commenta la scomparsa di Nicola Grauso.

“Pioniere dell’editoria da quando aveva 26 anni, fu colui che portò Internet in Italia, creando in Sardegna una società che consentì l’accesso alla rete a migliaia di italiani”, ricorda Todde.

 “Come tutti i visionari – conclude la presidente della Regione – anche Grauso è stato un personaggio complesso, segnato da luci e ombre. Ma il suo lascito più grande è forse l’immagine di una Sardegna capace di precorrere i tempi, confrontarsi con i cambiamenti e che ebbe il coraggio di mollare gli ormeggi per navigare sicura nel mare della modernità”.

 

Dal 12 al 15 giugno, la Via del Mare di Quartu Sant’Elena si trasformerà nuovamente in un museo a cielo aperto per la terza edizione della Street Art Week, il progetto di rigenerazione urbana ideato da Officine Verticali e dal Centro Commerciale Naturale La Via del Mare, con il sostegno di Cittadinanza Attiva OIKOS.

L’edizione 2025 coinvolgerà circa 100 persone tra artisti e organizzatori, in un programma che animerà la città per quattro giorni consecutivi. Il cuore della manifestazione è 'Urban Evolution', il progetto che prevede la decorazione di numerose postazioni coprimastelli con opere digitali di artisti selezionati, con l’obiettivo di raggiungere 30 interventi nel 2026.

Le candidature per gli artisti che intendono partecipare alla Street Art Week sono aperte fino al 31 maggio sul sito streetartweek.eu. 

Le opere selezionate saranno giudicate da una giuria popolare e una tecnica composta da La Fille Bertha, Alessandro Macciocco (Officina MUSH), Valentina Vinci (Propositivo), Marina Brunetti, in arte Marinetti ( Cittadinanza Attiva OIKOS ) e Myriam Quaquero (Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo).

Sono previsti premi in denaro per i primi tre classificati (€1000, €600, €400). Tutti gli artisti che parteciperanno alla quattro giorni potranno anche aderire a un vernissage diffuso nelle attività commerciali aderenti.

Il progetto parallelo 'Fuori Vetrina' coinvolge i commercianti della Via del Mare nella decorazione artistica delle serrande dei propri locali. Gli artisti selezionati riceveranno un compenso e, se provenienti da fuori provincia, anche vitto e alloggio. I commercianti interessati ad abbellire la propria serranda, possono contattare il Centro Commerciale Naturale La Via del Mare all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. 

Per animare le giornate della manifestazione sono previsti eventi itineranti, spettacoli, laboratori artistici per bambini e performance di break dance. In totale saranno realizzati circa 30 eventi musicali, che si svolgeranno ogni sera dalle 18 a mezzanotte sul palco, che sarà un furgone allestito appositamente. Modererà il rapper quartese Marco Angius, in arte SuWoha.

Sono in programma tre contest, due musicali (uno di questi, chiamato Revers, chiuderà la Street Art Week, domenica 15 giugno, nel nuovissimo spazio, appena inaugurato, Michelangelo Pira in via Brigata Sassari) e uno dedicato al live painting. 

Durante le giornate di Street Art Week, tutte le location coinvolte (in 15 hanno già aderito) saranno animate da musica live, momenti di festa e occasioni di socializzazione. I visitatori potranno partecipare a live painting, vernissage e momenti di interazione diretta con gli artisti, mentre i commercianti della Via del Mare avranno l'opportunità di aumentare la visibilità dei propri locali, diventando parte integrante di un evento che mira a trasformare il volto della città.

La Via del Mare, una delle arterie più trafficate della Sardegna con oltre 5 milioni di passaggi annui, diventerà così un polo di aggregazione culturale e artistica, coinvolgendo cittadini, turisti e artisti in un'esperienza condivisa. 

“La Street Art Week 2025 è un progetto che mette al centro la comunità, l'arte e la rigenerazione urbana, con l'ambizione di diventare un appuntamento fisso nel panorama culturale sardo”, ha spiegato Luca Stocchino, presidente del Centro Commerciale Naturale Via del Mare, “altro nostro grande obiettivo è quello di far nascere una galleria urbana permanente anche in vista della stagione turistica alle porte che ospiterà Summer Is Back”. 

Il progetto è reso possibile grazie al contributo della Fondazione di Sardegna tramite OIKOS e al sostegno del Comune di Quartu Sant’Elena, che ha da subito accolto la proposta acquistando le postazioni coprimastelli per trasformare l’area in una galleria urbana permanente.

Su proposta di delibera dell’assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, la giunta ha approvato il piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@. Si procederà dunque all’ascolto dei territori, province ed enti locali, e alla successiva raccolta dei fabbisogni per stabilire le priorità di intervento: edilizia, rinnovo arredi e attrezzature. “Una particolare attenzione – sottolinea l’assessora – va alle scuole secondarie di secondo grado, per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico. L’obiettivo è rendere le scuole parte integrante della vita della comunità e parte attiva nella rete dei servizi offerti, portando la scuola a diventare punto di riferimento anche in orario extracurricolare”.

 

Le scuole secondarie di secondo grado sono frequentate da 71mila studenti e studentesse, quasi il 40% della popolazione studentesca dell’isola. La Giunta ha deciso di programmare gli interventi attraverso una procedura negoziale che garantisce la partecipazione di tutti gli enti provinciali e seleziona gli interventi più urgenti e necessari a ciascun territorio grazie al confronto con la struttura di Iscol@, ponendo davvero così gli enti locali al centro di questa importante operazione.

Anche per quanto concerne gli interventi sugli edifici scolastici dell’infanzia è in programma un confronto con gli enti locali.

Aperta ieri la 37ma edizione del Salone internazionale del libro di Torino. L’assessora della Cultura Ilaria Portas ha inaugurato lo Spazio Sardegna, dove si alterneranno diversi appuntamenti tra lettura, editoria e libri sardi, celebrazione dei personaggi illustri dell’isola, cinema e laboratori per i più giovani. “Lebias” è la parola scelta per interpretare in lingua sarda il tema del Salone “Le parole leggere”. A dare il via al fitto calendario di eventi il laboratorio di lettura “Anime in viaggio nel giorno del giudizio”, con Giuditta Sireus, Lia Caporin e Viviana Porru. L’appuntamento, curato dal Club Jane Austen, è dedicato a Il giorno del giudizio, il più celebre romanzo di Salvatore Satta: un omaggio all’autore per i 50 anni della sua scomparsa e un viaggio alla scoperta dell’autore nuorese.

“Negli anni lo stand Sardegna è diventato un punto di riferimento – commenta l’assessora Ilaria Portas – e questa inaugurazione così attesa non ha lasciato dubbi, tantissime persone si sono fermate e hanno partecipato alle nostre attività e ai nostri lavori. Quest'anno, grazie alla collaborazione di tanti soggetti coinvolti, siamo riusciti a mettere insieme un programma di grande livello e qualità e già dal momento dell’inaugurazione stiamo raccogliendo i frutti di questa unità e di questo fare squadra.

Celebriamo i tre personaggi illustri di cui ricorre l'anniversario dalla morte, Salvatore Satta, Emilio Lussu e Sergio Atzeni, e dei quali portiamo anche delle versioni cinematografiche partendo proprio dal film sulla vita di Lussu, delle loro opere negli eventi del Salone Off. La stessa immagine grafica che la Sardegna porta al Salone è un'opera di Jenny Atzeni, figlia del compianto Sergio”.

Nel corso della giornata inaugurale l’assessora ha partecipato alla presentazione del libro di Adriana Valenti Sabouret ha presentato Rivoluzionari sardi in Francia (Arkadia), una ricerca d’archivio che ripercorre, grazie a inedite fonti storiche, la figura di Giovanni Maria Angioy. Spazio anche alla presentazione libro le Verità, a cura di Giulia Giornaliste, con l'intervento dell'assessora Portas.

Nello stand della Regione si sono alternati, tra gli altri, Gherardo Gherardini, autore di L’isola (im)possibile (Edizioni Della Torre), Giulia Pizzolato e Francesco Pongiluppi autori di Non solo mamme (Abbà). Gli incontri al Lingotto si sono chiusi con L’ordito e la trama. Due esuli sardi nell’Europa di Napoleone (Aipsa) di Gianni Ibba, con Martino Contu, che torna sul tema della rivoluzione angioiana attraverso la storia romanzata di due patrioti sardi che raggiungono Parigi per unirsi all’Alternos.

In serata al Cinema Centrale il primo dei tre appuntamenti con la minirassegna cinematografica “Sardegna frame by frame”, in collaborazione con AES e FASI-Federazione delle Associazioni Sarde in Italia: la proiezione del film Emilio Lussu - il processo, di Gianluca Medas, con la partecipazione dell’attore protagonista Enrico Lo Verso e l’assessora Ilaria Portas.

La Giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha approvato la delibera per la ripartizione dei contributi statali da destinare ai Comuni su cui le servitù militari gravano maggiormente, incidendo negativamente e in maniera sostanziale sullo sviluppo economico dei territori.

In particolare, la Sardegna è beneficiaria del 56,02% dell’intero stanziamento annuale corrisposto alle Regioni dallo Stato, che per l’esercizio 2024 corrisponde a 1.523.508,16 euro.

 

I Comuni destinatari del contributo ricadono in quattro macroaree, individuate attraverso una deliberazione di Giunta del 2007: La Maddalena, Poligono di Capo Frasca - Aeroporto di Decimomannu, Poligono di Salto di Quirra-Capo San Lorenzo e Poligono di Capo Teulada.

A ognuna delle macroaree è stata assegnata una quota dello stanziamento, sulla base del grado di incidenza dei vincoli. Nello specifico, La Maddalena riceverà il 16% (pari a 243.761,31euro), il 25% andrà all’area del poligono di Capo Frasca-Aeroporto di Decimomannu (380.877,04 euro), il 40% a quella del poligono di Salto di Quirra-Capo San Lorenzo, (609.403,26 euro), mentre il restante 19%, ossia 289.466,55 euro, sarà corrisposto all’area del poligono di Capo Teulada.

 

Considerato che all’interno delle macroaree, a parte La Maddalena, ricadono più comuni, si è proceduto ad un'ulteriore ripartizione, sempre in relazione alla quota di territorio asservito e all'incidenza delle attività militari svolte, nonché sulla base della situazione socioeconomica, comprendendo tra i parametri anche l'andamento demografico.

 

Da ciò consegue che del totale delle risorse destinate a Capo Frasca - Aeroporto Decimomannu, i Comuni di Arbus e Villasor ne riceveranno il 40% ognuno (152.350,82 euro), Decimomannu, invece, il 20% (76.175,40 euro). Per quanto riguarda Salto di Quirra - Capo San Lorenzo, il Comune di Villaputzu avrà il 40% (243.761,30 euro), Perdasdefogu il 25% (152.350,82 euro), Villagrande Strisaili il 20% (121.880,65 euro), Ulassai il 15% (91.410,49 euro). Infine, il contributo assegnato all’area di Capo Teulada sarà suddiviso tra il Comune di Teulada, a cui andrà l’84% (243.151,90 euro), e quello di Sant'Anna Arresi, che avrà il rimanente 16%, pari a 46.314,65 euro.

 

Secondo quanto previsto dallo Stato, i Comuni beneficiari dovranno impiegare le risorse per la realizzazione di opere pubbliche e per i servizi sociali.

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