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Nuovo allentamento degli obblighi sulla movimentazione extraregionale dei capi ovini e bovini  in relazione alla malattia del cervo (Ehd) e al siero tipo tre della blu tongue (Btv3). Dalle province di Sassari, Gallura, Nuoro e Ogliastra i capi potranno infatti essere movimentati liberamente fuori dalla Sardegna senza che sia necessaria l’esecuzione del test (Pcr) con esito negativo. È quanto contenuto nelle nuove disposizioni comunicate dal Ministero della Salute alla Regione. L’obbligo dei test specifici per Ehd e Btv3 rimane per la movimentazione dei capi dalla provincia di Oristano, in parte della provincia del Sud Sardegna e nella parte più occidentale della Città Metropolitana di Cagliari, mentre è richiesto il test per il solo sierotipo tre della Blu Tongue nelle restanti aree della Citta Metropolitana di Cagliari e del Sud Sardegna orientale, con la sola esclusione delle aree in cui sia stata riscontrata anche la circolazione virale della malattia del cervo dove continuerà a essere richiesta la doppia Pcr (Ehd – Btv3).

“L’allentamento delle restrizioni – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria – rappresenta un risultato importante . L’azione di monitoraggio portata avanti nel territorio su oltre sei mila campioni ha consentito di definire il quadro attuale e di motivare la rimodulazione dei vincoli. Inoltre, in tutte le aree in cui permane l’obbligo di test per la movimentazione extraregionale dei capi l’eventuale positività riscontrata comporterà lo stop per i soli capi positivi”.

“Mettiamo la Sardegna nelle condizioni di valorizzare le sue immense ricchezze archeologiche, beni dal valore storico inestimabile, testimonianza di una civiltà che ha preceduto di molti secoli quella romana e che rappresenta un attrattore turistico in un mercato sempre più competitivo nel quale la Sardegna, può presentare un'offerta turistico-culturale capace, in prospettiva, di coniugare storia, archeologia e cultura alle naturali bellezze paesaggistiche della nostra Isola”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Christian Solinas a proposito dell’impegno volto a valorizzare il patrimonio nuragico sardo, nella convinzione che gli interventi finanziati con la Manovra 2023-2025 costituiscano un'opportunità, oltre che di salvaguardia e tutela dei beni, di sostegno all'economia locale per le comunità.

La Regione ha finanziato il piano di investimenti per la realizzazione degli interventi che consentiranno la valorizzazione, l’accessibilità e la fruizione dei siti nuragici previsti nel progetto pilota-studio di fattibilità predisposto nel novero delle attività per il riconoscimento dei monumenti della civiltà nuragica all’interno della ‘World Heritage List’ del patrimonio universale dell’Unesco.

“La concentrazione di siti archeologici, manufatti storici e segni della cultura millenaria presenti in maniera diffusa su tutto il territorio regionale – prosegue il Presidente - consente di identificare la Sardegna come un museo a cielo aperto. Abbiamo a disposizione un immenso patrimonio da salvaguardare e valorizzare e lo stiamo facendo anche in una prospettiva di sviluppo sostenibile, a beneficio dei sardi e delle future generazioni”, ha concluso il Presidente Solinas. Le risorse saranno destinate a Enti locali, Comuni e Unioni dei Comuni. Si tratta di 33.579.200 milioni di euro complessivi, spalmati su diverse annualità: oltre 1 milione e mezzo per l’anno in corso, 2 milioni per i 2024, 10 milioni per il 2025, 15 milioni per il 2026 e 5 milioni per il 2027.

"Grazie allo stanziamento di oltre 6 milioni di euro, la Sardegna potrà ospitare una delle regate di preparazione all'America's Cup 2024 coi cinque team velici internazionali, confermandosi meta apprezzata per ospitare manifestazioni prestigiose, che garantiscono visibilità internazionale. Prosegue in maniera fattiva la nostra strategia di promozione attraverso i grandi eventi sportivi". Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, dopo l'approvazione, da parte del Consiglio regionale, della Legge  Finanziaria 2023-2025.

"Ora che abbiamo stanziato le risorse necessarie, dobbiamo farci trovare pronti per un appuntamento assolutamente unico che porterà, grazie anche alla copertura mediatica, soprattutto televisiva, la città di Cagliari e l’intera Sardegna alla ribalta mondiale - ha aggiunto l'assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa - La presenza a Cagliari per almeno due settimane dei protagonisti della sfida per la conquista del più famoso e importante trofeo della vela mondiale, che si svolgerà a Barcellona nel 2024, garantisce anche un importante impatto economico sul territorio. Ovviamente, valuteremo anche un contorno di eventi nautici e velici che fungano da attrazione per gli appassionati".

"Un importante investimento per un evento che, svolgendosi in autunno, contribuirà al raggiungimento di alcuni obiettivi della promozione turistica attraverso gli eventi sportivi: la destagionalizzazione dei flussi turistici e l’allungamento della stagione”, ha concluso l'assessore Chessa. 

“La Regione conferma il proprio impegno a favore delle imprese in difficoltà”. Lo afferma l’assessore del Lavoro, Ada Lai, in merito allo stanziamento dell’Assessorato del Lavoro, pari a 500.000 euro, a favore del Comune di Cagliari per l’erogazione di contributi volti a sostenere le attività economiche, produttive e professionali che hanno subito una riduzione del volume d’affari nel 2023, a causa di interdizioni al transito pedonale per motivi di sicurezza.          

“E’ il caso delle attività situate a Cagliari in Via Dettori e nelle strade limitrofe - spiega Lai - danneggiate dal provvedimento di chiusura obbligatoria della via, dovuto alle lesioni nelle mura degli edifici. Con un’apposita delibera - conclude Lai - la Giunta regionale definirà i criteri e le modalità di attuazione del provvedimento”.

La mostra del Palazzo di Città Corto Maltese Verso nuove rotte si avvia verso la conclusione. 

Fino al 26 febbraio sarà ancora possibile vedere oltre 200 opere originali di Hugo Pratt. Ammirando le tavole, gli acquerelli, i disegni e gli apparati multimediali del Maestro del fumetto del Novecento, i visitatori potranno vivere virtualmente le avventure del lupo di mare Corto Maltese, personaggio ideato nel 1967 per la rivista Sgt Kirk dal famoso fumettista, e di tanti altri personaggi inventati da Pratt. 

Per rendere l'esperienza della visita alla mostra partecipata e condivisa, il Palazzo di Città organizza ogni weekend di febbraio un serie di appuntamenti pensati per coinvolgere la più ampia fascia di pubblico, dai più piccoli, con i laboratori, agli adulti.

Sabato 4, 11, 18 e 25 febbraio alle ore 16.00 i bambini, di una fascia d'età compresa fra i 6 e i 10 anni, potranno imparare a divertirsi con l'arte, la geografia e la storia, partecipando ad un'avvincente “Caccia al Tesoro”. All’interno del Museo, i bambini, divisi in squadre, potranno scoprire aneddoti, curiosità e ricostruire le avventure del marinaio gentiluomo Corto Maltese e del suo geniale inventore, il fumettista Hugo Pratt. Cercando gli indizi nascosti tra i piani e le stanze del Palazzo di Città, i diversi gruppi gareggeranno tra loro per scoprire il tesoro nascosto. Se i partecipanti riusciranno a completare l’intero percorso, li attenderà una sorpresa finale. I bimbi potranno anche imparare nuove parole in lingua sarda grazie alla presenza della traduttrice dello Sportello Regionale di Lingua Sarda. 

Le attività della domenica mattina del 5, 12 e 26 febbraio sono invece “riservate” agli adulti, agli studenti, alle famiglie e ai curiosi. Alle ore 11.00 uno storico dell'arte accompagnerà i visitatori in un percorso guidato alla mostra, per coinvolgerli in un originale percorso attraverso l'arte del fumetto e guidarli, attraverso i tre piani dell'esposizione, alla scoperta di Hugo Pratt e del suo mondo. Seguirà, intorno alle ore 12.00, una degustazione di vini della Cantina Sociale di Dolianova, per scoprire non solo il piacer di assaporare un buon vino, ma di farlo all'interno di un luogo esclusivo, circondati dalla bellezza e dalla cultura. 

Domenica 19 alle ore 11.00 l’Agorart ensemble, costituito da Giuseppe Calliari, voce recitante, Davide Baldo, al flauto, Emanuele Dalmaso, al clarinetto, e Mattia Grott, al sax, proporranno al pubblico un concerto dal titolo “Ordre e Dèsordre. Macchine labirintiche di gioco tra musica e poesia”. Il gruppo, oltre ai repertori del Novecento, si confronterà con le sperimentazioni più attuali, interpretando, in prima assoluta, una nuova versione dell’opera di Cosimo Colazzo Les dès des ordres per voce recitante e ensemble, composta, come omaggio al poeta Emilio Villa, da diversi brani. La composizione predilige formazioni aperte ed eventuali, disegnando personali percorsi – come richiama il titolo – tra ordre e dèsordre. Fa da sipario al concerto un brano di recentissima composizione di Mattia Grott che verrà eseguito per la prima volta.  

 Biglietto intero: 8,00 euro 

Biglietti ridotto: 4,00 euro per studenti fino ai 26 anni, gruppi di almeno 15 persone, adulti oltre i 65 anni, guide turistiche regionali. 

Biglietto gratuito: bambini minori di 6 anni, giornalisti, portatori di handicap e loro accompagnatore, soci ICOM 

Sconto del 20%: Rinascente Card, presentazione del biglietto d’ingresso del Museo Naturalistico del Territorio “G. Pusceddu” (Sa Corona Arrùbia – Lunamatrona), del Museo della Statuaria Preistorica in Sardegna (Laconi), Orto Botanico di Cagliari. 

Costo del laboratorio del sabato: € 4,00 (a bambino) 

Costo degli appuntamenti domenicali e del concerto: € 8,00 (a persona)

dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00 

Per prenotare accedere al sito dei Musei Civici di Cagliari: Palazzo di Città 

INFO e CONTATTI 

www.museicivicicagliari.it 

telefono: 070 6776482 

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Foto Giorgio Marturana

“Coerenza con le scelte politiche, coraggio nell’impegno delle risorse e capacità di programmazione”. Sono le parole con cui il Presidente della Regione Christian Solinas commenta la manovra 2023-2025 da oltre 10 miliardi di euro solo per l’annualità in corso, approvata dal Consiglio regionale. “La Sardegna può contare su un provvedimento che dà risposte concrete alle esigenze di tutti i comparti per il triennio, che va ad aggredire le emergenze e che sostiene concretamente il tessuto socio-economico sardo – prosegue il Presidente Solinas - Questa manovra accompagna con forza e decisione la ripresa della Sardegna, il cui stato di salute positivo è riconosciuto dai principali osservatori nazionali e internazionali, che hanno attestato, certificato e promosso il grande sforzo compiuto dalla Regione a sostegno delle attività produttive e delle famiglie dall’inizio della Legislatura a oggi. Un percorso – conclude il Presidente - che oggi prosegue grazie alle azioni della Giunta regionale e alle misure attraverso cui si articola questa Legge di stabilità”.

“È una legge di stabilità che si articola in diversi interventi attraverso cui si consolidano e confermano le azioni già avviate e se ne avviano di nuove capaci di creare sviluppo e crescita”, ha spiegato l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, parlando, più nel dettaglio, di “un testo che segue un progetto strategico complessivo figlio di azioni avviate e di integrazioni capaci di creare ulteriore sviluppo e crescita per il futuro della nostra terra”. “Abbiamo lavorato affinché il testo finale contenesse tutte quelle risposte di cui il sistema Sardegna necessita e oggi possiamo affermare con certezza di aver reso più solide le basi su cui poggerà la ripresa della nostra Isola”, ha concluso l’Assessore Fasolino definendo la legge di stabilità 23-25 “una manovra sostanziosa e basata, in ogni sua declinazione, su principi di giustizia ed equità”.

 

STADIO E ALTRE OPERE PUBBLICHE. Cinque nuove opere, compreso lo stadio, previste a Cagliari: il tema ha infatti portato alla composizione di un emendamento che configura anche una serie di opere strategiche non solo per lo sport, come lo stadio, ma anche per lo sviluppo della città. Si tratta del nuovo ospedale cittadino, del nuovo polo degli uffici regionali nella ex caserma Trieste-Stallaggio Meloni, del completamento del campus universitario di Viale La Playa (con acquisizione aree RFI) e del potenziamento delle strutture residenziali e di ristorazione a servizio del diritto allo studio universitario lungo l’asse via Trentino, in continuità con la Casa dello Studente e il Cus. Il nuovo stadio dovrà essere realizzato secondo gli standard previsti dalle competizioni internazionali entro i termini per ospitare i campionati europei 2032.

La Regione, in riferimento a queste opere, è autorizzata a sottoscrivere con il Comune di Cagliari e altri eventuali Enti pubblici un accordo di programma per la predisposizione di un piano straordinario di interventi infrastrutturali che le comprenda.

Le risorse ammontano a 50 milioni di euro: 3 milioni per il 2023, 15 milioni per il 2024, 32 milioni per il 2025, con la possibilità per la Giunta di procedere con una propria delibera per il reperimento delle altre risorse statali necessarie (Accordo Stato-Regione 2019).

SCUOLE. Per la prima volta la Sardegna potrà conoscere lo stato delle scuole. Grazie al provvedimento sullo studio sulle caratteristiche strutturali degli edifici, i Comuni potranno contare su 8 milioni di euro. Nel dettaglio, viene autorizzata per il 2023 la spesa di 8 milioni di euro finalizzata alla realizzazione di uno studio sullo stato di fatto degli edifici scolastici al fine di migliorare il livello di dettaglio delle informazioni sulle scuole, evidenziare eventuali interventi di messa in sicurezza, efficientamento energetico e verificare l’acquisizione di certificazioni obbligatorie.

SANITÀ E POLITICHE SOCIALI. Previsto l’incremento del fondo sanitario per 51 milioni (137 milioni nel 2024, 8 milioni nel 2025). Per quanto riguarda la continuità assistenziale sanitaria (guardie mediche) sono stanziati 50 milioni di euro, i cui primi 10 riguarderanno il 2023. Altri 10 milioni di euro annui sono stati stanziati per assicurare la perequazione contrattuale del personale del servizio sanitario regionale dopo decenni di disparità retributiva tra le aziende.

Tra le altre misure più importanti i 3 milioni di euro per l’anno in corso destinati all’attivazione di procedure assunzionali per l’attivazione delle Unità di continuità assistenziale, UCA, che consentiranno di assicurare al territorio prestazioni specialistiche nell’ambito della medicina convenzionata.

Previsti incentivi per lo smaltimento delle liste d’attesa: 3 milioni di euro per il 2023 per garantire una remunerazione aggiuntiva per i medici che garantiranno appunto prestazioni aggiuntive.

La manovra ha anche autorizzato la spesa di 150mila euro per ciascuno degli anni 23 e 24 per l’attivazione di corsi di formazione per OSS a tutolo gratuito, una misura che va anche incontro alle esigenze occupazionali dei giovani sardi.

A favore degli Enti locali è stato previsto l'incremento del finanziamento (5 milioni l’anno), necessario a garantire l’inserimento dei minori nelle strutture socio-sanitarie.

Tra gli altri interventi: sono stati aumentati del 25% gli importi degli assegni mensili per i soggetti sottoposti a trapianto di organo solido e sono stati autorizzati i lavori di adeguamento e messa a norma di una struttura con vocazione riabilitativa nel Comune di Guspini, incrementando il tetto di spesa a partire dal 2024 di 5 milioni di euro (6 milioni per il 2025). Quest’ultimo intervento garantirà una più ampia gamma di prestazioni riabilitative che al momento non esiste.

ENTI LOCALI. Agli 8 milioni di euro per lo studio sullo stato degli edifici scolastici, si aggiungono 9 milioni nel triennio affinché i Comuni possano adottare gli strumenti urbanistici adeguati al Piano paesaggistico regionale, Ppr, e al Piano stralcio per l'assetto idrogeologico del bacino unico regionale, Pai (l’adeguamento dei Puc consente una corretta pianificazione dello sviluppo dei territori). I Comuni sono anche beneficiari delle risorse destinate alla progettazione di opere contro il dissesto idrogeologico. Ammonta invece a due milioni e mezzo il finanziamento per i piani di protezione civile comunali.

Confermate inoltre le risorse per il Fondo Unico: si tratta di 553 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 (di cui 484.705 milioni a favore dei comuni).

Per le compagnie barracellari è stato autorizzo per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 lo stanziamento di 550mila euro per l’organizzazione e il funzionamento (1 milione e 650mila euro in totale). Le risorse vanno ad aggiungersi a quelle già stanziate dalla Giunta Solinas, che per ciascuna delle annualità aveva già previsto uno stanziamento complessivamente di 4.550.000.

DISSESTO IDROGEOLOGICO. Stanziati 149 milioni nel triennio per il "pacchetto mitigazione rischio idrogeologico", che prevede 39 milioni nel triennio per la progettazione (13 ad annualità in favore dei Comuni) e 110 milioni destinati alle opere di mitigazione e gestione del dissesto idrogeologico (30 milioni nel 2023 e 40 negli anni successivi).

LAVORI PUBBLICI. Previsti 10 milioni di euro per l’efficientamento degli invasi. Sempre sul fronte idrico: Ploaghe, Baunei, Barisardo e Dorgali potranno contare sulle risorse per la realizzazione di serbatoi di accumulo della risorsa idrica a uso potabile e l’adeguamento delle reti di distribuzione (sette milioni e mezzo nel triennio destinati a Opere e Infrastrutture di Sardegna, Ois, in qualità di soggetto attuatore).

Incrementate le risorse per la messa in sicurezza di ponti e viadotti e altre opere minori (3 milioni e mezzo nel triennio). Incrementata anche la dotazione finanziaria per la viabilità provinciale e comunale (8 milioni nel triennio).

All’Agenzia per l’edilizia residenziale pubblica, Area, vanno 9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 per evitare l’aumento dei canoni di locazione a carico degli asegnatari.

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO. Stanziati 70 milioni per il "pacchetto efficientamento energetico", che prevede la concessione di contributi in conto capitale per le imprese e le famiglie al fine di favorire l'efficientamento energetico e la conseguente riduzione dei costi per l'energia. Obiettivo: fare in modo che già dal 2023 le bollette siano più “leggere”. Le risorse si aggiungono ai 37 milioni di euro già stanziati con l’ultima variazione di bilancio in favore degli Enti locali per fronteggiare il caro-energia.

LAVORO. Venti milioni per il "pacchetto occupazione", che prevede una serie di interventi volti a favorire le politiche attive del lavoro, quale nuovo strumento indirizzato ad accompagnare il reinserimento e/o l'inserimento lavorativo dei soggetti inoccupati e disoccupati.

È stata anche autorizzata per il 2023 a favore del Comune di Cagliari la spesa di 500mila euro per l’erogazione di contributi volti a sostenere attività economiche produttive e professionali che hanno subito riduzioni del volume d’affari nell’anno in corso a causa di interdizioni al transito pedonale per motivi di sicurezza (è il caso dell’interdizione al traffico di via Dettori a causa dei cedimenti).

AGRICOLTURA. Massima attenzione all’intero comparto agricolo. La legge di stabilità stanzia 23 milioni l’anno per compensare le perdite sulla programmazione comunitaria  (Pac) 2023-2027. Ammontano invece a 2 milioni di euro le risorse destinate allo scorrimento della graduatoria degli idonei del concorso Laore.

GRANDI EVENTI. Trovano copertura nella Finanziaria i grandi eventi tra cui, per il 2023, la spesa di oltre 6 milioni di euro per promuovere la destinazione Sardegna grazie all’organizzazione della 37esima edizione dell’America’s Cup Barcellona 2024, in occasione dell’evento programmato a Cagliari “America’s Cup Word Series-Cagliari 2023. Figurano tra gli grandi eventi finanziati anche il campionato del mondo di motocross di Riola sardo (580mila euro), la Coppa del mondo in acque libere (400mila euro) e il campionato del mondo di Kite  (150mila euro).

Inseriti anche 15 milioni nel 2023 per la concessione di contributi a fondo perduto per i programmi di investimento delle imprese artigiane.

Da venerdì 3 a domenica 5 febbraio, la Sardegna sarà protagonista alla fiera “Balttour 2023”, il più grande evento del settore turistico nei Paesi Baltici, che si svolgerà a Riga (Lettonia). Lo ‘Spazio Sardegna’, all'interno d nel centro espositivo internazionale Kipsala, si estende per circa 200 metri quadrati e ospiterà quattro (una società di servizi turistici, un’associazione turistica, un resort e un tour operator) dei 250 espositori complessivi. Lo stand avrà le stesse caratteristiche delle presenze fieristiche dell’Isola negli ultimi quattro anni, con grandi schermi che trasmetteranno continuamente immagini della Sardegna e, grazie ad alcuni monitor in 3D, i visitatori potranno realizzare un viaggio virtuale nelle più belle località della Sardegna in modalità ‘immersiva’ (tecnologia che consente di essere ‘avvolti e catturati’ nelle immagini). All’interno sono previsti anche gli spazi per gli incontri commerciali e per alcune degustazioni di prodotti tipici. Alla "Balttour 2023" sono presenti più di 160 operatori provenienti da Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Turchia, Uzbekistan, Germania, Costa Rica, India, Norvegia, Ungheria, Spagna, Finlandia, Repubblica Ceca e Indonesia, oltre agli stand nazionali di Georgia, Slovacchia, Ucraina e Montenegro.

“Il mercato turistico dei Paesi Baltici rappresenta una nuova opportunità per la Sardegna, che punta a conquistare nuove fette di mercato con l’obiettivo di una crescita costante dei flussi – ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa – Presenteremo la nostra proposta turistica con le sue unicità a visitatori e operatori: una Sardegna che vuole andare ‘oltre il mare’ per puntare anche a una definitiva destagionalizzazione”.

L’Assessore del Turismo parteciperà alla cerimonia di inaugurazione, prevista per venerdì 3, alle 11, alla presenza del Ministro lettone per l’Economia. Alle 12.15, nello ‘Spazio Sardegna’, l’Assessore presenterà la proposta turistica isolana alla stampa internazionale. Sarà presente anche un rappresentante dell’Ambasciata italiana a Riga. Nel pomeriggio, ci sarà l’incontro con gli operatori baltici. Mentre, sabato 4, alle 11, si terrà un incontro coi rappresentanti della compagnia aeree e dell’aeroporto di Riga. In serata, nei locali della “Digital house”, ci sarà la proiezione di alcuni video promozionali della Sardegna

Intervento in aula consiliare a Cagliari del sindaco Paolo Truzzu sul nuovo stadio

Di seguito l'intervento del sindaco Paolo Truzzu:

"Scelgo di intervenire a inizio seduta con la possibilità offertami dalle comunicazioni del Sindaco, perché credo che questa, la casa dei cagliaritani, sia il luogo e il momento più opportuno per fare chiarezza sul nuovo stadio.
Dietro la scelta dello stadio a Sant’Elia c’è il lavoro di tante persone.

Un lavoro lungo che ha coinvolto due amministrazioni di colore diverso: una di centrosinistra e una di centrodestra. Sia in comune che in Regione. Riunioni, atti, conferenze di servizi, valutazioni economiche e ambientali. Decisioni e atti amministrativi che hanno visto sempre il pieno coinvolgimento degli uffici regionali. Il lavoro di due consigli comunali, che si sono espressi più volte, senza dubbi, sull’ubicazione dello stadio a Sant’Elia. E di cui, da sindaco, difendo le competenze e le prerogative, perché è il consiglio comunale che decide la pianificazione urbanistica, che decide dove ubicare le opere pubbliche. La decisione, a mio parere saggia, di tutti gli attori, di rinunciare a un nuovo centro commerciale. La necessità, chiesta dalla FIGC, di passare da uno stadio di 20 mila posti a uno di 30 mila.

Aggiungo che c’è anche il lavoro del Cagliari Calcio, che è stato autorizzato, sempre da questo consiglio comunale, a presentare un project financing e in questi anni ha speso tempo e denaro per realizzare un progetto sulla base delle indicazioni del Comune e della Regione.

Ecco perché lo stadio deve essere fatto a Sant’Elia.

E la scelta deve essere presa adesso per non perdere il treno degli Europei 2032, che porterebbe investimenti importanti per le infrastrutture dell’Isola e un indotto alla nostra Sardegna di centinaia di milioni. In piena linea con la strategia seguita dalla Regione in questi anni: investire sulle manifestazioni sportive per attrarre turismo.

Aggiungo qualcosa che mi sta molto a cuore: il nuovo stadio a Sant’Elia non è solo un’opera pubblica di proprietà del comune di Cagliari, in concessione a colui che si aggiudicherà la gara, non è solo un’opera pubblica per la Sardegna, ma anche parte di un progetto di rigenerazione del quartiere che si ricollegherebbe alla città, che prenderebbe finalmente nuova vita, diventando un grande hub sostenibile, sportivo, culturale e sociale, vissuto ogni giorno e non una volta ogni due settimane. Capace di fornire opportunità di crescita e sviluppo a tutta la città.

I giornali riportano della possibile alternativa a Su Stangioni. Si parla (poiché non ho visto alcun documento ufficiale) di un progetto da 70 milioni. Non conosco il progetto perché niente risulta depositato presso i nostri uffici, quindi potrei fare valutazioni parziali e mi scuserete, ma mi viene da dire subito che il costo di uno stadio non varia dal quartiere in cui si colloca. Inoltre, a prima vista, non si è fatta alcuna valutazione dei costi, oltre che dei tempi, degli espropri di terreni privati, di ingenti opere di urbanizzazione, di strade e parcheggi da costruire, delle spese di bonifica dell’area, di quelle di mitigazione del rischio idrogeologico, del sistema di trasporto pubblico da organizzare. Servono almeno 300 milioni dicono i tecnici, con un tempo di pianificazione di 5/6 anni come minimo. A cui si aggiungono almeno 3 anni di costruzione. Con gli Europei persi, perché entro il 14 di Febbraio 2023 il Comune deve siglare la convenzione con la FIGC. Con anni di lavoro buttati via.

Abbiamo invece una soluzione a portata di mano. Serve coraggio e non paura. Serve amore per Cagliari e per la Sardegna. Servono 50 milioni da spalmare in tre anni, che sono nella disponibilità della Regione. Siamo pronti a ragionare su tempi e modi perché abbiamo sempre fatto della leale collaborazione istituzionale la direttrice a cui ispirare i nostri comportamenti e le nostre scelte. Ma cambiare luogo, significa non fare lo stadio. Con il rischio concreto di non fare nulla, certi di pagare alto il prezzo politico di un'occasione mancata".

Grazie a un accesso agli atti generalizzato, l'Associazione Luca Coscioni ha avviato nei mesi scorsi un’indagine, condotta da Matteo Mainardi e Alessandro De Luca, in collaborazione con le Cellule Coscioni di tutta Italia, per richiedere a 6500 comuni quante DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dall’entrata in vigore della legge (il 31 gennaio 2018) a oggi e quante di queste sono state trasferite alla Banca dati nazionale. 

Solo lo 0,4% degli italiani (185.500) ha depositato le disposizioni anticipate di trattamento, e la Sardegna risulta tra le regioni meno virtuose. Un vuoto determinato innanzitutto dalla mancanza di conoscenza dello strumento entrato in vigore esattamente cinque anni fa, il 31 gennaio del 2018. A questo link tutti i dati per comune e provincia di tutte le Regioni.

Da parte del Ministero della Salute infatti non è mai stata condotta alcuna campagna informativa a beneficio delle persone, come invece dovrebbe avvenire e indicato nella  legge stessa.  “Entro sessanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della presente legge, il Ministero della salute, le regioni  e  le  aziende sanitarie provvedono a informare della possibilita'  di  redigere  le DAT in base alla presente legge, anche attraverso i  rispettivi  siti internet”. 

E proprio a 5 anni dalla entrata in vigore delle legge 219 del 2017, l’Associazione lancia una campagna informativa attraverso i propri strumenti di comunicazione suddivisa in due principali iniziative: un’iniziativa stampa/social che farà leva su un video narrato da Giobbe Covatta dal titolo “Il biotestamento spiegato agli adulti”, un  contenuto animato realizzato da Simona Angioni e Giovanni di Modica con la direzione creativa di Avy Candeli, per illustrare l'importanza del testamento biologico e offrire tutte le informazioni per poterlo fare subito. "Nonno, tu pensi di morire?”. Con questa domanda una bambina, a partire dell'esperienza della morte del proprio gatto, coinvolge il nonno sul tema del biotestamento, e gli spiega in modo leggero e delicato l'importanza di poter esprimere anticipatamente le proprie scelte in termini di trattamenti sanitari, per evitare che siano altri, tipo lei, a dover decidere per lui. Un video semplice e chiaro per spiegare ai cittadini cos'è, come si fa e dove si può depositare il testamento biologico.

“Ci sostituiamo ancora una volta allo Stato, coi mezzi a nostra disposizione, nel realizzare una campagna di informazione su uno strumento di libertà fondamentale, ma finora tenuto nascosto dal Ministero della Salute dei Governi che si sono succeduti in questi 5 anni. Abbiamo chiesto ufficialmente un incontro anche all’attuale Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per parlare di questo e altri temi cruciali legati alle libertà fondamentali e al diritto alla salute,” dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretaria e tesoriere Associazione Luca Coscioni.

Inoltre dal 30 gennaio al 3 febbraio, al NUMERO BIANCO PER FARE LUCE SUI DIRITTI ALLA  FINE DELLA VITA (06 9931 3409), la linea telefonica nata due anni fa e gestita dalla compagna di Dj Fabio, Valeria Imbrogno, prenderà il via una settimana informativa in cui oltre al consueto supporto offerto quotidianamente dai volontari, si aggiungerà la consulenza gratuita da parte di medici che risponderanno su appuntamento ai quesiti legati al testamento biologico.

“Il numero bianco già offre un servizio di informazione legale e pratica sui temi legati al fine vita, per una settimana medici ed esperti offriranno una consulenza utile alla piena comprensione dei termini tecnici presenti nel modello di  DAT predisposto dall’Associazione Luca Coscioni che può essere utilizzato come traccia essendo la forma libera. Ci auguriamo che tale servizio possa presto essere fornito da medici che abbiano ricevuto adeguata formazione dallo Stato italiano come previsto per legge”, concludono Filomena Gallo e Marco Cappato. 

La Giunta regionale, nell’ultima seduta, su proposta dell’assessore del Lavoro, Ada Lai, ha approvato la definizione del Servizio di Individuazione e Validazione delle Competenze, nell’ambito del Sistema Regionale di Certificazione delle Competenze.

“Il tema dell’apprendimento permanente e delle competenze necessita di un’azione di sistema - sottolinea l’Assessore regionale del Lavoro, Ada Lai - che lo renda parte integrante della nostra cultura, uno strumento per accrescere le proprie competenze e rispondere alle richieste e alle esigenze del mercato del lavoro. L’apprendimento continuo deve essere un ponte verso l’inserimento lavorativo, un investimento sul capitale umano, che attraverso l’autorealizzazione e la valorizzazione del singolo rafforzi le possibilità di crescita di tutto il territorio. Con questo provvedimento - spiega l’esponente dell’esecutivo Solinas - si dà attuazione ad un sistema regionale di certificazione delle competenze sulla base di standard nazionali comuni, in piena coerenza con il quadro normativo statale ed europeo vigente”.

L’approvazione della delibera è un passaggio fondamentale per dare nuovo impulso agli ulteriori atti necessari alla completa messa a sistema del Servizio di individuazione e validazione delle competenze e al Servizio di Certificazione delle Competenze, all’interno del Sistema Regionale di Certificazione delle Competenze, anche nell’ambito del programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, e per il raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantiti dai Servizi per il Lavoro della Regione

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