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Registro tumori, l'assessore Bartolazzi illustra le misure per attivarlo
“I motivi del ritardo nell’attivazione del Registro Tumori non risalgono a oggi ma vanno rintracciati in una condizione generale di arretratezza del sistema che si prolunga da oltre un decennio e che va corretta con una serie di interventi strutturali, da mettere subito in campo con il coinvolgimento di Ares”. L’assessore regionale della Sanità Armando Bartolazzi ha garantito in Consiglio regionale il suo impegno sull’istituzione del Registro Tumori in Sardegna rispondendo alla mozione sul tema presentata dai consiglieri di maggioranza Frau, Cocco e Di Nolfo, e votata all’unanimità dall’Aula.
L’assessore ha spiegato in premessa di condividere l’importanza dell’effettiva istituzione del Registro Tumori regionale, in quanto strumento fondamentale nella programmazione sanitaria nelle campagne di prevenzione e di screening, nonché nella messa in campo di studi epidemiologici su base territoriale.
Finora l’istituzione del Registro Tumori in Sardegna non era stata resa effettivamente possibile a causa di una serie di criticità, riconducibili ad una raccolta dati lacunosa e ad una mancata integrazione in rete del sistema, che ha impedito, fra l’altro, l’adozione uniforme, in fase di refertazione, dei codici SNOMED, dai quali si evince l’esatto tipo di tumore in base all’organo di origine. “Ad oggi in Sardegna solo alcune anatomie patologiche utilizzano il sistema di codificazione vigente e manca dunque la possibilità di una lettura comune e uniforme dei dati su base territoriale e regionale. Senza questa precondizione di base, è impossibile istituire un Registro Tumori in Sardegna”, ha spiegato l’assessore.
“L’Isola oggi si trova davanti a una grande sfida, su due fronti. Da un lato, bisogna recuperare i dati retrospettivi per colmare tutti gli anni che ci mancano, a partire dal 2015. Dall’altro, occorrerà mettere in rete le Anatomie patologiche ed iniziare a farle dialogare con un linguaggio comune, attribuendo i codici di identificazione corrispondenti per ciascun referto oncologico. In questo modo il Registro Tumori potrà essere costantemente aggiornato attraverso l’informatizzazione di sistema ed in grado di rispondere a qualsiasi esigenza di estrapolazione”.
L’assessore alla Sanità ha quindi garantito il proprio impegno al fine di reperire il personale necessario al recupero dei dati retrospettivi incrociando registro di mortalità, codici di esenzione e schede di dimissione ospedaliera. D’altro canto, verrà attivata una procedura insieme ad Ares per l’informatizzazione della rete dei referti.
“Il processo andrà avanti per fasi. Durerà nel tempo ma porterà cambiamenti importanti destinati ad incidere profondamente in Sardegna”, ha assicurato Bartolazzi.
Cagliari, la Polizia di Stato partecipa all’iniziativa “Carmine 2025”
Anche la Polizia di Stato aderisce all’iniziativa “Carmine 2025”, promossa dall’assessorato alla Cultura, spettacolo e turismo del Comune di Cagliari, che, nell’ambito del progetto di riqualificazione della Piazza del Carmine, per tutto il periodo estivo, ha programmato numerosi eventi gratuiti organizzati da istituzioni, associazioni culturali e sportive, rivolti a tutti i cittadini.
Il prossimo venerdì 20 giugno, dalle ore 18:00, la Polizia di Stato sarà presente nella piazza, dove saranno allestiti vari stand a cura di tutte le sue articolazioni e Specialità, insieme agli operatori del Corpo dei Vigili del Fuoco, essendo entrambi dipendenti dal Ministero dell’Interno ed impegnati in maniera sinergica per garantire la sicurezza pubblica.
L’appuntamento sarà un’occasione per conoscere meglio il lavoro della Polizia di Stato, attraverso le dotazioni e i mezzi in uso, e parlare di prevenzione: si affronteranno numerosi temi legati all’educazione della legalità.
In tale contesto si parlerà di sicurezza stradale, con gli agenti della Polizia Stradale che, anche grazie al personale dell’Ufficio Sanitario della Questura, mostreranno le conseguenze ed i pericoli della guida in stato di ebbrezza, a bordo dell’Ufficio mobile.
Verranno forniti consigli utili sui rischi della rete e delle truffe online da parte dei poliziotti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, nonché informazioni inerenti i comportamenti da adottare all’interno delle stazioni ferroviarie o a bordo dei treni da parte della polizia Ferroviaria.
Non mancheranno attività interattive, come l’esperienza di pilotare un velivolo grazie al simulatore di volo del VII Reparto Volo della Polizia di Stato di Fenosu (OR) o di prendere parte ad una “scena del crimine”, dove si potranno conoscere le attività della Polizia Scientifica.
Analogamente saranno a disposizione anche gli Artificieri, i Cinofili, le Unità Operative di Pronto Intervento e i poliziotti del XIII Reparto Mobile Sardegna.
Per gli amanti della auto storiche, non mancherà l’occasione di poter ammirare alcuni veicoli restaurati in uso alla Polizia di Stato.
Durante l’evento, intorno alle 19:00, ci sarà un momento di riflessione, durante il quale verrà letto un elaborato di un giovane studente del Liceo Dettori di Cagliari sul tema della violenza di genere, in collaborazione con la Divisione Polizia Anticrimine, che anche in questa occasione rinnova il suo impegno per prevenire e contrastare tale fenomeno.
Infine, l’Ufficio Concorsi sarà a disposizione per fornire ogni utile informazione circa i bandi di concorso per entrare a far parte della Polizia di Stato.
Maturità 2025 al via: 12mila studenti sardi alle prove, ma l'Isola detiene il record negativo di non ammessi
È ufficialmente iniziata oggi, 18 giugno 2025, la Maturità per oltre 12.000 studenti sardi, parte dei 500.000 candidati che in tutta Italia affronteranno l'Esame di Stato. L'Isola, tuttavia, si distingue per un dato meno felice: detiene il record nazionale di non ammessi, con una percentuale del 7,1% rispetto alla media italiana del 3,5%, secondo quanto comunicato dall'Ufficio scolastico regionale.
Questa mattina, il tradizionale rito del coro sulle note di "Notte prima degli esami" di Antonello Venditti ha preceduto l'inizio della prima prova scritta, quella di italiano, uguale per tutti i maturandi. Domani sarà la volta della seconda prova, specifica per ogni indirizzo di studi, con matematica al liceo scientifico e latino al classico tra le materie più attese.
In Sardegna, i candidati impegnati nelle prove finali sono esattamente 12.378. Per garantire il regolare svolgimento dell'esame, sono state istituite 395 commissioni, ciascuna composta da un presidente e un totale complessivo di 1.320 docenti commissari esterni.
A livello territoriale, Cagliari e il Sud Sardegna registrano il numero più alto di candidati, con 5.827 studenti (di cui 116 esterni). Seguono Sassari con 3.912 candidati (111 esterni), Nuoro con 1.561 (14 esterni) e Oristano con 1.078 (15 esterni).
Mentre impazza il toto-temi con "Guerra" e "Intelligenza Artificiale" tra i più gettonati per le tracce, si attendono possibili sorprese. Dopo le prove scritte, il calendario prevede gli orali, con molte scuole che hanno già pubblicato le date, che si estenderanno fino a luglio inoltrato.
Il Ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha ribadito l'intenzione di riformare l'esame, annunciando un imminente cambiamento: «Vogliamo tornare a chiamare "Esame di Maturità" quello che 25 anni fa è stato definito "Esame di Stato"». Valditara ha sottolineato la necessità di una valutazione più integrale della persona: «All'orale bisogna avviare una riflessione che possa far emergere la persona a 360 gradi».
Il Ministro, scherzando sulle tracce di italiano ("Me le sono già dimenticate"), ha rivolto un augurio agli studenti: «L'importante è arrivare preparati e affrontare le prove con consapevolezza e maturità. Il ripasso fino a notte inoltrata, per mia esperienza, accresce la tensione e ti impedisce un sonno tranquillo». L'invito è a un approccio sereno per gli oltre 500mila studenti italiani.
Anche l'assessora regionale all'Istruzione, Ilaria Portas, ha esteso il suo "grande in bocca al lupo" a tutti i maturandi sardi, augurando loro il meglio per questo importante traguardo.
Campagna antincendio 2025. Ad Abbasanta l'incontro tra la Protezione Civile e volontari
Entra nel vivo la Campagna Antincendio Boschivo 2025. La Protezione civile regionale ha incontrato le organizzazioni di volontariato regionali ad Abbasanta per chiudere con un debriefing la campagna 2024 e aprire quella di quest’anno, alla presenza dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, che con il Direttore Generale della Protezione Civile, Mauro Merella, hanno aperto i lavori della giornata.
Dopo il saluto istituzionale della sindaca di Abbasanta, Patrizia Carta, l’assessora Laconi ha rimarcato il ruolo strategico del volontariato nella difesa dell’ambiente e nella prevenzione degli incendi: “Il lavoro per Ambiti territoriali rappresenta un'opportunità preziosa per razionalizzare i costi, mettere a sistema le risorse delle organizzazioni di volontariato e promuovere sinergie operative attraverso apposite convenzioni. Questo momento di confronto è fondamentale per valorizzare ciò che è stato fatto e per correggere eventuali criticità. Il volontariato di protezione civile in Sardegna è un’eccellenza, ma sono certa che, con l’impegno di tutti, possiamo migliorare ulteriormente”.
I lavori della giornata di domenica sono proseguiti con l’intervento del Direttore Generale, Mauro Merella, che ha illustrato i dati delle campagne antincendio dal 2019 al 2024: “nel 2023, nella sola provincia di Cagliari, il volontariato di protezione civile è intervenuto nel 65% degli incendi, affiancando con almeno una squadra il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale”. Merella ha inoltre presentato il progetto "Gemellaggi AIB 2025", che vedrà il coinvolgimento di oltre 200 volontari provenienti da Lombardia e Friuli Venezia-Giulia, distribuiti in 15 campi base attivi su tutto il territorio regionale.
Sono intervenuti, inoltre, il presidente della Rappresentanza del volontariato regionale, Emilio Garau, il direttore del Servizio volontariato della Direzione Generale Protezione Civile, Aldo Derudas e i rappresentanti delle principali strutture operative impegnate nelle attività Anti Incendio Boschivo (AIB) – Michele Chessa, direttore del Servizio territoriale ispettorato di Oristano del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale; Maurizio Mallocci, direttore del Servizio territoriale di Oristano di Forestas; Salvatore Corrao, direttore dell’Ufficio prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco – che hanno sottolineato l'importanza della prevenzione e della formazione continua, attraverso anche le attività di re-training già avviate dal Corpo Forestale.
Le organizzazioni di volontariato presenti hanno infine condiviso osservazioni, proposte, criticità e punti di forza emersi nel corso delle attività, offrendo piena disponibilità e spirito collaborativo per affrontare con efficacia la prossima Campagna AIB 2025.
Trasporti, Sardegna - Corsica: lettera congiunta ai Governi di Italia e Francia per risolvere criticità
È stata inviata ieri ai governi italiano e francese la lettera congiunta firmata dall’assessora regionale dei Trasporti della Sardegna, Barbara Manca, e dal presidente dell’Ufficio dei Trasporti della Corsica, Jean Felix Acquaviva, per chiedere un’azione congiunta e urgente a supporto della tratta marittima tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio.
La lettera – indirizzata ai ministri dei Trasporti – era stata concordata in occasione dell'incontro tra i due omologhi avvenuto a Bonifacio (Corsica) il 27 maggio scorso e richiama l’attenzione sulla necessità di intervenire in tempi rapidi per risolvere le criticità strutturali del collegamento, proponendo soluzioni di breve e lungo termine che possano garantire un servizio regolare, sicuro e continuo ai cittadini delle due isole.
“Continuiamo a lavorare con determinazione su due piani paralleli – ha dichiarato l’assessora Manca –. Da un lato l’interlocuzione politica e istituzionale, attraverso l’invio della lettera ai governi nazionali, dall’altro la vigilanza operativa sul ripristino di un servizio minimo essenziale che non può più essere soggetto a interruzioni o incertezze”.
Nel dettaglio, le due Regioni hanno proposto due linee d’intervento principali:
- Nel breve periodo, si propone l’emendamento dell’articolo 3 della Direttiva 2009/45/CE al fine di includere esplicitamente il collegamento Santa Teresa di Gallura – Bonifacio nel suo ambito di applicazione. Questo consentirebbe, a costo zero, di ampliare il parco di navi idonee alla tratta, mantenendo al tempo stesso gli standard di sicurezza previsti, e armonizzando le norme applicabili tra viaggi nazionali e internazionali.
- Nel lungo periodo, si propone di procedere all’acquisto in comune di navi adatte alla tratta, finanziato con risorse europee, regionali e nazionali, da mettere a disposizione tramite gara per la gestione del servizio e la manutenzione dei mezzi. Per fare ciò le due isole studieranno anche la fattibilità di istituire una struttura pubblica locale transfrontaliera che rediga e gestisca direttamente una gara per l’affidamento del collegamento, con l’inserimento dell’acquisto delle navi come parte integrante del progetto.
Le proposte erano state presentate al Comitato di Cooperazione frontaliera Italia-Francia che si è riunito a febbraio a Nizza in occasione del rinnovo del Trattato del Quirinale, finalizzato a favorire gli scambi tra i due Paesi.
Nel frattempo, l’Assessorato regionale dei Trasporti accoglie con favore la ripresa del servizio da parte della compagnia Moby sulla stessa tratta, grazie al rientro in funzione della nave Giraglia, che si affianca ora alla Ichnusa gestita da GTM. La presenza di due navi consente di alleggerire il traffico e di garantire un’offerta più stabile e adeguata alla domanda, soprattutto in vista della stagione estiva.
“Il ritorno in funzione della Giraglia è una buona notizia - ha commentato l’assessora - ma il nostro obiettivo resta quello di costruire una strategia strutturale e condivisa, insieme alla Corsica, per tutelare la continuità territoriale tra le due isole”.
L’Assessorato ha confermato la disponibilità ad avviare un tavolo tecnico intergovernativo per discutere nel merito le proposte contenute nella lettera e valutare soluzioni normative e finanziarie condivise, comprese le ipotesi per una nuova governance del servizio o per l’acquisto di nuove navi idonee alla tratta.
La Sardegna si svuota: in dieci anni persi quasi 100 mila residenti
La Sardegna si sta lentamente ma inesorabilmente spopolando. È quanto emerge con chiarezza dal convegno “Arrivi, partenze e percorsi migratori: capire i dati per interpretare la realtà”, ospitato nei giorni scorsi nella sede della Fondazione di Sardegna a Cagliari. Un’occasione per analizzare a fondo i dati contenuti nel Rapporto Italiani nel Mondo 2024 della Fondazione Migrantes e nel rapporto METE del CREI-ACLI, che fotografano un quadro demografico allarmante per l’isola.
In dieci anni, la Sardegna ha perso quasi 100 mila residenti, pari a un calo del 5,8%. Come se, all’improvviso, fossero scomparse le popolazioni di Olbia, Porto Torres e Sorso messe insieme. Al 2025, i residenti sono 1.561.339, appena il 2,65% della popolazione italiana. Ma le previsioni per il futuro sono ancora più preoccupanti: nel 2050, si stima che gli abitanti saranno tra 1,24 e 1,36 milioni.
La popolazione invecchia rapidamente: il 27,43% dei residenti ha più di 65 anni (terzo dato più alto d’Italia), mentre la fascia 0-14 anni si ferma a un preoccupante 9,75%, il valore più basso del Paese. Il tasso di fecondità è il più basso d’Italia: appena 0,91 figli per donna, e l’età media al primo figlio è di 32,5 anni. Il saldo naturale (la differenza tra nati e morti) è drammaticamente negativo: -11.412 in un solo anno.
Nel frattempo, i sardi all’estero continuano a crescere: al 1° gennaio 2024 erano 130.217, con un incremento di 1.867 in un anno. Alcuni comuni dell’interno, come Bidonì, registrano percentuali di iscritti all’AIRE superiori ai residenti: il 90,2%.
Anche la mobilità universitaria conferma il trend: nell’anno accademico 2023/24, il 17% degli studenti sardi ha lasciato l’isola per studiare altrove, contro l’11,3% del 2010/11. A questo si aggiunge un 14,5% di giovani tra i 18 e i 24 anni che abbandonano precocemente il sistema di istruzione, dato superiore alla media nazionale del 9,8%.
Nel 2025, il saldo migratorio con l’estero è positivo (+2.578), ma è negativo quello interno (-280), portando a un saldo complessivo di -9.114 residenti in un solo anno. Numeri che, rapportati alla popolazione, ricordano quelli di regioni molto più grandi come Puglia e Campania.
La presenza di stranieri residenti resta tra le più basse d’Italia: 55.377 persone, pari al 3,55% della popolazione, contro una media nazionale del 9,2%. Tuttavia, il loro apporto all’economia è significativo: 1,177 miliardi di euro di PIL, il 3,2% del valore aggiunto regionale.
Il raffronto con altre isole del Mediterraneo è impietoso. Tra il 2016 e il 2025: le Baleari crescono del +19,9%, le Canarie del +6,6%, Cipro del +12%, Malta addirittura del +30% e la Corsica dell’+11%.
Tutte accomunate da politiche fiscali agevolate, investimenti in innovazione, servizi pubblici efficaci e misure per attrarre giovani e smart worker. Solo Creta resta stabile, ma comunque lontana dal declino sardo.
Durante il convegno, Marisa Fois della Fondazione Migrantes ha sottolineato "l’urgenza di valorizzare le energie disperse e promuovere il rientro dei sardi all’estero", mentre Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo, ha evidenziato che "l’emigrazione oggi è legata non solo al lavoro, ma alla ricerca di realizzazione e crescita personale".
Matteo Bracciali, vicepresidente della Federazione ACLI Internazionali, ha infine posto l’accento sul cambiamento normativo introdotto dalla legge 72 del 25 maggio, che restringe a due generazioni la possibilità di trasmettere la cittadinanza italiana ai discendenti degli emigrati.
La Sardegna si trova dunque di fronte a una sfida cruciale: arrestare lo spopolamento, trattenere e riportare i giovani, valorizzare i nuovi cittadini e ripensare il proprio modello di sviluppo. Senza politiche strutturate, il rischio è che l’isola diventi sempre più vecchia, vuota e marginale nel contesto nazionale ed europeo.
Operativo dal 16 giugno 2025 il servizio di salvamento balneare al Poetto
Operativo dal 16 giugno 2025 il servizio di salvamento balneare al Poetto
A partire da oggi, lunedì 16 giugno 2025 e fino a lunedì 15 settembre 2025, sarà operativo nelle spiagge libere del Poetto e di Cala Mosca il servizio di salvamento balneare.
Il servizio coprirà la fascia oraria dalle 9 alle 19.
Le attività, finanziate con fondi di bilancio, sono state affidate alla Karalis Rescue ODV e saranno assicurate in 4 postazioni:
- Cala Mosca;
- Prima fermata CTM;
- Quarta fermata CTM;
- Sesta fermata CTM (fronte ex Ospedale Marino).
Concessione di aree pubblico per spettacolo viaggiante: domande entro il 30 giugno
A partire dalle 9 di oggi, lunedì 16 giugno 2025 e fino alle 12 di lunedì 30 giugno 2025, gli interessati, in possesso dei requisiti previsti dal relativo Avviso pubblico, potranno presentare istanza per la concessione di aree pubbliche finalizzate all'installazione di attrazioni dello spettacolo viaggiante nel territorio comunale.
È stato, infatti, pubblicato nella sezione “Documenti e dati/Bandi e Avvisi/Altri Bandi e Avvisi” del portale del Comune di Cagliari, il primo Avviso per l'annualità 2025 relativo a tale concessione.
Le domande andranno presentate, entro i termini previsti, esclusivamente utilizzando il modulo del portale delle istanze online del Comune di Cagliari (istanze.comune.cagliari.it) nelle sezione “Concessioni Turismo”.on è ammessa altra forma di compilazione e di invio della domanda.
Le attività dello spettacolo viaggiante previste dall'Avviso potranno essere installate nei seguenti luoghi (compatibilmente con il rispetto delle eventuali esigenze e prescrizioni paesaggistiche e/o ambientali e/o culturali-monumentali):
A) aree per attrazioni singole o per due attrazioni, qualora lo spazio lo consenta:
- piazza Giovanni XXIII (compatibilmente con lo svolgimento dei mercatini tematici già previsti);
- Piazza Galilei;
- Piazza Garibaldi (area ex distributore di carburante);
- Piazza dei Giudicati;
- Piazzale del Lazzaretto (limitatamente all’area di proprietà comunale - parte non ricadente nel demanio marittimo);
- Su Siccu (limitatamente all’area comunale - compatibilmente con lo svolgimento di altre iniziative eventualmente stabilite dall’Amministrazione nell’area).
B) aree per per luna park/parchi di divertimento:
- Arena Grandi Eventi a S. Elia;
- area di via Aresu angolo via Asquer.
Inconvenienti tecnici sulla presentazione delle domande devono essere comunicati tempestivamente al seguente indirizzo email: direzionetecnica.web @comune.cagliari.it.
Informazioni, chiarimenti e quesiti sul contenuto sull'Avviso possono essere richiesti esclusivamente all’indirizzo pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
In Municipio le Famiglie Arcobaleno: incontro con Massimo Zedda, le sindache e i sindaci metropolitani
Un momento di confronto e un’occasione per celebrare insieme “una mezza rivoluzione”, la sentenza 68 della Corte Costituzionale depositata il 22 maggio 2025 che ha riconosciuto il diritto alla genitorialità anche per la madre intenzionale. Si è svolto in un clima costruttivo e con qualche commozione l’incontro a Palazzo civico, in sala consiliare, tra il sindaco Massimo Zedda, la vicesindaca Cristina Mancini, esponenti della Giunta e del Consiglio comunale di Cagliari, i rappresentanti dei Comuni della Città metropolitana e le associazioni Lgbtqia+. L’associazione Famiglie Arcobaleno, promotrice dell’iniziativa, è stata affiancata dalle referenti e dai referenti della Rete Lenford, di Agedo Cagliari, Arc, Unica LGBT, Baa Bà APS e Asqu.
A rappresentare le amministrazioni dei Comuni della Città metropolitana Jessica Mostallino (assessora alle Politiche culturali e di genere, Lgbtq+ di Assemini), Paola Cucca (assessora ai Servizi sociali, benessere sociale e pari opportunità di Elmas), Pietro Pisu (sindaco di Quartucciu), Cinzia Carta (assessora alla Pubblica istruzione, politiche di genere e Lgbt di Quartu Sant'Elena), Gabriella Mameli (vicesindaca di Selargius), Gian Luigi Puddu (sindaco di Settimo San Pietro), Barbara Pusceddu (sindaca di Sinnai), Eleonora Meloni (assessora alle Politiche sociali di Uta), Gabriela Contini (consigliera del Comune di Villa San Pietro).
Massimo Zedda ha aperto i lavori, dichiarando che “la Corte Costituzionale ha colmato il vuoto della politica nel riconoscere i diritti a chi non li ha. Il Comune di Cagliari ha dato immediata applicazione alla sentenza, consentendo in questo caso a una bambina di avere due mamme finalmente riconosciute come tali. Proprio dalle amministrazioni locali è partita una primavera dei diritti: è stato fatto, negli anni, un grande lavoro, dal registro delle coppie di fatto nei Comuni che hanno costretto il Parlamento a dare una risposta, seppure ancora deficitaria. Bisogna continuare su questa strada e la Città metropolitana si offre a supporto nell’applicazione pratica nei registri civili”.
Per Silvia De Simone, referente esterna di Famiglie Arcobaleno Sardegna, “la sentenza della Corte ha reso possibile quello che abbiamo desiderato per un tempo molto lungo. Dopo 15 anni di attivismo, questa vittoria è una mezza rivoluzione perché le donne che hanno avuto bambini tramite la Procreazione medicalmente assistita (PMA) sono state di fatto riconosciute. Per gli uomini è diverso, nei loro confronti questo riconoscimento è invece ancora un reato. La buona notizia è che adesso abbiamo la legittimazione per fare questi riconoscimenti e ci batteremo per tutti. Cosa possiamo fare? Riconoscere i bambini che stanno per nascere e nasceranno, ma la legge è anche retroattiva quindi riconoscerli tutti”. Gli uffici competenti possono infatti procedere anche alla correzione degli atti di nascita già emessi negli anni passati, in conformità con la nuova normativa.
Pietro Pisu, sindaco di Quartucciu, ha tenuto a rimarcare “quella che è stata la gioia più grande: riconoscere un diritto inviolabile dell’essere umano quale l’amore”. Per Barbara Pusceddu, sindaca di Sinnai, “la Città metropolitana farà rete anche da questo punto di vista. Faremo di tutto per mettere le amministrazioni nelle condizioni di applicare questi diritti e queste tutele”. Da Filippo Viola (Rete Lenford) è arrivato l’invito a fare formazione negli enti locali, anche sul tema della gestazione per altri e nei procedimenti di rettifica del genere negli uffici comunali. Francesca Loi, referente interna di Famiglie Arcobaleno, ha concluso dicendo che “la sentenza è importante anche per le nonne e per i nonni. E di questo villaggio dei diritti fate parte anche voi amministrazioni”.
Approvato il ddl salva casa in Sardegna. L'assessore Spanedda: "Più chiarezza e semplificazione per cittadini e comuni"
Il Consiglio regionale ha approvato il Disegno di legge n. 83/A, passaggio necessario per un recepimento ragionato del decreto-legge nazionale denominato “Salva Casa”. Un importante passo verso il riordino della normativa regionale in materia edilizia, sviluppato nel pieno rispetto dell’autonomia legislativa della Sardegna e delle peculiarità dell’isola.
“Secondo l’Eurostat - dichiara l’assessore dell’Urbanistica Francesco Spanedda - oltre il 60% del patrimonio immobiliare della Sardegna è stato costruito prima del 1980, un periodo in cui le tecniche costruttive e gli strumenti adoperati non sempre consentivano una costruzione perfettamente aderente ai progetti presentati. Queste piccole difformità hanno, nel tempo, congelato parte del mercato edilizio. Oggi dotiamo i cittadini sardi di uno strumento normativo adeguato a ottenere la conformità dei loro immobili in presenza di difformità non sostanziali, dando quindi la possibilità di disporre pienamente del proprio patrimonio”.
Elementi centrali del testo regionale riguardano un riallineamento generale della normativa regionale in materia di edilizia, con particolare riferimento alla Legge Regionale n. 23/1985 (Testo unico edilizia della Regione Sardegna).
“Stiamo recependo le modifiche relative allo stato legittimo degli immobili, così come quelle relative alle tolleranze costruttive, alle difformità di vario tipo e alle eventuali modalità di regolarizzazione. Non recepiamo le parti relative ai cambi di destinazione d'uso, perché la normativa adottata dalla Regione Sardegna è più avanzata di quella nazionale. Non è necessario recepire l’intero testo della legge nazionale. Del resto - chiarisce l’assessore - lo stesso “Salva Casa” permette di introdurre miglioramenti da parte delle Regioni”.
Il percorso di approvazione del ddl è stato caratterizzato da una collaborazione costruttiva tra maggioranza e opposizione e da un confronto responsabile in aula consiliare. “Questo metodo collaborativo rafforza la qualità dell’azione legislativa in favore dei cittadini”, aggiunge.
Obiettivo prioritario: semplificazione normativa, chiarezza di interpretazione e certezza per cittadini, imprese e Comuni, in un quadro che valorizza le specificità territoriali della Sardegna.
“Un’operazione che guarda al futuro: stiamo procedendo con altre azioni di riordino normativo per accompagnare le nostre comunità verso un rapporto con l’ambiente costruito in un’ottica di qualità, dignità e sostenibilità”, conclude l’assessore Spanedda.
