utente1
Lutto in Sardegna, l’ultimo saluto a Gigi Riva
Allo stadio del Cagliari la camera ardente i funerali nella basilica di Bonaria. Questi gli appuntamenti per l’ultimo saluto a Gigi Riva. L’intera Isola vuole continuare a omaggiare il campione dei campioni. Per questo motivo è stato deciso di allestire oggi allo stadio del Cagliari la camera ardente. I funerali invece si terranno domani nella Basilica di Bonaria. Si attendono migliaia di persone e le ordinanze del sindaco di Cagliari.
Rombo di Tuono è deceduto ieri alle 19.10 all’ospedale Brotzu di Cagliari. Era arrivato per un malore nel reparto di Cardiologia. Poi l’annuncio dei medici: solo un intervento chirurgico gli avrebbe potuto salvare la vita. Ma il campione si è rifiutato. Quel rifiuto gli è stato fatale. La situazione è precipitata, fino alla morte.
Il vuoto che lascia il campione di sempre è incolmabile. In Sardegna è lutto regionale, ma il lutto sembra che invada anche i social dove fioccano i ricordi del mondo dello sport e dello spettacolo per l'uomo che era il campione di tutti.
Un mito, una leggenda. “I suoi successi sportivi, il suo carattere di grande serietà, la dignità del suo comportamento in ogni circostanza gli hanno procurato l'affetto di milioni di italiani anche tra coloro che non seguivano il calcio”. Sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che esprime ai familiari il cordoglio e la vicinanza, “Tanti italiani, e io tra questi, apprendono l'improvvisa notizia della morte di Gigi Riva con autentico dolore”. Anche la politica celebra il mito ricordando il campione in campo e l'immenso uomo. «Ci lascia un grande sportivo che ha segnato la storia del calcio e della nostra Nazionale. Che la terra ti sia lieve, campione», scrive invece la premier Giorgia Meloni. Non è da meno il presidente del Senato Ignazio La Russa: “Se ne va un gigante del calcio. Con il suo ineguagliabile talento e la sua passione, Gigi Riva ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi del Cagliari, guadagnandosi al contempo il rispetto e la stima di milioni di italiani. Un simbolo, una bandiera, un grande uomo”. Anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana si associa: “È stato un grande campione. Con la sua grinta e il suo talento, ha regalato emozioni indimenticabili in Italia e nel mondo”. I messaggi, sui social non si possono contare. Dedicano un minuto del loro tempo per il mito Gigi Riva anche Matteo Salvini, Enrico Letta, Antonio Tajani, Andrea Abodi, Matteo Renzi.
In Sardegna è lutto regionale. Infatti il presidente della Regione, Christian Solinas ha disposto il lutto regionale sino al giorno delle esequie. Tutti gli edifici regionali, pertanto, dovranno esporre la bandiera della Sardegna, all’esterno, a mezz’asta, mentre quelle poste all’interno degli stabili, dovranno essere listate a lutto. E lo stesso presidente esprime il suo cordoglio. “Con profonda commozione, mi unisco al cordoglio di tutti i sardi, dell’Italia e del mondo intero per la perdita di un grande campione dello sport e della vita. La Sardegna perde una sua grande bandiera, un uomo che ha profondamente amato la nostra terra, sacrificando nel nome di questo grande amore tante legittime aspirazioni personali. Era sardo tra i sardi, orgoglio della nostra Isola. A Gigi Riva, a nome di tutti i Sardi, dico un grande, immenso e imperituro “grazie”.
E anche il Comune di Cagliari, attraverso un comunicato, vuole cercare di esprimere ciò che Riva ha dedicato alla città “In questo momento sento un dolore profondo. Non riesco a trattenere le lacrime, faccio fatica a esprimere pensieri e parole.
Gigi Riva è stato un esempio, un modo di essere, un punto di riferimento.
Un uomo vero, unico e inimitabile.
Alla famiglia va l'abbraccio infinito di Cagliari e della nostra Isola.
Addio Rombo di tuono e grazie di cuore per tutto.
Sarà indetto il lutto cittadino per stringerci tutti intorno alla nostra leggenda, ai figli Nicola e Mauro, alle nipoti e a tutta la sua famiglia.
Rimarrai immortale".
Cita l’eredità anche il presidente del Consiglio Comunale Edoardo Tocco: “Con profonda tristezza - ha commentato il Presidente del Consiglio Comunale, Edoardo Tocco quando ha appreso la notizia della scomparsa di Gigi Riva - dedico queste parole a Gigi Riva, un campione immortale.
La sua eredità vivrà nei cuori dei cagliaritani e di tutti coloro che hanno amato il calcio.
Ciao Gigi, grazie per l'indimenticabile contributo al mondo dello sport”.
Il cordoglio di mister Ranieri
È la notizia che non avrei mai voluto apprendere: mi ha colto alla sprovvista, sconvolto, sono senza parole. La scomparsa di Gigi lascia in tutti noi un vuoto incolmabile. Il calciatore lo hanno conosciuto tutti, io ho avuto il privilegio di apprezzare anche la persona: un uomo tutto d’un pezzo, serio e leale come pochi. Quando arrivai a Cagliari la prima volta 36 anni fa, fu tra le persone che da subito mi furono più vicine, con la sua discrezione e riservatezza. Il legame è sempre rimasto. Quando ho avuto la possibilità di ritornare qui, sentire quelle parole “Claudio è uno di noi” mi hanno commosso, fatto sentire speciale. Penso ora allo scorso giugno. Pochi minuti prima della finale di Bari, quando eravamo negli spogliatoi, mi chiamò per chiedermi di portare il suo messaggio di incoraggiamento alla squadra: “Ricorda ai ragazzi che dietro di loro c’è tutta la Sardegna”. Non ci sentivamo spesso: gli auguri per il suo compleanno, l’ultima volta a Natale. Lo rispettavo tanto, sapevo che per noi lui ci sarebbe sempre stato. Oggi è un giorno tristissimo. Mando un grande abbraccio a tutta la sua famiglia. Ciao Gigi
Il presidente Tommaso Giulini:
Oggi se ne va l’uomo ma nasce la leggenda. Gigi Riva è il Cagliari, e per sempre lo sarà, da oggi più che mai. Sembrava impossibile che ci lasciasse, presenza discreta ma rassicurante, monumento e simbolo, in giro per la città come al fianco di ognuno di noi nel consigliarci e chiederci novità del suo amato Cagliari. Per quasi dieci anni averlo accanto, discreto e prezioso, silenzioso ma decisivo in ogni suo gesto, mi ha dato forza e consapevolezza, un privilegio enorme potermi avvalere del rispetto e della benevolenza del più grande di tutti. Presenza costante per un popolo intero, totem inarrivabile che non verrà mai meno, oggi che ci ha lasciati solo fisicamente. Ti dobbiamo tanto, Gigi, e ti dovremo rispettare nel tuo ricordo, nel tuo esempio, e perdonaci se non saremo alla tua altezza.
A Gigi dedicheremo lo stadio, ma soprattutto lo sforzo costante di ognuno di noi per rendere ancora più gloriosa la maglia del Cagliari, come ha fatto lui da giocatore, da dirigente, da bandiera che non si ammainerà mai. Vola in cielo Gigi e con la tua stella guidaci, sempre.
L'ex campione Gianfranco Zola:
Simbolo della nostra Sardegna.
Lui ci ha scelto.
Noi lo abbiamo ammirato, amato, respirato.
Continueremo a farlo: per sempre, di generazione in generazione.
Simona Ventura:
Per noi della generazione ‘anni 80‘, per mio padre e la sua generazione, Gigi Riva è stato un mito, una VERA bandiera del bel calcio e della sua amatissima terra di Sardegna. Con lui se ne va un ‘altra storia importante e se vogliamo anche ROMANTICA. Addio ‘rombo di tuono‘ il calcio
e quelli che come noi, hanno sognato attraverso la tue gesta, da oggi saremo più poveri
Cristiano De André:
Oggi 22 gennaio 2024, ci ha lasciato una leggenda del calcio e una bellissima persona: Gigi Riva.
Mi ricordo ancora quando venne a trovare mio padre a Genova, era un suo grande fan.
C’ero anche io presente quel giorno nel salotto di casa.
Gli regalò la sua maglia n. 11 del Cagliari che poi finì a me per un lungo periodo e con la quale me ne andavo orgoglioso a giocare a pallone con i miei compagni di scuola. Purtroppo, negli spogliatoi, qualche anno dopo me la rubarono.
Sono onorato di aver recitato nel 2022 a l’Agnata, una piccola parte nel film di Riccardo Milani: “ Nel nostro cielo un rombo di tuono”. In quel film interpreto mio padre mentre gli regala la sua chitarra.
Arrivederci Gigi, rimarrai nei nostri cuori per sempre.
Che il viaggio ti sia lieve
Un abbraccio ai figli Nicola e Mauro e a tutta la famiglia.
C
Vittorio Sgarbi:
Onore a Gigi Riva. Onore alla sua forza.
Enrico Mentana:
Io quel pomeriggio di gennaio del 1970 me lo ricordo come fosse oggi. A Tutto il calcio minuto per minuto Sandro Ciotti interrompe il collega che stava parlando per dire che a Vicenza il Cagliari era passato in vantaggio "con un favoloso gol di Gigi Riva". Tutti noi appassionati di calcio attendemmo fino alle 10 di sera di vederlo quel gol, perché allora bisognava aspettare la Domenica Sportiva. Ne valse la pena. Addio Gigi
Massimo Troisi:
"Se avessi fatto il calciatore mi sarei travestito da Gigi Riva".(MT)
Sei stato il mito calcistico dell'infanzia di Massimo e di milioni di italiani. Ciao Gigi
Il Coni:
Lo sport italiano piange la scomparsa di Gigi Riva
"Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di un uomo straordinario, incredibile campione in campo e fuoriclasse di eccezionale carisma nelle vesti di dirigente, un esempio di classe e capacità che ha dato voce al senso di appartenenza per il suo Paese. - il pensiero del presidente del CONI Giovanni Malagò - Rimaniamo orfani di un Mito che ci ha reso orgogliosi di essere italiani"
Nel febbraio del 2017 “Rombo di Tuono” aveva ricevuto sul prato del Sant’Elia, davanti alla sua gente, il Collare d’Oro.
Trapianti: la Sardegna tra le regioni italiane più virtuose
I dati relativi all’attività di donazione e trapianto in Sardegna nell’anno 2023 sono stati presentati questa mattina, nella sede dell’assessorato della Sanità a Cagliari, nel corso di una conferenza stampa dal dottor Lorenzo D’Antonio, Coordinatore del centro regionale trapianti, presente l’assessore Carlo Doria.
D’Antonio ha messo in evidenza l’importante incremento dell’attività di segnalazione di potenziali donatori, pari a circa il +44% rispetto al 2022 (115 segnalati nel 2023, contro gli 80 nell’anno precedente), ossia 72.4 potenziali donatori segnalati per milione di popolazione. Tale dato, ha specificato D’Antonio, se messo in relazione a quello nazionale del 50.5, colloca la Regione Sardegna tra le prime regioni in Italia per tasso di segnalazione, dopo la Toscana ed insieme al Veneto, Emilia Romagna e il Piemonte, realtà considerate tra le più virtuose nel settore.
“Un risultato - ha precisato il Coordinatore regionale trapianti Lorenzo D’Antonio - che è stato possibile grazie all'attività sinergica che viene svolta da tutto il Sistema Sanitario Regionale, a partire per esempio dai Pronto Soccorso, dalle terapie intensive, passando per le Neurochirurgie e Neurologie e da tutti quei reparti che trattano le patologie tempo-dipendenti . Il percorso di donazione e trapianto - ha spiegato D’Antonio - coinvolge moltissime discipline e, oltretutto, è un settore che non è programmabile nella sua attività e tale caratteristica impone ulteriori criticità che, grazie all'impegno di tutta la rete, riusciamo a superare”.
Un sensibile aumento - ha aggiunto - si registra nel numero dei donatori utilizzati (ovvero donatori di cui è stato trapiantato almeno un organo) con un + 17.3% rispetto al 2022 (pari al 38.4 per milione di popolazione, rispetto al 28.1 del dato nazionale).
Nel 2023 il numero dei trapianti sono aumentati rispetto al 2022 (79 rispetto ai 76 trapianti del 2022).
In particolare, risultano 35 trapianti di fegato (contro i 33), 2 trapianti combinati fegato-rene (nessuno nel 2022), 30 trapianti di rene singolo (contro i 34), 7 trapianti di cuore (erano stati 7 anche nell’anno precedente), 5 trapianti polmone eseguiti a Torino in base a convenzione con organi di donatori sardi (erano 2 trapianti nel 2022). Inoltre nel corso del 2023 sono stati effettuati 40 prelievi di cornee.
Riguardo ai tempi medi di attesa dei pazienti trapiantati ed a quelli relativi ai tempi medi di attesa in lista, questi risultano migliori rispetto ai dati medi nazionali. In Sardegna, infatti, il tempo medio di attesa in lista dei pazienti trapiantati è di 0.68 anni per trapianto di fegato (contro lo 0.83 a livello nazionale), 0.48 anni per trapianto di cuore (contro lo 0.83 anni a livello nazionale), e lo 0.56 anni per trapianto di rene (a fronte di 1.75 anni a livello nazionale).
Nell’ambito della divulgazione della cultura della donazione, nel 2023 - ha spiegato D’Antonio, sono state intraprese diverse iniziative da parte del Centro Regionale Trapianti per sensibilizzare i cittadini e in modo particolare sono stati realizzati incontri con gli studenti delle scuole superiori, nonché appuntamenti formativi con i dirigenti degli uffici dell’anagrafe dei Comuni della Sardegna, nell’ambito del progetto “Una scelta in Comune‟. A tal proposito, risultano circa 316.000 i sardi che, presso i Comuni di residenza, si sono espressi riguardo la donazione: il 76.9% si è detto disponibile (lo stesso dato a livello nazionale è del 70%), mentre la percentuale di coloro che hanno comunicato di non voler donare i propri organi è pari al 23.1% ( a fronte di quello nazionale che è pari al 30%).
Riguardo le dichiarazioni di volontà rilasciate in Sardegna, la provincia di Nuoro ha l’84.1% di quelle favorevoli, quella di Oristano il 78.1%, quella di Sassari il 77.4%, mentre quella di Cagliari il 75.4%. Da sottolineare che tra i comuni medio-grandi, le città di Nuoro e Alghero occupano rispettivamente il 2° e 3° posto a livello nazionale per dichiarazioni in Comune favorevoli alla donazione; mentre tra i comuni medio-piccoli, il Comune di Oliena occupa il 7° posto a livello nazionale. Infine, le opposizioni in Sardegna sono state, nel 2023, il 31.3% (contro il 29.6% del 2022 ed il 29.5% del dato nazionale 2023).
Infine, per quanto riguarda le opposizioni, D’Antonio, ha sottolineato che si tratta di una problematica di tipo culturale che dovrà essere affrontata soprattutto con la revisione dell’attuale normativa, ossia la Legge 91/99.
Una legge - ha precisato il Coordinatore regionale dei trapianti - non più adeguata alla luce dei numeri dell'attività, che non sono più rapportabili al progresso scientifico che si è registrato recentemente nel settore. “Lavoriamo in una materia e in un ambito tecnologicamente avanzatissima, ma - conclude D’Antonio - con una norma vecchia di più di 25 anni”.
E-commerce, il 50% sardi acquista in rete e il 22% imprese vende on line prodotti e servizi
Il 50% dei sardi acquista in rete e il 22% delle imprese vende on line prodotti e servizi, nonostante le criticità. Fabio Mereu e Daniele Serra (Confartigianato Sardegna): “Le attività adeguino i
propri sistemi di vendita e i “non regolari” intraprendano la transizione imprenditoriale”.
830mila sardi, il 50,3% della popolazione, nel 2023 ha usato costantemente la rete per effettuare acquisti on line. Nel 2022 erano 648mila (il 40,5%) mentre solo 6 anni fa, nel 2018, erano solo 285mila gli isolani che acquistavano sul web.
Numeri importanti che mettono l’Isola al 12esimo posto della classifica nazionale sull’uso di internet per fare le compere. Apre il Trentino Alto Adige con il 58%, seguito dalla Lombardia con il 56%.
All’ultimo posto la Calabria con il 37,4%.
Dall’analisi delle imprese sarde che vendono on line e offrono servizi digitali, (dati del 2022), emerge come in testa ci sia sempre il Trentino con il 25,9 %. Al secondo posto c’è la Sicilia (23,3%), al
terzo la Sardegna (22,4%). Nelle ultime tre posizioni troviamo Toscana (14,4%), Calabria (13,3%) e Liguria (10,1%). Nonostante i buoni numeri sardi, dal dossier emergono anche le criticità segnalate dalle aziende. Ovvero costi connessi all’avvio dell’e-commerce superiori ai benefici attesi. Inoltre, in un caso su dieci, pesa la logistica (10,8%), il quadro legislativo di riferimento (10,3%) e i problemi dei pagamenti online (9,1%).
Sono questi i dati salienti dell’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna sull’utilizzo dell’e-commerce nell’Isola, su fonte Istat 2018/2023.
Dall’analisi emerge come i sardi per il 62% comprino abbigliamento e scarpe, per il 28% articoli per la casa, per il 23% pc e cellulari, per il 22% film, per il 21% libri, riviste e giornali cartacei, per il 20% cosmetici, per il 18% articoli sportivi, per il 17% pasti e cibo dalle rivendite di prossimità, per il 16% farmaci, per il 15% abbonamenti internet, per il 14% giocatoli e articoli per l’infanzia,
per il 13% musica, per il 12% biglietti per i concerti, per il 9% tv, stereo e macchine fotografiche, per l’8% articoli per la pulizia della casa, per il 7% software, sempre per il 7% cibo e prodotti alimentari pronti con consegna a domicilio, 6% giochi on line e 5% ebook e giornali on line.
“Se da una parte abbiamo buoni numeri su coloro che acquistano online, è ancora bassa la percentuale delle aziende isolane che vendono prodotti e servizi in rete – commenta Fabio Mereu, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – per questo dobbiamo impegnarci a stimolare le piccole imprese, soprattutto quelle artigiane, ad adeguare la propria attività di vendita”. “In ogni caso – prosegue Mereu – stiamo notando che le realtà più piccole, pur a fronte di un ritardo rispetto alla performance digitale dei competitor di grandi dimensioni, ha voglia di cogliere le opportunità delle trasformazioni dei canali di vendita indotte dalla tecnologia”.
Infatti, migliaia di piccoli imprenditori hanno scoperto le infinite possibilità offerte da social network e portali e hanno sfruttato le nuove tecnologie che vanno a intercettare nuove fette di mercato, promuovono l’artigianato locale e fidelizzano i consumatori.
“Tanti hanno iniziato con la vendita, amatoriale, di piccoli oggetti o servizi – sottolinea Mereu – e molti di questi hanno voluto trasformare questa attività in vere e proprie imprese uscendo da
situazioni “non regolari” dal punto di vista imprenditoriale. In pratica la passione per la vendita on line, grazie all’esperienza maturata, si è trasformata in impresa vera e propria. La nostra Associazione sta accompagnando, ogni giorno, queste realtà in questa importante transizione imprenditoriale”.
Secondo le recenti evidenze del sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal, nel 2023 il 78,5% delle piccole imprese sarde che ha effettuato investimenti per la trasformazione digitale, il 51% adottando piani integrati di investimenti nel digitale (investimenti di elevata importanza in due o più ambiti), il 23,7% investendo in un solo ambito del digitale.
“Quelle che si sono già strutturate, offrono una ampia gamma di prodotti e servizi, – commenta Daniele Serra, Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – e parliamo dei manufatti tipici e
tradizionali, venduti sulle più importanti piattaforme di commercio, oppure dei prodotti agroalimentari che, attraverso dei piccoli portali, raggiungono qualunque tavola del Mondo, oppure ancora i
servizi che le imprese digitali offrono a migliaia di clienti in ogni angolo del nostro Pianeta”. “Per questo – rimarca Serra - continuiamo a ribadire come per le aziende sia fondamentale la presenza sul web: l’innovazione è una delle ricette vincenti per superare la difficile congiuntura. Gli artigiani hanno tanto da offrire in termini di qualità e di unicità dei prodotti e non devono limitarsi all’utenza locale: grazie al web i potenziali acquirenti sono moltissimi”.
“Per sfruttare al meglio questa opportunità di business – proseguono Mereu e Serra –occorre attivarsi per ottenere il massimo rendimento; è una occasione che è davvero a misura di qualsiasi azienda e si rivolge anche ai mercati europei e mondiali”. “In ogni caso – concludono Presidente e Segretario - bisogna stare con i piedi per terra e non farsi prendere da facili entusiasmi”.
Il ministro Lollobrigida visita lo stand della Regione Sardegna al Sigep di Rimini
Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, accompagnato dall'Assessore Valeria Satta, ha visitato questa mattina a Rimini lo stand della Regione Sardegna, presente alla 45a edizione del SIGEP, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè.
Nel corso della visita, Lollobrigida ha simbolicamente tagliato il nastro inaugurale dello stand, sottolineando così l'importanza della presenza della Regione Sardegna, per la prima volta, all'importante fiera internazionale ospitata a Rimini in questi giorni.
La presenza di Lollobrigida allo stand, è stato sottolineato dai rappresentanti della Regione, conferma l'attenzione che il Ministero sta riservando alle questioni della Sardegna e della promozione dei suoi prodotti agroalimentari nel mondo.
Il 2024 sarà la stagione dei record per il mercato delle crociere nei porti di sistema della Sardegna
Oltre 260 navi e una stima di almeno 650 mila passeggeri. Sono le previsioni di un 2024 da record per i porti di sistema della Sardegna nel mercato delle crociere.
Una stagione senza precedenti quella appena iniziata, sia per prenotazioni di scali che per numero di crocieristi attesi, fino al mese di dicembre, negli scali di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano e Arbatax.
Quanto riportato nei calendari pubblicati da oggi sul sito istituzionale dell’AdSP, infatti, conferma in toto le
previsioni avanzate lo scorso anno, secondo le quali, dopo un 2023 di riallineamento e leggera crescita, avrebbe seguito un 2024 di picco per gli scali di competenza.
L’anno appena chiuso, seppur con qualche nave in meno, ha, infatti, totalizzato circa 438 mila crocieristi (344 mila al porto di Cagliari, circa 80 mila in quello di Olbia, poco meno di 2 mila e 400 a Golfo Aranci, circa mille e cinquecento a Porto Torres, quasi 150 su Arbatax e circa 7 mila e 400 ad Oristano) con un raddoppio dei volumi rispetto al 2022.
Quello appena inaugurato – che viaggia già a pieno ritmo con gli scali invernali di MSC nel porto del capoluogo sardo – prevede, invece, 177 approdi su Cagliari (75 in più rispetto al 2023), 75 su quello di Olbia (29 in più), 5 su Golfo Aranci, 3 su Porto Torres e 2 su Oristano (stessi approdi dello scorso anno). Dati ancora parziali, ai quali si aggiungeranno, nelle prossime settimane, altre prenotazioni per Arbatax e ulteriori aggiunte in calendario per gli altri porti di sistema.
Tra le novità da evidenziare, il ritorno di MSC su Cagliari, con scali, per tutto l’anno, delle navi Orchestra, Musica, Lirica e Explora (ultima nata del segmento lusso della compagnia denominato Explora Journeys). Conferme anche per il gruppo Carnival che ritorna con le toccate settimanali della Costa Smeralda di Costa Crociere, con l’Aida e la Seabourn; presenti anche Norwegian Cruise Line, Marella, Tui Cruises e tutti i principali gruppi armatoriali che operano nel crocierismo esclusivo.
Per quanto riguarda Olbia, invece, la stagione si arricchisce degli scali di Costa Crociere che, con la Pacifica, si aggiunge agli approdi in calendario della MSC Orchestra, della Marella Explorer e degli altri brand del
segmento lusso come Regent, Azamara e Silver Sea.
Confermate, in questa prima edizione del calendario crociere, le compagnie previste a Porto Torres (Renaissance di Compagnie Française de Croisières e Island Sky di Noble Caledonia) e Golfo Aranci (Ovation e Sojourn di Seabourn).
Per quanto riguarda Oristano, invece, gli scali in calendario sono quelli della Marella Cruise Line (con la Marella Explorer) e della Vasco da Gama della compagnia di lusso tedesca Nicko Cruises che, nel corso della stagione, toccherà anche Cagliari ed Olbia.
“Pur trattandosi di una prima versione del calendario stagionale, possiamo già affermare che il 2024 sarà l’anno record per le crociere nei nostri porti di sistema – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – C’è, comunque, ancora tanto da lavorare, in termini di promozione e confronto con i territori, per potenziare l’appeal nei porti di Arbatax e Oristano e riconquistare fette importanti di mercato su Olbia, Porto Torres e Golfo Aranci. Siamo fiduciosi che, già in occasione del Seatrade Cruise Global di aprile a Miami riusciremo a sensibilizzare adeguatamente i gruppi armatoriali per un ulteriore incremento degli approdi nel corso dell’anno”.
Cagliari, riapre al pubblico da sabato 20 gennaio la Torre dell'Elefante
La Torre dell'Elefante riaprirà al pubblico da sabato 20 gennaio 2024.
L'accesso al monumento cagliaritano era stato interdetto a seguito dell'intervento della Protezione Civile per la messa in sicurezza dell'adiacente Chiesa di San Giuseppe dalla quale si erano staccati calcinacci.
Ripristinate le condizioni di sicurezza, la Torre dell'Elefante sarà di nuovo visitabile tutti i giorni con orario continuato dalle 10 alle 17.
Nautica: in Sardegna il New Energy Boat Week 2024
Sider Alloys: la Regione chiede certezze sulla reale volontà di ripresa dell'attività produttiva
Il rilancio della Sider Alloys di Portovesme è stato al centro di un incontro svoltosi oggi a Roma nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Oltre i rappresentanti del Ministero, vi hanno preso parte i vertici aziendali, gli assessori del Lavoro Ada Lai e dell’Industria Anita Pili, la presidenza, con il consulente Carlo Lolliri, e le segreterie nazionali e territoriali delle organizzazioni sindacali. Nel corso della riunione, l’assessorato del Lavoro ha confermato di aver attivato, con la legge regionale 17/2023, tutti gli interventi volti a ridurre la condizione di disagio dei lavoratori che percepiscono la mobilità in deroga, attraverso l’erogazione di un’indennità ad integrazione del reddito per gli anni 2023 e 2024, pari a 500 euro mensili.
Durante l’incontro i rappresentanti della Regione hanno inoltre manifestato l’esigenza di avere reali garanzie sul futuro della fabbrica di Portovesme, alla luce delle ulteriori risorse stanziate dai fondi del proprio bilancio per circa 2,5 milioni di euro.
I due assessori hanno infatti sottolineato che sono più di 300 i lavoratori che attendono da anni di essere reintegrati nell’azienda e che pertanto è ormai improcrastinabile che giunga la conferma della reale e concreta volontà di ripresa dell’attività di produzione dell’alluminio, con la sua attesa ricaduta occupazionale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato un nuovo incontro per il prossimo 6 febbraio.
Cagliari, laboratori su disagio giovanile e rapporti scuola- famiglia per trasformare la Marina nel quartiere dei ragazzi
Migliorare i rapporti tra scuola e famiglia, riconoscere e prevenire il disagio giovanile, costruire una comunità educante, comprendere le seconde generazioni in prospettiva interculturale oltre a imparare realizzare podcast, video e mappe interattive. Al via il secondo ciclo di incontri e laboratori dedicati a genitori, educatori e cittadini pronti per trasformare la Marina di Cagliari nel quartiere dei ragazzi. Gli appuntamenti – in calendario da gennaio ad aprile – sono organizzati da Accresce, un progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Accresce, promosso dall’Associazione Efys, lavora per rompere l’isolamento in cui sono finite scuola e famiglia e dare una risposta concreta alla crisi educativa delle nuove generazioni, creando un’alleanza tra gli adulti che si occupano di infanzia e adolescenza.
Durante la prima fase del progetto, tavoli e laboratori – articolati in un totale di circa 30 incontri - hanno registrato oltre 100 presenze tra genitori, educatori e docenti desiderosi di affinare le proprie capacità, di conoscere nuovi strumenti per comunicare meglio con il mondo dei bambini e dei ragazzi, ma soprattutto pronti a costruire una comunità educante preparata e dinamica.
Ricco il calendario dei prossimi incontri: si comincia giovedì 18 gennaio con il tavolo “Ci vediamo all’uscita”, focalizzato sui rapporti tra famiglia e scuola e articolato in tre appuntamenti coordinati dall’Università degli Studi di Cagliari. L’ateneo cagliaritano curerà anche “Una vita spericolata”, tre incontri dedicati al riconoscere, accogliere e prevenire le manifestazioni di disagio giovanile e “Dalla comunità al quartiere educante” appuntamento dedicato all’importanza della rete tra istituzioni, professionisti e cittadini. “Nuovi italiani” si occuperà invece di sguardi e prospettive interculturali in una società di seconda generazione grazie al gruppo. Da non perdere i laboratori: “Di parola” con la realizzazione di un podcast di storie e racconti del quartiere a cura di Unica Radio, e “Communitymap” con la foto-mappatura della comunità educante.
Gennaio segnerà un’ulteriore tappa per Accresce che accoglierà in Sardegna i rappresentanti dei progetti Innesti di comunità e Scuola diffusa in corso a Roma, per un gemellaggio nato dal desiderio di condividere buone pratiche, strategie e iniziative future con la capitale.
Buco nero M87: l'Università degli Studi di Cagliari coinvolta nel progetto
C’è anche il contributo dell'Università di Cagliari nelle nuove immagini del buco nero M87, il primo a essere stato immortalato, pubblicate dall’Event Horizon Telescope (EHT). Il gruppo internazionale di ricerca che ha collaborato al progetto, raccoglie infatti anche il docente del dipartimento di Fisica dell'Ateneo cagliaritano, Ciriaco Goddi, oltre a studiosi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La collaborazione EHT, che coinvolge più di 300 ricercatori e ricercatrici provenienti da Africa, Asia, Europa, Nord e Sud, America, sta lavorando per catturare le immagini dei buchi neri più dettagliate mai ottenute, creando un telescopio virtuale delle dimensioni della Terra.
Le nuove immagini del buco nero supermassiccio al centro della galassia Messier 87 sono state pubblicate di recente sulla rivista Astronomy & Astrophysics: questa volta sono state realizzate a partire dai dati delle osservazioni effettuate nell’aprile 2018, un anno dopo rispetto ai dati che hanno portato all’immagine rilasciata nel 2019.
Grazie alla partecipazione di un nuovo telescopio, il Greenland Telescope, e a un tasso di acquisizione dati nettamente migliorato in tutti i telescopi della rete di EHT, le osservazioni del 2018 offrono una visione della sorgente indipendente dalle prime osservazioni del 2017.
Le immagini rivelano un anello luminoso, delle stesse dimensioni di quello osservato nel 2017, che circonda una profonda depressione centrale, "l'ombra del buco nero”, come previsto dalla relatività generale. Quello che differisce, osservano i ricercatori, è la posizione del picco di luminosità dell’anello, che si è spostato di circa 30º rispetto alle immagini del 2017, un fenomeno «coerente con la nostra comprensione teorica della variabilità del materiale turbolento intorno ai buchi neri», spiegano gli esperti.
