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Da quando sono Assessore, nessuno studente idoneo è rimasto privo di borsa di studio e così sarà anche quest’anno.   Lo ha sottolineato l’Assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, rispondendo alle accuse mosse in questi giorni dalle opposizioni.

L’Assessorato della pubblica istruzione è perfettamente a conoscenza delle problematiche che la riduzione della quota spettante alla Sardegna del fondo integrativo statale (FIS) nel 2023 potrà  generare.  “Stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie per garantire la borsa di studio a tutti gli studenti idonei ha detto ancora Biancareddu. La settimana scorsa nel prendere visione della bozza di Decreto Ministeriale, che ripartisce i fondi tra le varie Regioni d’Italia , si è scoperto che la Sardegna, rispetto al 2022 vedrà ridotta, di circa 2,2 milioni di euro, la quota Statale del FIS, che passerà da 15 milioni e 512 mila euro dello scorso anno   a 13 milioni e 271 mila euro.  Questa riduzione comporterà la  conseguente diminuzione anche della quota spettante alla Sardegna dai fondi del PNRR, che stimiamo possa  essere pari a 1,9 milioni di euro.

Complessivamente occorre quindi reperire 4,1 milioni di euro a valere sul Bilancio Regionale. Ricordo  che in sede di Collegato alla Finanziaria, su mia proposta, sono stati finanziati ulteriori  1 milioni e 300 mila euro  per dare copertura all’incremento dei costi scaturito a seguito dell’aumento  dell’importo delle borse e all’incremento  della soglia ISEE,  che è passata da 24.355 a 26.306 euro.

Per l’importo mancante di oltre 4 milioni di euro,  ho già presentato da tempo la proposta finanziaria  che, se il Consiglio Regionale approverà, potrà trovare spazio   nella variazione di Bilancio che nelle prossime settimane verrà discussa in Aula. Qualora l’inter di approvazione in Aula dovesse rallentare, puntualizza ancora l’Assessore Biancareddu,  potrò autorizzare gli ERSU di Cagliari e Sassari ad utilizzare, per questo fine, l’avanzo di Amministrazione.” 

Assicurare continuità e migliorare i collegamenti marittimi tra Sardegna e Corsica e tra le isole e il continente. È quanto prevede il programma di lavoro approvato oggi a Torino nel corso della prima riunione del Comitato di cooperazione frontaliera italo-francese, presieduta dal vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani e dal ministro degli Affari esteri francese, Catherine Colonna, alla quale hanno partecipato l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, e il presidente del Consiglio esecutivo della Corsica, Gilles Simeoni.

“La nostra frontiera è il mare – ha detto l’assessore Moro – che non può continuare a essere una barriera tra la Sardegna e la Corsica e tra le isole e il continente europeo. Per questa ragione, unitamente al presidente Simeoni abbiamo chiesto una modifica dell’articolo 10 del Trattato del Quirinale inserendo dopo le parole ‘frontiera terrestre’ le parole ‘e marittima’. Inoltre abbiamo sollecitato un immediato rafforzamento e il pieno supporto del Comitato e dei rispettivi governi perché sia riconosciuta un’effettiva continuità territoriale per mare e per cielo attraverso una più efficace imposizione degli oneri di servizio pubblico in ordine alla frequenza dei voli e alle tariffe”.

L’esponente della Giunta Solinas ha ricordato poi gli sforzi fatti per il potenziamento del collegamento Santa Teresa-Bonifacio, per il ripristino del Porto Torres-Propriano e per l’individuazione di nuove rotte, come la Golfo Aranci-Porto Vecchio, per la quale la Regione ha già dato incarico a un advisor di portare avanti uno studio di mercato.

A margine dell’incontro l’assessore Moro e il presidente Simeoni hanno confermato l’ipotesi di un coinvolgimento della compagnia Air Corsica nella gestione delle rotte sarde, anche in considerazione della nuova misura approvata dal Consiglio regionale che prevede aiuti diretti ai vettori per l’apertura di nuovi collegamenti.

Nel programma di lavoro approvato dal Comitato, è stato inserito tra i progetti a breve il miglioramento dei collegamenti marittimi tra Bonifacio e Santa Teresa Gallura e più in generale tra la Corsica e la Sardegna e tra le Isole e la terraferma. Verrà inoltre rafforzata la collaborazione in materia di trasporti e collegamenti tra territori nell’area transfrontaliera e l’istituzione di un osservatorio dei trasporti transfrontalieri e marittimi.

 

Sono parte costante della nostra vita, dai campi alle case, passando per il loro utilizzo nelle ricorrenze o semplicemente per un regalo. I fiori e le piante rappresentano una fetta importante della quotidianità e anche per le ricorrenze e l’omaggio ai defunti, saranno parte degli acquisti dei sardi. E proprio a ridosso di queste ricorrenze, nell’isola secondo una stima Coldiretti Sardegna, ogni famiglia in media potrebbe spendere circa 30 euro per l’acquisto dei fiori da portare ai propri cari defunti. Un trend in linea con le vendite degli anni scorsi ma con un aumento dei giovani che acquistano. 

ANDAMENTI FIORI. E se da un lato, come detto, reggono gli acquisti da parte dei consumatori, dall’altra è calato il numero delle imprese produttrici in particolare quelle sul fiore reciso, ma le aziende rimaste segnalano un aumento della produzione. “L’andamento delle aziende dell’isola mostra nel tempo un calo dei produttori in particolare quelli da fiore reciso e questo ha inciso sicuramente sulla produzione generale che però continua a reggere bene considerato che le aziende rimaste hanno incrementato la loro produzione sia per un mercato che continua a reggere che per compensare proprio l’effetto del calo dei produttori”, evidenzia Francesco Carboni, titolare dell’azienda Florgarden di Sassari. In aumento, di contro, anche le importazioni di alcune tipologie in particolare quelle che arrivano da Centro e Sud America che però devono fronteggiare un rincaro dei costi soprattutto su tipologie come le orchidee, oggi vendute a 9 euro circa in media. 

NOVEMBRE. Intanto a ridosso delle ricorrenze di novembre si assiste anche in queste occasioni a una conferma sugli acquisti da parte dei clienti delle aziende florovivaistiche e dei negozi di fiori: “Il cliente ormai sa sempre più quello che vuole - aggiunge Carboni - registriamo un calo delle vendite dei fiori classici del passato come il gladiolo e il garofano a vantaggio dell’acquisto di margherite, crisantemi o i classici mazzi di fiori già pronti che restano sempre molto venduti. I costi sono anche abbastanza contenuti per i clienti, da noi per esempio con 15 euro si può fare un buon acquisto di crisantemo che dura anche tre mesi nella fioritura e orna benissimo la tomba dei nostri cari”, aggiunge. Anche nel Sud Sardegna bene sul fronte vendite, in questo periodo che conferma la media di spesa per circa 30 euro a famiglia. “Come azienda lavoriamo molto sul fiore reciso e il momento ci sta andando molto bene, per esempio, dal lato dei ciclamini e crisantemi, questi ultimi nonostante un calo di produzione del 20% - conferma Alessandra Leori della Floricoltura Loi di Santa Margherita di Pula - registriamo anche un crescente acquisto di tipologie più costose tra le persone più grandi mentre le nuove generazioni si concentrano di più sull'acquisto di mazzetti già pronti”. Anche nell’Oristanese “le vendite sono in linea con gli ultimi anni, con i crisantemi che restano sempre molto venduti, ma vanno bene anche i ciclamini e i fiori recisi che la fanno da padrona come le composizioni che rappresentano il nostro pezzo forte - continua Assunta Vinci, dell’azienda agricola Assunta Garden Vinci, di San Nicolò d'Arcidano - abbiamo registrato, di contro, qualche problema sulle temperature che hanno influito su un leggero calo produttivo, ma compensato da buone vendite".  

AUMENTANO COSTI. “Come tanti dei nostri settori agricoli e di allevamento, anche su quello florovivaistico ha inciso sul fatturato delle aziende l’aumento dei costi di produzione, incrementati in media anche dell’11% in Sardegna, che hanno inciso pesantemente sui ricavi - sottolineano il presidente e direttore di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu e Luca Saba - come per tante aziende che utilizzano energia elettrica e acqua anche per le imprese del settore questi rincari hanno influito sui ricavi aziendali. In generale sono cresciuti i costi energetici anche per i riflessi della guerra in Ucraina così come quelli sul terriccio che ha comportato un innalzamento del costo patito dai florovivaisti al pari di quelli sul trasporto“. Aumento dei costi che, però “gli operatori del settore difficilmente hanno scaricato sul cliente finale - precisa proprio Carboni - questo anche per non gravare sugli acquirenti e tenere il mercato dinamico”.

Sono otto le startup o Piccole medie imprese che Sardegna Ricerche porterà al "4YFN 2024" (4 Years From Now) di Barcellona. L’evento - in programma dal 26 al 29 febbraio 2024 – è organizzato nell’ambito del Mobile World Congress, il più importante e ampio appuntamento mondiale dedicato alla tecnologia mobile. Proprio per questo Sardegna Ricerche ha aperto le candidature (che chiuderanno il 6 novembre) per selezionare le imprese innovative che potranno partecipare al “4YFN 2004” grazie a un voucher, un contributo economico a parziale copertura delle spese, oltre che a uno spazio espositivo garantito dall’agenzia regionale. 


Il 4YFN è un evento di rilievo internazionale dedicato alle startup. Nell’edizione 2023, gli stand del 4YFN sono stati visitati da oltre 40mila visitatori e le startup presenti hanno avuto la possibilità di incontrare più di mille tra investitori e venture capital. L’edizione 2024 segna il decennale dell’evento ed è attesa una partecipazione superiore a quella dell’anno precedente.

«Uno degli obiettivi di Sardegna Ricerche è quello di supportare lo sviluppo tecnologico delle imprese sarde e contribuire a farne crescere la competitività», ha sottolineato Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche che ha poi ricordato i risultati di successo ottenuti dalle imprese sarde portare dall’ente a eventi simili come il Ces di Las Vegas.

Sardegna Ricerche acquisterà uno spazio espositivo collettivo all’interno della fiera di Barcellona, nel quale saranno ospitate le aziende sarde. Le startup e le PMI innovative interessate dovranno trasmettere la propria candidatura entro il 6 novembre. 

 

 

Una città più green, smart e sostenibile, questo l’obiettivo del progetto “Cagliari smart city: integrazione della governance urbana con la mitigazione delle isole di calore urbano” finanziato con fondi PON Metro 2014-2020 REACT EU e attualmente in fase di completamento.
Il progetto, che è stato realizzato con Fastweb in qualità di partner tecnologico in collaborazione con Abinsula e WiData, e il supporto scientifico del DICAAR dell’Università di Cagliari, è finanziato con fondi europei per un importo di circa 4 milioni di euro e si basa sulla realizzazione di una piattaforma digitale intelligente predisposta per raccogliere i dati e le immagini provenienti dal territorio attraverso l’utilizzo di sensoristica IoT (Internet of Things) e telecamere innovative. I dati così raccolti e memorizzati nel Cloud confluiscono attraverso la rete in fibra ottica dell’Amministrazione in una Control Room, allestita nella sede del Comune, che è in grado di utilizzare le informazioni a supporto della strategia di interventi sulla città, per una migliore e più efficiente gestione dei servizi.
La Smart City Control Room consentirà la visualizzazione e la rappresentazione dei dati provenienti da molteplici fonti, anche se di natura eterogenea, di condividere un modello omogeneo di analisi e la loro valutazione, di individuare e implementare procedure rapide, contestuali e chiare per l’assunzione di decisioni, sia di tipo predittivo che real time.

“Cagliari da oggi è ancora più smart. Con questo progetto finanziato con fondi europei PON METRO REACT EU e in fase di completamento – ha affermato il Sindaco Paolo Truzzu – possiamo essere a buon titolo inseriti nelle best practice internazionali. Si tratta di un sistema di governance urbana, che ha già oggi immediate ricadute sulla vita dei cittadini. Grazie a questa infrastruttura, infatti, abbiamo ampliato la rete della videosorveglianza, soprattutto nei punti sensibili, come le zone della movida e delle scuole, anche in funzione di contrasto a fenomeni quali lo spaccio o la microcriminalità, e questo ci permetterà di controllare meglio il territorio, garantendo ai cittadini maggiore sicurezza. Inoltre, è stata incrementata la copertura della rete in fibra ottica in aree della città ancora non coperte. Allo stesso tempo è stato esteso il perimetro dei servizi di accesso ad Internet attraverso hot-spot Wi-fi pubblici. Il progetto rispecchia la volontà dell’Amministrazione di utilizzare tecnologie e sistemi innovativi per risolvere tematiche fondamentali, relative all'ambiente, alla sicurezza urbana, alla fruibilità della città, in un’ottica di sviluppo e crescita complessiva. Cagliari oggi è una delle prime città in Italia a dotarsi di un sistema integrato così evoluto: attualmente i dati raccolti ed elaborati serviranno come valido supporto alla governance del territorio ma in un futuro, speriamo prossimo, vorremmo metterli a disposizione di ogni cittadino, su ogni smartphone, per poter vivere così la città con maggiore consapevolezza e sicurezza”. 

“Il nostro sistema – afferma l’Assessore all’innovazione tecnologica, ambiente e politiche del mare Alessandro Guarracino – consente di far evolvere la città verso una governance consapevole del territorio. Grazie all’applicazione dei nuovi apparati intelligenti della tecnologia IOT, siamo in grado di prevedere i fenomeni che impattano sull’ambiente urbano e quindi di mettere in atto tutte le attività programmatorie volte a migliorare la qualità di vita dei cittadini, sia dal punto di vista ambientale che della sicurezza. In un futuro, speriamo prossimo, utilizzando una App collegata al sistema, potremo fornire la possibilità ai cittadini di avere direttamente sui propri device informazioni e servizi avanzati relativi al territorio, come: la rappresentazione in real time dello stato del traffico per facilitare la mobilità, i dati sull’affollamento o sull’inquinamento atmosferico”.

E veniamo alla struttura del progetto. Nella sostanza, sui pali di infrastruttura presenti sul territorio o in alcuni casi su pali di nuova installazione sono stati posizionati sistemi di sensori, collegati alla piattaforma digitale, e predisposti a raccogliere una serie di dati utili per la mobilità sostenibile, per la realizzazione di una città sicura e interconnessa, per l’erogazione di servizi di prossimità, per il controllo dei flussi turistici, per la rilevazione della qualità dell’aria e la presenza di agenti inquinanti e per il monitoraggio del microclima. Il sistema diventa anche strumento per aumentare le aree coperte dalla connessione wi-fi oltre che per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini grazie all’installazione di telecamere di video sorveglianza. Tra gli obiettivi, anche quello di utilizzare i sensori per studiare fenomeni quali le isole di calore, che hanno un impatto significativo sulla salute, sul comfort urbano e in generale sulla qualità della vita.

L’intera infrastruttura tecnica del progetto è stata realizzata da Fastweb. La società ha infatti implementato la piattaforma digitale che collegherà in un unico sistema centralizzato in Cloud tutti i punti di accesso per il wi-fi, le videocamere e i sensori IoT per rendere più efficace la raccolta in tempo reale di dati e informazioni direttamente dalle varie aree della città.

“Con questo progetto il Comune di Cagliari si candida a diventare una vera e propria Smart City attraverso la creazione di un ecosistema digitale a servizio dei propri cittadini – ha dichiarato Onofrio Pecorella, Head of Local Government Sales di Fastweb – Grazie alle nuove tecnologie, che consentono la raccolta diffusa dei dati sul territorio, sarà possibile per l’amministrazione attuare politiche pubbliche volte al miglioramento della qualità della vita delle persone che vivono ogni giorno la città e proseguire così sul percorso di trasformazione digitale che Fastweb promuove da sempre presso le amministrazioni pubbliche per lo sviluppo di servizi innovativi a favore della collettività”.

Per fornitura della sensoristica per il rilevamento ambientale e la misurazione dei flussi di persone, Fastweb si è avvalsa della collaborazione di Abinsula e WiData che hanno inoltre sviluppato la piattaforma software per la rappresentazione dei dati ed il controllo, integrando anche le informazioni provenienti dal sistema di videosorveglianza.

Partner scientifico, l’Università di Cagliari, che grazie ad un accordo attuativo sottoscritto tra il Servizio Smart City del Comune e il DICAAR della facoltà di Ingegneria, in particolare con il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Mauro Coni con i docenti Giorgio Querzoli, Maria Grazia Badas, Chiara Garau, Francesca Maltinti, ha il compito di monitorare in tempo reale le condizioni dell’ambiente urbano e studiarne le informazioni raccolte, con particolare focus sulle isole di calore urbano.

Il fenomeno delle isole di calore affligge le nostre città, che soffrono di un livello di temperatura maggiore rispetto alle aree rurali, a conseguenza del cambiamento climatico e all’estrema antropizzazione. I metodi di contrasto e mitigazione del fenomeno richiedono la conoscenza e lo studio del territorio, per arrivare ad una migliore pianificazione degli interventi.
Proprio in questa cornice si colloca la collaborazione del DICAAR dell’Università di Cagliari con il Comune, finalizzata al monitoraggio in tempo reale delle condizioni dell’ambiente urbano e allo studio delle informazioni raccolte.

Centinaia di sensori intelligenti installati in numerose vie e nei contesti più differenti consentono di acquisire una serie di dati anonimi, necessari anche al costante monitoraggio del microclima urbano. Il gruppo di ricerca del DICAAR ha il compito di esaminarli e di renderli fruibili attraverso software e modellazioni, per stabilire le aree a rischio e gli interventi materiali e di pianificazione da porre in atto. L’Università effettua quindi le analisi che servono per trasformare i “dati grezzi” in informazioni utili al pianificatore e al decisore, individuando le zone della città nelle quali la temperatura risulta effettivamente più elevata e i possibili interventi correttivi. Tra questi si citano ad esempio infrastrutture verdi e blu, tetti e pavimentazioni fredde, copertura vegetale, interventi sui nuovi quartieri con allineamenti stradali funzionali alla migliore esposizione.

 “Su queste tematiche – afferma Il prof. Mauro Coni, docente di Costruzione di Strade, Ferrovie e Aeroporti e coordinatore del CdS di Ingegneria Civile - già moltissime città nel mondo stanno iniziando ad intervenire e Cagliari in Italia è una delle prime, allineandosi, in questo modo, alle buone pratiche internazionali. L’Università è fondamentale nella valorizzazione dei dati raccolti dalle Amministrazioni, per trasformare le informazioni in azioni più efficaci e la collaborazione con il Comune rappresenta anche un’occasione per aggiornare la didattica, legandola alle attività pubbliche e trasformando la città in un vero e proprio laboratorio diffuso per le studentesse e gli studenti di Ingegneria, in un ciclo virtuoso tra ricerca e attività condotte dalla PA”.

Al via dal 14 novembre le domande per la concessione di voucher di conciliazione per le madri lavoratrici autonome e libere professioniste. L’Assessorato regionale del Lavoro ha pubblicato oggi il bando per l’annualità 2023 per promuovere una partecipazione equilibrata e continuativa delle donne nel mercato del lavoro e parità di condizioni lavorative.

  “Aiutare le donne a conciliare la vita privata e il lavoro non solo è un dovere della comunità - afferma l’Assessore regionale del Lavoro, Ada Lai - ma ce lo chiede l’Europa nella progettazione e gestione dei fondi e nell’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, che ha tre obiettivi: pari opportunità, condizioni di lavoro eque e protezione sociale, per un Europa sempre più inclusiva”.

Le destinatarie del Bando sono le donne lavoratrici autonome, con figli/e di età non superiore a 14 anni (13 anni e 364 giorni), nonché figli/e in condizione di disabilità senza limiti di età.

Il Voucher consiste in un contributo economico a fondo perduto, a rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di servizi di assistenza per i/le figli/e e/o delle spese sostenute per l’acquisto di servizi di assistenza per figli/e non autosufficienti e/o in condizione di disabilità di qualunque età, la cui cura risulti direttamente a carico delle lavoratrici autonome.

L’intervento è finanziato con risorse del PR Sardegna FSE+ 2021-2027, per complessivi € 2.200.000,00. Il valore massimo del Voucher è di € 3.000,00 per ciascun figlio/a fruitore/trice del servizio previsto dall’Avviso e per il quale si può presentare la Domanda Telematica, fino ad un massimo complessivo di € 7.000,00 a destinataria. Le risorse erogate sono finalizzate a compensare in tutto o in quota parte le spese dell’assistenza fornita.

La presentazione della Domanda Telematica (DT) per la concessione del contributo dovrà essere effettuata esclusivamente utilizzando l’apposito applicativo reso disponibile dalla Regione tramite il Sistema Informativo del Lavoro e della formazione Professionale (SIL) al seguente indirizzo: www.sardegnalavoro.it

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 14 novembre 2023 e fino alle ore 23:59 del 7 dicembre 2023. L’ordine cronologico di invio telematico delle domande, certificato dal SIL, costituisce unico elemento di priorità nell’assegnazione del contributo, nei limiti delle risorse complessivamente disponibili.

Le richieste di chiarimenti sulle disposizioni dell’Avviso potranno essere presentate esclusivamente mediante e-mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Alle richieste verrà data risposta in forma anonima a mezzo pubblicazione di appositi “chiarimenti” sul sito www.regione.sardegna.it  sul sito www.sardegnalavoro.it  e sul sito www.sardegnaprogrammazione.it  nella pagina relativa all’Avviso pubblico, e al fine di garantire trasparenza e par condicio tra i concorrenti.

Le Regioni Sardegna, Toscana, Piemonte e Liguria si uniscono nella richiesta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché venga convocato con urgenza il tavolo nazionale su Sanac:  l’azienda, da tempo in amministrazione straordinaria, che con i quattro stabilimenti riforniva di materiali refrattari gli impianti dell’ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia.

L’assessore dell’Industria della Regione Sardegna Anita Pili, insieme all’assessore dello Sviluppo Economico della Regione Liguria Andrea Benveduti, l’assessore dell’Istruzione, Regione e Formazione del Piemonte Elena Chiorino, e Valerio Fabiani, consigliere per il Lavoro e le crisi aziendali del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, chiedono al ministro Adolfo Urso e alla sottosegretaria Fausta Bergamotto la riconvocazione urgente del tavolo ministeriale.

“Nello scenario di tensione che coinvolge Accierie, testimoniato anche dalle cronache nazionali degli ultimi giorni, emerge la necessità di bloccare l’impoverimento progressivo di capacità produttive e capitale umano di Sanac”. Così gli esponenti delle Regioni in una lettera al Mimit. “L’azienda soffre l’assenza di prospettive, posto che ancora si attende la pubblicazione del bando di vendita degli stabilimenti, fermo al Ministero”.

I livelli istituzionali di Toscana, Ligura, Piemonte e Sardegna si allineano alle richieste già pervenute al Ministero dalle organizzazioni sindacali anche su un altro punto: “Il tavolo nazionale deve affrontare il nodo degli ordinativi di Acciaierie, che si rifornisce all’estero anziché dall’azienda italiana i cui lavoratori sono in cassa integrazione”.

Venerdì, 27 Ottobre 2023 09:12

Torna Su Prugadoriu a Seui

Non è Halloween ma neppure la solita sagra: “SU PRUGADORIU” è la manifestazione culturale dedicata ai riti de is animas.
A Seui la 27esima edizione dal 31 ottobre al primo novembre: due giornate di festa tra cultura, storia, tradizione, enogastronomia e molto altro ancora.
 
In tempi di globalizzazione, un atto di resistenza culturale, curato dal Comune di Seui: la rievocazione autentica del culto ancestrale delle anime che incrocia identità e schegge di storia della comunità seuese. 
 
Una dimensione di festa e convivialità.
 
Lo scenario,  quello incantevole, del suo esteso centro storico, immersi nelle suggestioni che le vie strette, di impianto medievale, evocheranno tornando ad animarsi di vita, musica, allegria e naturalmente il ristoro del cibo e del vino, quelli veri della tradizione.
 L'occasione giusta per scoprire o ritrovare un grande paese, Seui, senza tralasciare i tesori del suo immenso patrimonio naturalistico, la foresta Montarbu e altre meraviglie.
 
La prima edizione di Su Prugadoriu è datata 1996 e nacque dall'idea di un gruppo di amici; con il tempo, si è affermata come la più significativa manifestazione nell'Isola, dedicata al culto "de is animas", diffuso in tutta la Sardegna, sostenuto da una mole di leggende e racconti. 
 
 
Secondo la tradizione popolare, nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre, le anime del purgatorio violerebbero, dal tramonto all'alba, il confine tra il mondo delle ombre e quello dei vivi, a cercare conforto o chissà, forse, indurre alcuni a seguirle oltre il limite della vita terrena. 
 
 
Come vuole la leggenda cantata dall'artista nuorese Piero Marras. 
 
In un paese, non meglio precisato della Sardegna, un uomo, mentre, a notte fonda,  rincasava, s'imbattè in una folla disposta in un grande ballu tundu; quando la comitiva festante prese ad incitarlo affinchè si unisse ai balli, l'anonimo, protagonista del racconto, riconobbe i volti di compaesani ormai passati a miglior vita, e prontamente ma con garbo, perché con le anime erranti non si sa mai, declinò l'invito: "Adesso ballate voi che i balli sono i vostri, quando arriveranno i nostri, balleremo noi". 
 
 
Lo stesso spirito di prudenza animò i progenitori seuesi che, per esorcizzare le nquietudini intorno all'eterno mistero dell'aldilà, ricorsero ai riti dedicati alle anime del purgatorio. Il compito dei più piccoli, all'imbrunire era di scorrazzare cercando, di porta in porta, offerte per le anime, mentre agli adulti spettava di propiziare pace ai trapassati attraverso un altro simbolo eterno, il dono, perlopiù di frutti e qualche dolce. 
 
 
La manifestazione "Su Prugadoriu", organizzata dal comune di Seui, preserva e tramanda questa tradizione.
 
Il programma.
Alla vigilia della festa-lunedì 30 ottobre:
alle 17, alla Casa del fanciullo- il convegno: “Paolo Pillonca tra poesia e giornalismo” relatori Tonino Oppes e Anna Cristina Serra; a seguire, alle 18.00, Gara poetica, in memoria di Paolo Pillonca. Poeti improvvisatori Bruno Agus di Gairo, Tore Senes di Bonorva, Salvatore Scanu di Ozieri, accompagnati dal tenore di Orgosolo. 
La 27esima edizione "Su Prugadoriu"  insieme all'offerta enogastronomica, allestita  nei 
"mangasinus"- i locali adibiti alle degustazioni- contemplerà quella esperienziale con i laboratori artiginali, in cui assistere e cimentarsi nella confezione di culurgionis, civargeddus, civargiu, formaggi e torrone; laboratori dedicati anche alla lavorazione del legno, del ferro, dei coltelli. 
L'apertura alle 9.30 dei "Mangasinus", alle 10 quella dei laboratori darà lo start alle due giornate della manifestazione.
Il paese: un palcoscenico a cielo aperto per spettacoli, musica, tra gli altri la band Nuoro Swing Paioneers, sfilate, giocoleria e teatro di strada con la compagnia -Teatro del Sottosuolo-.
Martedì 21.30  la pièce “Hope, hope, hoplà". 
Mercoledì 16.30 "All’arrembaggio" giocolorie e manipolazioni con il performer Adoliere.
L’associazione Falconieri di Eleonorae, con la collaborazione di Nicola Marcello, in uno spazio dedicato, ci faranno vivere un'esperienza culturale, ricreativa e formativa con i loro affascinanti rapaci. 
 
 
Nel dettaglio le manifestazioni itineranti.
Martedì 31 ottobre: 
Ore 11 esibizione della Banda G. Rossini Seui
Ore 16 -musica etnica;  
alle 18 riproposizione della tradizione de Su Prugadoriu ed esibizione del coro Ardasai di Seui; alle 19 Seuinstreet Band; 
ore 20 sfilata della maschera tradizionale di Seui S'Urtzu e sa Mamulada;
21.30 Teatro del Sottosuolo "Hope, Hope, Hoplà!".
22-musica etnica e balli sardi
Mercoledì 1 novembre:
Con l’associazione Falconieri di Eleonorae, con la collaborazione di Nicola Marcello, in uno spazio dedicato, dalle ore 11 alle ore 18.30, si potrà vivere un'esperienza assieme ai loro affascinanti rapaci. 
 
11.30 esibizione della Seuinstreet Band e della maschere S'Urtzu e sa Mamulada; 
15.30 musica etnica e sfilata del gruppo Folk Santa Lucia di Seui; 
16.30 Teatro del Sottosuolo con lo spettacolo "All’arrembaggio"; 
Ore 17 sfilata della maschera S'Urtzu e sa Mamulada.
Tra i prodotti tipici di Seui, quelli "immateriali".
L'ultracentenaria, Banda Rossini si esibirà per le vie del paese, martedì alle 11 mentre l'esibizione del suo- alter ego- Seuinstreet Band- che ormai spopola in tutta l'Isola, sarà alle 19 e ancora mercoledì alle 11.30.
"Arcuerì"-annuario della comunità seuese-.
 
Eccezionale, la proposta del polo museale, che in un piccolo paese, forse, non ci si aspetterebbe. 
Articolata in cinque edifici di interesse storico: la Palazzina Liberty, Casa Farci, Sa Omu ‘e sa Maja, il Carcere Spagnolo, il  palazzo ottocentesco del municipio, sede della Galleria civica che, tra altre opere, espone un dipinto attribuibile alla scuola caravaggesca, raffigurante uno splendido San Cristoforo, esposto nell'aula consiliare. Da vedere anche la Chiesa parrocchiale, Santa Maria Maddalena e la storica stazione ferroviaria.
 
Tutti gli approfondimenti: presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche e convegni si terranno alla Fabbrica di Kimbe- (pseudonimo dell'architetto, Salvatore Carboni)-atelier di arte e cultura-.
Convegni:
Martedi 31 ottobre alle 11.30- "Il culto dei morti in Eta' Nuragica: La tomba di Anulù" relatrice, Gianfranca Salis, della sopraintendenza di Cagliari, interviene, l'ex preside in pensione, Giampaolo Desogus, "Continuità del culto e lo sviluppo dell'idea del Purgatorio".
 
I libri:
Martedì, ore 17 alla Casa del fanciullo, presentazione di "Arcuerì" annuario curato dal giornalista Mauro Mura. 
 
Alle 19.30 “Abracadabra” di Cristina Muntoni e Alberto Priori. 
Mercoledì alle 11 presentazione del romanzo “Eva e Petra” di Gianni Loy; presenta Banne Sio, partecipa l’Autore.
I film:
Martedì, alle 21- proiezione- "Cara a su ‘entu – con il vento in faccia" diretto dal regista e giornalista, di origini seuesi,  Andrea Deidda. Il film ha vinto il premio-Italymbas al Babel Film Festival- dedicato alle pellicole realizzate nelle lingue minoritarie.
 
Mercoledì alle 17.30: Proiezione del film “Bruja – Catalina Lay, Seui”, di Gabriele Boi e Riccardo Muroni.
 
Mostre d'arte in calendario durante le due giornate della Manifestazione :
Fabbrica di Kimbe: "Arte e Fotogafia?" di Franco Docchio e Alfonso Silba.
Ventidue scatti rielaborati in acrilico su tela, otto di questi dedicati a personaggi e scorci di Seui. 
Silba esporrà inoltre dieci tele ispirate al romanzo dello scrittore Sergio Atzeni "Passavamo sulla terra leggeri".
Palazzina Liberty: "Bon à Tirer" di Simonetta Secci-incisioni ispirate al bestiario di Guillaume Apollinaire-a cura di Mariolina Cosseddu. Visitabile fino al 12 dicembre.
 
 
 
 

Approvati i criteri relativi alla concessione del contributo fitto casa per l’anno accademico 2023/2024, a studenti sardi che frequentano corsi universitari in Sardegna o in Atenei ubicati fuori dall’Isola. Lo stanziamento complessivo è di 3 milioni e 800 mila euro per l’anno 2023. Lo ha stabilito l’Assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu. I fondi sono destinati al competente Servizio dell’Assessorato della Pubblica Istruzione e agli ERSU di Cagliari e di Sassari. I contributi possono essere erogati nella misura massima di 2.500 euro annui per studente.

I dati relativi all’andamento dell’intervento riferiti ai bandi degli ultimi due anni accademici 2021/2022 e 2022/2023 vedono 678 studenti idonei per l’anno accademico 2021/2022 all’ERSU di Cagliari e 312 all’ERSU di Sassari, mentre 811 della Regione Sardegna. Per l’anno accademico 2022/2023 gli studenti idonei sono stati  627 all’ERSU di Cagliari e 316 in quello di Sassari oltre a 884 per la Regione Sardegna.

 

L’Assessore Biancareddu evidenzia come per l’anno accademico 2022/2023, mentre gli ERSU di Cagliari e di Sassari hanno garantito il contributo a tutti gli studenti in possesso dei requisiti, nelle graduatorie definitive della Regione Sardegna, alla data odierna, risultano 149 studenti idonei non beneficiari per un importo complessivo necessario pari a 362 mila euro. Sulla base del numero delle istanze presentate dagli studenti negli ultimi

due anni accademici, si rileva un aumento delle domande idonee degli studenti fuori sede che frequentano atenei ubicati fuori della Sardegna del 9% rispetto all’anno accademico precedente 2021/2022  e si prevede un incremento delle domande anche per l’anno accademico 2023/2024.

Possono beneficiare del contributo fitto-casa gli studenti “fuori sede” nati in Sardegna o residenti da almeno 5 anni, iscritti per l’anno accademico 2023/2024 a corsi accademici istituiti presso Università italiane, corsi accademici istituiti presso Scuole o Istituti che costituiscono il Sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), corsi accademici istituiti presso le Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, corsi accademici istituiti presso una qualsiasi Facoltà delle Università Pontificie e corsi istituiti presso Università estere, autorizzate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale sul territorio in cui operano e/o su tutta la Comunità Europea. Inoltre l’Assessore Biancareddu, fa presente che il Servizio Politiche per la Formazione Terziaria e per la Gioventù dell’Assessorato della Pubblica Istruzione predisporrà entro l’anno 2023 il Bando riservato

agli studenti che frequentano corsi universitari in Atenei ubicati fuori dalla Sardegna nel corso dell’ anno accademico 2023/2024. A tal fine ha proposto che per far fronte ai pagamenti dei contributi fitto casa, venga previsto a valere sui fondi regionali di competenza anno 2024 l’importo di 1 milione e 800 mila euro che sarà impegnato successivamente alla pubblicazione delle graduatorie definitive.

Dieci milioni in arrivo per i Comuni come contributo per far fronte all’aumento delle indennità degli Amministratori locali previsto dalla legge nazionale. Così come avvenuto per i Comuni in sofferenza economica (a cui verranno erogati 15 milioni di euro per l’anno in corso), sempre in riferimento al sostegno per gli Enti locali da parte della Regione, è  stata sbloccata anche per il 2023 la procedura che consente di parametrare il trattamento economico dei sindaci delle città metropolitane, dei sindaci degli altri Comuni sardi (compresi i membri delle Giunte e dei Consigli comunali) e degli Amministratori locali a quello dei Presidenti delle Regioni.

La Giunta regionale su proposta dell’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris, ha infatti confermato i criteri già individuati in sede di Conferenza permanente Regioni-Enti locali (e che hanno consentito nel corso del 2022 di erogare la tranche prevista nel triennio, ovvero 10 milioni ad annualità).

“Accelerando l’iter che porterà all’erogazione delle risorse la Regione conferma il suo ruolo di sostegno ai sindaci, schierati quotidianamente in prima linea, sempre pronti a intervenire nelle emergenze e impegnati per garantire i servizi essenziali ai cittadini”, ha spiegato l’Assessore Salaris evidenziando il ruolo “sempre più difficile e importante di chi è chiamato a governare i territori e fare da tramite tra i cittadini e le Istituzioni”.

Le risorse sono state stanziate appunto con la Finanziaria del 2022, che ha istituito un Fondo che concorre alla copertura del maggiore onere sostenuto dai Comuni per l’incremento delle indennità di funzione spettanti agli Amministratori.

 “Il ruolo dei sindaci è radicalmente cambiato nel corso di questi anni, è divenuto totalizzante e come tale comporta oggi un impegno maggiore e un’attenzione crescenti per quelle che sono le esigenze dei cittadini e dei territori – ha proseguito Salaris – Con questo contributo che non copre il fabbisogno totale ma concorre alla spesa, la Regione conferma la volontà di intervenire a sostegno del buon funzionamento degli Enti locali, riconoscendone non solo il valore strategico ma anche il forte impegno profuso al servizio della cittadinanza”.

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