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Posizionamento della città tra le mete turistiche, regole sul commercio capaci di armonizzare le esigenze di chi lavora e di chi vive nei quartieri della movida, ma anche rilancio delle circoscrizioni, istituzione di centri d’ascolto per i più fragili e rilancio delle politiche culturali, anche con la creazione di un museo della città e del territorio. Queste sono solo alcune delle proposte per Cagliari emerse lunedì nel primo incontro pubblico promosso dal movimento civico Orizzonte comune, in vista delle amministrative di giugno.

A un mese dalle elezioni regionali che nel movimento a sostegno della neo presidente Alessandra Todde ha visto eletti tre consiglieri (Franco Cuccureddu, Sandro Porcu e Salvatore Cau), l’evento è stato un po’ una festa per celebrare insieme a loro un risultato straordinario. Ma anche la prima di tante occasioni per raccogliere idee tra la società civile. “Non si può pensare di governare la città con progetti calati dall’alto”, ha detto Marzia Cilloccu, capogruppo di Orizzonte comune in Consiglio comunale, ora ricandidata e incaricata di formare la lista per Cagliari: “Per questo è importante l’ascolto delle diverse categorie, che dovrebbero entrare a far parte di un presidio del territorio i cui rappresentanti siano chiamati a dare il proprio contributo”.

Se alle regionali la squadra è stata la forza del movimento, così dovrà essere anche per le comunali di Cagliari. “Ciò a cui aspiriamo per il capoluogo è che questa città metropolitana possa competere con le altre città metropolitane dell’Italia e dell’Europa”, ha detto il coordinatore di Orizzonte comune, Franco Cuccureddu: “Abbiamo bisogno del contributo di tutti e se riusciremo a passare dall’improvvisazione alla professionalità, avremo fatto una piccola rivoluzione”.

Tra gli interventi, ci sono stati quelli di chi già ha proposto la propria candidatura. Come Simone Mereu Canepa, storico dell’arte: “A Cagliari serve una politica culturale che ora manca completamente. La città si era posta in una posizione di alto livello, ma la nuova asessora non ha proposto politiche precise”, ha osservato. Kety Piras ha parlato invece della necessità di un Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) ma anche di politiche volte alla prevenzione degli incidenti. Mentre Maurizio Fuccaro, tecnico e dirigente sportivo, ha messo in evidenza l’importanza dello sport come attrattore turistico ma anche come aggregatore sociale. “Finanziare interventi capaci di rivitalizzare i quartieri più disagati e sostenere gli anziani è vitale. Bisogna concentrarsi anche sullo sport accessibile a 360 gradi: dobbiamo smetterla di vedere le persone con disabilità esclusivamente come praticanti sportivi o come spettatori di una gara e per questo limitati in alcuni spazi. Dobbiamo pensare a strutture realmente accessibili che permettano alle persone con disabilità di essere coinvolti nelle attività a tutto tondo siano esse genitori, atleti, tecnici o spettatori”.

Tra gli spunti emersi nella serata ci sono stati anche: la necessità di una più stretta attenzione al Teatro lirico, la prima industria culturale dell’Isola, quella legata al fenomeno dello spopolamento di Cagliari, l’apertura a proposte su paesaggio e architettura provenienti da altri attori del territorio come l’università. Non sono mancate proposte anche su un nuovo patto città- campagna e quelle a favore dell’utilizzo delle energie rinnovabili negli uffici comunali e non solo.

Altri incontri per raccogliere nuove idee utili al programma del movimento e nuove candidature saranno organizzati nelle prossime settimane.

Sono oltre 130 mila gli Agnelli IGP di Sardegna che per questa festività finiranno sulle tavole degli Italiani. La maggior parte dei capi sono andati a coprire i mercati del centro e nord Italia dove si registra una richiesta crescente. Come da tradizione la base della portata principale di Pasqua sarà di carni tenere con un’attenzione crescente da parte dei consumatori alla qualità e provenienza del prodotto. Lo comunica il Contas, consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp impegnato da sempre a garantire al consumatore finale il rispetto del disciplinare di produzione degli agnelli IGP che rappresentano la chiave dell'economia agropastorale. "A questo proposito  è stata intensificata la nostra collaborazione con le autorità competenti per le attività di controllo su tutto il territorio nazionale: durante il periodo pasquale le frodi aumentano in maniera esponenziale ed è compito del Contas evitare che se ne verifichino ai danni del consumatore e dell’intera filiera. In questi anni abbiamo notato sempre una maggiore attenzione dei consumatori riguardo la provenienza e i metodi di allevamento: assistiamo a un crescente dibattito – spiega Battista Cualbu, presidente del Contas – e una crescente sensibilità riguardo metodi di allevamento, e all’impatto che hanno sulla salute del pianeta. Non possiamo che essere contenti di questa attenzione perché sempre più consumatori controllano il marchio, si informano su quello che rappresenta, e quindi si sentono garantiti rispetto al fatto che gli allevamenti ovini in Sardegna sono estensivi, non sono omologati perché ogni pascolo ha caratteristiche differenti che donano alla carne caratteristiche uniche. Ogni agnello presente sui banchi delle macellerie in questi giorni ha quindi una storia a se”. Un riscontro che arriva anche dalle pagine social della pagina Contas, dove le interazioni crescono e raccontano di una attenzione sempre più giovane: il 30% dei follower ha meno di 40 anni. L’attenzione alla storia del prodotto, la ricerca di una narrazione il più possibile breve (pastore, macellatore, banco della macelleria), rassicura il consumatore finale che sempre di più si cimenta in ricette innovative, sotto i consigli della nuova generazione di chef, impegnati a diffondere tecniche e modalità di cottura attraverso pagine social con migliaia di seguaci. “Ricette che sono presenti anche nel nostro sito internet divise per categorie Velocissime, Intramontabili e Ricercate, a misura di consumatore” commenta Alessandro Mazzette, direttore del Contas. “Un ottimo riscontro si è avuto anche nelle campagne dove i produttori hanno potuto vendere a prezzi veramente remunerativi i propri agnelli. Le ultime settimane di pioggia hanno favorito i pascoli e quindi la crescita dei capi” spiega ancora Mazzette, “ma il prezzo come sempre lo fa la richiesta e la quantità disponibile sul mercato, quindi non possiamo che ritenere questa Pasqua 2024 positivamente. Ottime risposte stanno arrivando anche da mercati lontani: le recenti fiere in Oriente a cui abbiamo partecipato, ci rassicurano sul fatto che le produzioni possono spuntare buoni prezzi anche fuori dai periodi canonici del consumo in area mediterranea: la destagionalizzazione delle produzioni arriva grazie alla necessità di coprire fette di mercati lontani dai nostri, che stiamo studiando e conoscendo”.

 

Crisi e aumento dei prezzi non fermano la voglia dei sardi per i dolci artigianali. Sulle tavole isolane 243 specialità isolane della tradizione create da oltre 1.800 aziende. Casadinas, Ricottine, Tiliccas, Pardulas ma anche colombe e uova di cioccolato: ecco le leccornie. Fabio Mereu e Daniele Serra (Presidente e Segretario Confartigianato Sardegna): “Ogni dolce, realizzato con cura e maestria artigianale, è anche un simbolo di condivisione e di legame familiare”. La ricetta della vera colomba artigianale.

In Sardegna, nonostante le incertezze dell’economia e l’aumento dei prezzi delle materie prime, nella settimana di Pasqua non si rinuncia ai prodotti della tradizione, soprattutto dolciaria.

Le Casadinas, le Ricottine, le Tiricche o tiliccas e le Pardulas e Is Pastissus senza contare le colombe, le uova di cioccolato e gli altri dolci tipici sardi sono solo alcuni dei prodotti offerti dalla biodiversità agroalimentare sarda, ad elevata vocazione artigianale, che comprende 243 specialità tradizionali, caratterizzate da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo.

L’analisi che l’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna ha realizzato sul settore dolciario e di pasticceria racconta come tutte le leccornie, pasquali e non, vengano realizzate da 1.862 pasticcerie e imprese del settore dolciario, di cui 1.351 le aziende artigiane in rappresentanza del 72,6% delle realtà totali del settore, comparto che comprende anche pasticceria fresca, gelati, biscotti, cacao, cioccolato, confetteria. Nonostante questo, nell’Isola mancano all’appello 560 pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali e panettieri e pastai artigianali, il 48,7% dei 1.150 ingressi previsti in ingresso.

“Le nostre tavole di Pasqua si arricchiscono con i prodotti della tradizione, che sappiamo fare come pochi altri al mondo – affermano Fabio Mereu e Daniele Serra, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – l’Isola vanta una notevole quantità di prodotti ad elevata vocazione artigianale, da prediligere e gustare nella consapevolezza di aver scelto un prodotto buono, sano e realizzato nei nostri laboratori, che danno lavoro ai pasticceri del territorio e custodiscono le ricette tramandate di generazione in generazione”. “Secondo un recente studio condotto da Unione Italiana Food (Uif) – proseguono Mereu e Serra - il 20,7% delle famiglie italiane, per i dolci pasquali, preferisce prodotti artigianali. Ed è per tenere vivo tutto questo che da tempo siamo impegnati a far avvicinare i giovani al settore, mostrando quelli che sono gli elementi più attrattivi”. Nella biodiversità agroalimentare regionale, sarda, ad elevata vocazione artigianale, primeggiano le paste fresche e la panetteria, la biscotteria, la pasticceria e la confetteria con 85 prodotti, pari al 35,0% del totale, seguiti da 63 Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati, pari al 25,9% del totale e da 21 formaggi, pari al 8,6%: queste tre tipologie di prodotti concentrano ben il 69,5% del totale.

Sui consumi, impatta però l’impennata dei prezzi delle materie prime che, per la maggior parte, viene assorbita dai produttori artigiani.

Lo zucchero nel 2023 ha registrato un aumento del 28,4% su base annua, mentre le quotazioni del cacao sui mercati internazionali a febbraio 2024 sono più che raddoppiate (+107,9%) sul 2023.Rispetto alla scorsa Pasqua, i prezzi al consumo dei prodotti di pasticceria fresca registrano un ritmo di crescita del +3,3%. Invece, se consideriamo il triennio 2021-2024, i prezzi della pasticceria fresca sono cresciuti del 10,9%, meno della metà dei prezzi dei prodotti alimentari (+21,2%) e dei prezzi della pasticceria confezionata (+23,6%).

“I dolci artigianali di Pasqua – proseguono Presidente e Segretario - rivestono un'importanza fondamentale nelle tradizioni culinarie di questa festività. Realizzati con cura e maestria artigianale, non sono solo piaceri per il palato, ma anche simboli di condivisione e di legame familiare. La preparazione di queste specialità richiede tempo, dedizione e abilità, tramandate spesso dagenerazioni. Essi rappresentano non solo una delizia gastronomica, ma anche un modo per celebrare le ricorrenze pasquali, unendo le famiglie intorno alla tavola”. “Attraverso la loro arte, i maestri pasticceri trasmettono non solo sapori unici ma anche un patrimonio culturale e storico che va preservato e valorizzato – concludono Mereu e Serra – quelli pasquali non sono quindi più di semplici alimenti ma custodi di tradizioni, di gioia e di condivisione, rendendo questa ricorrenza un momento ancora più speciale e significativo per tutti coloro che li gustano”.

Nonostante i dolci sardi, anche nel 2024 la protagonista indiscussa sarà la colomba, un classico che conta poco più di cent'anni (nacque nel milanese nel 1919) e che, è bene ricordare, dal 2005, in base al decreto ministeriale del 25 luglio ha una sua specifica denominazione.

“Colomba” non si può applicare ai prodotti di altri Paesi europei. Inoltre, nel dicembre 2009, il Ministero dello Sviluppo Economico ha

stabilito le indicazioni specifiche sugli ingredienti da riportare sull’etichettatura dei prodotti alimentari e prodotti dolciari da forno. Norme alla mano i prodotti che utilizzano forme e modalità di presentazione identiche e confondibili con i prodotti disciplinati, ma sono identici solo all'aspetto, sono imitazioni. Per chiamarsi “colomba”, un dolce deve avere almeno il 16% di burro, uova di

categoria “A”, cioè fresche e in quantità tale da garantire almeno il 4% in tuorlo, latte, miele, burro di cacao, eccetera. In una colomba “falsa”, invece, si possono trovare ingredienti molto diversi: prevalentemente, si tratta di dolci che contengono ingredienti scadenti, ad esempio grassi idrogenati, pochissimo burro e uova e molto zucchero, per “coprire” la qualità inferiore”.

Le 7 regole d’oro per la “vera” Colomba artigianale.

In base alla CIRCOLARE 3 dicembre 2009, n. 137021 del Ministero dello

Sviluppo Economico

Per essere sicuri di portare in tavola il classico dolce di Pasqua:

1) La vera colomba deve innanzitutto avere la classica forma di… colomba. Può sembrare banale ma proprio la forma può essere il primo indicatore di un falso prodotto dolciario da forno.

2) Il primo ingrediente, quello presente in maggiore quantità, deve essere la farina di frumento e non lo zucchero.

3) È necessario controllare bene tutti gli ingredienti. Abbiamo davanti una vera colomba quando sono presenti tutti i seguenti ingredienti: farina di frumento, zucchero, uova e/o tuorlo, burro, agrumi canditi, lievito naturale, sale, mandorle. Se nell’etichetta ne manca qualcuno stiamo per acquistare un semplice dolce pasquale ma non una vera colomba.

4) Oltre all’elenco relativo agli ingredienti con cui deve essere fatta una colomba, ne esiste un altro relativo ai pochi altri che possono essere aggiunti alla giusta ricetta. Sono solamente questi: latte e derivati, miele, burro di cacao, malto, zuccheri, aromi, emulsionanti (per es: lecitina di soia), conservanti.

5) Quanto ai grassi, ricordare che nella colomba non ci possono essere grassi diversi dal burro, come margarina, strutto o altro, altrimenti anche in questo caso abbiamo di fronte un altro tipo di dolce.

6) La vera colomba, di norma, è priva di conservanti. Gli unici permessi nella colomba sono due: E 200 – acido sorbico e E 202 –

sorbato di potassio.

7) La glassa può essere fatta oltre che con le mandorle, anche con armelline, nocciole, anacardi.

Il ciclo di produzione dall’impasto al confezionamento della vera colomba artigianale dura almeno 48 ore

In generale teniamo sempre presente che sul mercato sono presenti diversi “dolci pasquali” che possono anche avere la stessa forma della colomba. La legge obbliga i produttori di questi dolci a rendere evidente che non si tratta di colomba, e addirittura chi li commercializza a non metterli gli uni accanto agli altri nel caso in cui questo possa creare confusione. Quindi un dolce che sembra una colomba per la forma e per la confezione, ma che non riporta tutte le caratteristiche anzidette non è una vera colomba.

Una Sardegna in movimento, che dai cambiamenti rapidi della società e dell'economia, vuole trarre nuove opportunità per il lavoro e lo sviluppo: è questa l'immagine del Job Day Sardegna 2024, in corso da stamattina nei padiglioni della Fiera e che si concluderà nel tardo pomeriggio di domani. Due giorni di incontri, colloqui, tavole rotonde, seminari. Migliaia le persone arrivate da tutto il territorio di Cagliari e del sud Sardegna.
Il primo giorno della tappa cagliaritana è stata l’occasione per fare il punto sulle politiche del lavoro: Programma Gol (Garanzia occupabilità dei lavoratori), Sfl (Supporto formazione lavoro), nuove politiche attive alla presenza di Massimo Temussi direttore generale delle politiche attive del Ministero del Lavoro. “C’è una crescita dell’occupazione in Italia, due contratti su tre sono a tempo indeterminato, ma dall’altra parte il mismatch continua a essere un problema ovunque - ha affermato Temussi. Per questo a livello governativo stiamo modificando il progetto Gol che prevede 4,6 miliardi di fondi comunitari e quindi risorse PNRR, di formazione orientata all’occupabilità. Il motivo - ha detto - è che il mercato del lavoro cambia continuamente e i problemi di reperimento delle professionalità sono evidenti anche in Sardegna, per questo eventi di questo tipo sono fondamentali”.
“Oltre 9 mila persone che hanno firmato il patto Gol e 1100 beneficiari dell’SFL hanno partecipato attivamente alle attività dei job day, laboratori, seminari, convegni e colloqui di lavoro”,  ha dichiarato Maika Aversano, direttrice generale dell’Aspal che ha fatto un bilancio generale del Job Day Sardegna 2024 con i dati a oggi: 16.000 cittadini iscritti, 14.000 studenti, 14.000 i colloqui di selezione, 877 le aziende partecipanti, di cui 482 in presenza e 395 in virtuale, 22.600 i posti di lavoro vacanti, 50.000 le candidature. 
“Numeri importanti - ha aggiunto la Dg dell’Aspal - che danno il senso di un evento sempre più seguito per l’opportunità che le persone  hanno di incontrarsi, conoscere più da vicino il tessuto produttivo, capire le offerte formative e i servizi pubblici per il lavoro in un unico contesto”
Tanti gli appuntamenti previsti anche per la giornata di domani, protagonisti i Centri per l’impiego, le Università, le Forze Armate, le Agenzie Formative con l’obiettivo di offrire risposte alle diverse esigenze di conoscenza e di formazione. In questa tappa ci sarà anche l’opportunità di sperimentare l’esperienza della realtà virtuale con un viaggio alla scoperta dei servizi per l’impiego a cura del partner del Job Day, “Sardegna Engineering". Importanti gli incontri e le testimonianze di ospiti di eccezione come l’artista Manu Invisibile, l’attore Andrea Arru, il docente e comunicatore Matteo Flora, e il campione mondiale di memoria Andrea Muzii.

Sarà la Fiera della Sardegna, in viale Diaz a Cagliari, ad ospitare, il 26 e 27 marzo la sesta e ultima tappa del Job Day Sardegna 2024, organizzato dall’assessorato al Lavoro e dall’Aspal.

Sono 350 le imprese che hanno aderito (di queste 260 in presenza e le altre online) e 20 mila le richieste di colloquio finora arrivate sul sito e, come nelle tappe di Sassari, Olbia, Nuoro, Oristano e Tortolì, tante saranno le persone che si presenteranno spontaneamente e parteciperanno a incontri di lavoro per proporre le proprie professionalità e competenze e scoprire cosa di nuovo offre il mercato.

Per due giorni i diversi padiglioni della Fiera ospiteranno gli incontri tra domanda e offerta di lavoro, le proposte formative di Università, Agenzie e Istituti tecnici superiori, Istituzioni e Forze Armate, nonché convegni, seminari, talk, laboratori.

Un programma molto articolato sulle sfide future delle politiche attive del lavoro che verranno analizzate nell’incontro istituzionale che aprirà il Job Day di Cagliari e al quale parteciperanno il direttore generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Massimo Temussi, il direttore generale dell’assessorato regionale del Lavoro, Eugenio Annicchiarico e l’esperto del Ministero del Lavoro Romano Benini. Concluderà i lavori la direttrice generale dell’Aspal Maika Aversano. Il convegno si terrà martedì, 26 marzo nella Sala Sulis del Padiglione D della Fiera, alle 11.30. Nel pomeriggio invece dalle 15 alle 17 invece è in programma un workshop tematico a cura del Ministero del Lavoro dal tema “Nuove tecnologie, incentivi e inclusione: focus 2024”.

Le porte del Job Day saranno comunque aperte dalle 9.00 e alle 9.30 cominceranno i convegni (OrientaMenti, Aspal4future, Direzione Cambiamento e Cross the line - Europe for Youth) e i seminari e laboratori dedicati alla ricerca di lavoro. In questa tappa ci sarà anche l’opportunità di sperimentare l’esperienza della realtà virtuale con un viaggio alla scoperta dei servizi per l’impiego a cura del partner del Job Day, “Sardegna Engineering".

Ospiti attesi alla due giorni di Cagliari: l’artista Manu Invisibile, l’attore Andrea Arru, il docente e comunicatore Matteo Flora, e il campione mondiale di memoria Andrea Muzii.

Anche durante le due giornate di Cagliari si potrà utilizzare un servizio gratuito che l’Aspal mette a disposizione per realizzare foto professionali da utilizzare nel curriculum vitae e nelle varie piattaforme dedicate al lavoro.

L'Aspal ha inoltre ha messo a disposizione un supporto telefonico: www.aspalsardegna.it/novita/supporto-telefonico-job-day-sardegna-2024/

Maggiori informazioni sul sito:  www.jobdaysardegna.it

 

Il gruppo civico Orizzonte Comune, dopo il successo elettorale nella coalizione della Presidente Alessandra Todde e l'elezione di tre Consiglieri regionali, organizza per lunedì 25 marzo alle ore
18.30 a Cagliari a Villa Vivaldi, in Vico XII San Giovanni 1/A, un incontro aperto al pubblico per condividere idee e progetti per rilanciare Cagliari e la sua area metropolitana partendo dall'ascolto,
dalle aspirazioni e dalle esigenze delle persone. Saranno presenti Marzia Cilloccu, capogruppo in Consiglio comunale e i Consiglieri regionali Franco Cuccureddu, Sandro Porcu e Salvatore Cau.

In una affollata assemblea che si è tenuta ieri, 23 marzo, al THotel a cui hanno preso parte oltre 500 persone, sono stati illustrati i risultati della campagna di ascolto Cagliari, racconta, ascolta, sceglie promossa da CiviCA2024, il movimento che sostiene la candidatura a sindaco di Cagliari dell’Avv. Giuseppe Farris. 194 volontari, dal 4 novembre 2023 al 19 marzo u.s., hanno intervistato 10063 cagliaritani e hanno chiesto a loro di indicare i principali tre provvedimenti che si attendono dalla prossima amministrazione comunale di Cagliari.

Un’indagine demoscopica così ampia fa capire meglio di qualsiasi sondaggio (disolito basato su un campione statistico di 800 persone, selezionate in proporzioni tali da rappresentare l’intera cittadinanza) quali siano le esigenze più sentite dai cagliaritani.

Il 98,7% degli intervistati (al 53% uomini ed al 47% donne), vorrebbe dare uno stop al proliferare di piste ciclabili per lo più deserte (meno di cento utenti ai giorni che le occupano per ragioni di mobilità) e recuperare i mille parcheggi soppressi in città.

Il 98.1 % degli intervistati, quindi, ha sollecitato misure a sostegno della sicurezza, tanto in centro quanto in periferia.

L’ 86,4% degli intervistati, infine, lamenta lo stato di degrado della città, e segnatamente si riferiscono alla pulizia delle strade, resa problematica per via delle modalità di raccolta dei rifiuti.

Per rispondere a questi tre principali bisogni, l’Avv. Farris propone una delibera di giunta e due referendum consultivi. Quanto al primo provvedimento il pacchetto di misure si incentra intorno all’istituzione del vigile di quartiere, un servizio che dovrà essere assicurato H24 da personale in divisa, che dovrà far avvertire la propria presenza nelle zone più a rischio e di maggior degrado in città, oltre che con un’implementazione dell’illuminazione pubblica.

Quanto ai quesiti referendari, previsti dall’art. 52 dello Statuto del comune di Cagliari, mai promossi fino ad ora, saranno finalizzati a chiedere ai cittadini cagliaritani se sono favorevoli all’eliminazione delle piste ciclabili dal centro della città e all’introduzione dei cassonetti di nuova generazione per il conferimento dei rifiuti differenziati, con l’eliminazione dei mastelli dalle utenze domestiche.

La Sardegna è alle prese con una grave siccità, che minaccia di lasciare a secco campagne e rubinetti. Per affrontare questa sfida, è necessario accumulare più acqua possibile, migliorare le reti idriche e ridurre gli sprechi.

Il tema è stato al centro del convegno "Il ciclo dell'acqua, uso sostenibile e razionale della risorsa idrica in Sardegna. L'impatto dei cambiamenti climatici", organizzato dall'associazione dottori in agraria e forestali della Sardegna in collaborazione con il Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale in occasione della Giornata mondiale dell'acqua.

"Gli eventi estremi che stanno caratterizzando il territorio non consentono di portare avanti le colture senza un apporto idrico adeguato", ha spiegato Efisio Perra, presidente del Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale. "Per cui è importante conservare l'acqua, accumularla, risparmiarla con la protezione delle reti. E poi anche utilizzare le acque reflue che chiaramente devono essere certificate e questa rappresenta un'altra sfida importante. Chiaramente anche l'agricoltore deve fare la sua parte con un consumo consapevole".

"I cambiamenti climatici degli ultimi anni si sono tradotti in un aumento delle temperature", ha detto Gabriele Cola dell'Università di Milano, "con una serie di conseguenze negative sul settore agricolo, in particolare un'estremizzazione di quelli che sono i consumi delle diverse produzioni agrarie. Di contro l'andamento delle precipitazioni si caratterizza per una stabilità, quindi non assistiamo a cali precipitativi per quanto riguarda i comportamenti medi, ma a una forte variabilità anno per anno che determina una necessità da parte degli agricoltori di una gestione molto precisa in grado di contrastare eventuali situazioni di siccità".

 

"Dal 4 novembre scorso al 19 marzo CiviCA 2024, il movimento che sostiene la candidatura dell’avvocato cagliaritano Giuseppe Farris a Sindaco di Cagliari, ha realizzato la più grande campagna d’ascolto che la città abbia mai conosciuto". Lo fa sapere una nota del candidato della CiviCA 2024 attraverso una nota. 

"Grazie all’ausilio di 194 volontari, sono stati intervistati 10.063 cagliaritani. È stato chiesto loro quali sono i principali tre provvedimenti che si attendono dalla prossima Amministrazione Comunale di Cagliari. L’esito del sondaggio, con le relative tre proposte programmatiche di CiviCA 2024, verrà illustrato domani, alle ore 18, presso il T-Hotel".

L'Assessore alle Attività Produttive e Turismo del Comune di Cagliari, Alessandro Sorgia parteciperà, domenica 24 marzo 2024 alle 10,30 nel Parco di Molentargius, in via delle Acacie n.16 (nei pressi del Maneddio Caddhos) alla presentazione de “Il Giardino degli Animali”.

Sarà l'occasione illustrare di un importante progetto turistico ambientale in un'oasi incantevole della nostra città. 

I partecipanti potranno effettuare gratuitamente un giro con i mini pony per i più piccoli ed un giro a cavallo per i più grandi a ridosso della Sella del Diavolo.

“Il turista – il commento dell'Assessore Sorgia – oggi va sempre più alla ricerca di nuove esperienze e questo progetto va appunto in questa direzione per una promozione importante della nostra città”.

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