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Nasce la destinazione Ogliastra, il Gal convoca 840 aziende di tutti i 22 comuni della provincia
Nasce la Destinazione Ogliastra, primo obiettivo del Piano di Sviluppo Turistico, il GAL Ogliastra convoca 840 aziende per rendere il territorio un modello internazionale di comunità sostenibile fondato sul patrimonio naturale, dell’ambiente, della qualità della vita e delle relazioni sociali.
Il GAL è infatti tra i primi enti che in Sardegna sta compiendo un passo decisivo verso la strategia della sostenibilità e la governance della Destinazione. I 4 giorni di ascolto e confronto tenuti nei giorni del 20, 21 e 22 marzo, hanno messo a confronto operatori turistici e rappresentanti amministrativi sui principali elementi di un piano di sviluppo turistico. Sono stati presentati casi di eccellenza, discusse le problematiche della destinazione e identificate le potenzialità di sviluppo; il tutto sempre ponendo al centro della progettualità i turisti e le loro esigenze.
Perché il Piano di Sviluppo Turistico non diventi una semplice raccolta delle visioni, speranze, idee per lo sviluppo della destinazione ma è un vero e proprio manuale partecipato che metta al centro il turista, serve conoscere i progetti di tutti gli operatori. Per questo il GAL Ogliastra convoca tutte le aziende dei 22 comuni e le invita a rispondere a 8 semplici domande sull’esigenza e i desideri degli operatori di creare e sviluppare progetti per il settore turistico trainante di tutti gli altri ambiti del nostro territorio. Dagli interventi degli operatori economici del turismo, delle produzioni tipiche e dei sindaci, possono emergere le richieste fondamentali per generare un’ospitalità di qualità, connettere l’offerta balneare alle esperienze dell’entroterra, fare rete, ragionare tutti come sistema e decidere che destinazione turistica l’Ogliastra vuole diventare.
“È proprio a partire da queste considerazioni – dice Annalisa Tosciri tecnico responsabile del PST del GAL Ogliastra - che è nata l’idea di creare un percorso partecipato per operatori e amministratori locali, che permetta, con il contributo di tutti, di elaborare un Piano di Sviluppo condiviso e partecipato. Abbiamo bisogno di uno strumento operativo che sia frutto del coinvolgimento attivo del territorio, che esprima desideri, sogni e una visione che ci aiuti a costruire nuove azioni e ci guidi nelle scelte che servono a migliorare la competitività turistica della nostra Destinazione”.
L’indagine aiuterà il GAL a stilare esempi di best practices, nuove pillole di strategia turistica e fare emergere i casi di eccellenza. Rispondere alle domande richiederà solo pochi minuti ma sarà utile a fungere da incoraggiamento e da ispirazione per gli analisti affinché e portare i turisti al centro della programmazione, fare della collaborazione l’asse portante dello sviluppo e della Destinazione una meta di vacanza esperienziale e motivazionale, competitiva e riconosciuta dal mercato.
L’indagine è rivolta agli operatori che lavorano nel turismo: dall’agroalimentare, alle guide, dall’ospitalità ai gestori dei siti archeologici e dei servizi di trasporto. I risultati di questa indagine verranno presentati e discussi nei workshop convocati per il 3, 4 e 5 maggio prossimi e di cui presto saranno comunicati invito e programma. I dati raccolti saranno tutelati dalla legge e non verranno divulgati a terzi.
“L’Ogliastra come la Sardegna tutta, ha bisogno di un modello di sviluppo che pone l’ambiente al centro delle politiche pubbliche – dice il presidente del GAL Ogliastra Vitale Pili – abbiamo bisogno di preservare, tutelare, valorizzare e tramandare alle generazioni future l’identità ambientale, storica e culturale del nostro territorio; proteggere il paesaggio culturale e naturale e la nostra biodiversità; abbiamo bisogno di promuovere forme di sviluppo sostenibile per conservare e migliorare le nostre qualità innanzitutto per chi in Ogliastra ha deciso di restare ed investire sul suo futuro”.
Cagliari-Frosinone, un punto non basta
La pareggite colpisce ancora. La si può girare come meglio si crede ma il Cagliari che non riesce a compiere il colpaccio e battere una delle squadre che le stanno davanti - il Frosinone non è in testa da sei mesi per caso - è un piccolo grande problema anche in ottica play off. Partiamo dal bicchiere mezzo pieno, colto al volo anche da Ranieri: “Potevamo vincerla e anche perderla, specie in quelle occasioni finali: ho fatto i complimenti a Fabio Grosso, ai dirigenti e ai suoi ragazzi. Hanno allestito un bel gruppo”. Lo 0-0, dunque. Decimo risultato utile di fila per Sir Claudio, ottavo clean sheet, con la porta imbattuta se ne contano anche tre con Liverani e uno con Pisacane. Le percentuali dicono di una buona percentuale di azioni con attacco e occasioni sotto porta, di un aumento dei tiri, di palle conquistate in mezzo al campo alla pari con ciociari, Cresce anche la precisione nei passaggi a buon fine, indicatore di una manovra con idee di gioco e personalità. Ma tutto ciò non è bastato a battere i primi della classe.
Così come non c’era stato a Pisa il guizzo risolutivo, anche alla Domus i 3 punti sono rimasti dov’erano. Male. Perché a cinque gare dalla fine, attesi in casa del Parma, i rossoblù sanno che il tempo per il colpo di coda che ti issa verso i posti nobili della lotteria finale, terzo e quarto posto, sta scadendo. In B è fondamentale essere solidi e organizzati, specie dietro, avere una filosofia di gioco, morale e fisicità da vendere. E in questo Ranieri è stato un fenomeno. Ha trovato un gruppo progettato, assortito e gestito male. E l’ha fatto diventare coeso e determinato: chapeau! Poi, vince le partite chi segna di più. Per dire il Cagliari risalito in A con Zola in mezzo al campo ne ha segnati 80, quello di Rastelli 78. Lapadula e soci ne hanno messo dentro finora solo 39. Ma dopo un girone d’andata da incubo c’è poco da meravigliarsi. Che poi ci siano club come il Sudtirol, al quarto posto con 52 punti e 35 reti, è la classica eccezione. “Avete ragione, non abbiamo, oltre a Lapadula, chi ha il gol nelle proprie corde. Prelec si muove bene ma deve crescere, Falco e Luvumbo pure. Ci manca un Pavoletti, l’ideale per stare in area, perché ho sempre giocato con le due punte. Io faccio il possibile con quel che ho a disposizione!”. Le parole del tecnico sono chiare. Solo chi ha bisogno di giustificare una gestione sciagurata, persino più incompetente e avventata dopo aver scaraventato il Cagliari in B, non coglie il concetto. La sintesi? Il Frosinone ha tenuto botta. Ha messo paura ai rossoblù e ai quindicimila tifosi accorsi alla Domus.
“Ho cambiato cinque giocatori, la metà di quelli da movimento, che si sono inseriti al meglio e questo, con un Cagliari ben strutturato, e anche nel corso della stagione, è stato tra le nostre potenzialità” l’asciutto commento di Grosso. Il campione del mondi si è quasi emozionato nel ricevere l’abbraccio e le parole affettuose del maestro dei tecnici italiani: un bel flash. In breve, ai rossoblù e soci manca incisività e cattiveria. Latita il saper creare gli episodi in area avversaria, gli inserimenti senza palla dei centrocampisti. E adesso, in vista della trasferta in Emilia contro il Parma, pesa eccome il probabile stop di Marco Mancosu. La partita di sabato prossimo contro la formazione di Pecchia è un altro spartiacque: i ducali hanno gli stessi punti del Cagliari, una rosa ben assortita e paiono aver ripreso la marcia adeguata. Aver bloccato la capolista è stato un bel colpo. Adesso, si deve attendere un altro mezzo miracolo. Ma Ranieri può fare qualcosa “solo con quello che mi mettono a disposizione”.
Mario Frongia
Cagliari Ospedale di Isili: già operativa un'altra anestesista per supportare le attività del presidio
CAGLIARI, 14 aprile 2023 - Arriva a Isili, nell'ospedale San Giuseppe Calasanzio, un'anestesista già dipendente della ASL di Cagliari, che andrà a coprire i turni del presidio ospedaliero e, nel contempo, supporterà le attività del dott. Salvatore Burrai, medico specialista in Chirurgia Plastica del Dipartimento di Chirurgia del PO SS. Trinità, diretto dal Dott. Raffaele Sechi, che opera già dal mese di settembre 2022 nell’ospedale di Isili.
"Si tratta di un ulteriore tassello che va ad aggiungersi ai professionisti che stanno decidendo di svolgere la loro attività nei territori della ASL di Cagliari, dopo aver maturato esperienza in presidi della città metropolitana - spiega Marcello Tidore, manager della ASL di Cagliari -. La Direzione qualche mese fa aveva avviato il progetto per contribuire a ridurre le liste di attesa per alcune prestazioni di chirurgia plastica programmata e di rilanciare e potenziare l’attività chirurgica del P.O. San Giuseppe, valorizzando le risorse esistenti, integrandole con altri professionisti”.
"I nostri pazienti vengono da tutta la Sardegna per eseguire interventi come asportazione di voluminose formazioni cutanee e sottocutanee, malformazioni congenite o acquisite, ulcere e lesioni che richiedano ricostruzioni tissutali con lembi cutanei, innesti di cute e matrici dermiche", conclude Burrai.
La presenza di un'ulteriore anestesista, che ha preso servizio già nei giorni scorsi, permetterà inoltre di ridurre il ricorso a figure esterne, tramite convenzione, da altri presidi o Aziende sanitarie, riducendo così non solo i costi sanitari ma soprattutto garantendo una continuità assistenziale nel rapporto medico-paziente che assicura una migliore presa in carico e qualità nelle cure.
Ambiente, assessore Porcu: ‘I Ceas aprono le porte ai cittadini con escursioni, laboratori e manifestazioni sulla sostenibilità ambientale. Da giugno altri due progetti su incendi e plastica"
“Dal 6 al 26 maggio, 43 Centri di educazione ambientale e alla sostenibilità (Ceas) della Sardegna ‘apriranno le porte’ ai cittadini, con escursioni, laboratori e manifestazioni dedicati all’educazione alla sostenibilità, per rendere tutti più consapevoli della necessità di adottare uno stile di vita sostenibile e sperimentare insieme azioni concrete”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Marco Porcu, durante la presentazione, a Donigala Fenughedu (Oristano), del progetto “Ceas Aperti 2023 - Vivere la natura tutti insieme”, coordinato dall’Assessorato regionale in collaborazione con l’Area marina protetta di Capo Carbonara, in qualità di capofila.
“Da giungo partiranno, sempre nell’ambito delle iniziative della rete regionale Infeas, altri due progetti su tematiche ambientali rilevanti anche nel contesto regionale – ha aggiunto l’assessore Porcu – ‘Incendi e cambiamenti climatici’, con ente capofila l’agenzia Forestas, che durante l’anno svolge un ruolo fondamentale di controllo e prevenzione per la salvaguardia del territorio e dei boschi. Il progetto, tra i tanti obiettivi, punta ad aumentare la conoscenza delle dinamiche del fuoco e dei danni collaterali, aumentando la sensibilità degli enti locali e dei cittadini; ‘Plastiche ed economia circolare’, capofila la Città metropolitana di Cagliari, che intende sensibilizzare i cittadini su una corretta raccolta differenziata dei rifiuti al fine di agevolarne il riciclo, in particolare della plastica, rifiuto che ha maggiore impatto sull’ambiente”.
“Gli eventi si inseriscono nel 'Festival dello Sviluppo sostenibile', la più grande iniziativa italiana per diffondere la cultura della sostenibilità, e sono realizzati in attuazione della ‘Strategia Sardegna2030’. In sei anni, nel territorio nazionale ci sono stati più di 4.500 eventi, tra convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari, centinaia dei quali realizzati nell’Isola”, ha concluso l’Assessore dell’Ambiente.
Piano paesaggistico regionale, la Regione avvia l'aggiornamento per alcune tipologie di beni
La Regione aggiorna il Piano paesaggistico regionale per alcune tipologie di beni come giardini e parchi, centri storici e bellezze panoramiche. Con la nota inviata al Ministero, l’Assessorato degli Enti locali ha comunicato che applicherà l’articolo 11 della legge regionale n.4 del 2009, che riguarda l’aggiornamento e revisione del Piano paesaggistico regionale sulla base dell’attività di ricognizione svolta assieme alle Soprintendenze, finalizzata alla precisa individuazione dei beni paesaggistici presenti nel territorio regionale.
In particolare si procederà all’aggiornamento della cartografia del PPR con l’inserimento dei perimetri dei beni paesaggistici che fanno capo all’articolo 136 del Codice urbani (immobili e aree di notevole interesse pubblico) che, fino a oggi, non erano rappresentati nel Piano paesaggistico regionale. Il recepimento cartografico non veniva effettuato dal 2009.
“Si tratta di un lavoro di messa in ordine che, dopo 14 anni, finalmente possiamo avviare – spiega l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris – Con la comunicazione inviata al Ministero è infatti cominciato il lavoro di aggiornamento del PPR, che al momento riguarda quelle porzioni del territorio regionale che a suo tempo, furono definite di notevole bellezza e pregio che, in quanto tali, andavano tutelate Per ciascun bene paesaggistico si sta accertando l’esatta delimitazione e si sta adeguando la cartografia.
Anello Sostenibile della Città Metropolitana di Cagliari: nasce un modello per la rivoluzione verde dell’area vasta
Il maxi piano dell’Anello Sostenibile unirà i 17 Comuni della Città Metropolitana di Cagliari in un unico sistema verde e blu interconnesso di foreste, parchi urbani, vie d’acqua e percorsi green, secondo delle linee guida comuni che tutti gli enti del territorio coinvolti dovranno adottare nella realizzazione dei propri progetti e che costituiranno un modello per una nuova visione di sviluppo sostenibile di tutta l’area vasta.
Le ‘Linee guida per l’elaborazione dei progetti di fattibilità tecnico-economica integrati nel progetto dell’Anello Sostenibile’ sono state presentate questa mattina dal sindaco metropolitano Paolo Truzzu, dal consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione Umberto Ticca e dall’architetto paesaggista di fama internazionale Joao Nunes, chiamato a curare la progettazione dell’ambizioso e innovativo masterplan che rivoluzionerà il territorio in chiave sostenibile.
Le linee guida, elaborate dal gruppo di progettazione guidato da Nunes, saranno d’ora in avanti una sorta di vademecum non solo per l’ente Città Metropolitana ma per tutte le amministrazioni che ne fanno parte. Il documento vuole essere uno strumento di riferimento nella redazione dei progetti che mettono al centro il tema della sostenibilità, affinché garantiscano un futuro realmente sostenibile per l’intera comunità, con l’obiettivo di creare un anello verde interconnesso e unitario.
“L’intento alla base dell’idea dell’Anello Sostenibile è quello di riconnettere la città alla natura, andando oltre la logica ormai superata della dicotomia tra i due ambiti”, ha spiegato il sindaco Truzzu. “E’ un progetto che mette al centro le persone, con la loro crescente necessità di vivere in una dimensione sostenibile, e i territori, che per la prima volta sono stati coinvolti in prima persona in una pianificazione di portata metropolitana”.
“Cagliari è una città esemplare, e forse unica al mondo, per l’armonia e la complicità tra natura, artificio e presenza antropica, basti pensare alla ‘gente rossa’ (i fenicotteri, ndr). L’obiettivo di questo progetto è ricucire tra loro e dare una continuità agli elementi naturali presenti nel territorio, attraverso una messa a sistema dei singoli interventi”, ha detto Nunes. “Come buona parte delle città, Cagliari è disegnata per le auto, e se vogliamo cambiare le abitudini dobbiamo riqualificare i percorsi in modo tale che le persone siano veramente motivate a utilizzarli, camminare e andare in bicicletta deve diventare un piacere”.
Delle nuove linee guida dovranno tenere conto anche gli interventi proposti dai Comuni, già annunciati e in fase di progettazione, i cui lavori saranno affidati entro il mese di luglio. Tra questi, il canale navigabile Terramaini – La Palma, i percorsi verdi tra il mercato civico di San Benedetto e il parco di Terramaini, l’adeguamento e ampliamento degli impianti sportivi di Monte Claro, la riqualificazione del mercato di San Benedetto, la rifunzionalizzazione in chiave ecosostenibile dell’area dell’ex aeroporto di Monserrato, la realizzazione di un parco fluviale a Sestu, la riqualificazione della fascia retrodemaniale del Poetto di Quartu, il restyling del parco comunale e del polo fieristico di Decimomannu, il miglioramento della fascia lagunare di Giliacquas a Elmas, la riforestazione del territorio di Sarroch, la valorizzazione del parco fluviale Rio Mannu a Villa San Pietro e la realizzazione di un parco urbano fluviale a Pula.
“Le linee guida tracciano una mappa non solo per i progetti già finanziati e in corso di realizzazione ma anche per le progettazioni future”, ha sottolineato il delegato alla Pianificazione Ticca. “Vogliamo che tutte le amministrazioni del territorio si sentano parte di questo grande progetto e possano avere dei punti dì riferimento per continuare a contribuire alla creazione dell’Anello Sostenibile con la realizzazione di nuove opere secondo uno spirito comune”.
Turismo, assessore Chessa: ‘Il golf è uno sport che si coniuga felicemente con il turismo. L'Isola dovrebbe puntare maggiormente su questa disciplina"
“Il golf è uno sport che si coniuga felicemente con il turismo, perciò questa manifestazione di San Teodoro si inserisce perfettamente nel programma degli eventi sportivi di promozione della Sardegna. Una disciplina sportiva sulla quale l’Isola dovrebbe puntare maggiormente, costruendogli intorno una rete di servizi adeguati”. Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Golf links invitational 2023”, che si svolgerà dal 28 al 30 aprile a San Teodoro e Puntaldia.
“La particolarità di questo evento è data dal campo di gara che, nel totale rispetto dell’ambiente, sarà realizzato nella spiaggia ‘La Cinta’, che, insieme al ‘Golf club’ di Puntaldia, ospiterà le gesta di circa cento giocatori, tra i quali anche Gianfranco Zola – ha aggiunto l’assessore Chessa – Un’altra importante occasione di promozione turistica grazie allo sport, che consente di promuovere il territorio, arricchire l’offerta nei cosiddetti ‘mesi di spalla’ e puntare alla destagionalizzazione dei flussi turistici“.
Poggio dei Pini, via alla messa in sicurezza della diga
“L'intervento sulla diga di Poggio dei Pini, con la realizzazione delle opere accessorie, è di particolare importanza per la messa in sicurezza di un’area già teatro di eventi drammatici. Parliamo di lavori attesi da tempo. Con la consegna dei lavori possono finalmente partire i cantieri. Quello del contrasto al dissesto idrogeologico rappresenta un tema centrale per l’Isola e una priorità per la Regione che nell’ultima Finanziaria ha stanziato 149 milioni di euro per la progettazione e realizzazione di interventi mirati a questo scopo”.
Lo dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas, che questa mattina ha partecipato all’incontro in programma a Poggio dei Pini, nel territorio di Capoterra, in occasione della consegna dei lavori di messa in sicurezza della diga. Presente l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, il sindaco di Capoterra, i rappresentanti della Cooperativa Poggio dei Pini e i vertici e i tecnici del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, ente responsabile dell’invaso e soggetto attuatore dell’intervento finanziato dalla Regione per oltre cinque milioni di euro.
L’intervento di messa in sicurezza, più nello specifico, prevede la realizzazione di uno sfioratore superficiale dal lago principale (con annesso un manufatto di manovra e controllo dei sistemi di scarico), l’allargamento del canale fugatore, la mitigazione ambientale delle sponde, la sistemazione della piccola diga a valle, la realizzazione della casa di guardia dello sbarramento e la realizzazione dell’interconnessione da cui sarà resa disponibile l’acqua per un futuro utilizzo irriguo. I lavori seguiranno più fasi in funzione della tutela ambientale.
“La consegna dei lavori – dichiara l’assessore Saiu – rappresenta un momento importante per un’opera strategica per la comunità del territorio e sulla quale la Regione si è già detta disponibile anche a un’integrazione delle risorse finanziarie, qualora questa si rendesse necessaria. L’opera consentirà di raggiungere livelli importanti e il transito in sicurezza di una portata d’acqua superiore a quella che si verificò in occasione della drammatica alluvione del 2008. L’intervento sulla diga di Poggio dei Pini, portato avanti dal Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, testimonia la proficua collaborazione tra la Regione e i Consorzi di Bonifica dell’Isola. La lotta al dissesto idrogeologico rappresenta una delle sfide più importanti per chi governa e governerà la Sardegna”
Valentina Plaitano e Lorenzo Atzeni, sono loro i promessi sposi selargini
Valentina Plaitano, commessa, vent’anni, e Lorenzo Atzeni, parrucchiere, cinque anni in più: sono loro i futuri sposi dell’Antico Sposalizio selargino di questa edizione; la coppia più giovane della storia, pronta a giurarsi amore eterno e a coronare il sogno portato avanti da una vita: <Entrambi desideravamo sin da bambini poterci sposare con questo antico rito, è per noi un grandissimo onore e anche un privilegio>, dice Valentina, che non riesce a trattenere le lacrime. Lorenzo la osserva con amore: <Ci ha fatto incontrare la sua migliore amica, e da quel momento non ci siamo più separati. È un passo importantissimo ma siamo assolutamente convinti nonostante qualcuno ci dia quasi dei “pazzi”. Ma d’altronde senza un pizzico di “follia” la vita sarebbe monotona>, dice lui sorridendo.
Questa mattina la presentazione ufficiale in aula consiliare, alla presenza del sindaco, della Giunta al completo, del direttivo della Pro loco, degli amici e dei familiari degli sposi. A fare gli onori di casa il primo cittadino Gigi Concu: <È un vero piacere vedere una coppia così giovane e bella pronta a unirsi in matrimonio e così legata a una delle tradizioni più sentite e intime della nostra Comunità>, commenta. <La loro presenza conferma che, contrariamente a chi ha messo in dubbio la realizzazione dell’evento, anche quest’anno l’Antico Sposalizio ovviamente ci sarà. E come sempre faremo il possibile per rendere la manifestazione una festa di tutti i selargini e per dare a quello che senza dubbio rappresenta l’evento più identitario di Selargius un ruolo sempre più da protagonista a livello regionale, un’occasione di promozione e richiamo sempre più forte. Complimenti Valentina e Lorenzo, saremo al vostro fianco anche dopo il matrimonio, e grazie alla Pro Loco per il grande lavoro svolto ogni anno>. La parola passa a Oriana Bernardi, assessore alla Cultura: <Mi unisco alle congratulazioni a Valentina e Lorenzo, ho iniziato con loro il percorso che ci porterà il dieci settembre alla celebrazione della loro unione>, premette. <È per me un onore e un piacevole onere accompagnarli nel cammino verso la loro nuova vita. È il mio primo matrimonio per il ruolo che ricopro, sono dunque uno spettatore privilegiato poiché avrò l’opportunità di seguire passo passo gli sposi e scoprire ogni sfaccettatura di questo rito unico nel suo genere, che rappresenta una delle pagine più vere e autentiche dell’identità selargina>. La chiusura è di Gianni Frau, storico presidente della Pro Loco: <Abbiamo una coppia bellissima, due giovani molto motivati e attaccati alla tradizione, questo ci riempie di orgoglio. Oggi inizia per loro un percorso che come di consueto si chiuderà le seconda domenica di settembre con la celebrazione del rito. Ovviamente non mancheranno le varie tappe che come da tradizione porteranno tutta la comunità a rivivere una pagina della storia più antica di Selargius>.
Agricoltura, l'assessore Satta incontra Aars, Agris e associazioni sindacali: “Garantita la copertura finanziaria per i lavoratori, nessun licenziamento"
L'Assessore dell'agricoltura, Valeria Satta, ha convocato ieri l’AARS-Associazione allevatori della Regione Sardegna, le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative del comparto, e l'Agenzia Agris.
“La priorità – afferma l’assessore Satta – è ovviamente la salvaguardia del personale. Insieme al direttivo e alle sigle abbiamo affrontato la questione relativa all’intervenuta riduzione degli stanziamenti all’associazione. Abbiamo convenuto della necessità di una integrazione dei fondi, con una misura che consentirà, in prima istanza, di garantire la copertura finanziaria per tutto il 2023 per la salvaguardia dell’impiego dei 30 dipendenti per i quali è stato richiesto l’intervento. Per quanto riguarda invece il prossimo anno, se l'Associazione dovesse averne necessità, alla luce di nuove eventuali richieste di Agris, non mancherà la giusta e doverosa attenzione da parte della Regione. Ciò che è certo – conclude l’assessore dell’Agricoltura – è che non ci sarà nessun licenziamento da parte di Aars dovuto a mancanza di risorse”.
