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Più che triplicate le imprese sarde che vendono esclusivamente on line
Gli imprenditori sardi puntano sempre più sul commercio elettronico. Sono 704 le aziende isolane che operano esclusivamente on line, quindi senza strutture fisiche, attraverso la vendita di prodotti e l’erogazione di servizi. Tra il 2014, anno nel quale erano presenti solo 221 realtà, e il 2024 la crescita è stata del 218,6%, con un saldo netto di +483 attività. A livello nazionale l’Isola occupa l’8° posto, in una classifica aperta dal +393,5% della Campania (6.484 imprese attive), dal + 292,2% della Calabria, con una media nazionale del + 225,6% (43.379 attività presenti). Il 72,6% delle imprese sarde attive sull’e-commerce vende direttamente da proprio sito web e il 67,5% lo fa attraverso marketplace, app e siti web di intermediari.
Le attività delle aziende soddisfano tutte le richieste; si va dai classici servizi del web, quali assistenza dei sistemi informativi, realizzazione di portali web, software e siti commercio elettronico, alle attività di vendita on line di prodotti fisici, come per esempio l’agroalimentare o le produzioni artigianali, ma anche attività innovative come il controllo remoto di mezzi, la videosorveglianza o l’intelligenza artificiale.
In particolare l’ecommerce sardo vende di tutto: abbigliamento, articoli per la casa, viaggi e trasporti, prodotti informatici e tecnologici, libri, giornali, film e musica, alimentari e servizi di
telecomunicazione.
E’ questo ciò che emerge all’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna che, attraverso i dati di UnionCamere-Infocamere tra il 2014 2024, ha analizzato la rivoluzione portata dal commercio elettronico.
“I dati confermano le potenzialità dell’e-commerce per la crescita delle imprese sarde – afferma Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – questo è un modo intelligente di vendere i prodotti e promuovere il valore artigiano dei territori e un metodo parallelo al tradizionale commercio che consente di abbattere le distanze e di raggiungere anche mercati lontani”. “Sono tanti gli artigiani che offrono i propri beni e servizi on line – aggiunge Meloni - parliamo, per esempio, dei manufatti tipici e tradizionali, venduti sulle più importanti piattaforme di commercio, oppure dei prodotti agroalimentari che, attraverso dei piccoli portali, raggiungono qualunque tavola del Mondo, oppure ancora i servizi che le imprese digitali offrono a migliaia di clienti in ogni angolo del nostro Pianeta”.
A livello provinciale, sempre tra il 2014 e il 2024; Nuoro è cresciuta del +323,5% arrivando a 72 attività con una differenza sul 2014 di +55 realtà. Segue Sassari-Olbia con +285,4% registrando 185 imprese con una crescita di 137 unità, Oristano con + 200% con 51 imprese attive e +34 realtà e Cagliari con +184,4% equivalenti a 396 realtà cresciute di 257 unità sul 2014.
“La rivoluzione digitale interessa orizzontalmente tutte le imprese – continua Meloni - nessun settore, nessuna attività dell’artigianato e della piccola impresa ne è escluso”. “Abbiamo la straordinaria opportunità di coniugare con le tecnologie digitali, la tradizione, il saper fare, la creatività, il gusto, il fatto su misura – rimarca - vale a dire le caratteristiche che da sempre fanno grandi nel mondo i prodotti delle imprese italiane a valore artigiano. Il mix che ne esce rappresenta il modello italiano di impresa 4.0, unico nel mondo. E non dimentichiamo mai che i mercati cercano la distintività, l’unicità, non l’omologazione”.
La crescita delle attività di e-commerce, purtroppo, si scontra con una insufficiente digitalizzazione del resto del tessuto produttivo. Più di due terzi delle aziende sarde, infatti, ha un livello
insufficiente di conoscenza informatica. Al contrario, solo l’8% applica una buona o ottima digitalizzazione dei processi produttivi e ricorre a tecnologie 4.0 nella gestione delle proprie attività.
Secondo una recente analisi, ben il 64% delle imprese sarde ha un mediocre livello di informatizzazione dichiarandosi, per questo, “esordiente digitale” o “apprendista”, il 28% ha intrapreso un primo cammino tecnologico qualificandosi “specialista digitale”, mentre solo 8% ha già attuato un importante processo verso la piena digitalizzazione.
“Quello della digitalizzazione delle imprese è un percorso ancora lento soprattutto per le realtà che negli anni hanno costruito solide reti commerciali “tradizionali” – rimarca il Presidente – la
trasformazione va gestita soprattutto durante il passaggio generazionale. Rimandare questo “salto” può significare restare fuori da opportunità di crescita”. “L'innovazione danneggia chi non la fa ma è necessario farla con l’anima, la passione e la creatività dell’uomo – conclude Meloni - perché non c’è intelligenza artificiale o algoritmo che possa copiare il sapere artigiano oppure imitare o sostituire le cose belle e ben fatte che nascono nelle nostre imprese”.
L’e-commerce nelle regioni italiane
Tra le regioni con il maggior numero di imprese operanti nel settore del commercio al dettaglio di qualsiasi prodotto effettuato via internet, alla fine del 2024 figurano la Lombardia con 8.545 imprese (il 19,7% del totale), la Campania con 6.484 (14,9%) e il Lazio con 5.088 (11,7%). Alle stesse regioni va il podio della crescita in valore assoluto nel decennio considerato: +6.014 imprese in Lombardia, +5.170 in Campania e +3.499 nel Lazio. A livello relativo, invece, la Campania guida la classifica delle regioni con il più alto tasso di crescita percentuale nel decennio (+393,5%), seguita da Calabria (+294,2%) e Molise (+251,1%). Si tratta di numeri che testimoniano una diffusione trasversale e ormai radicata di queste attività in tutti i territori.
Napoli prima provincia d’Italia per numero di imprese eCommerce
Nel confronto tra province, Napoli conquista il primato assoluto con 4.120 imprese di commercio online a fine 2024, per una quota che rappresenta il 9,5% del totale nazionale. Seguono Roma con 3.999 (pari al 9,2% del totale) e Milano con 3.895 (9%). Napoli si distingue anche per il maggior saldo assoluto nel periodo (+3.418 imprese) e per la crescita percentuale più marcata (+486,9%). Il dato partenopeo evidenzia come la rivoluzione digitale non sia una prerogativa delle capitali economiche del Paese ma un fenomeno distribuito, capillare, con potenzialità forti anche in contesti tradizionalmente meno digitalizzati.
Divieto temporaneo di vendita di bevande in contenitori di vetro o in lattina in occasione delle partite casalinghe del Cagliari Calcio
L'ordinanza 44/2025, firmata dalla vicesindaca Maria Cristina Mancini, dispone – a partire da domenica 24 agosto in occasione della partita Cagliari-Fiorentina, in programma per la prima giornata del campionato di serie A – il divieto temporaneo di vendita per asporto di bevande alcoliche e non alcoliche in contenitori di vetro o in lattine nelle aree in prossimità dello stadio Unipol Domus in occasione delle partite di calcio che si disputeranno a Cagliari.
Le gare sono quelle previste dal calendario del campionato di serie A (stagione 2025/2026), dal calendario di Coppa Italia oltreché in occasione di tutti i recuperi delle partite di calcio non disputate, previste dal medesimo calendario, e di tutte le amichevoli che saranno giocate nello stadio.
Il divieto decorrerà dalle due ore antecedenti l’inizio delle partite e si protrarrà per le due ore successive dal termine delle stesse.
Questo il dettaglio delle prescrizioni riportate nell’ordinanza:
• il divieto assoluto della vendita per asporto di bevande alcoliche e non alcoliche in contenitori di vetro o in lattine.
• il divieto di vendita per asporto si intende adottato nei confronti di tutti gli operatori commerciali e di tutti gli esercizi pubblici operanti, anche in forma ambulante, nelle aree in prossimità dello stadio Unipol Domus.
In particolare le aree interessate sono:
- via Pessagno, dalla bretella di immissione con la via Campioni d’Italia a via Caboto;
- Viale San Bartolomeo da via Campioni d’Italia a via Salvatore Ferrara;
- Via Salvatore Ferrara dalla rotatoria di via San Bartolomeo sino all’altezza del ponte sulla via Caboto e nel territorio da esse circoscritto;
- Area parcheggio "Cuore" e nelle strade ad esso perimetrali: area ricompresa all'interno del perimetro individuato dalla via Vespucci, via San Bartolomeo (tratto via Vespucci/via S. Ferrara), via Ferrara (tratto via S. Ferrara/immissione anello vecchio stadio Sant'Elia).
La violazione dell’ordinanza comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria nella misura da 25 a 500 euro.
Nuova continuità territoriale aerea: approva lo schema definitivo
È stato approvato dalla Giunta regionale lo schema definitivo di imposizione degli oneri di servizio pubblico riguardante il nuovo regime di continuità territoriale aerea, che delinea il futuro della mobilità isolana. La nuova tappa dell’iter arriva dopo il via libera della Conferenza dei Servizi convocata dalla Presidente della Regione Alessandra Todde l’11 agosto scorso, alla quale hanno partecipato l’assessora dei Trasporti Barbara Manca, i rappresentanti dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) e quelli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Il provvedimento verrà ora inviato al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente commissione consiliare. L’iter definitivo consentirà al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti di apporre la firma sul decreto che governerà la prossima continuità territoriale aerea.
“Stiamo per varare un nuovo modello di mobilità nell’isola, più equo e più vicino ai bisogni dei cittadini”, ha commentato la Presidente Alessandra Todde. “Sono stati mesi di intenso lavoro, che ci consentono di offrire ai sardi la prospettiva di un servizio più completo, più economico e più dinamico”.
Tra le principali novità già approvate: incremento stabile delle frequenze e dei posti disponibili su tutte le tratte da e per Cagliari, Alghero e Olbia, dirette a Roma Fiumicino e Milano Linate; maggiore articolazione oraria in quattro fasce (6:00–9:00, 9:00–13:00, 13:00–18:30, 18:30–23:00), per garantire il ritorno in giornata; tariffe ridotte per i residenti: circa 30 euro a tratta per Roma e 44 euro per Milano, escluse IVA e tasse aeroportuali; estensione delle agevolazioni a nuove categorie tra cui lavoratori e militari con sede stabile in Sardegna e sportivi agonisti non professionisti; introduzione di tariffe calmierate per non residenti con legami familiari fino al terzo grado con cittadini sardi o che assistano familiari ai sensi della Legge 104/92 (categorie queste che usufruiranno di una tariffa maggiorata solo del 30% rispetto a quella dei residenti); conferma di tariffe massime valide tutto l’anno per i lavoratori non residenti in Sardegna che si spostano per motivi professionali.
Con la firma del Ministro il Decreto potrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, a seguito del quale si darà avvio alle procedure per l’affidamento dei servizi.
Botulino, Codacons: un’azione legale per le vittime e i parenti
Davanti alla tragica morte di Valeria Sollai, 62 anni, dopo aver consumato guacamole contaminato alla “Fiesta Latina” di Monserrato (CA), il Codacons annuncia l’avvio di un’iniziativa a tutela di tutti i soggetti coinvolti e invita i cittadini a segnalare il proprio caso.
L’Associazione scende in campo di fronte a un’emergenza che grava sulla salute pubblica: la prima vittima era stata infatti Roberta Pitzalis, deceduta l’8 agosto scorso. Da questo punto di vista, la commercializzazione e la somministrazione di alimenti contaminati assumono quindi contorni non solo umani e tragici, ma anche penali.Scopo dell’iniziativa dell’Associazione, che aveva già deciso di costituirsi parte offesa nell’indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Paola, è quello di rappresentare tutti i cittadini colpiti da questo drammatico episodio. L’intento è tutelare i diritti di chi ha subito danni alla salute, di natura materiale e morale, e ottenere il giusto risarcimento da parte di chi ha irresponsabilmente diffuso alimenti pericolosi.Le informazioni per tutti i cittadini danneggiati dall’esposizione al botulino sono disponibili sul sito del Codacons: https://codacons.it/allarme-botulino/
Brazilian Ju Jitsu Summer Week, in arrivo a Cagliari un migliaio di persone da 50 paesi del mondo
Sbarcheranno in mille a Cagliari, dai primi giorni di settembre, per la Brazilian Ju Jitsu Summer Week, ormai annuale appuntamento con i campioni mondiali della disciplina. L’iniziativa, turistico-sportiva, si terrà dal 14 al 22 settembre, è organizzata dall’associazione ASD S’Animu ed è giunta alla sua decima edizione. Anche quest’anno tanti maestri, molte donne e pure un atleta non vedente tra i partecipanti.
“Per il decimo anno portiamo in Sardegna, non solo a Cagliari, maestri del BJJ, atleti professionisti e amanti della disciplina, con tantissime conferme e nuovi ingressi -, anticipa Daniele Pisu, presidente dell’ASD S’Animu. “Negli anni la manifestazione è cresciuta in maniera esponenziale, come numeri, come sponsor, come presenze: Cagliari è, ormai, una tappa del circuito internazionale del Brazilian Ju Jitsu. Siamo già attivi da mesi – sottolinea ancora Pisu - per trovare biglietti aerei e sistemazione in tutte le strutture ricettive dell’area metropolitana, affittacamere e B&B. Ci sarà anche quest’anno il villaggio sportivo nella zona di Monte Mixi, stiamo chiudendo accordi per escursioni nel centro Sardegna, visite ad imprese artigiane tipiche, corsi di cucina tradizionale sarda, collaborazioni con aziende agricole e vitivinicole, lezioni di yoga. Si entrerà nel vivo degli appuntamenti sportivi dal 17 settembre, con gare, seminari, dimostrazioni, per arrivare al clou della tappa mondiale con l’Ocean, il 20 settembre”.
Dalla Regione 5 milioni per interventi ambientali, bonifiche e nuovi ecocentri
Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, è stato approvato il programma di utilizzo delle risorse stanziate nel bilancio 2025 per un importo complessivo di oltre 5 milioni di euro, destinati a una pluralità di interventi in campo ambientale: dalla realizzazione e completamento dei centri comunali di raccolta, al recupero di aree degradate, fino alle bonifiche in aree minerarie dismesse.
“Attraverso questa programmazione – dichiara l’assessora Laconi – la Regione dà piena attuazione agli obblighi normativi sull’impiego del tributo speciale per lo smaltimento dei rifiuti e interviene in modo concreto per rafforzare la rete dei servizi pubblici per la raccolta differenziata, riqualificare aree compromesse dall’abbandono dei rifiuti e sostenere la bonifica di siti inquinati, come nel caso di Montevecchio Ponente”.
Nel dettaglio:
- Ecocentri: sono stati finanziati il completamento dell'ecocentro di Fluminimaggiore (75.016,80 euro) e l'ampliamento di quello di Villaspeciosa (80.000 euro);
- Recupero ambientale aree degradate: 560.000 euro per gli interventi nei comuni di Fonni, Calasetta, Uta, Segariu, Teulada e per l'Unione dei Comuni del Sulcis;
- Bonifiche: stanziati 1.243.610 euro per la realizzazione, da parte della Società IGEA S.p.A., delle "prove di pompaggio" nella miniera dismessa di Montevecchio Ponente (Arbus-Guspini), necessarie per la messa in sicurezza della falda;
Una quota ulteriore, stanziata direttamente in sede di approvazione della legge finanziaria 2025, è destinata agli interventi programmati nei comuni di Cagliari, Sanluri e Sassari. Tali risorse non rientrano nel fondo ambientale di 5,1 milioni di euro programmato dall'Assessorato.
- Comune di Cagliari: 3.000.000 di euro per la gestione dei rifiuti urbani, con priorità agli interventi di rimozione di rifiuti abbandonati;
- Comune di Sanluri: 100.000 euro per l'ampliamento e l'adeguamento dell'ecocentro e 30.000 euro per interventi urgenti di bonifica ambientale;
- Comune di Sassari: 100.000 euro per migliorare le condizioni ambientali dell'area industriale di Predda Niedda.
I contributi saranno regolati da apposite convenzioni di finanziamento secondo le norme previste dalla legge regionale n. 8/2018 e dovranno essere attuati nel rispetto delle finalità e dei criteri definiti dalle deliberazioni regionali vigenti.
Trasporti, Manca: “Due nuovi treni a idrogeno di ultima generazione per Macomer - Nuoro e Monserrato - Isili
La Giunta regionale, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, ha approvato l’intervento per la fornitura di due nuove unità di trazione a idrogeno, destinate alle linee ferroviarie Macomer–Nuoro e Monserrato–Isili, per un investimento complessivo di 29,25 milioni di euro, previsto dalla Legge di Stabilità 2025.
Si tratta di un nuovo tassello della strategia regionale per la decarbonizzazione della rete ferroviaria a scartamento ridotto, già delineata con la delibera della Giunta regionale n. 38/78 del 2022, in piena coerenza con il Green Deal europeo e con la Strategia per la Mobilità Sostenibile e Intelligente.
I treni a idrogeno sono stati individuati per sostituire progressivamente i convogli diesel sulle linee a scartamento ridotto della Sardegna, offrendo una soluzione di trasporto a emissioni zero, sostenibile e tecnologicamente all’avanguardia.
Attualmente è in corso la fornitura di otto treni a idrogeno prodotti da Stadler, destinati alle linee Sassari–Sorso e Sassari–Alghero–Aeroporto, finanziati attraverso le risorse del Fondo complementare al PNRR. Questi convogli, articolati in tre casse intercomunicanti a composizione bloccata, sono bidirezionali, a trazione elettrica alimentata a idrogeno e dotati di fuel cell nella cassa centrale, un sistema che converte l’energia chimica dell’idrogeno in elettricità tramite elettrolisi, generando come unici sottoprodotti acqua e calore.
Ogni unità è in grado di raggiungere i 100 km/h, ospita circa 80 posti a sedere (di cui 15 strapuntini) e oltre 80 posti in piedi, dispone di toilette a circuito chiuso accessibile a persone con mobilità ridotta, aree multifunzionali per bici e bagagli, climatizzazione, wifi a bordo, prese per la ricarica delle e-bike, sistemi di localizzazione, informazione passeggeri, videosorveglianza interna ed esterna. I due nuovi treni finanziati con la deliberazione odierna non sono ancora oggetto di gara, ma presenteranno caratteristiche analoghe a ciò che prevede l’attuale Accordo Quadro.
«Con questo intervento – afferma l’assessora Manca – la Regione conferma la volontà di promuovere una rete ferroviaria sempre più moderna, sostenibile ed efficiente, in grado di offrire un servizio pubblico all’altezza delle aspettative dei cittadini. I treni a idrogeno rappresentano una svolta non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e tecnologico, contribuendo alla transizione ecologica e aprendo nuove prospettive occupazionali nel settore».
L’ARST S.p.A., società in house della Regione, è stata individuata come stazione appaltante per l’intervento e sarà incaricata dell’attuazione operativa mediante la stipula di un’apposita convenzione con la Direzione generale dei Trasporti.
Con l’approvazione di questa delibera, la Sardegna prosegue nel suo percorso verso una mobilità regionale a impatto zero, consolidando il proprio ruolo di regione pilota nelle politiche di innovazione nel trasporto pubblico.
Procedure operative della Protezione civile comunale per rischio incendio a Cagliari
Il Comune di Cagliari ha adottato un articolato piano di intervento in materia di prevenzione del rischio incendio, rivolto a garantire la massima sicurezza della collettività e delle proprietà private.
In linea con le direttive del Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta agli incendi boschivi 2023-2025, il servizio comunale di Protezione civile ha istituito anche una turnazione di reperibilità per i tecnici comunali, pronti a segnalare alla Forestale eventuali colonne di fumo, dando indicazioni sulla posizione da cui hanno origine. Sono infatti operative 2 postazioni di osservazione del territorio comunale, ubicate al Colle di San Michele e a Monte Urpinu, attive per il monitoraggio costante delle aree a rischio.
Durante i fine settimana e le festività, il servizio di reperibilità dei tecnici comunali è garantito in un turno continuativo di 24 ore, con inizio alle ore 0.00 e termine alle ore 24. Nei giorni feriali, invece, la reperibilità copre le fasce orarie non incluse nell’orario ordinario di lavoro, ovvero dalle ore 0.00 alle ore 8 e dalle ore 14 alle ore 24.
In caso di allerte di colore arancione (pericolosità alta), viene presidiata esclusivamente la postazione di Monte Urpinu. Mentre in caso di allerta rossa (pericolosità estrema), si attiva il Coc (Centro operativo comunale) per coordinare gli interventi di emergenza, il punto di osservazione sul Colle di San Michele e il monitoraggio delle vie di comunicazione (SS.131 Dir e Su Stangioni, piana di San Lorenzo, SS.130 zona Fangario, SS.554 zona Motorizzazione Civile, mediante la Polizia Locale), per garantire una sorveglianza più approfondita e tempestiva delle aree maggiormente a rischio.
L’intera procedura prevede la comunicazione tempestiva delle condizioni di pericolo attraverso pubblicazioni sul portale web e sui social istituzionali, comunicati stampa, a cura dell'Ufficio Stampa comunale, indirizzati alle redazioni giornalistiche e aggiornamenti costanti sui canali social del Comune.
Questa strategia di comunicazione assicura la massima diffusione delle allerte di pericolo incendio, siano esse di colore giallo (pericolosità media), arancione (pericolosità elevata) o rossa (pericolosità estrema), rafforzando le azioni di prevenzione ed eventualmente di intervento in emergenza, che richiedono il concorso di soggetti diversi.
Pranzo di Ferragosto, stime FIPE Sud Sardegna: il 70 per cento dei ristoranti resterà aperto, menù fissi tra 40 e 80 euro e prodotti identitari
Ferragosto resta la festa simbolo dell’estate anche nel Sud Sardegna, un momento irrinunciabile di convivialità per residenti e turisti. Secondo stime di FIPE-Confcommercio Sud Sardegna, il 70 per cento dei ristoranti nella provincia e nel capoluogo rimarrà aperto.
Il pranzo di Ferragosto, nella maggior parte dei casi, sarà proposto con menu fisso – circa il 60% dell’offerta – con prezzi che partono da 40 euro fino ad arrivare a 80 euro a persona. Non mancherà comunque la possibilità di scegliere alla carta. Sulle tavole i prodotti identitari della tradizione: dal maialetto arrosto per i menu di terra, ai crostacei e pescato fresco per i menu di mare, accompagnati dai grandi vini del territorio come Vermentino, Cannonau e Monica.
“Ci si aspetta tutti quanti di lavorare per Ferragosto – spiega Emanuele Frongia, presidente FIPE Confcommercio Sud Sardegna – è una stagione partita un po’ con una battuta d’arresto ma si spera, con questa settimana, di tirare su il bilancio dell’estate. Si lavora per la maggior parte dei casi con menù fissi, ma si dà sempre la possibilità di scegliere anche alla carta. I prodotti sono quelli della nostra identità gastronomica e vogliamo offrire ai clienti, sardi e turisti, il meglio della cucina del territorio”.
Il fenomeno si inserisce in un contesto nazionale in cui, secondo il Centro Studi FIPE-Confcommercio, saranno oltre 5 milioni i clienti che siederanno a pranzo in uno dei 91 mila ristoranti aperti, per una spesa complessiva di 314 milioni di euro. Nel mese di agosto la spesa totale degli italiani per i consumi fuori casa raggiungerà i 9,3 miliardi, di cui 5,4 miliardi nei ristoranti e 1,8 miliardi nei bar.
“Un Ferragosto, dunque, che per il Sud Sardegna non è solo un momento di festa, ma anche un’occasione per dare ossigeno a una stagione estiva caratterizzata da luci e ombre”, conclude Frongia.
Ripopolamento della fauna selvatica: dalla Regione oltre 796mila euro per Province e Città Metropolitane
La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha approvato la ripartizione delle risorse vincolate derivanti dalla tassa venatoria regionale, destinate agli interventi di ripopolamento della fauna selvatica. Si tratta di 796.786 euro, riscossi nel 2024 e programmati per l'esercizio finanziario 2025, che saranno trasferiti alle Province e alle Città Metropolitane in base a criteri oggettivi legati al territorio.
L'iniziativa si inserisce nel quadro normativo della legge regionale n. 23/1998, che all'articolo 79 prevede il finanziamento dei piani provinciali finalizzati alla conservazione e riproduzione della fauna selvatica. Con la modifica introdotta dalla legge regionale n. 5/2022, l'intero gettito della tassa venatoria è destinato al ripopolamento faunistico.
“Valorizziamo il ruolo degli enti locali nella gestione faunistica – ha dichiarato l’assessora Laconi – attraverso un sostegno concreto alle attività di conservazione, riequilibrio ambientale e rafforzamento della biodiversità. Con questa misura rilanciamo una funzione storica delle Province e consolidiamo il legame tra tutela ambientale e responsabilità territoriale”.
La ripartizione dei fondi è stata definita tenendo conto della superficie agro-silvo-pastorale e della superficie delle Zone Temporanee di Ripopolamento e Cattura (ZTRC), secondo quanto stabilito da una delibera del 2024. Tra i beneficiari principali si segnalano la Città Metropolitana di Cagliari (197.771,73 euro), la Provincia di Oristano (140.022,19 euro) e il Medio Campidano (97.020,47 euro).
Con questa delibera, la Regione Sardegna conferma l’impegno per una gestione sostenibile della fauna e per la piena attuazione delle politiche ambientali, in coerenza con la riforma del sistema delle autonomie locali e con l'assetto territoriale definito dalla legge regionale n. 7/2021 e successive disposizioni attuative.
