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Continua anche a Cagliari l’iniziativa di Poste Italiane “Etichetta la cassetta”. Il progetto che nasce con l’obiettivo di correggere un fenomeno, quello delle cassette postali prive di nominativi, assai diffuso su tutto il territorio e che in molti casi rende complicato lo svolgimento del servizio di recapito della corrispondenza a causa della oggettiva difficoltà nella individuazione dei destinatari da parte dei portalettere.

Complessivamente, sono circa 1.200 le comunicazioni che i portalettere applicati presso il Centro di distribuzione di via Simeto a Cagliari hanno iniziato a recapitare alle famiglie residenti in città e negli altri comuni serviti, che presentano le maggiori difficoltà e che richiedono un intervento di collaborazione da parte dei cittadini. Nella precedente campagna di sensibilizzazione, avviata nel 2022, l’iniziativa aveva interessato ulteriori 400 famiglie.

Gli interventi richiesti sono semplici: si tratta di regolarizzare le “cassette anonime” e i citofoni privi di indicazioni utilizzando le etichette adesive complete con nome e cognome di tutti i residenti. Le etichette da impiegare, a strappo e adesive, sono incluse gratuitamente nella lettera di avviso dove i cittadini sono invitati anche a comunicare, laddove se ne ravvisi la necessità, l’indirizzo aggiornato a tutti i propri mittenti abituali, in particolare i fornitori delle utenze.

Particolarmente interessati da questo intervento sono i comuni con meno di 5mila abitanti, un segmento significativo di popolazione a cui Poste Italiane sta dedicando da tempo una particolare attenzione, per accompagnarne la riqualificazione e lo sviluppo sostenibile, come sempre evidenziato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante.

Quella delle cassette postali prive di nominativi è soltanto una delle cause di difficoltà esterne cui i portalettere si trovano quotidianamente a gestire. Frequenti sono anche le situazioni di incongruenza tra gli indirizzi riportati sulle spedizioni e gli effettivi domicili dei destinatari, una toponomastica non corretta o non coerente, cassette postali completamente assenti.

La Regione Sardegna sarà tra le grandi protagoniste della nuova edizione del TTG Travel Experience, in programma a Rimini dal 9 all'11 ottobre 2024. Con un ampio stand dedicato, la Sardegna porterà fisicamente i suoi tesori, dalle eccellenze dell’artigianato ai prodotti enogastronomici, fino alle tradizioni culturali e archeologiche, confermando la sua presenza in uno degli eventi più rilevanti per il settore turistico. La grande novità sarà la possibilità per i visitatori di vivere un’esperienza immersiva, grazie alla presenza diretta di tutti gli elementi rappresentati, che offriranno un assaggio autentico dell’isola.

Grazie all’impegno dell'Assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, la Sardegna presenterà una strategia turistica focalizzata sulla qualità, sostenibilità e destagionalizzazione, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio attraverso una promozione mirata a mercati internazionali e nazionali di fascia alta. “La nostra partecipazione al TTG 2024 rappresenta un'occasione importante per consolidare un modello turistico che guarda oltre i grandi numeri e punta ad attrarre un pubblico qualificato e attento, in grado di apprezzare la qualità dei servizi, la sostenibilità e l’autenticità della nostra offerta turistica – spiega l’assessore Cuccureddu – Vogliamo costruire esperienze che durino tutto l’anno, integrando i nostri visitatori nel contesto naturale, culturale e sociale della Sardegna, e al tempo stesso preservando il nostro ambiente e le nostre tradizioni”.

 

Un’esperienza autentica direttamente nello stand

Il grande stand della Regione Sardegna sarà il cuore pulsante della partecipazione isolana al TTG, dove tutte le eccellenze presentate troveranno una concreta rappresentazione fisica. Non solo un luogo di promozione, ma un vero e proprio viaggio esperienziale alla scoperta dell’Isola: dall’artigianato artistico alle tradizioni enogastronomiche, tutto sarà presente in loco. Inoltre, lo stand ospiterà anche la presentazione dell'Isola di Sant'Antioco, con i suoi prodotti tipici, e due imperdibili degustazioni, una dedicata ai formaggi e l’altra ai vini tipici della Sardegna. Un’opportunità unica per immergersi nei sapori e nei profumi dell’Isola.

Un'ulteriore iniziativa di grande rilievo sarà la promozione della manifestazione Saboris Antigus, dedicata alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e artigianali di due storiche regioni della Sardegna centro-meridionale: la Trexenta e il Sarcidano. Queste aree, ricche di tradizioni e cultura, rappresenteranno un’importante testimonianza della biodiversità e della qualità dei prodotti locali, contribuendo a far conoscere ai visitatori del TTG l’anima più autentica e antica della Sardegna.

 

Un turismo sostenibile e di qualità

La Sardegna si presenta al TTG di Rimini con una visione chiara: promuovere un turismo sostenibile che valorizzi l’autenticità dei luoghi, delle tradizioni e del paesaggio, evitando fenomeni di overtourism. In un’ottica di rispetto dell’ambiente e delle comunità locali, l’Isola punta a destagionalizzare l'offerta turistica, promuovendo esperienze e servizi disponibili durante tutto l’arco dell'anno, non limitati alla sola stagione estiva.

 

L'importanza della raccolta e analisi dei dati

La strategia di promozione della Regione Sardegna si fonda su un'accurata raccolta e analisi dei dati turistici, essenziale per ottimizzare l’offerta e rispondere in modo adeguato alle esigenze dei visitatori e del territorio. Nel 2023, la Sardegna ha registrato un record di presenze nelle strutture ricettive, con 16.585.664 pernottamenti, equamente suddivisi tra turisti italiani e stranieri. Tra i principali mercati di riferimento, spicca la Germania, seguita da Francia e Svizzera. Particolarmente rilevante è stato l'incremento di visitatori provenienti da Spagna e USA.

 

Un’offerta turistica variegata e innovativa

Tra i prodotti di punta che saranno presentati al TTG, spiccano il turismo marino-balneare, il turismo slow e sostenibile, i borghi, il turismo attivo e gli eventi culturali e sportivi. Accanto a questi, le eccellenze enogastronomiche e artigianali e il patrimonio archeologico saranno al centro dell’offerta turistica trasversale, adatta a diverse tipologie di visitatori.

 

Sardegna: un impegno per il futuro del turismo

La Sardegna guarda al TTG 2024 come a un’occasione per promuovere una visione del turismo che metta al centro il benessere dei visitatori e delle comunità locali, puntando su una crescita economica sostenibile e sulla valorizzazione delle eccellenze locali. “Un impegno che coinvolge non solo gli operatori turistici, ma anche gli artigiani, i produttori locali e le comunità, con l'obiettivo di preservare e promuovere un territorio ricco di cultura, tradizioni e bellezze naturali”, ha concluso l'Assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu.

Con la firma di un contratto di filiera tra una ventina di birrifici artigianali sardi e la Cooperativa Isola Sarda che riunisce i produttori di cereali sardi, parte dalla Sardegna il primo progetto pilota in Italia per la creazione di una filiera della birra tutta regionale. A lavorare sul progetto che punta a diventare un modello da esportare anche nelle altre regioni italiane è stato il Consorzio Birra Italiana, la cooperativa isola Sarda e la Coldiretti, attraverso un percorso per unire i produttori di cereali ma anche di luppolo e birrifici artigianali. Oggi a Cagliari è stato messo il primo sigillo con la firma del contratto alla presenza dei vertici di Coldiretti Sardegna quelli nazionali del Consorzio Birra Italiana e dell’associazione nazionale. Con questa iniziativa, la Sardegna si posiziona come avanguardia nel settore brassicolo nazionale, creando un modello di filiera che – sottolinea Coldiretti - non solo valorizza i prodotti locali, ma rafforza l’economia agricola e riduce l’impatto ambientale, confermando la centralità della sostenibilità e della collaborazione tra produttori e trasformatori.
 
COLDIRETTI SARDEGNA. “Siamo orgogliosi che finalmente sia partito questo primo progetto di filiera”, ha sottolineato durante i lavori il presidente Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu portando i saluti dell’associazione “una importante parte di fondi destinati a un bando per il settore sono stati messi sul comparto grazie a un'azione che Coldiretti ha fatto con grande convinzione verso le istituzioni. Adesso, però, dobbiamo concretizzare e istruire immediatamente il bando facendo in modo che questi denari arrivino agli attori della filiera, produttori primari, trasformatori, chi fa promozione e chi vende”. 
Secondo Cualbu “bisogna continuare a lavorare di squadra e siamo convinti che ci siano tutti gli elementi per dare un'alternativa a molti giovani, considerando che l’isola è una delle regioni che, in termini di consumo, è ai vertici a livello nazionale - conclude - la birra è di qualità eccellente e si è tracciato un solco importante. Adesso la politica si muova con i tempi delle imprese e non di quelli della malaburocrazia”. 
 
PROGETTO. Grazie ai 60 ettari coltivati nell’autunno 2023 e raccolti nell’estate 2024, nonostante le sfide poste dagli incendi e dalla siccità, i primi risultati sono stati promettenti. La cooperativa di produttori agricoli, insieme al consorzio di filiera, ha fornito ai coltivatori locali sementi della stessa varietà e assistenza agronomica continua, garantendo un ciclo di produzione controllato e ottimizzato. L’orzo raccolto – continua Coldiretti - viene conferito alla cooperativa, che si occupa della sua pulizia e calibratura prima di inviarlo alla malteria. Una volta trasformato, il malto viene restituito e stoccato, pronto per essere utilizzato dai birrifici. 
 
FUTURO. Questo processo consente ai produttori agricoli di ottenere una remunerazione più alta rispetto ai prezzi della Borsa Merci di Bologna, mentre i birrifici riescono a ridurre i costi di trasporto della materia prima, sempre disponibile sul territorio. I prossimi passi del progetto prevedono una maggiore formazione degli agricoltori locali per affrontare le sfide agronomiche legate alla coltivazione dell’orzo e l’espansione delle superfici coltivate, con l’obiettivo di aumentare la produzione di malto per soddisfare la crescente domanda dei birrifici. Ma si pensa anche alla creazione di Strade della Birra sarda, anche come spinta per la promozione del birraturismo.
 
CONSORZIO BIRRA ITALIANA. “Attivare una filiera sull’orzo distico da birra per la creazione di un malto totalmente da filiera sarda ha l'obiettivo di andare a rafforzare l'identità dei birrifici artigianali che su questo territorio sono presenti in modo molto importante - sottolinea Teo Musso, presidente del Consorzio Birra Italiana - la Sardegna è un territorio altamente vocato alla coltivazione dei cereali e crediamo che questo rafforzi la possibilità di creare questo progetto di filiera, considerando anche il numero importante di produttori di birra che hanno bisogno anche di avere una traiettorie tracciata sull’identità".
 
Per Carlo Schizzerotto, direttore del Consorzio Birra Italiana, inoltre “bisogna imparare a fare squadra: Questo è il messaggio che deve passare attraverso il progetto di filiera che è stato avviato - spiega - parliamo di fare squadra dal campo al bicchiere, quindi dalla produzione primaria al malto che poi diventerà birra. In questa filiera il produttore di malto deve dare una mano a ottenere un buon prodotto e una buona materia prima, mentre il birraio deve imparare a utilizzare i prodotti della sua terra perché la via italiana della birra passa attraverso il racconto della biodiversità - conclude - quindi attraverso questa siamo competitivi anche nei mercati internazionali”.
 
Per Antonio Madeddu, responsabile regionale Consorzio Birra Italiana “sono stati due anni intensi di progettualità fatti di incontri territoriali ed eventi di promozione, per unire i produttori con i birrifici artigianali - dice - un percorso per mettere insieme un comparto che ha tante potenzialità ma che necessitava di essere unito. Adesso si chiude una prima parte importante per rafforzare la filiera e si va avanti su questa direzione”. 
 
PRODUTTORI. "Per i coltivatori di cereali in Sardegna questo progetto pilota è importante per continuare a rilanciare un settore che da anni è in crisi ma che, sul cerealicolo, può dare grandissime opportunità di crescita - sottolinea Marco Locci, presidente della Cooperativa Isola Sarda che riunisce i produttori cerealicoli - nel passato la Sardegna coltivava circa 120 mila ettari di grano e cereali mentre oggi siamo passati a soli 40 mila. Quella che apriamo con il progetto pilota è una grande opportunità offerta a tutto il mondo agricolo per ricoltivare la Sardegna”.
 
COLDIRETTI. Per Domenico Bosco, responsabile nazionale Filiera Birra di Coldiretti, infine, “è stato importante mettere insieme gli agricoltori e i birrifici, in particolare quelli artigianali e agricoli, per condividere un percorso di valorizzazione della materia prima italiana e, in questo caso, sarda  - sottolinea - per sostenere settori fortemente in crescita ma che hanno ancora ampie prospettive di sviluppo”.

Una cena sociale aperta a tutti e a tutte per conoscersi e condividere idee. Questa l’iniziativa organizzata per venerdì 4 ottobre, dalle 19 in poi, in piazza Santo Sepolcro a Cagliari da Accresce, un progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Accresce, promosso dal Centro di quartiere “La Bottega dei sogni”, lavora per rompere l’isolamento in cui sono finite scuola e famiglia e dare una risposta concreta alla crisi educativa delle nuove generazioni, creando un’alleanza tra gli adulti che si occupano di infanzia e adolescenza.

Accresce lavora per costruire una comunità educante capace di trasformare la Marina nel quartiere dei bambini e dei ragazzi dove tutte le anime del centro storico – commercianti, scuola, genitori, educatori, istituzioni – si sentano coinvolti nell’educazione dei più piccoli. Negli scorsi mesi, attraverso laboratori e tavoli, Accresce ha puntato ad avvicinare e supportare chi si occupa di minori. La cena sociale di condivisione è nata come un momento di vicinanza, per ritrovarsi e condividere oltre al cibo anche amicizia e buone idee, per far tornare il quartiere un luogo di incontro. All’appuntamento parteciperanno tutti i partner di Accresce – l’associazione Efys, l’Università di Cagliari, il Comune di Cagliari, Sardinia Open data, Inmediazione, Aidos, Unica Radio, F4Cr net, Aman, l’Ic Satta Spano De Amicis - oltre ai commercianti della zona, i rappresentanti del Comune, dell’oratorio Sant’Eulalia e delle moschee.

Il progetto ACCRESCE è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD www.conibambini.org

Giovedì, 03 Ottobre 2024 13:07

Giunta regionale, le delibere adottate

Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita a Villa Devoto la giunta regionale.

Di seguito le principali delibere adottate.

 

Su proposta della presidente, Alessandra Todde, l’Esecutivo ha approvato l’adozione della nuova direttiva in materia di astensione e conflitto di interessi, la cui approvazione è demandata all'organo di indirizzo politico-amministrativo, presentata dal Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza (RPCT), sulla base della normativa vigente e le indicazioni fornite dall'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione). Con l’adozione della nuova direttiva, si intende perseguire la finalità di sensibilizzare gli organi di indirizzo e amministrazione, il personale dirigente e dipendente del sistema Regione sulla regolare ed efficace gestione del conflitto di interessi, identificando correttamente gli adempimenti dovuti e le conseguenze che scaturiscono in caso di violazione delle disposizioni vigenti in materia. Nella direttiva sono dettati i criteri attuativi delle disposizioni a carattere generale contenute nel Codice di comportamento del personale del Sistema Regione e delle Società partecipate. Prevista, inoltre, in linea con i principi generali dell'ordinamento, un’apposita disciplina degli obblighi dichiarativi e di astensione per i titolari di cariche di governo, applicabile

nelle more dell’approvazione di un’organica disciplina a livello nazionale.

Sempre su proposta della presidente, Alessandra Todde, la giunta, al fine di consentire il completamento delle attività in corso del commissariamento della “Fondazione Villa A.D.A – Assistenza per il disagio degli anziani - ONLUS, con sede in Uta, ha prorogato di due mesi l'incarico dell’attuale commissario straordinario.

 

Su proposta dell’assessora del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, Desirè Manca, d’intesa con l’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la giunta ha disposto l’autorizzazione della spesa di 9 milioni di euro per l’anno 2024, e di 4 milioni e mezzo di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, per il finanziamento di interventi finalizzati all’attivazione di cantieri occupazionali sperimentali per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati, operatori socio sanitari e infermieri, da attivarsi nelle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, relativamente a progetti di integrazione socio-sanitaria e di supporto ai servizi di assistenza e cura all’interno dei presidi ospedalieri. La stessa norma individua, inoltre, l’Aspal (l’Agenzia Sarda per le politiche attive del lavoro) come soggetto attuatore dell’intervento, in collaborazione con le Asl territoriali.

L’investimento ha il duplice obiettivo di sostenere l’occupazione attraverso l’inserimento lavorativo di disoccupati nell’ambito del settore socio-sanitario e contemporaneamente contribuire ad affrontare le difficoltà inerenti all’erogazione di servizi socio-sanitari riconducibili alla carenza di personale. I cantieri attivati nelle Asl avranno durata di otto mesi e seguiranno due linee di intervento: una dedicata all’implementazione di progetti nell’ambito dei servizi territoriali presso le Asl e l’altra dedicata a progetti di supporto ai servizi di assistenza e cura all’interno dei presidi ospedalieri.

Possono partecipare ai cantieri sperimentali i disoccupati e le disoccupate professionalmente qualificati OSS iscritti nell’elenco di uno dei Centri per l’impiego della Sardegna, residenti e domiciliati nel territorio regionale, e saranno assunti con contratto CCLN Sanità Pubblica. Sottolineando l’importanza di contemperare l’ampliamento della platea dei destinatari con le aspettative degli idonei nelle graduatorie attualmente vigenti per operatori socio sanitari che hanno partecipato al concorso indetto da ARES (Azienda Regionale della Salute), si propone di prevedere una riserva del 60 per cento sul totale dei posti disponibili, per ogni singola Azienda, in favore degli idonei facenti parte della graduatoria del concorso.

Sempre su proposta dell’assessora del lavoro, Desirè Manca, l’Esecutivo, a seguito della proroga della Convenzione Stato -Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato del Lavoro, ha autorizzato la quantificazione dell'integrazione regionale, per il periodo dal primo luglio al 31 dicembre 2024, dell’assegno di sussidio per attività socialmente utili, erogato dall'INPS, in favore di nove lavoratori, di cui otto impiegati negli Enti locali e uno in un Consorzio industriale provinciale. L'assegno integrativo regionale è stato quantificato in modo tale da permettere che la cifra erogata mensilmente raggiungesse la somma di 1.200 euro lordi.

 

Su proposta dell’assessora della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Ilaria Portas, la giunta ha approvato l’avvio di interventi innovativi per le “Scuole del nuovo millennio” e ha confermato l’unità di Progetto Iscol@ come responsabile dell’azione. L’assessora ha sottolineato come gli interventi di riqualificazione degli edifici scolastici, l’acquisto di attrezzature e nuovi arredi sia di fondamentale importanza per migliorare la parità di accesso ai servizi di qualità e inclusivi nel campo dell’istruzione e formazione. Inoltre, si persegue l’obiettivo di migliorare l’integrazione delle scuole all’interno delle comunità per farle diventare parte attiva nel contrastare fenomeni di dispersione e abbandono scolastico.

Gli interventi innovativi sulle scuole - “Scuole del nuovo millennio” - prevedono, ora, quattro importanti operazioni per un importo complessivo di euro 15.169.243 così ripartiti: Città Metropolitana di Cagliari “Riqualificazione degli spazi dell'Istituto Tecnico Pietro Martini, sito in via S. Eusebio a Cagliari” - euro 3.429.243; Comune di Jerzu “Riqualificazione di un edificio nel Comune di Jerzu nella scuola primaria di Via Umberto I” euro 4.000.000; Provincia di Sassari “Lavori di riqualificazione e ristrutturazione del polo degli istituti tecnici e professionali afferenti alla filiera agro-alimentare del nord Sardegna - Istituto Tecnico Superiore N. Pellegrini di via Bellini a Sassari” – euro 6.420.000;  Comune di Tempio Pausania “Interventi di adeguamento strutturale e riqualificazione dell'edificio scolastico denominato "Vecchio Caseggiato" sito in Piazza della Libertà - euro 1.320.000. L'assessora Portas informa, inoltre, che sono attualmente in corso di definizione ulteriori avvisi per la selezione di altri progetti di edilizia scolastica regionale (finanziati con risorse PR Sardegna FERS 2021-2027).

Sempre su proposta dell’assessora Portas la giunta ha approvato il finanziamento “annualità 2024” per il funzionamento dei Centri per i servizi culturali UNLA e Società umanitaria e relative biblioteche, con sede a Cagliari, Alghero Carbonia- Iglesias, Macomer e Oristano. L’assessora ha specificato che i cinque centri svolgono fondamentali attività culturali sul territorio - come la promozione e diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva, promozione della lettura, in collaborazione con le scuole, altre associazioni culturali e le Università – e pertanto sono un prezioso punto di aggregazione e riferimento per i cittadini e le cittadine di ogni età.

 

Su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la giunta ha destinato oltre 13 milioni di euro, da ripartire tra strutture sanitarie pubbliche e private, per il recupero delle liste di attesa e garantire ai cittadini tempi più brevi per le prestazioni sanitarie.

Nella delibera vengono stanziati 7.616.000,00 per le strutture pubbliche, di cui il 10% (761.600,00) destinato alle prestazioni di colonscopia. Le risorse rimanenti saranno ripartite secondo i criteri del Fondo sanitario regionale, dando priorità a prestazioni di monitoraggio, diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC), cardiologia, gastroenterologia, oculistica e otorinolaringoiatria e ricoveri per chirurgia, ortopedia e urologia. Mentre il finanziamento di 5.440.000,00 euro è assegnato all'Azienda Regionale della Salute (ARES) per l'acquisto di prestazioni da strutture private accreditate. La ripartizione avverrà al 50% per prestazioni ambulatoriali e al 50% per prestazioni ospedaliere, dando priorità a prestazioni di monitoraggio, diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC), chirurgia, ortopedia e urologia (ricoveri). Sempre nello stesso provvedimento sono previsti anche incentivi per i medici, con un aumento del compenso orario fino a 100 euro per i medici specialisti ambulatoriali, che aderiranno ai progetti aziendali per il recupero delle liste d'attesa.

Saranno effettuati due monitoraggi straordinari a novembre e dicembre per valutare l'andamento del recupero delle liste d'attesa per le prestazioni specialistiche.

Sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi la giunta ha approvato le Linee guida per progetto aziendale campagna vaccinale antinfluenzale 2024/2025 per i medici di medicina generale. L'attività sarà finanziata dal fondo vigente dell'A.I.R. (Accordi Integrativi Regionali) per l'assistenza primaria. Nello stesso provvedimento l’Esecutivo ha dato mandato all'ARES e alle Aziende socio-sanitarie locali di monitorare il rispetto dei limiti di spesa e ne ha disposto la pubblicazione della delibera nel B.U.R.A.S. (Bollettino ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna).

La giunta, su proposta dell’assessore Bartolazzi, ha deliberato di programmare le risorse finanziarie residue dell'annualità 2024, pari a 420.000 euro, e di riprogrammare una quota di 170.000 euro proveniente dal DPCM 2016, originariamente destinata allo sviluppo di sistemi informativi, ma non utilizzata.

Nel provvedimento viene potenziato il sistema di accoglienza in emergenza per le donne vittime di violenza con uno stanziamento di 240.000 euro da destinare a 12 Centri antiviolenza (CAV) dislocati in diverse aree della Sardegna. Ogni struttura riceverà 20.000 euro per far fronte alle spese legate all'accoglienza in situazioni di emergenza. “Questa iniziativa - ha precisato Bartolazzi - si inserisce nel più ampio progetto di implementazione di una Rete Regionale Antiviolenza e di un sistema di accoglienza in emergenza”. La delibera stanzia, inoltre, 98.000 euro per l'assistenza e la gestione di un sistema informativo integrato denominato SIPSO (Sistema informativo politiche sociali) per migliorare il monitoraggio e la rendicontazione delle attività dei centri antiviolenza, semplificando, al contempo, la rendicontazione da parte dei beneficiari. Mentre per l’intervento all'interno del sistema SIPSO, saranno utilizzati 147.000 euro provenienti da fondi statali del DPCM 2016, inizialmente destinati ad altri progetti, ma non utilizzati.

Sempre nella stessa delibera sono previsti, inoltre, interventi a favore degli "orfani speciali", ovvero i figli di vittime di crimini domestici, con particolare attenzione ai casi di femminicidio. Viene evidenziato l'impatto psicologico devastante che tali situazioni hanno sui minori e la necessità di fornire loro un adeguato supporto. A tal fine, vengono stanziati 82.000 euro per sostenere le azioni di presa in carico degli orfani speciali, condotte attraverso il progetto “RESPIRO”, promosso da una rete di enti e associazioni. Le risorse saranno distribuite tra i diversi “Ambiti Plus” in base al numero di orfani presenti nel loro territorio. La Regione si impegna, inoltre, a garantire la continuità di questo sostegno anche nel corso del 2025, prevedendo un contributo specifico per le attività di “capacity building”, in particolare per la formazione delle Forze dell'Ordine.

La giunta, sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi, ha approvato l'adeguamento del sistema tariffario e del tetto di spesa per l'acquisto di prestazioni da strutture residenziali e semiresidenziali per persone con disturbo dello spettro autistico. Il nuovo sistema tariffario è stato definito sulla base di un'istruttoria condotta con la partecipazione delle strutture residenziali e semiresidenziali, che hanno fornito i dati sui propri costi di produzione. La nuova tariffa tiene conto della possibilità di maggiorazione fino al 30% per la gestione dei casi più complessi. Il nuovo sistema tariffario è efficace a partire dal primo gennaio 2023.

 

Su proposta dell'assessora degli affari generali, personale e riforma della regione, Mariaelena Motzo, d'intesa con l'assessora della difesa dell'ambiente, Rossana Laconi, la giunta ha approvato gli indirizzi al Co.ra.N. per il transito dei dipendenti del comparto ARPAS (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna) nel comparto regionale mediante l’utilizzo delle risorse previste dalla normativa vigente e ha dato mandato, sempre al Co.ra.N, di riprendere le fasi negoziali. “Un intervento straordinario, dopo tre anni di stallo, precisa la Motzo, reso possibile grazie al lavoro di mediazione delle parti coinvolte”. La dotazione finanziaria, complessivamente di 2,8 milioni di euro, come detto, è stata già destinata all’inquadramento del personale nelle categorie contrattuali del comparto regione.

Sempre su proposta dell'assessora Motzo, di concerto con l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, la giunta ha approvato l'attribuzione alle strutture regionali di una quota del fondo per la retribuzione di posizione 2024, da destinarsi al personale non dirigente referente e impiegato a supporto del gruppo inter-assessoriale per l’importante e straordinaria attività di coordinamento finalizzato all'individuazione delle aree idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili, e di autorizzare le variazioni al Bilancio Finanziario Gestionale. “Il gruppo inter-assessoriale - ha dichiarato la Motzo - ha lavorato in maniera instancabile per settimane alla definizione del Disegno di Legge “Disposizioni per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili” e continuerà ad essere impegnato nell’attività di supporto tecnico alla cabina di regia e all’Esecutivo durante l’iter di approvazione del DdL in Consiglio Regionale”.

 

Su proposta dell’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, la giunta ha approvato la delibera relativa al nuovo avviso del “Bando Sulcis”, volto a dare supporto agli investimenti materiali e immateriali realizzati dalle micro, piccole e medie imprese per avviare, ampliare, ammodernare o diversificare la propria attività nei settori della ricettività, della ristorazione e dei servizi per il turismo, la cultura e l’ambiente, e per le attività di enoturismo dei Comuni del Sulcis-Iglesiente per un importo complessivo di 6 milioni di euro da risorse regionali e dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2007-2013.

Sempre su proposta dell’assessore Meloni, la giunta ha approvato alcune variazioni di bilancio per dar corso all’utilizzo di nuove risorse o alla riprogrammazione di quelle pregresse già presenti nelle disponibilità regionali.

 

Su proposta dell’assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda, la giunta ha implementato la dotazione finanziaria per i “Programmi Integrati per il riordino urbano”, ai sensi della normativa vigente.

 

Su proposta dell’assessora della difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la giunta ha nominato Ornano Nicoletta Vannina, Direttore generale dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna (ARPAS). La presidente darà esecuzione con proprio decreto a quanto disposto con la presente deliberazione. L’incarico durerà tre anni.

 

Su proposta dell’assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, l’Esecutivo ha nominato Gianni Ibba, Direttore generale dell'Agenzia per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura (ARGEA Sardegna). La presidente darà esecuzione con proprio decreto a quanto disposto con la presente deliberazione.

Sempre su proposta dell’assessore Satta, la giunta ha approvato l’adesione della Regione Sardegna all'Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d'Origine (AREPO). Una rete composta da regioni e associazioni di produttori che opera nel settore dei prodotti d’origine con l’obiettivo di promuovere e difendere gli interessi dei produttori e dei consumatori delle regioni europee impegnate nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità.

La giunta, su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, ha stanziato oltre 13milioni di euro per abbattere le liste d’attesa nell’isola. L’intervento è destinato a soddisfare la richiesta per prestazioni ambulatoriali ed ospedaliere dei cittadini sardi fino a fine anno. “Si tratta - ha dichiarato l’assessore Bartolazzi - di un provvedimento in regime straordinario, riferito cioè ad un periodo specifico e finalizzato al recupero sostanziale delle liste d’attesa nella nostra regione. Lo stanziamento appena approvato stabilisce un’ulteriore attribuzione di risorse oltre a quelle già presenti nell’ultimo assestamento di bilancio proprio sul tema specifico del contenimento delle liste d’attesa. Il nostro obiettivo - ha precisato Bartolazzi - è quello di offrire alla popolazione risposte efficaci in tempi brevi, andando ad incidere nei settori dove le criticità si sono accumulate maggiormente e monitorando i risultati nel tempo, in modo da poter effettuare se del caso gli opportuni correttivi”.

 

Nello specifico le somme saranno ripartite in due direzioni: per le strutture pubbliche vengono stanziati 7 milioni e 600 mila euro, di cui il 10% (761 mila euro) destinato all’erogazione delle prestazioni in colonscopia. Le risorse rimanenti saranno ripartite secondo i criteri del Fondo sanitario regionale, dando priorità a:

 

- Prestazioni oggetto di monitoraggio (Delibera Giunta Regionale n. 62/24 del 04.12.2020).

- Diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC).

- Cardiologia, gastroenterologia, oculistica e otorinolaringoiatria.

- Ricoveri per chirurgia, ortopedia e urologia.

 

Vi sono poi i finanziamenti destinati alle strutture private accreditate: 5.440.000,00 euro saranno assegnati all'Azienda Regionale della Salute (ARES) per l'acquisto di prestazioni in regime convenzionato, con una quota ripartita nell’ordine del 50% per l’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e 50% per l’acquisto di prestazioni ospedaliere, dando priorità a:

- Prestazioni oggetto di monitoraggio (Delibera Giunta Regionale n. 62/24 del 04.12.2020).

- Diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC).

- Chirurgia, ortopedia e urologia (ricoveri).

 

“Nella delibera approvata dalla giunta - ha spiegato Bartolazzi - sono previsti anche incentivi per i medici, con un aumento del compenso orario fino a 100 euro per i medici specialisti ambulatoriali che aderiranno ai progetti aziendali per il recupero delle liste d'attesa. Particolarmente importante - ha proseguito l’esponente della giunta Todde - è l’aspetto del monitoraggio. Un’osservazione ex ante ed ex post che consentirà di convogliare i fondi in maniera mirata ed efficace verso quelle aree e prestazioni che presentano le maggiori criticità in termini di attesa. E’ emersa la necessità di incidere in maniera decisa sulle prestazioni di colonscopia, che presentavano liste particolarmente lunghe. Le rimanenti risorse - ha concluso Bartolazzi - sono state convogliate sulle prestazioni di monitoraggio previste nel Piano Regionale di Governo delle Liste d’Attesa (PNGLAe sulle prestazioni specialistiche in maggior sofferenza”.

Le aziende sanitarie dovranno aggiornare i propri piani di recupero delle liste d'attesa (PAGLA) entro 15 giorni dall'approvazione della delibera.

Oggi, mercoledì 2 ottobre 2024, il Sindaco Massimo Zedda ha ricevuto in Municipio il Prefetto di Cagliari, Giuseppe Castaldo, insediatosi in data odierna. Una visita istituzionale caratterizzata da una condivisione di intenti e da un'ampia disponibilità a lavorare insieme per la città. 

"Ho avuto il piacere - il commento di Massimo Zedda - di dare il benvenuto, da parte della città, al Prefetto Castaldo. Cagliari è un centro abitato tranquillo ma anche bisognoso, in particolare in relazione ai recenti episodi di disturbo della quiete pubblica, di più controlli e presidi per assicurare la serenità di cittadini e cittadine. Sono sicuro che imposteremo un lavoro collegiale basato sul confronto continuo".

Il Prefetto, nel ringraziare per la cordiale accoglienza, ha assicurato il suo impegno e la disponibilità più completa a rafforzare ogni possibile forma di collaborazione nell’interesse del territorio, allo scopo di individuare e realizzare soluzioni efficaci finalizzate alla tutela e al benessere della collettività

Un viaggio a passo lento nella Sardegna più autentica e profonda, una terra da vivere in armonia con l’ambiente e a contatto con le persone, una terra ‘da camminare’ tutto l’anno, lungo le vie percorse dai pellegrini nel corso dei secoli. È tutto pronto per la settimana, da oggi a sabato 5 ottobre, di Noi Camminiamo in Sardegna 2024, appuntamento attesissimo, giunto alla sua terza edizione, ma già diventato un must per i camminatori di tutta Italia. L’evento, patrocinato dal Ministero del Turismo, è parte sostanziale di un ampio progetto, attivato dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, di valorizzazione del segmento ‘turismo esperienziale, lento e sostenibile’, imperniato su valori quali identità, tradizione, accoglienza, benessere e senso di comunità. “Il turismo lento – spiega l’assessore Franco Cuccureddu - si candida quale asset nell’ambito della strategia promozionale della Regione: è un segmento basato su sostenibilità ambientale ed economico-sociale, teso a valorizzare un’offerta unitaria, composta da borghi, cammini, destinazioni di pellegrinaggio, che si appresta ad affacciarsi sui mercati nazionali e internazionali. È un modello turistico esperienziale – prosegue l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio - che, alla pari di altri prodotti turistici complementari al consolidato turismo marino-balneare, rappresenta un potenziale fattore di sviluppo economico per i luoghi coinvolti e una necessaria opportunità di diversificare l’offerta, nel corso di tutto l’anno e su tutto il territorio regionale”.

Durante la settimana dedicata alla manifestazione, gruppi di circa 25 persone – ciascuno composto da giornalisti, content creator, travel blogger, influencer, guide turistiche e escursionistico-ambientali, foto-video reporter, tour operator, camminantes, esperti ed appassionati del settore – ‘cammineranno’ contemporaneamente su itinerari selezionati e distribuiti in tutte le aree territoriali della Sardegna, proposti dagli operatori iscritti nel Registro dei Cammini e degli Itinerari dello spirito. “L’originale e apprezzato format della manifestazione – prosegue Cuccureddu - mira a perseguire un progressivo livello di fruibilità infrastrutturale e di servizi annessi dei cammini e destinazioni di pellegrinaggio, in questo senso ciascuna componente dell’offerta dovrà essere all’altezza degli standard dei requisiti richiesti e all’altezza delle esigenze dei mercati. Gli itinerari – conclude l’esponente della Giunta Todde - dovranno essere fruibili tutto l’anno e capaci di creare numeri ed economie sul territorio, un primo test, positivo, in questa direzione, è stata l’esperienza del workshop B2B svoltosi a Bergamo a metà settembre con la partecipazioni di tutte le componenti dell’offerta sarda di settore”.

Ecco i numeri della terza edizione: 16 itinerari per un totale di 800 chilometri, con 70 Comuni coinvolti; otto itinerari proposti dai sette Cammini iscritti al Registro regionale (Cammino di Sant’Efisio, Cammino Francescano in Sardegna, Cammino minerario di Santa Barbara, Cammino di Santu Jacu, Cammino di San Giorgio vescovo di Suelli, Cammino 100 Torri e Via dei Santuari) più il progetto - pilota Cammino dei Beati; e altri otto dalle Destinazioni di pellegrinaggio della Sardegna (Borutta, Dorgali, Galtellì, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco); il totale è di 500 partecipanti, che percorreranno tratti esemplificativi, ciascuno originale per narrazione, difficoltà e tempi di percorrenza. Ogni itinerario rappresenta un’esperienza che unisce le dimensioni di scoperta del territorio, di conoscenza culturale, di profonda spiritualità e di autentica condivisione con le comunità dell’Isola.

Dopo quattro giornate di camminate nei vari itinerari proposti, venerdì 4 ottobre, una delegazione di ciascun percorso si trasferirà nel borgo di Galtellì, per un ritrovo generale dei partecipanti. Il giorno seguente, sabato 5, la giornata finale di Noi Camminiamo in Sardegna 2024 è dedicata alla conferenza nazionale conclusiva, coordinata dalla presentatrice televisiva Donatella Bianchi, in programma nella frazione costiera di Dorgali, ossia a Cala Gonone, durante la quale verranno raccontate le esperienze vissute nelle precedenti giornate di cammino dai veri protagonisti dell’evento, ovvero i ‘camminatori’, che diventano voce narrante delle emozioni e delle sensazioni vissute.

Il vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni, ha incontrato a Villa Devoto l'ambasciatore dei Paesi Bassi in Italia, Willem van Ee, insieme alla console onoraria di Olbia, Cristina Ricci.

La visita segna un'importante tappa nel rafforzare i legami di amicizia e cooperazione tra i nostri Paesi e la Sardegna. Nel corso dell’incontro si sono evidenziate diverse possibilità di impegno per scambi culturali e iniziative condivise.

“A nome della presidente, Alessandra Todde, ho augurato all'ambasciatore e a tutti i cittadini olandesi in Sardegna una permanenza proficua, sperando che possa essere l'inizio di una nuova era di collaborazione e arricchimento culturale” ha dichiarato il vicepresidente Meloni al margine dell’incontro.

“In sei mesi abbiamo messo a correre oltre 150 milioni di euro. Fondi destinati all’avvio di diverse misure volte a migliorare i livelli occupazionali e la qualità di vita dei sardi. Al mio insediamento, con grande rammarico, ho appreso che nelle casse dell’Assessorato giacevano circa 100 milioni di euro non spesi. Noi abbiamo scelto di lavorare per far sì che ogni euro di cui disponiamo venga destinato ai cittadini sardi. Abbiamo studiato misure sperimentali dettate dal buon senso e siamo certi che i frutti arriveranno”. Così l’assessora del Lavoro, Desirè Manca, presenta i risultati del lavoro svolto da inizio legislatura ad oggi ed entra nel dettaglio dei provvedimenti adottati.

“Abbiamo destinato 40 milioni di euro ai Bonus assunzionali, una misura volta ad aiutare i disoccupati, in particolare gli over 50 e i lavoratori con redditi bassi, attraverso la quale si offrono incentivi per l'assunzione a tempo indeterminato e corsi di formazione continua, creando così opportunità reali per chi ne ha più bisogno. Nel caso di incentivo all’assunzione con contratto a tempo indeterminato – evidenzia l’assessora - l’aiuto viene concesso per 24 mesi, nel caso di contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi avrà durata pari a tale periodo. Entro la prima settimana di ottobre verrà pubblicato l’Avviso”.

“Altri 40 milioni di euro riguardano “Filo Sardegna”, una misura innovativa chiamata così non a caso. Abbiamo pensato ad un filo conduttore tra l’impresa e l’ente formativo per riuscire così a colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro nelle filiere strategiche dell’economia regionale, come agrifood, turismo e cantieristica e tante altre, che intende rispondere all’esigenza delle imprese di reperire risorse adeguatamente formate per ampliare ed innovare la propria capacità produttiva e allo stesso tempo dare la possibilità ai disoccupati o ai soggetti espulsi dal mercato del lavoro di avere un futuro lavorativo e una vita dignitosi. Pubblicheremo l’Avviso entro il mese di dicembre 2024 e sarà preceduto da un’intensa attività di animazione territoriale”, ha detto l’assessora.

“Ancora: con uno stanziamento iniziale di 5 milioni di euro, somma alla quale contiamo in poco tempo di aggiungere altri 6 milioni di euro, puntiamo a un rinnovato approccio alla disabilità che non si limiti a ribadire il principio dell’inclusività, ma che, a partire da questo, sostenga e sviluppi i concetti di equità e accessibilità, offrendo incentivi all’assunzione delle persone disabili in aggiunta a quelli previsti dalla norma nazionale. La volontà politica – prosegue - è quella di portare avanti un cambiamento culturale sul tema dell’inclusione per tentare di abbattere tutte le barriere, non solo quelle architettoniche, ma anche quelle spesso dettate dal pregiudizio. Sono previsti contributi regionali per l’attivazione di tirocini finalizzati all’assunzione; incentivi per “accomodamenti ragionevoli” (adeguamento posto di lavoro alla persona con disabilità); contributi per la formazione del personale interno dell’azienda (anche coinvolgendo associazioni specializzate su disabilità); contributi per l’attivazione di tutor aziendale (interno o esterno identificato dal Nucleo Inserimento Mirato dei CPI), Disability Manager, Consulente alla Pari (persona con disabilità che ha già effettuato percorso di inserimento lavorativo)”.

“Infine, con l’obiettivo di dare un rinnovato impulso alle politiche attive a sostegno dell’incremento occupazionale della filiera turistica, abbiamo presentato l’avviso SO.LA.RE Sardegna, al quale abbiamo destinato oltre 37 milioni di euro. Questa misura introduce alcune importanti novità dettate da una precisa volontà politica, quella di tendere una mano alle imprese sarde più fragili, a tutte quelle imprese che negli scorsi anni non sono riuscite ad ottenere un sostegno economico”.

“Ai disoccupati e le disoccupate della Sardegna abbiamo destinato una misura sperimentale, con uno stanziamento di 18 milioni di euro, per l’attivazione di cantieri occupazionali sperimentali per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati, OSS e infermieri, da attivarsi presso le Aziende del Servizio Sanitario regionale. Con il coinvolgimento dei sindacati stiamo definendo le modalità operative e intendiamo accorciare i tempi per dare un sostegno a chi non sta lavorando”.

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