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Giunto alla 16^ edizione, Cagliari rinnova l'appuntamento con Vespiglia, tributo alla celeberrima Sartiglia di Oristano, in chiave carnevalesca. Organizzata da Vespa Club Cagliari e Vespa Club Karalis con il sostegno del Comune di Cagliari, che insieme alla Regione hanno concesso il patrocinio, la manifestazione è in programma la mattina di domenica 18 febbraio 2024 in via Azuni alle 10.30 .

Di questa mattina di martedì 13 la presentazione a Palazzo Bacaredda. Ad accogliere i giornalisti Maurizio Vannini e Giuseppe Trinceri del Vespa Club di Cagliari.

“Come ogni anno, i cavalieri in sella a una Vespa tenteranno di centrare più stelle possibili”, ha spiegato Vannini. “A cimentarsi nell’impresa saranno i rappresentanti dei quattro quartieri storici di Castello, Marina, Stampace e Villanova, suddivisi nei rispettivi gremi. C'è quello dei Nobili, contraddistinti dal colore rosso e con capocorsa Giovanni Deplano, il gremio dei Pescatori, con la livrea azzurra e capocorsa Renato Sitzia, il gremio degli Artigiani, con il colore giallo e capocorsa Alessandro Cadau, e infine quello dei Contadini, capitanati da Cristian Zanda e contraddistinti dal colore verde”.

L’evento conta 96 partecipanti provenienti da tutta l’Isola, ma anche da Germania, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio.

Dopo la benedizione di don Franco Matta, parroco di Sant'Anna, l'onore e l'onere di inaugurare la discesa spetta al presidente dei Cavalieri della Sartiglia di Oristano, Francesco Castagna.

Il tema del 2024 sarà Comix, ispirato al fumetto realizzato da Massimiliano Ibba, in arte Mad Max, per raccontare le attività del Vespa Club. “Un fumetto che racconta molto di Cagliari attraverso i vespisti”, hanno concluso Vannini e Trinceri invitando tutti ad assistere alla Vespiglia di domenica 18 febbraio.

Il nuovo Centro di senologia diagnostica, interventistica e di screening mammografico ritorna, dopo che era stato trasferito durante l'emergenza Covid al PO San Giovanni di Dio dell'AOU di Cagliari, al piano terra dell'ospedale R. Binaghi in via Is Guadazzonis.
"Il progetto di riallocazione dei servizi della ASL di Cagliari continua con un incessante lavoro che sta producendo i suoi frutti. Vogliamo riqualificare la funzione dell'ospedale Binaghi e come primo passaggio abbiamo trasferito il Centro di senologia riportandolo nella sua precedente sede - spiega il manager Marcello Tidore-. Siamo molto contenti di essere riusciti a riportare il Servizio in un ospedale centrale, dotato di parcheggi gratuiti, facilmente raggiungibile.  Siamo certi che sia un punto di riferimento per la comunità per il prezioso lavoro che svolge nella diagnosi e nella prevenzione del tumore al seno". "Vogliamo incrementare gli screening oncologici, potenziando anche la tecnologia a disposizione del reparto - ha aggiunto il Direttore Sanitario Roberto Massazza - quello di oggi è il primo tassello in questa direzione".  

Il Centro, diretto dalla dott.ssa Maria Antonietta Barracciu, è dotato di una sala attesa e accettazione, di 5 diagnostiche mammografiche, 3 diagnostiche ecografiche e due sale refertazioni screening. Il team è composto da 6 medici radiologi, 8 tecnici di radiologia, 3 infermieri professionali e un OSS; nel servizio vengono effettuati gli screening mammografici per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno, visite senologiche, mammografie, ecografie mammarie e interventistica senologica.
All’interno del reparto è inoltre presente un ambulatorio ecografico per l'esecuzione di ecografie internistiche e una sala referti della radiologia tradizionale.
 
Gli screening mammografici
Il programma di screening mammografico per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore della mammella è rivolto alla popolazione femminile residente nella ASL di Cagliari compresa nella fascia d'età 50 - 69 anni, per un totale di circa 100 mila donne ogni due anni (50000/anno), e prevede una lettera di invito diretto spedita dal Centro Screening della ASL n. 8, che fa capo al Servizio Promozione della Salute della ASL di Cagliari.  
 
La senologia diagnostica
La senologia diagnostica, o screening spontaneo, si rivolge a donne che si presentano spontaneamente ad effettuare gli accertamenti (donne fuori dall’età di screening; donne sintomatiche; donne operate; donne con mutazione genetica BRCA1 E BRACA2), tramite richiesta del proprio medico di medicina generale. Prevede, oltre all’ esame mammografico, la visita senologica e l’ ecografia.

Le tecnologie in dotazione
    • 2 mammografi dedicati esclusivamente allo screening mammografico;
    • 3 mammografi dotati di sistema tomosintesi, dedicati sia allo screening che alla senologia diagnostica, per esecuzione mammografie con mezzo di contrasto;
    • 3 diagnostiche ecografiche, dove vengono eseguite ecografie diagnostiche, esami ecografici di secondo livello dello screening mammario, biopsie ecoguidate;
    • Due sale refertazione screening;
    • Una sala per il counseling.

La Consulta Regionale dell'Emigrazione, presieduta dall’assessore regionale del Lavoro, nella seduta odierna, in modalità videoconferenza con tutti i circoli del mondo, ha espresso, all’unanimità, parere favorevole al Programma Annuale 2024, che sarà approvato successivamente dalla Giunta regionale.

Uno stanziamento pari a oltre 3 milioni di euro, incrementato di un milione rispetto all’anno precedente, di cui € 1.266.414,66, in favore dei circoli, mentre per le Federazioni, le Associazioni di tutela e i Circoli senza Federazioni, le risorse ammontano rispettivamente €100.000,00, € 50.000,00 e €.20.000,00. Un adempimento formale finalizzato all'acquisizione della delibera da parte della Giunta Regionale per la concessione dei contributi annuali per la realizzazione di progetti di promozione dell’isola nel mondo.

La Consulta, composta dai Consultori rappresentanti delle comunità in Svizzera, Italia, Argentina, Danimarca, Brasile, Olanda, Germania, Spagna, Canada, Australia, Belgio, Gran Bretagna, Francia, USA, dagli esponenti delle Associazioni di Tutela e dei Sindacati e da tre esperti nominati dal Consiglio Regionale, ha espresso soddisfazione per l’aumento degli stanziamenti.

Durante la riunione è stata ribadita l’importanza dei circoli dei sardi nel mondo, formalmente riconosciuti dalla Regione e operativi sul territorio nazionale e internazionale, che rivestono un importante ruolo storico di assistenza e informazione delle comunità sarde all'estero,di promozione economica degli operatori economici sardi al di fuori del territorio regionale e di valorizzazione della cultura, tramite i quali si mantengono vivi i valori culturali, etnici e linguistici.

Nel corso del 2023 sono stati riconosciuti 7 nuovi circoli: Domodossola, Gorizia, Pescara, Pordenone, Trieste, Tolmezzo, Valencia. In favore dei nuovi Circoli è disposto un contributo una tantum a fondo perduto, pari al 50% del contributo ordinario riconosciuto per l’anno 2024.

 L'Aeroporto Olbia Costa Smeralda si trasformerà per un giorno in una vetrina speciale, aperta letteralmente sul mondo, sulle opportunità di incontro fra domanda e offerta di lavoro nell'area territoriale del nord est dell'isola: nella giornata di giovedì 15 febbraio, dalle 9 alle 18:30, i suoi spazi saranno infatti lo scenario per gli eventi del Job Day Sardegna 2024, colloqui di lavoro, convegni, seminari, laboratori, incontri, che si articoleranno anche in contemporanea su diversi ambienti e che saranno trasmessi in streaming.

E' questa infatti la seconda tappa della manifestazione promossa dall'assessorato del Lavoro e dall'Aspal, che ha preso il via a Sassari la scorsa settimana, confermando il successo della formula "territoriale" adottata dall'edizione dello scorso anno, e che ha visto una partecipazione davvero straordinaria con 113 imprese, offerte per circa 3.850 i posti di lavoro e con 7.200 candidature complessive.

"La realtà del territorio ricompreso nella provincia di Olbia Tempio - afferma Maika Aversano direttrice generale dell’Aspal - ha caratteristiche davvero peculiari che mettono insieme importanti realtà produttive con lo sviluppo del turismo e delle attività ad esso collegato. Si tratta di una realtà che ha vissuto una intensa e profonda trasformazione, forse più che altre aree dell'isola e occorre attivare nuovi percorsi e strategie per favorire, da un lato, l'intercettazione delle nuove esigenze del mercato del lavoro e, dall'altro, la formazione delle necessarie competenze".

Gli stand apriranno alle 9:30, alle 10:00 si terrà l'inaugurazione alla presenza delle autorità e poi si entrerà nel vivo degli eventi. Si parte con l'incontro OrientaMenti, sull'orientamento post diploma per gli studenti  in cui intervengono studenti dell’Università di Sassari con le loro testimonianze. Si prosegue con Aspal4Future sul mondo dell'innovazione alla scoperta di innovatori e startup di successo con testimonianze di chi, a partire da percorsi professionalizzanti del sistema ITS Academy Sardegna, ha trovato la sua strada. Seguirà poi , dalle 12:00 – 13:00 Europe for youth sulle opportunità e gli strumenti per fare un’esperienza formativa o lavorativa a livello europeo.

L'evento più atteso della giornata sarà alle 15:00 con Vincenzo Schettini, il docente di fisica, ma anche musicista, che con il suo seguitissimo canale, "La Fisica che ci piace" ha letteralmente rivoluzionato il modo di insegnare e spiegare i misteri della fisica ad un pubblico decisamente più vasto e variegato: "Direzione cambiamento, idee, connessioni, vita. Incontro con persone che vivono il loro sogno, questo il tema dell'incontro a cui hanno già dato la loro adesioni diversi Istituti Superiori di Olbia.

Scadrà lunedì 18 marzo 2024 il termine per partecipare all'Asta pubblica per la vendita di 7 immobili di proprietà del Comune di Cagliari.

Il relativo bando è disponibile sul portale istituzionale nella sezione “Documenti e dari/Bandi e Avvisi/Bandi immobiliari”.

I soggetti interessati, in possesso dei requisiti previsti dall'Avviso, dovranno presentare l'offerta allegando i documenti richiesti, oltre che documenti e dichiarazioni previsti a pena di esclusione.

Le offerte dovranno essere inviate a: Comune di Cagliari, Servizio Patrimonio, Protezione e Sicurezza c/o Ufficio Protocollo Generale – Via Crispi, 2 – Cagliari.

L’apertura delle buste avverrà presso l'Ufficio Patrimonio del Servizio Patrimonio, Protezione e Sicurezza del Comune di Cagliari, in Via Nazario Sauro con ingresso al civico 19 – piano quarto, secondo il seguente calendario:

26/03/2024: Lotto 1 ore 10:00

Lotto 4 ore 10:40

Lotto 7 ore 11:20


27/03/2024: Lotto 2 ore 10:00

Lotto 3 ore 10:30

Lotto 5 ore 11:00

Lotto 6 ore 11:30

 Per ulteriori informazioni, è possibile inviare una mail all'Ufficio Patrimonio scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Il link al Bando: https://www.comune.cagliari.it/portale/page/it/asta_pubblica_per_lalienazione_di_n_7_immobili_di_proprieta_comunale__anno_2024?contentId=DOC170314 

Nasce a Las Vegas la Pizza Cacio&Pepe ed è subito boom fra gli americani che, al Fancy Food Winter di Las Vegas, hanno dimostrato tutta la loro passione per due prodotti che da sempre
amano: la pizza e il nostro Pecorino romano. La novità, voluta dal Consorzio di tutela che da Macomer, nel cuore della Sardegna, continua ad aprire la strada a nuove idee e sperimentazioni, è stata infatti l’inserimento, all’interno dello stand, di un angolo per la preparazione di pizze offerte in due semplici ricette, “Pizza Cacio & Pepe” e “Pizza Pomodoro & Pecorino Romano”. L’idea
nasce dal fatto che la pizza è e rimane uno dei prodotti più consumati negli Stati Uniti, con un decisivo richiamo alla tradizione della cucina italiana. Idea che trova riferimento anche nello slogan del progetto “Enjoy it’s from Europe” – “Pecorino Romano ON TOP to finish the dish”. Negli Stati Uniti viene esportato circa il 40% del Pecorino Romano
prodotto (33mila tonnellate nell’ultima campagna). La Sardegna è la zona prevalente di produzione del Pecorino Romano, con un fatturato annuo di 600 milioni (le altre zone di produzione sono Lazio e provincia  di Grossetto).

Il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi - Gli americani amano la pizza: il 98% la consuma ogni settimana e il 74% afferma che la mangerebbe tutti i giorni. Questa passione si riflette nei dati di vendita, che confermano un aumento del 10.7% rispetto all’anno scorso. E gli americani amano moltissimo anche il Pecorino Romano: il connubio non poteva che essere
vincente. “Questa iniziativa ha trovato molto riscontro da parte dei visitatori che hanno potuto apprezzare il valore del nostro formaggio, amatissimo dagli americani, nella semplicità delle ricette proposte. Per noi si è trattato certamente di un test, mai prima d’ora era stata proposta la pizza come offerta di assaggio: un test che è andato benissimo e che sicuramente riproporremo alle prossime manifestazioni in programma a New York”, dice il presidente del Consorzio Pecorino Romano, Gianni Maoddi.
Il maxistand del Consorzio di tutela - Lo stand del Consorzio, inserito all’interno del tradizionale "Italian Pavilion"- 74 aziende e 87 stand concentrati in un'area arredata con immagini del BelPaese e un richiamo alla produzione alimentare tradizionale – è stato uno dei più visitati, e l’angolo pizza con la proposta del Pecorino Romano. In una veste completamente
nuova ha attirato tantissimi curiosi. Un’area organizzata dall'Istituto del Commercio estero ha proposto "l'aperitivo italiano"; dedicato ai visitatori con degustazioni di salumi, formaggi, caffè, vini e liquori. In questo contesto, proprio a lato di questa area dell’ICE, è stato posizionato lo stand del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP, posizione ottimale per il
flusso dei visitatori. Quest’anno è stato deciso di proporre un format diverso rispetto ai precedenti, utilizzando tre moduli invece di due, per una superficie
totale di circa 27 metri quadrati.
Gli scambi commerciali con gli Stati Uniti - L'andamento degli scambi Usa-Italia registra +5,3 per cento. L'Italia è salita al 12° posto tra i partner commerciali degli americani ed è passata dal 5° al 4° posto tra i partner europei. Nel periodo gennaio-settembre 2023 le esportazioni sono aumentate del 7 per cento, più della media europea (+6,8%).  L'Italia, nel frattempo, si è assestata all'11° posto tra i principali Paesi fornitori degli Stati Uniti, con una quota di mercato pari al 2,4%. Il Pecorino Romano viene esportato dalla Sardegna e dalle altre due zone di produzione, Lazio e provincia di Grosseto, per oltre il 50% della sua produzione.
Il direttore del Consorzio, Riccardo Pastore - “Siamo molto soddisfatti dei risultati del Fancy di Las Vegas e di come gli americani che sono venuti a trovarci nel nostro padiglione hanno accolto la proposta pizza. La sfida in cui il Consorzio è quotidianamente impegnato è quella di valorizzare il Pecorino Romano proponendolo con formule innovative ma nel pieno rispetto della tradizione. La novità pizza è piaciuta moltissimo, ha conquistato gli americani e ha aperto una strada che sicuramente vale la pena di continuare a esplorare e percorrere”, dice il direttore del Consorzio, Riccardo Pastore. Un salto nella storia del Consorzio - La manifestazione è stata anche occasione di incontri con un pezzo di storia del Consorzio di Tutela che ha sede a Macomer: ha fatto visita allo stand anche Angelo Ronconi, secondo presidente del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano.

Arriva all’Ospedale Oncologico Presidio Ospedaliero Armando Businco dell’Arnas Brotzu, nella Struttura Complessa  di Radioterapia Oncologica, diretta dal dott. Raffaele Barbara, la Tomoterapia elicoidale, ultima frontiera nel campo della radioterapia, che consentirà di trattare tutte le tipologie di neoplasie attraverso i più moderni trattamenti radioterapici, in linea con i centri oncologici più evoluti in Italia.

Stamane, alle 12, è stato presento il nuovo Acceleratore Lineare (LINAC) di ultima generazione, unico sul territorio regionale. Presenti alla cerimonia d’inaugurazione l’Assessore Regionale della Sanità, Carlo Doria, l’Arcivescovo di Cagliari, Monsignor Baturi, i vertici dell’Arnas Brotzu, la Direttrice Generale Agnese Foddis, il Direttore Sanitario Raimondo Pinna, il Direttore Amministrativo Ennio Filigheddu.

 “La Regione ha mantenuto l’impegno di dare la massima attenzione all’ospedale oncologico, investendo in tecnologie avanzate che garantiscono ai pazienti una qualità di cura più alta. Lo scorso mese di novembre abbiamo inaugurato il nuovo acceleratore nella radioterapia, oggi parte la seconda fase del processo di rinnovamento dei macchinari del reparto di Radioterapia Oncologica del Businco. Queste modernissime apparecchiature consentiranno di ridurre la mobilità dei pazienti verso altre regioni”. Così il Presidente della Regione Christian Solinas a margine dell’evento.

Un passo importante che conferma come il Businco rappresenti il polo di riferimento Onco-Ematologico Pediatrico e dell’Adulto per tutta l’isola.  Attraverso l’utilizzo dei nuovi macchinari, più veloci, potenti e mirati sul bersaglio sarà possibile ottenere risultati anche per il trattamento di tumori che colpiscono i pazienti più fragili, riducendo gli effetti collaterali. Il macchinario, infatti, consente di valutare in tempo reale la riduzione della lesione neoplastica durante il trattamento radiante, eseguendo una Radioterapia adattativa (Adaptive Radiotherapy), cioè in grado di adattarsi alle modifiche di volume tumorale.

Soddisfazione è stata espressa dall’Assessorato della Sanità, che ha sottolineato l’importanza di investire in strategie e strumentazioni all’avanguardia a livello nazionale, in grado di migliorare non solo il tasso di efficacia e di successo delle terapie oncologiche, ma anche la qualità di vita dei pazienti più delicati, come i bambini e gli adolescenti,

Il sistema si avvale della tecnologia Synchrony, che permette il monitoraggio e il controllo continuo del movimento d’organo e dell’escursione della lesione durante l’irradiazione e il conseguente cambiamento di direzione del fascio in tempo reale in modo da seguire il movimento della lesione neoplastica da trattare e adeguare perfettamente la distribuzione di dose sul tumore risparmiando gli organi adiacenti.

Per l’acquisto della Tomoterapia sono stati impegnati € 5.897.000,00. L’importo è stato finanziato con le risorse del PNRR – M6.C2 1.1.2 – Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero – Grandi Apparecchiature Sanitarie e con il cofinanziamento regionale (DGR n. 12/16 del 07.04.2022).

Il piano di ammodernamento tecnologico programmato si concluderà a luglio del 2024 con l’operatività del Cyberknife, un LINAC Robotico di ultimissima generazione, estremamente versatile, in grado di soddisfare le esigenze di cure oncologiche e non oncologiche in tutto il territorio regionale.

Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida ha incontrato i vertici dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura per fare il punto su diverse importanti questioni considerate strategiche come alcuni punti sulla PAC, la politica agricola comune, con la richiesta di inserimento degli ovini e caprini nel livello 2 dell'eco-schema 1 e della richiesta di fondi integrativi nazionali.

Scelte scellerate, hanno detto dall’Assessorato regionale, prese negli anni passati dal Governo che hanno penalizzato fortemente la Sardegna.

Il Ministro Lollobrigida ha così preannunciato la riapertura del tavolo a Roma, per trovare soluzioni che vadano nella giusta direzione, a vantaggio del comparto agricolo sardo

Oltre 2 mila tra agricoltori, allevatori e stakeholder hanno affollato il padiglione della Fiera di Cagliari per l’incontro organizzato ieri da Coldiretti Sardegna che ha presentato ai candidati alla presidenza della Regione i principali punti della visione del mondo agricolo sardo per lo sviluppo dell’isola nel prossimo futuro.
Sburocratizzazione della macchina amministrativa con la digitalizzazione dei procedimenti, riformare l’assessorato dell’Agricoltura e gli Enti agricoli, una legge di governo del territorio che punti a liberare le terre vincolate, credere in una Sardegna che pensi nel cibo come asse strategico per lo sviluppo e, ancora, il governo alla Sardegna del sistema energetico e dell’acqua per l’autosufficienza. Senza dimenticare la necessità di una Unità di crisi per le emergenze in agricoltura. Infine, una delle necessità principali per la possibilità di creare politiche efficaci in agricoltura: la nomina come prima scelta del nuovo assetto di Giunta, di un assessore dell’Agricoltura competente e politicamente forte.
Sono solo alcuni dei punti programmatici principali su cui si è concentrato il dibattito. All’appuntamento guidato dai vertici Coldiretti Sardegna, con in testa il presidente, Battista Cualbu e il direttore, Luca Saba hanno partecipato portando le domande al futuro presidente della Regione anche i rappresentanti territoriali dell’associazione sarda, delle donne dei giovani e pensionati che hanno condiviso la visione strategica per la Sardegna del futuro. Tanti i punti toccati sulle proposte di Coldiretti per rivitalizzare i settori economici e sociali dell’isola e, al termine dell’incontro, è stato consegnato anche il documento con le proposte Coldiretti.

COLDIRETTI. “Gli agricoltori sardi sono stanchi ma combattivi e mai rassegnati a essere l’ultimo anello della catena produttiva e di non vedere riconosciuta la loro dignità lavorativa con la giusta remunerazione – hanno sottolineato presidente e direttore – sono stanchi dei ritardi e delle inefficienze della pubblica amministrazione e di essere in continuo stato di emergenza per le calamità naturali ed epizoozie. Su di loro vengono scaricate le inefficienze e i costi della filiera agroalimentare” Secondo Coldiretti Sardegna “Bisogna cambiare questa visione – aggiungono Saba e Cualbu - lo sviluppo sostenibile della Sardegna che nel prossimo futuro vogliamo consegnare ai nostri figli e nipoti, passa necessariamente da una piattaforma di programmi a lungo termine orientati almeno ai prossimi 20 anni”. Secondo presidente e direttore “la nostra isola con la sua superficie agricola utilizzabile di oltre 1,2 milioni di ettari è centrale nel Mediterraneo e può candidarsi a un ruolo chiave, soprattutto nella produzione di cibo in un mondo sempre più popolato e come hub logistico. Per farlo servono riforme che puntino a far superare la quota di 4 miliardi di euro di produzione lorda vendibile”.

BUROCRAZIA E REGIONE. Davanti alla platea gremita di agricoltori e allevatori arrivati da tutta la Sardegna si è parlato di uno dei punti fondamentali per superare le gravi incertezze delle imprese agricole, la burocrazia e la riforma dell’assessorato dell’agricoltura. Su questo fronte per Coldiretti Sardegna ci sono due priorità: la riforma dell’assessorato dell’Agricoltura e la sburocratizzazione della macchina amministrativa. Sul primo fronte è evidente come l’assessorato, oggi, sia “sempre più lontano dagli agricoltori – sottolinea Coldiretti - sempre più abbandonato a sé stesso. Occorre una sua revisione e riorganizzazione con uno spirito che torni a dare servizi agli agricoltori per gli agricoltori. Si deve puntare su una riforma degli Enti Agricoli che ne ridisegni numeri, funzioni, organizzazione e struttura e con un coordinamento delle attività in capo all'assessorato per il ritorno ai servizi utili che sono stati cancellati. Dal lato burocrazia, per l’associazione “occorre garantire una volta per tutte che i tempi della burocrazia rispettino quelli delle imprese. La macchina amministrativa deve essere in grado di rendere più snelle le procedure amministrative con l’introduzione di processi informatici che già esistono. La Regione – aggiunge Coldiretti - è in possesso di una enorme mole di dati che devono essere utilizzati per semplificare la vita alle aziende e programmare i settori”. Un esempio virtuoso può essere il “cruscotto dell’agricoltura” di Coldiretti, elemento fondamentale per la programmazione politica e l'allocazione dei fondi pubblici. Questo può permettere di ridare dignità a settori oggi dimenticati come vitivinicolo, olivicolo, risicolo, cerealicolo, apistico, florovivaistico e ortofrutticolo.

GOVERNO TERRITORIO. Dalla platea Coldiretti si è alzata la voce: Basta con vincoli inutili per i terreni agricoli: le terre incolte devono tornare a essere agricole. Questo approccio che parte dal rispetto e dalla tutela dell'ambiente può consentire all'agricoltura di riconquistare le terre un tempo agricole e oggi abbandonate al sopravvento delle formazioni arbustive che le norme inutili, oggi, ne vincolano l’utilizzo. Renderle nuovamente produttive può permettere la liberazione del potenziale agricolo, incentivando uno sviluppo sostenibile del territorio attraverso l'incremento della produzione alimentare: è possibile una coesistenza armoniosa tra agricoltura e ambiente dove anche le foreste possono diventare risorsa economica e turistica per lo sviluppo delle imprese e del territorio.

CIBO. Tassello necessario per sostenere i settori economici sardi, fare del cibo l’elemento primario per il futuro in un mondo sempre più popolato. Qui la Sardegna può avere un ruolo da protagonista. Per Coldiretti, però, l’agroalimentare non è può essere, come è sempre stato, lo slogan di tutte le campagne elettorali per poi essere puntualmente dimenticato. Da qui la forte richiesta degli agricoltori sardi alla politica di cogliere la sfida di mettere sul podio delle scelte politiche la produzione del cibo e supportarla, perchè gli agricoltori vogliono una Regione che scelga il modo per affrontare i mercatini globali. Questo si può fare solo credendo nella logistica, nella continuità territoriale delle merci, nella cooperazione integrata, nella promozione di contratti di filiera, nello sviluppo delle reti d’impresa e della filiera e su un programma di internazionalizzazione serio per il cibo sardo.

ACQUA ED ENERGIA. Sono due tasselli centrali per lo sviluppo. Gli agricoltori e allevatori isolani lamentano come in Sardegna si conservi bene l’acqua ma se ne sprechi il 40% e come dall’acqua non si produca energia e non si possano abbattere i costi per gli agricoltori. Per Coldiretti lo sviluppo futuro rimodellato dai cambiamenti climatici, passa per una gestione sostenibile della risorsa idrica, proteggendola, conservandola e riducendo gli sprechi. Per questo Coldiretti chiede: la sostituzione delle reti obsolete; l’ampliamento delle zone irrigate; l’abbattimento dei costi; il riutilizzo dei reflui; l’interconnessione dei bacini e l’innnovazione dei sistemi d’irrigazione nelle imprese agricole. Dal lato dell’energia non si può essere sempre inermi all’invasione di progetti sulle energie rinnovabili senza che la regione prenda una posizione netta. Per gli agricoltori sardi: basta progetti calati dall’alto che non lasciano niente ai sardi. Serve una Sardegna protagonista e consapevole delle scelte energetiche puntando su transizione energetica green con la costituzione di comunità energetiche.

EMERGENZE. In 24 anni la Sardegna è stata colpita dalla lingua blu e ha subito 17 procedimenti di calamità naturali; 15 trombe d’aria, 14 grandinate e continue ondate di siccità che affliggono il settore agricolo. Per Coldiretti queste non sono più emergenze mentre oggi ancora gli interventi sono tardivi, inadeguati e inutili. Per questo gli agricoltori chiedono una Unità di crisi permanente che intervenga in modo immediato e programmato.

Firmato il Protocollo d’Intesa che disciplina l’utilizzo dell’area del Poligono di Capo Frasca fra il Comando Logistico dell’Aeronautica Militare e la Regione Autonoma Sardegna. Il Presidente della Regione Christian Solinas e il Generale dell’aeronautica Davide Marzinotto hanno siglato stamane l’accordo per il coordinamento delle attività militari nell’area dell’oristanese .

“Completiamo la serie di disciplinari che sono stati avviati con Capo Teulada - ha sottolineato il Presidente Solinas - che hanno previsto la regolamentazione delle attività militari. Questa importante sottoscrizione determina finalmente la possibilità di un utilizzo duale di queste sedi e cioè l'apertura anche a finalità civili, come ad esempio quella dell'utilizzo delle piazzole per gli elicotteri dell'AREUS che svolgono servizio nell’assistenza ai pazienti urgenti che devono essere trasportati da luoghi distanti verso i presidi di cura per ricevere al meglio le prestazioni sanitarie”.

Per il Generale Davide Marzinotto si tratta di uno step importante. Un passaggio che disciplina al meglio le relazioni che sono state costruite e che attualmente sono ottime e fruttuose per il miglior rapporto tra la Regione Sardegna e la Forza Armata azzurra.

L'area interessata costituisce un poligono permanente, di proprietà del Demanio dello Stato, ramo Aeronautica Militare, idoneo allo svolgimento di attività militari addestrative con esecuzione di prove a fuoco, con l’impiego di munizionamento esclusivamente convenzionale, ad eccezione dei periodi d chiusura estiva, di norma dal 1 giugno al 30 settembre e le giornate festive. Il Protocollo ha una durata di 5 anni a decorrere dal giorno successivo alla sua sottoscrizione con tacito rinnovo, per un ulteriore quinquennio, alla sua scadenza.

L’Ente gestore dell’area, agli effetti del controllo e dell’applicazione delle presenti norme, è il Poligono di Capo Frasca.  Il Comando Poligono e la Regione Autonoma della Sardegna, che si coordina con il Comune di Arbus, si impegnano a vigilare scrupolosamente sul rispetto del disciplinare, per quanto di rispettiva competenza.

La Regione si impegna a redigere i Piani di Assetto Territoriale e di Sviluppo Economico e Sociale, tenendo conto dei condizionamenti conseguenti alla presenza dell’area di poligono in questione.

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