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Il primato italiano di cinque formazioni al via nelle divisioni nazionali dei campionati a squadre (Serie A1, A2, B1 e B2) è stato raggiunto, e ora per il Tennis Club Cagliari è il momento di iniziare. Perché mentre A1 e A2 si giocheranno – come da tradizione – nel periodo autunnale, Serie B1 e B2 sono alle porte, con in gara anche tre team del circolo di Monte Urpinu. Occhi puntati soprattutto sulla formazione maschile di B1, già capace di sfiorare lo scorso anno il ritorno in A2. Ci riproveranno nel girone 1, a partire dal duello casalingo di venerdì 25 aprile contro i rivali dello Junior Tennis Perugia, già affrontati (e battuti) nella passata stagione. Un successo sarebbe prezioso per iniziare col piede giusto, in vista delle due trasferte consecutive previste fra seconda e terza giornata, prima in Piemonte contro la Canottieri Casale Monferrato (27 aprile) e quindi in Trentino contro il Ct Rovereto (11 maggio). Domenica 18 arriveranno a Cagliari i pugliesi dello Sporting Tennis Club 2.0 di Bisceglie, mentre sette giorni più tardi i sardi osserveranno il turno di riposo, prima del rush finale. Il 1° giugno la trasferta al Tc Pavia, sette giorni più tardi l’ultima gara della regular season a Monte Urpinu, contro il Ct Lucca. Per accedere ai play-off promozione serve chiudere fra le prime tre: un obiettivo alla portata del team capitanato da Martin Vassallo Arguello, che nelle passate stagioni ha dimostrato di avere i mezzi per giocarsela con tutte le rivali. In Serie B2, invece, per il Tennis Club Cagliari ci saranno le due neopromosse dalla C, pronte all’esperienza a livello nazionale. Il team maschile dovrà attendere un paio di giorni in più per il debutto, visto che ai ragazzi è toccato subito il turno di riposo, mentre la formazione femminile sarà in campo venerdì 25 aprile in casa, contro le rivali dello Junior Tennis di Marina di Carrara (JC Next Gen – Centro Impianti). Due giorni più tardi il derby sardo col Ct Decimomannu, poi la trasferta in Liguria al Break Point Savona (11 maggio) e il duello casalingo con le genovesi del Park Tennis Club (18 maggio). Anche per loro, come per gli uomini di B1, il turno di riposo cadrà il 25 maggio, prima delle ultime due gare: 1° giugno in Toscana al Tennis Club Sinalunga, conclusione sette giorni dopo fra le mura amiche contro le milanesi del Quanta Club. Un derby sardo anche per i ragazzi, che debutteranno in B2 domenica 27 aprile contro i sassaresi del Tc Moneta 2021. In casa anche la sfida seguente contro il Tc 2002 di Benevento (11 maggio), prima della trasferta del 18 maggio in Puglia per la sfida col Ct Nardò. Sette giorni più tardi il duello casalingo col Tc Napoli, poi due trasferte per chiudere la fase a gironi: 1° giugno al Colle degli Dei di Velletri (Roma), 8 giugno a Catanzaro contro la Calabria Swim Race. Nel complesso, per le squadre del Tc Cagliari sono in arrivo 18 incontri (9 dei quali in trasferta) spalmati in 45 giorni: uno sforzo importante sotto tutti i punti di vista, ma anche un’occasione di confronto e crescita determinante per un ulteriore sviluppo del movimento cagliaritano e sardo, così come di un settore giovanile sempre più ricco.

 

Calendario Serie B1 maschile, Girone 1

25 aprile: Tennis Club Cagliari – Junior Tennis Perugia

27 aprile: Società Canottieri Casale – Tennis Club Cagliari

11 maggio: Circolo Tennis Rovereto – Tennis Club Cagliari

18 maggio: Tennis Club Cagliari – STC Bisceglie 2.0

25 maggio: turno di riposo

1 giugno: Tennis Club Pavia – Tennis Club Cagliari

8 giugno: Tennis Club Cagliari – Circolo Tennis Lucca

 

Serie B1 maschile 2025: la formazione del Tennis Club Cagliari

Roman Andres Burruchaga (Arg, 1.12), Carlos Sanchez Jover (Esp, 2.1), Giacomo Crisostomo (Ita, 2.3), Lautaro Agustin Falabella (Ita, 2.3), Nicola Porcu (Ita, 2.3), Bruno Pujol Navarro (Esp, 2.4), Alberto Sanna (Ita, 2.5), Roberto Binaghi (Ita, 2.5), Lorenzo Rocco (Ita, 2.5), Martin Vassallo Arguello (Ita, 3.2).

 

Calendario Serie B2 maschile, Girone 7

25 aprile: turno di riposo

27 aprile: Tennis Club Cagliari – Tennis Club Moneta 2021

11 maggio: Tennis Club Cagliari – Tennis Club 2002

18 maggio: Circolo Tennis Nardò – Tennis Club Cagliari

25 maggio: Tennis Club Cagliari – Tennis Club Napoli

1 giugno: Asd Colle degli Dei – Tennis Club Cagliari

8 giugno: Calabria Swim Race – Tennis Club Cagliari

 

Serie B2 maschile 2025: la formazione del Tennis Club Cagliari

Ioannis Xilas (Gre, 2.3), Alessandro Filippo Mondazzi (Ita, 2.3), Alexander Donski (Bul, 2.3), Vito Dell’Elba (Ita, 2.4), Riccardo Ciulli (Ita, 2.5), Franco Capalbo (Ita, 2.6), Edoardo Pilia (Ita, 2.6), Diego Pinna (Ita, 2.8).

 

Calendario Serie B2 femminile, Girone 3

25 aprile: Tennis Club Cagliari – JC Next Gen Centro Impianti

27 aprile: Circolo Tennis Decimomannu – Tennis Club Cagliari

11 maggio: Break Point Savona – Tennis Club Cagliari

18 maggio: Tennis Club Cagliari – Park Tennis Club

25 maggio: turno di riposo

1 giugno: Tennis Club Sinalunga – Tennis Club Cagliari

8 giugno: Tennis Club Cagliari – Quanta Club

 

Serie B2 femminile 2025: la formazione del Tennis Club Cagliari

Julia Riera (Ita, 1.5), Sara Cakarevic (Fra, 2.1), Gabriela Ce (Ita, 2.2), Eleni Christofi (Gre, 2.3), Barbara Dessolis (Ita, 2.3), Marcella Dessolis (Ita, 2.4), Carla Agustina Lucero (Ita, 2.8).

È una festa che unisce sacro e profano, spiritualità e identità, ma quest’anno la 369ª edizione della Festa di Sant’Efisio si preannuncia anche come un evento da record in termini di affluenza. Secondo quanto riportato dall’Assessorato regionale al Turismo, il numero di visitatori è in crescita rispetto al 2024, con una partecipazione favorita dai "ponti" primaverili e dalla presenza massiccia di turisti stranieri, molti dei quali giunti in Sardegna grazie ai voli low cost.

Il cuore della celebrazione sarà, come da tradizione, l’1 maggio, giorno in cui la statua del santo, vestita con abiti di gala e ornata con ori votivi, partirà dalla chiesetta di Stampace per il lungo pellegrinaggio verso Nora, luogo del martirio. Una sfilata imponente e suggestiva: 17 traccas, i carri tradizionali sardi, 70 gruppi a piedi in abito tradizionale (per un totale di 2.600 partecipanti), 32 gruppi di cavalieri con 162 cavalli, quattro plotoni di miliziani e cinque gruppi di strumentisti.

Ma la festa non si esaurisce in un solo giorno: i comuni coinvolti – Cagliari, Pula, Capoterra, Villa San Pietro e Sarroch – ricordano l’importanza anche dei giorni precedenti e successivi, in particolare il ritorno del simulacro il 4 maggio. Si comincia domani con la sistemazione del cocchio e la consegna degli stendardi ai miliziani nella chiesa di Sant’Efisio; il 29 aprile sarà la volta della vestizione del simulacro, il 30 l’ornamento con gli ori votivi e la veglia di preghiera.

Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha definito la manifestazione “un’occasione unica per i turisti, che potranno apprezzare i colori, la varietà dei costumi e la ricchezza dei gioielli tradizionali, oltre che il profondo significato religioso”. È il secondo anno che la festa si svolge con il cantiere aperto in via Roma, ma Zedda spera sia l’ultimo: “Ci auguriamo che il prossimo anno la città possa restituire a Sant’Efisio tutto il suo splendore”.

A guidare il corteo in qualità di Alter Nos sarà la consigliera comunale Marzia Cilloccu, la terza donna nella storia a ricoprire questo ruolo simbolico. Novità anche per la Confraternita del Gonfalone, che quest’anno sarà guidata da una regia collegiale, senza il tradizionale Terzo Guardiano.

Importanti anche gli sviluppi sul fronte dei finanziamenti: sono in arrivo 2,5 milioni di euro dal Ministero, che si aggiungono ai 2,4 milioni già stanziati per sostenere il “Cammino di Sant’Efisio”, un itinerario spirituale e turistico che valorizza il percorso del santo.

In un momento storico in cui la Sardegna cerca nuove vie di valorizzazione del suo patrimonio culturale e religioso, la festa di Sant’Efisio si conferma come un modello di successo: un rito collettivo che, ogni anno, rinnova la devozione di un popolo e affascina migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Prorogato fino al 30 aprile 2025 il termine per presentare una manifestazione di interesse per convenzionarsi con il Comune di Cagliari per l'acquisto di posti-bambino presso i servizi educativi per la prima infanzia privati per l'anno educativo 2025/2026.

 

Gli interessati, in possesso dei requisiti previsti dall'Avviso pubblico, dovranno candidarsi utilizzando il modulo di domanda e lo schema di convenzione allegati all'avviso stesso.

 

Un tavolo di lavoro allargato per definire le nuove linee guida regionali sull’affidamento familiare dei minori. È questo il contenuto della delibera approvata oggi in Giunta e che mira a rilanciare l’istituto dell’affido in Sardegna attraverso un percorso concertato a carattere inter-istituzionale. Il tavolo sarà composto da rappresentanti della Regione, del coordinamento regionale dei PLUS, delle associazioni del terzo settore, di Anci, dell'Autorità giudiziaria, dell'Ufficio scolastico regionale, dei consultori, della garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza, nonché degli ordini professionali degli assistenti sociali, degli psicologi e dei pedagogisti.

 

Le ultime linee guida sull’affido in Sardegna sono state adottate nel 1999. Da allora, il sistema socioeconomico a livello regionale è profondamente mutato; nel tempo sono aumentati i minori affidati in struttura ed è diminuito l’affido in famiglia. “Per questo – spiega l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi –  si rende necessario riformulare gli indirizzi generali delle politiche di settore, rilanciando l’istituto dell’affido familiare attraverso nuovi percorsi allargati che garantiscano la tutela del minore e che accompagnino la funzione genitoriale”.

“Altro aspetto fondamentale – prosegue Bartolazzi – è quello relativo all’informazione e alla sensibilizzazione indirizzata alla società civile, valorizzando il fatto che l’affido familiare può essere anche una grande occasione di crescita sociale”.

 

L’aggiornamento delle linee guida si rende necessario anche alla luce dei più recenti interventi normativi di riferimento che hanno profondamente innovato la disciplina della vecchia legge 184, pilastro della materia risalente a 40 anni fa: “il generico diritto del minore ad una famiglia è stato integrato nel diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affidamento familiare”, spiega l’assessore.

 

Fra gli obiettivi principali della delibera vi è dunque l’adeguamento delle linee guida regionali agli indirizzi delle leggi 173/2015, istitutiva del nuovo diritto alla continuità affettiva, e 206/2021,  che ha operato una radicale riforma del rito previsto dal codice per minorenni e famiglie, nonché agli atti adottati a livello nazionale ed europeo, che hanno l’obiettivo di costruire un sistema equo ed omogeneo sull’affido.

 

Il tavolo di lavoro interistituzionale dovrà dare indicazioni puntuali per regolamentare l’affidamento familiare nell’ambito della programmazione complessiva degli interventi a favore dei bambini e delle famiglie, fornendo, in particolare, indicazioni rispetto all’integrazione socio-sanitaria dei servizi ad esso collegati e alla dimensione territoriale e organizzativa ottimale per l’erogazione del servizio.

Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.

 

 

Agricoltura

 

Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, l’Esecutivo ha approvato le direttive per la regolamentazione della pesca del corallo per il 2025, disciplinanti anche le modalità e condizioni per il rilascio delle autorizzazioni. Il prelievo del corallo potrà essere effettuato dal15 maggio al 15 ottobre, ferme restando le ulteriori limitazioni previste sui quantitativi massimi e sulle zone consentite e ripristinando il divieto di prelievo a batimetriche inferiori a 80 metri; la tassa annuale per il rilascio dell'autorizzazione sarà 516,50 euro; il numero totale di autorizzazioni al prelievo non potrà essere superiore a dodici: secondo le disposizioni della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (General Fisheries Commission for the Mediterranean, GFCM).

 

 

La Giunta su proposta dell’assessore Satta, ha approvato il Piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche del Comune di Villaspeciosa, adottato con la delibera del Consiglio comunale nel febbraio 2025, in merito al quale il direttore del servizio Territorio rurale agro-ambiente e infrastrutture della Direzione generale dell'assessorato dell'Agricoltura ha espresso il proprio parere positivo. Per le concessioni future delle aree e gli interventi di trasformazione previsti nel Piano è prescritta la verifica presso gli enti regionali e nazionali competenti in materia ambientale, paesaggistica e urbanistica della coerenza tra quanto previsto dalle norme che regolano tali materie e quanto proposto nel presente Piano.

 

Su proposta dell’Assessore all’agricoltura, inoltre, la Giunta approva l’istituzione di un aiuto una tantum destinato agli operatori del comparto apistico. Stabilisce poi che l’aiuto massimo concedibile a ogni impresa beneficiaria sia di 77 euro ad alveare, e che lo stesso aiuto venga erogato sulla base del numero di alveari posseduti e censiti nell’anno 2023.

L’esecutivo dà mandato all’Agenzia LAORE perché curi l’intervento della concessione dell’intervento.

 

Sempre su proposta dell’assessore Satta, la Giunta ha concesso il nulla osta all'esecutività della determinazione del Direttore generale dell'Agenzia Argea Sardegna del marzo 2025, con cui è stato approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio 2023 dell’Agenzia e il nulla osta all'esecutività del rendiconto della gestione esercizio 2023 dell’Agenzia Laore Sardegna e del Piano degli indicatori e dei risultati attesi del bilancio consuntivo 2023.

 

Sempre su proposta dell’Assessore all’agricoltura e riforma agro-pastorale, l’Esecutivo nomina i componenti della Terza Commissione tecnico-scientifica per l’agrobiodiversità animale e vegetale che resterà in carica dalla data di nomina e decadrà con la fine della Legislatura nella quale i componenti sono stati nominati. Tra i suoi compiti: esprimere parere in merito all'iscrizione e alla cancellazione della varietà da conservazione nel Repertorio regionale del patrimonio genetico; stabilire l'urgenza, la priorità e la tipologia d'intervento per ciascuna delle varietà da conservazione; proporre i criteri per l'individuazione degli Agricoltori Custodi delle varietà da conservazione; esprimere parere in merito alle richieste di prelievo di materiale di risorse genetiche finalizzato al miglioramento genetico.

 

 

Turismo

Su proposta dell’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, la Giunta ha approvato il progetto “L’Isola che accoglie: Turismo accessibile e inclusivo in Sardegna” a valere sul fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità in favore delle regioni, per il 2024, a sostegno di interventi e progetti per il turismo accessibile e inclusivo per le persone con disabilità.

Per il 2024 la dotazione finanziaria a disposizione della Regione Sardegna è di quasi un milione e ottocentomila euro e, per questa prima annualità, si è stabilito di concentrare l’intervento nell’ambito del turismo balneare e di coinvolgere i Comuni costieri della Sardegna in qualità di soggetti attuatori.

 

 

Sanità

La Giunta su indicazione dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, ha approvato l’avvio del percorso per la definizione di linee di indirizzo regionali sull’affidamento familiare dei minori. Nel dettaglio è stato stabilito di dare mandato alla Direzione generale delle Politiche sociali di istituire un tavolo di lavoro congiunto, costituito dalla Regione, dal coordinamento regionale dei PLUS, dai rappresentanti delle associazioni del terzo settore, dall’Anci, dall’Autorità giudiziaria (Giudice tutelare, Tribunale per i minorenni e Procure presso i Tribunali per i minorenni), dall’Ufficio scolastico regionale, dai rappresentanti dei consultori e dalla garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, nonché dai rappresentanti degli ordini degli assistenti sociali, degli psicologi e dei pedagogisti, al fine di ridefinire il quadro dei percorsi di affidamento.

 

Sempre su indicazione dell’assessore Bartolazzi, l’Esecutivo ha approvato gli indirizzi da impartire alle Aziende Sanitarie in tema di assunzione del personale nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale (SSR) prevedendo che, relativamente agli strumenti presenti presso ciascuna Azienda finalizzati a tali assunzioni (graduatorie di concorso a tempo indeterminato, elenchi per le stabilizzazioni), venga data priorità allo scorrimento degli elenchi di stabilizzazione esistenti.

Le Aziende sanitarie dovranno procedere, entro 30 giorni dall’approvazione, ad una ricognizione finalizzata ad individuare i soggetti, anche non più in servizio, in possesso dei requisiti di stabilizzazione - diretta ed indiretta - e a trasmettere entro il medesimo termine il Piano aziendale delle stabilizzazioni.

 

 

Affari generali

La Giunta, su proposta dell’assessora degli Affari generali, Mariaelena Motzo, ha approvato il budget economico-finanziario per l’anno 2025 della società in house Sardegna IT s.r.l. presentato dall'Amministratore unico della società.

 

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora degli Affari generali, Mariaelena Motzo, di concerto con la presidente Alessandra Todde, ha deliberato di non avvalersi, per l'anno in corso e fino a diversa valutazione motivata, della facoltà di trattenere in servizio oltre i limiti ordinamentali di età il personale in possesso dei requisiti. Possibilità introdotta dalla Legge 207 del 30 dicembre 2024.

 

 

Bilancio

 

Su indicazione dell’assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha approvato la definizione dell’elenco degli enti e delle società facenti parte del Gruppo amministrazione pubblica (GAP) e dell’elenco del Gruppo bilancio consolidato (Gbc) della Regione Sardegna per l’esercizio 2024. All’’interno dei GAP figurano i Consorzi di Bonifica, è stata inserita la Fondazione Trenino Verde mentre è stata rimossa la Fondazione Andrea Parodi.

La giunta ha inoltre disposto che i soggetti inclusi nel GBC debbano predisporre il proprio bilancio consolidato con i loro enti e società partecipate e controllate. La determinazione del GBC è basata sulla ricognizione dei bilanci delle società e degli enti, pubblicati sia nell'area tematica dell'amministrazione trasparente dei rispettivi siti internet e sia nel Registro delle imprese. Quanto agli aggiornamenti rispetto all'elenco GBC dell'esercizio precedente si presenta una variazione per effetto dell'inserimento dell'Agenzia per lo sviluppo e la valorizzazione ippica – ASVI Sardegna.

 

Sempre su proposta dell’assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni, la Giunta ha autorizzato il dott. Gianluca Cadeddu allo svolgimento dell’incarico esterno presso il Nucleo di Valutazione d'Ateneo dell’Università degli Studi di Cagliari, in base al regolamento del personale qualificato del Centro regionale di programmazione.

 

 

Enti locali

Su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, la Giunta ha approvato gli indirizzi operativi e le direttive generali per la stagione balneare 2025 con l’obiettivo di coordinare l'azione amministrativa della direzione generale degli Enti Locali per l’esercizio delle funzioni amministrative sul demanio marittimo.

In segno di cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha disposto che in tutte le sedi istituzionali regionali le bandiere vengano esposte a mezz’asta.

 

“Rendiamo un sentito omaggio a un uomo che fino all’ultimo non ha mai smesso di predicare la pace, la fratellanza, l’amore e la cura per gli ultimi. Un uomo che ha sempre urlato al mondo di fermarsi di fronte alla follia della guerra e della distruzione del Creato”, dichiara la presidente Todde.

“La riscossa della Sardegna passa anche attraverso lo sport. L’isola ha bisogno di momenti magici, di belle cose.  Grazie per il grande risultato ottenuto”.

Così il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini ha salutato, questa mattina nell’aula consiliare, la squadra, l’allenatore e tutto lo staff della primavera del  Cagliari Calcio in occasione della prima e storica vittoria della Coppa Italia primavera. I giovani atleti sardi, il 9 aprile nell’arena civica di Milano,  si sono aggiudicati il campionato battendo per tre a zero i ragazzi del Milan. E’ la prima  volta   dal 1972, primo campionato del torneo, che una squadra sarda vince la finale.

“Ho meditato a lungo – ha detto il Presidente - se confermare o meno questo incontro a causa del grave lutto che ha colpito tutti noi per la scomparsa del Pontefice. Ma Papa Francesco è sempre stato dalla parte dei giovani e dello sport. Diceva sempre: mai spegnere l’entusiasmo dei giovani. Noi oggi celebriamo una grande vittoria sportiva, ma non solo. Voi siete campioni anche per il comportamento    che avete in campo, perché rispettate le regole e gli avversari".

Il Presidente Comandini ha elogiato la società rossoblu i cui principi “integrazione, ambizione e perseveranza” sono stati illustrati dal Direttore generale della società e dall’allenatore Fabio Pisacane  che ha sottolineato le maggiori difficoltà per una squadra isolana  di vincere una competizione così prestigiosa.  Ha poi preso la parola il capitano della squadra Alessandro Vinciguerra che ha affermato che la caratteristica dei rossoblu è quella di non mollare mai.

La cerimonia si è conclusa con la consegna da parte del Presidente Comandini di una targa e della bandiera dei Quattro Mori: “Grazie da tutti noi – ha concluso il Presidente - il gioco di squadra è sempre una politica vincente”.

“La Sardegna intera piange addolorata la scomparsa di Papa Francesco. A nome del Consiglio regionale, e mio personale,  esprimo viva commozione e profondo cordoglio per la morte del Pontefice”.

Il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, appresa la notizia arrivata dal Vaticano, ha  ricordato con dolore la figura di uno dei Papi più amati della storia:  “Papa Francesco è stato un punto di riferimento non solo per il popolo della Chiesa ma per tutte le persone fragili, disagiate, sofferenti che hanno visto in lui un fratello. Oggi scompare prima di tutto un uomo di grande valore che ha sempre lottato per la pace nel mondo  e per sconfiggere le disuguaglianze. Ha lavorato fino all’ultimo giorno nonostante la malattia e, nelle sue ultime ore di vita,  ha voluto incontrare i bambini, la gioia del suo pontificato. La Sardegna non lo dimenticherà mai”. 

n segno di lutto le bandiere del palazzo del Consiglio regionale sono state  esposte a mezz’asta.

“Provo un dolore personale fortissimo per la scomparsa di Papa Francesco, un pontefice vicino alle persone, agli ultimi, la cui vicinanza era concreta e costante, sono le prime parole della presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde alla notizia della morte di Jorge Mario Bergoglio.
“Esprimo a nome della Regione – continua Todde – un sentimento di profonda tristezza per la perdita di un papa a cui eravamo particolarmente affezionati, anche per la sua vicinanza con Cagliari, dove ha voluto svolgere la sua prima visita ufficiale per il suo legame con la madonna di Bonaria, che ha dato il nome alla sua città natale, Buenos Aires”.
 
“La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile – sottolinea la presidente della Regione Sardegna – perché l’azione del suo pontificato si è dipanata con determinazione alla ricerca della pace, della solidarietà tra i popoli e della giustizia, senza badare a confini geografici, politici o confessionali. Una risolutezza che lo ha portato a scontrarsi spesso contro lo scetticismo dei potenti del mondo, come è avvenuto per Gaza o per l’Ucraina, solo per limitarci a due esempi eclatanti. Con la sua visita a Lampedusa dell’8 luglio 2013, pochi mesi dopo la sua elezione al soglio di Pietro, ha sconfitto il cinismo di chi ignora o strumentalizza un dramma enorme come le migrazioni e le morti nel Mediterraneo. Con la sua scomparsa il raggiungimento della pace e della fratellanza umana si allontanano mentre invece il mondo vede avanzare le tenebre dell’odio, della discriminazione e della guerra”. “Papa Francesco – conclude Alessandra Todde – ha insegnato a tutti noi che la vera grandezza sta nel servire con umiltà, nell’amare senza barriere e nell’affermare la dignità di ogni essere umano. La sua scomparsa segna l’assenza di una guida morale che ci ha accompagnato nei momenti più difficili e ci ha indicato la strada della speranza. Il vuoto che lascia è profondissimo, ma la sua lezione deve continuare a spingerci a lottare per un mondo più giusto, umano e accogliente, come lui ci ha insegnato a fare”. 

Il cordoglio del sindaco di Cagliari. «Tutte noi e tutti noi abbiamo ancora indelebile il ricordo della visita pastorale di Papa Francesco a Cagliari, la prima di un pontificato caratterizzato dall’attenzione verso coloro che hanno un bisogno, un diritto negato, una sofferenza da alleviare. 

Il suo forte messaggio di pace e di attenzione verso gli ultimi è stato di grandezza universale, condiviso da laici e cattolici. 

Ringrazio ancora sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Baturi per avermi dato l’opportunità di incontrare, nuovamente, l’autunno scorso, il Santo Padre. A lui, a tutta la Chiesa sarda, a tutte le fedeli e i fedeli le nostre più sentite condoglianze».

La Giunta regionale corre ai ripari per salvaguardare i territori della Sella del Diavolo e del Colle Sant’Elia, sempre più a rischio dissesto a causa dell’azione umana. L’esecutivo, su proposta della presidente Alessandra Todde di concerto con l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha approvato la delibera che modifica le disposizioni contenute nelle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (PMPF) riguardo ai vincoli ambientali che regolano le modalità di passaggio nella zona, in particolare per le biciclette.

 

Le PMPF sono norme di buona gestione del suolo che si applicano a terreni di qualsiasi natura e destinazione che, a causa della loro vulnerabilità, siano sottoposti a vincoli al fine di evitare dissesti idrogeologici, quali la perdita di stabilità dei terreni, il turbamento del regime delle acque, la scomparsa della copertura vegetale e l'erosione.

 

Il Corpo Forestale ha accertato che in una parte del territorio in località Sella del Diavolo e Colle di Sant'Elia, l'azione intensa dello sport di mountain bike, praticato anche nella modalità “downhill” e in versanti con pendenza inferiore al 35%, ha arrecato danni rilevanti al suolo e alla vegetazione.

 

Attualmente, infatti, le prescrizioni vietano il transito veicolare, comprese le biciclette, nei suoli forestali solamente in caso di pendenze superiori al 35%. Tuttavia, il Corpo Forestale ha ravvisato deterioramenti anche in alcuni tratti di terreno della Sella del Diavolo e del Colle Sant’Elia che non rientrano in questa fattispecie.

 

Nel dettaglio le segnalazioni riguardano l'interruzione della copertura forestale in corrispondenza della rete di sentieramento; il continuo infittimento del reticolo di sentieri praticati dalle mountain bike, il cui sviluppo ora supera i 36mila metri; l'erosione del suolo fino alla matrice rocciosa a causa dell'attrito delle ruote delle biciclette sui percorsi; fenomeni di ruscellamento incanalato nei percorsi delle mountain bike, con conseguente ulteriore erosione; il compattamento del suolo, con conseguente danneggiamento delle radici delle piante e compromissione dell'assorbimento dell'acqua e dei nutrienti.

 

L’attuale testo delle PMPF, quindi, non risulta adeguato a tutelare il suolo da un nuovo fenomeno di dissesto causato dalla pratica intensiva dello sport delle mountain bike e in particolare del cosiddetto “downhill”. Per prevenire ulteriori e irreparabili danni si è reso necessario aggiungere un nuovo articolo alle prescrizioni che vieta in alcune aree delimitate i transiti veicolari anche sportivi, comprese le biciclette e incluse quelle a pedalata assistita. Al divieto fanno eccezione i transiti consentiti, ai sensi del Codice della Strada, lungo la strada a fondo artificiale che conduce al Faro di Sant'Elia; il transito dei mezzi di servizio e di soccorso; il transito delle biciclette, incluse quelle a pedalata assistita, lungo la pista che conduce dal Faro di Sant'Elia al Fortino di Sant'Ignazio.

 

La delibera dà mandato alla Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, di provvedere alla pubblicazione sul sito internet istituzionale della Regione della proposta di modifica dell'articolo delle PMPF. La stessa Direzione dovrà valutare e istruire le osservazioni eventualmente pervenute, in funzione collaborativa o in qualità di reclamo, a seguito della fase partecipativa.

La Giunta regionale della Sardegna ha approvato ieri l’atto di indirizzo per la realizzazione della Biobanca Sarda, un’infrastruttura pubblica di rilevanza strategica per il rafforzamento della medicina preventiva, della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico nel settore biomedico.

Il progetto si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Misura 4 – Componente 2 – Investimento 1.5, e valorizza le risorse stanziate attraverso la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) 2021–2027, sostenuta dai fondi FESR e FSE+ dell’Unione Europea.

 

La Biobanca Sarda – parte del progetto SardGen, coordinato dall’Università di Sassari all’interno dello Spoke 01 del programma e.INS – Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia – sarà insediata presso il Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna a Pula, in sinergia con l’Agenzia Sardegna Ricerche, all’interno del piano di rilancio del parco stesso. L’obiettivo è creare un’infrastruttura all’avanguardia per la raccolta, conservazione e analisi di campioni biologici, essenziale per promuovere la prevenzione delle patologie e la personalizzazione delle cure.

 

Giuseppe Meloni, assessore regionale alla Programmazione e Bilancio, assieme all'assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, dichiarano: “Oggi la Regione Sardegna compie una scelta chiara e lungimirante: investire nella conoscenza, nella salute e nel futuro dei sardi. La Biobanca sarda rappresenta un’infrastruttura pubblica strategica che integra ricerca, sanità e innovazione, con ricadute concrete sulla qualità della vita dei cittadini e sulla competitività del nostro sistema regionale".

"Questo progetto – prosegue Meloni – è il frutto di una visione di sistema e di un utilizzo intelligente delle risorse europee del PNRR e della programmazione FESR-FSE+. La collaborazione con Sardegna Ricerche, con il sistema universitario e con quello sanitario regionale segna una svolta nel modo in cui intendiamo il rapporto tra ricerca e sviluppo economico. Vogliamo trasformare la Sardegna in un laboratorio di eccellenza scientifica e tecnologica, capace di attrarre investimenti, talenti e imprese innovative”.

 

Con la delibera approvata oggi, la Regione avvia formalmente la collaborazione tra Università di Sassari e Sardegna Ricerche che metterà a disposizione spazi e strutture avanzate presso il Parco di Pula per ospitare la Biobanca. Il progetto prevede anche la creazione di laboratori specialistici, centri di profilazione genetica e piattaforme bioinformatiche, con l’ambizione di posizionare l’isola tra i territori europei più avanzati nel campo della genomica applicata alla salute pubblica.

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