utente1
Dazi USA al 30%, mezzo miliardo a rischio: la Sardegna teme il colpo più duro
È ancora solo un annuncio, ma già pesa come un macigno. I dazi al 30% imposti dagli Stati Uniti sulle merci europee a partire da agosto rischiano di abbattersi con particolare violenza sulla Sardegna, mettendo in crisi interi comparti dell’economia isolana. Secondo una prima stima, le perdite per le imprese sarde potrebbero sfiorare il mezzo miliardo di euro all’anno, tra export mancato, rincari e contraccolpi indiretti.
A finire nel mirino, soprattutto il settore energetico e l’agroalimentare, due pilastri del commercio internazionale sardo. Le raffinerie dell’Isola, che da anni considerano gli USA un mercato strategico, vedranno improvvisamente crollare la competitività. Ma a soffrire saranno anche vino, formaggi e oli extravergini, che negli ultimi anni hanno trovato proprio oltreoceano uno dei mercati più recettivi e redditizi.
«È una brutta mazzata, quasi assurda, che farà tanto male al comparto vitivinicolo sardo», commenta Mariano Murru, presidente regionale di Assoenologi, visibilmente preoccupato. «Già da aprile sopportiamo a fatica dazi del 10%. Ora che il 30% è realtà, sarà quasi impossibile lavorare con l’America».
Murru sottolinea come la situazione si inserisca in un momento già difficile per il settore: «Stiamo vivendo un calo dei consumi legato a un salutismo eccessivo che demonizza le bevande alcoliche. Non possiamo permetterci ulteriori crisi. Il mercato americano è fondamentale, e insostituibile nel breve periodo».
Anche Pasquale Manca, a capo della maggiore azienda olearia dell’Isola ad Alghero, teme il peggio. Il suo olio extravergine, apprezzatissimo negli Stati Uniti, rischia di uscire dal mercato americano: «Se i dazi dovessero rimanere a questi livelli, sarebbe insostenibile. La speranza – dice – è che sia una tattica americana per spaventare i partner e ottenere condizioni più favorevoli».
Manca invoca però una reazione decisa da parte dell’Unione Europea: «Serve una risposta forte, altrimenti le conseguenze saranno devastanti».
Dopo l’annuncio di Donald Trump, le reazioni si sono susseguite, tra sconcerto e strategia. «È il momento di restare lucidi e non farsi travolgere dal panico», avverte Alessandro Vacca, direttore regionale della Cia Agricoltori Italiani. «Ma non bisogna nemmeno restare immobili: dazi al 30% sono irricevibili».
Vacca ricorda come la Cia stia monitorando il problema da mesi, e che già ad aprile aveva chiesto misure preventive: «Abbiamo fornito dati e analisi sugli impatti possibili per la Sardegna. Oggi ne stiamo vedendo i primi effetti».
L’invito è chiaro: «Le istituzioni regionali devono aprire un confronto urgente, per capire quali contromisure adottare e come difendere agricoltori e allevatori, i più vulnerabili in questa tempesta commerciale».
Ma i dazi potrebbero colpire anche oltre il perimetro dell’export. Secondo Confesercenti, le conseguenze potrebbero estendersi anche al turismo e ai consumi interni. «Pur colpendo principalmente le esportazioni – spiegano – il rallentamento della crescita globale e le possibili ripercussioni sull’occupazione italiana rischiano di riflettersi negativamente sul mercato interno».
Una prospettiva che, se non scongiurata, potrebbe trasformare la crisi commerciale in un problema strutturale per l’economia isolana e nazionale.
Nel frattempo, in Sardegna si osserva con preoccupazione ogni mossa di Washington e Bruxelles. Nella speranza che quella annunciata sia solo una strategia negoziale e non l’inizio di una guerra commerciale vera e propria, che rischia di travolgere imprese, territori e famiglie.
Intanto, gli imprenditori isolani preparano i piani B. Ma in tanti, soprattutto tra i piccoli produttori, sanno già che senza America, molte aziende non reggeranno a lungo.
Fondo emergenziale per l’occupazione nel commercio, Ardau: “Plauso all’iniziativa dell’assessora Desirè Manca, il comparto negli anni ha espulso migliaia di lavoratori e lavoratrici nel silenzio generale”
Il Segretario Generale della UILTuCS Sardegna, Cristiano Ardau, plaude all’iniziativa dell’Assessora Regionale al Lavoro, Desirè Manca, per la costituzione di un fondo regionale emergenziale da 2 milioni di euro per il 2025 a sostegno delle assunzioni nel settore del commercio, rivolto in particolare ai lavoratori licenziati ed espulsi.
“Con gli ultimi quattro Assessori – spiega Ardau – abbiamo costantemente denunciato, insieme a Filcams e Fisascat, lo stato di crisi di un comparto che, nonostante il suo peso economico e sociale, non ha mai ricevuto l’attenzione che merita”.
Parliamo di un settore che in Sardegna conta ben 100.000 dipendenti, di cui il 45% donne. Due lavoratori su cinque sono impiegati con contratti part-time, e di questi il 65% in forma non volontaria.
“Un comparto – continua Ardau – che negli anni ha espulso migliaia di lavoratori e lavoratrici nel silenzio generale, con l’indifferenza del mondo economico e senza alcun sostegno da parte delle istituzioni.Con l’Assessora Manca abbiamo fin da subito avviato un confronto serrato, che ha portato alla costituzione del tavolo regionale di crisi del settore commercio. Un risultato concreto, che ha permesso di risolvere positivamente numerose vertenze. Ora, con il fondo appena istituito, sarà possibile favorire la ricollocazione dei lavoratori licenziati, grazie a un incentivo economico destinato alle aziende che li riassumeranno. Una misura positiva, che punta a evitare nuova disoccupazione e a recuperare le competenze e la dignità di tanti lavoratori”.
“Preoccupa – aggiunge Ardau – che molte crisi aziendali nascano da decisioni assunte oltre il Tirreno, in modo unilaterale e senza alcun confronto con il territorio”.
“Ora serve un ulteriore passo avanti – conclude – con la costituzione di un Osservatorio sul lavoro nel commercio, che analizzi i fenomeni occupazionali coinvolgendo tutti i soggetti interessati: associazioni datoriali, sindacati, enti bilaterali, Inps, Inail e Camere di Commercio. Un luogo di confronto permanente, per un settore ancora troppo segnato da part-time involontario, contratti poveri e pirata, e dalle incognite legate all’avvento dell’Intelligenza Artificiale. Una sede comune dove le parti cooperino per sostenere un settore centrale per l’economia e la coesione sociale della nostra regione”.
210 milioni di risorse Fsc per sei linee d'azione dei lavori pubblici
Con una delibera, approvata nell’ultima riunione di Giunta su proposta dell’assessore Antonio Piu, sono state definite le linee d’azione di competenza dell’Assessorato dei Lavori pubblici relative alle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 assegnate alla Sardegna. “Con questa prima tranche di oltre 210 milioni di euro – spiega Piu - interveniamo su porti regionali, strade provinciali, mitigazione del rischio idrogeologico e interventi di messa in sicurezza e progettazione di interventi strategici per il potenziamento del Sistema idrico multisettoriale regionale. Queste risorse rappresentano una nuova occasione che dobbiamo cogliere per affrontare sfide che riguardano opere fondamentali come le infrastrutture viarie e portuali, senza dimenticare la sfida dei mutamenti climatici che si legano alla risorsa acqua come bene da salvaguardare e al grande tema della sicurezza dei territori più a rischio sul fronte idrogeologico”.
Come previsto dall’accordo e dalla delibera per l’assegnazione delle risorse FSC, sono state individuate dalla Giunta le linee d’azione e definiti i criteri e le modalità di assegnazione dei fondi. Per quanto riguarda le competenze dell’Assessorato dei Lavori Pubblici gli interventi finanziati sono sei.
La prima consiste nella “Realizzazione, completamento, rifunzionalizzazione ed efficientamento dei porti di competenza regionale”, per cui sono state assegnate risorse per 51 milioni di euro, che verranno utilizzate per quattordici porti che hanno necessità di interventi urgenti, in coerenza con quanto riportato nel Piano regionale della Rete della portualità turistica, adottato a gennaio 2024. Inoltre, è previsto anche l’intervento di escavo del fiume Temo, necessario per dare piena funzionalità al porto fluviale di Bosa.
La seconda linea finanzia, per 9,1 milioni, prevede la “Predisposizione DOCFAP e le progettazioni di nuove strutture portuali previste dal Piano Regionale della Rete della Portualità Turistica (PRRPT)”, che andranno a finanziare la progettazione per la realizzazione di strutture portuali in sei archi costieri, al fine di ridurre la distanza tra approdi contigui, aumentando la sicurezza della navigazione.
La terza azione è destinata alla “Manutenzione e messa in sicurezza delle strade della Città Metropolitana di Cagliari”, con una dotazione di 2 milioni, rappresenta la quota parte, definita in base alla estensione chilometrica, destinata alla Città Metropolitana di Cagliari dei fondi FSC 21-27, che in totale arrivano a 50 milioni per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali di tutta la regione.
Il quarto intervento ha una dotazione finanziaria di 71 milioni per la “Linea di azione di rifinanziamento interventi di mitigazione del rischio idrogeologico”. Queste risorse consentiranno al Commissario di governo per il contrasto al dissesto idrogeologico di realizzare interventi mirati alla risoluzione delle problematiche idrauliche dei canali coperti nei centri abitati e degli attraversamenti stradali soggetti a rischio idraulico elevato e molto elevato, e di eseguire la manutenzione straordinaria di un tratto del fiume Cedrino e il consolidamento della sponda destra in agro di Orosei.
La quinta linea, con fondi per 69 milioni, riguarda gli “Interventi di messa in sicurezza, implementazione e riqualificazione delle opere del Sistema idrico multisettoriale regionale (SIMR)”. Le risorse assegnate serviranno per la realizzazione di trentuno interventi sulle opere del SIMR,a cura dell’Ente Acque della Sardegna (ENAS), per l’interconnessione tra i bacini, l’aumento della capacità di invaso e la messa in sicurezza e adeguamento delle opere idrauliche.
La sesta azione, finanziata con 8,6 milioni, è destinata alla “Progettazione di interventi strategici per il potenziamento del SIMR e delle principali opere di adduzione settoriali”, che consentirà la progettazione di otto interventi strategici nel settore idrico sia multisettoriale che settoriale, relativi ad opere di interconnessione tra bacini e il miglioramento e l’ottimizzazione della capacità di invaso.
Il venerdì bianco: Cagliari si accende di eventi, musica e promozioni
Cagliari si prepara ad accogliere un calendario di eventi che trasformeranno le serate dei venerdì 11, 18 e 25 luglio 2025 in un’occasione imperdibile di intrattenimento, promozione commerciale e scoperta culturale. Con l’iniziativa “Il venerdì bianco”, il centro storico si animerà di musica, promozioni speciali e iniziative coinvolgenti, con l’obiettivo di incentivare i flussi di acquisto e promuovere il territorio attraverso un’esperienza multisensoriale e partecipativa.
L’evento è promosso dal Centro commerciale naturale (Ccn) “Strada Facendo” e dal Consorzio Cagliari centro storico, in sinergia con il Ccn “Welcome to Sant’Antioco”, si configura come un’importante occasione di valorizzazione delle vie dello shopping, tra via Manno, via Garibaldi, le aree limitrofe e il quartiere Marina.
Il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Cagliari, rappresentata dall’assessore allo Sviluppo economico e settori produttivi, Carlo Serra, conferma il valore strategico di questa iniziativa nel percorso di rilancio e promozione del centro storico e del tessuto commerciale cittadino. “Il venerdì bianco” si configura, quindi, come un evento di grande rilevanza, capace di coniugare tradizione, innovazione e promozione territoriale, contribuendo a rendere Cagliari sempre più attrattiva e vivace nel cuore dell’Estate 2025.
La manifestazione si propone di coniugare cultura, gastronomia e promozione commerciale, creando un contesto vivace e attrattivo per cittadine, cittadini, visitatori e turisti.
Uno dei momenti clou dell’iniziativa sarà il contest social #compraevaiinvacanza, aperto a tutte le clienti e i clienti dei negozi aderenti. Partecipando con uno scontrino d’acquisto presso la postazione di Radio Sintony, tra via Alghero e via Garibaldi, sarà possibile scattare un selfie e condividerlo su Instagram con l’hashtag dedicato e il tag @stradafacendocagliari. I 10 partecipanti con il maggior numero di like entro il 31 luglio riceveranno in premio un weekend enogastronomico per 2 persone a Sant’Antioco.
Durante le serate, Radio Sintony condurrà dirette con quiz dedicati alla cucina sarda e cagliaritana, offrendo ai partecipanti la possibilità di vincere buoni per cene tipiche o aperitivi nei i locali del centro storico. Sono in palio 10 cene e 10 “apericene”, per un’esperienza culinaria autentica e coinvolgente.
Il nuovo presidente del Ccn “Strada Facendo”, Marco Milia, ha annunciato l’ingresso del Centro commerciale naturale nella App MyCagliari, uno strumento innovativo per vivere e scoprire lo shopping cittadino. Durante ogni serata, le prime 100 persone che mostreranno la App scaricata o si presenteranno vestite di bianco riceveranno un calice di Carignano del Sulcis nelle postazioni allestite in via Cima, angolo via Manno e via Alghero.
A rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera, artisti di strada, street band e musicisti si esibiranno in quattro postazioni fisse lungo via Manno e via Garibaldi, animando le vie con performance dal vivo, mentre Radio Sintony trasmetterà in diretta, offrendo interviste e consigli utili per lo shopping e il divertimento.
Gianni Esu, presidente del Ccn “Welcome to Sant’Antioco”, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa come veicolo di promozione per i prodotti e le imprese locali, contribuendo a rafforzare il senso di comunità e a valorizzare il patrimonio culturale e gastronomico dell’Isola. Mentre il presidente regionale dei Ccn Sardegna, Gianluca Mureddu, ha evidenziato come eventi come “Il venerdì bianco” siano frutto di un’alleanza tra istituzioni e realtà locali, fondamentale per il rilancio dei centri urbani della Sardegna.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti è possibile inviare una email ai seguenti indirizzi di posta elettronica consorziocagliaricentrostorico
Artigianato, presentato bando da 30 milioni per gli incentivi alle imprese
“Il più importante sostegno all’artigianato messo in campo dalla Regione Sardegna”. Lo ha detto l’assessore del Turismo e Artigianato, Franco Cuccureddu, presentando l’iniziativa che rappresenta un’importante occasione per rafforzare la competitività e la crescita del tessuto artigianale locale. “Presentiamo oggi il bando sulla legge 949 sul mondo dell'artigianato. Probabilmente il più grande investimento mai fatto su questo settore”, sottolinea Cuccureddu. “Un bando che per l’anno 2025 ha una dotazione di 30 milioni di euro in conto capitale, 550 mila euro in conto interessi, che probabilmente saranno ulteriormente incrementati con la prossima manovra finanziaria, che servono a dare sostegno e supporto a coloro che hanno fatto investimenti negli ultimi 20 mesi. Investimenti che vanno dall'acquisto dei capannoni o dei negozi, sino alle scaffalature, gli arredi, i software, le azioni di marketing e così via (ad eccezione, naturalmente, delle scorte e le merci). Quindi un finanziamento concreto che va a coprire sino al 40% delle somme spese e sino ad un massimo di 300 mila euro, che è il massimale dei minimi. Noi sulla base delle richieste fatte negli anni scorsi, pensiamo di poter dare risposte a circa 1.500 imprese artigianali della Sardegna”.
L’intervento arriva in un momento particolare per il comparto, che fa registrare, così come il turismo, numeri in costante crescita, con oltre 30 mila imprese che danno lavoro a più di 70 mila sardi e con un contributo all’economica della nostra regione pari a circa 2,5 miliardi di euro, con un’incidenza sul PIL della Sardegna pari a circa il 7,5%.
Dall’ 8 luglio è aperta la presentazione delle domande on line a valere sull’avviso pubblico per la concessione di contributi in conto interessi e in conto capitale a favore delle attività artigianali sulla piattaforma SIPES (https://sipes.regione.sardegna.it/).
Possono accedere ai contributi le imprese del comparto artigianale con sede operativa in Sardegna. Devono aver effettuato investimenti supportati da un finanziamento o da una locazione finanziaria (concesso da banche, confidi, intermediari finanziari, società di leasing), con spese sostenute nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda. Inoltre, i finanziamenti o locazioni finanziarie devono essere correlati temporalmente all’investimento e avere un importo nominale inferiore al 10% del contributo complessivo, se inferiore o uguale a 50 mila euro e 5 mila negli altri casi. Il contributo è soggetto alla regola del “de minimis”, secondo la quale il beneficiario non può usufruire nell’arco dei 3 anni precedenti la data di concessione dell’aiuto, di aiuti complessivi superiori a 300 mila euro.
La procedura di valutazione delle domande presentate è di tipo valutativo a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione stabilito sulla base della data e ora dell’invio telematico della domanda. La compilazione e l’invio telematico della domanda avverrà in due fasi con le seguenti modalità:
- Fase di compilazione (dalle 10 del giorno 8 luglio fino alle 18 del giorno 28 luglio)
- Fase di invio telematico dell’istanza (dalle 10 del giorno 29 luglio ed entro e non oltre le 18 del giorno 08/08/2025)
Il link al bando: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175187363295092
Per facilitare la compilazione delle domande è a disposizione una guida alla procedura SIPES al link:
Rigenerazione urbana, dalla Regione 174 milioni alla Città Metropolitana di Cagliari
Grazie all’accordo siglato lo scorso novembre con il Governo sull’utilizzo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), la Regione Sardegna destina 174 milioni di euro alla Città Metropolitana di Cagliari. Su proposta della presidente Alessandra Todde, la Giunta regionale ha approvato un articolato elenco di interventi che interesseranno tutto il territorio metropolitano, dalla rigenerazione urbana alla transizione energetica, dalla cultura ai trasporti, fino alla tutela ambientale.
“Per troppo tempo la Sardegna ha visto risorse sprecate e occasioni mancate. Noi voltiamo pagina – ha dichiarato la presidente della Regione, Alessandra Todde –. Abbiamo approvato 174 milioni di euro per la Città Metropolitana di Cagliari, risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), che ci permetteranno di costruire il futuro insieme a tutte le comunità del circondario: da Quartu Sant’Elena a Uta, da Pula a Sarroch, da Assemini a Sestu, da Monserrato a Decimomannu, da Selargius a Quartucciu, da Sinnai a Elmas, senza dimenticare la città di Cagliari”.
La presidente ha poi aggiunto: “Parliamo di 45,5 milioni per la rigenerazione urbana, 35,4 milioni per il nuovo Palazzetto dello Sport di Cagliari (che sarà completato entro il 2026), 24,3 milioni per cultura, patrimonio e paesaggio, 17,5 milioni per mobilità e trasporti, 13,8 milioni per ambiente e transizione verde, e 4,6 milioni per transizione energetica e digitale. A questi si aggiungono altri interventi strategici, come l’adeguamento della strada Assemini-Sestu, la riqualificazione di complessi ERP a Cagliari, progetti per l’innovazione e la digitalizzazione, nuove infrastrutture irrigue per le aree rurali e azioni per la capacità amministrativa della Città Metropolitana”.
“Sui fondi FSC siamo puntuali – ha sottolineato Todde – stiamo trasformando ogni risorsa in progetti e ogni progetto in opportunità. È proprio questa la nostra idea di governo: senza sprechi, con programmazione, per dare nuovo slancio alla Sardegna”.
Gli investimenti, che saranno spesi a partire da quest’anno e per la stragrande maggioranza entro il 2029, saranno monitorati attraverso un sistema informatizzato di registrazione e controllo per garantire trasparenza ed evitare ritardi.
La Città Metropolitana di Cagliari è stata designata come “Organismo intermedio”, responsabile dell’attuazione, rendicontazione e monitoraggio dei progetti. Il Direttore generale della Presidenza della Regione sarà il Responsabile unico dell’attuazione dell’Accordo e adotterà gli atti necessari per la gestione delle risorse.
Carenza di sangue in Sardegna: Aou Sassari lancia #EstateDaDonatore
Mentre l’estate avanza, cala la disponibilità di sangue sull’isola e aumentano i rischi di rallentamenti nelle sale operatorie degli ospedali. Per evitare ritardi nelle attività chirurgiche programmate e garantire terapie salvavita, l’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari avvia, da oggi (10 luglio) sino al 31 agosto la campagna estiva #EstateDaDonatore.
«La situazione è difficile in tutta la Sardegna – spiega il dottor Pietro Carmelo Manca, direttore del Servizio immunotrasfusionale dell'Aou di Sassari e responsabile regionale delle attività trasfusionali –. Nonostante l’impegno delle associazioni, rischiamo di dare priorità solo alle emergenze. Medici, infermieri, oss e cittadini in generale devono unirsi per garantire la continuità delle cure di coloro che hanno bisogno di sangue».
L'obiettivo della campagna è quello di coprire il fabbisogno estivo senza interruzioni chirurgiche. Aumentare le donazioni nelle sale donatori al secondo piano del Palazzo Rosa di via Monte Grappa.
Per fare questo, la prima azione pensata dall'Aou di Sassari è quella di coinvolgere il personale sanitario come promotore diretto della donazione.
«Il personale sanitario è linfa vitale di questa campagna – afferma il commissario straordinario dell'Aou di Sassari Mario Carmine Palermo –: coinvolgere medici, infermieri e Oss nella donazione di sangue rafforza fiducia e consapevolezza. Quando chi cura dona, tutta la comunità comprende l'importanza di un gesto che salva vite».
Per sensibilizzare i donatori quindi i canali social aziendali avranno un ruolo importante nella divulgazione dei messaggi. In campo le Stories di Instagram e Facebook per ricordare e sensibilizzare alla donazione e ricordare gli orari di accesso al Centro trasfusionale di via Monte Grappa. Si utilizzeranno anche Post o Reel con hashtag ufficiali e link alle note stampa.
«La campagna estiva #EstateDaDonatore - aggiunge Marina Iole Crasti, direttrice della struttura Affari generali, legali, comunicazione e urp – è nata per portare alla luce l’impatto concreto della donazione di sangue: un percorso di sensibilizzazione che unisce dati, storie e opportunità, per trasformare l’informazione in un gesto quotidiano di solidarietà».
Importante sarà il coinvolgimento degli operatori che saranno chiamati a donare anche attraverso un appello che verrà veicolato con un messaggio broadcast di WhatsApp aziendale, così da trasformare i dipendenti Aou in ambasciatori della donazione.
E poi ancora messaggi e contenuti su X, Threads, LinkedIn e Canale Whatsapp per allargare l’appello ai cittadini e alle imprese.
A Sassari sarà possibile donare al Centro trasfusionale Aou al Palazzo Rosa di via Monte Grappa, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 12.30 e dalle 14 alle 17. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare ai numeri 079 2646462 – 079 2646496.
Quindi nella sede dell'Avis comunale in via Pavese e aderendo alle raccolte itineranti dell'Avis provinciale.
Edilizia scolastica: 187 milioni per adeguare le scuole e acquistare arredi e attrezzature innovative
Creare ambienti didattici moderni e adatti alle esigenze della didattica contemporanea, che favoriscano l’integrazione tra metodologie tradizionali, approcci innovativi e pratiche laboratoriali avanzate. Ma, visto che la maggior parte delle scuole sarde è stata costruita da oltre trent’anni, mettere in sicurezza i tanti edifici scolastici vetusti esistenti in Sardegna.
Con questi obiettivi la Giunta regionale, su proposta dell’assessora alla Pubblica Istruzione Ilaria Portas, ha programmato 187 milioni di euro al valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027 (linea di azione “Realizzazione di architetture scolastiche in grado di adattarsi alle esigenze degli studenti”) che saranno destinati all’adeguamento degli edifici e all’acquisto di arredi e attrezzature innovative per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
“Sappiamo da tempo quanto un ambiente scolastico funzionale, moderno e inclusivo sia essenziale per migliorare il benessere della scuola sarda e dei suoi studenti – spiega l’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas –. Per questo, dal Fondo di Sviluppo e Coesione arrivano 187 milioni da programmare e utilizzare su tutto il territorio regionale. Questo finanziamento ci consente di agire su più fronti. Creare ambienti consoni alla didattica innovativa e più confortevoli grazie ai lavori di ammodernamento e ai nuovi arredi; agire sul contrasto alla dispersione scolastica; portare studentesse e studenti al maggiore successo formativo possibile migliorando le loro competenze di base e successivamente puntando al conseguimento di risultati ottimali”.
Gli interventi previsti sono rivolti prevalentemente ai Comuni per la scuola primaria e secondaria di primo grado, ma è stata strutturata anche una linea specifica pari a circa 15 milioni di euro per gli interventi su istituti secondari di secondo grado a indirizzo agrario, nautico e alberghiero (gli istituti professionali sono quelli in cui è più alto il rischio di abbandono scolastico), oltre a una linea specifica di 5.5 milioni rivolta agli istituti interessati da processi di dimensionamento scolastico.
Il patrimonio scolastico della Sardegna conta 1.750 edifici distribuiti in 328 comuni, per la quasi totalità costruiti oltre trent’anni fa. Numerose strutture scolastiche presentano criticità sotto il profilo della sicurezza, dell’efficienza energetica e dell’adeguatezza rispetto alle esigenze della didattica contemporanea. A partire dal 2014, la Regione ha avviato il programma di interventi straordinari Iscol@, con l'obiettivo di innalzare i livelli qualitativi delle scuole, ma rimane ancora forte il fabbisogno di lavori.
La Giunta ha dato mandato all’Unità di Progetto Iscol@ per avviare la fase di ascolto e di raccolta del fabbisogno di interventi (che comunque necessiteranno di un cofinanziamento obbligatorio minimo del 10% da parte degli Enti locali). Dopo questa fase saranno pubblicati gli avvisi pubblici per la selezione degli interventi.
Per la prima volta nella storia la Regione Sardegna interviene a sostegno dei lavoratori del commercio
“Per la prima volta nella storia, la Regione Sardegna interviene a sostegno dei lavoratori del commercio. In un momento storico di profonda crisi, in cui ogni giorno troppe serrande vengono abbassate per sempre, abbiamo pensato di tendere una mano a chi lotta quotidianamente per far quadrare i bilanci, per andare avanti. É così che l’Assessorato del Lavoro ha deciso di introdurre una nuova misura sperimentale dedicata ai nostri commercianti, attualmente sempre più penalizzati anche dalla crescita vertiginosa dell’e-commerce. Le vendite sul web in Italia nel 2024 hanno prodotto il 7% del PIL, un dato che rispetto all’anno precedente è cresciuto del 6,6%. Un trend che ha pesanti ricadute sulle imprese più piccole e più fragili. Il nostro è un intervento immediato che si concretizza con l’erogazione di un incentivo occupazionale una tantum, del valore compreso tra i 10 mila e i 20 mila euro, in favore di chi assume un lavoratore proveniente da situazioni di crisi occupazionale del settore del commercio”.
Così l'assessora del Lavoro Desirè Manca presenta la nuova misura sperimentale approvata dalla Giunta che istituisce un Fondo emergenziale di 2 milioni di euro per l’anno 2025.
“Il nostro obiettivo è chiaro: intendiamo intervenire in tutti quei casi di crisi che riguardano soprattutto piccole realtà in crisi, individuate attraverso specifici accordi con le parti sociali. Abbiamo inoltre fatto sì che questo strumento possa essere richiesto da un bacino di potenziali beneficiari che sia il più ampio possibile. Interveniamo ancora una volta per tutelare chi rischia di rimanere indietro o di scomparire per sempre, chi, in questo momento, ha più bisogno”.
Cagliari, il mega impianto sul colle di Sant'Ignazio non si farà. Todde: "Non sarà svenduto, né sacrificato a interessi esterni"
Il Colle di Sant’Ignazio a Sant’Elia è salvo. L’area di 37 ettari inserita di recente nel bando della Difesa Servizi S.p.a. per la realizzazione di un mega impianto fotovoltaico, passerà di proprietà alla Regione, così come previsto nell’Accordo di programma stipulato nel 2008 tra il Ministero della Difesa, l’Agenzia del Demanio e la Regione Sardegna.
L’Assessorato regionale dell’Urbanistica, infatti, sta ora predisponendo gli atti necessari al frazionamento catastale delle aree. Un lavoro che sarà completato entro i prossimi sei mesi, al termine dei quali sarà possibile procedere con la trascrizione del bene a favore dell’Amministrazione regionale.
“Il Colle di Sant’Ignazio non sarà svenduto, né sacrificato a interessi esterni”, dichiara la presidente Alessandra Todde.
“Per troppi anni - spiega - le amministrazioni regionali precedenti non hanno finalizzato il trasferimento di queste aree, nonostante l’accordo di programma firmato nel 2008 con il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio. Questo immobilismo ha aperto la strada a scelte calate dall’alto, come il bando pubblicato il 5 giugno scorso da Difesa Servizi S.p.A. Un progetto imposto senza alcun confronto con la Regione e con il Comune di Cagliari, che avrebbe compromesso irrimediabilmente un’area di altissimo pregio ambientale e sociale. Noi abbiamo deciso di voltare pagina e di difendere il diritto dei sardi di decidere sul proprio territorio, avviando tutte le procedure per dare piena attuazione all’accordo del 2008”.
“Questo significa una cosa chiara - afferma Todde - il mega impianto fotovoltaico non si farà e il Colle di Sant’Ignazio sarà restituito ai sardi, come sancisce l’articolo 14 del nostro Statuto. Sarà tutelato e destinato a finalità di conservazione ambientale, sociale e culturale”.
“La transizione energetica - conclude la presidente - è una sfida che intendiamo vincere, ma non può avvenire sacrificando territori di pregio, né calpestando i diritti e la partecipazione delle comunità locali. Difendere la nostra terra è il primo passo per costruire un futuro sostenibile e giusto, nel rispetto dell’identità e dell’autonomia della Sardegna”.
