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A un anno esatto dal rilancio della Programmazione Territoriale con l’apertura della seconda finestra, la Regione Sardegna fa il punto su un risultato di rilievo: 152 milioni di euro già stanziati, 133 Comuni coinvolti in 9 strategie territoriali, un metodo che mette al centro le comunità locali e la qualità della vita.

Tutti i nove progetti di sviluppo avviati con la seconda fase di ottimizzazione della Programmazione Territoriale hanno ricevuto la copertura finanziaria completa. Si tratta di Atti Aggiuntivi: integrazioni ai progetti già approvati nella fase precedente che consentono di rafforzare e aggiornare le strategie territoriali in base a nuove esigenze, ampliando il raggio degli interventi possibili.

Per sei aggregazioni territoriali - Parte Montis, Fenici, Guilcier-Barigadu, Sarcidano-Barbagia di Seulo, Logudoro-Goceano e Marghine - gli Atti Aggiuntivi sono già stati formalmente approvati e sono in corso di attuazione.

Per le restanti tre - Anglona-Coros, Montiferru-Planargia, Meilogu-Villanova - è in via di conclusione la fase di co-progettazione, propedeutica all’avvio degli interventi, ma lo stanziamento delle risorse è già stato approvato dalla Giunta regionale.

 

“Quello che abbiamo raggiunto in un solo anno è un risultato straordinario, frutto di un lavoro politico e amministrativo profondo – dice l’assessore alla Programmazione e al Bilancio Giuseppe Meloni - . Abbiamo sbloccato risorse fondamentali per territori che avevano bisogno di un supporto, offrendo loro strumenti concreti per progettare il proprio futuro. La programmazione territoriale è un modo per costruire sviluppo condiviso, a partire dall’ascolto delle comunità locali. Abbiamo restituito fiducia ai territori e dato valore alla loro visione. Questo è il modello su cui continueremo a investire: concreto, partecipato, orientato alla qualità della vita delle persone.”

 

Un traguardo importante, raggiunto grazie al lavoro dell’assessorato alla Programmazione, attraverso il Centro Regionale di Programmazione che ha saputo attivare un percorso innovativo di sviluppo dal basso, coinvolgendo i Comuni e le loro aggregazioni (Unioni di Comuni e Comunità Montane). Un metodo capace di tenere insieme investimenti strategici, ascolto, co-progettazione e semplificazione amministrativa. Ogni progetto nasce dal confronto diretto con le comunità, da un lavoro di analisi dei bisogni, dalla capacità di individuare priorità e soluzioni.

La Programmazione Territoriale si basa su una gestione innovativa delle risorse pubbliche. Mette insieme tutte le fonti disponibili – fondi regionali, europei, nazionali – e le indirizza verso obiettivi chiari, con una visione condivisa, che migliora i servizi essenziali e contribuisce a contrastare lo spopolamento.

Gli investimenti programmati porteranno cambiamenti concreti e visibili nei territori, in questi ambiti prioritari:

-         Valorizzazione degli attrattori culturali, ambientali e turistici attraverso interventi su: parchi e risorse naturalistiche, siti archeologici, edifici pubblici da riconvertire a fini culturali e turistici, riqualificazione urbana con finalità turistiche, percorsi ciclopedonali per una fruizione sostenibile del territorio.

-         Miglioramento della qualità della vita nelle comunità locali con interventi su strutture sportive per offrire ai giovani alternative sane e inclusive, riqualificazione di scuole e asili nido, creazione e potenziamento di servizi di comunità: ambulatori, comunità alloggio e integrate per persone non autosufficienti, centri polifunzionali per servizi sociali rivolti a tutte le fasce della popolazione.

 

A un anno dal lancio, la seconda finestra della Programmazione Territoriale ha prodotto risultati tangibili: strategie approvate, risorse stanziate, progetti pronti a partire. Un modello che unisce visione e concretezza, e che fa della Sardegna un esempio di programmazione partecipata. Un metodo che valorizza le differenze, rafforza le comunità e mette in rete i territori per uno sviluppo duraturo e realmente condiviso.

Una nuova fase per la sanità sarda si apre con la firma del protocollo d’intesa tra la Regione Sardegna e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, avvenuta nei giorni scorsi. Un accordo che mette nero su bianco le priorità condivise per affrontare le criticità del sistema sanitario isolano, a partire da un nuovo approccio per la gestione delle liste d’attesa, il potenziamento del personale medico e infermieristico, il rafforzamento dei servizi territoriali e della medicina d’urgenza.

Tra i temi più urgenti affrontati nel protocollo c’è il problema delle liste d’attesa, che la Giunta regionale intende affrontare con un’azione “a 360 gradi”. L’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi ha annunciato l’attivazione dei Centri di Accoglienza e Servizi (CAS) per i pazienti oncologici in tutte le strutture che ne sono ancora prive, e ha rilanciato l’idea del “chi prescrive prenota”: un modello che prevede che sia lo stesso oncologo a programmare i follow-up, riducendo così di circa il 25-30% i tempi d’attesa per questo tipo di visite.

 

Il nuovo corso è stato delineato anche grazie al lavoro del Responsabile unico dell’assistenza sanitaria, Luigi Minerba, che ha tracciato un percorso condiviso con tutti gli attori coinvolti. Oltre alla riorganizzazione delle liste d’attesa, si punta a un incremento degli organici – medici, infermieri e personale socio-sanitario – e al consolidamento dei servizi di prossimità. In questo senso, la sperimentazione degli infermieri di comunità, già attivi a Sorgono, ha mostrato risultati promettenti nel ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso.

Un altro elemento critico riguarda l’alto numero di cittadini che, pur prenotando una visita, non si presentano. Secondo la presidente della Regione Alessandra Todde, nei primi cinque mesi del 2025 sono già 42.000 i sardi che hanno disertato gli appuntamenti presi tramite il CUP. «Serve un nuovo processo organizzativo, più comunicazione tra le Asl e i territori – ha detto Todde – per dare risposte concrete a un problema che danneggia tutti».

Il protocollo prevede ora tavoli tematici a partire da settembre, con un primo monitoraggio delle azioni entro 60 giorni. «È un punto di partenza – ha commentato la governatrice – per darci un metodo di lavoro che migliori davvero la sanità sarda». Concorda l’assessore Bartolazzi: «Siamo all’inizio di una fase nuova, che può essere utile a tutta la Sardegna».

I sindacati, che hanno firmato l’accordo con spirito costruttivo, pongono l’accento sulla necessità di risposte rapide e strutturali. Pier Luigi Ledda, segretario generale della Cisl Sardegna, sottolinea che si tratta di «un momento di sintesi che deve portare a soluzioni adeguate». Per Fulvia Murru, nuova segretaria della Uil Sardegna, «è il momento della responsabilità: non c’è più tempo da perdere». Francesca Nurra della Cgil ricorda che «non abbiamo la bacchetta magica, ma bisogna intervenire subito sulle criticità più urgenti».

Nelle pieghe dell’intesa, i sindacati tornano a chiedere la revisione dell’accordo Stato-Regione del 2005, che obbliga la Sardegna a sostenere con risorse proprie i costi della sanità, a differenza di altre regioni a statuto speciale. Un tema cruciale che incide sulla sostenibilità dei servizi sanitari e che potrebbe tornare presto sul tavolo della trattativa con il Governo centrale.

L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna ha pubblicato una nota informativa sul bando, che sarà pubblicato entro la fine del mese di settembre 2025, per il rimborso delle spese sostenute dalle guide turistiche per il conseguimento di certificazioni linguistiche di livello almeno B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).

 

La finalità di tale nota informativa è quella di fornire, per tempo, indicazioni precise sulle modalità per richiedere il rimborso a chi avesse già acquisito le certificazioni linguistiche ed, invece, per chi ancora non le avesse ottenute, di avere il tempo per poterle conseguire tempestivamente e poter così partecipare al bando per ottenere il rimborso delle spese sostenute.

 

La misura è rivolta esclusivamente alle guide turistiche già iscritte al Registro Regionale alla data del 17 dicembre 2023, che risultino trasferite nell’Elenco nazionale delle guide turistiche in seguito all’entrata in vigore della Legge 190/2023.

 

“La misura – afferma l’assessore Franco Cuccureddu - nasce dalla volontà di rafforzare la qualità e la competitività dell’offerta turistica delle guide turistiche sarde, che in passato sono state penalizzate da una normativa di accesso alla professione, che non richiedeva competenze linguistiche certificate, a differenza di quanto avviene in altre regioni italiane. Con questo intervento si intende eliminare le disuguaglianze e valorizzare il ruolo delle guide turistiche regionali, riconoscendo e sostenendo gli investimenti individuali nella formazione linguistica.”

 

Il contributo sarà erogato a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Saranno rimborsati fino a 300 euro per ciascuna certificazione, con un massimo di due certificazioni linguistiche per richiedente. Le spese rimborsabili dovranno essere sostenute tra il 17 dicembre 2023 e la data di presentazione della domanda.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite piattaforma regionale, con accesso tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica, secondo le modalità che saranno indicate nell’avviso

 

Saranno riconosciute solo le certificazioni rilasciate da enti accreditati dal Ministero dell’Istruzione (elenco disponibile al link: https://piattaformaenticert.pubblica.istuzione.it/pocl-piattaforma-enti-cert-web/elenco-enti-accreditati) e dai Centri Linguistici di Ateneo (CLA).

 

La nota informativa sintetica con tutti i dettagli operativi sono reperibili sul portale della Regione Autonoma della Sardegna al seguente link:

www.regione.sardegna.it/notizie/guide-turistiche-contributi-per-le-certificazioni-linguistiche

 

 

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha partecipato questo pomeriggio al Consiglio Comunale di Villasimius, convocato in seduta straordinaria e urgente per discutere lo stato di calamità naturale in seguito al devastante incendio che ha colpito l’area di Punta Molentis.

 

Alla seduta erano presenti il sindaco Gianluca Dessì, assieme a tutti i consiglieri comunali di Villasimius, il presidente del Consiglio Regionale, Piero Comandini, l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, i consiglieri regionali Camilla Soru e Valter Piscedda e l’ex sindaco di Villasimius, Tore Sanna.

 

Nel corso della seduta, la presidente Todde ha espresso la vicinanza della Regione alla comunità locale e ai titolari delle aziende danneggiate dal rogo e ha ribadito l’impegno dell’amministrazione regionale per affrontare l’emergenza e avviare tempestivamente gli interventi di ripristino e rilancio del territorio colpito.

 

“Essere qui oggi è un dovere. Punta Molentis rappresenta momento della responsabilità condivisa, non possiamo limitarci a registrare i danni, dobbiamo lavorare insieme per risollevare subito gli operatori turistici e per evitare che episodi come questi si ripetano”.

 

La presidente ha sottolineato come il vero strumento di difesa del territorio sia la prevenzione, ricordando che il Piano regionale è stato condiviso già nel mese di gennaio.

 

Un passaggio è stato dedicato alla matrice dolosa dell’incendio: “Lo conferma il Corpo Forestale, gran parte degli incendi non è colposa, ma dolosa. E anche quello che ha colpito l’area di Punta Molentis mostra elementi che lasciano pochi dubbi. Chi ha appiccato il fuoco in quella zona, con quel vento e quelle condizioni, ha cercato consapevolmente una tragedia. Noi non ci pieghiamo a queste logiche criminali. Andiamo avanti, insieme”.

 

La presidente ha inoltre rivolto un pensiero agli operatori turistici e ai residenti: “Nonostante l’accaduto, Villasimius è viva, punta Molentis è ancora lì, in tutta la sua bellezza. Dobbiamo dare un segnale concreto di ripartenza, anche valorizzando l’accessibilità. È fondamentale che la stagione possa proseguire in sicurezza, sostenendo chi vive di lavoro e accoglienza”.

 

“In momenti come questi – ha concluso – si misura la forza di una comunità e la credibilità delle istituzioni. Villasimius può contare sulla Regione. Feriti, ma non piegati: è il messaggio che vogliamo mandare”.

 

L'assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi è rimasta colpita conseguenze dell’incendio. “Constatare direttamente gli esiti di questo disastro è spaventoso. Dobbiamo prendere consapevolezza che anche le spiagge possono costituire un pericolo, perché dietro hanno colline con macchia mediterranea, superfici boscate che sono a rischio incendio. Per questo ogni spiaggia deve essere presidiata, non solo per il salvamento a mare. È un tema che stiamo affrontando, lavoreremo su questo insieme a tutti i Comuni”.

Oggi, venerdì 1° agosto, Viale Colombo si accenderà ancora una volta con i colori, i suoni e l’energia di Summer Is Back, l’appuntamento estivo organizzato dal Centro Commerciale Naturale La Via del Mare, giunto quest’anno alla sua terza edizione. Dopo il successo delle prime due serate del 18 e 25 luglio, la manifestazione prosegue il suo viaggio all’insegna della cultura, della musica dal vivo, dell’intrattenimento per grandi e piccini e dell’impegno sociale.

La serata, patrocinata e sostenuta dal Comune di Quartu Sant’Elena, dalla Fondazione di Sardegna e dalla Regione Autonoma della Sardegna, si svolgerà come sempre dalle 19 alle 24 lungo tutta Viale Colombo. Protagonista musicale del terzo appuntamento sarà il pop, che si diffonderà in filodiffusione dai numerosi locali coinvolti dopo le precedenti serate dedicate al blues e al rock.

“Summer Is Back – dichiara Luca Stocchino, presidente del CCN La Via del Mare – è molto più di una rassegna estiva: è un progetto di comunità. Coinvolge attività commerciali, associazioni culturali, sportive e solidali, cittadini e famiglie in un percorso condiviso che mette al centro la socialità, il territorio e l’impegno collettivo. Siamo felici che il pubblico risponda con entusiasmo e partecipazione”.

Tante le attrazioni previste anche per domani: dalla musica live negli esercizi aderenti, alla piazza del Mare che ospiterà un grande gonfiabile per i più piccoli, dove i bambini potranno divertirsi in sicurezza mentre i genitori potranno passeggiare, fare shopping e partecipare alle attività della serata. Prosegue la solidarietà iniziata con la Street Art Week con la presenza dello stand Sardegna-Palestina dove è ancora possibile sostenere la raccolta fondi per la causa palestinese, acquistando opere d’arte realizzate da artisti locali insieme a quelle ancora esposte nelle attività commerciali che hanno aderito. La raccolta ha già superato le aspettative.

Agripunica, con il suo stand, è partner ufficiale della terza serata di Summer Is Back, insieme alla Fondazione Sommelier Sardegna accompagnerà i visitatori tra i profumi, sapori e storie dei vini pregiati. 

Summer Is Back continuerà ogni venerdì fino a fine settembre, ad eccezione della settimana di Ferragosto, e coinvolge oltre dieci associazioni locali tra realtà sociali, culturali e sportive. “Una formula vincente che cresce di anno in anno, rafforzando l’identità di Quartu come città viva, aperta e inclusiva”, ha concluso il presidente Stocchino. 

Ottocento chili di muggini, 800 di calamari, 400 di spigole, 500 di orate e altrettanti di gamberetti e occhioni. E, ancora, quasi 800 chili di anguria, poi pane e vino: sono i numeri messi in campo per la 15^ Sagra del pesce di Sant'Elia, in programma sabato 2 e domenica 3 agosto nel piazzale del Lazzaretto a partire dalle 19.

Numeri più alti di quelli delle ultime edizioni. Quanto sia cresciuta l'iniziativa lo spiega il presidente dell'associazione Sagra del pesce di Sant’Elia-Vecchio Borgo Andrea Loi durante la conferenza stampa di presentazione che si è svolta questa mattina: “Non è solo una questione di quantità. Siamo stati contattati da inglesi e tedeschi, turisti che si trovano in città in questi giorni, hanno saputo dell'appuntamento e hanno chiesto diverse informazioni: significa che in questi 15 anni la sagra, nata dall'idea di un gruppo di amici per far conoscere il quartiere di Sant'Elia, è cresciuta tanto”.

“Un appuntamento”, sottolinea l'assessore allo Sviluppo economico e settori produttivi Carlo Serra, presente insieme ai presidenti della commissione competente e della commissione Cultura, Alessandro Cao e Marta Mereu, “che rappresenta un esempio virtuoso di cittadinanza attiva”. La testimonianza sono i 120 volontari, anche questo un numero in crescita, che faranno in modo che tutto funzioni: “È un evento a cui partecipano migliaia di persone, importante perché conferma e riconferma ogni anno il valore dei nostri prodotti locali”.

“Se l'obiettivo della prima edizione era far conoscere il quartiere di Sant'Elia alla città”, ribadisce l'assessora alla Cultura, spettacolo e turismo Maria Francesca Chiappe, “non possiamo che sottolineare quanto la manifestazione sia cresciuta: oggi è un appuntamento della città, atteso e partecipato: le richieste di informazioni da chi visita Cagliari in questi giorni non possono che essere un motivo di orgoglio in più. È il primo appuntamento di una serie di eventi che dimostrano come il quartiere sia protagonista della vita anche culturale della città”. Il riferimento è alle giornate dell'8, 9 e 10 agosto, quando il Lazzaretto ospiterà i musicisti del Teatro Lirico, e alla sera del 15, quando sullo stesso palco saliranno Sensei, Sa Razza e Tormento, nell'ambito del festival itinerante Si Muove la Città per la festa cagliaritana di Ferragosto.

Presente anche l'assessora alla Ecologia urbana, ambiente e verde pubblico Luisa Giua Marassi: “Come amministrazione siamo al fianco di questa iniziativa, che è importante per la città: un ringraziamento agli organizzatori per l'aiuto che, in questa occasione come in altre che riguardano il quartiere, date al Comune”.

Importante anche la partecipazione del Ctm, che garantirà una navetta gratuita ogni dieci minuti, a partire dalle 18, dal parcheggio Cuore all'ingresso del Lazzaretto. Visto l'alta affluenza prevista, infatti, sono state necessarie alcune modifiche alla viabilità nella zona (link in basso per le informazioni): sarà l'azienda di trasporto pubblico locale a garantire il servizio di trasporto dall'area di sosta più importante della zona.

È stata presentata oggi, nella sede dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, la 24^ edizione di Autunno in Barbagia, lo storico circuito che da quasi un quarto di secolo celebra l’anima più autentica della Sardegna, le sue tradizioni, le produzioni artigianali ed agroalimentari, i borghi e le comunità della Barbagia. Un appuntamento importante, che ha accompagnato la crescita del territorio intrecciando tradizioni, comunità e prospettive. Sotto il claim Gioielli da tramandare, tesori da custodire, dal 6 settembre al 14 dicembre, il viaggio nel cuore della Sardegna attraverserà 31 località, portando in scena, ogni fine settimana, le eccellenze dei paesi barbaricini ed offrendo ai visitatori un’immersione autentica tra saperi antichi, arte, cultura e paesaggi straordinari.


In questa speciale edizione, particolare attenzione sarà dedicata alle produzioni artigianali e agroalimentari della Barbagia, grazie a un percorso promosso da ASPEN che punta a valorizzare le eccellenze produttive dei singoli territori. A tal fine, è stata avviata un’indagine di mercato per selezionare operatori specializzati ai quali affidare il compito di mappare le imprese artigiane ed agroalimentari dei comuni aderenti, favorirne il coinvolgimento e curare l’organizzazione di spazi dimostrativi durante alcune tappe del circuito. Un’iniziativa che, attraverso un racconto condiviso e partecipato, mira a rendere protagonisti i saperi, le tradizioni e le produzioni autentiche di ciascun paese.


La manifestazione, promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e da ASPEN – Azienda Speciale Promozione Economica Nuorese, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e la collaborazione del Banco di Sardegna, si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno isolano.

“Venti
quattro edizioni e una storia che continua ad intrecciare tradizione, comunità e futuro. Autunno in Barbagia si conferma il racconto più autentico della Sardegna – commenta il Presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò, – Un circuito che rappresenta un’opportunità straordinaria di promozione per le comunità del nostro territorio, valorizza le imprese locali, crea economie e attira visitatori in un periodo strategico per la destagionalizzazione. I numeri parlano chiaro: oltre 450.000 visitatori, 2.850 imprese coinvolte e più di 13 milioni di euro di fatturato diretto nel 2024. Inoltre, il progetto dedicato alla valorizzazione delle produzioni artigianali ed agroalimentari si muove proprio in questa direzione: rafforzare la rete economica locale e dare risalto ai saperi e alle eccellenze della Barbagia.”

“Per questa edizione, abbiamo voluto avviare un percorso sperimentale dedicato alle produzioni artigianali e agroalimentari – ha dichiarato il Presidente di ASPEN, Roberto Cadeddu – Un progetto nato dall’impegno diretto di ASPEN e dal lavoro condiviso con i consiglieri, che ci ha permesso di coinvolgere artigiani e operatori locali in modo strutturato e partecipato. Una scelta che riteniamo un valore aggiunto per la manifestazione e che contribuisce a rafforzare l’identità economica e culturale dei territori, valorizzando la rete di saperi, le persone e le imprese. Accanto a questo percorso, proseguiamo il nostro impegno sulla comunicazione digitale, attraverso il portale cuoredellasardegna.it e i canali social dedicati, per accompagnare i visitatori, informare le comunità e far conoscere il progetto anche oltre i confini regionali. ”

L’Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, Franco Cuccureddu, ha dichiarato: “Autunno in Barbagia è un esempio concreto di valorizzazione delle aree interne, capace di attrarre flussi turistici in bassa stagione e di promuovere i saperi dell’agroalimentare e dell’artigianato artistico. Da ventiquattro anni rappresenta un punto di riferimento per la promozione turistica della Sardegna e testimonia la forza di un modello capace di evolversi nel tempo, restando fedele alle comunità e alle identità locali. Guardiamo al futuro con l’obiettivo di rafforzare questa esperienza e valorizzare il legame tra territori, comunità e turismo sostenibile. Autunno in Barbagia è un modello su cui costruire nuove prospettive per il turismo esperienziale e la promozione integrata della Sardegna.”

Presente alla conferenza anche il Direttore Generale del Banco di Sardegna, Mauro Maschio, che dichiara: “Autunno in Barbagia rappresenta un esempio concreto di come sia possibile promuovere un modo di vivere e scoprire la Sardegna più sostenibile, autentico e consapevole. Un’iniziativa che valorizza le eccellenze locali nel pieno rispetto delle tradizioni e dell’identità culturale dei territori. Il rinnovo di questa collaborazione non è per noi soltanto un impegno promozionale, ma un’opportunità preziosa per ascoltare da vicino le esigenze del tessuto produttivo e rafforzare il nostro sostegno agli operatori economici locali, contribuendo alla crescita della nostra Isola”.

Ha partecipato alla conferenza anche Elena Bilardi, Sales Account della Grimaldi Lines, che ha sottolineato: “Anche quest’anno rinnoviamo con convinzione la partnership con la Regione Sardegna, la Camera di Commercio di Nuoro e ASPEN per Autunno in Barbagia, manifestazione di cui siamo da tempo vettore di riferimento. Con le nostre promozioni dedicate e collegamenti attivi tutto l’anno, sosteniamo un turismo che valorizza i territori, promuove la destagionalizzazione e invita a scoprire la Sardegna più autentica in modo comodo e sostenibile.”

Il calendario delle tappe, che accompagnerà i visitatori per oltre tre mesi, è il seguente:

SETTEMBRE
6-7 Bitti
13-14 Oliena
20-21 Lodine, Sarule
27-28 Austis, Dorgali, Orani

OTTOBRE
4-5 Lula, Meana Sardo, Orotelli
11-12 Gavoi, Lollove, Onanì, Tonara
18-19 Belvì, Orgosolo, Sorgono
25-26 Olzai, Ottana

NOVEMBRE
1-2 Desulo
8-9 Mamoiada, Ovodda
15-16 Nuoro, Tiana
22-23 Atzara, Ollolai
29-30 Gadoni, Oniferi

DICEMBRE
6-7-8 Fonni,
13-14 Ortueri, Orune

Questa mattina nella sala giunta del Comune di Assemini si è svolta una cerimonia di benvenuto ai 26 operatori della sicurezza civile francese che da sabato scorso stanno partecipando al progetto pilota del Meccanismo unionale di protezione civile “Prepositioned Ground Forest Firefighting” che prevede un pre-posizionamento del team francese a supporto della Campagna Antincendi Boschivi della Regione Sardegna.

“Questo progetto di scambio, nato all’indomani del successo dell’esercitazione europea Modex, consente al Sistema di protezione civile di crescere e di non essere autoreferenziali. Il supporto operativo del team francese, in un momento così impegnativo della Campagna AIB, è davvero prezioso in giornate come quelle appena trascorse in cui il nostro territorio è stato messo a dura prova. Il Sistema e tutte le strutture che lo compongono hanno dimostrato che fare squadra è il modo migliore per affrontare le emergenze.”

Lo ha dichiarato l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, che ha rivolto un saluto e un ringraziamento agli ospiti d’oltralpe insieme al responsabile dei progetti europei del Dipartimento di protezione civile Paolo Vaccari, ai sindaci di Assemini, Mario Puddu e di Capoterra, Beniamino Garau, al direttore generale della Protezione Civile regionale Mauro Merella. Presenti anche i rappresentanti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, dei Vigili del Fuoco, dell’Agenzia Forestas e il Presidente della rappresentanza del volontariato di protezione civile.

Dopo la positiva esperienza dell’esercitazione antincendio boschivo ITA EU Modex 2025, svoltasi a Nuoro lo scorso aprile e dei gemellaggi AIB con le organizzazioni di volontariato di protezione civile di altre Regioni italiane tuttora in corso, la Regione Sardegna è stata inserita, per la prima volta in Italia, tra i partner ospitanti le attività del “Prepositioned Ground Forest Firefighting teams through UCPM in 2025” coordinate dall’Emergency Response Coordination Centre (ERCC).  A inizio luglio, un team di Vigili del Fuoco della Regione Piemonte ha partecipato allo stesso progetto proprio a supporto della Francia e per questa estate sono previsti 25 pre-prosizionamenti nelle zone più critiche, tutti finanziati dall’Unione europea.

Le squadre di operatori della Sicurezza civile francese, composte sia da esperti nello spegnimento che nei soccorsi, sono sbarcate a Porto Torres con 8 mezzi a seguito, e dopo una breve formazione sulle peculiarità dell’antincendio in Sardegna, già domenica 27 luglio, coordinati dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, erano operative nelle attività di lotta attiva agli incendi boschivi, viste le criticità della giornata. Così anche nei giorni a seguire, nello specifico alle squadre composte da 3 a 5 operatori sono state assegnate come sedi operative la base elicotteristica di Fenosu, le postazioni Forestas di Santa Lucia a Monastir, di Monte Agruxiau a Iglesias, la stazione mobile di Monserrato del GAUF e il Comando dei Vigili del fuoco di Cagliari.

Il pre-posizionamento richiesto dalla Regione Sardegna attraverso il Dipartimento nazionale di protezione civile sarà svolto fino al 15 agosto nell’area che fa riferimento ai Servizi territoriali ripartimentali di Cagliari, Iglesias e Oristano.

Il team è ospitato nel Campo base situato in località “Is Olias” tra i Comuni di Assemini e Capoterra, punto di riferimento anche per l’organizzazione logistica, curata dall’organizzazione di volontariato Prociv Augustus.

Il progetto, oltre a fornire supporto operativo, rappresenta anche un importante momento di confronto formativo e di scambio di buone pratiche nella prevenzione e gestione degli incendi boschivi.

 

Info sul progetto pilota europeo di pre-posizionamento

Dal 2022 l’Unione europea predispone strategicamente anche i Vigili del fuoco provenienti da tutta Europa nel sud del continente durante i mesi estivi, quando aumenta il rischio di incendi boschivi. Si tratta di un progetto pilota che garantisce, attraverso il pre-posizionamento delle squadre in stand-by, tempi di risposta più rapidi e consente un prezioso scambio di conoscenze sul campo tra tutte le squadre partecipanti.

Tra luglio e settembre, circa 650 vigili del fuoco provenienti da 14 paesi europei (Italia, Romania, Germania, Slovacchia, Grecia, Bulgaria, Moldavia, Repubblica Ceca, Austria, Francia, Lettonia, Malta, Estonia e Paesi Bassi) saranno strategicamente pre-posizionati nelle zone ad alto rischio di Francia, Grecia, Portogallo, Spagna e Italia.

È pubblicata sull’Albo pretorio online del Comune di Cagliari, la documentazione relativa al bando di concorso pubblico, per esami, per la copertura di 47 posti di Istruttore Agente di Polizia Locale, a tempo pieno e indeterminato.

Gli interessati dovranno inoltrare domanda di partecipazione esclusivamente per via telematica tramite il Portale unico del reclutamento InPA, disponibile all'indirizzo www.inpa.gov.it previa registrazione. La registrazione è gratuita e può essere realizzata esclusivamente mediante i sistemi di identificazione SPID, CIE, CNS, elDAS.

Le domande di partecipazione al concorso dovranno essere inserite nel Portale unico del reclutamento InPA entro e non oltre il termine perentorio delle ore 11 del giorno 29 agosto 2025.

Il testo integrale del bando di concorso con le modalità di partecipazione possono essere consultate e scaricate attraverso l’Albo pretorio online del Comune di Cagliari (link più sotto). Lo stesso documento sarà visibile nel portale InPA (link più sotto).

ALBO PRETORIO (BANDO): https://www.comune.cagliari.it/portale/page/it/albo_pretorio_comune?anno=0&numero=&dataRegistro=31%2F07%2F2025&annoRicerca=&dalNumero=&prev=https%3A%2F%2Fwww.comune.cagliari.it%2Fportale%2Fpage%2Fit%2Falbo_pretorio_comune%3FdalNumero%3D%7Camp%3Bparola%3D%7Camp%3BtipoRicercaParola%3DE%7Camp%3BtipoRicercaBacheca%3DattiInterni%7Camp%3BtipoDocumento%3D0011%7Camp%3BdallaDataPubblicazione%3D%7Camp%3Bcaller%3Djiride%7Camp%3BallaDataAdozione%3D%7Camp%3BinternalServletActionPath%3D%252FExtStr2%252Fdo%252FComuneCagliari%252FbachecaAttiJIride%252FgetListaAtti.action%7Camp%3Bentandoaction%253AgetListaAtti%3DCerca%7Camp%3BmittenteInterno%3D%7Camp%3BallaDataPubblicazione%3D%7Camp%3BalNumero%3D%7Camp%3Bsorting%3D0%7Camp%3BinternalServletFrameDest%3D4%7Camp%3BdallaDataAdozione%3D&parola=&tipoRicercaParola=E&numeroRegistro=8820&tipoRicercaBacheca=attiInterni&dallaDataPubblicazione=&caller=jiride&allaDataAdozione=&tipoAtto=0011&internalServletActionPath=%2FExtStr2%2Fdo%2FComuneCagliari%2FbachecaAttiJIride%2FattiDetailEntry.action&mittenteInterno=&allaDataPubblicazione=&alNumero=&sorting=0&internalServletFrameDest=4&dallaDataAdozione=&tipoAttoRicerca=#!#atto_detail! InPA (DOMANDE PARTECIPAZIONE): https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=2bb08755f5594cd78234b0af6592b7b3 
“I roghi devastanti che hanno colpito la Sardegna in questi giorni hanno lasciato ferite profonde. Hanno generato paura, rabbia, legittime preoccupazioni. Comprendiamo il dolore delle comunità colpite e non intendiamo minimizzare nulla. Ma sarebbe scorretto dire che la Regione Sardegna è rimasta a guardare. Dal primo giorno del nostro insediamento abbiamo lavorato senza sosta per rafforzare il sistema antincendio, mettendo in campo ogni risorsa e ogni strumento disponibile.”
 
Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, fa il punto sulle attività messe in campo dalla Giunta per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi, illustrando nel dettaglio le misure adottate e gli investimenti realizzati in poco più di un anno di legislatura.
 
“Con l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, il Corpo Forestale e la Protezione Civile regionale – prosegue Todde – abbiamo agito su più fronti, in modo strutturale e progressivo: con delibere, programmazione strategica, fondi europei e nazionali, nuove tecnologie, formazione, sensibilizzazione e pianificazione anticipata. Abbiamo investito in elicotteri, autobotti, basi operative, scuole forestali, reti di monitoraggio e presidi locali. Tutto questo lo abbiamo fatto senza proclami, ma con serietà, ascolto dei territori e visione a lungo termine”.
 
La presidente ha poi ricordato che la battaglia contro gli incendi “non si vince in una sola stagione” e che “molto resta ancora da fare”, ma ha ribadito che le basi per un sistema più moderno, integrato ed efficace sono state poste.
 
A oggi, il sistema antincendio regionale è stato potenziato attraverso un piano di investimenti complessivo che supera i 120 milioni di euro. Fondi FESR sono stati destinati all’acquisto di mezzi e per adeguare le infrastrutture: autobotti, basi elicotteri, vasconi, elisuperfici e la rendicontazione delle gare per il servizio aereo. Con le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione, oltre 64 milioni di euro sono stati destinati a rafforzare la Protezione Civile e il CFVA, intervenendo sulla flotta veicoli, sulla rete dei presidi locali, sulla nuova sede della Scuola regionale, sui sistemi informativi, sulla carta dei suoli, sulle stazioni meteo e idrometriche, e sulla rete integrata di presidi civili e sanitari.
 
Nella programmazione PRS 2025–2029, sono già stati programmati oltre 29 milioni di euro, con un fabbisogno stimato di ulteriori 74 milioni, per la formazione e la professionalizzazione del personale, il monitoraggio fitosanitario, l’implementazione di nuove tecnologie, l’approvvigionamento idrico e la realizzazione di una rete radio e di una colonna mobile integrata.
 
Sul fronte operativo, sono entrati in funzione due elicotteri Super Puma, sono stati formati 700 operatori per la Campagna AIB 2025, attivati gemellaggi interregionali con oltre 200 volontari da Lombardia e Friuli Venezia Giulia, ripristinata la Scuola forestale di Nuoro dopo nove anni di inattività, e pubblicato il concorso per 600 nuovi agenti forestali. Inoltre, sono stati approvati in anticipo i piani AIB 2024 e 2025, è stata ampliata la rete di monitoraggio con l’impiego di droni e piloti abilitati, sono stati rafforzati i briefing interforze, firmate convenzioni con i Vigili del Fuoco, e organizzata un’esercitazione internazionale con 19 partner europei nel Montiferru. Il modulo antincendio francese è operativo dal 26 luglio.
 
“Di fronte a ogni rogo spento, a ogni zona messa in sicurezza, a ogni comunità protetta, ci sono uomini e donne che hanno lavorato senza sosta, spesso in condizioni estreme. A loro va il mio sostegno e la mia più profonda gratitudine: al Corpo Forestale, a Forestas, alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco. all’Aeronautica Militare, ai barracelli e a tutte le forze del volontariato. La Sardegna può contare su una rete straordinaria di persone competenti, coraggiose, generose, che ogni giorno mettono il bene collettivo davanti a tutto. Senza di loro, nessuna strategia sarebbe efficace”.
 
Infine, la presidente ha sottolineato anche l’impegno sul fronte della sicurezza e della legalità: “I criminali che appiccano il fuoco non rimarranno impuniti. Grazie all’azione congiunta del Corpo Forestale e delle forze dell’ordine sono stati già arrestati i presunti responsabili degli incendi a Sarroch e a San Giovanni Suergiu e indagini sono in corso per verificare le responsabilità degli ultimi roghi. La tutela del nostro patrimonio ambientale passa anche dalla giustizia”.
 
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