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In riferimento ad un articolo uscito oggi, 25 luglio 2024, su un noto quotidiano sardo, per amore di verità e per riportare i dati alla realtà evitando falsi allarmi che hanno più a che fare con il sensazionalismo che con la volontà di informare i cittadini e le cittadine, occorre riportare alcuni elementi tecnici certi che consentano, senza possibilità di confusione, di verificare lo stato attuale dei volumi invasati. – riferisce l’assessore dei lavori pubblici Antonio Piu - Il rapporto che esiste fra la quota del lago ed i volumi contenuti dallo sbarramento è chiamato “curva di invaso”, ed è stata riportata (in parte) nell’articolo stesso. Nel testo pubblicato oggi vengono riportati i dati forniti da un privato cittadino, sedicente esperto, che sostiene che la quota attuale dell’invaso sia a 38.190, basandosi su misurazioni effettuate tramite un sistema GPS. Tralasciando il fatto che detti sistemi debbono essere correttamente tarati per dare misure affidabili, è invece sufficiente osservare il livello del lago rispetto a dei capisaldi fissi ed inamovibili posti a quota certa – evidenzia Piu - I dati progettuali dello sfioratore, cioè quella porzione di muro dove passa l’acqua quando, negli anni “fortunati”, l’acqua in eccesso viene fatta passare, ci dicono che la quota di riferimento della parte alta della soglia è posta a quota 35.50. Quote, che, indicate nei progetti e riportate nelle aste idrometriche fotografate, vengono misurate rispetto a capisaldi ufficiali della rete geodetica nazionale e validati dal ministero delle infrastrutture durante le visite di ispezione che vengono condotte ogni sei mesi. Le foto allegate ben mostrano che oggi il livello dell’acqua si trova sotto questa soglia e, precisamente, secondo le misurazioni effettuate da diversi soggetti non in collegamento fra loro (Consorzio di Bonifica, ENAS, ARPAS) esattamente a quota 33.31, a cui corrisponde, secondo la curva di invaso suddetta, un volume accumulato di 4.822 Milioni di metri cubi. È opportuno precisare inoltre che il parametro 33.31 è un numero di riferimento, quello che è incontrovertibile è che a quel parametro corrisponde il volume di metri cubi sopra indicato. Purtroppo quindi, devo ribadire che la situazione della diga è davvero in condizione critica e le restrizioni previste dalle autorità competenti ed i grandi sacrifici sostenuti da agricoltori e allevatori sono oltremodo necessari per permettere l’approvvigionamento idrico civile degli abitati. Quello che trovo grave e che con tutte le forze dobbiamo, a tutti i livelli, evitare – conclude l’assessore - è di creare falsi allarmi e alimentare un clima di sospetto e di tensione. Si tratta di una situazione già di suo delicata. Gli uffici del mio assessorato sono disponibili a fornire informazioni e delucidazioni laddove ci fossero domande e siamo come sempre a disposizione anche della stampa per chiarimenti su questo e altri temi di competenza.

Indossa una divisa sui campi del FIP European Padel Championships, e la indossa anche quando è casa e vive la vita piena di impegni di donna e madre. Maria Rasmussen ha appena conquistato con la Danimarca i quarti di finale (domani affronta l'Italia)  e, mentre festeggia con la famiglia arrivata in blocco a Cagliari - il compagno, i tre figli e la madre sono tutti in Sardegna a tifare per lei - racconta come riesce a gestire una vita dalle mille sfaccettature. A partire dal suo impegno con la polizia del suo Paese: "Tra quello, la famiglia e il lavoro non ho tanto tempo per rilassarmi - racconta 'Marisse', che ad agosto compirà 46 anni - Ma il mio lavoro mi aiuta molto, richiede di essere concentrati tutto il tempo ed è necessario rimanere calmi e controllare le emozioni se succede qualcosa. Un aspetto che mi aiuta tantissimo sul campo". Oltre alla capacità di gestirsi emotivamente, il sostegno della famiglia è un altro punto fondamentale: "Non potrei fare nulla senza di loro. Oggi sono tutti qui per me ed è bellissimo". La sua storia con il padel parte più di 10 anni fa, quando era a Lanzarote e aveva momentaneamente lasciato il lavoro di poliziotta per uno da sport manager in un club del luogo. Per lei, a quel tempo tennista di un certo livello, l'impatto non è stato subito decisivo: "Giocare per la prima volta in un campo da padel è stato strano e ho pensato che non faceva per me". Una sensazione completamente cambiata quando Maria è tornata tra vetri e grate dopo aver conosciuto il suo compagno proprio a Lanzarote e aver costruito con lui una famiglia: "Ho scoperto la geometria del campo, come giocare bene e mi sono detta che volevo continuare. Anche per questo Lanzarote rimane per me un posto unico". 

I FIP European Padel Championships non sono il primo torneo di Maria con la nazionale: "Ho giocato anche i World Padel Championships nel 2021 in Qatar, avevo iniziato a giocare in modo serio da poco, ma mi sono subito detta che il mio obiettivo erano i Mondiali". Da giocatrice mancina, Rasmussen dice di prendere a esempio tutti i giocatori top che usano la mano sinistra: "Osservo come si muovono, come usano lo spin sulla palla. Perché ovviamente è un gioco diverso quando si è mancini". Sul padel in Danimarca Maria conferma che "come in tutta Europa i campi stanno spuntando ovunque. Capita di trovarne due o tre nuovi in posti dove la settimana prima non c'era nulla ed è un trend che continuerà anche nei prossimi anni". Infine le previsioni sul podio femminile dei FIP European Padel Championships: "Spagna, poi dico Portogallo e Italia. Ma giovedì saremo proprio noi a incontrare le 'azzurre', e se vinciamo dico Danimarca", conclude sorridendo.

Corsica e Sardegna fortificano i legami e potenziano la collaborazione virtuosa che mira al rafforzamento del sistema di trasporti fra le due Isole. Questo il tema dell’incontro istituzionale svoltosi ad Ajaccio, tra l’assessore dei Trasporti della Regione Autonoma della Sardegna Barbara Manca e dell’assessore dei Trasporti della Corsica Flora Mattei. 

Le due esponenti degli esecutivi regionali, guidati rispettivamente dalla presidente Alessandra Todde e dal presidente Gilles Simeoni, si sono incontrate nel pomeriggio odierno per porre le basi di un tavolo permanente Sardegna-Corsica e di un Osservatorio dei Trasporti capace di condividere e scambiare dati al fine di creare modelli di sviluppo compatibili con la crescita di entrambi i territori.

Un incontro in presenza, quello tra Barbara Manca e Flora Mattei, che fa seguito al primo avvenuto in videoconferenza all'inizio del mese di luglio e che ha avuto come oggetto l’intenzione condivisa di rendere esplicita la collaborazione tra le due isole, che mirano a far sentire la loro voce e le loro proposte anche all’interno del Trattato del Quirinale siglato nel 2021 tra Italia e Francia che ha sancito una cooperazione bilaterale rafforzata tra i due stati.

“L’incontro di oggi - illustrano i due assessori dei Trasporti - è partito con il ribadire la necessità e la volontà di rafforzare il trasporto marittimo tra Sardegna e Corsica, anche alla luce delle problematiche riscontrate nelle ultime settimane. È obiettivo dichiarato di entrambe le regioni garantire un collegamento efficiente e duraturo tra i vicini porti di Bonifacio e Santa Teresa di Gallura, ma anche lo studio e la futura attivazione di nuove rotte capaci di stimolare gli scambi tra i nostri territori”.

Ma l’incontro odierno ha fatto emergere il desiderio congiunto di praticare tutte le vie possibili per la creazione di un collegamento trasportistico del tutto inedito tra le due isole vicine. “Corsica e Sardegna sono sempre state collegate solo via mare - osservano i due assessori -. Crediamo che i tempi siano maturi affinché venga studiata approfonditamente la possibilità di unire le due isole anche per via aerea. Un collegamento aeroportuale consentirebbe di aumentare l’afflusso di passeggeri tra le due regioni, ma anche la nascita di un sistema economico interregionale in grado di essere protagonista e di cogliere le opportunità fornite dallo scenario internazionale”.

I trasporti, quindi, come strumento essenziale e propedeutico allo sviluppo congiunto e parallelo di due economie molto simili e potenzialmente assai favorite dalla cooperazione reciproca. “L’incontro è stato estremamente proficuo - concludono Flora Mattei e Barbara Manca -. Insieme lavoreremo per rendere i collegamenti tra Corsica e Sardegna il punto di partenza per una collaborazione fruttuosa e duratura. Il presidente Simeoni e la presidente Todde metteranno poi le basi per quella che può diventare una vera e propria alleanza culturale e commerciale”.

L’assessore regionale del turismo, Franco Cuccureddu, ha disposto la riapertura, a Nuoro in Piazza Italia n. 9, dell’Info Point Turistico per garantire il servizio di informazione assistenza agli ospiti e frequentatori della 59^ “Europeade”, il Festival europeo del folklore, in programma da mercoledì 24 a domenica 28 luglio 2024. Gli orari di apertura saranno dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00, durante tutte le giornate del Festival.

L’importante Festival, che gode del Patrocinio regionale, conta sulla presenza di 120 gruppi, con oltre 3.000 partecipanti provenienti da tutta Europa, per una iniziativa che torna in Sardegna dopo ben 21 anni. L’affluenza prevede numerosi e qualificati gruppi, rappresentativi delle espressioni culturali più profonde delle comunità nei paesi coinvolti, ed incontra l’ospitalità accogliente della Città di Nuoro, portando valore al turismo culturale nell’isola.

L’apertura temporanea dell’Info Point turistico, in attesa della definizione di un suo assetto definitivo e stabile - precisano dall’assessorato del turismo – è stata resa possibile grazie alla fattiva collaborazione resa dal Comune e dalla Provincia di Nuoro, nonché dai sostenitori del Festival.

La seconda giornata femminile dei FIP European Padel Championships in corso a Cagliari si chiude con la vittoria lampo dell'Italia, che vola sull'Ungheria per 3 a 0. Nel "tie" della mattinata da registrare il doppio sei zero inflitto alle magiare da Stellato-Marchetti e Orsi-Sussarello, e la vittoria di Pappacena Casali.  L'Ungheria è nazione ancora 'giovane' ma in crescita dal punto di vista del movimento padelistico e già in grado di schierare qualche buona giocatrice, come nel caso di Andrejszki-Juhasz, che hanno impegnato Pappacena-Casali oltre quel che non dica il 6-2 6-3 finale. Nella giornata d'esordio contro la Finlandia, Casali aveva giocato in coppia con Lorena Vano, oggi con Chiara Pappacena: "Sono molto contenta e cambiare compagna non è un problema perché è molto facile giocare con loro". Carlotta vive l'azzurro in immersione totale: "Indossare la maglia dell'Italia è l'onore più grande per uno sportivo e una responsabilità. Qui c'è una componente in più rispetto ai tornei individuali, che ti fa pensare al bene della squadra e del tuo Paese e questo ti fa dare qualcosa in più".  Tutte le ragazze hanno le unghie con lo smalto azzurro su nove dita, mentre la decima ha il tricolore; un dettaglio che racconta bene l'atmosfera che regna tra le azzurre, sempre in prima fila per fare il tifo per le compagne e anche per la squadra maschile. Carlotta è l'ideatrice del coro di gruppo prima dei match in stile rugby – ma anche calcio e molto altro - che è diventato virale sui social del mondo del padel e che suona così: "Prima donne poi giocatrici, Italia le nostre gladiatrici". "Il rituale? Mio papà è stato preparatore atletico del Perugia e in quegli anni c'era Marco Materazzi, poi campione del mondo nel 2006, che era anima della squadra e per lui c'era un coro che faceva così e che si sentiva anche nel tunnel prima delle partite: 'Prima uomo poi calciatore, Materazzi nostro gladiatore', e io ho pensato di riprenderlo per riadattarlo alla nostra avventura europea".

Oggi, nella sede della Protezione civile di Villacidro, l'assessore della difesa dell'ambiente Rosanna Laconi ha incontrato gli amministratori regionali del Medio Campidano, amministratori locali, il consorzio industriale e la rappresentanza delle locali organizzazioni di volontariato per conoscere le potenzialità e le risorse strumentali e umane che si possono mettere in campo per rafforzare e far crescere, sul territorio, la protezione civile.

Erano presenti i consiglieri regionali Gigi Piano, Emanuele Matta e Alberto Urpi, il Sindaco di Villacidro Federico Sollai e la Giunta comunale, il presidente del consorzio industriale Enrico Caboi e il direttore Simone Rivano, Giuseppe Putzu rappresentante delle organizzazioni di volontariato del Medio campidano. Per la direzione generale della Protezione civile il direttore Mauro Merella, Renato Boi e Marco Mocci della sede territoriale di Villacidro.

Dopo l'incontro l'assessore ha voluto salutare le ODV dell'Emilia Romagna al il campo base di Villacidro. Successivamente, Rosanna Laconi ha compiuto un sopralluogo presso le strutture del consorzio industriale in assegnazione alla Protezione civile. Obbiettivo è ristrutturare e adeguare le strutture messe a disposizione dal consorzio per realizzare un polo logistico, un centro formativo permanente, una foresteria allo scopo di garantire continuità ai vari progetti di collaborazione con le altre Regioni dell'Italia. In sintesi, un centro logistico che possa dare risposte in termini di protezione civile a tutto il territorio del Medio Campidano e non solo.

Contraddizione? Non c'è n3 nessuna tra l'obiettivo di realizzare la transizione verde della Sardegna e l'approvazione di una sospensiva di massimo 18 mesi che blocca ogni nuovo progetto di energia rinnovabile, eolico e fotovoltaico per fermare quello che è stato definito assalto speculativo delle multinazionali. Noi vogliamo farla la transizione, e la faremo, ma come vogliamo noi, non sulle spalle dei sardi e delle comunità. Il popolo sardo sta difendendo le proprie prerogative ed io ne sono il portavoce. Ma dobbiamo ricordarci che abbiamo l'obiettivo di essere decarbonizzati entro il 2040 e dobbiamo iniziare a lavorare sotto questo aspetto anche per tagliare la bolletta dei sardi. Le pale arrivate a Oristano sono destinate a un impianto i cui lavori sono iniziati da oltre un anno, mentre noi abbiamo bloccato le nuove autorizzazioni perché pensiamo" siano oggi soggette a regole non sensate per la Sardegna. Stiamo lavorando sulla mappa delle aree idonee perchè il nostro obiettivo è quello di "decidere noi dove fare o non fare un impianto. Ricordo ancora che possiamo bloccare i progetti in essere che non hanno iniziato i lavori, non quelli che li hanno iniziati. La Sardegna non è il laboratorio di nulla e troverà la sua strada. Il progetto cinese nella Nurra non si farà mai fino a quando sarò la presidente della Sardegna”, ha dichiarato la presidente Todde su la7 a L’aria che tira.

Una Fiorella Mannoia in grande spolvero quella che si è esibita ieri nel teatro all’aperto dell’area archeologica di Tharros per il penultimo appuntamento dell’Estate di Mont’e Prama, il ricchissimo calendario di appuntamenti che la Fondazione presieduta da Anthony Muroni ha promosso per celebrare i 50 anni dal ritrovamento dei Giganti. L’attesa dei presenti è stata ripagata con un’esibizione emozionante nel corso della quale la cantante romana ha ripercorso gli oltre 40 anni di una carriera in cui le sue interpretazioni hanno vestito d’oro i testi dei più grandi autori italiani. In un dialogo costante con il pubblico, Mannoia ha celebrato Pierangelo Bertoli con Pescatore, Lucio Dalla con Se io fossi un angelo, Francesco De Gregori con La storia siamo noi, Riccardo Cocciante con Margherita, Lucio Battisti con Io vivrò (senza te). Brani immortali che l’artista romana ha ridisegnato con un nuovo arrangiamento grazie all’orchestra che l’accompagna sul palco del tour “Fiorella Sinfonica” che da mesi registra il tutto esaurito in tutta Italia.

Fiorella Mannoia canta, balla, parla con il pubblico e riflette a voce alta su temi che sono diventati il marchio del suo impegno civile: dalla violenza sulle donne al fenomeno delle migrazioni, passando per le guerre e per un pacifismo fatto di faticoso dialogo affinché le popolazioni civili non paghino il prezzo delle scelte fatte dai potenti del mondo. Si lascia scappare: “Quanto è bello essere qui in Sardegna, che belli che siete!”. C’è davvero tutto nel concerto di Fiorella che fa cantare davvero tutti con le sue melodie: si apre con Caffè nero bollente, del 1981, e si chiude con Il Cielo d’Irlanda. In mezzo davvero un pezzo importante della storia della musica italiana: brividi e lacrime per Sally, Come si Cambia e Quello che le donne non dicono. Emozioni fortissime con Giovanna d’Arco (brano scritto su misura da Francesco De Gregori), Nessuna conseguenza e Che sia benedetta. E poi grande ovazione con Mariposa, il brano con il quale Fiorella Mannoia è ritornata per la sesta volta a Sanremo e che rappresenta un vero manifesto per cantare l’orgoglio di essere donna. Insomma, un concerto che il pubblico difficilmente dimenticherà.

Oggi si replica, sempre alle ore 21. 30, nel teatro all’aperto dell’area archeologica di Tharros. Sold out da mesi, i posti sono numerati e il pubblico è invitato a presentarsi ai cancelli munito di biglietto: due file separate per i ticket digitali e per quelli in formato cartaceo. I cancelli apriranno alle ore 20. Si invita il pubblico a parcheggiare le auto secondo le indicazioni del personale presente nell’area, nei vari stalli e spazi presenti in prossimità del borgo di San Giovanni. Dalle ore 19.30 è attiva la navetta gratuita (il trenino elettrico) che da Pratza de is ballus a San Giovanni di Sinis arriva fino ai cancelli. Il servizio per le persone con disabilità è attivo dalle ore 19.

BANARI. «Ho cercato di fare del mio meglio come calciatore, ho cercato di dare il massimo per la mia prestazione, poi, se di riflesso ho dato qualcosa alla Sardegna ne vado orgoglioso e sono molto contento di ciò». Con queste parole Gianfranco Zola ha commentato a caldo l’assegnazione del “Premio Cipolla dorata 2024” che la comunità di Banari – in occasione dell’omonima sagra dedicata all’eccellenza gastronomica capace di attrarre ogni anno un gran numero di visitatori – conferisce a personalità che abbiano dato lustro
all’immagine dell’isola nel mondo.
Visibilmente commosso, “Magic Box” ha dimostrato di essere un asso anche fuori dal campo, un vero campione di umiltà e simpatia, trattenendosi a lungo e rendendosi disponibile a scattare selfie e firmare autografi soprattutto con i bambini, visitando il paese e facendo tappa alle numerose mostre d’arte seguito da un nugolo di giovanissimi, entusiasti, con la scritta Zola sulle magliette giallorosse del Banari.
«Sono felicissimo perché i bambini hanno sempre fatto parte della mia vita – ha proseguito –, ci tengo molto e poi mi ricordo che anche io tanti anni fa ero come loro, e guardavo verso persone che cercavo di emulare. Sono contento e spero di poter dare a questi ragazzi quello che ho ricevuto ai miei tempi dai vari Gigi Riva, Platinì, Maradona, che sono stati fondamentali perché mi hanno dato l’ispirazione, la voglia di lavorare duro per affermarmi».
Zola è quindi salito sul palco di Piazza Umberto I tra gli applausi del pubblico per rispondere alle domande dei giornalisti Salvatore Taras ed Enrico Gaviano, al fianco del sindaco Francesco Basciu e della presidente della proloco Luciana Sassu. Presentato da Taras e pungolato da Gaviano, il fuoriclasse nativo di Oliena ha ripercorso le tappe salienti di una grande carriera, regalando alcuni aneddoti mai raccontati prima.
L’artista banarese Giuseppe Carta ha poi consegnato il Premio Cipolla dorata 2024, da lui donato e appositamente realizzato in bronzo a cera persa. Il maestro ha dato il via al rituale propiziatorio di conferimento dell’opera, una scultura viva che permette ai filamenti metallici che simboleggiano le radici di poter assumere il profilo desiderato. Zola ha creato una forma di un cuore: «Attestati di questo genere mi fanno molto piacere anche perché ho smesso di giocare a calcio più di venti anni fa e quindi, che la gente si ricordi di me con affetto è una cosa che mi riempie di gioia e di orgoglio. È stata una bellissima sorpresa, anche perché Banari è veramente carina e prometto che tornerò appena possibile a trovare questa comunità ospitale e generosa». Il grande calciatore ha infine salutato il pubblico con un arrivederci e un augurio in lingua sarda e, prima di andar via, si è immerso in un vero bagno di folla tanto che, muovendosi a stento tra i fan, le forze dell’ordine hanno dovuto “scortare” l’ospite d’onore a cui tutti volevano dare un abbraccio e stringere la mano.
La serata è proseguita con la prima esibizione pubblica del coro “Su Cuncordu Banaresu” e l’apertura ufficiale degli stand enogastronomici costituiti dalle proloco di Banari, Usini, Uri, Thiesi, Porto Torres, Villanova Monteleone e dal comitato di San Lorenzo Martire, con musica dal vivo in una piazza gremita di gente. Il “Premio cipolla più grande” è stato vinto dall'azienda agricola Molineddu di Alessio Derudas di Ossi, per un bulbo del peso di 1,594 kg. Nel corso della serata è stato ufficializzato un altro importante traguardo: l’inserimento della cipolla dorata di Banari nel Registro regionale della agro-biodiversità, grazie alla collaborazione con le agenzie Agris e Laore. Con quest’ultima sono in attuazione programmi di sviluppo del territorio in campo agricolo, dedicate alla produzione di cipolle.
«Siamo molto soddisfatti perché c’è stata un’affluenza che non ci aspettavamo – ha dichiarato al presidente della proloco, Luciana Sassu – la gente era contenta, abbiamo venduto tutti i piatti previsti per le degustazioni, gli eventi sono stati al top e speriamo che ogni anno si possa crescere ancora. Il risultato è il frutto dell’impegno enorme profuso dai componenti della proloco e da tutti i volontari che meritano un grande ringraziamento».
A suscitare forte interesse è stata anche la presentazione del libro “Grazia Deledda e il cibo” di Giovanni Fancello e il Laboratorio del gusto DOC realizzato dallo chef Mauro Solinas in collaborazione con Slow Food. Di forte richiamo anche le proposte dello stand di Coldiretti e del laboratorio sulle “Erbe in Sardegna”. Tra i punti focali della manifestazione sono state molto partecipate le mostre d’arte che hanno coinvolto l’Accademia di Belle Arti di Sassari, il fotografo e architetto Mario Villa, il pittore Luigi Carta e Giovanna Licheri con lo spazio dedicato all'opera di Giuseppe Carta.
Domenica, nonostante il gran caldo, ottima l’adesione registrata per le passeggiate in mountain bike e a piedi lungo i percorsi naturali che circondano il paese e infine per il laboratorio di cucina per bambini. La manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Banari e con il patrocinio della Regione Sardegna, e rientra nel circuito Salude&Trigu della Camera di commercio di Sassari.

Ottimizzare ogni volta che è possibile le condizioni di lavoro delle aziende agricole. Da questo presupposto ha preso il via l’iter che stamattina ad Arzachena (località Caldosa) ha portato all’inaugurazione dell’intervento - interamente realizzato con fondi dell’assessorato regionale dell’agricoltura - di recupero dei reflui prodotti dall’impianto di depurazione del Comune di Arzachena e l’interconnessione con il sistema di distribuzione del locale distretto irriguo. Nell’occasione sono state illustrate e condivise le proposte infrastrutturali per la Gallura e il documento di intesa siglato tra locale Consorzio di bonifica e le amministrazioni di Arzachena, Luogosanto e Tempio Pausania funzionale alla tutela della risorsa idrica, all’efficientamento strutturale della rete a favore delle imprese agricole del territorio.
“L’intervento, da quasi 2 milioni e mezzo di euro e riferibile al Piano regionale di bonifica e di riordino fondiario, è stato interamente finanziato con fondi regionali dell’assessorato dell’agricoltura: l’obiettivo era ed è rendere efficiente la rete irrigua che alimenta la Valle del Surrau a supporto della presenza in loco di importanti aziende agricole. Un intervento di grande importanza strategica nel segno della sostenibilità e di vantaggi che ricadono, oltre che sulla sfera agricola, anche su quella ambientale, economica e sociale, turistica e personale in rapporto alla vita del singolo individuo. Quel che occorre è mettere gli operatori di settore nelle condizioni di lavorare alla produzione nel modo migliore possibile, anche in rapporto alla complicata gestione della risorsa idrica che rappresenta ovviamente un bene prezioso, ma anche un elemento imprescindibile per lo svolgersi dei cicli produttivi” ha commentato a riguardo l'assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale Gian Franco Satta presente oggi all’inaugurazione.

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