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Con un’ordinanza sindacale firmata stamattina, l’Amministrazione comunale intende regolamentare e facilitare le attività di svolgimento dei piccoli trattenimenti musicali negli stabilimenti balneari e negli esercizi di vendita e somministrazione di alimenti e bevande ubicati nelle aree demaniali marittime relative al proprio territorio.

Nel rispetto dell’ordinanza Balneare R.A.S, approvata con determinazione del 07/05/2021, per gli operatori che intendessero avviare piccoli eventi di intrattenimento musicale sarà sufficiente inviare all’Ufficio Protocollo una comunicazione corredata da una ‘Relazione previsionale d’impatto acustico’, con la quale dovrà essere dimostrato il rispetto dei limiti previsti dal piano di classificazione acustica comunale.

Negli stabilimenti balneari e negli esercizi di vendita e somministrazione di alimenti e bevande regolarmente autorizzati ubicati nelle aree demaniali marittime il venerdì e il sabato, come anche in occasione di prefestivi e festivi infrasettimanali, dall’1 giugno al 30 settembre è vietato l’utilizzo di apparecchi di diffusione sonora regolati a volume eccessivo soltanto dall’1 alle 8 del mattino; per il resto dell'anno e per le giornate dalla domenica al giovedì il divieto viene anticipato alle 24.

Si rende infatti necessario permettere l’organizzazione degli eventi evitando che l’eccessivo rumore possa disturbare la quiete pubblica delle persone residenti, un problema che si potrebbe verificare soprattutto nelle giornate molto ventose. Pertanto è altresì necessario che negli orari consentiti la strumentazione e la posizione delle casse acustiche rispettino quanto indicato nella ‘Relazione previsionale d’impatto acustico’. Inoltre tutti gli strumenti dovranno essere dotati di sistemi di taratura che non potranno essere modificati.

In occasione dei controlli amministrativi e tributari gli organi di controllo verificheranno appunto la permanenza della dichiarata taratura. Eventuali violazioni derivanti dall'inosservanza delle prescrizioni comporteranno l'applicazione delle sanzioni previste dalle specifiche norme di riferimento; nel caso di violazione degli orari consentiti verrà aggiunta una sanzione amministrativa pari a euro 500.

 Sono state approvate oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Fasolino, le direttive attuative relative alla sospensione degli obblighi fiscali (Irap) per le imprese della filiera che gestiscono strutture ricettive (e siano operanti dal 1 gennaio 2014 e attive ad oggi) e all’erogazione di un contributo calcolato sull’Irap e sui 7/10 dell’Ires.

“La Giunta, tenendo fede agli impegni presi, dà pieno sostegno a un comparto nevralgico della nostra economia – spiega il Presidente Solinas – e crea i presupposti affinché anche la stagione alle porte possa chiudersi con numeri da record così come è avvenuto negli ultimi anni, a dimostrazione dell’attrattività e del fascino che rende la Sardegna una meta privilegiata nelle scelte turistiche degli italiani e degli stranieri”.

Le agevolazioni saranno fruibili attraverso un’istanza da presentare alla Ase, Agenzia sarda delle Entrate, pienamente operativa da gennaio, che pubblicherà a breve l’avviso. “Si tratta di cinque milioni ad annualità, fino al 2025”, spiega l’Assessore del Bilancio, Giuseppe Fasolino entrando nello specifico di una misura che considera “strategica per accompagnare lo sviluppo di un settore che la Giunta regionale nel corso di questi anni ha sostenuto a più riprese e concretamente, con risorse vere e certe”.

Le risorse sono destinate alle 4 misure agevolative previste dall’Articolo 12 della legge regionale 17/2021: sospensione dell’Irap, sin dal versamento in acconto, per l’anno 2023 e differimento del versamento, senza maggiorazione di interessi, al 2029; erogazione di un contributo calcolato sull’Irap dovuta e versata nelle annualità 2016 e 2017 da restituire,  senza maggiorazione di interessi,  rispettivamente nel 2026 e nel 2027; erogazione di un contributo calcolato sui 7/10 dell’Ires dovuta e versata nelle annualità 2016 e 2017 da restituire, senza maggiorazione di interessi, rispettivamente nel 2026 e nel 2027, erogazione di un contributo calcolato sempre sui 7/10 dell’Ires dovuta e versata nella annualità 2021, da restituire, senza maggiorazione di interessi,  nel 2026

Entrando nello specifico, per il finanziamento della misura della sospensione Irap 2023 è stata destinata una somma pari a 1 milione di euro e con le direttive appena approvate è stato anche autorizzato il superamento del plafond nel caso in cui l’azienda collocata nell’ultima posizione utile richieda una somma superiore al residuo disponibile. Per le restanti misure è stata destinata nell’anno 2022 una somma pari a circa 5 milioni per le agevolazioni calcolate sull’Irap 2016, e sui 7/10 dell’Ires 2016 e 2021 e nell’anno 2023 una cifra pari a circa 4 milioni di euro per le agevolazioni calcolate sull’Irap 2017, e sui 7/10 dell’Ires 2017 e 2022.

Nel 2024 e nel 2025, l’Agenzia sarda delle Entrate proseguirà con la pubblicazione di appositi avvisi per la prosecuzione delle misure agevolative come previsto dalla legge. Tutte le misure agevolate sono aiuti di stato rientranti nel regime de minimis. 

Giovedì, 27 Aprile 2023 16:33

Al via la 367^ Festa di Sant'Efisio

Tra gli appuntamenti più attesi in Sardegna, Cagliari si prepara per il primo maggio e la sua 367^ Festa di Sant'Efisio. Il giorno in cui la religione incontra le tradizione, con il simulacro del “martire guerriero”, che nel 1652 liberò l'Isola dalla peste portato in processione fino a Nora, accompagnato da carri, cavalieri e fedeli. Un cammino di otre 80 chilometri a piedi per sciogliere un voto che unisce uomini e donne di ogni età provenienti da tutta la regione.

Il programma delle celebrazioni dall'1 al 4 maggio è stato presentato stamani nella Sala del Consiglio comunale al secondo piano del Palazzo Civico di via Roma 145. “Saranno giornate importanti, suggestive, partecipate da cagliaritani, visitatori e turisti”, ha rimarcato Tocco portando i saluti del sindaco Paolo Truzzu, assente per pregressi impegni istituzionali, dando il benvenuto ai rappresentanti della Regione Sardegna, della Curia e dell'Arciconfraternita del Gonfalone, alla vicesindaca di Capoterra, Silvia Sorgia, al sindaco di Sarroch, Angelo Dessì, al vicesindaco di Villa San Pietro, Salvatore Sarigu e al sindaco di Pula, Walter Cabasino.

L'assessore Alessandro Sorgia ha invece parlato di “una 367^ Festa di Sant'Efisio speciale rispetto a quelle precedenti”. Su iniziativa del sindaco Truzzu, alla processione dell'1 maggio parteciperanno, infatti, un'ottantina di sindaci, ”come segno di ripresa dalla pandemia da Covid-19 – ha rimarcato l'esponente della Giunta comunale, titolare delle Attività produttive e del Turismo - e a ricordare la generosità di tutti i paesi della Sardegna che ottanta anni fa accolsero gli sfollati di Cagliari in fuga dai bombardamenti che nel 1943 rasero al suolo la città“.

“Sto vedendo in questi giorni una vita e una quotidianità molto bella e sentita attorno a Sant'Efisio”, ha spiegato Roberto Mura, 367esimo Alter Nos. “Credo che l'aspetto della fede sia il più importante di tutta la Festa, unito alla coscienza che la città ha di se stessa, perché ogni aspetto delle celebrazioni sia curato al meglio”.

La 367^ processione per Sant’Efisio, proporrà con la consueta e consolidata solennità il più rappresentativo patrimonio etnografico del territorio regionale e i canti dei rosari dei devoti a piedi, le sonorità delle launeddas e sulitus nelle funzioni religiose, le tradizioni equestri. E le tracas – ha spiegato Ottavio Nieddu, direttore organizzativo della Festa - 20 provenienti da Capoterra, Domusnovas, Elmas, Guasila, Mogoro, Pula, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Sant’Antioco, Sarroch, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai e Villa San Pietro.

La processione dei devoti a piedi in abbigliamento tradizionale comprende il coinvolgimento di 77 associazioni folkloriche per circa 3.000 persone, da Aritzo, Armungia, Assemini, Atzara, Bari Sardo, Bitti, Bono, Busachi, Cabras, Cagliari, Cagliari Giorgino, Capoterra, Carbonia Serbariu, Desulo, Dolianova, Dorgali, Elmas, Esterzili, Ghilarza, Gonnesa, Iglesias, Ittiri, Laconi, Mamoiada, Maracalagonis, Meana Sardo, Monastir, Monserrato, Nulvi, Nuoro, Nuxis, Oliena, Orani, Orgosolo, Oristano, Orosei, Osilo, Ovodda, Pabillonis, Padru, Paulilatino, Pula, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Samassi, Samugheo, Sanluri, Sant’Antioco, Sarroch, Sassari, Selargius, Sennori, Senorbì, Sestu, Settimo San Pietro, Silanus, Siliqua, Sinnai, Siurgus Donigala, Sorgono, Tempio Pausania, Teulada, Tonara, Uta, Villa San Pietro, Villagrande Strisaili, Villasor e Villaurbana.

Saranno presenti circa 170 Cavalieri in abbigliamento tradizionale provenienti da Assemini, Cagliari, Capoterra, Desulo, Dolianova, Domus De Maria, Elmas, Mandas, Monserrato, Norbello, Nuragus, Orroli, Pula, Quartu Sant’Elena, San Giovanni Suergiu, San Sperate, Sant’Andrea Frius, Santadi, Selargius, Sestu, Settimo San Pietro, Teulada, Uta, Villa San Pietro, Villamassargia e Villaspeciosa.

Scorteranno il Santo 4 plotoni di Miliziani a cavallo che porteranno le bandiere dell’Arciconfraternita e dei quartieri di Stampace, Marina e Villanova, oltre a 4 binomi dell’Esercito Italiano in divisa ottocentesca per 60 unità.

Animeranno musicalmente la processione i suoni delle launeddas di 5 formazioni di strumentisti per complessivi 60 musicisti provenienti da Assemini, Maracalagonis, Monserrato, San Gavino Monreale e Villaputzu.

Andrea Loi, presidente Arciconfraternita del Gonfalone: “Siamo pronti per sciogliere il voto che Cagliari fece a Sant'Efisio nel 1652 per essere liberata dalla peste. La festa è sempre uguale, ma sempre diversa. La processione dell'1 maggio è la punta dell'iceberg di un'attività preparatoria che dura tutto l'anno. Sempre nel segno della fede, della devozione e della tradizione”. E allora “buona Festa a tutti”, l'augurio anche da parte di Riccardo Rocca, Terzo Guardiano.

Ancora brutte notizie per gli automobilisti sardi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’ Osservatorio di Facile.it *, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Sardegna per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 20% arrivando a 457,01 euro. L’incremento annuale risulta leggermente superiore rispetto a quanto rilevato a livello nazionale (+18%).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sardegna e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi. «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 14% rispetto a quelle rilevate a marzo 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».


Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di marzo 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province sarde, seppur con valori differenti. A segnare l’aumento più consistente è Nuoro, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 24,7% rispetto a marzo 2022, raggiungendo i 459,22 euro, seguita da Sassari (+24,5%, 455,87 euro). Rincari inferiori alla media regionale, invece, per Oristano, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 17,5% (381,91 euro), e Cagliari (+16,7%, 467,70 euro). In valori assoluti, sempre a marzo 2023, Cagliari è risultata essere la provincia più cara della regione, Oristano la più economica.

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti sardi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata ancora una volta l’assistenza stradale, scelta dal 44,7% dei guidatori. Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (22,7%). la tutela legale (15%) e la copertura furto e incendio (8,4%).

Si è svolto stamane, nella sede dell’assessorato regionale del Lavoro, un confronto tra l’assessore Lai e le rappresentanze sindacali regionali per fare il punto della situazione sugli interventi di politica attiva del lavoro in attuazione della programmazione regionale, l’analisi dei bisogni dei territori e relativi problemi occupazionali, nonché le prospettive delle aree di crisi.

“Portiamo avanti un’interlocuzione continua e proficua con i sindacati regionali - afferma l’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai - Il lavoro è un obiettivo trasversale per assicurare il benessere sociale e lo sviluppo della nostra isola.  E’ sempre più necessaria una programmazione seria e lungimirante dei fondi comunitari, statali e regionali, in coordinamento con  gli altri assessorati, anche sull’utilizzo delle risorse europee. La Sardegna deve diventare produttiva - ha ribadito Lai - le imprese e i lavoratori devono essere supportati da una programmazione veloce e concreta. Basta con il mero assistenzialismo, le politiche del lavoro devono essere finalizzate all’inserimento lavorativo ed alla costruzione di una nuova economia innovativa, sostenibile e inclusiva per tutti i sardi. Come assessorato del Lavoro siamo impegnati nel ricostruire l’intera filiera formativa, che dovrà garantire percorsi di formazione co-progettati con i territori e le imprese, mirati alle richieste reali del mercato del lavoro”.

A breve l’assessorato del Lavoro convocherà una cabina di regia regionale, con la partecipazione delle organizzazioni sindacali e datoriali per approfondire le possibili azioni di sviluppo nei territori, finalizzati al mantenimento, creazione  e promozione dell’occupazione. 

Il Cammino di Sant’Efisio avrà un proprio logo identitario che contraddistinguerà in modo unico e riconoscibile l’immagine del futuro itinerario dedicato al martire guerriero più venerato della Sardegna.

Il marchio, denominato ‘Il Cammino di Sant’Efisio’, è stato presentato questa mattina a Palazzo Regio dal sindaco metropolitano e di Cagliari Paolo Truzzu e dalla designer e artista cagliaritana Mara Damiani, che lo ha ideato. All’evento hanno preso parte anche i sindaci di Capoterra Beniamino Garau, di Sarroch Angelo Dessì, di Villa San Pietro Marina Madeddu, di Pula Walter Cabasino e il presidente dell’Arciconfraternita del Gonfalone Andrea Loi.

Il logo nasce prendendo spunto dalle simbologie che appartengono all’immaginario collettivo: il simulacro che da oltre 350 anni percorre il tragitto tra la chiesa di Stampace a Cagliari, legata alla prigionia, e quella di Nora legata al martirio; le cromie nei toni del bianco, del rosso e dell’oro che contraddistinguono il simulacro; i gioielli preziosi, tra cui la corona formata da otto elementi decorativi, una collana composta da un fiocco ricco di gemme e da una croce, sovrapposta a un rosario con all’estremità un medaglione la cui forma perimetrale è costituita da otto elementi; il cocchio bianco e dorato dalla pianta a sezione ottagonale.

Il numero otto è dunque l’origine portante del marchio/logo, costituito da un pittogramma di forma circolare iscritto all’interno di un ottagono: otto sono gli elementi perimetrali, sei dei quali collegati alla corona che il santo indossa durante la processione del primo maggio, mentre i due simboli ai vertici inferiore e superiore rappresentano le due chiese legate al percorso, e dunque il passaggio tra il carcere e il martirio, la partenza da Cagliari e l’arrivo a Nora. Al centro, il nono elemento è il pendente del rosario che Efisio indossa durante la processione, un rosone formato da otto raggi che rappresenta la luce.

I colori scelti per il marchio sono il bianco, emblema della purezza della Vergine Maria, il nero, colore non colore da cui tutto si genera e rinasce, l’oro, simbolo di eleganza e sacralità, e infine il rosso, a significare la passione e la dedizione.

Il progetto del Cammino di Sant’Efisio, inserito nell’ambito del Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana, intende individuare un percorso religioso che si inserisca all’interno del progetto di itinerario ciclabile della Regione Sardegna denominato ‘Ciclovia della Sardegna’. Affinché il Cammino di Sant’Efisio possa essere realizzato, è necessario il completamento non solo del progetto regionale ma anche della nuova strada statale 195, in modo da poter destinare alcuni tratti dell’attuale Sulcitana al percorso religioso. Occorre inoltre individuare la modalità più opportune che consentano l’attraversamento della laguna di Santa Gilla.

In attesa che siano portate a termine queste infrastrutture, la Città Metropolitana si è adoperata per promuovere un marchio unico e registrato che possa identificare il Cammino, e ha finanziato delle opere pubbliche coerenti con il progetto nei comuni interessati: il rifacimento della pavimentazione e altri interventi in località La Maddalena spiaggia a Capoterra; la riqualificazione di alcune strade urbane a Villa San Pietro; la messa in sicurezza della chiesa di Sant’Efisio e relative pertinenze a Nora; il restauro dei dipinti di Villa Siotto, la ristrutturazione e messa a norma di Casa Mascia e la sistemazione delle aree antistanti la chiesa di San Giorgio a Sarroch.

“Sono fermamente convinto del valore culturale e turistico che il Cammino può apportare al nostro territorio”, ha detto il sindaco metropolitano Paolo Truzzu. “Una volta che le condizioni infrastrutturali e progettuali lo consentiranno, in primis la possibilità di sfruttare l’attuale tracciato della SS 195, è nostra intenzione richiedere le risorse per realizzarlo. Per quanto riguarda il marchio, il prossimo passaggio sarà quello di scrivere, assieme ai comuni interessati e alle associazioni di categoria, il regolamento che possa consentirne l’uso ai soggetti interessati, sia pubblici che privati. Ma intanto era opportuno lavorare per dare un’immagine coordinata unitaria che possa valorizzare questo attrattore culturale che accomuna parte del territorio metropolitano”.

“Una festa sempre viva e attuale, occasione di riflessione profonda sui valori della libertà e della democrazia riconquistate con il sacrificio di molti. Dalla giornata della Liberazione, che verrà celebrata domani, traiamo perenne insegnamento e monito affinché la memoria dei momenti che portarono alla fine della guerra e della dittatura fascista e nazista non vengano annacquati né dimenticati. Ma è anche una giornata di festa e di speranza, perché partendo dalla Storia, e da questa ricorrenza in particolare, possiamo costruire una società migliore libera da qualunque dittatura e da qualunque oppressione delle libertà”.

Così il Presidente della Regione, Christian Solinas, nel giorno dell’anniversario della Liberazione, che definisce “un’occasione per riflettere sui valori della pace, dell’unità, della solidarietà e della democrazia”.

“Celebrare la Liberazione – ha proseguito il Presidente - equivale ad aprire una finestra sulla Storia per far entrare negli animi di tutti la luce della libertà e della rinascita che hanno cambiato il corso degli eventi aprendo una nuova fase storica, civile, politica.  Solo ripercorrendo i momenti più importanti della nostra Storia, quale la Liberazione – ha concluso il Presidente - possiamo alimentare il ricordo e ricordare l’esempio, per tramandare ai nostri giovani il significato più vero della pace. Buon 25 aprile a ogni cittadino e cittadina sardi”.

Come di consueto, in occasione degli eventi per i festeggiamenti in onore di Sant’Efisio del 1 e 4 maggio 2023, saranno adottate le misure obbligatorie a tutela della pubblica incolumità e a salvaguardia dell'ordine e della sicurezza pubblica. 

 Sulla base del Piano di Safety predisposto dal tecnico incaricato del Piano di sicurezza sono state individuate,  le misure necessarie per consentire l’afflusso e deflusso in sicurezza degli spettatori.

In esecuzione dello stesso dovranno essere sospese temporaneamente, lungo il percorso e le vie interessate dall’esodo, le concessioni di suolo pubblico per l’esercizio dell’attività di ristoro. 

 Queste le strade e le piazze che dovranno essere tenute libere da ingombri per gli obblighi in materia di sicurezza:

 alle ore 8:00 28 aprile alle ore 24:00 del 02 maggio 2023

 

Piazza del Carmine

1° maggio (sospensione dalle ore 24:00 del 30/04/2023 fino alle ore 14:00 del 01 maggio 2023 e comunque fino al deflusso del pubblico alla fine della processione)

Via Santa Margherita

Piazza Yenne

Largo Carlo Felice

Corso Vittorio Emanuele II, dall’intersezione con piazza Yenne a via Pola

Via Mameli, dall’intersezione con il Largo Carlo Felice alla via Caprera

Piazza del Carmine

Via Sassari

Via Roma

Via Crispi

Via Giovanni Maria Angioy

Vico Carlo FeliceVia Manno per l’intera lunghezzaVia Dettori (da largo Carlo Felice fino alla intersezione con Via Baylle

Via Baylle per l’intera lunghezza

Via Sardegna per l’intera lunghezza

Via Napoli (dalla intersezione con via Sardegna alla via Roma)

Via Barcellona (dalla intersezione con via Sardegna alla via Roma)

 

 

4 maggio (sospensione a partire dalle ore 20:00)

Via Santa Margherita

Piazza Yenne

Largo Carlo Felice

Corso Vittorio Emanuele II, dall’intersezione con piazza Yenne a via Pola

Via Mameli, dall’intersezione con il Largo Carlo Felice alla via Caprera

Piazza del Carmine

Via Sassari

Via Roma

Via Crispi

Via Giovanni Maria Angioy

Vico Carlo Felice

Via Manno

Via Manno per l’intera lunghezza

Via Dettori (da largo Carlo Felice fino alla intersezione con Via Baylle

Via Baylle per l’intera lunghezza

Via Sardegna per l’intera lunghezza

Via Napoli (dalla intersezione con via Sardegna alla via Roma)

Via Barcellona (dalla intersezione con via Sardegna alla via Roma)

Si provvederà ad emettere il provvedimento formale di sospensione delle concessioni di suolo pubblico per spazi di ristoro all’aperto e a trasmetterlo ai singoli operatori economici titolari delle occupazioni ricadenti nelle sopra citate strade/piazze al fine di garantire il rispetto di quanto previsto nel Piano di Safety and Security.

Domenica, 23 Aprile 2023 10:45

Adozioni Canile comunale di Cagliari

Prosegue la campagna di sensibilizzazione delle adozioni degli ospiti a quattro zampe del Canile municipale di via Po 59, promossa dal Servizio Gestione faunistica del Comune di Cagliari.

Gli orari di ricevimento per le adozioni sono: dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 11:30 della mattina. Si invitano gli interessati a fissare preventivamente un appuntamento contattando il Canile municipale via email all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al numero 070.677 8115.

Tutte le schede degli ospiti del Canile Comunale sono visibili nella pagina web https://www.comune.cagliari.it/portale/page/it/cani_adottabili del portale istituzionale (link più sotto).

Oggi presentiamo Emmenthal.

Emmental è una meticcia di segugio di circa due anni, femmina sterilizzata, trovata vagante senza microchip e mai reclamata. Emmental è una cagna straordinaria, docile e affettuosa con le persone, socievole e giocosa con tutti i cani. Emmental sa andare al guinzaglio, apprezza fare lunghe passeggiate in aree verdi ma si trova a suo agio anche in città. Emmental cerca sempre la compagnia delle persone e in canile apre i chiavistelli delle aree sgambamento per raggiungere gli operatori quando questi non si trovano con lei. La lunga degenza in canile e la scarsa attività fisica ha favorito l’insorgenza di stereotipie motorie che potranno ridursi fino a scomparire soltanto in un contesto di vita più adeguato. Emmental è pronta per andare in famiglia, è adatta anche a famiglie con bambini, si cede in adozione in possesso di microchip e vaccinazioni ma necessita di una famiglia dallo stile di vita dinamico che le garantisca la giusta attività fisica quotidiana.

In occasione dell'incontro “Gemellaggio Cagliari-Spilamberto in memoria del partigiano Nino Garau”, è stato il presidente del Consiglio comunale Edoardo Tocco ad accogliere Umberto Costantini, sindaco del Comune nei pressi di Modena, nel cuore delle Terre di Castelli.

Ospitato nel pomeriggio di sabato 22 aprile 2023 al Palazzo Civico di via Roma 145, l'incontro ha visto la partecipazione di Dino Garau e Francesca Nurra, rispettivamente figlio e nipote del partigiano Nino. Tanti anche i docenti, le studentesse e gli studenti delle scuole superiori di Spilamberto, del Liceo classico “Dettori” e del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari.

“Antonio Garau nacque a Cagliari il 12 dicembre 1923, fratello secondogenito di Lina, la maggiore, e di Gianna. Il padre, Raimondo, era un facoltoso proprietario di immobili, la madre, di origini modenesi, si chiamava Iolanda Gibertini. La passione giovanile per il volo unita a frequentazioni familiari nel mondo dell’aviazione lo portarono a compiere la scelta di accedere all’accademia dell’Aeronautica militare di Caserta (corso «Zodiaco» 1941, trasferito a Forlì nell’agosto del ’43 a seguito degli sbarchi delle forze alleate nel Sud Italia)”.

“Dopo l’8 settembre, e un breve periodo di sbandamento, raggiunse i parenti materni nella pianura modenese e qui, nemmeno ventenne, abbracciò la causa resistenziale costituendo e guidando la brigata partigiana “Aldo Casalgrandi” con il nome di battaglia “Geppe”. Fu catturato dai tedeschi, torturato e imprigionato in un carcere a Verona da dove nonostante fosse ferito, riuscì a fuggire con l’aiuto di un soldato sardo, Spartaco Demuro. Il suo ruolo nella lotta per la liberazione del quadrante sud-orientale dell’attuale provincia di Modena, precisamente del territorio di Vignola, Marano e Savignano sul Panaro, Castelvetro, Castelnuovo Rangone, e del paese di Spilamberto tra il 22 e il 23 aprile 1945, fu determinante. Dopo la guerra e il ritorno a Cagliari la falsa accusa dell’omicidio di un fascista gli costerà qualche giorno di detenzione”.

“Laureatosi in giurisprudenza, il 1° ottobre del 1949 fu assunto in qualità di funzionario dal Consiglio regionale della Sardegna. L’11 ottobre 1952 sposò Luciana Magistro con la quale ebbe tre figli: Dino, Emanuela e Stefania”.

“Garau è stato un apprezzato dirigente pubblico, ha ricoperto l’incarico di capo Ufficio resoconti dell’istituzione consiliare sarda sino a diventarne Segretario generale dal 1960 al 1976, anno di conseguimento della pensione. Ha collaborato alla compilazione del “Rapporto Giannini” per la riforma dell’amministrazione statale ed è stato componente effettivo del Consiglio superiore della Pubblica Amministrazione sino al 1978. Nel 1969 gli è stata conferita tardivamente la medaglia di bronzo al valore militare”.

“Insignito dal presidente del Coni Giulio Onesti della Stella d’argento al Merito Sportivo, ha inoltre assunto ruoli dirigenziali nella Federazione italiana pallacanestro. Nel 2005, in occasione del 60° anniversario della Liberazione, è stato riconosciuto cittadino onorario del Comune di Spilamberto dove ha ricevuto le chiavi della città”.

“Il 17 marzo 2016 la prefetta di Cagliari Giuliana Perrotta gli ha consegnato la medaglia della Liberazione conferita dal Ministro della Difesa a quanti hanno partecipato alla Resistenza italiana contro il nazifascismo. Antonio Garau, Nino per gli amici, è mancato a Cagliari a 96 anni, il 12 luglio 2020”. Tratto da “Nino Garau, partigiano e testimone” di Walter Lagio Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea ISSASCO.

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