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La Regione al fianco dei Comuni in difficoltà: approvati nuovi criteri per garantire equilibri di bilancio e servizi ai cittadini
Su proposta dell’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, la Giunta regionale ha approvato l’integrazione ai criteri di riparto delle risorse previste dalla Legge Regionale 9 marzo 2022, n. 3, destinate agli enti locali che si trovano in condizioni di squilibrio finanziario.
L’intervento, che integra quanto già disposto con la DGR n. 37/62 del 25 settembre 2024, mira a rafforzare l’efficacia degli strumenti messi in campo dalla Regione per garantire la tenuta finanziaria degli enti locali e tutelare i servizi essenziali per i cittadini.
“Con questa delibera confermiamo la volontà di stare concretamente al fianco dei Comuni sardi che affrontano situazioni complesse, spesso ereditate e non sempre dipendenti da scelte locali. Garantire gli equilibri di bilancio significa tutelare i servizi fondamentali e i diritti delle comunità”, afferma l’assessore.
Il fondo, rifinanziato anche per il triennio 2025–2027 con 25 milioni di euro all’anno.
Il provvedimento è stato condiviso e approvato all’unanimità dalla Conferenza permanente Regione-Enti Locali, a conferma di un metodo di lavoro improntato alla leale collaborazione istituzionale e alla massima trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche.
“La Regione c’è e continuerà a fare la sua parte - conclude Spanedda - perché nessun Comune rimanga solo nel fronteggiare situazioni di squilibrio che mettono a rischio la tenuta sociale e amministrativa dei territori, nonché la qualità e la quotidianità dei servizi da garantire ai cittadini.”
Assestamento di Bilancio, Spanedda: "La Regione investe negli Enti Locali e nella rigenerazione urbana"
Con l’approvazione dell’assestamento di bilancio di circa 800 milioni di euro, di cui 300 milioni immediatamente spendibili per i vari settori, la Regione Sardegna conferma il proprio impegno concreto a favore degli enti locali, rafforzando strumenti e risorse per sostenere la programmazione e gli investimenti nei territori.
«Abbiamo messo in campo interventi mirati per dare ossigeno ai comuni, accelerare i progetti già avviati e sbloccare iniziative ferme da troppo tempo», dichiara l’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica Francesco Spanedda.
«Con questo assestamento di bilancio mettiamo a disposizione nuove risorse e semplifichiamo le procedure, con un’attenzione particolare alla rigenerazione urbana, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio e al sostegno delle amministrazioni in difficoltà».
Tra le principali misure approvate:
Oltre 19 milioni di euro per lo scorrimento delle graduatorie di rigenerazione urbana e per i Programmi integrati per il riordino urbano, così da finanziare progetti di qualità in precedenza esclusi per mancanza di risorse.
Oltre 6 milioni di euro per lo scorrimento delle graduatorie dei PUC.
1,5 milioni di euro per le operazioni di trasferimento dei beni alla Regione ai sensi dell’art. 14 dello Statuto, con particolare attenzione al recupero del Colle di Sant’Elia.
Ulteriori 25 milioni di euro per aiutare i Comuni in difficoltà finanziarie.
Inoltre, sono previste ulteriori somme per l’operatività delle compagnie barracellari, per l’acquisizione di patrimonio e la sua valorizzazione, semplificazioni nella gestione dei fondi assegnati e risorse per risolvere problemi causati dalla perenzione dei finanziamenti precedenti.
«Questi interventi - conclude l’assessore Spanedda - rappresentano una scelta politica chiara: sostenere i territori, dare strumenti agli enti locali e garantire che le risorse regionali si traducano in un miglioramento della qualità dei nostri centri, servizi e opportunità concrete per i cittadini».
500 milioni per la Sardegna: approvata la variazione di bilancio
Il Consiglio Regionale ha approvato nella tarda serata di ieri la variazione di bilancio 2025, proposta dall’Assessorato regionale alla Programmazione e al Bilancio.
Una manovra che vale complessivamente oltre 800 milioni di euro, di cui 500 milioni effettivamente disponibili dopo aver destinato le risorse necessarie alla copertura dei disavanzi 2024 delle aziende sanitarie e a compensare i definanziamenti statali.
“Abbiamo lavorato nei tempi giusti per dare risposte immediate alle urgenze, ma anche per creare opportunità di crescita per la nostra isola. L’approvazione della manovra prima della pausa estiva segna il primo passo per il ritorno a un calendario di bilancio regolare, offrendo tempi certi di programmazione a istituzioni, operatori e comunità in tutta la Sardegna”, dichiara l’assessore regionale al Bilancio, Giuseppe Meloni.
Un’azione strategica e concreta che rafforza vari settori cardine: istruzione, cultura, viabilità, competitività delle imprese, ambiente, digitalizzazione, salute.
Tra gli interventi principali:
- Messa in sicurezza di strade provinciali e comunali: 45,5 milioni di euro per la viabilità, con attenzione particolare alle aree interne e alle connessioni strategiche dell’isola.
- Competitività delle imprese: 50 milioni per rafforzare l’economia e migliorare l’occupazione attraverso i bandi per i contratti di investimento
- Istruzione e cultura: oltre 42 milioni per borse di studio, libri di testo, trasporti scolastici, promozione culturale e sostegno a biblioteche e musei.
- Verde e ambiente: quasi 50 milioni per interventi di riqualificazione urbana, cura degli spazi pubblici e smaltimento rifiuti.
- Agroalimentare: 11,8 milioni per sostenere agricoltori e allevatori colpiti dalla dermatite bovina, cui si aggiungono 18,2 milioni stanziati con una legge apposita, per un totale di 30 milioni di euro destinati a fronteggiare l’emergenza.
Accanto a queste voci principali, la variazione destina risorse anche a interventi che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone: dal potenziamento dello sport come strumento di benessere, ai contributi per l’affitto alle famiglie in difficoltà, dall’innovazione digitale con punti di facilitazione e cybersecurity, alle cure e servizi alla persona come telemedicina e centri per la famiglia, fino al sostegno a turismo, eventi e persone licenziate.
“Questa variazione – sottolinea l’assessore Giuseppe Meloni – non è un semplice elenco di voci di spesa: è un insieme di scelte che rispondono ai bisogni immediati e pongono le basi per uno sviluppo duraturo. Dalla sanità alla scuola, dal lavoro all’ambiente, dal digitale alla cultura: settori diversi, ma una sola direzione, stare vicino alle persone e costruire una Sardegna che cura, include e cresce”.
Musei, dalla Regione 6 milioni di euro in tre anni
La Giunta raddoppia rispetto allo scorso anno le risorse per lo sviluppo del settore museale, destinando complessivamente 6 milioni di euro al finanziamento dei Musei riconosciuti. Su proposta dell’assessora dei Beni Culturali Ilaria Portas, l’esecutivo ha approvato il piano di programmazione triennale 2025/2027 (2 milioni di euro per ogni annualità) con l’obiettivo di valorizzare e promuovere gli istituti e luoghi della cultura nell’isola.
“Abbiamo una forte attenzione verso il sistema museale della Sardegna perché vogliamo favorire sempre più lo sviluppo del settore in termini di servizi e di qualità dell’offerta – ha spiegato l’assessora Portas –. Ogni anno i musei che hanno manifestato interesse a compiere il percorso di verifica dei requisiti (Riconoscimento) vengono inseriti nell’Albo regionale degli istituti e luoghi della cultura della Sardegna e contestualmente entrano a fare parte del Sistema Museale Nazionale. Il nostro obiettivo – ha aggiunto l’assessora –è quello di innalzare la qualità dei servizi offerti e delle professionalità che ci lavorano, in modo da ottenere una crescita culturale in termini generali che porti la Sardegna ad avere una forte immagine a livello culturale. Vogliamo richiamare nell’isola una importante fascia di turisti interessati alla varietà dei beni culturali che conserviamo e cataloghiamo”.
Lo stanziamento regionale per i Musei riconosciuti verrà così ripartito: il 30% è destinato al rimborso delle spese sostenute per il personale impiegato nella gestione del museo, mentre la parte residua è ripartita tra tutti i titolari dei musei inseriti nell'Albo regionale degli istituti e luoghi della cultura (40% per la realizzazione di mostre temporanee ed eventi; 15% per attività di catalogazione attraverso l’adesione al Catalogo regionale del patrimonio culturale della Regione Autonoma della Sardegna; il 45% a titolo di contributo forfettario).
Ferragosto ai Musei Civici di Cagliari
Ai Giardini Pubblici, la Galleria Comunale d’Arte ospita un’ampia raccolta di opere d’arte del Novecento. L’esposizione permanente comprende la Collezione Ingrao, costituita dalle opere dei più grandi maestri italiani del Novecento, tra cui Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Mario Sironi, Fortunato Depero, Gino Severini, Filippo De Pisis, Carlo Carrà, Ottone Rosai e Mario Mafai. A Giorgio Morandi è dedicata la sala che espone tre oli, nove disegni e l’importante carteggio fra l’artista e il collezionista Ingrao. Mino Maccari è presente con quaranta opere, che costituiscono la più rappresentativa esposizione in un museo pubblico dell’artista. A Francesco Ciusa, tra i maggiori artisti sardi del Novecento, è dedicata la sala omonima, che espone le sue sculture in gesso, primo nucleo della Collezione civica di artisti sardi.
Fino al 16 novembre le sale del primo piano ospitano inoltre "Isole minori. Note sul fotografico dal 1990 ad oggi", una grande mostra fotografica allestita tra Nuoro e Cagliari, che riunisce sedici progetti di autori e autrici internazionali sul tema della rappresentazione dell’isola dall’inizio del nuovo secolo ad oggi. La mostra è realizzata in collaborazione con il MAN Museo d’Arte della Provincia di Nuoro
Nel quartiere Castello, il Palazzo di città fino al 26 ottobre ospita invece un’importante retrospettiva dedicata alla grande fotografa Letizia Battaglia, dal titolo Letizia Battaglia. Senza Fine, curata da Paolo Falcone e organizzata da Electa in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia e la Fondazione Falcone per le Arti. La mostra – pur offrendo una visione unitaria di un lavoro durato cinque decenni – ricalca il suo modo di rompere gli schemi con un progetto unico, distribuito su più spazi, dove una selezione ampia di fotografie narrano in modo atemporale, non cronologico, atematico i molteplici aspetti del suo modo di fare fotografia. Le immagini più note di Letizia Battaglia (70 fotografie, più due video interviste all’artista, della durata di 30 minuti ciascuna) consegnano alla storia una delle pagine più sanguinose, poetiche, struggenti e drammatiche della Sicilia. Questa mostra intende aprirsi a un universo di fotografie realizzate fuori dalla sua terra, tappe di viaggi fondamentali per comprendere in modo più profondo l’insieme della sua opera e del suo pensiero. Fotografia, cronaca e vita privata.
È certamente uno dei musei comunali più particolari lo “Stefano Cardu” ospitato tra le mura della Cittadella dei Musei che offre una straordinaria collezione di pezzi artistici di origine e di culture asiatiche differenti. Si tratta di opere e preziosi oggetti portati a Cagliari nei primi anni del Novecento dal cagliaritano Stefano Cardu, alla fine del suo avventuroso viaggio nell’estremo Oriente. Sculture, argenti, porcellane, armi, manoscritti, tempere, una notevole varietà di pregiatissimi pezzi artistici, datati tra il XIV e il XIX secolo. La preponderanza degli esemplari provenienti dall’antica Thailandia fa si che il museo “Cardu” sia la più grande raccolta di arte siamese presente in Europa. Di notevole interesse anche il nucleo di avori giapponesi, le porcellane cinesi e le armi provenienti dalla Malesia.
Sabato 16 agosto la Galleria Comunale d’Arte propone, per le bambine e i bambini dai 6 ai 10 anni, un laboratorio alla scoperta delle collezioni museali attraverso il gioco e la socializzazione, per imparare divertendosi. Per il pubblico adulto, non mancano le occasioni di approfondimento con le visite guidate alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee ospitate nei Musei Civici: accompagnati dagli storici dell’arte, i visitatori potranno partecipare agli incontri previsti domenica 17 agosto alla Galleria Comunale.
Continuità territoriale aerea: conferenza dei servizi approva lo schema definitivo
Procede a tappe serrate l’iter verso il nuovo regime di continuità territoriale aerea da e per la Sardegna. Si è chiusa oggi positivamente la Conferenza dei Servizi convocata dalla presidente della Regione Alessandra Todde, durante la quale è stato approvato lo schema definitivo del nuovo servizio. All'incontro, apertosi con i saluti della presidente Todde che ha rimarcato l'importanza di questo momento per il futuro della mobilità in Sardegna, hanno partecipato l'assessora dei Trasporti Barbara Manca e i rappresentanti di Assessorato regionale dei Trasporti, Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Un passaggio fondamentale che consente di avviare la fase finale dell’iter, in vista dell’attivazione del nuovo modello per l’inizio della stagione estiva IATA 2026.
“Con il vertice di oggi si conclude un altro passaggio fondamentale per il futuro della mobilità aerea in Sardegna”, commenta la presidente Alessandra Todde.
“Era nostra precisa intenzione - prosegue - che tutto avvenisse con celerità e, in questo senso, aver concluso positivamente la Conferenza dei Servizi prima di Ferragosto è un risultato molto importante. Desidero esprimere un ringraziamento particolare al MIT e ad Enac per il clima costruttivo che si è creato nell'iter per l'approvazione della nuova continuità territoriale aerea. La collaborazione istituzionale è decisiva quando si discute di diritti fondamentali come la mobilità dei cittadini. È una vittoria del buon senso e della pianificazione seria, un passo avanti per la mobilità e l’equità. Restituiremo ai sardi un diritto che negli anni è stato disatteso, costruendo un modello che garantisce accessibilità, sostenibilità e connessione stabile con la Penisola”.
“Da oggi possiamo dire che la continuità territoriale entra formalmente in una nuova fase, più giusta, più accessibile e realmente modellata sui bisogni delle persone – ha dichiarato l’assessora dei Trasporti Barbara Manca –. Dopo mesi di lavoro intenso, di confronto con il Governo, la Commissione europea, ENAC, stakeholder e cittadini, abbiamo portato a casa un risultato concreto. Si inizia a intravedere il raggiungimento di un importante traguardo per tutta la Sardegna”.
Durante l’incontro sono stati affrontati formalmente tutti i punti che costituiscono i contenuti degli oneri di servizio pubblico approvati dalla Giunta. Questi consentiranno al Ministero di elaborare il Decreto che governerà la prossima continuità territoriale aerea. Tra le principali novità già approvate: incremento stabile delle frequenze e dei posti disponibili su tutte le tratte da e per Cagliari, Alghero e Olbia, dirette a Roma Fiumicino e Milano Linate; maggiore articolazione oraria in quattro fasce (6:00–9:00, 9:00–13:00, 13:00–18:30, 18:30–23:00), per garantire il ritorno in giornata; tariffe ridotte per i residenti: circa 30 euro a tratta per Roma e 44 euro per Milano, escluse IVA e tasse aeroportuali; estensione delle agevolazioni a nuove categorie tra cui lavoratori e militari con sede stabile in Sardegna e sportivi agonisti non professionisti; introduzione di tariffe calmierate per non residenti con legami familiari fino al terzo grado con cittadini sardi o che assistano familiari ai sensi della Legge 104/92 (categorie queste che usufruiranno di una tariffa maggiorata solo del 30% rispetto a quella dei residenti); conferma di tariffe massime valide tutto l’anno per i lavoratori non residenti in Sardegna che si spostano per motivi professionali.
Il percorso prevede ora un ulteriore passaggio in Giunta per la presa d’atto del verbale della Conferenza dei Servizi. Con la firma del Ministro potrà essere pubblicato il Decreto sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, a seguito del quale si darà avvio alle procedure per l’affidamento dei servizi.
Piano regionale dei trasporti, presidente Todde: “Costruiamo un sistema di mobilità moderno, efficiente ed equo”
Dopo anni dall’approvazione dell’ultimo Piano Regionale dei Trasporti, la Sardegna volta finalmente pagina.
“Abbiamo approvato lo schema preliminare del nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT), sottolinea la Presidente Alessandra Todde. Uno strumento strategico che definirà, nei prossimi 10-15 anni, obiettivi, azioni e scelte strutturali per rendere più moderna, sostenibile e interconnessa la mobilità dell’Isola. Un passo atteso da troppo tempo, che finalmente pone fine a un vuoto di programmazione strategica che ha limitato la nostra capacità di costruire una rete dei trasporti all’altezza dei bisogni delle persone e dello sviluppo economico della Sardegna.”
Cosa prevede il nuovo Piano:
1) Una rete ferroviaria più efficiente e moderna, integrata con linee automobilistiche ad alta capacità e collegamenti locali capillari, per garantire un servizio rapido e accessibile su tutto il territorio regionale. Una rete ferroviaria che colleghi l’unico capoluogo in Italia senza il treno, Nuoro, con il resto della rete ferroviaria nazionale e la costa orientale, attraverso la direttrice Nuoro-Olbia.
2) Porti e aeroporti centrali nella strategia di accessibilità, pienamente interconnessi con il trasporto terrestre, per ridurre i tempi di percorrenza e offrire alternative concrete all’uso del mezzo privato, sia ai cittadini che ai turisti.
3) Sostenibilità come priorità assoluta: investimenti su mezzi sostenibili, decarbonizzazione del trasporto pubblico, tecnologie per la smart mobility, più sicurezza sulle strade e interventi mirati per ridurre l’incidentalità.
4) Un piano per la logistica e il trasporto merci per superare le barriere dell’insularità, rendere le nostre imprese più competitive, creare collegamenti affidabili con i mercati nazionali e internazionali.
“La Sardegna torna a progettare il proprio futuro con visione e concretezza, aggiunge la Presidente. Con questo Piano vogliamo costruire un sistema di trasporti moderno, efficiente ed equo. Vogliamo garantire ai cittadini sardi che la nostra Regione può diventare più accessibile e interconnessa con l’Italia e l’Europa. Abbiamo deciso, insieme all’assessora dei Trasporti, di avviare in tempi brevi un percorso di ascolto e confronto in tutti i territori: illustreremo la nostra visione, raccoglieremo osservazioni e contributi e lavoreremo insieme alla stesura del documento definitivo. È una svolta che segna la fine di decenni di assenza di pianificazione strategica e apre la strada a un modello di mobilità sostenibile e competitivo, all’altezza delle sfide del nostro tempo. Perché – conclude la Presidente Todde - una Sardegna che si muove meglio è una Sardegna più giusta, innovativa, interconnessa e più vicina all’Italia e all’Europa.”
Lotta alla Lumpy Skin Disease: assessorato dell'Ambiente e le Province uniti negli interventi di disinfestazione in tutto il territorio regionale
A seguito dell’adozione, da parte della Presidente della Regione Alessandra Todde, di un’ordinanza straordinaria che dispone specifiche misure operative per il contenimento e l’eradicazione della Lumpy Skin Disease (LSD), l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, guidato dall’assessora Rosanna Laconi, ha avviato con tempestività le azioni necessarie per dare attuazione alle previsioni del provvedimento. L’ordinanza, trasmessa a tutte le Province, autorizza l’avvio immediato delle operazioni di disinfestazione anche all’interno delle aziende zootecniche ed è corredata da un protocollo operativo per il controllo degli insetti vettori della malattia, redatto dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna sulla base di evidenze scientifiche consolidate e in linea con le direttive nazionali ed europee.
Venerdì mattina, l’assessora Laconi ha incontrato in videoconferenza gli amministratori di tutte le Province per definire tempi e modalità di intervento, illustrando i contenuti tecnici del protocollo, dalla gestione dei focolai larvali all’impiego mirato di insetticidi e concordando l’avvio immediato delle attività di disinfestazione e prevenzione in aree pubbliche e private, in coordinamento con le operazioni di biosicurezza aziendale. In questa fase, l’azione delle Province nelle aree private è circoscritta esclusivamente alle zone in cui siano accertati focolai attivi, così da concentrare le risorse disponibili e massimizzare l’efficacia delle misure di contenimento.
“La diffusione della malattia – ha dichiarato l’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi – ci impone interventi tempestivi, scientificamente fondati e condivisi tra tutte le istituzioni coinvolte. La lotta ai vettori è un intervento fondamentale, insieme alla vaccinazione, per contenere l’epidemia ed eradicare il virus dal nostro territorio”.
L’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, parte integrante della task force regionale per l’emergenza LSD, prevede di destinare 1,5 milioni di euro alle Province per finanziare le attività di disinfestazione e controllo dei vettori, assicurando un costante monitoraggio sull’efficacia degli interventi. Le azioni riguarderanno il trattamento di aree pubbliche e private, l’eliminazione di focolai larvali, l’uso mirato di insetticidi e larvicidi, e l’adozione di misure di biosicurezza in linea con i principi della gestione integrata dei parassiti (Integrated Pest Management – IPM) e del paradigma One Health, che collega salute animale, salute umana e tutela ambientale.
“Questa operazione, ha aggiunto la Laconi, è anche un segnale di vicinanza delle istituzioni regionali, Giunta e Consiglio, ai nostri allevatori, che stanno vivendo un momento di difficoltà e che meritano tutto il supporto possibile per proteggere il proprio lavoro e il futuro delle comunità rurali”.
Il protocollo trasmesso alle Province fornisce istruzioni operative dettagliate su come individuare e trattare gli habitat favorevoli allo sviluppo dei vettori, sulle misure di protezione delle stalle e degli animali, e sull’uso corretto dei disinfettanti, garantendo interventi mirati, rispettosi della biodiversità e delle normative vigenti.
Sardegna, Codacons: fino a 125mila euro per una settimana di vacanza a Baja Sardinia
Soggiornare una settimana ad agosto in Italia, che sia un hotel prestigioso, uno chalet di charme in montagna o una villa con una splendida vista sul mare, può arrivare a costare cifre astronomiche. Lo rivela il Codacons, che ha realizzato una indagine per individuare le strutture ricettive più care della Penisola, analizzando le proposte pubblicate sui siti specializzati in prenotazioni alberghiere.
Ipotizzando un soggiorno di una settimana dal 23 al 30 agosto per due persone, il record assoluto spetta a Verona, dove per dormire in un rooftop in zona piazza delle Erbe si spendono cifre da agenzia immobiliare: 297.573 euro a settimana. Una somma che potrebbe sembrare un errore o un refuso: peccato che lo stesso appartamento, per uso singolo, venga proposto sui siti specializzati a 267.809 euro – spiega il Codacons – In Sardegna per una villa con piscina a Baja Sardinia la spesa per lo stesso periodo raggiunge un massimo di 125.870 euro; 43.575 euro una suite in hotel a Porto Cervo, 39.342 euro una villa ad Arzachena. In Campania per una villa a Positano servono fino a 123.099 euro, località dove si trovano altre sistemazioni analoghe a prezzi tra i 70 e gli 86mila euro a settimana, ma a Sorrento bastano, si fa per dire, 56.932 euro. In Toscana il record spetta a Firenze dove, nelle stesse date, sette notti in appartamento arrivano a costare 84.117 euro, mentre in Puglia per una intera casa a Vieste la spesa tocca punte di 71.435 euro.
Spostandosi in Sicilia, una suite per due persone in un prestigioso hotel di Taormina costa 64.726 euro a settimana, mentre per la Liguria è Sanremo a detenere il primato: una vacanza di 7 giorni in appartamento arriva a costare 63.196 euro.
Non si salva la montagna: a Cortina d’Ampezzo un appartamento può costare 52.375 euro a settimana, uno chalet 38.520 euro a Selva di val Gardena, 35.725 euro a Ortisei – rivela l’associazione.
Si tratta ovviamente di casi limite, non certo di prezzi medi, ma tali cifre esorbitanti danno l’idea di come le tariffe turistiche in Italia abbiano raggiunto livelli elevatissimi negli ultimi anni – conclude il Codacons.
PREZZI PIU’ ELEVATI NELLE VARIE LOCALITA’ ITALIANE (7 notti, dal 23 al 30 agosto 2025)
1) Verona -rooftop: 297.573 euro
2) Baja Sardinia - villa con piscina: 125.870 euro
3) Positano – villa con vista mare: 123.099 euro
4) Firenze – appartamento: 84.117 euro
5) Vieste – intera casa: 71.435 euro
6) Taormina – suite in hotel: 64.726 euro
7) Sanremo – appartamento: 63.196
8) Sorrento – villa: 56.932 euro
9) Cortina d'Ampezzo – appartamento: 52.375 euro
10) Venezia – suite in hotel: 49.424 euro
11) Porto Cervo - suite in hotel: 43.575 euro
12) Arzachena – villa: 39.342 euro
13) Selva di val Gardena – chalet: 38.520 euro
14) Ortisei – chalet: 35.725 euro
Einstein Telescope, costituita l'unità di progetto
La Regione compie un nuovo passo decisivo per il rafforzamento della candidatura del sito minerario di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope. Su proposta della Presidente Alessandra Todde, la Giunta regionale ha approvato la costituzione dell’Unità di Progetto “Einstein Telescope (ET) Sos Enattos”, incardinata presso la Presidenza, con il compito di coordinare le attività politiche, culturali e organizzative a sostegno della candidatura, e di attuare il piano di comunicazione e animazione territoriale. L’Unità di Progetto avrà il compito di dare attuazione alle linee strategiche definite dalla Cabina di Regia e dalla governance multilivello.
“Ciò che stiamo costruendo non è solo un progetto scientifico. È una nuova infrastruttura civile e culturale. Un modello in cui la scienza non è un mondo distante ma un motore di coesione sociale, di sviluppo economico, di nuove opportunità per i giovani e il territorio. Attraverso questo progetto stiamo infatti cercando di promuovere una sinergia tra enti di ricerca, università, imprese e partner internazionali per rafforzare un legame virtuoso tra il sistema scientifico e il tessuto produttivo della nostra regione”, sottolinea la presidente Alessandra Todde.
Con lo stesso provvedimento, la Giunta ha inoltre approvato il riparto delle risorse stanziate nella Legge di Stabilità 2025, pari a 2,5 milioni di euro, destinandole a due assi prioritari: la comunicazione (1 milione) e le attività di mediazione e animazione territoriale (1,5 milioni), da realizzarsi tra il 2025 e il 2026.
Tra le azioni più rilevanti, è prevista la realizzazione di due infopoint nel territorio nuorese: uno a Lula, cuore geografico e simbolico del progetto, e uno a Nuoro, centro culturale e scientifico del territorio. L’infopoint di Lula sarà ospitato in un locale comunale, individuato d’intesa con l’amministrazione locale, e fungerà da sportello informativo e di primo contatto sul progetto. A Nuoro, invece, sorgerà un grande spazio espositivo permanente, dedicato alla divulgazione scientifica e alla promozione dell’Einstein Telescope, aperto a scuole, cittadini e turisti, con l’obiettivo di favorire una comprensione diffusa del valore del progetto e del ruolo strategico che la Sardegna può giocare nel panorama della ricerca internazionale.
In base alla proposta del Comitato di gestione, i Comuni di Lula e Nuoro dovranno mettere a disposizione i locali per la realizzazione degli hub, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dovrà fornire il materiale scientifico, mentre le Università di Cagliari e Sassari dovranno selezionare, gestire e formare il personale che si occuperà dei due hub di Nuoro e Lula. I due Atenei, insieme a INAF, INFN INGV dovranno inoltre organizzare eventi, simposi, workshop e seminari.
Per promuovere la candidatura di Sos Enattos in vista della decisione finale sull’ubicazione del sito, alla fine del 2024 era stato stipulato un importante accordo di collaborazione tra la Regione Sardegna, le Università di Cagliari e Sassari, l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che prevede una sinergia strategica della Regione con le principali istituzioni scientifiche e accademiche, oltre che ovviamente con i Comuni interessati.
Il progetto Einstein Telescope di Sos Enattos prevede la costruzione di una infrastruttura sotterranea che ospiterà un rivelatore di onde gravitazionali tra i 200 e i 500 metri di profondità che avrà lo scopo di rivelare le onde gravitazionali, la cui esistenza fu ipotizzata da Albert Einstein nel 1916.
