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“Il Vermentino di Gallura si conferma uno dei vini più apprezzati in Italia, oramai stabilmente ai vertici delle classifiche nazionali per vendita, gradimento dei consumatori ed esportazione in mercati strategici come gli Stati Uniti e la Cina. Il Vermentino è stato, infatti, di gran lunga il vino più apprezzato nelle tavole di italiani e turisti stranieri nel corso dell’estate 2023 (periodo giugno –agosto), seguito in termini di vendite dal Grillo (Sicilia), Lugana (Lombardia), Fiano di Avellino (Campania) e Bolgheri Rosso (Toscana).” Lo afferma Andrea Pala, l’enologo sardo pluripremiato a livello nazionale con i vini prodotti da aziende di numerose regioni, a partire proprio da quelle dell’Isola.

“Non solo. Sempre nei mesi estivi, - continua Pala - il Vermentino di Gallura ha superato nella classifica “Fine Wine” il Bolgheri Rosso, il Barolo, il Brunello di Montalcino e l’Amarone di Valpolicella. Parliamo dei vini italiani più famosi nel mondo. Insomma, tutte le classifiche convergono su un dato: il vermentino di Gallura è stato il vino più venduto nell'estate 2023, apprezzato dai turisti nell'Isola e, in particolare, da quelli americani della Costa Smeralda.”

Ma che l’unico vino a DOCG della Sardegna sia oramai una certezza nel panorama enologico è dimostrato anche dal fatto che l’edizione 2023 del VINITALY abbia indicato tra i 15 migliori vini d’Italia proprio un Vermentino di Gallura Superiore prodotto dalle Tenute Campianatu di Arzachena, in assoluto il migliore vermentino a livello nazionale.

Che sia un buon periodo per il vermentino è dimostrato anche dal rapporto "Tendenze Vino" di Ismea pubblicato a gennaio 2024 che ha mostrato come i vini Doc e Docg abbiamo avuto una performance eccezionale della redditività nel 2023, con risultati di un valore di 11,3 miliardi di euro in Italia, in aumento del 4,6 percento, e di 150 milioni di euro in Sardegna, con un incremento dell'11 percento. In alto nella classifica spicca il Vermentino di Gallura, l'unica Docg sarda, che ha registrato un consistente aumento di valore. Questo dato riflette la qualità e il prestigio del Vermentino di Gallura e il suo crescente apprezzamento a livello internazionale, consolidando la sua posizione come un vino di eccellenza.

“Il Vermentino di Gallura – ricorda l’enologo gallurese - è senza dubbio il più mediterraneo tra i vini, capace di racchiudere fra i suoi profumi l’Isola e il suo mare. Un vitigno autoctono, certamente, ma che nella sua storia racchiude anche il senso dei legami e dei commerci nel Mare Nostrum. La Gallura con il suo suolo granitico, ha permesso la coltivazione dei vigneti fin dalla civiltà nuragica (1800 a.C.) ed è stata influenzata dai Romani, dai Fenici, dai Bizantini e dagli Spagnoli. Insomma, bere un calice di Vermentino di Gallura – conclude Andrea Pala - significa bere non solo uno dei vini italiani più apprezzati dai critici e dai consumatori ma anche un prodotto che ha una storia antica, proprio come la storia meravigliosa della Sardegna.”

C’è tempo fino al 15 febbraio 2024 per candidarsi alla selezione di 66 operatori volontari da impiegare nel programma di Servizio Civile Universale della Città Metropolitana di Cagliari e degli 8 Comuni accreditati come enti ospitanti: Decimomannu, Elmas, Monserrato, Pula, Quartu Sant’Elena, Sarroch, Selargius e Sinnai.

L’iniziativa, rivolta ai giovani dai 18 ai 28 anni di età, ha il duplice intento di offrire l’opportunità di fare sia un’esperienza di lavoro che di impegno civico per la comunità e il territorio.

I candidati potranno presentare domanda per prendere parte a uno dei 5 progetti attivati dalla Città Metropolitana e dai Comuni accreditati: “Giovani: cittadini del futuro’, che accoglierà 8 operatori volontari a Pula e Sarroch; “Una carezza per domani”, che sempre a Pula e Sarroch prevede 10 operatori; “Insieme per lo sport”, con 4 operatori a Sarroch; “Giovani per il sociale”, che ospiterà 16 operatori a Decimomannu, Elmas, Pula e Sarroch; “Ri-Book – Rete interattiva delle biblioteche operanti in kondivisione”, che prevede l’inserimento di 28 giovani nelle biblioteche di Decimomannu, Elmas, Monserrato, Pula, Quartu Sant’Elena, Sinnai, Selargius e della Città Metropolitana di Cagliari.

Tutti i progetti avranno una durata di 12 mesi, con un orario di 25 ore settimanali articolate su 5 giorni a settimana. L’assegno mensile per lo svolgimento del servizio e di 507,30 euro.

Per candidarsi è necessario individuare il progetto di SCD di proprio interesse sul sito dedicato https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 14.00 del 15 febbraio 2024, esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda On Line all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it e con accesso mediante SPID.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito istituzionale della Città Metropolitana di Cagliari, www.cittametropolitanacagliari.it, nella pagina dedicata “Servizio Civile Universale”.

La Commissione Nazionale UNESCO ha accolto la proposta di candidatura delle Domus de janas a Patrimonio Mondiale dell’umanità. Primo obiettivo centrato per il comitato promotore guidato dal Cesim - Centro Studi Identità e Memoria, e sostenuto dalla Regione Sardegna e dalla Rete dei comuni delle Domus de janas, che coinvolge 37amministrazioni con Alghero capofila. 

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano: «Sono lieto che la Commissione Nazionale UNESCO abbia accolto la proposta del Ministero della Cultura e abbia deciso di presentare le Domus de janas per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale. I 26 siti custodiscono una testimonianza storico-culturale di eccezionale valore universale che ben illustra la ricchezza del patrimonio sardo». 

Il dossier passa ora all’esame degli organismi consultivi del Comitato del Patrimonio Mondiale, con sede a Parigi, per una valutazione sulla conformità dei criteri proposti alle linee guida UNESCO. Il verdetto definitivo è atteso per i primi mesi del 2025. 

A tracciare un primo bilancio di questo percorso anche la professoressa Giuseppa Tanda, presidente del Cesim a guida del comitato promotore: «Il cammino verso il riconoscimento UNESCO sta procedendo spedito. È stato un lavoro lungo ma ricco di soddisfazioni, reso possibile dalle sinergie operative tra entità diverse: il ministero italiano della Cultura, le Università di Sassari e Cagliari, i Comuni,  associazioni no-profit, piccole e medie imprese».

Per Alessandro Cocco, assessore alla Cultura del comune di Alghero, capofila della Rete dei comuni, «La candidatura UNESCO del patrimonio archeologico preistorico sardo è sempre stata una scelta ambiziosa, un'opportunità di sviluppo e promozione per tutta la Sardegna. Come comune capofila siamo davvero orgogliosi dell'accoglimento del dossier. In questi anni abbiamo lavorato tanto per raggiungere questo momento, che è stato possibile anche grazie alla vicinanza del Ministero della Cultura».

La particolarità della proposta è quella di un sito seriale formato da 26 componenti, che identifica un’epoca particolarmente importante per la storia dell’isola al centro del Mediterraneo, compresa tra il V e il III millennio a.C. Le componenti individuate si riferiscono ai monumenti più rappresentativi di questo periodo storico, che va dal Neolitico medio all’Età del rame, e riferibili ai due grandi fenomeni dell’ipogeismo e del megalitismo. Entrambi diffusi nelle coeve civiltà europee, assumono in Sardegna aspetti e connotazioni peculiari, che testimoniano gli scambi con il mondo esterno, ma allo stesso tempo le originali rielaborazioni locali.

Attraverso elementi legati alle funzioni civili, funerarie, culturali e religiose, sottolineate in molti casi dalle importanti ed elaborate manifestazioni artistiche, è possibile ricostruire la vita quotidiana delle comunità che abitarono la Sardegna in quell’epoca. Particolarmente note sono le Domus de janas, strutture funerarie spesso riccamente decorate, che sono nei secoli diventate parte comune e identitaria dell’immaginario dell’isola. 

Volotea, la compagnia aerea low-cost delle piccole e medie città europee, annuncia oggi un nuovo importante collegamento disponibile da Cagliari. Infatti, a partire dal
prossimo 13 luglio si potrà volare alla volta di Salerno, con due frequenze alla settimana, il mercoledì e il sabato. Si tratta di un annuncio importante: Volotea è la prima compagnia aerea ad
annunciare l’avvio delle proprie attività presso l’aeroporto salernitano. Aria di novità per Volotea a Cagliari. Dalla prossima estate, infatti, il vettore amplierà il proprio ventaglio di destinazioni disponibili dallo scalo sardo e offrirà il nuovo collegamento verso l’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi. “Siamo orgogliosi di annunciare, per primi, la disponibilità del nuovo collegamento alla volta dello scalo salernitano - ha dichiarato Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea -. Questa rotta ci permette di aggiungere una nuova e importante destinazione alla nostra offerta presso l’aeroporto di Cagliari, a sostegno dell’economia del territorio e delle comunità locali. Tutti i passeggeri in partenza da Salerno avranno l’opportunità di scoprire le bellezze del capoluogo sardo e i viaggiatori sardi potranno volare facilmente alla volta della costiera amalfitana”.
Dall’aeroporto di Cagliari con Volotea si possono raggiungere 12 destinazioni, di cui 7 in Italia (Ancona, Brindisi, Firenze, Salerno - Novità 2024, Torino, Venezia e Verona), 2 in Francia (Marsiglia e Nantes), 2 in Spagna (Bilbao e Barcellona) e 1 in Grecia (Atene). Tutte le rotte Volotea sono disponibili sul sito www.volotea.com e nelle agenzie di viaggio.

Tutto pronto a Cagliari e nella Municipalità di Pirri per celebrare il Carnevale 2024 con una serie di eventi che promettono di trasformare la città in un tripudio di colori e divertimento. La conferenza stampa ospitata stamani a Palazzo Bacaredda ha svelato i dettagli di un programma ricco di tradizioni e festeggiamenti.

Oggi (8 febbraio), Giovedì Grasso, la festa partirà con un corteo alle ore 17 dal Bastione. Il percorso attraverserà i quartieri storici di Castello, Marina, Stampace e Villanova, animando le strade con maschere, tamburi e balli.

Il divertimento continuerà domenica (11 febbraio) con "Carnevale in famiglia", un altro appuntamento imperdibile. La partenza da piazza Garibaldi alle 17.30 sarà seguita da una festosa marcia, attraversando le vie dello shopping e raggiungendo la piazza Yenne.

Le celebrazioni proseguiranno Martedì Grasso (13 febbraio) con l'inizio alle 18 nel Corso Vittorio Emanuele II. Lungo il percorso attraverso via Manno, piazza e via Garibaldi, “i festeggiamenti quest'anno non culmineranno nel piazzale di via Santa Margherita con lo spettacolare rogo di Re Cancioffali per motivi di sicurezza”, ha annunciato Matteo Putzu dell'ACS Senza Confini, che coordina l'organizzazione dell'evento. Per gli stessi motivi non sfileranno neanche i carri allegorici.

La ratantira, le sfilate e la vivacità della tradizione saranno i protagonisti indiscussi di queste giornate di festa, unendo grandi e piccoli in un abbraccio di allegria carnevalesca. Come la Pentolaccia di domenica 3 marzo al Villaggio dei Pescatori dove dalle ore 18 sono previsti giochi, animazione, spettacoli con artisti di strada e, in forma ridotta, il rogo di Canciofali.

All'appuntamento con i cronisti di questa mattina di giovedì 8 febbraio, oltre a Matteo Putzu, Mariano Strazzeri, Fabrizio Aramu e Omar Lecca, rispettivamente di ACS Senza Confini, Comitato Villaggio Pescatori, Sa Ratantira casteddaia e Gruppo Viking che curano l'organizzazione del “Carnevale cagliaritano” 2024 insieme all'associazione Tuvumannu, anche Rita Atzeri dell'associazione il Crogiolo, che invece organizza “Su Carrasciuali pirresu”.

“Iniziato il 28 gennaio – ha spiegato Atzeri – i festeggiamenti a Pirri continuano oggi, Giovedì Grasso, a Casa Saddi. Con un ticket di 1 euro alle ore 17 si potrà assistere allo spettacolo teatrale “Nais (Rami) e alle ore 20.30 a ”Il sogno di un uomo ridicolo”, tratto da un racconto di Dostoevkij”.

Si prosegue l'11 febbraio, domenica di Carnevale, al Parco della Vetreria, con la sfilata delle maschere dalle ore 11 e alle ore 12 “Bingo e la magia delle bolle di sapone”. Alle ore 17 Casa Saddi accoglierà “Frammenti rosa”, alle ore 19.30 “Ninna nanna per la pace”.

Il 13 febbraio, Martedì Grasso, sempre a Casa Saddi, gli spettacoli “Mago OZ”, alle ore 17, e “Le corna sono come i tacchi slanciano”, alle ore 21.

Le Guide Turistiche ARGTS (Associazione di Categoria delle Guide Turistiche della Sardegna) scrivono alla Regione – Assessorato del Turismo - e chiedono un incontro urgente per discutere delle criticità della nuova normativa nazionale.
La 
legge 13 dicembre 2023, n. 190 ha infatti apportato diverse novità, sia per coloro che vorranno avvicinarsi alla professione sia per le guide già abilitate, che dovranno iscriversi al nuovo elenco nazionale. Le guide hanno già avuto un confronto tra loro il 2 febbraio durante un incontro a Cagliari sulla disciplina della professione di Guida, nel quale sono emerse preoccupanti criticità.

“ Chiediamo un incontro urgente – ha detto la Presidente Argts Michela Mura - per poter esprimere il parere in merito alla legge in oggetto e al Decreto attuativo attualmente sospeso dal Consiglio di Stato, nella speranza che ci siano margini di intervento e correzione. Sono diverse le criticità e i problemi che verranno a crearsi – ha spiegato la Presidente Mura - in merito alle guide già abilitate e già specializzate. Infatti le abilitazioni rilasciate dalla RAS, contrariamente alle altre regioni, non riportano le lingue in cui si è stati autorizzati a lavorare né riportano le specializzazioni conseguite in sede di esame e/o con altri corsi. Questo determina un impedimento nell'essere iscritti all'Elenco nazionale come la legge prevede”.

L'incontro servirebbe a chiarire anche la situazione per le aspiranti guide e come verranno valutati corsi di laurea specifici - indirizzo in archeologia, beni culturali o similari - al momento non contemplati come specializzazione tematica nel decreto attuativo. Infine, anche la prestazione occasionale e temporanea per le guide estere quantificata in 60 giorni lavorativi:
“Sessanta giorni 
rappresentano quasi l'intera stagione per la Sardegna – ha ribadito Michela Mura - mettendo a rischio il lavoro di tanti professionisti che avrebbero indubbiamente più competenze essendo radicati nel territorio. Questi e altri aspetti vorremmo sottoporre all'attenzione della Regione nella convinzione che sia comune interesse non aggravare la situazione lavorativa di tanti professionisti (partite IVA) e aspiranti tali”.

Mancano poche ore e l’emozione in paese è davvero tanta: domani sera al teatro Ariston di Sanremo i Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Locu” saliranno sul palcoscenico più importante della musica italiana per esibirsi con Mahmood, nella serata dedicata alle cover, con una rivisitazione della canzone “Come è profondo il mare” di Lucio Dalla. In piazza, nei negozi e nei bar del paese barbaricino non si parla d’altro e l’attesa di vedere il quartetto di cantori bittesi, che in decenni di attività hanno portato l’antica espressione artistica dei pastori in tutto il mondo, è davvero salita alle stelle. E proprio in vista della serata di domani i tenores si sono incontrati ancora una volta ieri pomeriggio per fare delle prove, per riscaldare le corde vocali della voce di Dino Ruiu, della mezza voce di Andrea Sella, della contra di Pierluigi Giorno e del basso di Mario Pira. Tra un canto a “isterrita” e uno a “boche notte” e tra un “ballu seriu” e un “ballu lestru” l’armonia vocale del canto arcaico di questi territori della Sardegna è riecheggiata nei viottoli del centro storico, nel cuore del paese dove si trova l’area museale che custodisce il museo Multimediale del canto a tenore: unica esperienza immersiva del genere in Sardegna e aperta tutti i giorni ai visitatori.

Si parte. “Ormai ci siamo, dopo giorni di preparazione e di prove, non ci resta che entrare sulla scena del Teatro Ariston con tutta la forza e l’emozione necessaria. Lo faremo consapevoli di portare in mondovisione la ricchezza e la bellezza di una terra intera, che con il suo canto millenario affronta questa avventura artistica con sobrietà e serietà. Lo faremo sapendo che su quel palco non ci saranno solo i Tenores di Bitti e Mahmood, ma ci sarà il sacrificio e l’impegno di un’Isola in terra sarda e di tante piccole isole che ci seguiranno in famiglia o con gli amici dalle più svariate località del pianeta”. Così i Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Locu” che hanno aggiunto: “Il canto a tenore rimarrà sempre il canto del nostro mondo, delle nostre storie d’amore e delle proteste sociali, dei momenti di raccoglimento religioso e delle giornate di festa in cui si riuniscono le comunità. Grazie a Mahmood, domani sera, proveremo a condividerlo con tante persone in un modo diverso e alla pari con altri stili musicali”, hanno concluso i Tenores.

La storia del gruppo. Il gruppo dei Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Locu” è nato nel 1974 con la formazione originaria composta da Daniele Cossellu, voce e mezza voce, Piero Sanna, voce e mezza voce, Salvatore Bandinu, basso, e Tancredi Tucconi, contra. Nel 1994 il primo cambio arriva con l’ingresso di Mario Pira in sostituzione di Salvatore Bandinu, poi nel 2002 Pierluigi Giorno sostituisce Tancredi Tucconi, mentre nel 2014 Dino Ruiu prende il posto di Piero Sanna. Ultimo passaggio di consegne arriva nel 2019, quando Daniele Cossellu, classe 1932, abbandona le esibizioni e passa il testimone al giovane Andrea Sella.

Nel 1995, in collaborazione con il Comune di Bitti, i tenores aprono in paese la prima scuola di canto a tenore dove in diverse stagioni, poi accompagnati dal tenore Dure, si formano decine di ragazzi. Nel 2007, l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nomina i quattro componenti della formazione canora “Cavalieri al merito della Repubblica italiana”.

Esibizioni e collaborazioni. I Remunnu ‘e Locu hanno cantato in tutti i continenti e in tutti i paesi d’Europa anche in due o tre occasioni diverse: dall’Australia all’Iraq, dal Kazakistan all’Argentina, al Canada, a Cuba e agli Stati uniti, passando per Egitto, Singapore e Marocco. In Francia si sono esibiti ben 26 volte. Sul piano delle collaborazioni in Sardegna, solo per ricordarne alcune, hanno cantato con i più grandi artisti dell’Isola: da Maria Carta ai Tazenda, da Piero Marras a Luigi Lai, da Paolo Fresu ai Cordas e Cannas, da Antonello Salis a Enzo Favata, passando per Elena Ledda e Mauro Palmas. Sul versante internazionali è giusto ricordare le esperienze con Peter Gabriel e Ornette Coleman, Lester Bowie e Frank Zappa.

E, da domani, a questa straordinaria rosa di artisti si aggiungerà Mahmood.

Porte aperte a partire dalle 9.00 del mattino di giovedì 8 febbraio nei locali di Promocamera in via Preda Niedda, 18 a Sassari per il primo dei sei appuntamenti dei Job Day 2024, l’iniziativa itinerante promossa dall’assessorato del Lavoro e dall’Aspal per favorire l'incontro fra domanda e offerta di lavoro nei diversi territori dell'isola.
Un programma intenso si svilupperà per l'intera giornata fino alle 18.00 con colloqui, seminari, convegni, laboratori e momenti articolati di confronto per rispondere alle diverse esigenze e garantire la più ampia informazione possibile. Presenti istituzioni, enti formativi, Its e Università. Il Job Day Sardegna, che si ripropone in questa articolazione territoriale, di grande successo, unica anche a livello nazionale, è un’occasione straordinaria per capire come si sta muovendo il mercato del lavoro e della formazione, per scoprire le tendenze, per ascoltare testimonianze, per conoscere tutte le novità e contribuire a orientare le scelte. Per l'intera giornata, inoltre, gli esperti dei Centri per l’impiego terranno anche una serie di seminari utili per chi cerca lavoro e saranno a disposizione dei cittadini per supportarli e consigliarli.
Sono finora 2100 le persone che si sono iscritte per sostenere dei colloqui, migliaia le candidature ma sarà possibile candidarsi anche direttamente il giorno dell’evento.
 
Informazioni disponibili al seguente link www.jobdaysardegna.it/evento/sassari-2024/

Mentre il candidato del centrodestra Paolo Truzzu era impegnato ad accompagnare il ministro Adolfo Urso nella sua visita in Sardegna, il leader della coalizione Renato Soru ha incontrato il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e ha polemizzato con la maggioranza e l'opposizione uscente.

Intanto la candidata del centrosinistra Alessandra Todde è stata costretta a rimandare un incontro a causa dell'influenza, ha usato i social media per parlare di mobilità e diritti dei sardi che vivono fuori dall'isola.

E Lucia Chessa, di Sardegna R-esiste si prepara per i prossimi incontri e sottolinea la necessità di un rinnovamento della classe dirigente.

Appuntamento oggi a Nuoro alle 18 al teatro San Giuseppe, per i quattro candidati si confronteranno con il vescovo Antonello Mura. Gli Incontri pubblici e sui social media continuano con i vari candidati. Ed è in arrivo un altro big, questa volta a sostegno di Renato Soru. Si tratta di Carlo Calenda, leader di Azione. L’ex ministro dello Sviluppo economico sarà nell’Isola il 10 e 11 febbraio. Quattro le tappe previste, in cui presenterà anche il suo ultimo libro “Il Patto. Oltre il trentennio perduto”. Il primo appuntamento è a Sassari, sabato alle 11, per una tavola rotonda con l'aspirante presidente Soru e Federico Pizzarotti (Presidente di +Europa), all'hotel Grazia Deledda. Nel pomeriggio sarà a Nuoro per l'inaugurazione della sede del partito che nell'Isola non ha presentato né simbolo né candidati.

Il giorno dopo, domenica 11, Calenda sarà a Iglesias, nella sede di Azione alle 10, per un incontro con i sindacati e una delegazione di operai dell'Eurallumina, Portovesme srl e della Sider Alloys. Chiuderà il tour nell’Isola a Cagliari, alle 18, al THotel, dove presenterà il suo libro.

Volotea, la compagnia aerea low-cost delle piccole e medie città europee, rende noti i risultati raggiunti lo scorso anno presso l'aeroporto Costa Smeralda, dove ha servito 29 rotte – di cui più della metà in esclusiva – attestandosi come la prima compagnia per numero di tratte in vendita dallo scalo sardo. Da non dimenticare anche i collegamenti Olbia – Roma Fiumicino in regime di continuità territoriale che ribadiscono ancora una volta l’impegno del vettore nell’agevolare gli spostamenti dei cittadini sardi.
Nel suo 2023 a Olbia, Volotea ha trasportato quasi 974 mila passeggeri e operato più di 6.000 voli, con un’offerta di oltre 1 milione di posti in vendita, cifra importante che fa registrare un +265% rispetto al 2019.
Si tratta di risultati di business positivi che si traducono anche in un’offerta di viaggio dagli standard elevati. Nel 2023 a Olbia, Volotea ha registrato in media un completion factor – la percentuale di voli operati con successo – del 99%. Un’offerta di livello riconosciuta anche da chi ha scelto Volotea per i propri spostamenti aerei: il 90% dei passeggeri di Olbia iscritti a Megavolotea - il programma che dà diritto a molteplici, esclusivi servizi e promozioni - consiglierebbe la compagnia a familiari e amici.
 
“Il territorio sardo rappresenta per noi un mercato di primaria importanza. Da sempre attenti alle esigenze delle comunità sarde, anche nel 2023 abbiamo confermato il nostro impegno a livello locale, continuando con i collegamenti in continuità territoriale da Olbia verso Roma Fiumicino e offrendo circa 130 posti di lavoro nelle nostre due basi operative dell’isola. Inoltre, sosteniamo importanti iniziative culturali come la sponsorship del Red Valley Festival, l’evento musicale che dal 2015 anima le estati sarde – ha dichiarato Carlos Muñoz, Fondatore e CEO di Volotea -. L’obiettivo per il 2024 è di continuare a consolidare la nostra presenza sul territorio, con un incremento del +4% in termini di capacità, che porterà, grazie anche ai nuovi voli verso Brest, in Francia, un numero sempre maggiore di turisti verso l’isola”.

 

Risultati Volotea per il 2023 a Olbia:
  • Voli operati: più di 6.000
  • Passeggeri trasportati: quasi 974 mila
  • Posti in vendita: più di 1 milione
  • Numero rotte operate: 29, 15 delle quali esclusive
  • Load Factor: 91%
  • Dipendenti: quasi 90

 

Volotea in Italia: forti risultati nel 2023 e previsioni di crescita nel 2024

 

Volotea chiude il suo 2023 in Italia, con un’offerta complessiva di quasi 4 milioni di posti in vendita e oltre 3,5 milioni di passeggeri trasportati. Con quasi 23.000 voli e 160 rotte, la compagnia ha registrato un tasso di occupazione voli del 92%, con una flotta di 11 aeromobili, arrivando a impiegare circa 400 dipendenti.

 

Nel 2024, Volotea aumenterà la sua capacità in Italia del 16%, con 4,5 milioni di posti offerti. L'apertura di nuove rotte e della sua ottava base italiana a Bari, operativa dalla prossima estate, conferma la volontà della compagnia di continuare a investire nell'economia locale, con l’obiettivo di raggiungere 440 posti di lavoro nel mercato italiano
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