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Piano povertà regionale, individuati interventi e obiettivi del triennio 2024-26
Potenziamento del servizio sociale professionale e dei servizi ed interventi per i cittadini in condizione di disagio, approccio multidisciplinare in equipe, scambio di buone pratiche, attività di informazione e diffusione delle misure di contrasto alla povertà, rafforzamento della rete istituzionale, rafforzamento del raccordo fra pubblico e privato sociale nella gestione degli interventi del Fondo Povertà. Sono questi gli obiettivi individuati nell’Atto di programmazione regionale per gli interventi e i servizi di contrasto alla povertà 2024-2026, approvato oggi in Giunta e che si riconduce agli indirizzi del Piano Povertà 2024-26.
“La Regione Sardegna”, spiega l’assessore della Sanità, “ha ritenuto opportuno, sulla base delle specificità sociodemografiche ed economiche, nonché del quadro di gestione delle politiche sociali a livello regionale, di indirizzare la programmazione verso un rafforzamento degli standard definiti a livello nazionale dal Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà. Questa Giunta ha aumentato le risorse destinate al contrasto alla povertà di oltre 10 milioni e sta procedendo con una programmazione integrata e complementare a quella nazionale”.
L’approvazione del documento da parte dell'esecutivo regionale arriva al termine di un’ampia fase di concertazione sociale: “Il Piano è stato vagliato nella sede del Tavolo permanente regionale per l’attuazione delle misure di contrasto alla povertà, che il 20 giugno ha espresso il suo parere favorevole”, sottolinea l’assessore.
Il Tavolo costituisce l’articolazione regionale della Rete della protezione e dell’inclusione sociale e vede tra i suoi componenti l’Anci Sardegna, i tre Enti capofila degli Ambiti Plus in cui è maggiore la presenza delle persone in condizione di povertà estrema e senza dimora, l’Alleanza contro le povertà e le associazioni datoriali di categoria. “In occasione della discussione del Piano, la partecipazione al Tavolo è stata estesa anche ai componenti dell’Osservatorio regionale sulla povertà, all’Ordine degli Assistenti sociali della Sardegna, a un rappresentante INPS regionale, alla CARITAS Sardegna, al Banco Alimentare della Sardegna, al referente regionale di Banca Mondiale e al referente regionale dell’Assistenza Tecnica del Piano Nazionale Inclusione”, spiega l’assessore. “Il documento tiene conto anche degli esiti degli incontri bilaterali con tutti gli ambiti Plus tenutisi negli scorsi mesi, definendo gli ambiti di rafforzamento delle azioni sulla base dello stato di attuazione degli interventi, anche in un’ottica integrata con programmi aventi le stesse finalità”.
L’Atto di programmazione regionale dà attuazione alle linee di intervento previste dal Piano Povertà nazionale. Quest’ultimo si declina attraverso la progressiva definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) da garantire su tutto il territorio nazionale in ambito sociale e rappresenta l’atto di programmazione nazionale delle risorse in capo alla quota servizi del Fondo povertà.
Nell’ambito delle risorse assegnate alla quota “Servizi” il Piano Nazionale individua lo sviluppo degli interventi e dei servizi necessari per l’attuazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata come livello essenziale delle prestazioni sociali. Si definiscono, inoltre, gli interventi e i servizi per le persone in povertà estrema e senza fissa dimora a valere sulle risorse del Fondo povertà, eventualmente integrate con risorse proprie, o afferenti a fondi regionali, nazionali o comunitari, inclusi i fondi relativi al Piano Nazionale Inclusione 2021-2027 integrato con le risorse del PNRR. Più in generale, il Piano si prefigge di rafforzare la stabilità e l’integrazione fra gli Ambiti Plus e i Comuni di riferimento.
L’atto di programmazione regionale dovrà essere comunicato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali entro il 4 luglio 2025. La scadenza è legata alla data di emanazione del decreto attuativo del Piano: devono passare non più di 60 giorni per la presentazione del documento regionale al Ministero.
Cagliari aderisce alla XVI Giornata mondiale della Sclerosi sistemica
Per celebrare la XVI Giornata mondiale della Sclerosi sistemica, nella notte tra domenica 29 e lunedì 30 giugno 2025, il torrino del Bastione Saint Remy si illuminerà di viola, simbolo di vicinanza e solidarietà verso le persone affette da questa malattia rara e i loro familiari.
L’iniziativa si inserisce in una campagna nazionale promossa dall’Associazione Lega italiana Sclerosi sistemica, che vede, con Cagliari, oltre 60 Comuni italiani, tra cui Torino, Trieste, Venezia, Milano, Genova, Firenze, Napoli e Palermo, unirsi alla sensibilizzazione illuminando un edificio simbolo delle rispettive città.
La Giornata mondiale rappresenta un’importante occasione per aumentare la consapevolezza su una patologia complessa e multiorgano, ancora poco riconosciuta socialmente e priva di tutele lavorative e di sostegni al reddito. La Lega Italiana Sclerosi Sistemica, alla sua quindicesima esperienza, si impegna da anni nel supporto alle famiglie, nella promozione di percorsi di diagnosi precoce e nella diffusione di studi clinici e protocolli terapeutici innovativi, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti.
La Sclerosi sistemica, o sclerodermia, è una malattia autoimmune rara che in alcune forme può risultare altamente invalidante. Esordisce frequentemente con il fenomeno di Raynaud, caratterizzato dal cambiamento di colore delle estremità delle mani a causa di vasocostrizione. In Italia colpisce circa 30.000 persone. Pur non essendoci attualmente una cura definitiva, nuove terapie sperimentali e protocolli validati rappresentano grandi speranze per il futuro.
L’illuminazione del torrino del Bastione Saint Remy di Cagliari e di altri edifici-simbolo delle altre città italiane, rappresenta dunque un gesto significativo di impegno e solidarietà, volto a far emergere i bisogni delle persone con Sclerosi sistemica e a promuovere una maggiore attenzione sociale e istituzionale.
Per ulteriori informazioni: Lega italiana Sclerosi sistemica https://sclerosistemica.info/
Regione a Osaka 2025: bilancio positivo a metà della settimana dedicata alla Sardegna
Nel cuore della settimana dedicata alla Sardegna all’interno del Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka, la Regione presenta un primo bilancio delle attività in corso, coordinate dall’Assessorato dell’Industria. Si tratta di un momento intermedio che evidenzia il successo riscontrato finora e che anticipa le ulteriori iniziative previste nei prossimi tre giorni.
“La Sardegna si è raccontata al mondo come una terra capace di coniugare radici millenarie e visione futura, tradizione e ricerca, cultura e impresa. Le giornate finora svolte hanno suscitato grande interesse da parte del pubblico e dei media internazionali, grazie a un programma ricco e articolato”, commenta l’assessore dell’Industria Emanuele Cani.
Tra gli appuntamenti più significativi, l’evento dedicato ai Giganti di Mont’e Prama ha offerto un viaggio affascinante attraverso la storia culturale dell’Isola, dalle ultime fasi del Neolitico fino alla straordinaria statuaria nuragica. Il video di presentazione delle statue, diffuso sui social, ha superato in poche ore il milione di visualizzazioni, confermando l’impatto e l’interesse globale. Le riproduzioni esposte all’interno del Padiglione Italia rappresentano un forte richiamo simbolico e identitario, valorizzando il Parco Archeologico del Sinis e l’intero patrimonio dell’isola.
La narrazione si è estesa anche attraverso il linguaggio della musica, con l’emozionante concerto “Polyphony of Sones”, in cui il sax soprano di Enzo Favata ha dialogato con il canto a tenores dei Tenores di Bitti “Mialinu Pira”, dando vita a una performance capace di fondere tradizione e contemporaneità.
Non sono mancati momenti dedicati all’agroalimentare, con un approfondimento sul comparto lattiero-caseario e vitivinicolo della Sardegna. Il pubblico ha potuto conoscere da vicino le produzioni d’eccellenza dell’isola, tra cui il Pecorino Romano DOP, il Vermentino di Gallura e il Cannonau di Sardegna.
L’arte di Pinuccio Sciola, con la proiezione di un documentario dedicato alle sue sculture sonore, ha offerto una riflessione profonda sulla relazione tra materia e spiritualità, portando nel Padiglione Italia un frammento autentico dell’identità sarda.
Un altro momento di rilievo è stato dedicato al progetto Einstein Telescope, al centro del convegno “Sardegna, a territory of science”, organizzato insieme all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. La Sardegna si è proposta come luogo ideale per ospitare questa grande infrastruttura europea, evidenziando le sue potenzialità nel campo della ricerca, della formazione e dell’innovazione.
“Il bilancio parziale conferma l’efficacia della strategia comunicativa e della proposta della Sardegna”, sottolinea l’assessore Cani.
Le attività proseguiranno fino al 28 giugno, con altri appuntamenti che continueranno a valorizzare l’isola sul palcoscenico internazionale di Expo Osaka.
Bonus assunzionali da record, l'assessora del Lavoro Desirè Manca: “Per la prima volta le stabilizzazioni battono il precariato"
“Numeri da record per la Regione Sardegna. Per la prima volta nella storia della nostra isola, 859 lavoratori sardi sono stati assunti a tempo indeterminato grazie a una misura promossa dall’assessorato del Lavoro. Un dato che ci rende orgogliosi di aver studiato e messo in campo i bonus assunzionali, varati un anno fa dalla Giunta e che hanno interessato 1.075 lavoratori. Nel dettaglio: 679 disoccupati hanno potuto firmare un contratto a tempo indeterminato e altri 180 hanno avuto la trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato. A conti fatti, su 1.075 lavoratori complessivi, l’80 per cento ha avuto accesso a un contratto solido e di lungo periodo. Le assunzioni a tempo indeterminato hanno quindi superato di gran lunga quelle a tempo determinato. Abbiamo lavorato a questa misura confidando nella sua bontà ma i dati che analizziamo oggi ci hanno stupito e inorgoglito ancor di più”.
Così l’assessora del Lavoro Desirè Manca illustra i dati dei bonus assunzionali o di stabilizzazione per i quali la Giunta Todde ha approvato uno stanziamento di 40 milioni di euro.
“Questi dati ci incoraggiano e ci indicano la strada perché ci fanno capire che tante aziende virtuose hanno accettato la sfida e deciso di assumere i lavoratori con maggiori difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro, in particolare gli over 50, ma anche tutti coloro che avevano un reddito molto basso, al di sotto dei 15mila euro all’anno. Consapevoli del fatto che sarebbe stata una sfida, trattandosi di una misura nuova per la Regione, siamo andati fino in fondo, senza timore, confidando in questa azione che abbiamo ritenuto capace di incidere sulle povertà e in particolare sulle nuove povertà: 859 contratti a tempo indeterminato in un anno credo sia un ottimo risultato”.
Ex Cartiera di Arbatax, si apre il dialogo tra Regione e Consorzio
“Respingiamo le accuse di immobilismo. La Regione ribadisce di aver sempre agito per favorire il riutilizzo dell'area dell’ex Cartiera di Arbatax a vantaggio del territorio”. Lo afferma l’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, in merito alle accuse di inerzia nell’assegnazione dell’area mosse all’Amministrazione regionale dal Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra.
La Regione ha la facoltà di trasferire proprietà del suo patrimonio agli Enti locali o ai loro consorzi a un prezzo simbolico, come previsto dall'art. 3 comma 1 della LR 35/1995, purché gli immobili siano destinati a fini sociali o di interesse pubblico.
Nel 2018, dopo la liquidazione della società Sarind S.r.l., la Regione ha rilevato l'area dell'ex Cartiera di Arbatax, con l'intenzione di cederla al Comune di Tortolì, socio del Consorzio Industriale Provinciale dell'Ogliastra. L'obiettivo era chiaro: garantire che l'ex sito industriale venisse utilizzato per nuove attività produttive, a beneficio dello sviluppo locale. Dal 2018 ad oggi, la Regione e il Comune di Tortolì hanno infrastrutturato l’area, investendo risorse regionali.
Tuttavia, il Consorzio ha scelto una strada diversa, avviando una controversa procedura di esproprio. Una battaglia legale lunga e tortuosa, che dopo una prima pronuncia del TAR a favore della Regione, si è conclusa con una sentenza del Consiglio di Stato favorevole al Consorzio.
Con nota del 20 giugno scorso, la Direzione Generale degli Enti Locali ha manifestato al Consorzio che i terreni erano già stati assegnati al Comune di Tortolì perché li trasferisse al Consorzio, e che gli atti relativi a tale assegnazione non sono mai stati impugnati dal Consorzio stesso.
“Ora, nel tentativo di trovare una mediazione tra interessi pubblici e privati, abbiamo invitato il Consorzio a un tavolo di trattativa. Registriamo con soddisfazione la disponibilità al dialogo. Un segnale positivo, che auspichiamo porti a una soluzione rapida e condivisa, finalmente a beneficio delle imprese e dei lavoratori dell'Ogliastra, da troppo tempo in attesa di veder rinascere un'area dal notevole potenziale economico e sociale”, conclude l’assessore Spanedda.
Quartu Sant'Elena, il tennis in serie B
Obiettivo raggiunto!
Per la prima volta, nella recente storia della società sportiva di tennis “Quattro Mori Tennis Team”, la squadra agonistica maschile vince il campionato nazionale di serie C ed ottiene la promozione nel campionato nazionale di serie B.
“Dopo aver terminato il girone regionale imbattuti a punteggio pieno, accediamo ai play off nazionali”, commenta il maestro e capitano Carlo Porqueddu
Il sorteggio ci ha visto schierati contro l’ottima squadra del Sanremo Tennis Team. Nella giornata di domenica 15 giugno nei campi in terra rossa di Sanremo otteniamo la vittoria in trasferta col punteggio di 4-2 . La gara decisiva per il titolo si è giocata domenica scorsa nei campi in cemento della Quattro Mori Tennis Team presso Hotel Il Califfo a Quartu Sant’Elena. La squadra ospite schiera un giocatore ex professionista Matteo Civarolo, per cercare di ribaltare il risultato dell’andata. I giocatori della Quattro Mori Tennis Team hanno impressionato positivamente, raccogliendo l’applauso del numeroso pubblico presente all’incontro finale. Con determinazione e volontà nonché umiltà i ragazzi riescono nell’impresa portando a casa tutti e quattro gli incontri singolari. I risultati della promozione finale in serie B della Quattro Mori Tennis Team di Quartu Dessì Niccolò vs Matteo Civarolo 67-61- ritir.
Testa Mauro vs De Danctis Emanuele 62-75 Mattia Secci vs De Sanctis Matteo 60-75 e Pietro Sole vs Dimitei Araktcheev 61-75 :
Il maestro e capitano Carlo Porqueddu porta a Quartu Sant’Elena un prestigioso risultato ottenuto fra mille sacrifici e tanto serio impegno che ha fatto crescere una squadra composta solo da giocatori sardi, coniugano sport e percorsi di studio. La giovane società nata nel 2011 ha già raccolto negli ultimi anni dei risultati importanti e significativi con giocatori di interesse nazionale e si è classificata nella categoria della Federazione Italiana Tennis dal 2021 al 2023 tra le prime 10 standard school d’Italia su 460 club. I ragazzi che si allenano sui nostri campi ogni giorno risultano cresciuti fin da piccolo con noi, commenta ancora il capitano Carlo Porqueddu. Presso la scuola tennis in Via Leonardo da Vinci a Quartu Sant’Elena presso Hotel Il Califfo l’attività oltre al tennis comprende il padel, pickleball, beach volley e beach tennis. Adesso inizia una nuova avventura sportiva che richiederà l’apporto di risorse pubbliche e private per portare agli onori della cronaca una piccola realtà in forte crescita a Quartu Sant’Elena.
Artigiani sardi in allarme: i conflitti globali minacciano l’economia dell'Isola
'escalation dei conflitti internazionali, in particolare in Medio Oriente, sta gettando un'ombra di preoccupazione sul tessuto economico della Sardegna. Gli artigiani dell'Isola, rappresentati da Confartigianato Imprese Sardegna, lanciano un grido d'allarme, sottolineando le gravi minacce che queste tensioni rappresentano per l'export regionale e per i costi energetici.
"Non possiamo restare indifferenti di fronte alla drammatica escalation di violenza che coinvolge il Medio Oriente e altre aree del mondo. Il nostro primo pensiero va alle vittime innocenti e alle loro famiglie, colpite da una spirale di conflitti che sembra non voler trovare soluzione", ha dichiarato Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna.
Meloni ha sottolineato come le tensioni non siano solo una tragedia umana e sociale, ma anche "una grave minaccia per la tenuta economica globale e, con essa, per il nostro tessuto produttivo fatto di micro e piccole imprese. Anche la Sardegna, seppur geograficamente distante, rischia di subire duri contraccolpi".
I dati dell'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, basati su fonte ISTAT, evidenziano la vulnerabilità dell'Isola. L'anno scorso, le esportazioni di beni e servizi sardi verso il Medio Oriente (Emirati Arabi, Arabia Saudita, Israele, Qatar, Kuwait e altre 12 nazioni) hanno superato 1,5 miliardi di euro, equivalenti all'1,39% del valore aggiunto regionale. Tra i prodotti più richiesti per la loro qualità e originalità figurano, oltre a quelli della raffinazione, alimentari e bevande, moda e design, lapidei e arredamento, sistemi informatici e digitali, macchinari e impianti.
La Sardegna si colloca al settimo posto nella classifica nazionale per quanto riguarda l'esposizione dell'export alla crisi, sebbene con percentuali inferiori rispetto a regioni come Toscana (2,95% del valore aggiunto regionale), Piemonte (2,09%), Emilia-Romagna (2,07%), Veneto (2,02%), Lombardia (1,91%) e Friuli-Venezia Giulia (1,77%).
A livello nazionale, la preoccupazione maggiore riguarda i possibili blocchi nello Stretto di Hormuz, snodo strategico da cui transita oltre un quarto del petrolio globale via mare e un quinto del GNL. Nel 2025, l'Italia ha importato attraverso questo canale merci energetiche per 9,6 miliardi di euro, pari al 14,2% del totale, con una forte dipendenza da fornitori chiave.
L'aggravarsi della crisi in Medio Oriente con l'apertura del conflitto Israele-Iran, insieme agli scontri tra India e Pakistan e al protrarsi della guerra tra Russia e Ucraina, ha già innescato un rialzo dei prezzi delle materie prime energetiche e una crescente incertezza negli scambi internazionali. Per l'Italia, fortemente dipendente dall'import energetico, è a rischio la fragile ripresa dell'export (+2,5% nel primo quadrimestre 2025).
"Il caro energia si ripercuote in maniera diretta sui nostri laboratori, officine e microimprese. L’aumento del prezzo del petrolio e del gas potrebbe costare al nostro PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2026, rallentando investimenti e frenando la crescita, anche nell’isola", ha sottolineato il Presidente Meloni.
Le esportazioni verso i 25 mercati interessati dai conflitti – che rappresentano il 9,8% dell'export totale italiano e il 19,9% di quello extra UE – hanno già subito un rallentamento. Nel primo trimestre del 2025 si registra un calo dello 0,6%, con flessioni significative in Libia, Turchia ed Egitto, partner storici anche per l'artigianato isolano. Settori tipici delle micro e piccole imprese come moda, alimentare, gioielleria, mobili e metalli – che rappresentano circa 20,3 miliardi di euro di export nazionale – stanno già subendo gli effetti dell'instabilità.
"La Sardegna non è esclusa da questo scenario – ha rimarcato Meloni – molte delle nostre imprese esportatrici operano proprio nei comparti più esposti: il rischio è che sforzi e investimenti fatti negli ultimi anni vadano vanificati da una crisi su cui gli imprenditori non hanno alcun controllo".
Il Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna ha lanciato un forte appello alle istituzioni nazionali ed europee affinché tengano in debita considerazione le conseguenze economiche di queste crisi sui territori e sulle piccole imprese. "Chiediamo strumenti rapidi ed efficaci di sostegno, in grado di contenere gli effetti degli shock internazionali. Serve una politica estera orientata alla stabilità e alla pace, ma anche una strategia economica che metta al centro le PMI, che restano il motore dell’economia regionale e nazionale", ha concluso Meloni. "Le imprese sarde sono abituate a resistere e reinventarsi, ma senza stabilità e senza un quadro economico sostenibile sarà sempre più difficile restare competitivi, mantenere i posti di lavoro e garantire continuità operativa”.
Un’altra promozione per il Tc Cagliari: le ragazze salgono in B2. In arrivo il play-off per l’A2 maschile
Il record nazionale di cinque squadre fra Serie A e B? Non bastava. Così il Tennis Club Cagliari ne ha aggiunta una sesta. Merito della ragazze del team di Serie C, che al termine di una cavalcata trionfale si sono guadagnate la promozione in B2. Protagoniste Beatrice Zucca, Elena Francese, Sara Festa, Eleonora Baroni, Carola Manfredonia e Francesca Mostallino. Prima le giovani cagliaritane hanno superato le due fasi regionali della competizione, conquistando l’accesso al tabellone nazionale, e poi hanno vinto la doppia sfida promozione (con formula di andata e ritorno) contro le bresciane del Timing. Un successo ipotecato con la vittoria per 3-1 nella trasferta in Lombardia (successi in singolare e doppio di Beatrice Zucca ed Eleonora Baroni) e trasformato in realtà domenica sulla terra di Monte Urpinu, con tanto di invasione di campo delle compagne dopo il successo decisivo. Stavolta le vittorie in singolare sono state addirittura tre: di nuovo Zucca e Baroni, più Carola Manfredonia, che all’andata si era arresa a Francesca Alberti mentre sette giorni più tardi si è presa la meritata rivincita. Conquistata la seconda promozione a livello nazionale nell’arco di quindici giorni (in precedenza il team femminile di B2 era stato promosso direttamente in B1, chiudendo il girone al primo posto ed evitando così i play-off), per il Tc Cagliari si avvicina il momento di andare a caccia della terza, con i ragazzi di Serie B1 che puntano a riconquistare la Serie A2, già frequentata negli anni scorsi. Dopo aver chiuso al primo posto il girone 1 ed essersi così garantita un posto ai play-off direttamente al turno decisivo, la formazione capitanata da Martin Vassallo Arguello attendeva di conoscere l’avversaria per la doppia sfida delle prossime due domeniche, con andata in trasferta (29 giugno) e ritorno in casa (6 luglio). A giocarsi la promozione contro i sardi saranno i rivali del Circolo Tennis Bari, che hanno vinto per 5-1 la sfida contro il Tennis Club Siracusa. Secondi classificati nel girone 6, i pugliesi hanno nell’ucraino Olaksandr Ovcharenko la punta di diamante di una formazione ben assortita, che promette di dare parecchio filo da torcere ai sardi. Ma il Tennis Club Cagliari non è assolutamente da meno e punta a chiudere in bellezza una stagione d’oro.
Adiconsum: «Volare in Sardegna ad agosto costa più che andare a New York»
Volare in Sardegna ad agosto può costare quest’anno più di un viaggio intercontinentale. Lo denuncia Adiconsum Sardegna, che ha monitorato i prezzi dei biglietti aerei dall’Italia verso gli scali sardi.
“Anche quest’anno si ripropone inesorabile il problema del caro-voli per raggiungere ad agosto la Sardegna – afferma il Presidente Giorgio Vargiu – Le settimane centrali del mese sono quelle più salate, dove le tariffe raggiungono livelli astronomici: ad esempio il volo Perugia-Olbia con partenza il 10 agosto e rientro il 17 agosto, parte da un minimo di 620 euro a passeggero ma, a seconda degli orari prescelti, arriva a superare i 950 euro. Da Bolzano servono almeno 486 euro per raggiungere Cagliari (andata 23 agosto, ritorno 30 agosto), 429 euro se si atterra a Olbia (10-17 agosto). Da Napoli il biglietto parte da 355 euro per Alghero, 308 euro per Olbia, 319 euro per la tratta Torino-Olbia. Tariffe cui, ovviamente, andranno aggiunti i costi per il bagaglio a mano, per la scelta del posto a sedere, e altri balzelli vari applicati dalle compagnie aeree”.
“Nonostante le molteplici denunce di Adiconsum e i tanti proclami governativi che preannunciavano interventi risolutivi da parte di Antitrust, Mister Prezzi e Guardia di Finanza, il caro-voli torna puntuale ogni anno ad interessare il turismo in Sardegna – prosegue Vargiu – Un fenomeno che danneggia non solo i cittadini che vogliono trascorrere qualche giorno di vacanza sull’Isola, ma l’intero comparto turistico e tutto l’indotto (bar, ristoranti, negozi, ecc.), spingendo i cittadini a scegliere altre mete di villeggiatura raggiungibili con una spesa più contenuta”.
“Se si vuole arginare il problema – continua Vargiu – è necessario che vengano assunti provvedimenti per regolamentare l’uso degli algoritmi da parte delle compagnie aeree e per dare efficaci poteri di controllo e sanzionatori all’Antitrust, a Mister Prezzi e alla stessa GdF”.
TARIFFE VOLI A/R AD AGOSTO (prezzi minimi)
Perugia-Olbia 620 euro (10-17 agosto)
Bolzano-Cagliari 486 euro (23-30 agosto)
Bolzano-Olbia 429 euro (10-17 agosto)
Napoli-Alghero 355 euro (10-17 agosto)
Torino-Olbia 319 euro (10-17 agosto)
Napoli-Olbia 308 euro (10-17 agosto)
Bari-Cagliari 297 euro (22-29 agosto)
Venezia-Olbia 297 euro (10-17 agosto)
Bologna-Alghero 289 euro (16-23 agosto)
Venezia-Alghero 286 euro (10-17 agosto)
Trieste-Cagliari 284 euro (16-23 agosto)
Perugia-Cagliari 259 euro (24-31 agosto)
Indagine condotta in data 18.6.2025 sui comparatori di ricerca
Primo caso di Lumpy Skin Disease confermato in Sardegna, Bartolazzi: “Subito attivati i protocolli per la gestione dei focolai"
E’ stato accertato il primo caso di Lumpy Skin Disease (LSD), o Dermatite Nodulare Contagiosa, in un allevamento bovino situato nel territorio regionale. La diagnosi è stata confermata nella tarda serata di sabato dai laboratori di riferimento nazionali. Si tratta del”la prima conferma sul territorio nazionale della malattia. “L’assessorato alla Sanità si è immediatamente attivato, con il solo sospetto di un singolo animale, prima ancora che ci fosse la conferma diagnostica dai laboratori di Teramo”, spiega l’Assessore alla Sanità Armando Bartolazzi.
La Lumpy Skin Disease è una malattia virale che colpisce i bovini e i bufali, caratterizzata dalla comparsa di noduli sulla pelle, febbre e riduzione della produzione di latte, e può portare anche alla morte degli animali. Sebbene non sia trasmissibile all'uomo, la LSD ha un impatto economico significativo sugli allevamenti a causa delle perdite produttive e delle restrizioni al commercio.
"È fondamentale agire con la massima tempestività e rigore per contenere la diffusione di questa patologia," dichiara l'Assessore alla Sanità. "Nel contesto della normativa europea sulla sanità animale la malattia è categorizzata come malattia di categoria A ovvero malattie elencate che normalmente non si manifestano nell’ Unione Europea e per le quali, una volta rilevate, devono essere adottate immediatamente misure di eradicazione”.
“Sono state immediatamente messe in atto tutte le procedure previste dai protocolli nazionali ed europei per la gestione dei focolai di LSD, comprese le indagini epidemiologiche per ricostruire la catena di contagio. La collaborazione di tutti gli allevatori è cruciale in questo momento”, conclude l’assessore. Sotto il profilo delle misure di prevenzione e controllo, l’Assessorato rivolge alcune urgenti raccomandazioni agli allevatori:
Rafforzare la biosicurezza: occorre limitare l'ingresso di persone e veicoli non essenziali negli allevamenti; disinfettare accuratamente mezzi di trasporto e attrezzature; garantire l'isolamento dei nuovi animali introdotti in azienda per un periodo di osservazione.
Monitoraggio Attento degli Animali: sorvegliare quotidianamente lo stato di salute dei capi; prestare particolare attenzione alla comparsa di sintomi sospetti come febbre, noduli cutanei (specialmente su testa, collo, schiena, perineo, mammella e zampe), lacrimazione, scolo nasale e zoppie.
Segnalazione immediata: in caso di sospetto clinico, anche lieve, o di mortalità anomala, contattare immediatamente i Servizi Veterinari delle ASL Sardegna di competenza territoriale. La segnalazione tempestiva è essenziale per la rapida adozione delle misure di controllo.
Controllo degli Insetti Vettori: la LSD è trasmessa principalmente da insetti ematofagi (zanzare, mosche, zecche). È raccomandata l'adozione di misure per ridurre la presenza di questi vettori negli allevamenti, come l'uso di insetticidi e l'eliminazione di ristagni d'acqua.
Registrazione e Tracciabilità: mantenere aggiornate le registrazioni degli animali presenti in azienda e dei loro movimenti.
Saranno fornite ulteriori comunicazioni non appena disponibili nuovi aggiornamenti.
La collaborazione di tutti è fondamentale per tutelare il patrimonio zootecnico della Sardegna.
