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È stato firmato nella sala riunioni della Presidenza della Regione, il Protocollo d’intesa per l’istituzione del Tavolo Tecnico Permanente - coordinato dal Prefetto di Cagliari - dedicato alle attività di bonifica e messa in sicurezza del sito di interesse nazionale (SIN) “Sulcis Iglesiente Guspinese”. Alla firma hanno preso parte il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Cagliari, la Regione Autonoma della Sardegna, la Città Metropolitana di Cagliari, le Province del Sulcis Iglesiente e del Medio Campidano, l’ANCI, l’ARPAS e l’ISPRA. Per la Regione Autonoma della Sardegna era presente l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, delegata dalla Presidente della Regione Alessandra Todde a sottoscrivere il Protocollo, per la Prefettura di Cagliari il Prefetto Giuseppe Castaldo.

Il documento, approvato dalla Giunta regionale su proposta della presidente Todde, nasce su proposta del MASE dall’esigenza di superare le frammentazioni che negli anni hanno rallentato le procedure di bonifica, costruendo un quadro stabile di collaborazione e di confronto tra istituzioni, al fine di individuare soluzioni condivise adeguate alle specificità del contesto territoriale. L’obiettivo comune che si vuole raggiungere con il Protocollo è quello di accelerare le procedure di bonifica del SIN “Sulcis Iglesiente Guspinese” , attraverso una serie di attività tra cui figurano il monitoraggio delle procedure di bonifica del SIN “Sulcis Iglesiente Guspinese, l’aggiornamento dei dati ambientali e l’individuazione di obiettivi di scopo al fine di favorire l’adozione di ogni azione o iniziativa utile ad accelerare le procedure di messa in sicurezza e di bonifica del SIN “Sulcis Iglesiente Guspinese”.

“Il SIN è un sito di competenza statale ma la Regione, con tutte le sue strutture, sta fornendo un supporto significativo, anche attraverso l’approvazione di questo Protocollo. È uno strumento che mette ordine e metodo in un processo che troppo a lungo ha sofferto lentezze e sovrapposizioni, definendo ruoli, tempi e responsabilità chiare”.

Il Tavolo Tecnico Permanente sarà coordinato dalla Prefettura di Cagliari, con riunioni periodiche finalizzate a verificare l’avanzamento dei lavori, promuovere il confronto con i Comuni e assicurare trasparenza verso le comunità locali.

Il Prefetto di Cagliari Giuseppe Castaldo assicura il massimo impegno personale e degli Uffici della Prefettura, al fine di agevolare la sinergia tra le Amministrazioni per accelerare le procedure e superare le difficoltà.

Il Protocollo, della durata triennale, rappresenta un impegno concreto e condiviso per garantire al territorio del Sulcis Iglesiente Guspinese interventi ambientali coordinati, restituendo al tempo stesso nuove prospettive economiche e sociali.

Si è conclusa la quarta edizione di “Noi Camminiamo in Sardegna”, la manifestazione promossa dall’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio dedicata al turismo lento e ai cammini dell’Isola. Un’edizione da record che ha coinvolto oltre 800 partecipanti tra camminatori, esperti, giornalisti, content creator, tour operator, autori e progettisti di cammini, accompagnati da più di 40 guide turistiche e ambientali escursionistiche esperte. Sono stati percorsi oltre 700 chilometri, attraverso 55 Comuni, toccando gli otto Cammini di Sardegna e le otto destinazioni di Pellegrinaggio. Un risultato che conferma “Noi Camminiamo in Sardegna” come il principale appuntamento nazionale dedicato alla promozione del turismo esperienziale e sostenibile, capace di coniugare ambiente, cultura, spiritualità e identità locale. Il progetto ha coinvolto gli itinerari del Cammino Minerario di Santa Barbara, Cammino di San Giorgio Vescovo, Cammino di Santu Jacu, Cammino di Sant’Efisio, Cammino 100 Torri, Via dei Santuari e Cammino Francescano in Sardegna, ai quali si è aggiunto il nuovo itinerario pilota del Cammino dei Beati, che attraversa i territori di Dorgali, Galtellì, Oliena, Orgosolo e Orosei. Protagoniste anche le Destinazioni di Pellegrinaggio: Borutta, Dorgali, Galtellì, Genoni-Gesturi Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco, autentici borghi di spiritualità, accoglienza e memoria. Il gran finale di Pula ha rappresentato il momento simbolico e celebrativo dell’intera manifestazione. “Il turismo dei cammini non è solo un modo di viaggiare, ma un’esperienza di scoperta lenta e profonda che unisce spiritualità, cultura e sostenibilità”, ha dichiarato l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu. “Con Noi Camminiamo in Sardegna continuiamo a costruire un’offerta capace di raccontare la Sardegna più vera e di farla conoscere al mondo tutto l’anno". Durante l’edizione 2025 è stata inaugurata la quinta tappa del Cammino di Sant’Efisio, tra la chiesa di San Giovanni Battista e la chiesetta di Sant’Efisio a Nora, attraversando luoghi di fede, paesaggio e memoria. Un nuovo tratto di 10 km che porta il percorso complessivo a oltre 90 km, rafforzando il valore identitario e devozionale del cammino dedicato al santo più venerato dell’Isola. Con oltre 80 professionisti nazionali coinvolti tra giornalisti, autori, tour operator e progettisti di cammini, la quarta edizione segna un ulteriore passo avanti nella costruzione di una rete di promozione e conoscenza condivisa che unisce territori, esperienze e persone sotto un’unica visione di Sardegna autentica e sostenibile.

Si è concluso domenica a Porto Rotondo il Campionato Nazionale 2025 della Classe Snipe, valido anche come Campionato Sud Europeo - Trofeo Sergio Michel, che ha visto la partecipazione di 31 equipaggi provenienti - oltre che da tutta Italia - da tutto il mondo, con atleti in rappresentanza di Argentina, Cile, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Francia, Guatemala, Brasile e Stati Uniti.

 

Si è trattato quindi di un Campionato Italiano dal respiro internazionale, che ha confermato ancora una volta la straordinaria vitalità della Classe Snipe, una delle derive più diffuse e longeve della vela mondiale. A vincere su tutti l’equipaggio formato da Gioele Toffolo al timone e Stefano Longhi a prua, a bordo del DB-R1 ITA 32004.

 

E se il primo giorno non si è potuto regatare a causa del forte vento di nord est, di intensità superiore ai limiti consentiti dalle regole di classe, il venerdì si sono disputate tre prove in condizioni di vento leggero che hanno reso le regate estremamente tattiche. Scelte di lato, gestione delle oscillazioni e lettura del campo di regata si sono infatti rivelate decisive. Sabato altre tre prove con un vento di scirocco debole e incostante, con raffiche sparse sul campo di regata, ha reso ancora più difficile la vita ai concorrenti: i continui salti di vento in prossimità della boa di bolina hanno messo a dura prova la sensibilità e la capacità tattica degli equipaggi.

 

Domenica, come da previsione, il maestrale ha soffiato con grande intensità superando i 40 nodi e costringendo gli equipaggi a terra. Quattro giorni di condizioni decisamente atipiche e variabili per il Golfo di Cugnana, che ha comunque regalato, venerdì e sabato in cui il vento ha consentito lo svolgimento delle prove, delle regate spettacolari e combattute fino all’ultimo bordo. Un plauso unanime da parte di tutti gli equipaggi al Comitato di Regata per aver svolto un lavoro impeccabile, riuscendo a mettere a segno, seppur in condizioni difficili, le sei prove valide.

 

A spuntarla, come detto in apertura, sono stati i triestini Gioele Toffolo e Stefano Longhi, che hanno conquistato sia il titolo di Campioni Italiani 2025 sia il Trofeo Sergio Michel del Campionato Sud Europeo. Sul secondo gradino del podio sono saliti Francesco Rossi e Marco Rinaldi, mentre Pietro Fantoni e Arianna Buzzetti si sono classificati terzi. Un podio tutto italiano di assoluto valore in un campionato open dal livello tecnico altissimo, che ha visto in acqua nomi di spicco della vela agonistica tra cui il campione del mondo in carica e numerosi velisti di fama internazionale. Le classifiche finali testimoniano l’equilibrio di valori e la qualità dei protagonisti in una flotta dove ogni errore costava caro e ogni scelta tattica poteva ribaltare la regata.


Tra i rappresentanti della giovane flotta sarda, i migliori in campo - nonostante una squalifica che avrebbe potuto consentire loro di avanzare di qualche posizione in classifica generale - sono stati Alessandro Balzani e Giuseppe Marras (16esimi assoluti), seguiti da Alessandro Cabras e Federico Fassio (22esimi), Mauro ed Eros Bardino (25esimi). Seguono Cossu - Soddu (26esimi), Coiana - Ascoli (28esimi) e la coppia femminile De Candia - Dettori (31esime). Tutti protagonisti di ottime prove e di un costante miglioramento, che testimonia la crescita tecnica e l’entusiasmo della flotta Snipe Sardegna.

 

Grande soddisfazione da parte della Segretaria nazionale di Classe, Maria Elena Balestrieri, che ha ricevuto il plauso di tutti i regatanti per l’impegno e l’organizzazione impeccabile. «È stato un campionato complesso ma entusiasmante - ha commentato - La Sardegna ha dimostrato di essere una sede ideale, conquistando tutti sia per la bellezza dei luoghi sia per la capacità di essere un teatro perfetto per manifestazioni di questo livello».

 

Con la conclusione del Campionato Italiano e del Sud Europeo, la Classe Snipe guarda già al futuro con la definizione del prossimo circuito nazionale e la scelta della sede del Campionato Italiano 2026 che verrà definita nella prossima assemblea prevista entro la fine dell’anno.

Dopo la firma del Decreto Ministeriale e la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, oggi sono stati pubblicati su Sardegna CAT i bandi di gara per l’affidamento dei servizi aerei in continuità territoriale da e per la Sardegna. Si tratta di un passaggio decisivo dell’iter che porterà all’attivazione del nuovo modello, con avvio previsto per la stagione estiva IATA 2026 (fine marzo).

I bandi resteranno aperti per sessanta giorni, come previsto dalla normativa comunitaria, consentendo alle compagnie interessate di presentare le proprie offerte per i collegamenti da Cagliari, Olbia e Alghero verso Roma Fiumicino e Milano Linate.

Il nuovo modello, approvato lo scorso agosto con il via libera della Conferenza dei Servizi e successivamente trasmesso al Ministero, introduce più voli, tariffe ridotte per i residenti, una maggiore articolazione degli orari su quattro fasce giornaliere e un ampliamento delle categorie che possono beneficiare delle agevolazioni. Sono inoltre previste tariffe calmierate per i non residenti con legami familiari in Sardegna e per lavoratori che viaggiano per motivi professionali.

"Con la pubblicazione dei bandi – spiega l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca – entriamo nella fase finale di un percorso complesso, costruito passo dopo passo insieme a Ministero, ENAC e Commissione europea. Ora la parola passa ai vettori, che avranno l’opportunità di aderire a un modello innovativo ed equamente remunerato, pensato per garantire ai cittadini sardi il diritto alla mobilità 365 giorni l’anno, anche nei periodi più critici come le festività e i mesi estivi. È un risultato che restituisce certezze a cittadini e imprese e che rafforza la connessione stabile tra la Sardegna e il continente".

"Oggi la Sardegna si sveglia più povera. L’ho conosciuto di persona un anno fa, in occasione di un incontro con i ragazzi della sua scuola, mi colpì la passione con cui parlava ai giovani, la fermezza con cui difendeva i diritti dei più fragili. Quando se ne va un guerriero delle battaglie per la giustizia, siamo più poveri. Quando se ne va un uomo che ha saputo trasformare il dolore in impegno collettivo, siamo più poveri. Quando se ne va un punto di riferimento per un’intera comunità, siamo tutti più poveri. La Sardegna oggi perde una voce limpida, una guida, un amico”. Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, ricorda Pino Tilocca, preside dell’IIS “De Castro Contini” di Oristano, esponente di Libera e voce coraggiosa contro le ingiustizie, mancato improvvisamente questa mattina.

 

“È nostro compito raccogliere i semi che ha piantato – conclude Todde – curarli e farli crescere come olivastri millenari. Trasformare il suo lascito in valori, pienezza e forza. In una parola che lui usava spesso. Speranza”.

E così è arrivato il poker. Alessandro Ingarao, quando si parla di Campionati italiani di seconda categoria, diventa il padrone assoluto, il custode dello scudetto. Sui campi in terra del Tc Cagliari, il 26enne siciliano – classificato 2.1 e prima testa di serie – ha ribadito il concetto espresso nelle precedenti tre edizioni, dominando i rivali dal primo turno alla finale del singolare: non solo non ha mai concesso un set, ma nessuno degli avversari affrontati durante il percorso ha superato quota 2 game in un parziale. Alla regola non è sfuggito nemmeno l'italo-argentino Nicolas Bianchi, che pure aveva ben figurato in precedenza, eliminando in semifinale Riccardo Mascarini: nell'ultimo atto, Ingarao ha chiuso per 6-2 6-2 in un'ora e 22 minuti, appena due game in più lasciati per strada rispetto al 6-2 6-0 rifilato sia in semifinale a Matteo Dal Zotto, sia nei quarti a Daniele Minighini. In questo contesto, la vera notizia è che al siracusano Ingarao – già vincitore di diversi Open nel 2025 e di base alla Tennis Training di Foligno per gli allenamenti – non sia riuscita la quarta doppietta di fila, a causa della sconfitta (di misura) nella semifinale del doppio, accanto ad Augusto Virgili. Il primo scudetto del torneo, consegnato nella giornata di venerdì, era andato a Roberto Miceli e Noah Perfetti, capaci di vincere la finale della gara di coppia contro Antonio Caruso e Riccardo Mascarini: partita iniziata bene da questi ultimi, prima della rimonta di Micheli e Perfetti, completata dal super tie-break decisivo (3-6 6-3 10/4 il risultato). 

“È stata un’ottima edizione – spiega Lodovica Binaghi, consigliera responsabile del settore agonistico del Tc Cagliari – che ci lascia soddisfatti sia per l’ottima affluenza di giocatori, circa un centinaio da ogni parte d’Italia, sia per la presenza degli spettatori, molto numerosi nelle fasi finali. La decisione di spostare l’evento in questo periodo dell’anno si è rivelata azzeccata. Ingarao si è confermato imbattibile a Cagliari, mentre ci aspettavamo qualcosina di più dagli atleti sardi, che invece non sono riusciti a ripetere gli ottimi risultati dello scorso anno. Da parte nostra, un grazie va al direttore del torneo Andrea Lecca e al suo braccio destro Carla Lucero, ma anche ai manutentori dei campi, alla segreteria e a tutte le persone che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento. Il nostro è un arrivederci: l'appuntamento è al 2026 per la nona edizione consecutiva al Tennis Club Cagliari”. Va così in archivio un torneo gestito come sempre alla perfezione dal sodalizio sardo, malgrado i lavori in corso al Tennis Club, che hanno tolto all’evento tre campi (incluso il centrale). L’auspicio è che possa essere tutto pronto per il Challenger Sardegna Open, in programma la prossima primavera. 

Risultati:

Singolare maschile

Semifinali: Ingarao b. Dal Zotto 6-2 6-0, Bianchi b. Mascarini 7-5 6-3. Finale: Ingarao b. Bianchi 6-2 6-2.

Doppio maschile

Semifinali: Mascarini/Caruso b. Mazzeschi/Filippi 7-6 6-3, Perfetti/Miceli b. Ingarao/Virgili 4-6 6-4 10/7. Finale: Perfetti/Miceli b. Mascarini/Caruso 3-6 6-3 10/4.

Ampia partecipazione delle istituzioni regionali allo sciopero generale indetto dalle organizzazioni sindacali in Sardegna in favore del popolo palestinese e della Global Sumud Flottilla, intercettata nelle scorse ore in acque internazionali. 
“Siamo in piazza per esprimere solidarietà al popolo palestinese e alla Freedom Flotilla. Non possiamo restare in silenzio davanti alla morte quotidiana di civili innocenti, donne, uomini e migliaia di bambini”. Così la Presidente della Regione, Alessandra Todde, presente al corteo di Cagliari. “Di fronte alla disumanità che si consuma sotto gli occhi del mondo, non possiamo girarci dall’altra parte. Serve avere il coraggio di prendere posizione e chiamare le cose con il loro nome”, ha proseguito la Presidente. “Noi siamo dalla parte della pace, della giustizia e dei diritti umani, senza ambiguità”.
 
Anche il vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni, ha voluto esprimere la propria vicinanza ai manifestanti: “Gaza è un dolore senza fine, una ferita che riguarda l’intera umanità. Ogni giorno vediamo crescere il numero delle vittime civili: donne e bambini che pagano il prezzo più alto, famiglie cancellate, macerie su macerie. La comunità internazionale deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità per garantire il rispetto dei diritti umani del popolo palestinese a vivere libero, in pace e nella propria terra. Mi unisco con forza a chi chiede giustizia, umanità e pace”, ha aggiunto Meloni. “Per i bambini, per le famiglie, per le persone innocenti che oggi vedono negato il diritto alla vita.  Questo non può più essere tollerato. Dobbiamo reagire tutti, senza tentennamenti. Altrimenti la storia ci condannerà per la nostra colpevole indifferenza”.
 
Presenti in corteo anche diversi esponenti della Giunta Todde. L’assessore agli Enti Locali ed Urbanistica Francesco Spanedda ha dichiarato: “Oggi in piazza, a Cagliari, per testimoniare sostegno al popolo palestinese e alla Global Sumud Flottilla. La comunità internazionale non può ignorare il dramma che ormai si sta consumando da troppo tempo, segnando irrimediabilmente la vita di migliaia di persone. La pace, il dialogo e la tutela dei diritti umani devono restare principi irrinunciabili, senza ambiguità”. L’assessora dell’Istruzione, Ilaria Portas, ha motivato così le ragioni della sua adesione: “Ho sentito forte l'esigenza di partecipare anche oggi a una manifestazione giusta che non ha necessità di molte parole per essere spiegata. Il nostro sostegno non è solo di presenza di piazza, ma fatto anche di azioni concrete come il recente provvedimento delle borse di studio dedicate ai giovani gazawi”.
 
Dalla piazza sassarese, l’assessore dei Lavori Pubblici, Antonio Piu, si è rivolto direttamente ai più giovani: “Il primo passo verso la pace è dire con chiarezza ‘No’ a chi sceglie la violenza, a chi pensa che la sproporzione della forza sia una risposta legittima. Il nostro no lo diciamo con forza anche con le piazze di oggi e sono felice di vedere tanti giovani volti a manifestare, perché questo mi rassicura per il futuro”.
 
Anche l'assessore dell’Industria, Emanuele Cani, ha partecipato questa mattina alle manifestazioni organizzate nel Sulcis Iglesiente per esprimere il dissenso contro il genocidio in corso a Gaza contro il popolo palestinese.  "Ho preso parte alla manifestazione organizzata in piazza Roma, a Carbonia, la mia città, e successivamente in piazza Sella a Iglesias, perché ritengo doveroso, da cittadino e da rappresentante delle istituzioni, fare la mia parte per chiedere a gran voce la fine di questa atrocità e il riconoscimento dello Stato di Palestina".
 
L’assessora degli Affari Generali, Mariaelena Motzo, è netta: "Penso che la mobilitazione collettiva che oggi ha invaso le piazze italiane, con voce unita e determinata, rappresenti un segnale di grande forza civile e morale: la società non resta in silenzio di fronte all’ingiustizia, ma sceglie la solidarietà, la dignità e la pace. Un segnale forte che richiama le istituzioni, nazionali ed europee, alla responsabilità di agire per fermare le violazioni dei diritti umani e costruire una prospettiva di pace giusta e duratura. La pace non è un’utopia: è un dovere politico, sociale e umano che dobbiamo rendere realtà".
Alessandro Ingarao in finale per la quarta volta ai campionati italiani di seconda categoria di tennis al Tc Cagliari . Per il poker di scudetti dovrá peró vedersela con l’italo argentino Nicolas Bianchi: domani mattina in programma al campo 14 del Tc Cagliari (alle 10) la finale che assegna il titolo tricolore. Il primo scudetto del torneo è stato consegnato ieri: Roberto Miceli e Noah Perfetti hanno vinto la finale del doppio contro Antonio Caruso e Riccardo Mascarini.  Nella prima semifinale di questa mattina Bianchi ha dimostrato di avere buone carte da giocarsi domani contro il favorito Ingarao. Dall’altra parte della rete c’era l’ottimo Mascarini. Ma il giocatore tesserato per il Three brothers pharaon di Reggio Calabria non si è mai perso d’animo nei momenti più delicati del match. Emblematico il finale del primo set: sangue freddo e campo “disegnato” benissimo anche nei momenti più caldi per arrivare al 7-5. Meno complicata, ma comunque dura, la seconda frazione: 6-3. Più semplice la semifinale di Ingarao: a cadere è stato questa volta Del Zotto, Tennis Bassano. L’avversario del campione d’Italia ha conquistato due game solo nel primo set. Poi nella seconda frazione il siracusano non ha concesso nulla. Ed è finita 6-2, 6-0. Spettacolo nella finale di doppio nel pomeriggio. Partita iniziata bene per Caruso e Mascarini, 6-3 al primo set. Poi è cominciata la rimonta del duo Miceli-Perfetti: subito restituito il 6-3 iniziale. Quindi il super tie, un po’ un riassunto dei primi due set. Mascarini-Caruso in vantaggio 3-2. Poi un’ace di Perfetti cambia al partita. Da lì in poi sei punti consecutivi per la coppa emiliano-laziale. E scudetto vinto grazie al 10-4 conclusivo. Domani la conclusione del torneo: Ingarao e Bianchi uno contro l’altro per lo scudetto 2025. 
 
 

La Sardegna sceglie di raccontarsi in un modo nuovo, valorizzando i suoi borghi, le sue comunità e le sue tradizioni. Con il progetto ci cultura turistica esperenziale quattro località simbolo – Bosa, Dolianova, Sanluri e Sant’Anna Arresi – diventano i pilastri di un percorso che vuole mostrare al mondo l’isola autentica, lontana dalle sole cartoline balneari.

Il progetto, sostenuto dal Consiglio regionale e dall’assessorato al Turismo, è frutto di una collaborazione tra istituzioni, operatori culturali ed economici e associazioni locali. L’obiettivo: promuovere un turismo esperienziale, capace di coinvolgere direttamente i visitatori nella vita quotidiana delle comunità e nel patrimonio culturale e ambientale del territorio.

«La Sardegna è una terra ospitale e pacifica, dove il turista può sentirsi parte della comunità», ha dichiarato Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale, sottolineando il valore di un turismo che “non osserva soltanto, ma partecipa”.

L’assessore al Turismo Franco Cuccureddu ha definito il progetto «un circolo virtuoso che mette insieme amministrazioni, cittadini e imprese locali, raccontando una Sardegna inedita e vitale». L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione delle aree interne e meno conosciute, con un’attenzione particolare a cultura, artigianato, enogastronomia e ambiente.

Ad aprire il poker delle meraviglie è Bosa, affacciata sul fiume Temo, unico corso d’acqua navigabile dell’isola. Qui il visitatore può perdersi tra i vicoli medievali dominati dal castello dei Malaspina, visitare i musei civici e scoprire tradizioni come il celebre Carnevale Carrasegare ‘Osincu. Non mancano esperienze immersive: laboratori artigianali di tessitura e filigrana, degustazioni della Malvasia di Bosa, escursioni tra spiagge dorate e sentieri panoramici. E' il sindaco Alfonso Marras a descrivere perfettamente l'atmosfera. "Città dal fascino unico nel cuore della Sardegna. Qui il turismo esperienziale diventa un percorso autentico tra storia, natura e tradizioni. Passeggiando lungo il fiume Temo, unico corso d’acqua navigabile dell’isola, scoprirete scorci pittoreschi, vicoli medievali e il maestoso Castello dei Malaspina, custode di secoli di storia. Potrete immergervi in questa storia visitando i Musei Civici, testimonianza di secoli nella Città dei colori, o scoprire il Carrasegare ‘Osincu, il Carnevale che ferma il tempo e riscalda i cuori.Bosa vi offre esperienze da vivere in prima persona: dai laboratori artigianali, dove conoscerete la lavorazione della filigrana e dei tessuti, ai percorsi enogastronomici dedicati alla cucina locale e alla celebre Malvasia di Bosa. Ogni attività vi permetterà di diventare parte integrante della comunità e di portare a casa non solo un ricordo, ma un’emozione. La natura circostante completa il quadro: spiagge dorate, sentieri panoramici e paesaggi incontaminati vi regaleranno momenti di pura meraviglia. A Bosa troverete autenticità, accoglienza e il ritmo lento che trasforma ogni viaggio in un’esperienza indimenticabile".

A pochi chilometri da Cagliari, Dolianova accoglie i visitatori con la maestosa chiesa romanica di San Pantaleo e con il fascino del Parteolla, terra di vigneti, ulivi e nuraghi. Il sindaco Ivan Piras la definisce «un laboratorio a cielo aperto», dove convivono archeologia nuragica, produzioni vitivinicole e casearie, feste popolari e antiche tradizioni. Dolianova è infatti una delle capitali del vino sardo e ospita cantine storiche che aprono le porte a degustazioni e percorsi sensoriali.

Il viaggio prosegue a Sanluri, con il suo imponente castello di Eleonora d’Arborea, unico maniero medievale interamente visitabile in Sardegna. Qui la storia incontra l’attualità attraverso rievocazioni, mostre e un calendario culturale che coinvolge grandi nomi della politica, dell’economia e del giornalismo. «Siamo una comunità laboriosa e mai doma – ha spiegato il sindaco Alberto Urpi – pronta a far conoscere le proprie peculiarità a chi cerca esperienze autentiche».

Infine Sant’Anna Arresi, “città della musica e del vino”, affacciata sul golfo di Porto Pino. Le dune bianche e i boschi di pino d’Aleppo incorniciano un territorio dove l’archeologia incontra l’enogastronomia. Il Nuraghe Arresi, candidato a patrimonio Unesco, è il simbolo di un passato millenario, mentre la rassegna internazionale “Ai confini tra Sardegna e Jazz” proietta il borgo in una dimensione cosmopolita. «Siamo pronti a condividere la nostra passione per la musica, il vino e la natura», ha detto il sindaco Paolo Dessì.

Il cartellone di Sardinia Tourism Experience 2025 prevede eventi tra ottobre e dicembre: tour guidati, degustazioni di vini e prodotti tipici, visite a musei e siti archeologici, laboratori artigianali. Dai giri in battello sul Temo di Bosa alle visite nelle cantine del Parteolla, dalle esperienze nel Museo del Pane di Sanluri fino alle passeggiate tra i vigneti di Carignano nel Sulcis, ogni appuntamento è pensato per regalare al visitatore un’esperienza diretta e personale.

Il progetto è coordinato da Acib, Asd Mediterranea e CraRegione, realtà con una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi culturali e turistici. L’idea alla base è chiara: proporre un modello di turismo lento e sostenibile, che favorisca l’incontro tra persone, valorizzi le economie locali e tuteli l’ambiente.

In un’isola conosciuta soprattutto per le spiagge, Sardinia Tourism Experience ricorda che la Sardegna è anche storia millenaria, artigianato, vino, musica e ospitalità. E che dietro ogni borgo c’è una comunità pronta ad accogliere i visitatori con generosità e autenticità.

Presentato nella Sala decisioni della sede regionale della Protezione civile, il ricco calendario di eventi della Settimana Nazionale della Protezione Civile che, dal 5 al 13 ottobre, animeranno tutto il territorio regionale.

“Presentiamo oggi la settima edizione nazionale della settimana nazionale di protezione civile che in Sardegna si terrà dal 5 di ottobre al 13 di ottobre”, ha detto l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. “Proprio il 13 di ottobre è la giornata internazionale promulgata dall'ONU per limitare e ridurre i rischi legati ai disastri naturali. In questa settimana dal 5 al 13 in Sardegna si svolgeranno una serie di iniziative che coinvolgeranno diverse comunità locali che avranno l'obiettivo di coinvolgere le popolazioni e i cittadini per sensibilizzarli di fronte a quelli che sono i rischi legati ai disastri naturali, ai rischi idrogeologici e quant'altro. Perché? Perché la consapevolezza del rischio riduce sicuramente quelli che possono essere i danni e salva le persone. Ancora una volta la protezione civile si apre quindi al territorio e soprattutto fa conoscere anche, in una giornata particolare che chiamiamo Open Day, la propria struttura. Quindi il fatto che i cittadini conoscano dove si gestisce l'emergenza, in che modo, quali sono gli operatori, sicuramente avvicina questa struttura sempre più alla comunità.”

Istituita nel 2019, in corrispondenza del 13 ottobre, dichiarata dalle Nazioni Unite giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali, l’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e comunità sui temi della protezione civile, diffondere la conoscenza del territorio e promuovere comportamenti consapevoli e corretti, fondamentali per la riduzione dei rischi e la tutela dell’ambiente. “La Protezione civile della Regione Sardegna anche quest’anno ha predisposto un calendario di eventi che prevede incontri, open day, simulazioni, approfondimenti, coinvolgendo studenti, istituzioni, volontari e cittadini in tutto il territorio regionale”, ha dichiarato il Direttore generale della protezione civile Mauro Merella.

Il programma in breve Diffusione della Cultura di Protezione civile nelle scuole di ogni ordine e grado

  • “Riduzione dei rischi e resilienza delle comunità” - sono previsti incontri con gli studenti delle scuole primarie e secondarie di I° grado, organizzati dai Servizi territoriali della Direzione generale della protezione civile in collaborazione con i Comuni, il CFVA e l’Agenzia Forestas a Tempio Pausania, Carbonia, Tortolì, Villacidro, Sassari, Mogoro, Quartu S.E.
  • La Prefettura di Oristano e la Fondazione Mont’e Prama organizzano un incontro con gli studenti delle scuole primarie e secondarie di I° grado a Cabras, con interventi tecnici della Protezione civile regionale e dei Vigili del Fuoco.
  • La Prefettura di Cagliari organizza un incontro dedicato agli studenti della scuola secondaria di II° grado, in collaborazione con la Protezione civile regionale.
  • Presentazione dell’accordo tra Assessorato della Difesa dell’ambiente, della Pubblica istruzione, DGPC con la collaborazione di Anci Sardegna per la diffusione della cultura di protezione civile nelle scuole primarie e secondarie di I° grado. Open Day e Formazione
  • Open Day con visite guidate alla sede regionale della Protezione civile in via Vittorio Veneto 28, a Cagliari che comprendono la Sala Operativa Regionale Integrata, il Centro Funzionale Decentrato, e gli approfondimenti sulle buone pratiche di protezione civile con in Volontari della Campagna Io non rischio. Gli Open Day sono rivolti a studenti, volontari del Servizio Civile Universale e ai singoli cittadini che potranno registrarsi nella piattaforma Sardegna Partecipa a questo link:

https://sardegnapartecipa.regione.sardegna.it/processes/opendayPC

Convegni e Tavole rotonde

  • Tavola rotonda “10 anni del Centro Funzionale Decentrato” il CFD tra passato presente e prospettive future.
  • Incontro con i Comuni della Baronia per la presentazione della nuova Governance degli Ambiti Territoriali di Protezione Civile. Eventi rivolti a tutta la cittadinanza
  • “Le Organizzazioni di Volontariato di Protezione civile in piazza”: esposizione mezzi, simulazioni e attività con i Volontari di Protezione civile.
  • Simulazione del Sistema di Salvamento Balneare nella spiaggia del Poetto con le Organizzazioni di Volontariato della categoria Mare. Eventi in collaborazione con altre istituzioni
  • “Cagliari’s Secrets – Urban Nature” in collaborazione con il WWF.
  • Campo di Protezione Civile presso il carcere di Mamone-Onanì in collaborazione con FAI. La Settimana Nazionale della Protezione Civile rappresenta un’occasione per avvicinare i cittadini alle istituzioni e al mondo del volontariato, favorendo la diffusione della cultura della prevenzione e riduzione dei rischi.

Programma completo e aggiornamenti sugli eventi in Sardegna disponibili sul sito della Protezione civile regionale, la pagina Facebook e Linkedin.

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