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La Giunta ha destinato 40 milioni di euro di risorse del programma regionale FESR 2021-2027 a favore di comuni, province, città metropolitane, università, consorzi industriali, unioni di comuni e comunità montane per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici. L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, nel ribadire l’importanza strategica del programma comunitario in termini di contribuzione alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e del consumo energetico nel settore dell’edilizia pubblica, intende garantire la più ampia partecipazione da parte degli enti destinatari del finanziamento.

 

“Per consentire agli enti di beneficiare di un maggior lasso di tempo per il recepimento del correttivo (l’avviso è stato pubblicato il 29 novembre 2024, successivamente il decreto legislativo n. 209 del 31 dicembre 2024 ha apportato importanti modifiche e integrazioni al Codice dei contratti pubblici, ndr) ho chiesto agli uffici competenti dell’Assessorato di prorogare i termini per la presentazione della proposta di finanziamento, originariamente previsti per il 30 maggio 2025”, spiega l’assessore Piu.

 

Il nuovo termine di scadenza, fissato al 15 luglio 2025, consentirà agli enti coinvolti nell’iniziativa regionale di predisporre per tempo la domanda di partecipazione e la documentazione a corredo, compresa quella destinata alle verifiche climatiche. Piu, in considerazione della notevole attenzione manifestata dal territorio, ha avviato le procedure per implementare il finanziamento destinato al programma di efficientamento energetico degli edifici pubblici, mediante il reperimento di ulteriori 10 milioni di euro di risorse comunitarie.

 

In questo periodo il personale della struttura di riferimento dell’Assessorato (Unità di progetto interventi per l’efficientamento energetico) è disponibile per l’attività di assistenza alla redazione e presentazione delle proposte da parte di tutti i proponenti.

Si terrà a San Sperate da venerdì 23 a domenica 25 maggio l’ottava edizione di “Sant'Arte”, il Festival di arti visive e performative nato da un'idea dell'artista Pinuccio Sciola. Realizzata e coordinata dalla Fondazione Pinuccio Sciola, l’iniziativa si svolge quest’anno con la direzione artistica del Maestro Andrea Granitzio e la direzione organizzativa di Tomaso Sciola. Alla presentazione sono intervenuti Tomaso Sciola, direttore organizzativo dell’edizione 2025, Andrea Granitzio, responsabile dei progetti sonori della Fondazione e direttore artistico, Maria Sciola, direttrice generale della Fondazione Pinuccio Sciola, Fabio Madeddu, assessore alla cultura del Comune di San Sperate, Enrico Collu, presidente del Consiglio comunale di San Sperate.

 

Il Festival – che anche quest’anno si svolgerà quasi interamente al Giardino Sonoro di San Sperate - è organizzato dalla Fondazione Pinuccio Sciola e promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e dal Comune di San Sperate, con il patrocinio di numerosi partner.

 

La Fondazione Pinuccio Sciola, in linea con la mission di tramandare il messaggio d’arte dell’artista, presenta “Ecosistemi creativi”, tema che sarà il filo conduttore degli eventi in programma quest’anno.

 

In un’epoca in cui i cambiamenti ecologici e sociali pongono sfide globali, il Festival metterà in luce il ruolo cruciale che la creatività può avere nella costruzione di ecosistemi sostenibili, in cui l’interconnessione tra arte, natura e società non è solo desiderabile, ma fondamentale. Gli "Ecosistemi Creativi" sono ambienti - fisici o virtuali - in cui le idee, le pratiche artistiche e le persone possono prosperare in armonia, interagendo reciprocamente e generando un impatto positivo per il futuro.

 

“Nel corso di questi anni – spiega il direttore organizzativo dell’edizione 2025 del Festival Tomaso Sciola – la Fondazione, fedele alle finalità per cui è stata costituita, ha approfondito le intuizioni dell’artista, scoprendo che Pinuccio Sciola ha creato intorno a sé nel tempo dei veri ecosistemi creativi, una sorta di ‘laboratori collettivi’ in cui le persone di cui amava circondarsi si sentivano libere di esprimere la propria creatività proprio perché valorizzate dal clima che l’artista sapeva creare. Ed esattamente come i progetti ad alto tasso di innovazione che presentiamo anche quest’anno, il risultato dei tanti incontri che nella sua vita ha avuto era nella maggior parte dei casi sorprendente”.

 

Questa edizione del Festival sottolinea la volontà di agire come motore di crescita sostenibile e consapevole, stimolando riflessioni, dialoghi e azioni concrete che possano trasformare la creatività in un bene collettivo. Il focus è sulla possibilità della creatività di contribuire al benessere culturale e sociale e diventare una risorsa vitale per affrontare le sfide ecologiche e promuovere una maggiore coesione comunitaria.

 

“Quest’anno passo il testimone della direzione artistica del Festival ad Andrea Granitzio, nostro storico collaboratore – aggiunge Maria Sciola, direttrice generale della Fondazione – e lo faccio perché le cose iniziano e non finiscono, ma si trasformano. E’ un insegnamento molto grande di nostro padre: l’arte è fatta per poter gioire. Pinuccio Sciola ha seminato e noi adesso raccogliamo tutti insieme”.

 

“La creatività era certamente la cifra stilistica più importante della vita di nostro padre – commenta la Presidente della Fondazione, Chiara Sciola – insieme alla sua grandissima capacità di tessere rapporti di amicizia molto forti. Noi proseguiamo sulla strada tracciata da lui utilizzando lo stesso metodo, proponendo un’edizione del Festival che discute intorno ad alcuni progetti che si spalancano sul futuro. Particolarmente di pregio è la collaborazione con l’Università di Cagliari, che diventa fattiva attraverso l’integrazione della realtà immersiva nell’ambiente del Giardino Sonoro”.

 

In questo contesto, il Festival si propone come una piattaforma di scambio e innovazione, in cui la cultura diventa strumento di trasformazione e il dialogo tra discipline artistiche e temi ambientali arricchisce la comprensione del mondo che ci circonda. L’arte non è solo un atto estetico, ma un linguaggio che può diventare chiave per il cambiamento, stimolando l’immaginazione e la partecipazione attiva di ogni persona, con la consapevolezza che l’ecosistema creativo non è mai statico, ma in continua evoluzione.

 

“Durante gli incontri di quest’anno approfondiremo alcune importanti collaborazioni internazionali – dettaglia Andrea Granitzio, direttore dei Progetti sonori della Fondazione e direttore artistico dell’edizione 2025 del Festival – Le idee e l’opera di Pinuccio Sciola trovano terreno fertile in contesti culturali sempre più vasti. Anche alla Biennale di Architettura di Venezia recentemente inaugurata le intuizioni artistiche di Sciola hanno avuto uno spazio e una collocazione di assoluto prestigio”.

 

Dal 23 al 25 maggio 2025, Sant’Arte sarà ancora una volta il luogo in cui l’arte incontra la natura, le idee si intrecciano e la comunità cresce insieme, esplorando il potenziale di un futuro che si costruisce in modo sostenibile, creativo e collettivo.

 

VENERDÌ 23 MAGGIO

Si comincia venerdì 23 maggio alle 16 negli spazi dell’ex Vetreria di Pirri con la presentazione del progetto “VR Lab – Giardino Sonoro Virtuale”, sviluppato nell’ambito del progetto “Cagliari Digital Lab”, coordinato dal prof. Luigi Atzori dell’Università degli Studi di Cagliari.

 

Il progetto, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Sciola, l’Università degli Studi di Cagliari e il suo Digital Lab, consiste nella creazione di un’esperienza immersiva e multisensoriale in realtà virtuale all’interno del Giardino Sonoro, con l’obiettivo di promuovere forme innovative di valorizzazione culturale e di accessibilità ai contenuti artistici.

 

Oltre al docente dell’Ateneo cagliaritano Luigi Atzori, interverranno Giacomo Cao (Presidente del Distretto Aerospaziale della Sardegna), Josephine Derobe (autrice, artista e regista francese attiva nei campi del cinema, delle arti digitali e dello spettacolo dal vivo), Andrea Battistoni (Portavoce del Presidente dell’INAPP – Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche).

 

Alle 19 al Giardino Sonoro di San Sperate sarà proiettato il documentario di Enrico Pau “L’ombra del fuoco”, preceduto da una conversazione tra il regista e Gianluigi Bacchetta, docente di Botanica dell’Università di Cagliari, moderata dal giornalista Sergio Nuvoli.

 

A seguire, il concerto di Molom “Frammenti di una matrice pronta ad esplodere”.

 

SABATO 24 MAGGIO

La seconda giornata del Festival – sabato 24 maggio – si aprirà alle 10 al Giardino Sonoro di San Sperate con un laboratorio curato da Davide Volponi in collaborazione con Domus de Luna.

 

Alle 16 - in via Marongiu 21 a San Sperate - si terrà un convegno sulla riqualificazione della casa dell’artista, riaperta al pubblico per l’occasione.

 

Il tema del rapporto tra architettura, design, arte e natura sarà al centro dell’incontro con le coordinatrici del corso di Landscape, Interior and Spatial Design del dipartimento di Design del Politecnico di Milano, ed occasione di confronto sul tema della riqualificazione della casa di Pinuccio Sciola, prossima a diventare Casa Museo.

 

Durante l’incontro verrà presentato “Lithic Chord”, progetto speciale della Biennale di Architettura di Venezia 2025, ispirato alle intuizioni sulla elasticità della Pietra di Sciola e frutto della collaborazione tra l’architetta Cristina Morbi, ex Politenico di Milano e fondatrice dello Studio londinese Matherea, l’ing. Francesco Banchini e il direttore dei progetti sonori della Fondazione Sciola, Andrea Granitzio.

 

A seguire l’incontro dal titolo “E’ qui che nascono le stelle…”, tavola rotonda per far incontrare artisti, filosofi, fisici che condividono la passione per la ricerca e l’arte.

 

Il Giardino Sonoro è infatti il luogo dove Pinuccio Sciola trasformava il fuoco in stelle, dove si stringe l’unione tra pietra e cielo. L’osservazione del cosmo ha caratterizzato la cultura nuragica e altre civiltà antiche, come quelle sudamericane. Ancora oggi la ricerca scientifica si rivolge al cielo per trovare risposte, accade in Cile, dove il centro astronomico più grande del mondo – ALMA – conduce ricerche ai confini tra arte e scienza, e alla pietra per conoscere e riscoprire i tecnemi costruttivi antichi, come nel progetto Nur Time. 

 

Interverranno Mari Paz de Montecinos (Plataforma Vertices), Arotin e Serghei, Nur time, e il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe.

 

Durante l’incontro verrà presentata l’installazione “Other Worlds” degli artisti Arotin & Serghei.

 

Alle 20.30 Guido Maria Grillo terrà il concerto “Senza Fine” negli spazi del Giardino Sonoro.

 

DOMENICA 25 MAGGIO

Domenica 25 maggio alle 16 al Giardino Sonoro occhi puntati sul convegno “Sagrada Familia, omaggio a Gaudì”. 

 

“Omaggio a Gaudi” è il titolo di un’opera che Pinuccio Sciola ha dedicato al grande architetto catalano, che nel suo capolavoro, la Sagrada Familia, ha concentrato ricerche sulla pietra e sul suono. 

 

L’incontro mette intorno a un tavolo il Fondatore del Centro Ricerca Gaudi, Jordi Figueroa, il direttore del museo degli strumenti musicali di Barcellona, Jordi Alomar, e Angelo Ziranu, l’unico architetto italiano ad aver partecipato ai lavori di costruzione della maestosa Basilica, per divulgare il pensiero di Gaudi e condividere l’esperienza architettonica e musicale che ha dato corpo alla Sagrada.

 

Alle 20.30 Dana Al Fardan concluderà il Festival con un concerto al Giardino Sonoro. Nota per essere stata la prima compositrice, cantante e cantautrice contemporanea del Qatar, per essere stata la prima donna del Qatar a cantare in inglese e per essere l'ambasciatrice culturale dell'Orchestra Filarmonica del Qatar, Dana Al Fardan è nota anche per il suo impegno con le Nazioni Unite e l’UNRWA per portare soccorso alla popolazione palestinese e in particolare ai più piccoli.

 

I suoi concerti sono sempre grandi eventi.

È stato presentato oggi a Palazzo Doglio il camper per la prevenzione, un ambulatorio mobile nato con l’obiettivo di raggiungere i territori più svantaggiati della Sardegna e garantire l’accesso a screening sanitari fondamentali, sia per le donne che per gli uomini. Un progetto ambizioso, nato da una raccolta fondi partita il 12 ottobre 2023 e promosso dall’associazione Abbracciamo un sogno, in collaborazione con il comitato Sardegna in Rosa e numerosi partner pubblici e privati.

L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di aziende, enti locali, cittadini, associazioni e media. Ad oggi, il camper è pronto, fisicamente arrivato a Cagliari, in attesa dell’ultimo passaggio: il via libera dell’Assessorato regionale alla Sanità per poter essere messo su strada.

 

«Felice di poter vedere la nascita di questa iniziativa – ha dichiarato Lorenzo Giannuzzi, amministratore delegato del Forte Village – È stato un lavoro di squadra. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato e ci hanno permesso di vedere la luce in tempi tecnici brevi, quasi due anni».

Un entusiasmo condiviso anche da Rita Loffredo, presidente di Sardegna in Rosa, che ha raccontato come tutto sia partito proprio da Palazzo Doglio il 12 ottobre 2023: «Dopo 10 giorni eravamo già al Forte Village per la prima camminata in rosa, da lì è stato un susseguirsi di eventi: il convegno ‘La prevenzione non ha età’, la lotteria solidale, cene, aperitivi, eventi sportivi. Abbiamo dimostrato che quando si lavora insieme e si fa squadra si può fare la differenza».

 

Maria Dolores Palmas, referente di Abbracciamo un sogno, ha illustrato le potenzialità del nuovo ambulatorio mobile: «È una realtà splendida, nata dall’ascolto dei bisogni dei territori. Il camper è dotato di un mammografo di ultima generazione, un ecografo, una sala lettura per la diagnosi immediata e una sala visita. È come portare in giro un ospedale. Offriremo percorsi di prevenzione anche all’interno delle grandi aziende e siamo pronti ad aprirci a nuove esigenze: un dermatoscopio ci verrà donato a breve e contiamo di assumere professionisti dedicati per portare avanti questi servizi sul territorio».

 

Infine, le promotrici del progetto Summer Mode, Eliana Costante e Annalisa Pala, hanno voluto sottolineare l’importanza del contributo collettivo: «Summer Mode nasce 12 anni fa per sostenere Abbracciamo un sogno. Grazie a una grande community di cittadini, volontari e partner come CFadda, Trony, Rinascente, Rotary Club, Rotaract, Radio Sintony, Banco di Sardegna, Super Animatori e molti altri, il progetto ha potuto concretizzarsi».

 

Nei prossimi giorni verrà comunicato un indirizzo email dedicato al progetto, al quale i Comuni interessati potranno candidarsi per ospitare il camper e i cittadini potranno rivolgere domande o proporre iniziative. Il messaggio unanime emerso dalla conferenza stampa è chiaro: la prevenzione non può aspettare, e ora che il camper è pronto a partire, serve solo l’ultimo via libera per mettere davvero in moto il sogno.

 

A Marina Piccola la Giornata internazionale dell'Infermiere: “Occasione per conoscere una professione che unisce scienza, tecnica e relazione umana”

“Insieme costruiamo salute” è lo slogan scelto per la Giornata Internazionale dell'Infermiere in programma domenica 11 maggio a Marina Piccola dalle 10 alle 18, presentata questa mattina a Palazzo Bacaredda dalla presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cagliari Francesca Cottogno e dal suo vice, Luciano Serra, insieme al presidente del Consiglio comunale Marco Benucci.

“Insieme costruiamo salute”, spiega la dottoressa Cottogno, “perchè questa giornata è l’occasione per rafforzare il legame con le cittadine e i cittadini che spesso conoscono la nostra figura solo in corsia, nei momenti più critici e difficili della vita. È importante invece costruire un rapporto in un momento di non emergenza. Da qui la scelta della location, Marina Piccola nei pressi dell'infopoint, e della data, domenica 11, un giorno in anticipo rispetto all'appuntamento nel resto del mondo, proprio per la maggiore affluenza di persone: è una giornata che ha un significato importante, quello di di presentarci e stare insieme ai cittadini”.

Un appuntamento informativo e formativo allo stesso tempo. Previsto infatti l'allestimento di quattro gazebo. In due il focus sarà la professione dell'infermiere, quindi il percorso di studi, le competenze specifiche, le opportunità di specializzazione e di carriera: “Il nostro”, sottolinea ancora la presidente, “è un lavoro che unisce scienza, pratica clinica e relazione, proprio per il suo risvolto umano ed empatico”. Gli altri due stand saranno incentrati su attività pratiche guidate da infermieri esperti e qualificati sulle attività di rianimazione cardiopolmonare e disostruzione delle vie aeree, nelle quali i visitatori potranno autocimentarsi, e sulle modalità di chiamata al numero di Emergenza Unico Europeo 112. Spazio anche ai più piccoli, con le prove pratiche misurate sull'età. Le attività saranno gratuite e aperte a tutti.

Patrocinata dal Comune, l'iniziativa vede anche la partecipazione della Città metropolitana con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti degli istituti superiori: l'obiettivo, anche in questo caso, è quello di far conoscere la professione infermieristica alle nuove generazioni e di promuovere una maggiore consapevolezza sul ruolo degli infermieri nella società. “Parliamo di figure altamente formate”, ribadisce il presidente Marco Benucci, “il cui ruolo può essere un'opportunità per i giovani, vista anche la richiesta e la necessità in un momento non semplice per la sanità”.

“Era tra i nostri obiettivi costruire un momento di coinvolgimento con le istituzioni e la cittadinanza”, conclude il vicepresidente dell'Opi Luciano Serra: ”Siamo felici di esserci riusciti, l'invito è quello di partecipare per scoprire l'importanza e la bellezza di questa professione”.

La Regione ha attivato l’intervento “START: Giovani & Impresa” dedicato ai giovani sardi tra i 18 e i 35 anni che vogliono trasformare le loro idee in progetti imprenditoriali concreti. Il progetto, finanziato dalla Regione Sardegna e dal Ministero per lo Sport e i Giovani, guidato da Andrea Abodi, realizzato in collaborazione con Invitalia, rappresenta un’opportunità per le giovani e i giovani sardi attraverso la valorizzazione delle risorse creative, culturali e ambientali della Sardegna.

 

“Le recenti analisi – ha sottolineato l’assessora della Pubblica Istruzione e Cultura, Ilaria Portas – ci dimostrano come negli ultimi dieci anni l'Italia ha perso un quinto di imprese guidate dai giovani. In Sardegna il tasso di imprenditoria giovanile si colloca al di sotto della media nazionale. Con questo progetto vogliamo provare a invertire la rotta e supportare i giovani e le giovani sarde con la costruzione di un ponte tra loro, le istituzioni scolastiche, le università e il mondo delle imprese, attraverso hub dedicati, dove sia possibile rafforzare le competenze, sviluppare cultura imprenditoriale e orientarsi sui mestieri emergenti. Avviare un’impresa richiede coraggio, visione e competenze adeguate. Nessuno dovrebbe affrontare questo viaggio da solo”.

 

Partendo da questa considerazione è stato creato insieme ad Invitalia un percorso strutturato per supportare i giovani aspiranti imprenditori, compresi gli studenti degli

ultimi anni delle scuole superiori, universitari e post-universitari, che prevede la messa a disposizione di strumenti ritenuti essenziali per lo sviluppo di competenze, per costruire un business plan e per accedere alle opportunità di finanziamento.

 

Il programma prevede attività di orientamento, percorsi di formazione e mentorship personalizzate, in aula e online, con esperti di business, gestione aziendale, comunicazione e storytelling. Workshop e laboratori per affinare le idee e trasformarle in progetti concreti, eventi e opportunità di networking per creare connessioni strategiche nel mondo dell'impresa.

 

“Per l'attuazione delle politiche giovanili, finanziate con la quota del Fondo per le politiche giovanili, gestito dal dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale e il cofinanziamento regionale, abbiamo ritenuto opportuno ampliare ed espandere il progetto nazionale "Rete" – ha sottolineato ancora l’assessora Portas – che ha visto, già nel 2023, l’inaugurazione a Nuoro del primo hub territoriale in Italia, per creare e coordinare le realtà pubbliche e private con l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e di impresa”.

È stato presentato questa mattina, venerdì 9 maggio alle ore 11 presso la sede della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, a Cagliari, nel Largo Carlo Felice 72, il progetto “Cagliari a Tavola”, il nuovo contest enogastronomico dedicato alla valorizzazione della tradizione culinaria del capoluogo sardo e delle eccellenze dei suoi mercati civici.

All’incontro hanno partecipato Marzia Cilloccu, dell’ufficio di Gabinetto dell’assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio, Emanuele Frongia, presidente della Fipe Confcommercio Sud Sardegna, Alberto Lupini, direttore della rivista “Italia a Tavola”, Massimo Manetti, presidente della Camera di Commercio di Firenze, Carlo Serra, assessore alle Attività produttive del Comune di Cagliari, e una chef in rappresentanza del comparto ristorativo cittadino.

Alla sua prima edizione, il contest enogastronomico “Cagliari a Tavola” si propone di diventare uno degli eventi più prestigiosi del panorama gastronomico cagliaritano. L’obiettivo è promuovere le tradizioni culinarie della città, mettendo in risalto il ruolo dei ristoranti come promotori culturali e, al contempo, celebrare l’autenticità dei prodotti dei Mercati Civici di Cagliari, luoghi simbolo dell’eccellenza alimentare locale.

Il concorso rientra nel progetto regionale Sa Mesa Nostra, che mira a promuovere la filiera corta, il chilometro zero, la tutela ambientale e la valorizzazione nutrizionale e organolettica dei prodotti tradizionali attraverso i ristoranti.

"Con 'Cagliari a Tavola' e Sa Mesa Nostra vogliamo celebrare il valore autentico della ristorazione come espressione culturale, identitaria e sociale del nostro territorio”, ha spiegato Emanuele Frongia, presidente della Fipe Confcommercio Sud Sardegna, “i nostri ristoratori non sono solo custodi di tradizioni culinarie, ma anche ambasciatori di un’accoglienza che unisce qualità, creatività e rispetto per la nostra terra. Questo contest rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare il lavoro quotidiano di tante imprese, mettendo in rete esperienze, talenti e storie che meritano visibilità. Come FIPE Confcommercio Sud Sardegna crediamo fortemente che iniziative come questa rafforzino l’intero comparto e contribuiscano a promuovere una Sardegna viva, aperta e competitiva anche nel settore dell’enogastronomia”.

 

I protagonisti saranno 14 ristoranti dei quartieri storici di Castello, Marina, Stampace e Villanova, selezionati tramite procedura ad evidenza pubblica. I ristoratori proporranno un menù degustazione al prezzo fisso di 30 euro, comprensivo di coperto, acqua e un calice di vino. Il menù includerà: antipasto, primo piatto e secondo piatto. Tutti piatti tipici della cucina cagliaritana.

Uno dei piatti sarà designato come “piatto in gara”, realizzato con prodotti a filiera corta acquistati nei mercati civici di Cagliari. La degustazione del piatto in gara sarà offerta dal progetto Sa Mesa Nostra, che metterà a disposizione un budget massimo di 250 euro per ristorante per l'acquisto delle materie prime.

Ogni ristorante dovrà servire almeno 30 menù durante le giornate del contest.

“La Chiesa cattolica ha oggi un nuovo Papa. A Sua Santità, Papa Leone XIV, rivolgo i più sentiti auguri per il cammino che lo attende, che ci attende”, questo il messaggio che la presidente della Regione Autonoma della Sardegna, manda al nuovo papa.

 

“Mai come in questo tempo la figura del Papa – prosegue Todde – è chiamata a farsi interprete del dolore e delle speranze di un’umanità ferita dalle guerre che si protraggono senza sosta, da nuove e vecchie forme di povertà che colpiscono i più fragili, fino alle disuguaglianze sempre più profonde”.

 

“Ci uniamo idealmente al Santo Padre, con la speranza che da Roma si levi una voce di pace capace di attraversare i confini e parlare al mondo intero. E, come popolo sardo, siamo certi che la nostra terra riceverà la stessa attenzione e vicinanza che Papa Francesco ha voluto riservarci, portando anche alla Sardegna un messaggio di pace, speranza e di cura”, conclude la presidente della Regione sarda.

“Voi avete in carico un compito delicatissimo: la governance delle aziende sanitarie è nelle vostre mani. A voi spetta dare risposte alla domanda di salute dei cittadini, in attuazione delle disposizioni contenute nella legge 8 di riordino della Sanità”. Queste le parole che l’assessore Armando Bartolazzi ha rivolto ai neo commissari straordinari durante il primo incontro avvenuto negli uffici di via Roma.

Bartolazzi ha sottolineato innanzitutto la necessità primaria di ricreare un’interconnessione fra le varie aziende del Servizio sanitario regionale. “Finora non c’è stata sufficiente comunicazione fra le varie ASL, né fra queste e le organizzazioni sindacali, con cui va ripresa la concertazione”.

 

L’incontro è stata anche l’occasione per illustrare ai commissari la visione di riordino del Sistema Sanitario Regionale, incentrato su due assi principali: uno di tipo strutturale, strettamente connesso all’erogazione di fondi europei, con la progettazione PNRR in corso che comprende l’implementazione del patrimonio edilizio finalizzato all’attuazione del DM 77, delle dotazioni medico-strumentali e dell’interconnessione digitale.

L’altro asse riguarda la parte funzionale, così come disegnata dalla legge 8 di riordino della Sanità, e prevede la creazione della rete sanitaria territoriale con le Case e degli Ospedali di Comunità.

Del riordino funzionale fa parte anche l’individuazione delle mission ospedaliere, secondo i principi di efficienza e razionalizzazione dettati dal modello Hub and Spoke: “L’idea è quella di creare una risposta modulare alle diverse esigenze di cura dei cittadini concentrando le complessità in alcuni ambiti di riferimento e riconnettendo i grandi poli ospedalieri con i presidi del territorio”. Bartolazzi si è rivolto specificamente al ruolo organizzativo dei commissari: “Occorrerà capire in base a una ricognizione delle risorse interne e delle caratteristiche dei territori quali eccellenze possono essere potenziate, non solo a Sassari e Cagliari: in questo modo si contrasta la polarizzazione verso le grandi città e si ricostruisce una rete attraverso gli ospedali periferici che tornando a fare numeri potranno finalmente attrarre professionisti e risorse. La rifunzionalizzazione del sistema, così delineata, comporterà l’alleggerimento del carico per i grandi ospedali. Sarà importante – ha concluso poi l’assessore – ricreare il rapporto di collaborazione e di raccordo con le aziende ospedaliero universitarie, anche in vista della formazione di nuove figure professionali”.

 

Entro 90 giorni dal loro insediamento i commissari dovranno predisporre un piano di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari e amministrativi secondo le previsioni della legge 8. Sulla base di questa ricognizione la Giunta, entro i sessanta giorni successivi, approverà le linee guida per l’adozione degli atti aziendali.

Novità in merito alla continuità aerea sia per partire che per tornare in Sardegna. Con il nuovo bando, che sarebbe dovuto essere pubblicato per aprile, ci sarà un abbassamento delle tariffe insieme ad una maggiore frequenza sui voli esistenti.

“Si potrà andare e tornare da Roma con 100 euro” ha spiegato l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca, e questo è solo uno degli esempi citati in merito alle novità del nuovo bando sulla continuità aerea. Secondo l’assessora, i documenti tecnici sono pronti, ma è necessario il benestare da parte di Bruxelles.

Con il nuovo bando ci saranno maggiori frequenze di volo e un abbassamento dei prezzi: “L’attuale decreto ministeriale ha delle frequenze molto scarse che poi mettono sempre in difficoltà il servizio, quindi un incremento delle frequenze, una riduzione delle tariffe, un ampliamento delle categorie ammissibili rispetto a quelle che abbiamo oggi, ad esempio lavoratori per tutti i 12 mesi dell'anno e non più soltanto per la stagione invernale” ha dichiarato Manca. L’assessora ha poi concluso sostenendo che con il nuovo bando si potranno gestire meglio i picchi di traffico, ad esempio nei periodi come Natale o Pasqua in cui c’è un incremento di domanda.

 

Giovedì, 08 Maggio 2025 14:11

La Sardegna torna al salone di Torino

Dal 15 al 19 maggio la Regione torna alla 37ma edizione del Salone del libro di Torino. I dettagli e il programma sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa dall’assessora della Pubblica istruzione e cultura Ilaria Portas, assieme alla presidente dell’Associazione editori sardi (AES) Simonetta Castia. “Il Salone del libro di Torino è una vetrina nazionale e internazionale – sottolinea l’assessora – per il libro sardo e per tutta l'editoria isolana. Attraverso il libro e la narrazione, riusciamo a portare la nostra isola nel mondo e il resto del mondo, affascinato da queste letture, a visitare la nostra terra”.

 

La Regione ha stanziato per il biennio 2025-2026, che comprende l’edizione di quest’anno e quella del prossimo, l’importo complessivo di 160 mila euro per la partecipazione al Salone. Lo stand dello spazio Sardegna, da 120 metri quadrati, ospiterà 40 eventi tra presentazioni, incontri e proiezioni, con 37 editori, tra questi sono 28 quelli che presenteranno novità editoriali. La Regione sarà presente anche al Salone Off, evento collaterale alla rassegna, con 3 eventi.

 

“Negli anni lo stand Sardegna è diventato un punto di riferimento, e gli appuntamenti sono attesi e molto frequentati”, aggiunge Portas. “Quest'anno, grazie alla collaborazione di tanti soggetti coinvolti, siamo riusciti a mettere insieme un programma di grande livello e qualità. Celebriamo, inoltre, i tre personaggi illustri di cui ricorre l'anniversario dalla morte (Salvatore Satta, Emilio Lussu e Sergio Atzeni), dei quali portiamo anche delle versioni cinematografiche delle loro opere negli eventi del Salone Off. La stessa immagine grafica che la Sardegna porta al Salone è un'opera di Jenny Atzeni, figlia del compianto Sergio”.

 

La Sardegna partecipa anche quest’anno con la migliore proposta editoriale regionale, seguendo il tema “Le parole tra noi leggere” del 37mo Salone di Torino. La partecipazione dell’assessora Portas è prevista in alcuni degli appuntamenti in programma nelle giornate di giovedì 15 e venerdì 16, intervenendo a presentazioni, incontri e proiezioni. Tra gli eventi a cui prenderà parte l’esponente della Giunta Todde l’omaggio a Salvatore Satta, nell’incontro dal titolo “La letteratura europea in dialogo attraverso la lingua e il tempo” e nell’innovativo laboratorio di lettura sull’opera “Il Giorno del Giudizio”.

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